Il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo ha dichiarato dopo l’uccisione del boss Giuseppe Calascibetta: «Il pericolo che riesploda una guerra di mafia a Palermo è concreto, si può dire che sia dietro l’angolo. [...] Esistono in determinati quartieri della città situazioni di grave tensione. Sono zone meno colpite dai provvedimenti giudiziari e dall’azione della Polizia. Siccome alla base di tutto ci sono l’attività di estorsione e la ripartizione dei proventi delle estorsioni è evidente che il sorgere di contrasti nella stessa zona fra persone che tendono ad assumere il controllo di questa attività è sempre concreto e attuale. Nel caso di Calascibetta si trattava di un esponente mafioso non di vertice, ma di “buon livello”, che era stato scarcerato da tre anni e che probabilmente, dopo l’arresto di altri soggetti nella stessa zona, aveva ipotizzato o tentato di subentrare. In questa situazione c’è sempre il pericolo di un’azione ritorsiva da parte di altri appartenenti all’organizzazione».

In: Palermo | 6 commenti

6 commenti a “Messineo: “Pericolo concreto che riesploda guerra di mafia a Palermo””

  1. …pericolo??? ma lasciateli scannare senza interrompere così si elimina un pò di fango!!!

  2. stranamente sono aumentati le rapine oppure è una mia impressione??provate ad aumentare i posti lavoro per meritocrazia, fate in modo che piccole e medie aziende si possano creare nella provincia di palermo, e vedete che nessuno avrà bisogno della mafia

  3. a napoli si “scannano” e ogni tanto muoiono i anche passanti

    a palermo allo storico “tanto si ammazzano fra di loro” seguirono brevemente poliziotti, giudici e negozianti.

  4. Spero che si ammazzino tutti, fino all’ultima generazione!

  5. che si ammazzino senza disturbare la gente…

  6. <> D’accordo, purché non coinvolgano degli innocenti.

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