mercoledì 23 ago
  • Chiaracucina: sformato svuotafrigo

    Ebbene sì: oggi si parla di manCiari.
    Sissignori, a Palermo ‘u manCiari è argomento che desta di solito grande interesse sia quando si manCia, sia quando anche solo se ne parla.
    Quindi quale migliore occasione se non quella di condividere qui, in questo spazio palermitano, le “mie” ricette palermitesi?
    Le ricette sono “mie” nel senso che un bel giorno apro il frigo, guardo in dispensa e “accucchio” un piatto a cui poi assegno un nome (più o meno delirante) e poi gli faccio una bella foto. Lo testo in famiglia o con gli amici e se sopravviviamo tutti senza conseguenze irrimediabili, allora ne scrivo la ricetta e la condivido.
    Fino ad ora tutto bene. Tutti vivi e contenti di assaggiare i pasticci che combino in cucina.
    Ovviamente non è che prendo e incucchio ‘nzocchegghiè sul piatto. La mia cucina ha delle linee guida, una sua etica e dei principi sui quali mi baso: ecologia, economia, semplicità/rapidità e soprattutto (e qui casca il ravanello!), vegetarianitudine!
    Infatti queste ricette nascono quasi come una sfida nei confronti di chi, per luogo comune, è convinto che i vegetariani (ovvero chi non mangia animali) mangiano solo carotine e lattughine.
    Da oggi possiamo dire STOP agli attacchi di panico quando invitiamo un vegetariano a cena!

    Non mi resta che augurarvi buona lettura e soprattutto, buon appetito!

    L’altra sera avevo scoperto che avremmo avuto ospiti per cena, ma il frigo era spoglio come un albero in autunno e l’idea di uscire di casa per andare al supermercato non mi allettava per nulla e quindi mi sono data da fare con un po’ di creatività e i pochi ingredienti presenti in casa.
    Ingredienti

    • Una cipolla
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    • basilico fresco
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    • vino rosso
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    • tre uova
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    • 50 grammi di formaggio Emmenthal
;
    • un pacchetto di crackers al rosmarino
;
    • olio d’oliva;
    • sale

.

    Preparazione
    Tagliamo a fettine sottili la cipolla sbucciata e lavata e passiamola in una padella con dell’olio caldo fino a quando non si sarà asciugato l’olio. Aggiungiamo quindi una sorsata di vino rosso (tenendo la faccia ben lontana dalla padella, in quanto potrebbe schizzare qualche goccia calda) e facciamo appassire la cipolla nel vino rosso. Nel frattempo battiamo le uova in un recipiente di vetro o di ceramica (non di plastica altrimenti l’odore di uovo andrà via difficilmente) con un pizzicone di sale, il basilico sminuzzato e il formaggio tagliato a dadini di circa 1/2 centimento. Appena la cipolla sarà arrossata dal vino e sarà appassita, scoliamola ed aggiungiamola alle uova battute e poi, tocco di classe, ingrediente segreto, ovvero: il classico pacchetto di crackers che portiamo in borsa per le emergenze e che a fine giornata o peggio, a fine settimana è ridotto in briciole, poltiglia di crackers (io ne avevo un pacco al rosmarino) apriamolo e gettiamolo dentro al nostro piatto con le uova e il resto.
 Battiamo un po’ con la forchetta o con la frusta manuale e poi ungiamo una pirofila in pyrex con dell’olio d’oliva e versiamo le nostre uova battute “cunsate” nella pirofila. Inforniamo a temperatura media per circa 20 minuti. Poi sforniamo, lasciamo intiepidire e poi togliamo dalla pirofila per porre su un piatto. possiamo tagliarlo a dadini, a fettine, in base a ciò che ne vogliamo fare: antipasto o secondo. Profumato e dolciastro grazie alla cipolla questo sformatino mi ha fatto fare una gran bella figura e fino ad oggi i miei ospiti non conoscevano l’ingrediente segreto!

 Buon appetito!

