giovedì 24 ago
  • Banca Nuova e il caso della Sti spa

    Sono una cittadina palermitana che vorrebbe avere voce in un mondo mediatico nel quale sembra non ascoltare nessuno la gente comune.
    Sono una dipendente cassintegrata della Sti spa, società che si occupa di servizi bancari.

    Io e i miei 29 colleghi che, da circa vent’anni, lavoriamo in questo settore, ci ritroveremo probabilmente al 31 gennaio, privi della nostra occupazione a causa non di una cattiva gestione del lavoro a noi affidato da ben dieci anni, bensì per la decisione presa da Banca Nuova, nostra unica commessa, di affidare l’intero servizio di back office ad una azienda Toscana, delocalizzando in questo modo, le attività ad esso connesse…..

    Banca Nuova è una delle ultime realtà meridionali rimaste nel territorio che gestisce almeno il 40% delle movimentazioni bancarie dei maggiori enti siciliani. Delocalizzando il servizio, contribuisce a creare disoccupazione. Mi rendo conto che in teoria non è compito delle banche occuparsi di problemi sociali, ma è pur vero che la banca pur non essendo un’istituzione, muove molto i mercati nazionali…..

    Delocalizzazione, nel nostro contesto, è l’equivalente di disoccupazione. La Banca ha delle responsabilità a livello territoriale. Opera per il sud….?! Be’, ci riesce difficile accettare determinate affermazioni…eppure, in tempi non lontani, e per essere precisi nel settembre ultimo scorso, il presidente del Gruppo Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, gruppo al quale Banca Nuova appartiene, ha testualmente detto: «Crediamo fortemente nelle potenzialità umane ed economiche della Sicilia e di tutto il Mezzogiorno del nostro Paese»….

    Dopo neanche un mese….la notizia della delocalizzazione del servizio buttando nella spazzatura anni ed anni di esperienza, professionalità e fiducia…!!!

    Ci tengo a ricordare che la nostra tesoreria regionale è gestita dalla banca in questione e sarebbe un paradosso se ciò che generano i nostri movimenti monetari, venisse poi lavorato fuori dalla nostra regione, denigrando ancora di più il nostro stato sociale e rendendo vani gli sforzi di crescita che la gente onesta tende a compiere…..

    Non chiediamo a Banca Nuova di compiere miracoli per il territorio….. (Be’, se riuscisse a farli…sarebbe fantastico!). Quello che chiediamo è che ciò che è nostro, rimanga nostro. Chiediamo che si interroghi molto sulla questione Sti Spa e che metta in pratica quanto sostiene.

    Banca Nuova è la banca del sud…..ed è nel sud che deve continuare a crescere…..

    Ospiti
  • 41 commenti a “Banca Nuova e il caso della Sti spa”

    1. Purtroppo questo è il frutto della globalizzazione malata che ha afflitto e affligge il mondo in questi anni… Purtroppo il laissez fair sfrenato è stato condannato persino da illustri economisti come Marshall etc.
      Qui purtroppo è lo Stato che dovrebbe intervenire… ma qui si sfocerebbe nelle tematiche di sfruttamento nord – sud di post unitaria memoria.
      Si avete letto bene: nord che sfrutta sud!
      Avete tutta la mia più assoluta solidarietà!

    2. Altro esempio di delocalizzazione: il più grande ospedale di Palermo…avete presente quante lenzuola, coprimaterassi, federe, camici etc ha da lavare ogni mese? e secondo voi questo appalto ce l’ha una lavanderia palermitana? nooooo li lavano in campania! c’è un camion che scende da Napoli con le cose pulite e uno che sale da Palermo con le cose sporche. Mmmmm…

    3. Le motivazioni che spingono le aziende a cambiare fornitore sono le stesse, in linea di principio, che spingono la gente comune ad andare a fare acquisti nei grandi centri commerciali piuttosto che nei negozi sotto casa o nelle boutique del centro.
      La convenienza: entrambi infatti offrono la stessa merce, ma nei centri commerciali il prezzo è inferiore, grazie ad una serie di altri fattori. Eppure quei negozi erano sotto casa nostra da decenni, quelle boutique hanno caratterizzato le nostre strade per secoli, eppure scegliamo la convenienza.

