sabato 19 ago
  • New York e Palermo

    Reduce da una decina di giorni dagli Usa e riflettendo su quello che ho visto mi è venuto naturale pensare a Palermo, ecco così un decalogo semiserio delle differenze tra gli Usa e Palermo (con tutte le premesse del caso, ovviamente).

    – 1 –

    • A New York si vedono per le strade delle colonne di fumo, proprio come nei film, che in realtà è vapore acqueo usato dagli impianti di riscaldamento.
    • A Palermo si vedono colonne di fumo per le strade, chiaro segnale odoroso di presenza di uno stigghiolaro.

    – 2 –

    • A New York hanno il Central Park che è una specie di luogo sacro. Nonostante il prezzo altissimo del terreno a Manhattan nessuno si sognerebbe di rosicchiare neanche un metro quadrato di parco per costruirci qualcosa. Central Park è chiuso al traffico, si corre, si organizzano corsi di yoga, concerti, ci si va a leggere, a rilassarsi, a passeggiare. Gli abitanti dei palazzi che si affacciano sul parco si autotassano ogni anno per mantenere e curare il parco.
    • A Palermo abbiamo la Favorita, che è un percepito come un po’ di verde lungo la strada che va a Mondello. Alla Favorita qualcuno corre a proprio rischio e pericolo di essere arrotato dalle macchina, ci sono le prostitute a qualsiasi ora, la munnizza ovunque, un campo rom e vive il suo massimo splendore durante la pasquetta e l’1 maggio quando qualcuno si riunisce lì per arrostire carne e giocare col SuperSantos, lasciando poi in giro la qualunque senza preoccuparsi di ripulire.

    – 3 –

    • A New York, o meglio ad Easton, una cittadina a meno di un ora da NY, dove mi trovavo in quel periodo, l’uragano Irene aveva provocato allagamenti in una parte della città. Il sindaco è stato sveglio tutta la notte con i vigili del fuoco per risolvere il problema agendo in prima persona con stivaloni di gomma e impermeabile. La mattina il 90% del problema era risolto.
    • A Palermo se piove, senza il bisogno di un uragano, la città intera si allaga, e il primo cittadino solitamente se ne frega e i problemi si trascinano per giorni.

    – 4 –

    • A New York, i vigili del fuoco sono veri e propri eroi, ho visto gente che si fermava a ringraziarli senza un motivo in particolare, li vedeva in un angolo della strada, si avvicinava a loro e gli diceva «grazie di tutto ragazzi».
    • A Palermo Falcone e Borsellino sono i nostri eroi, e purtroppo non possiamo più andare da loro a ringraziarli per tutto quello che hanno fatto.

    – 5 –

    • A New York, c’è Ground 0.
    • A Palermo c’è via D’Amelio e il Monumento a Capaci.

    – 6 –

    • A New York, c’è una metropolitana con 26 linee.
    • A Palermo c’è la metropolitana?

    – 7 –

    • A New York c’erano troupe cinematografiche ad ogni passo, giravano sit com, film e documentari di ogni tipo.
    • A Palermo se vedete una troupe cinematografica al 99,9% siete davanti al Tribunale e si starà girando l’ennesimo film di mafia.

    – 8 –

    • A New York ci sono scoiattoli in tutto il Central Park, che vanno scorazzando a destra e manca.
    • A Palermo ci sono cani e gatti randagi ovunque che attraversano le strade sulle strisce pedonali quando il semaforo è verde.

    – 9 –

    • A New York quando si deve fare una fila si fa una fila, nel senso che si è tutti accodati in ordine, nessuno passa avanti, si aspetta il proprio turno e se qualcuno fa il furbo si scatena una ribellione degna della guerra di indipendenza.
    • A Palermo le file non esistono, abbiamo un senso creativo della coda, ci si mette lì e si fa confusione, d’altronde si sa che l’universo è stato creato dal caos.

