La società della globalizzazione ha portato con sé l’esigenza di comprendere nuovi problemi e, possibilmente, quella di risolverli. L’incontro-scontro tra culture diverse mette, infatti, le comunità locali davanti a situazioni impreviste. Questo, però, non significa che in generale si sia impreparati ad affrontare tali situazioni. La difficoltà più insidiosa, tuttavia, è quella di stabilire con certezza il limite entro cui ammettere certe cose e contemporaneamente escludere legittimamente le altre.
Un esempio quotidiano è dato dalla coesistenza di cittadini di diverse nazionalità che in differente modo manifestano la loro provenienza culturale. E non sempre, però, sono gli “indigeni” a prevaricare gli “ospiti”. Accade anche il contrario. Del primo caso non diremo nulla perché di facile decodificazione e oggetto di planetaria attenzione. La seconda eventualità è più difficile da individuare e richiede interventi più complessi nella loro argomentazione, per quanto semplici nella loro concreta attuazione.
Veniamo alle spicciole faccende di vita cittadina. Prendiamo l’esempio dei cinesi. Per alcuni si tratta di comunità palesemente indifferenti al desiderio di integrazione, per altri l’esatto opposto. Continua »