giovedì 24 ago
  • Bocca sul Sud e Palermo: “Umanità repellente, gente mostruosa”

    È polemica dopo alcune affermazioni del giornalista Giorgio Bocca sul Meridione rilasciate in occasione della presentazione de La neve e il fuoco, dvd e libro di Maria Pace Ottieri e Luca Masella in uscita oggi a la Feltrinelli.

    Maria Pace Ottieri e Luca Masella - “La neve e il sole”

    Bocca ha detto del Sud Italia, dove è stato inviato più volte: «Durante i miei viaggi c’era sempre questo contrasto tra paesaggi meravigliosi e gente orrenda, un’umanità repellente. […] Non sei grato alle belve, fai la caccia grossa, non è che fraternizzi con le belve».

    Su Palermo ha detto: «Una volta mi trovavo nei pressi del Palazzo di Giustizia. C’era una puzza di marcio, con gente mostruosa che usciva dalle catapecchie».

    Alle 16:30 si svolgerà davanti a la Feltrinelli una manifestazione organizzata dal partito Grande Sud per chiedere pubblica ammenda e che il documentario venga ritirato dagli scaffali delle librerie del Sud Italia.

    Palermo, Sicilia
  • 46 commenti a “Bocca sul Sud e Palermo: “Umanità repellente, gente mostruosa””

    1. Così ai “repellenti” aggiungiamo gli imbecilli.

    2. Non voglio assolutamente quotare Bocca…… Ma a volte camminando per la mia Palermo, quella delle borgate e dei mercati, ho la sensazione di essere in un dipinto di Hieronymus Bosch….

    3. Bocca non è affatto un imbecille. Ovviamente parla in generale, poiché solo un imbecille farebbe di tutta l’erba un fascio. Perché, non è forse vero quello che dice? Non siate suscettibili! Parola di palermitano.

    4. Quoto PierLuigi. La città è indifendibile.
      Tra escrementi e rifiuti ovunque per le strade, tra un’umanità incivile che si aggira come mostri, gettando a terra i propri rifiuti con la sicumera di chi SA che non riceverà mai la giusta punizione, la città si avvita verso un declino inesorabile. Tra le macerie rimarranno solo quelli che oggi si sentono offesi, chè per loro le cose stanno bene così? Buon divertimento, io spero solo di non esserci.

    5. Ieri passeggiatina all’interno di villa Trabia, tra cacche di cani ovunque, ebeti che scorazzavano con le mountain bike sfiorando i bimbi, pannolini, assorbenti, munnizza varia e se volgi lo sguardo ai margine della stradella d’accesso c’è anche eternit, mobili vecchi e laterizi vari.
      La fontanella è un pantano, ragazzini intenti a tirare pietroni agli ultimi pesci rimasti.
      I cani chiaramente non sono tenuto al guanzaglio,sono liberi di sleccazzare chiunque, i giochi sono vecchi, arrugginiti e la metà rotti.
      Quelli rotti chiaramente non sono messi in sicurezza, spuntoni di ferro arrugginito, escono come funghetti autunnali.
      Due uomini stavano venendo alle mani per questioni banali, si cercava un vigile, un carabiniere, un poliziotto….nessun controllo.
      Siamo gente mostruosa? no. Meravigliosa.

    6. Mah… Ammetto con tristezza che non posso dargli poi tanto torto… Il quartiere dove vivo (e da dove sto scappando finalmente) si è tamarrizzato in maniera incredibile negli ultimi 10 anni. Figuratevi che qualche tempo fa, il solito nullafacente con la Golf di 4a mano coi led e lo stereo che gli è costato più dell’auto, per fare lo sborone con gli amici, si è messo a derapare in piazza e si è schiantato contro una cabina telefonica…

    7. La cosa che mi fa più rabbia è che il Palermitano (o in generale il meridionale) quando lascia la sua terra diventa eccezionale! Gli nasce un senso civico che qua dimentica di avere. E’ triste. Bocca infatti parla dei suoi viaggi qui al sud e non delle persone, tante, che conosce e che sono del sud.
      E poi mi sono stufato di sentirmi rispondere “e però qui abbiamo un’ospitalità che lì non hanno” perchè ospitalità significa anche fare trovare all’ospite il posto accogliente e pulito.