      Se noi non ci poniamo il problema dei negozi che chiudono per la città, non vedo perchè una grande società dovrebbe preoccuparsi il problema umano del licenziamento.

      Resta il fatto che l’essere licenziati è una pessima situazione che non auguro a nessuno. Spero che tutti quanti voi possiate trovare una occupazione, nel privato, restando in Sicilia.

    4. Ma è la stessa Sti di Bigotti, quello che ha ricevuto 82 mln per il censimento immobiliare della Regione?

    5. Rispondo a Nicola: Non è la stessa STI di Bigotti. E’ un’altra STI.

    6. Cara Rosi speriamo di scuotere le coscienze delle uniche persone in grado di darci una mano: i POLITICI , a cui dovrebbe interessare il benessere, la cura e la salvaguardia di questa terra.. tanto bisfattata e sfruttata. Se anche LORO se ne laveranno le mani questo vorrà dire che ormai di onesto pulito e dignitoso non c’ è piu NULLA! Attendiamo……..

    7. quanti voti rappresentate?

    8. Banca Nuova, pur essendo una realtà del sud, siciliana in particolare, nata tra Palermo e Trapani, appartiene al gruppo Banca Popolare di Vicenza, a cui poco interessa lo sviluppo e il lavoro in quella che fu la Trinacria Felix, per loro la delocalizzazione è solo frutto della razionalizzazione dei costi, aumentando i profitti.

    9. Emanuele non è così.. La questione è semplicissima si è preferito appoggiare una società del NORD,,chissà da chi appoggiata ,piuttosto che attenzionare l’ottimizzazione dei costi/ benefici. Mi permetto di sostenere che STI era altamente competitiva e aveva il grande vantaggio di essere presente sul territorio… Ma, guarda caso, questo sembra non interessare più a nessuno. Per noi comuni mortali le logiche che i GRANDI attuano sono veramente incomprensibili. IL PARADOSSO È CHE QUANDO C’É IL LAVORO C’È SEMPRE QUALCUNO CHE PENSA DI TOGLIERTELO con ogni mezzo.

    10. Mentre le imprese di Trinacria Felix, specie pubbliche, hanno costi eserbitanti e chiudono in perdita

    11. Ma i Sig. politici di Sicilia cosa fanno?
      Dovrebbero togliere la tesoreria regionale a Banca Nuova e accompagnare i lavoratori verso un nuovo collocamento nel mondo del lavoro. Forse è utopia?
      La “sicilitudine” non è congenita ai nostri conterranei, ma indotta dal potere. Sciascia diceva che “Il più grande peccato della Sicilia è storicamente quello di non credere nelle idee.” L’eterna lotta del Gattopardo, dell’isola che non crede che il mondo possa cambiare. Chissà se questa brutta storia sia destinata a cambiare. In meglio.

    12. Sti faceva servizi bancari.
      Che genere di servizi?
      Avete provato ad offrirli a qualche banca che opera al Nord e trovi conveniente delocalizzarli al Sud?

    13. per prima cosa, massima solidarietà a tutti voi. poi, mi sembra chiaro che questo è l’ennesimo scippo che il nord italia compie nei confronti della nostra sicilia. l’ennesimo in 150 anni. l’ultimo dopo la cancellazione dei treni diretti che collegavano la sicilia a torino e a milano. qualcosa la dobbiamo fare. personalmente io non voterò mai più nessun partito nazionale che fa base a roma, ma solo partiti siciliani che hanno cuore la nostra terra.

    14. Grazie per la solidarietà !! Bisognerebbe fare una rivoluzione perché mentre noi manifestiamo solidarietà c’è chi continua a fare i porci comodi a danno di chi vorrebbe solo vivere degnamente senza subire ingiustizie e mortificazioni.

