martedì 21 nov
  • Cammarata attacca il Consiglio sulla Gesip: “Scelta irresponsabile”

    Diego Cammarata

    Il sindaco di Palermo Diego Cammarata ieri ha speso parole molto dure nei confronti del Consiglio comunale a proposito della Gesip. Cammarata ha chiesto al direttore generale un piano di intervento per 15 giorni per i servizi essenziali.

    Cammarata ha dichiarato: «La scelta irresponsabile del Consiglio comunale che ha portato alla sospensione del rapporto fra Comune e Gesip, dopo la scadenza della convenzione, e alla conseguente interruzione nella fornitura di alcuni servizi indispensabili per la città porterà inevitabilmente disagi ai cittadini che cercheremo di ridurre al minimo operando uno sforzo di compensazione per gestire la contingenza del momento. Per questo ho dato mandato agli uffici di predisporre un Piano di redistribuzione del personale comunale per assicurare i servizi essenziali fin qui forniti da Gesip come la pulizia nelle scuole, la manutenzione del verde pubblico e la custodia del cimitero dei Rotoli. Questo, naturalmente, per far fronte ad una situazione di emergenza a cui va fornita prontamente una risposta e che non potrà durare a lungo. […] Voglio ribadire ancora una volta, all’indomani di una scelta tanto irresponsabile da parte del Consiglio comunale he per quel che mi riguarda opererò per salvare la società con due obiettivi prioritari: la salvaguardia dei livelli occupazionali senza alcuna riduzione delle retribuzioni. La soluzione, che dovrà essere strutturale, andrà purtroppo trovata in assenza della proroga, che avrebbe potuto essere assicurata dal Consiglio comunale con l’approvazione del provvedimento, che portava alla copertura del 100% dei servizi di smaltimento e di raccolta dei rifiuti, obbligo imposto dalla legge. Nessun aumento della Tarsu perché la copertura era assicurata dal recupero di maggiori entrate realizzate con la lotta all’evasione».

    Palermo
  • 13 commenti a “Cammarata attacca il Consiglio sulla Gesip: “Scelta irresponsabile””

    1. Ridurre la Gesip è la scelta migliore che si possa fare per Palermo. Certo ci saranno disagi, ma alla fine il prossimo sindaco si ritroverà con un cadavere in meno con cui fare i conti.

    2. Perchè non bandiscono un concorso pubblico per la Gesip, invece di far lavorare i violenti e inefficienti che vi prestano servizio attualmente?

      Vincerebbero di certo dei giovani neolaureati, che, invece di essere costretti ad emigrare lontano da Palermo, potrebbere spendere la loro voglia di lavorare al servizio della comunità palermitana, facendola crescere.

    3. CAmmarata,un sindaco senza capacita’ di far approvare provvedimenti in giunta che cosa e’ ? boh? solo a Palermo puo’ succedere questo insabbiamento.E le opposizioni che fanno ? come se nulla fosse .Se le opposizioni fossero cosi’ responsabili come dicono Dovrebbero dimettersi in massa,a partire dal Faraone.Ma che razza di consiglio comunale e’ ?

    4. @il folklorista:

      per dovere di cronaca: l’aumento della tarsu è stato bloccato dal consiglio comunale e non dalla giunta (sono due cose diverse)… quindi proprio da quella opposizione “irresponsabile” da te citata. Così tanto per non fare confusione 🙂

    5. Il Consiglio Comunale di Palermo è da congedare in blocco. Non crediate che l’opposizione sia tanto meno colpevole della Giunta. Sono solo una massa di incompetenti! Non si possono lasciare per strada 2000 famiglie quando gli stessi dirigenti negli anni hanno sprecato l’impossibile portando la società al collasso.

    6. Porca miseria…che faccia di bronzo. Ammettiamolo, non è facile dire certe cose con sto faccino serio serio!!

    7. MI CHIEDO: MA SE I DIPENDENTI GESIP SONO SENZA CONTRATTO, COME SONO STATE CONCESSE DA PARTE DEL COMMISSARIO LIQUIDATORE E DEI RESPOSSABILI DEL PERSONALE LE FERIE? SE LA NORMA SUI CONTRATTI NON E’ UN’OPINIONE, SOLO CON IL CONTRATTO VIGENTE ( E LA GESIP NON LO HA) IL DIPENDENTE PUO’ USUFRUIRE DELLE FERIE. INTRALLAZZI SU INTRALLAZZI E NESSUNO INDAGA.

    8. TIC TAC TIC TAC TIC TAC

    9. “sì ddu unni runanu u puostu, è miegghiu ca vi stati a casa picchì ca un camina chiù nuddu”

      Tanto per citare uno dei tanti “dipendenti” durante la proteste dei giorni passati…
      Come ha scritto qualcuno sopra, un cadavere in meno da gestire per il prossimo futuro sindaco, con la speranza sincera che la prossima a saltare sia l’AMIA.
      Questi due contenitori di voti hanno letteralmente rovinato la città di Palermo ed è giusto che facciano questa fine, tirando con se tutti coloro i quali hanno contribuito a creare disagi in città.

      Mi auguro che le future società o cooperative che sostituiranno GESIP e AMIA, provvederanno ad assunzioni regolamentate da concorsi, garantendo trasparenza ma sopratutto servizi EFFICENTI.

      p.s.
      Sono uno dei tanti laureati a spasso e non avrei vergogna ad occuparmi della puliza della mia città.

    10. Scusate,intendevo scrivere “efficienti”, mi è scappata una i.
      Mi correggo da solo prima che lo faccia qualcuno in cerca del “pelo nell’uovo”…

    11. @carmelo pollichino
      scusami tanto ma…. ma chissenefrega dell’impedimento all’aumento della tarsu !!!
      Qua stiamo parlando di un consiglio che naviga a vista,di una giunta che espelle e fa dimettere i suoi pezzi migliori (vedi ASS CARTA=zappa sui piedi) e di un sindacio che non ha la legittimazione per governare.
      Quindi,se la matematica non e’ una opinione ,ci sono le opposizioni che giocano a cucu’…….pessimo esempio.

    12. ORA SIAMO ALLA PAZZIA DEGENERATIVA, DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
      SI PERMETTE AI DIPENDENTI DI LAVORARE SENZA TUTELE ASSICURATIVE!SOTTOSCRIVENDO UNA SEMPLICE DICHIARAZIONE CHE GIURIDICAMENTE NON HA NESSINA VALIDITA’! PAZZIA PURA. L’ALTERNATIVA E PAGARLI ALLA PALERMITANA SENZA LAVORARE, PAZZIA SU PAZZIA VEDREMO MA CON IL PIANO DI CAMMARATA DI AFFOSSARE IL COMUYNE DI PALERMO CON TUTTI I DIPENDENTI E I CITTADINI AL SEGUITO PROPRIO NON FUNZIONA SI RISCHI UNA SOMMOSSA POPOLARE BEN PIU’ GRANDE DI GESIP E IN PERIODI PRE ELETTORALI NO SERVE A NESSUNO.

    13. Giovanni ti invito a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare). Grazie.

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