sabato 18 nov
  • “Forchette roSSe”, festa al GdS, giornalisti, via Pignatelli Aragona…

    WikiVas

    – 1 –

    È inutile girarci troppo intorno. Volete sapere chi sta dietro il “segretissimo” movimento delle Forchette rotte? I sedicenti “indignados” siciliani? L’autocandidatosi sindaco di Palermo e “rottamatore” Davide Faraone. Per capirlo, basta confrontare in parallelo la grafica, lo stile e i colori utilizzati per la vecchia operazione de “Lo strappo” e per una nuova iniziativa sugli asili. Solo una curiosità: secondo il Corriere della Sera sono state mandate una sfilza di forchette rotte ai 90 inquilini di Palazzo dei Normanni. Faraone ha voluto risparmiare sul francobollo o ha spedito una forchetta rotta anche a se stesso – essendo, oltre che consigliere comunale anche deputato regionale (ergo persona col doppio incarico) – per non destar sospetti?

    “Lo strappo” di Davide Faraone “Asili nido a Palermo”
    “Forchette rotte”

    – 2 –

    Lunedì 30 maggio. Ore 18:30. Alcuni redattori “progressisti” del Giornale di Sicilia decidono di festeggiare quasi in gran segreto, tra le pareti della redazione di via Lincoln, la vittoria alle elezioni comunali di Giuliano Pisapia a Milano e di Luigi De Magistris a Napoli. Fabrizio Carrera porta da bere. Daniele Billitteri i dolci. All’improvviso entra in redazione Giovanni Pepi (notoriamente uomo legato alla destra). Osserva quello che sta succedendo e dice: «Ma cosa state facendo?». Silenzio e imbarazzo generale. Solo Umberto Lucentini ha il coraggio di dire qualcosa: «Direttore, stiamo festeggiando la vittoria dell’Inter in coppa Italia».

    – 3 –

    Sempre a proposito della partita che fu. Ma il giornalista di Repubblica che ha scritto questo articolo esaltando così tanto il suo essere rosanero…un tempo non era un fervente juventino? Un po’ di coerenza please.

    – 4 –

    Ma è vero che un noto attore palermitano, da qualche mese diventato proprietario di un locale diventato di moda tra il popolo della notte, qualche giorno fa sarebbe stato picchiato a sangue a Ballarò? A quanto si dice, si sarebbe rifiutato di pagare il pizzo. E per questo imprenditore le associazioni antimafia non hanno qualcosa da dire?

    – 5 –

    Se cercate bene su Internet troverete su flickr un’immagine di “intima amicizia” che ritrae Giuseppe Avara – ovvero l’amico di Massimo Ciancimino indagato perché avrebbe gettato in un cassonetto parte dell’esplosivo trovato in casa del figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo – e una nota giornalista palermitana. Ma gli operatori dell’informazione non dovrebbero stare lontani da certa gente?

    – 6 –

    Ma è mai possibile che in via Pignatelli Aragona, lì dove dovrebbero posteggiare i portatori di handicap, lo spazio sia occupato dai cassonetti della raccolta differenziata?

    Parcheggi per disabili in via Pignatelli Aragona

    – 7 –

    Ci scrivono:

    «Caro Wikivas,
    perché alcune aziende pubbliche continuano a indire concorsi se poi già si sa a chi spetta il posto? Gira su facebook una nota che annuncia a tanti colleghi giornalisti che hanno partecipato al concorso per addetto stampa del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo che il lavoro sia già stato assegnato a una bionda giornalista che si è occupata più volte di casi legati alla sanità. Peccato che ancora non sia uscita la graduatoria degli idonei, né siano stati fatti i colloqui.
    Diamo il beneficio del dubbio e speriamo che alla fine a vincere il concorso sia un collega che se lo merita. Ma se ciò non accadesse, a quel punto sarebbe anche carino sapere da chi è “portata” la collega…».

    – 8 –

    A volte sembra che su Subito.it certi palermitani in cerca di lavoro vogliano farsi notare apposta per essere pubblicati su WikiVas. Il nostro eroe di questa settimana è Francesco. Ciccio, un consiglio…comprendiamo che la “acca” non si pronuncia…ma a volte è necessaria.

