giovedì 23 nov
  • La stagione turistica e della pulizia

    Erbacce

    È arrivata la stagione turistica in Sicilia. Magari anche la stagione della pulizia.

    Quest’isola che, da sola, possiede quasi 10% dei beni culturali di tutta l’Italia e 30% dei siti archeologici.
    Quest’isola che potrebbe guadagnare più di qualsiasi altra regione con il solo turismo.
    Quest’isola che ha assunto degli incompetenti ai posti chiave della Regione e che li mantiene al loro posto nonostante non sappiano fare il lavoro per il quale sono grassamente pagati e nonostante facciano perdere soldi.
    Quest’isola ha bisogno di pulizia.

    Vorrei fare un turismo basato sull’archeologia ad agosto. Qundi mi sto preparando.
    Vorrei visitare il sito d’Himera, vicino a Palermo, ma è chiuso. (lo era già l’anno scorso).
    Vorrei visitare la zona archeologica del Monte Jato, ma hanno appena chiuso anche questa.
    Per entrambi i siti, il motivo della chiusura è lo stesso: l’erba è alta e secca. Niente soldi per pulire.

    Sono pericolosi per la sicurezza del pubblico e cosi li chiudono. In piena stagione turistica.

    L’Assessorato ai Beni culturali non trova soldi per pulire due siti di grande importanza turistica per poter tenerli aperti ai visitatori e per cosi far guadagnare soldi alla Sicilia che ne ha ben bisogno.

    Però riesce a promettere alla Chiesa cattolica ben 22 milioni di euro dei fondi che riceve dalla Comunità Europea. Fondi destinati alla Sicilia, non allo stato del Vaticano!

    Si sa, la chiesa cattolica è ben povera e l’Assessorato ai Beni culturali, ottimista, aspetta magari il frutto di quest’investimento al momento in cui ci sarà l’ingresso a pagamento nelle chiese come al cinema.

    E così, mentre l’assessorato priva la Sicilia di 22 milioni di euro, si legge l’elenco dei dieci monumenti a maggior rischio.

    Ora cerco sul sito dell’Assessorato regionale ai Beni culturali dove diavolo potrei andare.
    Purtroppo mi ritrovo nell’elenco della fruizione dei beni culturali in Sicilia per l’anno 2010.
    E mi veni ri chianciri.

    Per fare un esempio: il solo Antiquarium di Solunto ha ricevuto 4652 visitatori nel 2010 ma, stranamente, non ha incassato un soldo in tutto l’anno! Perché lì, solo gli adulti tra 18 e 65 anni devono pagare 2 euro. Già! È un vero peccato che tutti i visitatori del 2010 siano stati minorenni e/o pensionati.

    Legambiente ha denunciato: il turismo è crollato del 25% in tre anni.

    Normalissimo. Se mantengono gli stessi dirigenti. e se chiudono i siti uno dopo l’altro perchè non possono fare la pulizia.

    E stiamo a lamentarci che in Sicilia c’è malaffare e cattiva gestione? Io una prima pulizia la farei. E subito. E non comincerei dai siti archeologici.

    Ospiti
  • 10 commenti a “La stagione turistica e della pulizia”

    1. schifo solo schifo

    2. immagino hai già inviato questo articolo via email all’assessore al turismo, al Dirigente Generale regionale al Turismo, (che dal 1983 al 2004 è rimasto con varie mansioni all’assessorato ai Beni Culturali e dal 26 febbraio 2009 è dirigente generale del Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo), al presidente della regione, alle associazioni ambientaliste, ad italia nostra, al ministro dei beni culturali, e ora ritieni opportuno condividerlo con alcuni cittadini blogger palermitani per una maggiore consapevolezza
      😉

    3. Due siti archeologici di importanza storica immensa….ma chi dovrebbe non sa fare il suo lavoro fondamentalmente perchè non è il loro lavoro.

    4. brava Christiane!

    5. non ci sono soldi..per via di un assistenzialismo diffuso e profondo..e soprattutto non c`e` la cultura del turismo..siamo incapaci di valorizzare quello che abbiamo e considerarla la nostra unica fonte di reddito..
      siamo una regione a perdere con amministratori a perdere eletti da persone a perdere..

    6. francesca.mandalari@regione.sicilia.it
      angela.patti@regione.sicilia.it
      concordo con nina e segnalo i due indirizzi del dirigente generale

    7. ma noi cittadini, non possiamo proprio far nulla? l’arma del non votarli nn serve, troppi cittadini corrotti o bisognosi di promesse invane..

    8. sù palermitani non scoraggiatevi,fra 50 anni cambierà tutto, o peggiora.

