giovedì 23 nov
  • Come (si sarebbe potuto) favorire il rientro dei cervelli

    Ho un sassolino da togliermi e lo faccio pubblicamente perché la storia è esemplare. Come tutti gli azionisti Unicredit, la Regione Siciliana e la Fondazione Banco di Sicilia (che fa capo ad enti pubblici) quest’anno, oltre a rischiare di non vedere dividendi, saranno chiamate a sottoscrivere un gravoso aumento di capitale con risorse che, di certo, non hanno, se volessero mantenere invariata la loro partecipazione. Né gioverà loro continuare a riportare a valori non di mercato tale partecipazione perché quando il valore di un investimento scende da 100 a 50 la perdita è del 50%, ma per risalire da 50 a 100 la crescita percentuale deve essere invece del 100%. E qui parliamo di molto di più del 50%: quanto ci vorrà per recuperare tale minusvalenza?

    È una ben magra consolazione aver sostenuto su queste pagine in tempi non sospetti, nel gennaio 2008, l’idea di una diversa utilizzazione di queste risorse dei siciliani e di averla ribadita sulle pagine siciliane di Milano Finanza il successivo 30 agosto, sempre prima del crack Lehman.

    Cosa proponevo di fare della partecipazione siciliana in Unicredit ovvero di quanto rimaneva dell’avventura bancaria siciliana dopo il caso Sicilcassa e il Banco di Sicilia ridotto a brand? La conoscenza –pensavo- è una grande risorsa, capace di sostenere un’economia moderna, che presuppone un’unica fonte: il cervello. Poiché i cervelli esportati rappresentano da sempre una delle più apprezzate voci del made in Sicily, perché non incentivarne il rientro per un’utile valorizzazione in casa?

    La Regione – dicevo – potrebbe prendere un asset di un certo valore del suo patrimonio, come ad esempio la partecipazione detenuta nel Gruppo Unicredit, metterlo sul mercato e, con il ricavato, investire nel medio-lungo termine nel campo della ricerca pura ed applicata. Le partecipazioni della Regione Siciliana e della Fondazione Banco di Sicilia (che fa capo ad enti pubblici locali) nella holding Unicredit assommavano un 1,22%. La capitalizzazione Unicredit valeva all’epoca circa 100 miliardi di euro (contro i 14,4 attuali).

    Per evitare le classiche tentazioni dell’intermediazione politica così come della baronia universitaria locale e per assicurare una gestione assolutamente meritocratica, la Regione -proponevo- potrebbe costituire un trust di scopo cui trasferir e adeguati capitali per realizzare nell’isola dei centri di ricerca capaci di sfornare pubblicazioni scientifiche di livello, brevetti e know how.

    Come è noto, il trust è un istituto che trasferisce la proprietà legale di un patrimonio dal disponente (settlor) al fiduciario (trustee) che ne può disporre, però, esclusivamente a favore di un beneficiario (beneficiary) e secondo le sue iniziali istruzioni. Il trustee dovrebbe quindi, su istruzioni irrevocabili della Regione, selezionare un comitato scientifico internazionale, proveniente dalle più prestigiose università del mondo con il compito di individuare i campi di ricerca pura ed applicata più promettenti, selezionare responsabili e ricercatori e dotarli infine di laboratori e di tecnologie adeguate.

    Il trustee (che non sarebbe una persona fisica, bensì una istituzione finanziaria internazionale che si avvarreb be per il suo compito di società di cercatori di teste) avrebbe la responsabilità di sfornare a medio termine, attraverso i ricercatori messi a contratto a tempo determinato, brevetti che non sarebbe nemmeno necessario sfruttare industrialmente in Sicilia, ma che si potrebbero vendere al mercato per introitare royalty. Il flusso di royalty potrebbe servire a garantire il finanziamento di nuovi investimenti, così come a distribuire alla Regione, nella qualità di beneficiary, un dividendo.

    Cosa avremmo così concluso? Avremmo in Sicilia un’istituzione scientifica meritocratica di reputazione internazionale, impermeabile all’intermediazione politica e capace di attirare cervelli, siciliani o non, da tutto il mondo con contratti competitivi e la garanzia che nessuno potrà più distogliere i soldi che la Regione Siciliana vi avrà inizialmente devoluto dal loro alto scopo.

    La presenza di istituzioni scientifiche di livello in un territorio (vedi il caso di Cambridge) promuove infine la nascita di distretti produttivi più efficacemente di ogni altro incentivo economico o fiscale. Un trust gestito da primarie istituzioni internazionali, sottratto agli appetiti di politici e baroni universitari (responsabili del fatto che le università siciliane non svettino nelle classifiche), potrebbe quindi contribuire al progresso della Sicilia meglio di qualunque banchetta a partecipazione pubblica di respiro regionale.

    Che futuro potrà mai avere una terra che si priva delle intelligenze migliori mentre mantiene e ingrassa tanti parassiti? Quanti studenti e ricercatori siciliani, laureatisi in prestigiose università italiane o estere, trovano poi occupazione nella loro terra? Che senso ha pagare un ricercatore mille euro al mese (fino a costringerlo ad emigrare all’estero) ed un usciere dell’ARS due o tre volte tanto? Se si dessero a dei ricercatori uno stipendio decente e cinque anni di tempo per sfornare un brevetto, in un ambiente adeguato e appositamente attrezzato, quante risorse si genererebbero sfruttando la migliore risorsa che i siciliani ritengono di avere, l’intelligenza?

    Non sono così innamorato delle mie idee da pretendere che vengano adottate, ma a condizione che i politici ne abbiano di migliori, cosa che, alla luce dei fatti, non sembra. Né voglio infierire sulle ennesime ingenti risorse siciliane sprecate dalla politica, ma solo evidenziare come i politici preferiscano sempre, ad idee quale quella esposta, poltrone di sottogoverno, una qualunque banchetta da tenere sotto il proprio controllo oppure effimere posizioni di potere in una istituzione finanziaria più grande di loro.

    Palermo, Sicilia
  • 91 commenti a “Come (si sarebbe potuto) favorire il rientro dei cervelli”

    1. Una bellissima idea che conferma una tristissima verità: la cattiva politica non ha interesse a investire nella cultura e nella ricerca, anzi si guarda bene dal farlo. Perchè?
      Forse perchè la supremazia della cattiva politica dipende, in buona sostanza, dalla possibilità di generare nel popolo bisogni primari e incapacità a soddisfarli autonomamente. Se la ricerca riuscisse ad impedire la fuga di cervelli ed a creare sviluppo economico e occupazionale, per certi politicanti sarebbe una tragedia. Cosa potrebbero mai promettere in cambio del voto?
      Può darsi che mi sbagli, ma è l’unica vera risposta che riesco a dare al suo paradossale quesito: “Che senso ha pagare un ricercatore mille euro al mese (fino a costringerlo ad emigrare all’estero) ed un usciere dell’ARS due o tre volte tanto?”

    2. Concordo in pieno con Raffaele Corso: l’unica spiegazione è la volontà (vo-lon-tà) di tenere sotto scacco i propri elettori.