    8. correggo: economico; fondato e perpetuato.
      Troppo nervoso per scrivere…

    9. Per capirsi meglio: non si può fare un’analisi sociale seria, giudicando gli elementi apparenti ultimi omettendo le reali ragioni storiche che determinano le condizioni sociali culturali economiche. Troppo tendenzioso, in questo caso, raccontare la storia prendendo in considerazione SOLO LA FINE e non l’inizio che è alla base di tutto, soprattutto dell’educazione che determina la decadenza.
      HO SCRITTO UNA BANALITA’, che pero’ seppure banale, certi individui omettono con grande malvagità.
      Troppo comodo fare i danni e poi criticarli a danni fatti. La Sicilia si è fermata con l’arrivo del similpaeseitalia, oggi fa finta di vivere, sopravvive, il corso fu interrotto, oggi è soggetta a troppi fattori esterni (dal similpaeseitalia). Si deve riprendere il corso rivoluzionare i parametri socio-economici e strutturali, poi l’educazione e la civiltà saranno le conseguenze logiche.

    10. comunque dando una sbirciata alle dichiarazioni virgolettate sopra… sono esattamente le stesse che facevano circolare 150 anni fa, usando i mezzi mediatici dell’epoca, inglesi (finanziatori) e savoia, per denigrare i popoli che avevano derubato e assassinato, per giustificare le loro malefatte. Evidente l’eredità di bocca, lo stesso odio, gli stessi metodi, la stessa malvagità.

    11. curioso,sono andato a leggere il suo curriculum…una grande e bella persona,non c’è che dire

    12. mi raccomando, mettiamoci tutti in fila x nn fare vendere un documentario, più o meno stupido…

      poi alle prossime elezioni votiamo untiti e compatti per un governo prono alla lega! riproviamo il 61 a 0…

      siamo proprio palermitani…

    13. quoto assolutamente gigi nella sua, pur breve, ricostruzione storica di come siamo andati a finire così in basso, vale a dire dall’unificazione d’italia in poi. una precisazione però, ci tengo a farla: viste dalla germania o dalla francia le grandi città del nord (le piccole vanno fuori da questo paragone, anche perché pure da noi ci sono delle realtà stupende:noto, modica, ecc.) sono oltremodo incivili, arretrate e sicuramente più pericolose di palermo o catania. per finire, personalmente sono stanco di subire le angherie, le violenze verbali e no, di falsi intellettuali afflitti da demenza senile, ignoranti leghisti “pirocchi arrinisciuti”, e altrettanti ignoranti miei concittadini che non conoscono nemmeno la storia della nostra città, della nostra isola e credono di essere colti perché sono convinti di saper parlare correttamente il toscano mentre non fanno altro che scimmiottare tutti gli errori grammaticali e fonetici dei loro altrettanto ignoranti, consimili milanesi. amore per il popolo palermitano e siciliano, solo così si rinasce. basta subire il provincialismo carnevalesco dell’italietta.

    14. Da siciliano, vi dico che Bocca ha ragione! E’ inutile fare la vittime, dimostriamo con i fatti che non siamo una umanità repellente, basta con il solito orgoglio parolaio!

    15. onestamente non so dar torto al signor bocca. Vivo a palermo da 10 anni, ma sono di licata.Vivo in una casa umidissima che ho climatizzato da sola,piena di spifferi. e che ogni anno devo tinteggiare a causa della muffa(e uso additivi antimuffa che poi ovviamente respiro). Se sto via una settimana, quando arrivo la casa puzza.Mia figlia si è ammalata di asma(3 anni), dovrei cambiare casa per questo,ma andate a vedere l’affitto di una casa decente.A licata tra un pò si farà il turismo dell’immondizia, la periferia è inabitabile.àse non è disumano questo, cosa lo è.E quella di grande sud è solo propaganda, queelo è il partito degli attici in via libertà.

    16. quoto gigi. e non sono per niente d’accordo con bocca. la stessa “umanità repellente” come la chiama lui, esiste a milano, a torino, a new york, e in tutte le altre grandi città del mondo. basta con questa retorica da italietta. sono stanco di subire ogni giorno gli insulti di questi ignoranti.

