mercoledì 22 nov
  • Forchette rotte: l’ironia al potere!

    «L’ironia al potere!». Una email a blog, quotidiani online, giornalisti, per rispondere a tutti quelli che in questi giorni si sono lasciati travolgere dalla domanda tormentone «Chi c’è dietro le Forchette Rotte?». Forchette Rotte lo svelano ridendo e non prendendo sul serio chi su Internet ha partecipato SERIOSAMENTE a questo dibattito.
    Ricordiamo, e qui siamo seri, l’appuntamento di domani, sabato 25 giugno, alle 16, a Villa Filippina a Palermo. Daranno la parola ai giovani Giulia Innocenzi, conduttrice di Generazione Zero, lo spazio giovani di Anno Zero e Pif delle Iene.

    Ecco la mail:

    Tabloid inglese svela mistero: Forchette Rotte è operazione Berlusconi-Faraone

    Dal nostro inviato a Londra. Svelato il mistero delle Forchette Rotte, dell’enorme risalto mediatico e delle ingenti risorse economiche a loro disposizione. Mistero che in questi giorni ha appassionato giornalisti, blogger e movimenti che si sono ripetutamente chiesti chi ci fosse dietro il movimento. «Si tratta di una operazione a tavolino concordata ad aprile in un incontro segreto ad Arcore tra Berlusconi e Faraone». Così scrive stamattina un famoso tabloid inglese esperto di scoop che ha anche pubblicato in prima pagina una foto in esclusiva che ritrae il presidente del consiglio con il giovane rottamatore aspirante sindaco di Palermo mentre, sorridenti e soddisfatti per aver raggiunto un accordo di massima, passeggiano nella residenza di Arcore.
    «Il progetto denominato “P5” – continua il giornalista – ha come obiettivo quello di impedire che la primavera araba e l’onda spagnola arrivino in Sicilia e poi contagino l’Italia».
    Il progetto prevede, nel caso abbia successo l’operazione top-secret svelata oggi, uno scambio alla pari: Faraone indebolirebbe la leadership del Pd, attraverso l’impegno sotterraneo di Matteo Renzi, per appoggiare Silvio nella sua scalata al Quirinale. In cambio il cavaliere convincerebbe i suoi uomini a votare Faraone sindaco di Palermo.
    Domani, sempre secondo il tabloid, a Villa Filippina, Forchette Rotte intorno alle 16 manderanno anche un video di Berlusconi mentre rompe una forchetta. Previsto anche un contributo musicale di Apicella. Dalle Forchette Rotte bocche cucite. «Ci vediamo – dicono in una nota – domani alle 16 a Villa Filippina a Palermo».

    In allegato la foto esclusiva dell’incontro di Arcore.

    Forchette rotte: l'ironia al potere!

    Ospiti
  • 25 commenti a “Forchette rotte: l’ironia al potere!”

    1. Io non capisco, se devo ridere, piangere, mettermi le mani nei capelli per una città che non funziona o cosa…

    2. non avete capito un operazione che si gioca tutta sui media.
      Virale.
      Riuscita.
      Perché si parla delle forchette rotte. E non di altro.
      I media ci guadagnano accessi letture e visibilita, il movimento delle posate si alimenta di questo.
      Dopo sabato quello che succede è relativo, quasi ininfluente. L’esperimento virale è riuscito e potra fare da guida x altri esperimenti virali in futuro.

    3. Peccato! Si sarebbe potuto comunicare meglio. La trovara è carina ma la realizzazione pratica è un po’ cheap. Manca di appeal.

    4. La trasparenza, questa sconosciuta. Domani non vengo..hanno veramente esagerato. Tutti a mare!!!

    5. Virale. Riuscita. Siamo contentissimi di tutto questo. Olè. Gol. totòòòòòòòòòòòòòòòò noi abbiamo PROBLEMI SERI, questi giochi virali e riusciti li lasciamo ai nerds e al politico “duepuntozero” di turno.