    3. Il problema, caro Didonna, è che nessun politico ha la benché minima capacità di capire e decifrare anche solo metà dei concetti contenuti nel post. Noi pensiamo che i politici siano migliori di noi (è per questo che li votiamo, giusto?) o quanto meno che siano al nostro stesso livello. E invece si tratta di gente che a certi concetti proprio non ci arriva. E’ gente che ormai ha a malapena imparato parole come “governance” e che le ripete a vanvera ad ogni convegno, riunione o conferenza stampa. Ma se li cogli alla sprovvista ti dicono che la governance è quella che gli fa le pulizie a casa, la filippina.
      Con questa gente è inutile parlare di trustee, di asset. Ma non perché a loro manchi la volontà, è che non ne sono capaci. E’ più facile dare i soldi ad uno che ti dice “ora li investo in questi fondi e fra un anno te li ridò con gli interessi”. “ma non è che poi li perdiamo tutti?” “Nooo, stai sereno. Non c’è problema”.

    4. Un monito a Didonna- Se non l’ha già fatto, scappi il più lontano possibile dalla Sicilia e ci rimanga. Lo dico per il suo bene. Le idee brillanti e concrete come questa fanno ribrezzo ai padroni della Sicilia. Il meglio che le possa capitare è che la sua idea venga copiata e, senza di Lei, falsamente applicata con la realizzazione di qualcosa che solo vagamente vi assomigli. Questo qualcosa servirebbe esclusivamente come sprecatoio di soldi e postificio per una nuova generazione di precari, e alle sue rimostranze l’assiuterebbero facendoLa finire povero e pazzo. Nell’ipotesi dell’irrealtà in cui si fosse voluto fare qualcosa di nuovo contro lo tsunami migratorio delle intelligenze e delle professionalità, si sarebbe potuto attuare qualcosa di livello inferiore e più semplice nella pubblica amministrazione. Sarebbe bastato applicare la Legge e far fare le mobilità verso la Sicilia ai funzionari siciliani che fanno già adesso correre a meraviglia le regioni, i comuni e le aziende sanitarie del nord. Non ci sarebbe stato bisogno di nuove leggi o della creazione di un nuovo oggetto istituzionale di ricerca (a proposito, ne esiste uno con 2000 ricercatori a Barcelona, in Spagna, costruito in soli 5 anni). Sarebbe bastato applicare la legge. Avremmo visto una piccola rivoluzione: medici e inferieri gentili e disponibili che risolvono il problema, funzionari concreti ed efficienti davvero al servizio del cittadino loro datore di lavoro, ecc.. Non si è voluto farlo. Un piccolo corollario della legge del raccomandato vuole che il più neghittoso, incapace e indisponibile, quello proprio raccomandato di ferro venga messo proprio nel posto chiave del sistema, dove più facilmente si può sbagliare, da dove più facilmente possono emergere problemi. Infatti il suo dirigente sa bene che, se dovessero emergere problemi da quel settore, nessuno potrà imporgli di assumersene la responsabilità, perchè i problemi vedono protagonista il summenzionato blindatissimo incapace. E’ come la catena biologica del pesce grande che mangia il pesce piccolo. In questa catena biologica, in questo sistema disfunzionale chiuso,anche il raccomandato ha il suo ruolo utile.

    5. Al di là del fatto che si potrebbe condividere l’idea di Didonna, che si potrebbe considerare “originale” (e sicuramente lo è), che potrebbe essere pure redditizia, chiedo comunque delucidazioni su quanto segue: “brevetti che non sarebbe nemmeno necessario sfruttare industrialmente in Sicilia, ma che si potrebbero vendere al mercato per introitare royalty. Il flusso di royalty potrebbe servire a garantire il finanziamento di nuovi investimenti, così come a distribuire alla Regione, nella qualità di beneficiary, un dividendo”.

    6. Le scelte di localizzazione di un’industria non dipendono dalla politica se non in modo molto indiretto, puoi incentivarle, ma non determinarle. Per questodico che un’attività di ricerca in Sicilia non avrebbe neanche bisogno di un tessuto industriale locale per il suo sfruttamento immediato, si potrebbero vendere i brevetti perchè vengano sfrutttati all’estero mentre magari qualche imprenditore troverà conveniente localizzare nei pressi di questi laboratori propri stabilimenti per sfruttarne le sinergie.

    7. SENZA POLEMICA;
      Allora: abbiamo criticato per anni lo stipendificio pubblico, i 25 miliardi del PIL sprecati per (in)attività improduttive intermediate dalla politica, abbiamo criticato i politici (si fa per dire politici) incapaci di creare sviluppo ma solo clientelismo e precariato (pip, lsu, etc.).
      Ora ci accorgiamo che la politica può solo incentivare (hai detto niente!)… ma allora la programmazione dello sviluppo motivo di critiche severe finora perché inesistente nella politica siciliana? Se non erro ci sono pure ministeri per questo scopo. Ma ora ci dici che non è il ruolo della politica.
      Se la regione investe soldi pubblici nella ricerca e nelle infrastrutture per la ricerca perché non dovrebbe favorire la creazione di relative industrie per lo sviluppo locale piuttosto che andare a vendere il know how all’estero e favorire lo sviluppo altrove?
      Mi permetto di notare una contraddizione: all’inizio si tratta di cervelli siciliani, poi, invece, arrivano i comitati scientifici internazionali che scelgono i campi di ricerca ed i responsabili e i ricercatori, li dotano dei laboratori, e si affiderebbero a cacciatori di teste (non mi sembra che ce ne siano molti in Sicilia) per selezionare i ricercatori ed i responsabili SICILIANI E NON. Si era detto rientro dei cervelli ed evitare la fuga degli stessi. Evidentemente per lo scopo sono necessari molti interventi esterni, non solo nel comitato e nei responsabili ma pure nei ricercatori. E’ lecito pensare che ci sono molti interventi esterni – quindi risorse economiche che non restano in Sicilia – per pochi cervelli locali?
      Infine, sarebbe opportuno quantificare l’investimento, per: comitato internazionale, creazione di nuove strutture ovvero laboratori dotati di tecnologie avanzate, responsabili e ricercatori esterni, e infine ricercatori locali. Dopo avere quantificato la spesa globale si può sapere quanto viene a costare un cervello locale, e se le royalties compensano la spesa.
      Chi compra il brevetto, all’estero, probabilmente preferisce avere l’industria vicino casa sua. Ma forse il ruolo della regione sarebbe quello di investire nella ricerca, d’accordo, servirsi di qualifiche internazionali al fine di ottenere un risultato certo libero da inciuci e metodi opachi, d’accordo, ma forse non è, soprattutto, il suo ruolo quello di trattenere qualche cervello, e per questo investire grandi cifre in denaro (laboratori nuovi, comitato, cacciatori di teste, responsabili e ricercatori esterni, oltre ai locali, venditori del progetto e relative spese per farlo conoscere), pero’ grazie a questo investimento oltre a fare lavorare qualche cervello creare sviluppo sul posto, quindi favorire la creazione di industrie corrispondenti ai progetti, piuttosto che favorire lo sviluppo all’estero?
      SENZA POLEMICA.

