giovedì 14 dic
  • Ti ricordi Scillato?

    Conferenze, comunicati stampa, tagli agli stipendi, festività variabili, e tra un buco e l’altro una serie di comuni stanno sparendo.

    Così mentre politici inaspettatamente pallidi si ritrovano a ridisegnare l’Italia, e di conseguenza la Sicilia, apprendiamo con una certa passività che spariranno un po’ di comuni.

    Le indicazioni stradali cambieranno colore da un acceso blu a un mimetizzato marrone, niente più chiesa Madre, nomi di vie duplicati, e mai come adesso l’espressione abitanti “spaesati” avrà senso di esistere.

    Alcuni di questi comuni conservano uno stile vecchio di almeno cento anni; le loro piccole dimensioni, la loro urbanistica e la scarsa appetibilità finanziaria li hanno tenuti protetti da una cementificazione selvaggia.

    Per sapere esattamente quali bisognerà aspettare ottobre ma intanto ecco una lista dei comuni siciliani che rischiano scomparire dagli indirizzi di posta.

    Questa nuova morfologia burocratica varierà qualcosa in termini pratici, e potrebbe diventare un ulteriore incentivo alla nascita di nuove città fantasma in luoghi che hanno visto la loro popolazione dimezzarsi nel giro di un trentennio.

    Comune

    Popolazione
    residente al 31/12/2009

    Provincia

    Roccafiorita

    237

    Messina

    Gallodoro

    394

    Messina

    Floresta

    563

    Messina

    Campofelice
    di Fitalia

    572

    Palermo

    Bompensiere

    632

    Caltanissetta

    Scillato

    643

    Palermo

    Mandanici

    649

    Messina

    Basicò

    659

    Messina

    Leni

    678

    Messina

    Mongiuffi
    Melia

    683

    Messina

    Roccella
    Valdemone

    714

    Messina

    Moio
    Alcantara

    760

    Messina

    Frazzanò

    806

    Messina

    Cassaro

    823

    Siracusa

    Malvagna

    837

    Messina

    Alì

    850

    Messina

    Motta
    d’Affermo

    859

    Messina

    Reitano

    884

    Messina

    Santa
    Marina Salina

    885

    Messina

    Motta Camastra

    894

    Messina

    Sperlinga

    899

    Enna

    Limina

    916

    Messina

    Forza
    d’Agrò

    921

    Messina

    Malfa

    937

    Messina

    Santa
    Cristina Gela

    940

    Palermo

    Tripi

    949

    Messina

    Comitini

    958

    Agrigento

    Antillo

    965

    Messina

    Casalvecchio
    Siculo

    973

    Messina

    Gratteri

    1017

    Palermo

    Cefalà
    Diana

    1018

    Palermo

    Mirto

    1035

    Messina

    Acquaviva
    Platani

    1045

    Caltanissetta

    Milo

    1063

    Catania

    Castelmola

    1082

    Messina

    Santa
    Domenica Vittoria

    1091

    Messina

    Blufi

    1101

    Palermo

    Fondachelli-Fantina

    1114

    Messina

    Buscemi

    1131

    Siracusa

    Godrano

    1163

    Palermo

    Ucria

    1165

    Messina

    Raccuja

    1176

    Messina

    Roccavaldina

    1184

    Messina

    Dati Istat. La popolazione relativa al 2009 è solo stimata e non effettiva. L’ultimo censimento risale al 2001 e il prossimo sarà ad ottobre 2011.

    Palermo, Sicilia
  • 14 commenti a “Ti ricordi Scillato?”

    1. Quindi stai dicendo che spariranno diversi “stipendifici”?

    2. e fanno bene!
      E’ ridicolo un comune con meno di 1000 residenti (abitanti è altra cosa).

    3. Mi dispiace per Scillato dove c’è l’autogrill sulla A19, ma ancor più grande sarà la nostalgia quando aboliranno le due province di CL ed EN perché non superano i 300K abitanti.

    4. nostalgia di che?
      nostalgia di chi?
      Uno che va ad Enna o Caltanissetta,
      continuera’ ad andarci come se nulla fosse accaduto,e ritrovera’ gli stessi luoghi,
      perche’,a parte l’economia della spesa pubblica,
      non cambia niente per l’uomo qualunque.

    5. a me sta più che bene, che senso ha tenere paesi con 300 abitanti in cui praticamente tutto sono impiegati comunali, sindaci, consiglieri ecc… accorpiamoli e rendiamoli più grandi e anche più forti e capaci di investire sul territorio. penso sia la cosa migliore.

    6. Nel programma politico di ”MOVIMENTO A 5 STELLE” (Beppe Grillo per intenderci) addirittura si parla di accorpare i Comuni al di sotto dei 5’000 ab. Ed io sono d’accordo!

    7. una cosa sono i comuni, un’altra cosa le province. con quest’ultime non si scherza, venendo a mancare i fondi per le province di enna e caltanisetta, quella di zona di sicilia rischia il collasso sociale!