    15. Attenzione ai partiti siciliani, secondo un mio modesto parere bisognerebbe prima di tutto ripulire la nostra classe politica in quanto troppo radicata nel territorio Siciliano ed interessata ai propri profitti,ovviamente a discapito dei propri cittadini.
      Nel caso di banca nuova Vi posso dire che questi “signori” vanno a braccetto con il nostro amatissimo presidente della Regione il quale inaugura filiali a tempesta ed in piu’ hanno l’ufficio di tesoreria enti nei locali dell’ARS.
      Bella storia!!

    16. Sottoscrivo in toto il commento di Danielo, compresa la solidarietà per chi è vittima di questi seri problemi.
      A mio modo di vedere, il problema del mezzogiorno non è tanto il fatto che le banche affidano i servizi a imprese del nord, quanto piuttosto il fatto che le imprese locali non siano in grado di offrire quei servizi a condizioni competitive.
      Sono questi i problemi veri, e dobbiamo tutti interrogarci su come fare per risolverli, piuttosto che invocare inutili e anacronistiche barriere e protezioni.

    17. Rspondo ad Antonio Lo Nardo: mi permetto di dirti, che questa volta nn è così! Infatti, l’assurdo sta nel fatto che per permettere questa delocalizzazione, la Banca in questione, ovvero, Banca Nuova, per far viaggiare i documenti ha previsto almeno 2 voli al giorno!!!! Se facciamo due conticini, credo che costi di più il trasporto aereo con relativo accompagnatore del carico per ben 2 voli, piuttosto che un semplice trasporto gommato…..aggiungo che, il trasporto aereo non esclude anche il trasporto gommato…..Quindi, nessuna convenienza nell’affidamento dell’appalto, questa volta……

    18. La mia era una riflessione di carattere generale, che prendeva solo spunto da questo post sul caso specifico.

    19. non era mia intenzione obiettare, ma informare,

    20. CLIENTELARE! Non esiste altro aggettivo per definire questa storia.
      I frutti di questa cattiva politica filo leghista saranno più velenosi per noi siciliani con la prossima recessione.

    21. la lega nord è solo l’ultima arrivata(sfruttatrice di menzogne che non si capisce il perché, ma nessun politico confuta). sono 150 anni che ci trattano come una colonia e come cittadini di serie b! e noi costretti ad emigrare e a mangiare pane e cipolla.

    22. Sono ancora in attesa di un intervento della classe politica siciliana sulla drammatica questione di questi posti di lavoro che “emigrano” al nord. Forse, per costei : ” A megghiu parola è chidda cà n’un si dici “. Per vergogna.

    23. 🙂 Bossi, sorrido, ma il mio sorriso è un sorriso amaro…..Non è soltanto un discorso legato al personale! Mi fa specie che anche altre aziende verranno chiuse per la medesima motivazione……non le cito (per adesso parlo fin troppo per i gusti dell’omertà istituzionale e non) ma sappiamo benissimo cosa sta accadendo……Il fatto è che nessuno, e sottolineo, nessuno faccia niente per questa cavolo di isola che fino a duecento anni fa circa, male male, non se la passava…..eravamo il centro nevralgico culturale ed economico del mediterraneo……Cosa siamo adesso? Terra bruciata e gente che non conta altro che un voto su un pezzo di carta, quando serve…..spero che la carta diventi carta igienica! Meritano questo…..solamente questo!

    24. Continua la protesta dei 30 lavoratori della Sti
      23 dicembre 2011
      Oggi, venerdi mattina antivigilia di Natale i trenta lavoratori della Sti rimasti senza lavoro dopo
      dieci anni di collaborazione si incateneranno in via Ruggero Settimo angolo via Magliocco. Il 20 dicembre scorso avevano protestato in via Cusmano sotto la sede della direzione generale di Banca Nuova, ma nessuno li ha ascoltati.
      cONTINUA LA VERGOGNA!!!