    8. per una migliore comprensione.
      Spese per interventi esterni, cioè, denaro che non resta nell’economia locale:
      – comitato scientifico
      – maestranze per la costruzione di laboratori dotati di tecnologie avanzate (fino a prova contraria assenti in Sicilia, le maestranze, i materiali, le tecnologie)
      – responsabili e ricercatori (quelli non siciliani)
      – cacciatori di teste
      – riviste specializzate ed ogni forma di diffusione per pubblicizzare il brevetto
      – venditori del brevetto (in special modo in possesso di conoscenze e lingue straniere)
      ORA LA SPESA che resta in Sicilia:
      – qualche giovane ricercatore
      BENEFICI DELL’OPERAZIONE:
      – spesa regione: miliardi
      – ricavo vendita brevetto: boh!
      – guadagno degli industriali esteri: miliardi
      – guadagno manodopera e impiegati industria estera: redditi per miliardi
      – retribuzione di tutti gli intervenienti esterni alla Sicilia (comitato, cacciatori di teste, responsabili, ricercatori, venditori, pubblicitari e riviste, maestranze specializzate, etc.) : buona/ottima
      – lavoro creato all’estero per trattenere quattro cervelli locali sul posto: ( … ! )
      in rapporto all’ingente investimento sviluppo e industrie create sul posto: ( … ! )

    9. prima di ogni cura,si fa una diagnosi.
      Qui manca la diagnosi.

    10. Didonna, sei NOIOSISSIMO!!!

    11. il rientro dei cervelli si sarebbe potuto favorire realizzando scatole craniche più capienti.

    12. Lettore, far sorridere è il tuo talento

    13. ahah, si è offeso 😀

    14. GIGI, il tuo voler dialogare col sommo ha dell’eroico.
      ma chi te lo fa fare?
      forse la migliore sintesi è quella del “lettore”, al quale il giuliano prontamente risponde. 😉
      ah…..l’avesse ingaggiato monti, lo SPRITZ sarebbe gia calato di brutto!

    15. la Sicilia ,volendo scopiazzare,forse potrebbe attuare il modello Amsterdam,
      pur con non poche fifficolta’.

    16. Caro Donato, Gigi poco sopra è riuscito a esprimere a parole le mie perplessità (non avrei avuto il tempo materiale per scrivere quel pitazzo), cosa puoi rispondere a queste giuste osservazioni?
      Un caro saluto. Toni

    17. Stalker, chi me lo fa fare?
      Veramente ci abbiamo provati in tanti, te compresa. Se io ho continuato, in questo post, è semplicemente perché ho avuto l’impressione che ci sono troppe persone che considerando un tema di difficile presa (anche perché è contorto e impreciso, ma non lo vedono?) si convincono che giuliano-donato è un teorico eccezionale. Un po’ come succede con certe situazioni alle quali si vuole dare un alone esoterico, senza che ci sia nulla di esoterico. O più semplicemente tema per happy few, quando invece basta farsi tre calcoli per capire che la questione è molto più semplice di come la si vuole spacciare. Mi danno fastidio i clichés e le informazioni tendenziose; è pericoloso farli attecchire. Pero’ penso che in questo caso giuliano-donato non l’ha fatto apposta. E se non l’ha fatto apposta, questo la dice lunga…
      Cioè: la regione deve spendere chissà quante centinaia di milioni di euro di soldi pubblici, e chissà per quanti anni, per qualche cervello valorizzato come risultato finale, perché per valorizzare qualche cervello c’è tutta una serie di spese da sostenere (sintetizzate sopra), la maggior parte delle quali sono destinate ad economie fuori dalla regione, ma se perlomeno servissero per creare sviluppo nella regione si potrebbero giustificare, invece no, l’investimento ingente serve per vendere brevetti all’estero, quindi creare sviluppo all’estero*. Si è superato, meglio di factotum che porta soldi in Campania…
      Vedo male un tedesco o un australiano che si compra un brevetto e non lo sfrutta in un’industria che si fa vicino casa sua con tutte le comodità e le chances di sviluppo e senza i problemi logistici, ambientali, e tutte le altre note camurrie che avrebbe in Sicilia.

    18. “Mi danno fastidio i clichés e le informazioni tendenziose; è pericoloso farli attecchire”
      Merita una spiegazione:
      lo considero un dovere del cittadino.
      Siccome tra più di cento difetti che ho, scrivo molto velocemente e calcolo altrettanto velocemente, non mi costa fatica scrivere in 5 minuti un “papello” per commentare le strane teorie di giuliano-donato.

    19. “provato”

    20. …io vedo che il didonna non ha argomenti da contraporre alle domande ben chiare fatte da Gigi…

    21. Di recente c’e’ stata una ricerca sui 10 prodotti innovativi che nei prossimi anni cambieranno la vita della gente.Ben otto sono di matrice USA,
      1 francese ed 1 cinese.
      Ora siccome gli altri sono capaci di raggiungere questi risultati,qualcuno potrebbe essere tentato
      di ritenere che basta impegnarsi e qualcosa si trova.Purtroppo non e’ piu’ cosi’.A parte l’enorme impegno economico richiesto,mancando l’ambiente
      favorevole,pensare di ottenere risultati in Sicilia, con l’aiuto pubblico,e’ pura presunzione.
      Ne’ sono da raccomandare iniziative imprenditoriali.
      Qui in passato sono falliti pure quelli che inscatolavano olive e/o carciofini.

    22. Premetto che non sono mai intervenuta prima..è da un pò che leggo Rosalio e mi sento di dar ragione a nissa,GIGI,stalker e perchè no, anche a lettore. DonatoDidonna è pesante, noioso, arrogante.. ma quel che è peggio, è rigido e inamovibile. In questi ultimi tempi gli sono state rivolte molte critiche,credo più che fondate,e lui continua a non rispondere quando non proprio a offendere!!! Trovo, e sono sicura non sono l’unica, che questo faccia scadere la qualità di Rosalio e del dialogo che in esso si svolge..

    23. Conoscete la vicenda Espi?
      Conoscete la vicenda CRES?
      Pensate che dopo queste esperienze,
      ci si debba ancora affidare a qualche fantasista?

    24. AVVISO AI NAVIGANTI – Sarà la crisi, il nulla da fare, le frustrazioni personali, ecc., ma alcuni commentatori si sentono sempre più spesso in diritto di esprimere giudizi personali gratuiti e non richiesti invece di tentare di avanzare, semmai e in modo civile, critiche nel merito degli argomenti, se si è capaci.
      Altri autori hanno per questo smesso di scrivere per Rosalio:non è il mio caso.
      A chi pensa di nascondersi vilmente dietro il nick name per offendere impunemente risponderò sempre per le rime.
      Con questa necesaria premessa:
      @Gigi e Toni, non ho compreso i rilievi: volete spiegarvi meglio? Grazie
      @Rosalba, Nissa, lettore (o chi per loro): non è obbligatorio leggermi
      @Aldo, troppo distruttivo: cosa proponi?

    25. l’ho gia’ scritto cosa propongo.
      Il modello Amsterdam.
      Ma li’ ci lavorano 20.000 puttane,ed anche questo
      e’ un patrimonio che non si crea dall’oggi al domani.Li’ sono riusciti a mettere in vetrina pure
      le figlie dei Calvinisti.Il business e’ business.

    26. La ricerca e’ una roba per gente seria.

    27. Inoltre,quando si dice di far rientrare i cervelli,lo si dice per enfatizzare il danno che e’ stato fatto alla Sicilia dagli sprovveduti che l’hanno (s)governata.Oggi un cervello porta a casa non meno di 200.000 $ l’anno.
      Vorrei vedere come si fa a convincerli a rientrare.