    9. @ Nina e Salvo: Grazie per il suggerimento e gli email anche se sappiamo che scrivere a questo signore servirebbe a ben poco. Ma lo farei a tante altre persone ed a livelli più alti.
      Lo farò con lo stesso scopo per il quale lo scrivo qui. Non intanto per suggerire la pulizia dell’assessorato al turismo ma fare un primo esempio, per fare delle domande precise e per far riflettere tutti. Noi per primi!
      Per questo inizio al livello cittadino. Quando si sa che 28% dei deputati della Regione Sicilia ha a che fare con la giustizia, che molti di loro hanno già una condanna, quando vogliamo tutti sconfiggere il malaffare, la corruzione, il favoritismo, qual è la soluzione.
      Quando hai un tumore, non puoi guarire con i soli medicinali. Sposti solo il problema e rischi di crepare a breve. Devi togliere il tumore se vuoi sperare vivere sano e più a lungo.
      La Sicilia ha un tumore. Per ora, i medici (classe dirigente) che abbiamo scelto/eletto noi, la sta curando con pillole, spesso con un solo placebo. Cosa dobbiamo fare se vogliamo guarire? Continuo a lamentarmi, ad avere male o cambio medico, prendo uno specialista e tolgo il tumore?
      E’ proprio quello che hanno appena fatto gli Islandesi. Hanno fatto pulizia. Il popolo stesso! Ecco una storia di ordinaria e pacifica rivoluzione. Questa storia non la troverete nei giornali qui in Italia. Troppo pericoloso! Se qualcuno avesse l’idea di fare la stessa cosa …. http://informarexresistere.fr/2011/07/06/nessuna-notizia-dallislanda/

    10. Ragazzi ma non siete stanchi di lamentarvi della classe dirigente che fa schifo, della città che è sempre più sporca, della mancanza del lavoro e dello sfascio totale in cui ormai da decenni versa Palermo e tutta la Sicilia? Gli artefici di questo sfascio siamo anche noi ,” complici “di una politica affarista e mafiosa, incapaci di reagire a questo degrado sociale, culturale, urbano. Anzi contribuiamo a dequalificare la nostra città sporcandola , devastandola, inquinandola, perché purtroppo il palermitano manca di senso civico. Non voglio essere generalista , qualcuno si salva ma i fatti dimostrano che quei pochi o tanti non bastano a contrastare questa massa dilagante di inciviltà. Il Palermitano si lamenta e non fa nulla, si adagia, si compatta con l’ambiente circostante e agonizza insieme alla città. E intanto aspetta…… : il lavoro, la casa, qualcuno che ripulisca la spiaggia, dove lui magari due giorni prima ha lasciato i sacchetti del suo bivacco, aspetta nella sua ignavia che qualcosa accada e intanto si lagna. Io credo che sia giunta l’ora di rendersi attivi, di cambiare in primis il nostro modo di pensare. Lo vediamo tutti i giorni nei tg , le rivoluzioni, i cambiamenti epocali partano dalla base, dal popolo, non certo dalle classi dirigenti . se vogliamo cambiare la città, se vogliamo riappropriarcene siamo noi aggregandoci ad avere il potere per combattere l’inerzia della politica e intraprendere la strada per il cambiamento. Una proposta per i siti archeologi di cui si parlava in questo blog. Si crea una associazione ci si auto tassa ci si rimbocca le maniche e si comincia a ripulire. Poi si chiede alla amministrazione la gestione e se non la danno si denuncia il comune al tar e poi ai quotidiani e si cominciano a rompere le scatole. Ottenuta la gestione se i siti sono visitati i proventi dei biglietti saranno il capitale della associazione e passo dopo passo le cose da fare sarebbero tante e si crerebbero anche nuovi posti di lavoro.Qualcuno sicuramnete sta pensando che la sto facendo facile, cari amici nulla è facile, certamente lamentarsi lo è senzaltro. Tutti sappiamo che la Sicilia potrebbe vivere solo di turismo, soltanto che nessuno mette in moto lo spirito di aggregazione per cominciare nuovi percorsi e dare questa svolta. I disoccupati preferiscono fare i disoccupati e dire che il lavoro non c’è piuttosto che provarci e mettersi in gioco. Io sono una operatrice turistica e nel mio piccolo sono riuscita a portare da sola turisti da tutto il mondo e malgrado i tanti problemi della città , i disservizi di tutti i generi sono riuscita nonostante Palermo sia per certi versi totalmente inospitale a farla amare finanche agli Svizzeri!!!!!!!!. In conclusione il mio intervento vuole essere puramente esortativo e nasce dalla constatazione quotidiana dell’immobilismo della amministrazione e di buona parte della cittadinanza. A sostegno della mia tesi stanno già nascendo piccole associazioni di quartiere che autotassandosi stanno riqualificando le piazze ripulendole dalla immondizia creando spazi verdi….. e spazi con arredo urbano per aggregare gli abitanti. L’iniziativa ha avuto successo e la stanno copiando anche il altri quartieri……….. ……..perchè non proviamo ad uscire dai quartieri ?

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