    WikiVas (dal siculo “vasate”) è un’organizzazione locale e senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo (e-mail), grazie a un contenitore (Rosalio) protetto da un potente sistema di facce di bronzo, piccole storie vere che altri media non hanno il tempo di raccontare. WikiVas più che di notizie vive di “rasche di pesce” e gossip, le cui fonti sono coperte da anonimato. L’organizzazione dichiara di verificare l’autenticità del materiale prima di pubblicarlo e di preservare l’anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella “fuga di notizie”. Alla fine il contenuto di WikiVas è tutta roba che non serve a un cazzo, ma almeno spera di strapparvi un amaro sorriso.

    WikiVas
  • 55 commenti a ““Forchette roSSe”, festa al GdS, giornalisti, via Pignatelli Aragona…”

    1. Vassily tu dovresti fondare il movimento dei dischi rotti, sei persecutorio nei confronti di alcune, sempre le stesse persone. Sara un fatto personale? Non ho capito che mestiere fai? Qual’e il tuo ruolo? Boh?

    2. Fantastico il giornalista ex juventino ora palermitano purosangue. Ricordo anche il gioranlista Geraci una decina d’anni fa ,ospite in una trasmissione sportiva RAI andata in onda verso la mezzanotte, andò lì in qualità di tifoso della juventus…come lui stesso disse quando prese parola!

    3. Non si capisce il senso di alcune delle “notizie”, che sembrano stilettate sottintese ad uso e consumo di qualcuno che “dovrebbe” capire a chi si riferisce la tal notizia e goderne o trasmettere a sua volta il pettegolezzo. Perché non metti sempre i nomi e cognomi della gente che sbeffeggi o cui alludi? Se vuoi fare come dagospia o scegli personaggi noti a tutti oppure devi fare lo sforzo di farceli conoscere. Perché, per esempio, Elvira Terranova (ammesso che sia lei la persona cui ti riferisci per la foto di Flickr)… chi sarebbe? E se invece non è lei il bersaglio, stai indirettamente colpendo qualcuno che non ha altra colpa se non di essere in una foto su internet con qualcuno che è amico di Ciancimino. Ovvero come se tu fossi in una foto di ex allievi salesiani con qualcuno che conosce qualcun altro di deprecabile…

    4. Quoto il Panduri.

    5. Isaia…Ti rivolgi a Wikivas o a Vassily Sortino?….Ti ricordo che non sono la stessa cosa…Io sono il rappresentante pubblico della squadra Wikivas, ma non necessariamente ho scritto io, ex allievo salesiano, quello che trovi…

    6. E poi il link al commento uno non l’ho messo io

    7. Comunque, se non sbaglio, che sia un’iniziativa dell’On. Faraone contro altri onorevoli, si legge nero su bianco su Repubblica del 3 giugno. Va tutto bene, la lotta politica è benvenuta. L’unico neo è quello di far finta di essere anonimi e espressione della “società civile”. Chi è in politica da tanto tempo è espressione di un partito. Altrimenti il rischio è il “nuovo che avanza”.

    8. * WHO («Chi»)
      * WHAT («Cosa»)
      * WHEN («Quando»)
      * WHERE («Dove»)
      * WHY («Perché»)

      E’ vero, a volte il buon Sortino omette la prima regola: quella del “who”.
      Citando e reinterpretando “Mister X” di “Stoneiana” memoria, sussurrerei quanto segue: ma ha veramente importanza chi ha sparato e da quale tetto?
      Risposta: sì che è importante, a condizione che che mi si spieghi la cosa fondamentale, il perchè.
      E sul perchè il buon Vassily va forte, consentendo anche a menti non necessariamente raffinate di comprenderlo. Assolto.

    9. anche questo ci differenzia dagli spagnoli.
      Loro sono mossi da autentica voglia di cambiare, nessun leader, nessuna mente acculta.
      Qui le “forchette rotte” sono “figli” di Faraone?
      Apperò, ecco perchè non hanno dove andare.