    28. @giuliano didonna dice:
      @Gigi e Toni, non ho compreso i rilievi: volete spiegarvi meglio? Grazie
      +
      giuliano, pare che sei il solo a non averli capiti, noi qui, nullafacenti e devastati dalla crisi e dalle frustrazioni personali, li abbiamo capiti eccome i rilievi di GIGI. o sei l’unico a non capirli (grave) o li hai capiti e fai orecchio da mercante (gravissimo).

    29. …A chi pensa di nascondersi vilmente dietro il nick name per offendere impunemente risponderò sempre per le rime…..
      .
      Lo vogliamo chiarire il mistero di Giuliano?

    30. Giuliano-Donato non mi sembra un modo elegante per/di gettare la spugna… LA FUGA.
      Ah! come quei bambini scoperti a fare qualcosa che non dovevano fare, guance rosse che bruciano come il cervello, sudano freddo, balbettano, anzi non riescono nemmeno a parlare, dall’imbarazzo, dalla vergogna; poi riescono a dire “non ho capito”; come, non hai capito? Non dovevi farlo.
      In ogni caso le mie osservazioni le hanno capite quasi tutti, e quasi tutti le hanno condivise.

    31. P.S. Giuliano-Donato, ti chiedo pubblicamente di continuare a scrivere per Rosalio.
      Perché?
      Perché il 70% dei tuoi post servono per conferma, su quello che non si deve fare e non si deve nemmeno pensare.
      Peccato, perché sei un bravo ragazzo, e per il restante 30% dimostri di essere informato, anche se le tue informazioni/conoscenze spesso le usi male.

    32. Torniamo in tema: ieri mio figlio (terzo anno alla Bocconi) ha avuto un colloquio a Londra presso una banca d’affari che gli ha pagato viaggio e albergo per proporgli di lavorare da loro quest’estate (profumatamente pagato). Lo scorso semestre ha frequentato l’università di Princeton (USA) nell’ambito del programma di scambio di 2 soli studenti della Bocconi. Mio figlio, come tanti altri ragazzi, è affascinato dalla prospettiva di vivere e lavorare all’estero. Come dargli torto?
      Il costo della sua formazione, sia pubblico che familiare, sarà il regalo che tutti assieme faremo continuando a intrattenerci con le sciocchezze mentre gli altri competono sul merito. Per questo le chiacchiere e le polemiche inutili non mi appassionano…

    33. complimenti ed auguri per tuo figlio.
      Ma ti sembra il caso di mettere in ballo questioni personali e/o familiari in una sede come questa?
      Invece tornerei al modello Amsterdam.
      Volendolo applicare a Palermo,quale quartiere risulterebbe piu’ adatto?

    34. fra le dieci societa’ da me sopracitate per prodotti veramente innovativi,figura per ben 2 brevetti la Apple,che si presenta con queste trimestrali ultime:
      .
      http://www.businessmagazine.it/news/trimestre-apple-nuovo-record-di-fatturato-e-utili_37819.html
      .

    35. intervengo solo per dire che io con Nissa e Rosalba non ho niente a che vedere e sicuramente non siamo manovrati da “un’unica mano”: si puo’ anche verificare, volendo, perché so che ogni computer ha il suo indirizzo distinto!!!
      Donato Didonna: per te e’ così impensabile che più persone, indipendentemente l’una dall’altra, abbiano la stessa idea di te? 🙂 io lo userei come stimolo per riflettere, al posto tuo…..!!

    36. didonna, secondo me parlando di quanto è bravo e bocconiano tuo figlio non sei affatto tornato in tema, lo faresti rispondendo punto su punto alle questioni posta da gigi, di sicuro in tema e pertinenti.
      poi se il post era mantenere agli studi un cervello in fuga come tuo figlio, dillo, che si fa una colletta, e magari gli si paga anche il biglietto di ritorno per natale…..

    37. Stalker, mi spieghi tu per favore ciò che voleva dire Gigi?
      Vi annoiate, non condividete le idee, ma sempre qui state! Come mai? 🙂

    38. la rete va sorvegliata,altrimenti si rischia di far passare bufale.
      Ci manca che una Regione asfittica come la Sicilia
      si metta a fare ricerca!
      Anche la ricerca ha il suo brodo di cultura,
      e qui di brodo non se ne vede.
      Ho proposto il modello Amsterdam,ma,riflettendoci, ho seri dubbi che quel modello
      sia importabile a Palermo.
      Quanto durerebbero le vetrine?

    39. Giuliano-Donato,i fatti familiari che racconti, con scarsissimo senso del pudore, sonola prova che nelle società SERIE quando investono sulle persone o su aspetti materiali lo fanno esclusivamente per i propri interessi, cioè, per creare sviluppo A CASA PROPRIA. Non risulta, infatti, che istituzioni americane o di altri paesi, aziende americane o di altri paesi, finanzino la formazione di persone emigrate dalla Sicilia per creare sviluppo in Sicilia. Detto questo, che tu venga qui a vantare, o semplicemente parlarne, tuoi fatti familiari è impudico e ridicolo, ma sembra che tu sia in stato spasmodico e vuoi superarti scrivendone di più grosse STRANEZZE ad ogni post. Tra l’altro il tuo accenno a fatti tuoi familiari non c’entra niente con il tema del post, è assolutamente illogico. Che vuoi dire? Che si dovtrebbero finanziare persino debuttanti impiegati di banca? Non si parlava di ricerca e ricercatori? Che per trattenere 4 ragazzi come tuo figlio si devono spendere miliardi pubblici, magari per andare a creare sviluppo all’estero? Quanto ci deve costare un cervello, ammesso e non concesso che si tratti veramente di cervelli? Chi lo stabilisce che sono cervelli ed in base a quali parametri? E’ un cervello un debuttante impiegato di banca d’affari seppure uscito dalla Bocconi? Ne vediamo impiegati debuttanti in banche d’affari e sappiamo quanto sono pagati (profumatamente? A partire da quante migliaia di euro si puo’ definire profumatamente? In rapporto a quali stipendi?). Quali campi determinano se si tratta di cervelli? La finanza? la medicina? la tecnologia? L’agricoltura? La costruzione? …. I barbieri? I muratori? (certo, ho visto pure muratori che oltre alla teoria di ingegneri e architetti – certe volte piu’ di loro – conoscono pure l’aspetto pratico). O forse ci sono cervelli ovunque? Perché a leggerti vedi cervelli con troppa facilità, ovunque, e con parametri molto discutibili.
      INFINE: questa tua ultima frase – Vi annoiate, non condividete le idee, ma sempre qui state! Come mai? – ha non poche connotazioni INQUIETANTI in fatto di libertà (sto usando un giro di parole ma penso cose più dure che non scrivo).
      In realtà, per quel che mi riguarda, il 70% (come detto) di ciò che scrivi lo ritengo pericoloso, e ritengo un mio dovere contestare pubblicamente le stranezze che scrivi.
      OGNI VOLTA che fai finta di non capire le mie contestazioni ti ridicolizzi sempre più, Giuliano-Donato (multinick che critichi i nick).

