giovedì 23 nov
  • La campagna elettorale per le comunali del 2012 è di fatto aperta

    È bastato davvero poco per dare fuoco alle polveri: un’intervista di Emanuele Lauria al rettore Roberto Lagalla su Repubblica Palermo con un titolo esplicito sulla sua possibile corsa come sindaco di Palermo l’ultimo giorno di agosto. E fu finimondo.

    Francesco Scoma, scottato dalla netta débâcle della sua festa di cinquantesimo compleanno/convegno degli azzurri snobbata da Angelino Alfano e Renato Schifani (ufficialmente per impegni istituzionali), e Carlo Vizzini, attualmente alle prese con un’inchiesta molto spinosa che sembra aver già ammazzato in partenza la sua candidatura, hanno messo le mani avanti ma da altri esponenti del centrodestra, compreso il presidente dell’Ars Francesco Cascio, sono arrivati segni di approvazione. A sinistra ha parlato il solito Davide Faraone (Partito Democratico), che ha preso la palla al balzo per dimettersi dal Consiglio comunale (su twitter, come evidenziato dal comunicato, quasi che il mezzo fosse più importante del messaggio) e provare a dare il tempo di far dimenticare un contestatissimo doppio incarico (è deputato regionale e, francamente, avrebbe avuto più senso dimettersi dall’Ars vista l’ambizione su Palazzo delle Aquile) e ha poi chiesto le dimissioni di Lagalla per un presunto conflitto di interessi con il suo ruolo istituzionale di rettore.

    Qualche malalingua ha detto la sua: per esempio che Repubblica Palermo possa avere deliberatamente cercato di fare scoppiare la guerra nel centrodestra, dove tanti sgomitano per la candidatura, e di “bruciare” il nome di Lagalla (in effetti spesso chi fa i primi nomi in un’elezione lo fa per questo) con quel titolo (ma io lo escludo perché Lauria è uno dei giornalisti più seri e professionali a Palermo); oppure che Faraone si sia dimesso proprio l’altroieri per uscire sul giornale di ieri a mo’ di prosciutto nel “panino” tra Lagalla e Scoma (c’è riuscito ma escludo anche questa malignità, pur non potendo fare a meno di notare come dal suo ufficio stampa spesso arrivino comunicati che sembrano fatti apposta per sposarsi su una stampa che abbocca con altri accadimenti…).

    Poi ieri è arrivato il chiarimento del coordinatore regionale Giuseppe Castiglione («Il PdL non ha indicato alcun candidato sindaco a Palermo») e, soprattutto, la precisazione di Lagalla che leggete anche su Rosalio di oggi: «Confermo che nessuno mi ha formalmente sollecitato in tal senso, né ho inteso propormi, essendomi limitato ad esprimere personali opinioni e a manifestare il mio favore verso una possibile candidatura istituzionale (non necessariamente la mia) se dovessero ricorrere condizioni di ampia agibilità politica e di un attivo coinvolgimento della società civile».

    Quindi non sarebbe cambiato niente rispetto a una settimana fa? Difficile a dirsi ma la girandola di comunicati e voci di questi giorni apre di fatto la campagna elettorale per le prossime elezioni a sindaco che noi seguiremo.

    Speciale elezioni sindaco di Palermo.

    DISCLAIMER: al momento non sto svolgendo alcuna attività di consulenza per politici e partiti; ho collaborato come consulente con Davide Faraone.

    Palermo
  • 12 commenti a “La campagna elettorale per le comunali del 2012 è di fatto aperta”

    1. le elezioni saranno il prossimo anno, 2012

    2. Alle prossime elezioni, locali e nazionali, i candidati che si contenderanno la vittoria sono quelli che i partiti stanno cercando tra gli “uomini nuovi”. Managers e personaggi delle Istituzioni che in realtà per diverse ragioni alla politca sono legati da anni, senza mai apparire in prima persona. E’ una strategia nemmeno tanto originale per raccogliere consensi tra i supporters dell’antipolitica, scontenti dell’operato delle amministrazioni pubbliche. E secondo me funzionerà benissimo; poi, dai vice in giù, negli organigrammi resteranno sempre gli stessi personaggi che circolano oggi.

    3. Ma non c’è anche la candidatura di Nadia Spallitta?

    4. Tony, spero ti paga a mesata e non a progetto, perché se il progetto fallisce (faraone non eletto sindaco), resti a mani vacanti

    5. by the way
      vincerà quel santino che riuscirà a portare il maggior numeri di sacchetti della spesa nelle numerose periferie che fanno la città di Palermo ?
      Il nome o il colore politico del candidato non importa alla gente che campa alla giornata, e ora c’è ne più di 5 o 10 anni fa.

      I programmi elettorali saranno solo fumo negli occhi per intellettualoidi allocchi, e a Palermo c’è ne sono tantissimi.
      Basta che i candidati ci dicano solo come intendono gestire, economicamente parlando, la novità, dal prossimo anno, dei bilanci unici del comune e ex aziende partecipate, anche in concomitanza dell’attuazione operativa del federalismo fiscale (alias meno trasferimenti di risorse finanziarie dallo stato agli enti locali).
      Se fossi candidato io per onestà intellettuale direi gia da ora aumento di irpef, ici seconda casa, tarsu e cosi via per fronteggiare quanto avverrà e come scritto prima.
      A parte questi argomenti tutto il resto di cui parleranno i candidati è solo presa in giro per gli ingenui.
      Quindi Faraone, Lagalla, Bongiorno, Musotto, insomma chi si candiderà, diteci solo questo e da quello che direte sapremo chi di voi prende in giro di più i palermitani.
      Quello che prende in giro meno, da quello che dice, potrebbe essere il miglior sindaco per Palermo, per quanto mi riguarda.

    6. Secondo me più sono meglio è.
      La dobbiamo finire con le candidature di partito.

    7. Donato non so quanto siano concrete certe candidature, c’è parecchia confusione anche a sinistra.
      Jack ti ringrazio per l’interessamento ma finora non ho avuto grossi problemi di pagamenti con i politici (forse dipende da come ci si pone e da che tipo di collaborazione si offre: nel mio caso è esclusivamente professionale).

    8. Tony, e allora come mai hai inserito l’autocandidatura di Sonia Alfano e non quella di Nadia Spallitta?

    9. Donato Sonia ha detto che si candida, Nadia (correggimi se sbaglio) ha fatto giri di parole finora. Ho cercato (posso sbagliare) di mettere le candidature probabili più concrete anche tra chi non s’era espresso e finora non mi pare di essere andato troppo lontano.

    10. E’ da tanti anni che tutti ripetono “tanto lo sappiamo che i politici pagano la spesa agli abitanti delle periferie degradate”, ma mai nessuna testata giornalistica che conduca un’inchiesta seria a riguardo… troppe “implicazioni”?

    11. LA vera rinascita palermitana dovra’ ancora attendere.
      LA citta’ verra’ fuori ancora ferita.
      Nessuna delle componenti della politica ha compreso che nell’unita’ e nel comune programma sta la forza che consentirebbe alle forze sane della societa’ di avere la meglio.
      Nessuno che abbia l’arte del coordinamento.
      In queste elezioni,a parte inattesi miracoli,faremo ancora una volta da soli.

    12. Donato ha ragione tu: ho trovato l’intervista in cui la Spallitta non esclude la sua candidatura. Aggiornato Grande sindachello.

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