    10. Come si suol dire: accuminciamu ca mattinata… Questa è una rubrica simpatica sulla nostra città e che caspitaaaaa. Non vedo nessuna azione persecutoria visto che il signor Sortino ha pubblicato note su personaggi politici di destra e di sinistra, visto che in questa rubrica in particolare parla di giornalisti del gds e di giornalisti di repubblica. Detto ciò è ovvio che alcuni nomi non li faccia, non è che ci vuole un genio per capire che se scrive il nome della Terranova “che se non sai chi è non è un problema, basta Inserire nome e cognome su google e la tua curiosità Sarà soddisfatta, nessuna testata si preoccupa di raccontarti la biografia delle persone citate negli articoli” non rischia una querela visto che la foto gira su internet e invece se scrive il nome di persone sulle quali girano voci “anche se fondate rischia una querela… Cmq mi ha fatto molto sorridere la nota su Pepi, perché anche noi che non facciamo i giornalisti abbiamo un brutto vizio, leggere i giornali 🙂 e sapere che i giornalisti di una testata notoriamente di centrodestra hanno brindato per Pisapia la dice lunga…

    11. potreste pubblicare integralmente la nota o il link sul policlinico?

    12. Beh, se ci metti la tua faccia ad ogni infornata che posti, mi ritengo autorizzato a rivolgermi a te come interlocutore.
      Alcune delle “segnalazioni” sono a volte simpatiche. poi però ci sono cose come “è stato visto qualcuno a cena con qualcun altro” che invece lasciano davvero il tempo che trovano, a meno di non sapere di chi (straca***) tu o tuoi collaboratori stiate parlando.
      Anche a questo mi riferivo, nella mia critica.
      In merito alla foto di oggi: se scrivi che non è difficile trovare su flickr la foto in questione, poi è ovvio che uno finisca sulla foto del primo commento! E a ben poco serve dire che non l’avete effettivamente postata voi!

    13. A proposito di spagnoli. Ma Zapatero non era la speranza di tutto l’occidente fino a pochi anni fa? Cosa è cambiato?

    14. Potreste dire piuttosto di quale attore si tratta, invece di dare stilettate gratuite “alle associazioni antimafia”?

    15. A volte si può cambiare canale… e assumere altre informazioni…
      http://www.dipalermo.it/2011/06/03/le-lezioni-dei-magistrati-sulle-bugie-di-ciancimino/

    16. non ho portato dolci ma pane e mortadella;
      Giovanni Pepi ha sorriso alla battuta sull’inter sapendo benissimo, ritengo, a cosa brindavamo;
      la festa è durata dieci minuti, meno di una pausa caffè;
      nessuno è stato licenziato;
      nessuno è stato punito;
      hanno bevuto e mangiato pure quelli del centro destra con grande e apprezzato spirito sportivo;
      chi pensa che al gds si viva da clandestini sbaglia di un bel po’;
      e poi: perché mai chi non è di centrodestra non dovrebbe lavorare al giornale di sicilia? quando mi hanno assunto lo sapevano per chi votavo. Negli ultimi trent’anni non me l’hanno mai rimproverato (ovviamente);
      Innumerevoli arancine quando vince il palermo, quando qualche collega si laurea o diventa professionista. Siamo molto affezionati tra di noi e non manchiamo occasione per dimostrarcelo;
      C’è qualche problema?

    17. Il pane caldo e mortazza mangiato un pomeriggio d’inverno davanti al “boxino” di Billy con i colleghi del Gds è uno dei ricordi più cari che conservo nella memoria.

    18. dopo la mortazza ci starebbe una fettazza di carne però…

    19. Vassilly sei sempre sulla notizia

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/06/sicilia-nasce-la-rivoluzione-delle-forchette-rotte/116233/

      e pezzo di Felice Cavallaro sul Corriere di Sabato 4 giugno.

    20. Faraone è imbarazzante oltre che invotabile…

    21. Aug…in entrambi i pezzi non è scritto quello che ho scritto io…Non è nulla di spontaneo…solo politica di un politico che mira ad azioni politiche

