Si consuma oggi la fine di un progetto politico che sarebbe potuto essere di grande speranza e apertura per la città di Palermo. Un progetto in cui società civile, nuove generazioni ed esperienze passate potevano trovare sintesi innovativa per fuoriuscire dalla crisi profonda in cui il vuoto della sindacatura Cammarata ha gettato la città. Sabato invece il coordinamento cittadino e provinciale di Idv ha approvato un documento che riconosce come unica possibile candidatura del partito,voluta da Roma e non discussa dalla base, che è quella di Leoluca Orlando. La gravità del documento sta nel fatto che non possano essere proposte candidature alternative e che,come nel mio caso, colui che intenda concorrere ugualmente verrà espulso dal partito. Invano abbiamo richiesto, nelle settimane scorse, momenti di discussione interna e di confronto sul progetto migliore da intraprendere per il governo di Palermo. Abbiamo fino a sabato mattina chiesto di celebrare primarie interne tra i tesserati del partito, ma questa grande opportunità di conoscenza profonda del pensiero della parte vitale del nostro partito è subito stata bocciata dalla dirigenza. L’incapacità di questo partito di far crescere una nuova classe dirigente rappresenta la fine di un ciclo e la chiusura di una primavera senza frutti. Un partito che taglia i suoi rami vivi è un partito morto. Nulla è cresciuto,nulla è vivo intorno ad un fico sterile se non le foglie con cui cerca di coprire le proprie vergogne. Idv non può essere la proiezione di un ombra che toglie il sole ai fiori migliore di questa città.

In questo contesto di chiusura e oscurantismo, vado avanti con la mia candidatura, espressione della società civile, verso la costruzione di un ampio polo civico in grado di coniugare le urgenze e le necessità della popolazione con le speranze di tutti coloro che vogliono trasformare Palermo in una città vivibile e che rappresenti ORA un centro culturale, produttivo, commerciale, capitale del Mediterraneo.

In: Palermo | 12 commenti

12 commenti a “Una “primavera” senza frutti è una stagione morta”

  1. Mi è bastato leggere “colui che intenda concorrere ugualmente verrà espulso dal partito” per capire quanta vecchia sia la politica italiana.
    Dov’è la liberta dell’ individuo ?
    Perchè avete paura di non avere l’appoggio della casta ?
    IO VOTERO CHIUNQUE ABBIA NEL PROGRAMMA DI GOVERNO LA PRIORITA’ DI AZZERARE GLI STIPENDI DEL CONSIGLIO COMUNALE, PERCHE’ DARSI ALLA POLITICA DEVE ESSERE UN HOBBY E NON UNA PROFESSIONE.
    Se nessuno avrà questo coraggio allora io non andrò a votare.

  2. Serie:COERENZA

    se vuoi stare dentro un partito devi rispettare le decisioni della maggioranza!Questa è la democrazia.
    Avrai modo di soddisfare altrove le tue velleità politico-elettorali.

    Quello che però ancora non comprendo è il perchè non ne esci con i tuoi piedi, senza aspettare che ti mettano alla porta senza accompagnamento!

  3. finalmente hai capito cosa fare x concorrere.
    entrare in una LISTA CIVICA

  4. Dall’IDV mi aspettavo più coraggio, lo ammetto. Candidare ANCORA Orlando è come ammettere che dopo ventanni non si considera nessuno dei propri abbastanza cresciuto e in grado di raccoglierne il testimone. La città ha bisogno di gente nuova, di forze giovani, di qualcuno che motivi le nuove generazioni così come Orlando fece sperare e motivò la mia, di generazione. Forse Ferrandelli non possiede il bagaglio culturale e la retorica politica di Orlando, ma a me pare determinato pieno di entusiasmo. Ed espellerlo è la mossa peggiore che si potesse fare. Perché se adesso Ferrandelli se ne va per la propria strada magari non arriverà lontano, ma un bel numero di voti se li porterà dietro, a tutto discapito dell’IDV, che in questi ultimi giorni, argomentando a livello nazionale con una buona lucidità contro la manovra Monti, sta attirando a sè un bel po’ di elettori del PD.

  5. Le PRIMARIE avrebbero consentito di non disperdere i voti di una opposizione che a Palermo ha già i VOTI contati…
    concorrere alla pari forse li ha spaventati…
    si sono resi conto che i giovani stanno prendendo campo, mi verrebbe da pensare!!!
    Però, come ha ben detto Isaia, i voti che ti porterai dietro non aiutano certamente l’IDV a vincere le elezioni…
    :-(

  6. Mi sono profondamente rotto le scatole di tutto questo “teatrino” perchè, alla fine, cosa rimarrà alla nostra povera città oltre a quei penzolanti striscioni sui cavalcavia della circonvallazione che rischiano di cadere rovinosamente sulle auto in transito???

  7. Caro Fabrizio,
    avevo preso la decisione di tornare alle urne, dopo diversi anni di assenza, perché mi ispiri fiducia. Ritengo di aver trovato conferma del mio pensiero in quello che sta accadendo: sei troppo “bravo ragazzo” perché tu possa partecipare ai giochini di partito e di palazzo e questo i tuoi “colleghi di partito” lo sanno bene.
    Continuerò a stare lontano dai seggi chissà per quanto tempo ancora.
    Buona fortuna.

  8. dANIELA :l’IDV sara’ causa del proprio male.
    Isaia :L’IDV puo’ argomentare quanto vuole:da quel che si vede pare spinto soltanto da smanie di protagonismo

  9. ma qual’è l’utilità di questa “comunicazione di servizio”?

  10. Chissà adesso in che scheramento andrai, dopo che il tuo EX partito, dove fino ad ora ti eri fatto conoscere, ti ha espulso. Sarai sempre un perdente.

  11. Pensa che ti dava il pane…

  12. Non sono per la politica dei rottamatori e per i politici giovani a prescindere. Sono per una via di mezzo che coniughi esperienza, entusiasmo e rinnovo generazionale graduale, dove il “vecchio” politico non venga gettato da Monte Pellegrino ma possa dare il suo ocntributo per altri canali. Fabrizio è giovane, ma ha anche esperienza ed entusiasmo, conosce i meccanismi di palazzo ma sa come, dove e quando schivarli, mantenendo il suo spirito libero che mi ricorda il Pannella della prima ora. E’ un ragazzo saggio, impegnato, “assistimatu”, che tutti o quasi tutti vorrebbero come genero, non è neanche brutto…
    Mi spiace che Orlando, faro della mia generazione cresciuta sotto macigni di mafia, dicevo Orlando che politicamente è abbastanza scafato, e da anni, non abbia avuto il buon senso di fare un passo indietro, ma sempre vigile, dall’alto della sua esperienza,e mandare avanti Fabrizio. Poteva essere la mossa vincente per l’IDV, come a Napoli. Invece Ferrandelli può, se riesce a trascinare a sè i voti dell’antipolitica, della protesta, dello sbando della politica a Palermo, fare una pernacchia a tutti, politica si intende, e farsi una forte lista civica appoggiata da tutti quei movimenti al di fuori delle sigle politiche.E se si accatta tre o quattro paia di scarpe da passeggio belle comode, e se si fa tutti i giorni da domani belle camminate nei quartieri di Palermo, residenziali e popolari, fini e sgarrupati,ad incontrare le persone, la gente, quelli che lavorano a giornata, insomma, Fabrizio, toccati pure, diventa il Sindaco di Palermo.

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