    – 10 –

    • A New York hanno un concetto di aria condizionata tutto loro, se fuori ci sono 30 gradi, dentro i locali, negozi, mezzi pubblici ecc… ce ne sono -10. Penso che sia un esperimento dei servizi segreti per ibernarci tutti.
    • A Palermo se fuori ci sono 30 gradi dentro ce ne sono 31, perché il black out ha fatto saltare la corrente elettrica in tutta la città.
    Ospiti
  • 29 commenti a “New York e Palermo”

    1. sempre le stesse lamentele… ma che si fa per cambiare? anni ed anni di lamentele seguite dal nulla cosmico. preferisco non lamentarmi più; so bene come è Palermo, so che potrebbe essere migliore, ma so anche che tutti quelli che leggono questo blog sanno quello che so io e che il valore informativo di articoli come questo è basso: inutile negare che la platea di Rosalio è un’elite che ha la fortuna di avere studiato un pò e di viaggiare. se non si sa come/vuole agire, meglio star zitti e non lamentarsi. io lo ammetto: in questo momento non ho la forza (e forse neanche la voglia) di agire per rendere Palermo più vicina ai miei desideri, ma proprio per questo non mi lamento più. ho preso armi e bagagli, mi sono trasferita negli Stati Uniti e studio. studio perchè magari un giorno tornerò e vorrò parlare, ma, se mai dovessi farlo, avrò proposte di policy e non farò la finta-stupita di fronte a cose che conosco bene. non credo che serva andare a new york per rendersi conto che lo stigghiolaro appesta l’area di un intero quartiere.
      scusa gabriella, non ce l’ho con te, ma mi irrita un certo fare decadente ed autocommiserante che sento abbastanza diffuso. come dice una illuminante canzone: “tu ti lamenti, ma che ti lamenti? pigghia ‘nu bastuni e tira fora li denti”, altrimenti meglio tacere.

    2. Divertente!
      Mi piace molto leggere i post di coloro, che per motivi di lavoro o di svago si trovano all’estero.
      Dà modo, a chi come me non conosce questi luoghi, di viaggiare leggendo.
      Grazie a tutti Voi!

    3. Molto carino il post!
      L’anno scorso non ho pensato esattamente le stesse cose ma…
      A New York c’è Bloomberg come sindaco, a Palermo…
      A New York vive una cittadinanza meravigliosamente mista che ringrazia i vigili del fuoco ben sapendo il perchè, a Palermo…la gente… ma quale gente?!?!

    4. Purtroppo queste cose non mi fanno più ridere nè mi divertono minimamente…purtroppo!

    5. Non capisco perchè da un paio di mesi impazzano post che vogliono mettere a confronto A con B.
      Ci vogliamo rendere conto che A e B sono diversi e mai e poi mai potranno eguagliarsi e forse è meglio così. Il mondo è bello perchè è vario ed è sulla diversità che bisogna costruire la propria ricchezza. Mettiamocelo in testa cari ragazzi cresciuti a guardare le serie TV da mattina a sera.

    6. Numeroprimo il mondo è bello perché è vario, sono d’accordo. Il problema è che noi siamo l’estremo inferiore di questa varianza.

    7. Trovo molto carino e interessante il post! Secondo me, però, un paragone tra New York e Palermo non è equilibrato. Diciamo che è una lotta impari. In molti Stati, oltre alla capitale politica, c’è una capitale economica (nel senso che, rispetto alla prima, quest’ultima presenta una concentrazione nettamente maggiore di industrie e imprese). Così, potrei sbagliare, ma credo che New York stia a Washington come Barcellona sta a Madrid e Milano sta a Roma. In base a questo ragionamento il paragone potrebbe essere fatto tra la Grande Mela e la città della Madunina.

    8. Numeroprimo, io invece ho notato che negli ultimi tempi non è più permesso paragonare A con B, altrimenti vieni criticato con parole simili a quelle che hai usato tu.
      Che cosa proponi allora, restiamo chiusi a guardarci allo specchio, a crogiolarci nella nostra bella diversità e ricchezza? (in effetti siamo “diversamente ricchi…”)

    9. Post realmente stimolante.
      Tanto stimolante che ho fatto, sulla base del tuo, un rapido confronto tra Palermo ed una città che qualche tempo addietro, per motivi vari, visitai.
      E’ Groznyj, capitale della Cecenia.
      Lo so che non è guardando “il peggio” che ci si sente sollevati, ma è stato un esercizio che ha alleggerito e di molto il mio modo di vedere le cose lette sopra.

