venerdì 24 nov
  • Italia dei Valori non parteciperà alle primarie del centrosinistra

    Italia dei Valori ha reso noto ieri che non parteciperà alle primarie del centrosinistra che dovrebbero svolgersi a gennaio.

    Oggi verranno spiegate le ragioni in una conferenza stampa.

    Speciale elezioni sindaco di Palermo.

    Palermo
  • 6 commenti a “Italia dei Valori non parteciperà alle primarie del centrosinistra”

    1. Italia dei Valori, duri e puri, a Parole. Meno, in consiglio comunale, dove spesso vota insieme a Cammarata…

    2. e io che ventilavo l’ipotesi di iscrivermi al partito…ma neanche se adesso mi offrissero soldi, preferisco restare un Uomo, grazie.

    3. Si tratta di una scelta di coerenza dettata dal comportamento ambiguo del PD, che con una faccia dichiara di non volere accordi con Raffaele Lombardo e il Terzo Polo, e con un’altra faccia fa di tutto per allearvisi. Italia dei Valori ha sempre sostenuto le primarie di Coalizione per la scelta del candidato sindaco di Palermo, dettando sin dall’inizio una sola condizione: che la coalizione di Sinistra non accogliesse, nè prima nè dopo le elezioni, i partiti del Terzo Polo. Perchè? Perchè considerati estranei alla cultura e ai valori della Sinistra; ma soprattutto perchè considerati tra le forze politiche responsabili dell’affossamento di Palermo insieme al PDL di Cammarata. Sono passati mesi, e abbiamo assistito ad un valtzer di dichiarazioni nel PD provenienti, ora dai vertici regionali e provinciali, ora dal segretario nazionale Bersani, ora dai candidati. E intanto sul Giornale di Sicilia si legge che: “dopo l’abbandono di Idv, il segretario provinciale del Pd aveva proposto un documento comune che confermava le primarie di coalizione, MA ESCLUDEVA UNA CLAUSOLA proposta da Un’Altra Storia, CHE PREVEDEVA, in caso di ballottaggio, CHE SI SAREBBE DECISO L’EVENTUALE ALLARGAMENTO DELLE ALLEANZE SOLO SULLA SCORTA DI INDICAZIONI FORNITE DAGLI ELETTORI”. Al mio paese questo non è un comportamento trasparente e coerente. Coloro che in queste ore stanno criticando l’IdV, parlando di ridicola guerra, di lite condominiale, di scaramuccia, quanto tengono al Bene Comune? Sono disposti a portare avanti un progetto di rinascita della città con una giunta e una maggiornanza consiliare di sinistra in cui, magari, ci siano rispettivamente assessori e consiglieri dell’MPA, dell’UDC, e degli altre forze del Terzo Polo? Vi invito a riflettere.

    4. E’ sempre la solita storia. Ogni mossa, in un senso o nell’altro è sbagliata. Prima si dice che la politica è tutta una cosa,sono tutti uguali, pensano solo a loro; quando invece si dà un taglio netto ecco che allora arriva l’altra lamentela,frase degli ultimi giorni ” non c’è senso di responsabilità”.
      Mi chiedo piuttosto come sia possibile essere arrivati a questo punto. Mi chiedo se siamo sbagliati noi o è sbagliato il PD che in tutti i modi cerca un’alleanza, già consolidata alla regione, con Lombardo e con gli eredi di Cuffaro. Si gira intorno al discorso, facendo leva sulla non responsabilità di IdV. Bene allora se questo significa non responsabilità sono orgoglioso della scelta del mio partito, meglio non essere responsabili piuttosto che designare successori di Cammarata gli uomini di Lombardo; piuttosto che vedere partiti con storie diverse aggregarsi; piuttosto che cercare di capire cosa possono avere in comune l’ UDC e SEL; piuttosto che vedere un agglomerato di partiti unito nell’unico intento di vincere le elezioni e poi magari incapace di governare la città. Basta con le favoletti dei veti. Solo un veto ha posto IdV ovvero quello di non voler fare accun accordo politico con i partiti del terzo polo, mai orlando,compresa la coferenza stampa di ieri, ha preteso di essere il candidato. Basta favolette,Palermo ha bisogno di essere ricostruita con coerenza e senza ambiguità.

    5. a forza di veti incrociati consegneranno la città al PdL, di nuovo

    6. Il centro-sinistra tenta il suicidio domestico, senza nemmeno recarsi in Svizzera dove è riconosciuto legale. A che servirebbe la ” Grande Koalition ” che va dall’UDC a SEL, se poi si sfascerebbe l’alleanza per incompatibilità di programmi e di ” valori “?
      Credo che i palermitani vogliano la discontinuità dell’amministrazione comunale, poichè stanchi della politica di ” low profil “, autoreferenziale, quanto ” cool “

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