    40. Dice Giuliano-Donato: “Il costo della sua formazione, sia pubblico che familiare, sarà il regalo che tutti assieme faremo”.
      Stai parlando di un debuttante impiegato di banca, che non c’entra un tubo col “pubblico” né con la ricerca.
      DETTO da te, Giuliano-Donato, “facciamo regali”, tu che proponi di spendere centinaia di milioni pubblici – la maggior parte
      dei quali sarebbero espatriati per pagare la tua moltitudine di intervenienti esteri – per formare quattro giovani cervelli
      PERO, tutto questo investimento pubblico servirebbe a creare sviluppo all’estero.
      E questo non sarebbe un regalo? Sei certo di tutte le tue facoltà? O fai teatro dell’assurdo?
      Giuliano-Donato, o FUGGI maldestramente, oppure offendi chi contesta le tue stranissime divagazioni. Segni di grande debolezza.
      Come gli altri autori scappati da Rosalio perché raccontavano innumerevoli amenità ma non reggevano il contraddittorio.
      Autori in cerca di consensi melensi e puerili per i loro argomenti vuoti, quando non erano insensati.
      Gente che si aggrappa “all’offesa” come ultimo scoglio prima di affondare 😀

    41. Confondi l’attività privata (banca), gli studi privati, con l’interesse pubblico. Tu che critichi incessantemente, ossessivamente, il parassitismo pubblico.

    42. … quante risorse si genererebbero sfruttando la migliore risorsa che i siciliani ritengono di avere, l’intelligenza?…
      .
      come mai non e’ stato scritto:
      .
      …quante risorse si genererebbero sfruttando la migliore risorsa che i siciliani possiedono, l’intelligenza?….
      .
      Vedi che non ci credi?

    43. sono la Rosalba di qualche commento fa,ho aggiunto il cognome per rispondere all’accusa di Donato Didonna di nascondermi nell’anonimato o di usare diverse identità(???). Io credo,ed è molto triste dirlo, che Didonna sia alla disperata ricerca di conferme e applausi che però non arrivano. Forse perchè non c’è nulla di così speciale o “geniale” nelle sue parole??? Certo mettere in piazza il proprio figlio per strappare qualche “complimenti” è veramente patetico…

    44. Rosalba, innanzitutto grazie per essere uscita allo scoperto. C’è una cosa che non mi convince: se io non trovo interessante o trovo addirittura noioso un autore, semplicemente non lo leggo, non sto a perdere tempo e a criticarlo sul piano personale, mi dedico ad altro!
      Per te, Stalker e qualche altro commentatore io rappresento invece un problema personale: ciò che scrivo vi fa salire la pressione, vi rode dentro e cercate in ogni modo di cogliermi in fallo senza mai riuscire a dare un contributo costruttivo, ma solo polemico alla discussione. Lascatemi perdere, fatevi una vita privata, fatevene soprattutto una ragione: del vostro consenso non so che farmene, ma pretendo reciproco rispetto. Ognuno per la sua strada e, per favre, fuori dalla mia! Addio 🙂

    45. Gigi, non sono interessato alle tue idee, non le condivido, spesso non le capisco nemmeno, mi astengo dal definirle propriamente e vorrei soprattutto troncare qui finalmente la nostra conversazione con i migliori auguri di ogni bene.
      Sono certo che astenendoti dall’intervenire sui miei interventi ognuno avrà modo di esprimersi e di confrontarsi in modo più costruttivo. Perdere tempo così non mi interessa. Addio

    46. Aldo, di intelligenza ne vedo sempre meno…

    47. certo,se i migliori vanno via!
      .
      Pero’ ci sono le nuove leve.
      Sono le nuove leve che vanno sostenute,con seri programmi selettivi.
      E qui che non tornano i conti,nel paese delle raccomandazioni.

    48. Qui l’unico che la mette sul personale è Giuliano Didonna, il quale ogni volta che è a corto di argomenti offende chi lo contesta. Peraltro se dovessimo fare psicanalisi a buon mercato: troppo spesso giuliano didonna ripete – ossessivamente – dettagli di vita privata riferiti ai commentatori; tale ossessione potrebbe essere sintomatica come chiave di lettura per la psiche di giuliano didonna? (preferisco non andare oltre, in questa sede su questo tema).
      Quello che scrivi mi fa ridere e inc…zare nello stesso tempo, ma non mi fa salire la pressione, semplicemente trovo molto pericoloso che gente come te scriva in pubblico certe stranezze, senza pudore peraltro. Perché se l’intellighenzia palermitana ti lascia scrivere certe stranissime idee pericolose (bada bene hai diritto pure di metterti nudo accanto alla statua in piazza politeama e prenderti per un teorico di Hyde Park) e non ti contesta, se nessun politico (ammesso che capiscano le tue stranezze) interviene a contestarti, o semplicemente a interloquire, ebbene, vuol dire che il letargo secolare ha fatto danni maggiori di quel che si pensa. Perché fatto gravissimo, le tue corbellerie te le fanno scrivere pure nel blog del “fatto quotidiano” (dove peraltro non riesco ad avere un account per metterci il carico sopra le tue gravi divagazioni).
      RASSEGNATI Giuliano, senza nemmeno citare Voltaire… (tra l’altro la frase non è sua ma… A l’origine de cette formule, une Britannique, Evelyn Beatrice Hall qui, dans un ouvrage consacré à Voltaire en 1906, lui attribue le célèbre « I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it ») ma finché scriverai in pubblico pericolose assurdità che riguardano la Sicilia io sarò presente per contestarti.
      Se non ti conviene ritirati.
      Spesso ho deciso di ignorarti, e spesso l’ho fatto, ma dopo i tuoi propositi pseudo-fascisti in questo post – dove vorresti eliminare i commentatori che ti contraddicono – sappi che sarò sempre presente, qui o in città quando vuoi e dove vuoi a contestarti. Ma credi veramente che i politici siciliani, seppure poco capaci di creare sviluppo, sono stupidi al punto di finanziarti progetti A PERDITA dove per campare quattro giovani ricercatori si devono pagare centinaia di milioni che finiscono all’estero (peggio di factotum-ikea-campania) e come genialità ultima creare ricchezza all’estero? RASSEGNATI Giuliano.

    49. quando dicevo che prima di tirare fuori una cura
      bisogna saper fare una diagnosi,nessuno ha ritenuto opportuno sviluppare il concetto.
      Quali sono le emergenze attualmente in corso a Palermo?
      1.oggi corteo Gesip in citta’
      in ballo 2000 famiglie
      2.oggi ultimo giorno di lavoro alla Fiat di Termini Imerese.
      in ballo 2000 famiglie
      3.federalismo fiscale,crisi dei mercati globali
      esuberi nella pubblica amministrazione,
      manovre correttive
      a rischio da 6 a 10.000 famiglie.
      .
      Dove li prendiamo i soldi per la ricerca?

    50. intanto,all’odierno vertice a 3 di Strasburgo,
      i mercati rispondono con rendimenti dei btp che superano il 7%,lo spread risale a 500,Milano chiude in negativo.
      Orizzonte sempre piu’ fosco.
      Sacrifici in vista.