    8. la Sicilia e’ terra di emigrati.La gente da secoli lascia la Sicilia alla ricerca di un lavoro.
      Questo vuol dire che il collasso sociale e’ oramai
      cronicizzato.Tenere in piedi costosi apparati solo per realizzare ammortizzatori sociali e’ un lusso
      che non e’ piu’ consentito.Questo e’ l’orientamento attuale.

    9. quello che dici non è affatto vero.noi siciliani siamo un popolo di migranti dal 1860 in poi, dall’unità d’italia per capirci. prima in sicilia non si è assistito a nessun fenomeno di migrazione di massa, anzi! oggi come (anche adesso), la sicilia è stata terra d’approdo e nuova patria per migliaia di migranti a volte provenienti anche dal nord.ma che storia t’insegnano a scuola??

    10. apprezzabile la conoscenza che dimostri,e l’acume interpretativo.
      Non ti bastano 150 anni di storie di emigrati?
      A che ci serve sapere cosa succedeva prima del 1860 in Sicilia?
      Anche oggi arrivano
      folle di profughi dal Nord Africa,e sbarcano in Sicilia.
      Importiamo disperati ed esportiamo laureati.
      Fai un bilancio e mi dici a che cosa possiamo aspirare con queste strategie.
      Il discorso di fondo e’ che stiamo scivolando in una pericolosa recessione,e che non possiamo tenere a libro paga situazioni improduttive.
      .
      Comunque,in merito al 1860 ed anni precedenti,
      faccio notare che nemmeno c’erano i mezzi di trasporto necessari a muovere grandi masse di persone.Ci vorrebbe qualche storico per riferire
      la condizione del popolino nelle citta’ e nelle campagne prima del 1860 in Sicilia.A vedere quello che e’ rimasto delle abitazioni rurali in Sicilia,e’ facile pensare che i contadini vivevano in condizioni di sfruttamento insopportabile,e che,non appena si riusci’ ad organizzare i trasporti,se ne scapparono via.Ma non solo dalla Sicilia.Dal 1890 a 1930 almeno 30 milioni di italiani emigrarono,come risulta dai registri di bordo dei bastimenti che andavano in tutto il mondo.
      Oggi c’e’ un’Italia che lavora e che produce,
      e che fa di questo paese una delle potenze industriali,ma quest’Italia trae poco giovamento dalla Sicilia.Tutto il Sud ,che vive di terziario,e’ uno dei grossi problemi di questo paese,una palla al piede.

    11. tutto quello che descrivi è stato un progetto politico. è vero il nord produce, ma come potrebbe essere il contrario visto che hanno spostato (e chiuso) tutte le industrie presenti durante il regno delle due sicilie al nord, e soprattutto non vi è mai stato un progetto d’industrializzazione e d’infrastrutture per la nostra terra? il sud parassita è stato voluto, in modo tale che il nord producesse (quasi sempre con manodopera meridionale) e il sud consumasse. adesso con la globalizzazione, con l’apertura dei mercati, questo disegno politico è sorpassato ed obsoleto, e dunque oltre al danno la beffa: adesso non gli serviamo più. politicamente parlando la tua ultima considerazione è assolutamente capovolta:è il nord (in combutta col potere mafioso) che è stato ed è la palla al piede del sud e della nostra isola.

    12. girala come vuoi,panella e’ e panella resta

    13. Vorrei segnalarvi che nella tabella manca il Comune di Sclafani Bagni (PA), anche lui diventerà frazione di un Comune più grande.
      Inoltre vorrei ricordarvi che l’accorpamento dei piccoli comuni a quelli più grandi non comporterà nessuna differenza in termini di vivibilità dei luoghi … da quello che leggo sembra che si debba radere tutto a suolo.
      Per chi non lo sapesse, Scillato è diventato comune negli anni ’60 (non ricordo bene l’anno), prima era frazione del Comune di Collesano, mal grado questo, è sempre esistito, esiste e continuerà ad esistere.
      Per finire, se tutto questo significa diminuire la spesa pubblica, che ben venga!!!

    14. Ho letto cose davvero ridicole a difesa dei comuni e delle provincie.
      Ne cito alcune:

      Il Presidente della Provincia di Benevento ha dichiarato: ‘ma l’ha istituita Garibaldi!!’

      Per Scillato, il sindaco, parafraso riaccorpare Scillato a Collesano significa inauguarere la guerra, che era stata proprio scongiurata dall’autonomia comunale del Comune di Scillato.

      Ma sono discorsi seri?
      Il problemi delle frazioni lontane facenti parti dei comuni, si sa qual’é, é che in mancanza di rappresentanze dirette, si pensa, che nessuno farà mai gli interessi delle frazioni.
      Il punto sbagliato é che i cittadini cercano sempre mediatori politici, per fare qualsiasi cosa e rivendicare qualunque diritto.
      Si dovrebbe cercare di arrivare ad una concezione di personale responsabilità civica, magari in forma associata.

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