    6. Ironia, satira, sivo e scanazzo non hanno mai ucciso nessuno e sono sintomo di vitalità, di creatività e mente aperta. Nel caso specifico mi auguro che gli autori di questa pigghiata pu cu.u sappiano andare oltre e proporre qualcosa di costruttivo per questa città in ginocchio.
      In fondo abbiamo bisogno di intelligenze attive, di movimentisti motivati, di gente cazzuta, sempre nel rispetto della democrazia e della non violenza.
      Tutti a Villa Filippina dunque….

    7. La trovata, neanche tanto originale. del Tabloid è divertente quanto la sabbia bagnata nelle incinagghie…Ma d’altra parte quando il tuo ghost writer è uno che crede di essere comico…

    8. si tipo i video virali di youtube..inconsistenti..ma che cosa sono ste forchette rotte? rosse..è la prima volta che ne sento parlare aha

    9. Che gran fake! Ma figurarsi! I tabloid inglesi danno pochissimo spazio all’Italia e immaginiamoci a Palermo

    10. Concettualmente questa trovata delle forchette che rimanda al fatto del “mangiarci” sopra è banalissima e di debole impatto per l’immaginario.
      Appare scontata, specie poi nella versione “rotta”.
      Bah..d’altronde da politicanti di professione cosa ci si potrebbe aspettare? Questo è il massimo livello raggiungibile.
      Tanti auguri.

    11. qui c’è qualcuno che rosica

    12. siamo alle solite: chi ha una sguardo critico e disincantato rosica.
      tanti auguri anche da parte mia!

    13. Ma poi che c’è di rosicare che unn’arristò manco u pani duru!

    14. @Stalker
      Premetto che apprezzo sempre i tuoi commenti (e per questo scrivo questa risposta), ma questa volta do ragione ad Andrea: c’è chi rosica. Come può uno essere critico se non sa di che sta parlando?
      Intanto si crei una massa critica, poi vediamo, come finisce si conta: come ho già detto, Muovi Palermo è a me sconosciuto (e alla grande maggioranza dei Palermitani, suppongo), aldilà delle sue idee e propositi non è in grado di smuovere le persone più di tanto.

    15. Fabio, e come può uno essere d’accordo e sperare di fare massa critica se non si sa di che si sta parlando, per un atto di fede?
      vogliamo essere una massa critica o dei semplici consumatori di pubblicità?
      per ora sembrano solo strategie da marketing, e non si sa neanche che prodotto vogliono mettere sul “mercato”.
      tutto qui.

    16. Fabio e Andrea: mi riferivo infatti all’impatto mediatico che queste forchette dovrebbero suscitare (e che non suscitano, a mio avviso, per nulla). Non mi riferivo ai suoi contenuti. Giusto dice stalker quando parla di non comprensione del prodotto che si vuole mettere sul mercato.
      Dalle vostre risposte, piuttosto, si evince non una rosicata ma una certa aggressività che appare lontana da parte di chi cerca invece di convogliare – come dite – “massa critica”.
      E poi queste sono già critiche. La mia era sulla strategia pubblicitaria e sulle idee visuali, quella di qualcun altro può esserla sui contenuti, e poi mica alla “massa critica” si può fare il terzo grado portandola a giustificare le proprie posizioni e le proprie, appunto, critiche. Se è critica vuol dire che è libera. Se è e se deve essere “di massa” poi deve esserlo ancor di più.
      Qui mi pare si stia facendo invece un tanto predicare con mal razzolare.
      Se poi vogliamo liquidarci dei commenti e delle critiche con un “ci vedo un gran rosicare” questo progetto può morire già ancor prima di nascere. E me ne dispiacerebbe, perchè ogni movimento merita di essere ascoltato e di esser soprattutto giudicato, per poi avere o non avere gli spazi che merita. Il tiro a bersaglio preventivo non porta a nulla. Specie se è fatto contro comuni cittadini (e non diretti concorrenti che passano il loro tempo a screditare – e a rosicare – i progetti altrui) che, su uno degli spazi più frequentati della sfera virtuale palermitana, esprimono le loro semplici opinioni.
      Auguri sinceri.