    22. Se dietro le forchette c’è Faraone lo scopriremo il 25 giugno…

      Ps. Non è che ti chiamano sul palco e poi non ti ringraziano…. ehehe

    23. Credo di essere l’attore citato nell’articolo .
      Ci terrei a sottolineare che non è andata proprio così.
      A scanso di equivoci,e per evitare che si determini un passaparola che poco ha a che vedere con ciò che è successo.
      Il luogo non era Ballarò e il motivo non è lo spauracchio “pizzo” ,che pur rimanendo un gravissimo problema ,una piaga per le persone oneste non è il solo .
      A monte infatti ,penso,bisognerebbe affrontare una discussione legata al livello culturale della città.
      Alcune decisioni si prendono per ignoranza,in alcune circostanza si reagisce per paura e la paura è legata all’ignoranza.
      Non avere conoscenza e coscienza critica spinge la nostra città ad un atteggiamento mafiosesco .
      Grave quanto il pizzo.
      E’ quella cultura della sopraffazione che vince su tutto ,su ogni tipo di ragionamento e che spinge delinquenti vigliacchi come quello che è capitato a me ad aggredirmi a tradimento perchè avevo scoperto che mi faceva pagare più di quanto pattuito .
      C’è da riflettere sulle affinità,che spesso vengono sottovalutate,tra il braccio della mafia e la sua ideologia e la delinquenza con il suo atteggiamento mafiosesco.
      E’ chiaro che nessuna associazione sopravvive senza una forte ideologia di fondo.
      In questo l’associazione mafiosa è da sempre ferratissima ,avendo temprato un decalogo di normative di vita che rappresentano una vera e propria ideologia .
      Dopo l’esperienza credo che farò una battaglia personale e non solo contro la mafiosità,che credo sia il vero motivo che causi aggressione e violenza dell’uomo sull’uomo.

    24. Aug…leggi i giornali domani…c’è Davide dietro…not more e not less

      Stefano…ma perché non denunciare il tuo caso ai media?

    25. […] ritrovano finalmente un barlume di vitalità (ed è ovvio che non mi riferisco solamente all’incomprensibile post su Rosalio) sentendo l’odore del sangue e la preda è inerme, addolorata e indifesa. Ci […]

    26. Intanto auguro a Stefano una prontissima guarigione, l’episodio mi ha lasciato senza parole. Poi chiedo a Vassily perché dovrebbe rivolgersi ai media? Immagino che da persona civile e di valore, Stefano abbia denunciato la cosa all’autorità giudiziaria.

    27. Annibale…perché la storia di Stefano non può essere certo argomento da scartoffie da palazzo di giustizia

    28. Nel pezzo linkato sopra Massaro si è dimenticato di aggiungere che la collega da lui difesa è una sua ex fiamma…Quindi anche lui è un autocensore scarso. Ma questo è gossip. Vero Wikivas?

    29. Potrebbe sembrare una strumentalizzazione.
      I malpensanti stanno sempre in agguato.
      La giustizia farà il suo dovere.

      …spero!

    30. Elvira è un’ottima cronista che consegna la testa all’unico cliente possibile: il lettore. Senza trucchi, senza puntini di sospensione, senza virgole velenose, senza masticazione di manette. Da collega, per me conta solo questo. A chi consegna il cuore può e deve riguardare solo lei. Io, e una generazione di cronisti, abbiamo camminato a braccetto con i peggio mafiosi e nessunio ha mai potuto imputarci questa semplice routine professionale. Noi abbiamo messo le mani nella merda e non ci siamo sporcati. Oggi c’è chi lavora mettendo le mani solo nelle pulitissime carte dei magistrati. Ma se le sporca lo stesso.
      PS: la Terranova non è mai stata una mia ex fiamma così la giornalista anziana si sparagna un’altra minchiata. Tante belle cose

    31. Dimenticavo: rilevo con grande rammarico che il ricorso all’anonimato si estende. Posso capire le ragioni di Vasily che così dice di proteggere le fonti. Se ne può discutere. Ma questo vale solo quando la cosa ha un risvolto che potrebbe tracimare nel penale. Diversamente è come una corsa dove tutti possono partecipare. Ma l’anonimo parte dieci metri indietro rispetto a quelli che, sulle cose che dicono, ci mettono cento grammi di faccia.

    32. @giornalista anziana…quello non è gossip. E’ macchina del fango. Ammetto che il Wikivas stavolta ha “ttracimato”, ma non per colpa mia. Questa è una rubrica di pizzichi e non di schiaffi.

      @Daniele, tu tieni ragione, ma questa inutile confusione e curiosità che si crea ogni settimana intorno a questa rubrichetta dimostra quanto il giornalismo locale sia caduco…

    33. ma l’espressione “metterci la faccia” è proprio necessaria?
      non esistono sinomini? qualcosa di equivalente?

      vi prego.

    34. giornalista anziana, elvira non è una mia ex fiamma, é stata la mia fidanzata (che termini antiquati…) quindici anni fa. e allora? credi che non avrei scritto quello che ho scritto se non fosse stata una mia ex?? e non è gossip, come dici tu, è vita. ma non la ritenevo funzionale al mio post, tutto qui! per il resto sono sempre a disposizione. col mio nome e la mia faccia!!!