    25. Alessandra gugliotta scrive:
      Cara Rosi speriamo di scuotere le coscienze delle uniche persone in grado di darci una mano: i POLITICI, a cui dovrebbe interessare il benessere, la cura e la salvaguardia di questa terra…
      Ecco, se ci sono ancora persone convinte che solo gli pseudo-politici siciliani… etc… questa terra non può che sprofondare sempre di più.
      Ma questo vorrebbe dire negare la storia recente, fatta di tradimenti da parte di coloro che dovevano difenderne gli interessi; tradimenti, inciuci, connivenze, elemosine (chieste dagli pseudo-politici locali ai loro padroni di roma e milano oggi, torino all’inizio della truffa che è la finta unità forzata, violenta, ladra, assassina; e non è passato, è più che mai presente; al quale – passato e pure presente – i siciliani abbiamo aggiunto le nostre colpe e i nostri difetti, nel comportamento e nell’indole) per interessi personali e di appartenenza politica, a danno degli interessi dei siciliani. E’ la STORIA, non è una mia opinione; da quando è arrivato il similpaeseitalia. Questi attuali pseudo-politici ci aggiungono l’incapacità, essendo gente che usa la politica scambiandola per l’ufficio di collocamento per loro e per qualche familiare come per qualche amico galoppino. Cosa potrebbe interessare loro se, limitandosi solo al tema di questo post, QUASI TUTTO il denaro circolante è gestito da banche “ESTERE” (scrivo estere perché l’italia è una delle più grandi menzogne della storia dell’uomo; non esiste nei fatti) ovvero del similpaeseitalia del centro-nord? Che poi lo utilizzano ai fini dello sviluppo non certo per la Sicilia dove quel capitale viene raccolto. A loro interessa assicurare scientificamente la sopravvivenza affinché gli utili idioti consumatori meridionali non rompano troppo le scatole e alimentino con i consumi lo sviluppo e l’economia del centro nord, e l’utile idiota è meglio, per assumere il ruolo, che sia sufficientemente disperato quindi malleabile.
      Tutto questo per dire che l’anormalità non è la fase finale – i licenziamenti e la delocalizzazione dei quali si discute – ma l’origine, ovvero il capitale in mano ai poteri forti del similpaeseitalia del centro-nord. Chiamatela con il suo nome: banca popolare di vicenza (in questo caso il veneto non è razzista, pertanto è tra i più razzisti; e i soldi dei siciliani non sono maledetti…)

    26. … cosa potrebbe interessare loro, e cosa potrebbero fare non possedendo capacità, conoscenze, per creare un virtuosismo economico locale capace di partecipare come elemento attivo nel mondo globalizzato, e non, come succede da 150 anni, come l’utile idiota passivo. Cosa chiedere a chi è erede della storia di questi 150 anni e, come detto, cerca solo una “sistemazione” e uno status sociale in politica?

    27. RIBBELLATEVI!!!! niente fiducia ai politici stronzi.Adesso ci vogliono i commissari,GRIDATE, fuori i politici vogliamo i commissariiiiii!!!

    28. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti. Grazie.

    29. rispondo a GIGI “ç”:
      Ho avuto modo in quest’ultimo mese di parlare con diversi “UOMINI POLITICI” che hanno manifestato interesse e voglia di risolvere la questione ed io sto ancora aspettando segnali e soluzioni tangibili, che ovviamente non arriveranno MAI. Non sono una povera illusa nè credo che la questione si possa risolvere grazie ai politici siciliani… forse ho sperato che qualche coscienza si sensibilizzasse… ma a chi può interessare il futuro di 30 disgraziati ???

    30. Alessandra, a parte la solidarietà scontata, per quello che vale (purtroppo niente)… Volevo dire che non c’è niente da sperare da queste persone, per diversi motivi:
      – non hanno le capacità per invertire le tendenze
      -non hanno le capacità per creare virtuosismo sul posto
      – ormai la globalizzazione (interna in questo caso) ha relegato i siciliani al ruolo di utili idioti consumatori e clienti di banche del centro nord (ovvero: diamo loro i soldi per sopravvivere e non rompere le scatole, tanto ce li riportano sotto forma di consumi e come clienti di banca che poi noi li usiamo per creare sviluppo altrove). A livello strutturale non è semplice azzerare l’esistente in mano ai poteri forti non-locali per cominciare da zero lo sviluppo infrastrutturale locale (ormai hanno le banche in mano, nel vostro caso, come tornare indietro?)
      – INSOMMA: NON CONTANO.