    17. chi parla di vittimismo non ha capito un tubo di quello che legge. Non si nega la decadenza siciliana, come non si dovrebbe negare i gravi problemi settentrionali (alcuni accennati sopra). Quello che provoca incazzamento è che un uomo mediocre come bocca, viddanu arrinisciutu (chi ha studiato morfologia sa di cosa parlo), si erga su un pulpito di merda per criticare la merda che i suoi antenati hanno causato (col concorso di certi siciliani allora, e con l’aggravamento da parte dei siciliani venuti dopo fino ad ora) PIUTTOSTO CHE INGINOCCHIARSI E FARE IL “SUA” CULPA per discendere da antenati malvagi ladri e assassini ed avere beneficiato delle loro malefatte, quindi ANCHE LUI colpevole. Piuttosto che venire a risarcire…

    18. @Mari, scusa, ma riguardo al tuo problema, la colpa sarebbe di?
      @Gigi, inutile ravanare nei vetusti contesti storici ormai sbiaditi ai più, difficilmente collocabili temporalmente dai giovani ventenni di oggi, tutti griffe e scooter.
      Bocca ha espresso “duramente” il suo pensiero, da quello che ho sentito in giro, condiviso da taaanti panormiti, inutile addossare a lui colpe ataviche.
      Prendiamone atto, indignandosi, annuendo o comprendendo; questo è.
      PS: Giorni addietro è venuta a trovarmi una mia cara amica di Stoccolma; vuoi sapere quello che mi ha detto di Palermo? Meglio di no va! Vuoi vedere che gli svedesi hanno pure responsabilità del nostro “terzomondismo”.

    19. SE LE FONDAMENTA di un paese, di una qualsiasi comunità, le fondamenta sociali, economiche, culturali, etc. per te sono dettagli peraltro sbiaditi… meglio livaricci manu, ogni discussione è inutile. Comunque, oltre alle ragioni storiche, FONDAMENTALI, ho evidenziato le colpe dei siciliani che abbiamo perpetrato i problemi, anche aggravandoli. E’ peraltro superficiale collocarli al passato, poiché il similpaeseitalia è, purtroppo, attuale, i parametri sono gli stessi oggi come allora, la Sicilia un accessorio subalterno oggi com’è stato voluto allora, senza margini di sviluppo se rimane dentro il similpaeseitalia con i parametri imposti, e con il ruolo di utili idioti per consumare (prevalentemente la loro produzione) e fornire voti.

    20. Finalmente ho capito! La neovandalizzazione di piazza Orlando e dei giardini della Zisa è colpa dei piemontesi. Se il lungo-mare di via messina marina è una cloaca la colpa è di Cavour. Se borgate marinare come Acquasanta ed Arenella sono squallide e penose la colpa è di Bocca che invece di continuare a fare il “villano” è diventato giornalista a spese dei gentiluomini che popolano i sobborghi di Palermo.

    21. @stupidocane la colpa sarebbe da una imperante mentalità priva di legalità che fa il modo che chi ha abbia di più, e chi non ha, abbia sempre meno. la colpa è del siciliano che se la ride perchè evade il fisco e poi parcheggia il suv davanti l’asilo che lui non paga perchè a reddito zero , ma con cinque case che loca a nero.Perchè a bologna c’è il calmiere degli affitti e prendi una casa dignitosa in città alla metà di quello che ti costa a palermo. Perchè nessuno (e parlo di politici) difende la giustizia, e novità quei politici li hanno eletti i meridionali. Ma so già che il è discorso è sterile. Il Siciliano ha troppa vanità per trovare il coraggio di cambiare. Tanto semu i megghiu.In mezzo alla spazzatura e alle blatte. o vuoi negare che stiamo annegando nella melma e non per colpa dei razzisti come giorgio bocca?

    22. @Mari, interpreto il tuo pensiero, io vivo in un attico in via De Gasperi, tu nell’umidità di un bivani nel centro storico…azzeriamo!! magia sinistroide e tutti e due in un quadrivani semi centrale. Discutibile direi, no? Quindi la colpa sarebbe da addebitare ad una “imperante mentalità priva di legalità che fa il modo che chi ha abbia di più, e chi non ha, abbia sempre meno, suv, asili non pagati, redditi in nero…”…in soldoni la colpa di chi è????
      @GIGI, e se Bocca con la sua “forte” esternazione abbia voluto stimolare un malato in coma profondo da decenni?
      Ma certo che allo stato attuale le fondamenta sociali, economiche, culturali sono un dettaglio! Ma perchè! non lo sarebbero con il pititto e il degrado attuale? che fai, vai a scavare sulle ragioni per le quali Palermo è assimilabile a Tirana?