    51. didonna, lei ha sicuramente una considerazione di sè straordinaria, se pensa che alcuni di noi si stia qui a prendersela con lei pr una questione puramente personale. noi, o almeno io, si sta qui a cercar di arginare le panzane che dice, preoccupati che qualche sprovveduto le prenda per oro colato.
      dicono che i più pericolosi siano proprio gli stolti.
      a proposito, caro giuliano, ha infine capito le questioni poste da gigi?
      molti di noi le abbiamo capite….faccia uno sforzo, secondo me ci può arrivare anche lei.
      in attesa di un suo risveglio e una risposta in merito, la saluto cordialmente, che ora devo andare a rimettere insieme i cocci della mia vita personale. 😉

    52. non credo che mediamente le intelligenze delle
      nuove generazioni si discostino assai da quelle precedenti.In ogni caso dovrebbero essere le Universita’ a fornire i dati.E’ nelle Universita’ che si danno i voti agli esami.
      .
      Qualunque post venga fuori da chicchessia,
      lasciatemi il dubbio del beneficio d’inventario.
      Con Wikipedia ed il copia ed incolla e qualche ritocco e’ assai facile presentare un pezzo.
      Un pezzo costruito su basi aleatorie e’ assai facile che venga demolito.
      .
      Abbiamo visto pezzi formalmente apparentemente impeccabili,ma sostanzialmente fasulli,che hanno avuto il plauso di certi lettori frettolosi
      (per non dire altro).
      Uno che restera’ memorabile era a firma di un certo Stef,che avrebbe scoperto il modo di risolvere i problemi di Palermo senza aumentare
      le tasse.
      stiamo ancora aspettando di sapere come e quando si compiera’ il prodigio.

    53. Donato Didonna: ma ti rendi conto di quello che dici??? E’ la prima volta che lascio un commento su un tuo articolo,anzi proprio su Rosalio, e tu mi accusi di perseguitarti!!! Secondo me hai qualche problema…..
      Inoltre preciso che non sono “uscita allo scoperto”, in genere sul web mi firmo Rosalba per semplicità ma non ho mica problemi a mettere il cognome!!

    54. Rosalba, se ti scrivo come primo commento, senza spiegare perchè, che sei “pesante, noiosa, arrogante.. ma quel che è peggio, è rigida e inamovibile”, posso non associarti a quei 4 gatti che su questo sito fanno polemiche inconcludenti? Chi ha problemi? Comunque non mi interessa continuare a perdere temo con voi: quando vedete un mio pezzo, andate oltre, sopravvivo lo stesso.
      Grazie 🙂

    55. Rosalba, mi permetto di informarti che giuliano-donato-didonna quando “viene scoperto” nella pochezza delle sue idee, quando gli si fa notare la sua improvvisazione di persona che, chissà per quali misteri, si prende per un teorico, ma in realtà, spesso, i suoi progetti sono colossali… (auto censura) destinate al fallimento, ebbene lui la mette in CACIARA e sulle offese personali, per non ammettere la pochezza delle sue pseudo-idee. Mi permetto di invitarti a non farti coinvolgere nel suo piano. Perché ancora stiamo aspettando sue risposte su tutte le mie contestazioni ARGOMENTATE con fatti e cifre reali. Evidentemente il contraddittorio per giuliano è inconcludente, perché essere costruttivi e concludenti per lui vuol dire assecondare i suoi piani falliti in partenza; e questa dovrebbe essere un’interessante chiave di lettura su certi meccanismi della psiche… Rosalba, giuliano-donato non ammetterà mai di avere scritto autentiche corbellerie. Che ti aspetti da un uomo che confonde un impiegato di banca per un CERVELLO? Che ti aspetti da un uomo che propone progetti di sviluppo per una regione disastrata, che consistono nello spostamento di capitali dalla stessa regione verso altre regioni italiane e paesi esteri, con l’aggravante, stavolta, che l’ingente investimento di denaro pubblico dovrebbe, secondo giuliano-donato, avere come fine ultimo la vendita di know how per creare sviluppo all’estero.
      Nella sua biografia dice di essere esperto in finanza… SEGUE

    56. Vi invito a rimanere in tema. Grazie.

    57. …fra l’altro Didonna e’ stato beccato pure in fallo a usare un altro nome:GIULIANO!!! poi però accusa me di nascondermi dietro un nick ahaha 😀

    58. cerchiamo di ragionare punto x punto.
      prendiamo il suggerimento dell’autore:
      .
      ……….La Regione – dicevo – potrebbe prendere un asset di un certo valore del suo patrimonio, come ad esempio la partecipazione detenuta nel Gruppo Unicredit, metterlo sul mercato e, con il ricavato, investire nel medio-lungo termine nel campo della ricerca pura ed applicata………..
      .
      BELL’AFFARE.
      Proprio in questi giorni UNICREDIT segna i suoi minimi storici.
      QUOTAZIONE 0,68 EURO PER AZIONE
      .
      Come scelta di tempo,non c’e’ male.
      Complimenti.

    59. http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-torino/2011/11/25/news/fucina_talenti-25571828/?inchiesta=%2Fit%2Frepubblica%2Frep%2Dtorino%2F2011%2F11%2F25%2Fnews%2Fi_cacciatori_di_idee%2D25581879%2F
      Aldo, non so sei hai letto il post che commenti, ma dimostri di non aver capito: l’ ho scritto nel gennaio 208 su queste pagine,a ben altri valori di mercato….

    60. bene, grazie,e gia’,
      dimostro di non avere capito.
      (e ti pareva…)
      .
      Vorrei capire cosa c’entra l’articolo di Repubblica
      su Torino con Palermo.
      .
      Il 2008 e’ morto e sepolto.Il titolo stava a 4 euro.Veniva da 6 euro.Oggi vale 0,69 Euro.Ha perso il 90%.Vendiamo adesso?
      .
      Per i Lettori.
      La Sicilia ha provato a fare l’Imprenditore,e cosi nacque l’ESPI(ente siciliano promozione industriale ).Circa 40 aziende,praticamente tutte
      fallite.
      .
      Ha anche promosso la ricerca,vedi CRES
      (centro ricerche elettroniche siciliano )
      Chiuso per debiti.
      .
      CHIMED chimica del mediterraneo(accanto la Sicilfiat).Mai partita.
      .
      EMS (ente minerario siciliano)!Altro disastro.
      Solo per citare qualche nome.
      .
      .
      adesso potremmo fare un nuovo CRES
      CENTRO RIENTRO EMIGRATI SICILIANI

    61. sul CRES
      http://www.osservatorio-sicilia.it/2010/03/10/il-cres-di-monreale-ente-inutile-manda-a-casa-i-dipendenti-in-cig-zero-ore/
      .
      Nei commenti di questo link
      c’e’ chi vede il bicchiere 1/2 pieno
      e chi 1/2 vuoto.

    62. quindi?
      Ti sei tolto il sassolino,
      ma senza considerare che nel 2008
      la Regione Sicilia era gia’ impegnata a sostenere il CRES,gia’ in difficolta’.
      .
      che proponevi,il Cres2?