    35. Mi associo a Francesco Massaro. Un pensiero affettuoso e di stima a Elvira, collega amabile e professionista di altissmo livello. Francesco ha avuto il coraggio di scrivere quello che io penso e che non ho scritto – probabilmente sbagliando – solamente perché non intendevo dare né troppa importanza, né eccessiva dignità a una schifezza che non è giornalismo. E’ una schifezza e basta.

    36. Sortino, c’è una differenza, neanche troppo sottile, tra suggerire una risposta e gettare infamia sulle persone.
      Anche se, nel caso di questo post, mi pare eccessivo parlare di «macchina del fango». Quella è un’operazione fin troppo raffinata.
      Questo post è, semplicemente, volgare. Ammicca senza far ridere. Butta merda mentre si ammùccia la mano.
      Si confonde troppo spesso la libertà di parola con l’abuso della stessa.
      Le notizie, Sortino: prove e fatti, virgolettati ed evidenze. Fatti e non buttanate.
      Deontologia, si chiama.
      Questo giochetto, invece, è soltanto vigliacco.
      E, sia detto senza nessun intento provocatorio, facilissimo da usare contro il suo stesso Autore. Basta scrivere qualcosa di infamante associandolo al tuo nome, senza che ci sia nessuna aderenza alla realtà. Come quello che tu hai appena fatto. Come vedi, non è per nulla difficile. Le notizie, grazie a dominiddio e grazie pure a chi le scrive, sono davvero «altro», nella forma e nella sostanza.
      Cordialità.

    37. Enia, come sempre…Vassily Sortino è una cosa…Wikivas è un’altra…Non necessariamente quello che è scritto su Wikivas lo condivido, ma lo devo difendere in quanto suo garante. In ogni caso…
      1) Wikivas non ha scritto il nome della giornalista…Ha solo tracciato una strada e uno dei commentatori fu efficace nel trovare semplicemente una foto.
      2) Quel che è stato scritto non è infamante, è frutto di riflessione scherzose su atti giudiziari della procura. Atti pubblici…Non riservati a una categoria che difende la propria casta. I soloni del giornalismo di cui sopra (Massaro, Puglisi) e i loro attrezzati ammiratori…Non dovrebbero prendersela con me o con Wikivas, ma con coloro che lavorano in un palazzone di piazza Vittorio Emanuele Orlando 1.
      3) Io, Vassily Sortino, ti permetto di scrivere cose infamanti…ma devi trovare le prove.

    38. Sortino, rettifico scrivendo”wikiwas”, scusandomi per l’errore.
      Ciò però non sposta di una virgola l’assunto.
      Se c’è un responsabile che filtra queste parole, aveva la possibilità di stopparle perché tutto sono fuorché una notizia.
      Cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto dello schizzo di merda rimane lo stesso.
      Per quanto riguarda il punto 3) -è una iperbole, non prenderla quindi come una dichiarazione d’intenti- non importa davvero che tu permetta o meno. È proprio nella “gratuità” del danno d’immagine che si compie la porcata, ancor più violenta proprio perché irreale.
      Buone cose

    39. Ma cercate di essere seri e non attaccate ingiustamente il povero Vassily.
      Come ben sa Francesco Massaro le prime considerazioni pubbliche, sgradevoli o meno, su questa faccenda sono state scritte sul sito Dipalermo.it.
      Mi lascia perplesso, e non poco, che Francesco Massaro orienti tutto su rosalio e sul povero Vassily. Non è una ricostruzione corretta, reale, o in buona fede.
      Caro Massaro, per favore, commenta su quanto scritto da Riccardo Arena e sui commenti che ne sono venuti dopo. Grazie

    40. Gentile Sortino, grazie per l’accrescitivo “Solone” che serberò tra gli apprezzamenti più cari nella mia stanza dei trofei, in cui tengo anche le code delle puzzole, perché tutto insegna qualcosa. Come lei sa io, a differenza sua, penso che siano le parole che qualificano le persone, non i distintivi. Ma mi guardo bene dall’entrare in polemica con la sua risaputa verve. Perciò la omaggio e la saluto. Per sempre.