    23. “…c’era sempre questo contrasto tra paesaggi meravigliosi e gente orrenda, un’umanità repellente…”
      .
      FINORA SIETE TUTTI FUORI STRADA.
      .
      Questa frase e’ rivolta agli umani,o umanoidi secondo Bocca,
      non al degrado della citta’ e dei suoi litorali.

    24. @stupidocane io non vivo al centro storico. io vivo a torretta.io sono una laureata che viene da una famiglia umile e che si è fatta in quattro per laurearsi,in questa sicilia del piffero.la colpa è dei siciliani, della loro ignoranza, della loro arroganza. in soldoni la colpa è di quelli come te che tanto se la godono(ma tu o chi per te dichiarate tutto quello che guadagnate?io si, fino all’ultimo centesimo), e di quelli come me che hanno insistito nel voler rimanere.Ma la verità che me ne vado, emigro e questa bella terra prima o poi rimarrà abitata solo da politici mafiosi e da quelli che li votano. contenti voi.trilocale a bologna in centro: 450 euro. Benedetti polentoni razzisti che vi hanno tolto le centrali nucleari da sotto il culo.Dato che a Palermo non si è raggiunto neanche il quorum.
      Bè di questo la colpa di chi era? Di chi è la colpa se il politico di turno fa sempre i cavoli suoi? del modo di votare dei siciliani, che votano ancora nel 2011 chi gli fa il favore di prendere il figlio che non ha studiato e non ha imparato un mestiere a lavorare per il comune(vedi gesap).Errare è umano, ma perseverare è davvero diabolico. Poi se la palermo che conosc tu è diversa da quella invasa dalla melma e dalle blatte e che non ti da futuro, raccontamela, sarò felice di leggerla

    25. habemus papam, giorgio bocca sindaco di palermo a vita!!!!

    26. qui su rosalio siete 4 gatti, e il resto continua a comportarsi in una maniera……probabilmente il sig. Bocca ha totalmente ragione!!!!

    27. @Mari, non trarre conclusioni avventate.
      Dichiaro tutto, non ti credere l’unica sfigata in terra sicana, l’unica che non ha visto risconosciuto il proprio “poter essere e fare”, l’unica messa da parte; così ti piangi solo addosso.
      Non mi conosci e non sai se ho “leccato la sarda” e se per conseguire la laurea abbia lavato cessi in via dell’orologio il sabato sera, quando le vesciche sono gonfie come zampogne a Natale.
      Il fatto che tu sia laureata, non è più un valore aggiunto fattene una ragione, lo era forse negli anni ’80.
      Che cacchio fai a Torretta? Fotografi i jet che si allineano alla pista di sud est al Falcone Borsellino? Fai bene ad andare via.

    28. Sono palermitano da generazioni, ed anch’io purtroppo sono d’accordo con il Sig. Bocca, la gran parte dei palermitan1 sono animali privi della benchè minima educazione e senso civico e rispetto del prossimo, poi c’è anche da dire (ed in questo concordo con stupidocane sulla Villa Trabia ad es.) che questi animali non sono multati e/o controllati da alcuno, anch’io frequento Villa Trabia con i miei figli, ma anche altri posti, ed ovunque vada non si vede un Vigile o qualcuno che abbia i poteri di punirli.

    29. l’atteggiamento diffuso che si puo’ constatare a Palermo e’ che se fai,pur con le buone maniere, notare una scorrettezza,il minimo che ti puo’ succedere e’ che l’altro ti manda a f. nc.
      mostrando il peggio di quello che la mimica gli consente.
      .
      In quanto al voto,mi pare che stiamo nella barca nazionale.In un paese in cui vige il sistema dei “nominati”(i candidati scelti dalle segreterie dei partiti,il famoso sistema porcellum),resta ben poco al povero cristo di turno che si reca alle urne.
      Eppure c’e’ gente che continua a ritenere
      che il voto fa la differenza.

    30. per certa intellighenzia volevo dire, meglio non generalizzare.

    31. vabbè ma il mondo funziona così..per mantenere l’occidente ricco si è dovuto sfruttare qualcuno..non vedo il problema.
      più che altro sono stati cretini quelli che si sono fatti sfruttare.
      come se la storiella del regno delle due sicilie fosse la genesi di tutto. tuttavia mi pare ovvio che prima del “sacco” la storia abbia avuto un suo corso che da una parte o dall’altra ha visto prevaricazioni e soprusi..