    31. Io non mi arrendo,forte della mia incontenibile RABBIA, andrò avanti….io pretendo che qualcuno si occupi di questa faccenda. Non intendo subire ingiustizie. Faro’ qualsiasi cosa ma non permetterò a nessuno di calpestare la dignità mia e dei miei colleghi.

    32. Appoggio Alessandra, anche io vittima di questo scempio a cura di BANCA NUOVA non mi arrenderò assolutamente.
      Certo che il muro con cui ci scontriamo e’ molto grande, ma Noi continueremo ad oltranza.

    33. Palermo, manifestazione lavoratori Sti a rischio licenziamento
      29/12/2011
      PALERMO – Un gruppo di dipendenti della Sti, società che si occupa di backoffice bancario, sta manifestando davanti alla sede di Banca Nuova in via Giacomo Cusmano a Palermo, perché teme il licenziamento.

      La società ha ottenuto l’affidamento in subappalto dal gruppo Engineering, a cui Banca Nuova si è rivolta per la gestione del servizio, ma l’istituto di credito, riferiscono i sindacati, non avrebbe rinnovato il contratto a quest’ultima e avrebbe affidato la gestione dei servizi, svolti finora dalla Sti, a una società toscana. Sono 30 i dipendenti della società: 25 sono in cassa integrazione.

    34. Bella storia! la sto vivendo intensamente, so come vi sentite, e vi considero! Pure io dopo 36 anni ho perso il lavoro,e i “signori politici e sindacati” nn hanno assolutamente fatto niente, ma vi posso dire una sola cosa che hai nostri politici sopratutto Siciliani nn gliene frega niente, perchè hanno altri interessi altri obbiettivi….. ma continuando così mi chiedo la nostra Sicilia che fine farà? i nostri ragazzi dove troveranno occupazione? il nostro Governatore Siciliano non ha nessuna risposta.

    35. Non gliene frega niente…io ho lavorato in Banca Nuova per 3 anni con contratto di somministrazione nello stesso settore…alla scadenza dell’ultimo contratto hanno deciso di non rinnovarmelo più…ma solo a me perché hanno poi provveduto ad effettuare assunzioni a tempo determinato a chi volevano loro!!!quindi ti capisco ma fanno solo gli interessi di chi e’ potente, no della povera gente che ha bisogno di lavorare per campare le famiglie!!!

    36. I NOSTRI CARI POLITICI SALGONO E SCENDONO LE SCALE DI BANCA NUOVA, MA!!! BANCA NUOVA NON ACCETTA L’INVITO DELL’ARS PER APRIRE UN TAVOLO DI CONFRONTO.
      FORSE I NOSTRI POLITICI HANNO CHIESTO GIA’ TROPPO A BANCA NUOVA E QUINDI ORA E’ MEGLIO NON INTERESSARSI IN FONDO DELLA NOSTRA QUESTIONE!

    37. COMUNQUE SE BANCA NUOVA NON NE VUOL SAPERE , NOI CONTINUEREMO CON MANIFESTAZIONI E SVERGOGNAMENTI VARI SEMPRE PIU’ INCALZANTI! TANTO NOI IL LAVORO L’ABBIAMO GIA’ PERSO, QUINDI NON ABBIAMO ALTRO DA PERDERE.
      QUESTI DELINQUENTI NON FANNO ALTRO CHE UMILIARE IL SUD, I CORRENTISTI DOVREBBERO MIGRARE FORSE SU ALTRE BANCHE LOCALI VEDI LE NOSTRE BCC E MANDARE AL NORD SIA I NOSTRI POLITICI CHE LA BANCA STESSA.

    38. Paride ti invito a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare). Grazie.

    39. Ancora niente!

      Tutta gente seria!

    40. a distanza di un anno siamo caduti nel dimenticatoio!
      i nostri amici della setesi sono stati assunti in unicredit.
      evidentemente noi non abbiamo santi in paradiso!

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