    41. see you soon

    42. @non ipocrita.
      Magari non sarai ipocrita, però sei ubriaco.
      Le prime considerazioni pubbliche su Avara e compagna sono state pubblicate esattamente in questo post ieri. Massaro ha riposto, su dipalermo.it, solo stamattina.
      Dovrebbero fare il test alcoolemico anche ai commentatori – salvo non siano in malafede, naturalmente.

    43. Felice, credo che il “non ipocrita” si riferisca anche a questo http://www.dipalermo.it/2011/06/03/le-lezioni-dei-magistrati-sulle-bugie-di-ciancimino/

    44. Commette il reato di diffamazione (art. 595 c.p.) chi offende l’altrui reputazione in assenza della persona offesa.
      Sortino ha parlato di una foto già pubblicata su internet, di quale diffamazione stiamo parlando???
      Questo è l’articolo, tutto il resto è noiaaaaa e voi siete noiosi!

    45. @Vassily
      …che, appunto, non c’entra nulla con l’argomento oggetto di discussione: la lieson tra tale Avara e di lui compagna.

    46. Felice…i commenti leggi i commenti…e bene

    47. BeddaMatriMariaSantissimaImmacolataNostraSignoraDiMedjugorje!!!!!! E che è???
      Ogni settimana si scatena una Babele?!? E rilassatevi tutti!!! Ricordandoci per l’ennesima volta che WikiVas vuol dire WikiVasate e non WikiVassily. Avete da ridire? Contattate la redazione o scrivete risposte senza accusare sempre Sortino (che mi pare un po’ sull’onda di “fatti ‘a fama e va curcati”.
      @Billitteri: facistivu bonu!! Vento che cambia è tutta salute, pure per il Gds. ^__^ Confermo sul fatto che nella vostra redazione non vige regime: secondo me se avesse vinto la Moratti i “conservatori della libertà” che ci sono in altre testate “progressiste” non avrebbero potuto festeggiare. Pena: MOBBING e LICENZIAMENTO. Tanto per essere morbidi…

    48. Per quanto mi riguarda non conosco nessuno. Non me ne fotte niente di conoscere alcuno. Se qualcuno è stato riconosciuto sono fatti suoi. Quello che fondamentalmente mi interessa è: ma mi si sta pigghiannu p’u culu? E mi riferisco a buona parte delle wikivasate.

    49. secondo me e arrivato il tempo di svegliarsi perche ce’ chi mangia a due,a tre o adirittura a4 mani e non finisce mai di ingozzarsi e brama senpre di piu’ e infine ce’ chi non ce la fa ad arrivre al 20 del mese, addirittura ci sono persone che si dice in gergo”non riescono amettere il piatto in tavola” e vivono di stento.E loro si divertono e ci ridono sopra.

    50. Per il Catone che pare essere l’unico a non aver letto il giornale sul quale scrive, e cioè Dipalermo (poca fiducia nel mezzo?): “Nella nostra categoria c’è anche chi, per battere la concorrenza e scrivere il pezzo o per raggiungere fini suoi, non si è limitato a sorridere e ascoltare in silenzio l’oracolo anche quando si accorgeva che stava mentendo. Tra noi c’e’ chi con l’oracolo ha trascorso vacanze, condiviso tempo libero in un rapporto che nulla ha a che vedere col rapporto che un giornalista dovrebbe avere con la sua fonte. Ecco, in questi casi più che fare autocritica su come e perché abbiamo fatto di Massimo Ciancimino un eroe dell’antimafia dovremmo riflettere su cos’è o cosa è diventata questa professione”.
      Caro Massaro…. Sortino per te è un muro basso? O ritieni chi ha scritto questa affermazione appartenente a una fetta, chissà quanto larga – purtroppo o per fortuna tua lo valuti di – di giornalisti. Un abbraccio a chi ha scritto quello che ho replicato. Un bacio a Sortino. Massima disistima per i soliti ragazzi del coro. Il problema non è chi frequenti per motivi affettivi, e lo sapete tutti. Adesso mettetela così… se vi pare.

    51. Ma chi è il moderatore di questa pagina? Giovanardi o Savonarola? Ho scritto un commento senza offendere nè deridere e…. PUF! Svanito nel nulla! Senza regime lì dalle vostre parti, eh…

    52. Marina non ti sono stati rimossi commenti. Potrebbe trattarsi di un problema tecnico. Le parole che usi sono perlomeno inappropriate e, ad ogni modo, il canale corretto per questo tipo di comunicazioni è l’e-mail (qui è off topic). Saluti.

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