    32. a me sorge il dubbio atroce che molti di quelli che commentano questo post non siano mai stati a milano, a torino o a roma. provate a farvi una passeggiata verso il quartiere corvetto a milano, o ai murazzi a torino e poi ne parliamo di “umanità puzzolente”, come la definisce lui. e mi fermo qui. perché non voglio scendere ai livelli di questo razzista mascherato da intellettuale(mi riferisco chiaramente a bocca). eppoi, volete stare in una città “civile”, in una società “progredita”, allora andatevene a parigi o a berlino, non lo troverete di certo a milano o a torino quello che cercate. la verità è che a questo qua in un paese normale non gli si sarebbe data la possibilità morale di offendere la nostra terra, e voi gli date pure ragione. questa si chiama sudditanza culturale. c’è molto da fare per migliorare palermo e la sicilia, ma una cosa è sicura bisogna guardare all’europa, e non a quest’italietta razzista e provinciale.

    33. quoto peppino e gigi…
      ha usato termini volutamente razzisti,e qua si discute di cacca di cane e ciclisti indisciplinati (problema incivile a tutte le grandi citta’)per dare ragione al paesanazzo di cuneo?

    34. Un piemontese che crede di poter giudicare un Popolo, un savoiardo erede di quei lanzichenecchi che scesero al Sud a rubare,violentare,assassinare e che catalogarono i meridionali come una razza inferiore dedita geneticamente alla delinquenza .Eravamo la terza potenza industriale d’Europa(nel 1860),fabbricavamo e vendevamo al tanto evoluto Piemonte locomotive (e questo già nel 1843)non emigravamo perchè non si moriva di fame come accadde dal 1861 fino ad oggi.E Bocca continua a pontificare e sputare sentenze,figlio di un Piemonte prossimo alla bancarotta ( peggio della Grecia di oggi)degno suddito di quei maledetti Savoia dinastia di predoni e saltimbanchi.

    35. @stupidocane. Via De Gasperi è orribile. Quei palazzoni stanno lì a ricordare, come minacciose e mostruose divinità vendicative, il saccheggio di Palermo.
      Iniziato nel rione Libertà e poi proseguito nelle zone periferiche, lungo reticoli di strade che l’amministrazione comunale iniziava a realizzare. Metà anni cinquanta, in dieci anni si arriverà a dei veri e propri record. Anche in quella zona, ad esempio.
      Viale Lazio, E.Restivo, A.De Gasperi :i 70.000 abitanti di quei sette milioni di metri cubi di nuove costruzioni avranno una disponibilità pro-capite di appena 0,30 metri quadrati di verde pubblico e 0,75 di servizi pubblici.
      “Palermo si preparava a diventare una delle più brutte città europee”.
      Lo dicono gli autenticamente palermitani Ciprì e Maresco, in bel film-documentario su Franco e Ciccio. In fondo con il loro cinema non hanno fatto altro che ripetere, ossessivamente, sino a sputarlo in faccia, quanto adesso afferma Bocca ( ma non è la prima volta ). Ed anche in televisione, con programmi, come “cinico tv”, che poi faranno scuola, prima dell’oscurantismo.
      Mostri,come Giordano, quando anche il territorio sarà come chi adesso lo abita.
      Ricorderete sicuramente:
      ” Giordano !!”
      ” Dica …”

    36. Voglio credere che Bocca, un uomo di cultura e per ciò buon conoscitore degli uomini, non abbia per una volta trovato le parole adatte alla descrizione delle sue sensazioni. Vorrei anche avere la possibilità di dare a Giorgio Bocca un’altra chance, così come anche io la vorrei se fossi in lui. Vorrei poter suggerire a Bocca che quella che ha visto durante i suoi soggiorni è solo una delle sette umanità presenti a Palermo. Ma come poter dire tutto questo a Giorgio Bocca. Non resta che sperare che egli possa degnarsi di leggere le pagine di questo blog. Allora vorrei poter sperare questo, e lo spero.

    37. in fondo Fellini, IL MAESTRO, certi tipi – tarati; romagnoli! – li raccontava già in Amarcord.
      I due citati registi siciliani che insistono pesantemente sulla decadenza dei tarati (che ce ne sono ovunque, anche a Parigi, Firenze, Berlino) forse hanno copiato il maestro in particolare su un personaggio di Amarcord che anch’esso storpiava le parole? Brutte copie!

    38. ma quello di Amarcord era realmente divertente, pittoresco, ed inventava parole; quelli dei due citati registi siciliani sono solo squallidi tarati senza interesse… E volgari.