    10. …aggiugno al post di cui sopra:

      tornando a casa dal Cairo, lo scorso aprile, ho trovato Palermo pulitissima (al confronto…)!

    11. Se riuscissimo a guardare gli altri come ad un modello per migliorarci…ma il fatto è che li guardiamo e basta!Guardiamo la “munnizza”, gurdiamo la città che si allaga per quattro gocce d’acqua,gurdiamo la Favorita che sfiorisce ogni giorno che passa…gurdiamo i monumenti per i caduti alla mafia…gurdiamo, guardiamo…

    12. Una similitudine.
      NY ha i Bike messengers per consegnare la posta,
      Palermo pure.

    13. Il post è davvero molto carino perchè evidenzia in maniera simpatica le problematiche di Palermo.
      Io a Palermo sono nato 30 anni fa, vivo ormai da oltre 5 anni a Firenze (per lavoro) e la settimana scorsa (per svago) sono stato a Londra: potrei riscrivere le stesse cose pari pari sostituendo appunto Londra a New York, però mi viene da dire che la situazione in tante altre parti d’Italia non è poi più rosea che a Palermo. Girando per Londra da italiano (e non solo da palermitano!!!) mi sono sentito sentito 30 anni indietro per cultura, civiltà ed organizzazione. A mio avviso non è solo Palermo che sta male, ma l’Italia intera e ciò è veramente triste.

    14. A New York c’è rispetto per la “famiglia” a Palermo pure. Baciamo le mani.

    15. Il problema è che siamo convinti che tutto ciò che non è palermitano sia migliore.
      Non parliamo poi degli stereotipi film americani con cui un’intera generazione è nata e cresciuta.
      Ripeto che simili paragoni sono inutili perchè non omogenei.
      A Palermo abbiamo lo Zen ed a New York il Bronx. Matematicamente siamo UGUALI.

    16. concordo con numero primo. purtroppo c’è una sorta di dittatura culturale che fa credere che tutto ciò che è palermitano o siciliano sia brutto e cattivo. questo non significa dimenticare i problemi della nostra terra, ma anch’io noto che in questo blog (che probabilmente rappresenta una parte della città) ci sia quasi una specie dolce masochismo, commisto ad una strana vergogna delle proprie radici, che induce la gente a parlar male di palermo. spero solo che sia a fin di bene, a volte mi vengono i dubbi.
      saluti orgogliosamente siculi.

    17. «Una volta mi trovavo nei pressi del palazzo di giustizia. C’era una puzza di marcio, con gente mostruosa che usciva dalle catapecchie» GIORGIO BOCCA. Un comunista a Palermo.

    18. …sara’ che vivendo nello stato di NY io vedo spesso piu’ le qualita’ di Palermo che i suoi “demeriti”:

      -la storia, la cultura che si respira a Palermo a NY te la sogni (si’, lo so, qualcuno pensera’ anche la puzza di munnizza che si respira a Palermo a NY te la sogni!)

      -il nostro cibo di strada e’ un trionfo di sapori che gli hot dogs che si comprano agli angoli delle strade a NY (che pur adoro) non possono neppure lontanamente eguagliare;

      -(sara’ banale, ma) il nostro sole e il nostro mare…altro che Central Park!

      -a NY i vigili del fuoco sono (secondo me) giustamente considerati degli eroi, ma personalmente considero degli eroi anche tutti i poliziotti e le forze dell’ordine in generale che, a Palermo e non solo, lavorano duramente per combattere ogni giorno la criminalita’;

      Amo vivere negli USA (qui la qualita’ della vita e’ sicuramente migliore che in Italia), ma Palermo rimane per me la piu’ bella citta’ che io conosca 🙂

    19. A New York la gente ti sorride, a Palermo sembrano tutti nemici della contentezza. Questo aggiungo alla disamina dell’autrice del post.

