Archivio del 13 giugno 2011

In questo periodo dell’anno, sette anni fa, un po’ timorosi consegnavamo a una tipografia della città il file dell’adesivo attaccando il quale sarebbe poi cominciata tutta la storia che, bene o male, ormai è nota. Non avevamo idea di quello che sarebbe accaduto. E forse era questa grande incognita la vera ragione delle nostre paure. Ma l’abbiamo fatto, perché ci sembrava giusto farlo.
Gli obiettivi che abbiamo raggiunto, grandi o piccoli che siano, sono noti. Un po’ meno è nota la fatica costata a noi e a tutti i nostri compagni di strada, all’intero movimento che organizziamo e contribuiamo ad animare. Un’incalcolabile mole di tempo ed energie sottratte alle nostre normalissime vite: banche spesso disumane, burocrazia macchinosa e lenta, l’amministrazione della città sostanzialmente assente, un lungo periodo in cui abbiamo patito la diffidenza delle grosse associazioni di categoria (spesso sconfinata in tacita ostilità), una politica senza visione e parolaia, una cronica mancanza di fondi, la perdurante indifferenza di una gran parte della cittadinanza, semplicemente silenziosa.

E poi, naturalmente, la mafia. Fiumi di colla, un’offensiva diffusa e perdurante fatta di piccoli danneggiamenti e guerriglia psicologica: un grosso incendio, un motorino bruciato davanti a un bar, pistolettate contro le vetrine, una bomba molotov gettata in pieno giorno in un supermercato, aggressioni per strada, verbali e fisiche. Eppure non ci siamo mai fermati. Il nostro Comitato e l’intero movimento, variegato, socialmente e culturalmente trasversale, nel suo complesso tira dritto per la sua strada. Alcune cose fatte sono risultate esemplari, solide e durature, altre promettenti ma fragili, alcune puramente simboliche, altre ancora estremamente concrete ma molto circoscritte, alcune un po’ mediocri, alcune probabilmente semplicemente velleitarie. Continua »

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WikiVas

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Certo che il giocatore del Palermo Federico Balzaretti poteva ricordarsi di invitare il presidente Maurizio Zamparini al suo matrimonio.
«Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, per il matrimonio dell’amica Eleonora Abbagnato, hanno fatto recapitare, a Palermo, l’abito nuziale…su uno speciale camion partito da Milano».
(tratto dal settimanale Chi)

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A WikiVas è arrivata una lettera anonima che recita così:

«Sarà l’antimafia ad occuparsi dei danni al Suv della suocera dell’ex magistrato palermitano approdato in politica? È questo il succo della minaccia che avrebbe ricevuto nei giorni scorsi una giornalista palermitana i cui rami, sporgenti dal giardino, avrebbero graffiato il tettuccio dell’automobile della famiglia della moglie di un noto ex togato. La suocera in uno scatto di nervi avrebbe, infatti, tirato in ballo nientedimeno che il procuratore Francesco Messineo, che avrebbe già sulla sua scrivania tutto l’incartamento. I rami “killer” sarebbero in realtà la ripicca per un posto auto condominiale ambito dalla famiglia dell’ex magistrato, che invece spetterebbe alla collega intenzionata a sporgere denuncia per riottenerlo. Nonostante la seria minaccia. Certo che se l’antimafia iniziasse davvero ad occuparsi di cause condominiali, gli eredi di Totò Riina possono star freschi».

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È ovviamente impossibile non notare che in Gran Bretagna il posto guida è a destra e la circolazione è a sinistra. Se vi state chiedendo perché, come ho già fatto io, ha a che fare con l’essere tradizionali: i romani, che arrivarono fin qui, circolavano a sinistra e in passato si circolava a sinistra per tenere libera la destra per la spada e per frustare i cavalli; nel ’700 Napoleone impose la circolazione a destra e molti si uniformarono. Gli inglesi no. Quasi tutti lo sappiamo ma la prima volta che ci si trova in uno dei paesi del mondo con questo schema è facile essere disorientati. Strade a parte non avevo pensato al fatto che i flussi pedonali seguono la regola della circolazione a sinistra. Quindi nella metropolitana, ad esempio, si sta a sinistra nei percorsi da/per i binari e per uscire. Almeno questa è la regola…perché a complicare la vita ci sono le eccezioni! Le scale (mobili o no) fanno spesso eccezione e riportano la scritta «Stand on the right». Altrove si può leggere «Keep left». Insomma decidetevi! :D

«Stand on the right”

«Keep left”

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Alle 22:00 di ieri la percentuale dei votanti rilevata dal Ministero dell’Interno a Palermo per i quattro quesiti referendari (Referendum 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica – Abrogazione; Referendum 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito – Abrogazione parziale di norma; Referendum 3 – Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare; Referendum 4 – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte costituzionale) era del 35% per tutti i quesiti. Il dato nazionale alla stessa ora è 41,1%.

Oggi è ancora possibile votare dalle 7:00 alle 15:00.

AGGIORNAMENTO: Palermo è stato il capoluogo con l’affluenza più bassa in Italia e ha chiuso al 48,5%.

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Da oggi verrà chiuso il sottopassaggio di piazza A. Einstein per consentire i lavori di posa del pilone centrale e del ponte tramviario. La chiusura avverrà dal lunedì al giovedì dalle 23:30 alle 5:30 fino al 7 Luglio.

Ordinanza completa.

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Ha debuttato ieri al Teatro Massimo e verrà rappresentata fino al 19 giugno la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti. L’allestimento è firmato da Gilbert Deflo e William Orlandi; sul podio Stefano Ranzani. Soprano la palermitana Desirée Rancatore.

La vicenda narra conflitti atavici fra due famiglie rivali: per rafforzare il proprio prestigio, Lord Enrico Ashton vuole che la sorella Lucia convoli a nozze con Lord Arturo Bucklaw. Ma Lucia è innamorata di Sir Edgardo di Ravenswood, della casata opposta agli Ashton e profondamente odiato da Enrico, che giura di spegnere nel sangue, quella passione. Lucia però costretta alle nozze impazzisce e uccide lo sposo; Edgardo sentendosi tradito prima sfida a duello Enrico, poi venuto a conoscenza della morte dell’amata si trafigge.

Biglietto da 10 a 125 euro.

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