domenica 19 nov
  • Comunali 2012 a Palermo, si parla di primarie

    Da destra a sinistra si parla delle elezioni comunali che si svolgeranno a Palermo nel 2012 e di primarie.

    Giuseppe Castiglione, uno dei coordinatori de Il Popolo della Libertà, ha dichiarato: «Assieme al collega Domenico Nania abbiamo previsto di insediare un tavolo tecnico prima dell’estate per valutare quale sistema adottare per la scelta dei candidati. Io ritengo che le primarie possano rappresentare lo strumento di condivisione migliore, come dimostra quanto accaduto a Napoli, Milano e Cagliari dove ha vinto la spinta dal basso rispetto alle logiche verticistiche di selezione della classe dirigente. […] Bisogna dare voce alla gente che vuole condividere e partecipare alle scelte. […] Il PdL deve prepararsi al meglio per le prossime prove elettorali penso alle amministrative del 2012, ma anche agli importanti appuntamenti del 2013, con le politiche e le regionali».

    Fabio Granata (Futuro e Libertà) ha dichiarato: «Siamo pronti per esprimere anche alla guida della città di Palermo una candidatura forte e condivisa non escludendo il ricorso alle primarie, per costruire una nuova primavera, in grado di fare uscire dal declino la capitale dell’isola. Un declino che porta la firma del PdL e della sua fallimentare gestione».

    È intervenuto sulla questione anche Davide Faraone (Partito Democratico): «È possibile che mentre il PdL siciliano annuncia che si riunirà prima dell’estate per valutare il modo in cui scegliere i candidati per le elezioni 2012, non escludendo le primarie, noi che questo strumento l’abbiamo inventato discutiamo ancora di alleanze? […] Se qualcuno pensa di poter barattare alleanze sacrificando le primarie se lo scordi. Non ci rinuncerei neppure se ci alleassimo con Superman. Chiedo, dunque, ai vertici del Pd di non perdere altro tempo e di fissare insieme a tutto il centrosinistra le primarie per l’ultima domenica di ottobre».

    Palermo, Sicilia
  • 9 commenti a “Comunali 2012 a Palermo, si parla di primarie”

    1. Mi fa specie che il PDL, che è il partito per eccellenza nel quale uno solo decide per tutti, parli di Primarie.
      No, davvero, è come se il Vaticano ad un certo punto dicesse “adesso facciamo scegliere ai fedeli chi vogliono come parroco/vescovo/cardinale/papa”.

    2. @isaia:
      la politica è fatta di opportunismi. Bersani per opportunità voleva togliere le primarie nel PD così come Berlusconi, per opportunità, le vuole introdurre nel PDL.
      E’ strano che ancora oggi ci sia qualcuno che si stupisca dell’andamento politico italiano (bipartisan).
      Faccio un esempio: il PD ha esultato per la vittoria di De Magistris a Napoli dicendo che “ora si cambia pagina!”: ma se il sindaco uscente (da 15 anni) era sempre del PD perchè non cambiavano prima?
      Per l’appunto, opportunismi….

    3. Fare le primarie nel centrodestra significa dare la possibilità alla mafia di scegliere il suo sindaco. Sappiamo bene che a Palermo come nelle altre città siciliane ci sono persone che non solo controllano i quartieri popolari ma che sono anche in grado di portare a votare alle eventuali primarie migliaia di persone.
      Spero che esista ancora quella destra fatta di brave persone che si opponga a questo ennesimo tradimento alla nostra Sicilia.

    4. @Giusva:
      mentre nella sinistra non esiste la mafia. Ad esempio a Gela, città ad altissima densità mafiosa, il sindaco è PD. Cosa sarà successo? Si sono scordati di andare a votare?
      Orlando prese oltre l’80% dei voti a Palermo. Come fu? Erano tutti distratti i mafiosi?
      Ma la vogliamo smettere di riempirci le parole di luoghi comuni? (tipo Destra = Mafia oppure Sinistra= Rom)

    5. @kersal: prima di commentare e dire che scrivo utilizzando luoghi comuni dovresti leggere meglio il commento e dovresti anche togliere un pò di banalità da ciò che scrivi.
      Non ho detto che solo a destra c’è la mafia ma ho detto “significa dare la possibilità alla mafia di scegliere il suo sindaco”, infatti a Palermo la destra vince da anni e probabilmente vincerà ancora, Inoltre cn le primarie coloro che controllano i voti nelle periferie e nei quartieri popolari potrebbero far votare un candidato “amico” facendo cosi’ trionfare ancora una volta la mala politica che scende a patti.