    39. Boh ? io preferisco cercare di mettere la buona e contetsulaizzare.Non ho letto il libro e non lo leggero’.PEro’ dalle parole citate comprendo alcune cose,ci sono degli indizi.
      Bocca dice :”durante i miei viaggi”.
      Penso che ,data la sua eta’ si riferisca al periodo dell’immediato dopo guerra dove e’ noto che la fame attanagliava l’intero paese e non solo il sud.MA il sud ancora di piu’,vittima della sua particolare dipendenza economica e della mai risolta questione meridionale.
      Si parla di “catapecchie”.Quindi di situazioni da diseredati o accampati.Il viso della gente nella disperazione non e’ molto allegro.
      PRovate a vedere un film realista o semplicemente i film sulle novelle di Pirandello dei registi degli degli anni 50/60.VEro e’ che sembra esservi un cliche’di orrido (anche se non squallido) dinanzi al quale noi sorridiamo.MA anche dinanzi a documentari con filmati dell’epoca avremo la stessa sensazione.
      Adesso le cose sono un po’ migiorate,ma solo un po’. E soprattutto nel confronto con altre situazioni abbiamo sempre da nasconderci.

    40. ..in “Cinico “invece si trasmette (artisticamente)lo squallore e il non senso dell’oggi.

    41. intanto via De Gasperi e dintorni e’ un viale,con tanto di corsie laterali,ed a poche centinaia di metri c’e’ tanto verde,che e’ il verde della Favorita.Quei palazzoni hanno consentito di avere un’abitazione decente a tanta gente.Credo che tutti quei palazzoni abbiano scantinati adibiti a parcheggio privato.Il problema della zona e’ che ci sono pochi assi di scorrimento verso la circonvallazione,ma,si sa,c’era la ferrovia,
      e l’unico svincolo che fu realizzato e’ quello di via Belgio.Non so se esiste un progetto per collegare via de Gasperi in linea retta verso la circonvallazione.
      Di contro ci sono decine di migliaia di abitazioni fatiscenti,
      molte a rischio crolli,
      sparse un po’ in tutto il territorio palermitano,con strade strette e sensi di marcia
      inimmaginabili,che ti costringono a raddoppiare
      i percorsi per spostarsi da un punto ad un’altro,con spreco di spiazzi abbandonati alle erbacce ed alle discariche,dove la qualita’ di vita e’ veramente bassa.

    42. di Cipri’ e Maresco restano nella mente gli orridi documentari sugli scavi fatti a via d’Ossuna,o
      cortile Cascino(tra l’altro entrato nelle perifrasi dei dialoghi palermitani quando si voleva indicare il massimo del negativo vivere).
      Maestri dell’orrido e del riprovevole.

    43. Pasquale Cicciù mi sa che andiamo molto d’accordo noi due, perchè anche io sono spesso convinto del fatto che il peggior nemico del palermitano medio è lo stesso palermitano medio che ha nel suo DNA la voglia di schiavitù e di pessimismo.
      Non che io non veda quello che in giro c’è, e cioè una forte rassegnazione mista a povertà cronica, ma continuare a prostrarsi sempre all’ultimo arrivato la dice lunga sulla voglia di riscatto del sempre sopracitato palermitano,pari a zero.
      Anzi……forse sottozero.

    44. caro Vince, in verità ciò che le mistificazioni risorgimentaliste ci hanno propinato per 150 anni era ben altro. Feste,farina e forca ed era pil tempo dei Borbone, ma questo lo scrivevano e lo scrivono ancor oggi una pletora di sedicenti storici salariati “ciucci e venduti”. Lo stesso Gladstone, autore di una famosa bufala e che definì il regno delle Due Sicilie ” negazione di Dio”, nel 1863 nel Parlamento inglese dovette ammettere che la sua “lettera” si basava su informazioni di seconda mano e che mai egli aveva avuto modo di visitare le carceri borboniche. Un falso diventato verità.Con l’arrivo dei piemontesi ai sudisti veniva somministrato solo fucilate e impiccaggioni.

    45. La verita’, Siamo peggio di come ci descrive giogo bocca.

    46. Anch’io quando mi avventuro per certe zone sento odor di marcio, morte e decomposizione e vedo gente che assomiglia a quella ritratta nel quadro di Van Gogh “De Aardappeleters”.
      Fa impressione a noi cittadini vedere certe scene e persone, immaginate ad un forestiero.

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