    17. Mi sa che ci siamo capiti male.
      Prima di tutto io non mi riferivo a Blackcross, 100% d’accordo con quello che avevi detto.
      Secondo poi, io per “massa critica” intendevo “massa di dimensioni sufficienti”. Intanto si crei questa massa sufficiente, non è veramente importante come, poi la si organizzi e la si mobiliti (il mio “come finisce si conta”). Va da sè che ogni organizzazione PER ME è soltanto benvenuta, si tratti pure di Casa Pound.
      Terzo, probabilmente ho sbagliato post, ma se leggete quello che ha scritto prima “Muovi Palermo” mi sembra chiaro che ci sono persone che vedono un nuovo movimento (ancora sconosciuto) come una minaccia al proprio piccolo ruolo.
      Saluti

    18. Rosaria
      Sarai contenta, suppongo

    19. @ Rosaria
      Così evitiamo a continuare a parlare di niente…
      Propongo anche il cambio nome: da Forchette rotte a Sedie Vuote. 🙂

    20. Fabio, non so se è contenta Rosaria ma non nascondo di esserlo io. Comunicare “virale” è un lusso concesso a pochi ed è frutto di un’attenta analisi a priori. Un esercizio di comunicazione complicatissimo,ancor più complicato di una campagna pubblicitaria (o elettorale) “all’antica”. Sai perché è complicata? Perché l’utenza alla quale ci si rivolge è vasta, sconfinata, non c’è un target da conquistare, non c’è un solo punto di riferimento. A Palermo funziona così: lo pubblichiamo qua, lo mettiamo là, ci fanno il pezzo lì, il gruppo su facebook, ci sono 300 contatti, poi si guardano senza capirle le statistiche dei blog: “Lo hanno letto in 800” il che significa “vengono in 600”. E già vediamo la folla che ci osanna (nei nostri sogni) e noi che dimostriamo che…. che……… CHE COSA??? Dimostriamo la festa di terza media che ci dovevano andare tutti e poi non c’è andato nessuno!!!!
      Se da politico, da comune cittadino, vuoi fare massa critica per raccontare le tue ragioni, condividere un dissenso, ti bastano due cose: un megafono e le idee chiare. Ma io idee chiare non ne vedo affatto. Sul rosicare sorvolo: è la prova del nove di una festa riuscita male. Io auguro a tutti coloro che devono farsi vedere in chiave elettorale di farsi guidare da un esperto per la comunicazione, perché certi passaggi a vuoto li paghi un po’ in termini di credibilità politica. In termini comuni sono solo feste riuscite male.
      PS Io credo che mai come oggi siano importanti le persone e le idee, più dei colori di appartenenza. Lo sottolineo perché qualcuno, pur di non accettare il flop, è pronto a immaginarmi con la spilletta del PDL (visto che di rosicare mi pare non ci sia niente). Io sono di sinistra e proprio per questo tutti coloro che useranno Berlusconi e Skipper vari per comunicare all’elettorato non saranno presi in considerazione,sicuramente da me. Non ho bisogno di sentirmi dire cose che già so: vorrei capire perché Palermo fete e come togliere sto cattivo odore. E tutto questo senza giochi “virali” e complicati “per pochi eletti” (in questo caso pochissimi).

    21. PS puoi trovare un bel po’ di massa critica davanti ai centri commerciali quando ci sono le offerte. A ‘sto punto…

    22. A questo punto rinuncio perfino a capire, evidentemente parto da un punto di vista sbagliato, oppure do per scontato qualcosa che scontato non è. Se REALMENTE mi sono rotto, che me ne importa chi paga? 1000 euro di Berlusconi sono diversi da 1000 euro di Faraone? Non si tratta di essere sfruttati dal politico, ma di sfruttare i 1000 euro. Per un cornuto, un cornuto e mezzo.
      E comunque Ramones, il secondo commento tuo è emblematico del livello del discorso che si riesce a fare a Palermo. Altro che…

    23. Sì. Almeno adesso abbiamo capito veramente chi è che rosica 😉

    24. Ironia? In effetti la manifestazione ha fatto ridere.
      Ma ditemi: la ragazza che l’ha aperta, Roberta, è parente di Faraone? Cosi’ dicono.

    Lascia un commento (policy dei commenti)