      E correggo due opinioni. La prima di Paliemmo, G. Bocca non è comunista, anzi da un bel pò è in quota centro-destra; la seconda di Numeroprimo: il Bronx non è più il Bronx, a NY si respira sicurezza 24h al dì, ovunque, mentre lo ZEN è peggio dello Zen di prima.

      Tratto dal mio (ultimo) viaggio a NY. (ma non è cantriamento)

    20. @Orazio se è vero che tra le due città ci sono 30 anni di differenza, allora a Dio piacendo assisterò ad uno Zen sicuro

    21. orazio volevo proprio dire le stesse cose, sono stata a NY e il Bronx è un posto completamente diverso dall’immaginario collettivo, anche una ragazza che faceva la guida ad un certo punto mi ha detto “non capisco perchè gli italiani hanno questa concezione assolutamente sbagliata del Bronx”…

    22. cibo,sole, mare .. ma quale? quello di mondello o quello di via messina marine?
      0vviamente non è questo il punto.
      Il punto è che il loro senso civico li porta ad avere un parco urbano come central park, il nostro ad avere una grossa aiuola spartitraffico denominata “Parco della favorita”, il loro coraggio a ricostruire immediatamete a ground zero, la nostra rassegnazione ad accollarci un autolavaggio al posto di Villa Deliella..etc, etc.

    23. Chapeau per il particolare del supersantos. Mi accontento di poco. Brava!

    24. Anch’io sono stata a New York e, con tutta franchezza, mi è sembrato di vivere non solo in un altro mondo, ma totalmente in un’altra epoca. Voler azzardare un post del genere mi sembra un po’ stupido, senza offesa per nessuno. Ogni mondo è paese, noi abbiamo la nostra cultura, giusta o sbagliata che sia. Loro hanno la loro. Avresti potuto fare un paragone più equilibrato…tutto qua. Saluti.

    25. i topi di new york nell 47esima proprio dietro ctime square non li citi? proprio xk non esistono i cassonetti e i sacchetti lasciati x strada fanno si che dalle 5 del pomeriggio i topi facciano festa. Io ho visto topi salire e scendere le scale che vanno nel seminterrato!!!!

      la puzza di fogna che ogni tanto ti coglie mentre cammini a time square?

      Eddaje….per il resto concordo pienamente con Kika anche se sto aspettando il momento giusto per tornare nella mia città e comportarmi da reale cittadino, sicialiano e del mondo.

      ps. è vero, la favorita dovrebbe rimanere un parco …..e allora perchè ci lamentiamo che non lo sia e poi per andare a mondello la usiamo per andarci e tornarci? o voi…perchè non andate da tommaso natale per raggiungere mondello e viceversa?

    26. se questo è un blog di gente d’elite io sono fuori luogo (infatti partecipo poco)
      Si, entro sporadicamente perchè sono stanco di gente che presume di meritare la seria A ma si ritrova nelle serie inferiori per colpa del collettivo.
      Ancor più mi fanno girare i “cabbasisi” (mi si permetta la volgarità) coloro che se ne vanno e dall’esterno, dal loro mondo dorato, fanno notare a noi poveri mediocri, quelli che non conoscono la strada per l’aeroporto, le magnificenze dei luoghi che li ospitano.
      Tutto giusto, N.Y. è bellissima, Londra, Milano, Madrid, Barcellona, lo sono altrettanto ma come si spiega la mia voglia di tornare trascorsi i miei quindici giorni di vacanza nelle summenzionate città? (non è solo di affetti familiari che parlo)

    27. aggiunta al concetto di magnificenze;
      contrapposte alle nostre brutture.

    28. @ Orazio: a Palermo tutti nemici della contentezza?!?!?! ma dove hai gli occhi???? se c’è una cosa della quale noi palermitani emigranti andiamo fieri è proprio il fatto che nella nostra città la gente sorride sempre ed è allegra e piena di gioia di vivere anche quando forse ci sarebbero tanti motivi per buttarsi giù di morale…evviva il sorriso e la gioia di vivere dei siciliani tutti!!!

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