    Chiaracucina: sformato svuotafrigo

    (in collaborazione con chiaracucina)

    Ospiti
  • 19 commenti a “Chiaracucina: sformato svuotafrigo”

    1. Brava a chiara, sei molto meglio di quella cosinutule cotta e mangiata.
      Ti rassi 5 stelle miscelin.

    2. ha un aspetto appetitoso, slurpppppppppppppppp! mi piace il tuo modo di cucinare

    3. grazie totò, grazie effe 🙂 sono soddisPazioni. avanzate un assaggio di esperimento cul’inario! 😉 grazie ancora 🙂

    4. Miii ma che ci deve fare Vissani?
      Chiara, non mi pare questa gran ricetta…e poi di vegetariano ha ben poco, come la metti per esempio con lo strutto nei crackers?
      Insomma, megghiu Vissani!

    5. Aspetto con ansia la prossima puntata:
      pasta col burro oppure olio e formaggio come versione elaborata, da fare nelle grandi occasioni però.

    6. @roblosnob, ti hanno mai informato che esistono i crackers senza strutto? io ho anche la ricetta che ho pubblicato sul blog 🙂

    7. Grande Jenny J !!!!!
      😉

    8. aah grande enrico! grazie!

    9. buonissimo, seguo con attenzione Chiaracucina e ne prendo spunti perchè …. perdonami Chiara, ma io ogni tanto ci faccio le MIE varianti alle tue ricette.
      Varianti che … non ti dico se no t’inc … t’arrabbi.
      Great Chiara. 😉

    10. oh my dog, goku, ci metti animalimorti nelle mie ricettine vegetariane? beddamatri… preferivo non saperlo! 😀 ma vogliamo aprire la sezione Gokucina?

    11. sembra il mac gyver dei fornelli. ma dalla foto pare buona… 😀

    12. è buona! garantito! 🙂 mi piace mac gyver dei fornelli! in effetti… 😀

    13. non metto in dubbio la bontà della pietanza ma il leggere quel “avremmo avuto ospiti” mi insinua un piccolo dubbio. Azzardando un calcolo che volutamente e per cultura non voglio definire a “fimminina” mi vengono in mente almeno quattro persone che tu vorresti accordare con una frittata di tre uova ed una cipolla. Ma non è che per caso arristastivu a menza panza? (non trovo di meglio che utilizzare il dialetto per esprimere il concetto)

    14. @ninni l’ospite era uno solo (se vuoi lo chiamo a testimoniare :)) e ovviamente non ho fatto qui il menù di tutta la cena, è solo una delle portate.
      ma ora ti dico, visto che noi siciliani siamo fissati con l’abbondanza, che non ci sarebbe stato niente di male a mangiare senza abbuffarsi. uno dei miei obiettivi è anche evitare gli sprechi e cercare di calcolare le porzioni se poi so che non saranno consumate. comunque stai tranquillo ninni, i miei ospiti non restano mai a menza panza, anzi! 🙂 e volevo precisare che non si tratta di una frittata (non è fritta). 🙂

    15. Ospiti??? Uno solo??? mi sa che oltre ad imparare a cucinare devi imparare anche altro.
      Aspetto suggerimenti per il pranzo di Natale,
      Sono indeciso fra pane con pomodoro a “stricasale” oppure uova strapazzate. Ho paura però che siano troppo difficili da preparare, non vorrei trascorrere la viglia di Natale dietro ai fornelli con le tue ricette super-elaborate.

    16. @rob lo snob, sei troppo simpatico 🙂
      in ogni caso non ho mica scritto che era una ricetta per 15 persone e neanche ho mai affermato che si trattava di una ricetta super-elaborata.
      buon appetito.

    17. @Chiara Chiaramonte
      va bene, mi hai convinto, accetto l’invito a cena.
      Saremo io e mia moglie. (Non so quando potrò imparare ad usare le emoticons che avrei utilizzato anche nel post precedente)

    18. ok ninni, a bello cuore! (come si dice da queste parti). prima o poi questa cena si farà! 😉 e in quell’occasione se vuoi ti spiegherò anche come si fanno le emoticons ok?

    19. idealmente grazie

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