    6. @giusva:
      mi scuso se ti ho offeso, tuttavia dal momento che il tuo commento era in merito alle primarie nel PDL ho inteso ti stessi riferendo solo a questo.
      Ti faccio presente che a Palermo non è vero che la destra vince da anni, in quanto prima di Cammarata c’era Orlando. Prima di lui Orobello del PSI e ancora prima i sindaci DC (tra cui di nuovo Orlando).
      Perchè quindi dire che a Palermo vince sempre la destra? Mi pare un luogo comune, non ti pare?

    7. 1—-
      con Cracolici nel PD, Faraone se le scorda le primarie in terra sicula. Faraone invita Cracolici ad un dibattito PUBBLICO e gli domandi se è per le primarie così che tutti i simpatizzanti del PD siano consapevoli della sua volontà. Anche perchè con le primarie a Cracolici non se lo calcola nessuno rispetto ad altri (uno tra i quali Faraone), anche rispetto a visi nuovi (e sarebbe ora). Quindi è tutto tempo perso parlare di primarie nel PD fino a quando ci saranno certi personaggi in Sicilia che pretendono di avere la priorità nello stare nella stanza dei bottoni del partito.
      2—-
      nel centro sinistra (idv-pd-sel) l’ideale sarebbe tutti questi nuovi eroi (ferrandelli faraone spallitta ecc.) e anche vecchie eroi che ancora caldeggiano candidature (orlando [ma come gli spercia]) nelle primarie, così chi non passa si metti u curuzzu in pace pi sempri e la finisce di fare la prima donna che ormai ne abbiamo le pal.e piene di individualismi in questa terra.
      3—-
      si KK ha ragione secondo me, è tutta questione di opportunismo (una sorta di marketing politico). Si è visto che in due città italiane di rilievo ha portato alla vittoria politica l’aver percorso la strada delle primarie e allora la destra cavalca questa ondata. Chiamala fissa!
      4—-
      Maurizio Carta, ormai ti hanno “estradato” dalla Giunta (la ricompensa di questa amministrazione per chi dimostra di lavorare con stile). Consulente a titolo gratuito di un Piano che non varrà mai nulla in questa città (tre sole piccole righe in più nel CV)…. mahhhh….. non sarebbe più eccitante una listetta civica di persone fuori da qualsiasi partito politico con molte associazioni civiche che ti hanno seguito nel percorso di pedonalizzazione di via roma maqueda e rugg.settimo ? Lo immagino che pensi di scendere in politica (in molti lo pensano), ma se lo fai con il PDL ti bruci immediatamente l’immagine pulita che hai. Resta fuori dai partiti, se non sali non ti possono accusare di esserti immischiato con nessuno e resti integro, indipendente. Questo è quello che pensa molta gente, molti giovani con cui mi capita di parlare quotidianamente, dell’ambiente accademico e non.
      —–
      Arriverà presto il vento di cambiamento anche a Palermo ????

    8. Se PDL vuol fare le primarie..non credo possa succedere ma son fatti loro.
      Se PD vuol fare le primarie:prima delle primarie deve avere l’umilta’ di contarsi a Palermo,altrimento nominera’ solo il Brancaleone di turno,coraggioso ma velleitario.
      Concordo con il punto 4 di IDDU E’ ,svolgendolo in tal senso:
      la societa’ civile palermitana e’ ricca di personalita’ in gamba e nello stesso tempo nascoste.Un cammino di Politica e Servizio dovrebbe consentire agevolmente a questa Palermo illuminata e attratta dal bene comune di riunirsi in una sola lista civica di ampio respiro.
      Evitando gli errori fatali e masochistici del passato:la frammentazione ,il personalismo,il senso di impotenza,il fatalismo…..

    9. Però forse l’idea delle primarie non é così peregrina. Visto che nel centrodestra, alcuni come me, votarono Cammarata, fidandosi della scelta operata dal partito, forse avere più possibilità di scelta, non sarebbe una cattivissima idea.
      A meno che che non si usi questo strumento per dire, l’avete prescelto voi.
      Non so. A volte una cosa che sembra un bene non lo é; una cosa che sembra un male non lo é.
      Difficile capire.
      Capisco invece molto bene queste ultime elezioni, che non hanno premiato nessuna delle due storiche coalizioni, ma sono andate nel senso del rifiuto di certe istituzionalizzazioni della politica; come il proliferare di liste civiche, invece, indica fra le altre cose, una volontà di liberarsi da strutture che ormai non si riconoscono come capaci di rappresentanza politica.
      Le cose sono complicate.

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