    63. Ben magra consolazione? Quando si dice… PERSEVERARE.
      Gennaio 2008, agosto 2008, novembre 2011. E glielo fanno pure pubblicare milano finanza e il fatto quotidiano.
      Quello che fa finta di non capire Giuliano è che quasi tutti i progetti che propone sono nocivi all’economia siciliana che è già disastrata*. Ma stavolta supera ogni limite dell’immaginazione conosciuto, perché propone: ingenti investimenti su persone (la maggior parte esterni alla Sicilia=trasferimento di capitali), strutture (anche qui trasferimento di capitali), tecnologia, materiali e mezzi di diffusione (anche qui trasferimento di capitali), al fine di evitare l’emigrazione di quattro giovani cosiddetti “cervelli” (pero’ giuliano anche qui è confuso perché non vede la differenza tra un giovane debuttante impiegato di banca e un ricercatore). Ma il colpo di genio consiste nel fatto che la suddetta spesa, non quantificata ma si suppone diverse decine di milioni di euro se non centinaia di milioni di euro, non serve per creare LEGITTIMAMENTE LOGICAMENTE OBBLIGATORIAMENTE sviluppo in Sicilia ma vendere per pochi soldi l’eventuale know how prodotto, VENDERLO a industriali esteri e quindi di conseguenza SERVIRE DA PROPULSORE per creare sviluppo in un paese estero che compra il know how e mai lo sfrutterà in Sicilia per i motivi noti che tutti conosciamo.
      Non ci basta che il popolo siciliano è considerato bue, o l’utile idiota, destinato a subire la condizione di SOLO consumatore per consumare la merce prodotta altrove (quindi altri capitali trasferiti), ora dovremmo usare denaro pubblico per inventare e poi vendere un supposto know how locale ma allo scopo di contribuire alla creazione di sviluppo all’estero; e magari, ciliegia sulla torta, poi consumare il prodotto finale del suddetto know how, prodotto che come sempre verrebbero a venderci. ECCO come valorizzare quattro giovani cervelli, ecco quanto costa e per quali risultati. E glielo fanno scrivere pure su milano finanza…

    64. * ho citato più volte “factotum”, allora voglio precisare: sicuramente gli aderenti alla cooperativa factotum sono ottimi ragazzi pieni di buona volontà, quindi la mia critica è rivolta soltanto ai metodi di giuliano-donato-didonna, che considero nocivi per la già precaria economia siciliana, che invece di trasferire risorse economiche verso altre regioni ed altri paesi necessita di creazione di sviluppo, redditi, lavoro reale, ricchezza reale, SUL POSTO.
      Esattamente l’opposto delle “strane” proposte di Giuliano.
      Nel caso di factotum si mettono in circolo nell’economia locale i soldi corrispondenti alla percentuale incassata da factotum (dedotte le spese sostenute anche in Campania, oltre alle spese strutturali non sostenute in loco) ma in compenso si trasferisce in Campania il 100% del valore d’acquisto della merce ikea (che viene distribuito tra tutte le componenti che intervengono, ma in Campania), cioè si mette in circolo la mancia, per qualche posto di precario. Nemmeno 1 euro nuovo entrato, tantissimi euro trasferiti. IMPOVERIMENTO, altro che regole “ecco come” per creare sviluppo !
      Mi sembra un rapporto – quello didonna-factotum – come quelli che si vede comunemente nelle agenzie di banca: l’impiegato di banca “provetto consigliere” il quale consiglia al cliente – che io chiamo “domestico”, ovvero non ne capisce un tubo di finanza – investimenti eccezionali, cioè il capitale a scadenza dell’investimento viene restituito al 100% (che cu…lo!) con l’aggiunta di un favoloso interesse del 1,5%; e ho visto clienti “domestici” felici di recuperare i propri soldi oltre agli interessi che non coprono nemmeno inflazione e spese. Ecco il rapporto giuliano-factotum. Pertanto nella sua biografia ci ha detto di essere esperto di finanza da oltre 30 anni…

    65. vi do’ il link del grafico Unicredit
      .
      http://it.advfn.com/grafici/BIT/unicredit-UCG.html
      .
      Se reimpostate il grafico a 5 anni,potete osservare che nel 2007 il titolo quotava 6 euro,
      a gennaio 2008 4 euro ed ad agosto 3 euro.
      Cioe’ in un anno valeva la meta’.
      .
      Ora,se ci riportiamo ad agosto 2008,
      quanti avrebbero osato scaricare la posizione,
      per finanziare un settore gia’ sperimentato con scarso successo in Sicilia,come quello della Ricerca Elettronica?
      .
      Per altro,e’ sul termine Ricerca che andrebbe approfondita l’analisi.
      Puo’ un Ente che si limita a comprare e
      sperimentare da Utente Finale (End User)tutto quello che c’e’ gia’ sul Mercato ,definirsi un Ente di Ricerca?
      Puo’ un tale Ente appropriarsi di una definizione,che in altri lidi ha ben altri significati?
      Altrove (leggi prevalentemente USA)
      la ricerca ha portato alla progettazione
      ed alla realizzazione su vasta scala di prodotti innovativi poi diffusi in tutto il mondo.

    66. Ed ora vorrei porre una domanda.
      Che titolo ha un bancario con una laurea in legge
      a cercare di condizionare le scelte strategiche di una Regione sede di Atenei Universitari ad Indirizzo Scientifico che vantano tradizioni
      ormai centenarie,tipo Ingegneria Meccanica,Elettrotecnica,Ingegneria Civile,
      o pluridecennale,come Ingegneria Elettronica?

    67. Aldo, condivido la maggior parte dei tuoi commenti in questo post, ma non l’ultimo.
      – Io non discuto la legittimità: Didonna ha diritto di esprimere le sue idee ed eventualmente proporre progetti, indipendentemente dalla sua esperienza professionale e dal suo titolo di studio. Io contesto SOLO il contenuto della proposta.
      Se ragionassimo in questi termini, allora, dovremmo cancellare, forse, la maggior parte dei commenti che scriviamo su Rosalio.
      – per quel che concerne le tradizioni che evochi (e forse indirettamente i legami di essi con la regione), visti i risultati concreti, vista la decadenza generalizzata in Sicilia, c’è poco o niente di cui VANTARSI, e certe citazioni non le farei nemmeno.
      Tranne che anche qui “semu i megghiu” ed io non ne sono a conoscenza per ignoranza…

    68. Aldo, leggi bene: la proposta prevede che la Regione faccia una cosa sola e cioè spossessarsi proprio per non interferire sulla gestione dei centri di ricerca

    69. semu mmenzu na strata
      come dimostrano Sicilfiat,Gesip
      e tutti gli emigrati,sopratutto all’estero.
      .
      camu a ffari?

    70. E questi sono fatti attuali.
      Ci vorrebbe una memoria storica,attenta,
      per elencare le iniziative andate a buon fine e che tutt’oggi si possono citare come storie di successo,
      e quelle finite a schifiu.

    71. le proposte serie si possono sempre considerare,
      approfondire,discutere,migliorare.
      Ma,come dice Monti,occorre un approccio umile,anche se determinato.
      Qui non ci sono ne’ Messia,ne’ unti dal Signore.
      .
      Inoltre le proposte devono essere “proponibili”.

    72. lo sapete che esiste un CNR
      e che a Palermo c’era una sede Regionale?

    73. Se i finanziamenti arrivano attraverso la Regione,
      e’ anche corretto che la Regione
      chieda conto e ragione,altro che spossessarsi!

