mercoledì 22 nov
  • Esordisce il Movimento Pre|occupati Palermo per la Cultura

    Esordisce il Movimento Pre|occupati Palermo per la Cultura

    Sull’onda del contagio partito dal Teatro Valle Occupato di Roma, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo di Palermo si sono riuniti nel Movimento Pre|occupati Palermo per portare all’attenzione dell’opinione pubblica quella che ritengono l’assenza di diritti, regolamentazione e spazi che renderebbe impossibile il lavoro di chi con la cultura vive.

    Il movimento, che si dichiara apolitico e apartitico, invita le lavoratrici e i lavoratori della Cultura e dello Spettacolo, di Cinema, Teatro, Danza che operano a Palermo e in Sicilia sono invitati a unirsi a questa protesta che ha come obiettivo il riconoscimento della cultura come diritto e come bene comune.

    Ieri notte il movimento è partito con un blitz pacifico: “segnare” simbolicamente dieci spazi a Palermo che per ragioni diverse “preoccupano” la città.

    Palermo
  • 3 commenti a “Esordisce il Movimento Pre|occupati Palermo per la Cultura”

    1. Il valdemoen festival sostiene il movimento PRE-OCCUPATI PALRTMO

    2. Un illustre blogger frequentemente presente su questo sito (mi pare il WasaWasa) con ironia (tutta sua però) preannunciava qualcosa del genere usando parole poco cortesi verso gli artisti organizzatori, definendoli orfani dei finanziamenti orlandiani. Che genio…

    3. Scusatemi.
      Chiamare unartista lavoratore è un offesa immensa.
      Da tutto questo movimento alla fine chi avrà qualcosa saranno gli stessi che l’hanno sempre avuta(meritevoli o meno). Pensate se ogni pittore che si ritiene artista chiedesse uno stipendio statale.
      Il vero problema del teatro è che non ci sono più mecenati né esiste più una critica seria ma soprattutto l’Empals.
      La zappa sui piedi tempo addietro se la diedero gli stessi teatranti, l’Empals è qualcosa che servirà solo a qualcuno che prende 1.200 euro al giorno che se nè sta al Teatro Biondo e non facciamo nomi..Mentre l’empals per tutti gli altri artisti e compagnie non è altro che un freno all’autopromozione e un’illusione. Per ogni attore a ogni replica bisogna versare necessariamente una certa cifretta al nostro caro sindacato. E non mi parlate di pensione perchè molti attori sanno bene che se contano sull’Empals per assicurarsi la vecchiaia probabilmente morranno di fame, perchè non si lavora abbastanza. Andiamo ad occupare l’Empals ! Questa sarebbe la vera svolta.
      Carmelo Bene, Dario Fò e altri grandi avevano capito quanto fosse importante che lo stato non si intromettesse. Il danno è stato fatto ed è grande. E se vi dico di andare ad occupare l’Empals allora per voi è una pazzia,perchè la verità è che quando al collocamento vi diedero quel pezzo di carta igenica con sù scritto sopra ‘ATTORE DI PROSA'(che non vuol dire un ca..)siete venuti a forza di rileggerlo.
      Buon lavoro ai lavoratori di stato!

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