sabato 18 nov
  • Ferruccio sei stato grande

    “Ferruccio 6 stato grande”

    Qualche giorno fa ricorreva l’anniversario della scomparsa di Ferruccio Barbera. Una ricorrenza passata quasi sotto silenzio. Per chi fosse troppo giovane per poterlo ricordare Ferruccio era figlio del Lorenzo cui è intestato lo stadio, nonchè creativo di primo piano cittadino, uno dei simboli della primavera orlandiana e l’artefice principale della riapertura del Teatro Massimo e di decine di altre iniziative e progetti memorabili.

    Io posso vantarmi di essere stato suo collaboratore prima, suo socio ed amico poi.
    Ferruccio era una persona fuori dagli schemi, da lui ho imparato tutto quello che so del mio mestiere; nel bene e nel male, sia chiaro, perché alcuni suoi metodi ed atteggiamenti non li condividevo e lui lo sapeva; ho sempre invece apprezzato la sua straordinaria creatività e la sua generosità: mi ha passato senza remore quanto sapeva e so di essergli debitore.

    Al di là degli aspetti personali, avverto in certi momenti in maniera molto intensa la sua assenza; quando penso a Ferro mi rendo conto di quanto sarebbe stata importante una figura come la sua, adesso, nella nostra città così triste e povera di idee.

    Siamo in un momento buio, nel quale nella nostra città la mediocrità a tutti i livelli sembra trionfare, non solo quella della classe politica, segnalarlo sarebbe banale; mi riferisco alla capacità da parte di tutti noi di una trovata di genio, un’idea, un punto di vista diverso, che ci aiuti a ridisegnare presente e futuro.

    Ferruccio avrebbe certamente trovato qualcosa da dire e da fare, e forse, pur essendo un pessimo amministratore, avrebbe avuto l’indole e la capacità di tirarci fuori dal fosso; grazie proprio a quelle doti, creatività e generosità, che ne avrebbero fatto probabilmente un sindaco straordinariamente efficace. Ogni tanto penso che avrebbe potuto essere una figura abbastanza trasversale da tentare a Palermo l’azzardo di una lista civica al di là dei partiti. Il sogno di una collettività che si impegna unita per il bene comune oltre quegli ideologismi che hanno fatto veramente il loro tempo.

    Sarebbe stato interessante vedere all’opera oggi la sua capacità visionaria, quella stessa che giace sepolta dalla nostra incapacità a porre domande e dare risposte concrete.
    Ferruccio sei stato grande e ci manchi adesso più che mai.

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