    74. giuliano scrive: “la proposta prevede che la Regione faccia una cosa sola e cioè spossessarsi proprio per non interferire sulla gestione dei centri di ricerca”
      Non so se ridere o…
      Cioè: la perdita deve essere fatta con tutti i crismi del fallimento, (o dei rinc…glioniti), altrimenti che regali, che dilapidazione di risorse pubbliche sarebbe?
      Perché la lunga e carissima lista delle spese, per ottenere in cambio la misera utilità, li ho scritti più volte e mi siddio’ a ripeterli.
      Ma vedo che giuliano persevera, eppure abbiamo tentato in ogni modo di aprirgli gli occhi.

    75. peraltro trattasi di misera utilità EFFIMERA, in quanto destinata a chiudere per fallimento dopo poco tempo, quindi si tratterebbe di pagare qualche stipendio a dei giovani ricercatori che poi si ritroverebbero disoccupati. Pochi mesi o un paio di anni di stipendio a fronte di decine o centinaia di milioni di euro pubblici sprecati per finanziare questi fantasiosi progetti e tutto questo per pagare qualche stipendio a quattro giovani “cervelli”. Anche perché trasferire risorse economiche all’estero vuol dire sprecarli per l’economia siciliana.

    76. tra l’altro quando ho letto “spessorarsi” sono caduta dalla sedia….dalle risate! il nostro giuliano parla che io, che pulisco scale e ho una vita privata devastata – visto che in questi termini l’imprenditore 2.0 risponde a chi pone questinoni – non capisco.
      poi ci invita ad essere costruttivi, altrimenti di girare al largo: lo immagino nella stessa postura in cui certi soloni scacciano i cani randagi.
      peccato che qui non sia arrivato uno jacopo fo e un pincopallo “famosetto” da spendere come fiore all’occhiello.
      giuliano, pensa che a volte la gente va perfino in piazza, sotto le finestre dei soloni, e non per accanimento, solo per dissentire.
      qui, virtualmente, è addirittura più comodo smentire le tue fandonie da topolinia dell’aeconomia 2.0.
      sempre pronta a ricredermi e a porgerti le mie scuse se mai dovessi leggere qualcosa di sensato, da parte tua.
      ***

      sui tuoi fattorini, fossi in te smetterei di sponsorizzarla tanto ‘sta cosa. in fondo sono solo alcuni disoccupati che hai messo su un furgone a farsi un c*lo della madonna su strada, come qualsiasi vecchio “imprenditore” che accucchiava insieme autisti e padroncini per spostare merce, niente di più vecchio.
      non hai creato economia tranne qualche stipendio, ammesso che, e hai incentivato il trasporto su gomma a lungo raggio.
      ciao giuliano, scappo, c’ho ancora da pulire la portineria….

    77. mi scusassero per i refusi, so’ gnorante, io.

    78. finito di pulire la portineria aggiungo che a me, di giuliano didonna, se lo ritrovassi a scrivere di “poesia” e/o delle avventure di suo figliolo bocconiano futuro impiegato di banca in europa, non me ne fregherebbe una mazza.
      qui si chiede conto di sassolini che il nostro continua a togliersi dalle scarpette, panzane grosse come macigni, altro che sassolini, senza scordare il suo libello delle dieci tavole di mosè_giuliano.
      tic
      tac
      tic
      tac
      si attendono risposte serie.

    79. [astenersi perditempo]
      =didonna e i suoi link.

    80. Anni fa a Los Angeles, ad un suo concerto, Marilin Manson smerdò tutta Hollywood, attori ed attrici comprese.
      La sera stessa, al The Pig’s, un avventore qualunque di professione freelance, notò due loschi figuri bere bourbon with ice nell’angolo più buoio e puzzolente del locale; altri giocavano a biliardo ed altri toccavano le poppe alle signore “in vendita”.
      L’attenzione del nostro si concentrò su quel tavolo, due, soli, alle 4 del mattino a bere buorbon…saranno due amanti? uno sbirro e il suo informatore? Due manager che pianificano il fallimento di migliaia di investitori?
      Si avvicinò con la sua birra scura, troppo curioso, era nella sua natura.
      Al tavolo riconobbe uno stanco Harrison Ford, divideva il tavolo con….Marilin Manson; ridevano e scherzavano allegramente.
      Marilin aveva dismesso gli abiti di scena….

    81. Stalker scrive: “non hai creato economia tranne qualche stipendio, ammesso che, e hai incentivato il trasporto su gomma a lungo raggio”.
      Stalker, mi consenti di precisare?
      Perché non vorrei che qualche lettore disattento pensasse che didonna “ha creato qualche stipendio”. Didonna Giuliano non ha creato un bel NULLA.
      Scusa Stalker ma penso che è necessario precisarlo. I soldi delle mance, della percentuale, che restano nelle casse di factotum, non sono altro che “quel poco che resta in circolo in Sicilia” di tutte le somme che sono trasferite in Campania, per intenderci, circa il 15% (spese in campania comprese) della spesa totale resta a factotum mentre l’85% viene trasferito in Campania, come dire che 85% del potere d’acquisto siciliano per quel settore viene messo in circolo in Campania. In Sicilia non è entrato nemmeno un euro in più, invece ne sono usciti l’85% delle somme in questione. Calcolo domestico: per dare alcuni stipendi da precari (es. 15000 euro in tutto) il costo a perdere per l’economia siciliana è di 85000 euro, ai quali si devono aggiungere le spese sostenute, ad oggi viaggio, in Campania o su strada prima di arrivare in Campania, oltre i confini della Sicilia (e queste ultime spese sono da dedurre dai 15000 euro usati come esempio).

    82. P.S. bellissima la scena descritta da Stupidocane. Mi permetto, pero’, di chiedere almeno un suggerimento per decifrare la metafora se ce n’è una; per il momento la trovo intrigante ma un po’ ermetica 😀

    83. La metafora c’è…..:-)
      Quel freelance si chiamava stupiddog 🙂 🙂

    84. gigi, infatti dicevo *ammeso che*.
      stupidocane, aspetto colonna sonora di quella losca serata….a volte la musica apre squarci di verità, trapassa la nebbia di certi locali, si insinua perfino nei bichieri di bourbon, fa muovere le stecche del biliardo a un diverso ritmo, e cambia il ghigno dei giocatori… 🙂
      bella metafora!
      [i cani non sono poi così stupidi]

    85. Stalker, io lo sapevo, ma ripeto: per evitare che qualche lettore disattento fraintenda.
      Didonna non ha creato nessuno stipendio, è utile precisarlo, affermarlo, ha solo contribuito a impoverire ulteriormente la Sicilia con “l’operazione” factotum-ikea.
      Stupiddog, bellissima anche ora che sappiamo chi era il freelance. Io continuo a chiedermi se nella tua intrigante metafora ci sono riferimenti a questo post, o se non era solo un flash… che passava da queste parti 😀

    86. la metafora c’è…..e neanche tanto velata!
      se vi va potrei narrarvi di quella lunga serata a ciudad juarez….

    87. Vedo che il buon Donato, ops, Giuliano Didonna continua a mietere consensi a destra e a manca (bipartisan?)… io mi sono defilato perché ormai ho ben capito di che pasta è fatto quest’uomo…
      Però dai, ragazzi, dieci contro uno è sleale 😀

    88. Fabio, non ti gasare: in natura quelli come te vanno al massimo in coppia 🙂

    89. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema.

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