venerdì 20 ott
  • Diego Cammarata (il fu sindaco di Palermo)

    Lì dove sorge ancor oggi il fastoso castello della Zisa nacque circa 60 anni fa il nostro ex sindaco di Palermo, Diego Cammarata. Nonostante avesse tutti i requisiti per essere scelto come iconico bambino Kinder dal sorriso smaltato, volto delle confezioni delle omonime barrette di cioccolato, Diego scelse invece di dedicarsi alla nobile arte della Giurisprudenza divenendo avvocato cassazionista. Da quel momento, come un grimpeur che in un’escalation migliora le sue prestazioni alpinistiche, da docente dell’Università degli Studi di Palermo, si addentra con abile agilità in politica diventando, prima coordinatore provinciale di Forza Italia, poi nel 2001 deputato nazionale alla Camera, e tra bisticci con i compagnetti e scelte discutibili, raggiunge il 25 novembre dello stesso anno l’agognata cima quando viene proclamato con il 56,1% dei voti, nuovo sindaco di Palermo. Il frizzante Diego, con la sua verve e i suoi vivaci programmi politici, sembra incarnare una promessa di modernizzazione del capoluogo siciliano, come fosse il tasto “aggiorna” di una Palermo sotto forma di pagina web.

    Infatti, a dispetto della forte opposizione guidata dal tenace Leoluca Orlando, il mandato da Primo Cittadino viene confermato al Cammarata una seconda volta nel maggio del 2007 con il 53,5% dei voti, questa volta come esponente del Popolo delle Libertà, una vittoria forse raggiunta con il supporto di abili giochi di “prestigio”. La durata della seconda carica, abbandonata prima della scadenza e molto discussa, fu caratterizzata da insolite vicende. È il biennio 2009-2010 quando, come in un eclissi, la luna della Corte dei Conti si allinea al sole Diego e sulla terra scende l’ombra. L’amica Amia e la barchetta “Molla2” sono facili bersagli per l’oscura sorte. La prima vede una bella strigliata da parte del sindaco, con tanto di letterina scritta ai commissari straordinari per chiedere spiegazioni sulla raccolta dei rifiuti a Palermo (ai quali sarebbe spettata la residenza nei dislocati angoli della città), sulla seconda il buio cala quando si fa luce (ossimoro voluto!) sull’ameno porticciolo di marina di Villa Igea dove la barchetta galeotta viene ormeggiata, ingiustamente noleggiata e accudita da mani non preposte. La questione desta l’interesse e la spiacevole ilarità nazionale.

    È sempre durante il secondo mandato che, alla proposta Coni il sindaco preferisce le brioche, è sollevata la questione dei rifiuti di Bellolampo, da non intendere come dei semplici NO delle ragazze della zona (cit.), e seguono inoltre un paio di azioni non puramente oblative legate alla sua carica.

    Le sue tribolate performance non gli garantiscono così un posto sul podio, né tantomeno un premio di consolazione nella classifica dei sindaci italiani pubblicata il 16 gennaio 2012 dal Sole24 ore, e ahimè Diego si qualifica all’ultimo posto. Questo stesso giorno, a poche ore dall’aver ingoiato la pillola amara, con un count down della carica giunto a circa 120 giorni e alcuni voci d’addio preventive, il sindaco di Palermo rassegna le sue dimissioni a Villa Niscemi, e lo fa testa alta e per amore per la sua città (un amore mille “pene”). Con lo stesso affetto i cittadini omaggiano all’ex sindaco una fragrante saponetta, affinché possa lavarsene accuratamente le mani, nella speranza che possa inoltre aiutarlo a “lasciare profumo”.

    Ospiti, Palermo
  • 8 commenti a “Diego Cammarata (il fu sindaco di Palermo)”

    1. non ne sentiremo la mancanza….

      PER ROSALIO, MA NON SI POTREBBE “ALLEGGERIRE IL BLOG”? E’ DIVENTATO UN PIANTA PROCESSORE!

    2. Finalmente! E speriamo che si ritiri definitivamente dalla vita politica.
      E’ stato uno dei peggiori sindaci della città.C’è ne vorrà di tempo per recuperare una disamministrazione lunga 10 anni.

      Auguri a Palermo!

      Gasparino Lo Cricchio

    3. Concordo con quello che hai scritto, Gasparino. Come puoi vedere dai pochissimi commenti sembra che si sia dimesso il nulla. Ai palermitani sembra proprio che non interessi.
      La città va avanti meglio senza un sindaco come Cammarata.

    4. NON CI CREDO: è DOCENTE UNIVERSITARIO?! Ma se non sa mettere due parole insieme…

    5. Questo Sindaco e sempre stato una nullita’ ….e molti lo sapevano ancora prima di diventare pultroppo per la citta’ di Palermo…quandi si passano la mano sulle coscienza chi lo ha votato ..insieme al suo partito Il pdl ..e ora lo attacca e lo deride publicamente …sono tante le persone cosi’ …ed alcune pure conosciute ..scusate ..complimenti per rosolio e veramente bello

    6. Stupidocane ti invito a rimanere in tema e a non utilizzare così il maiuscolo (equivale a urlare). Resto a tua disposizione per e-mail. Grazie.

    7. comunque ricordiamolo che per un periodo fu lecchè di Orlando frequentando lo stesso circolo rischiando di diventare consuoceri vissto che il bel figliolo Piero si fidanzò per un bel pò con la “bella” figliola Leila……….

    8. Ed io che pensavo che fosse l`attore Tony Franciosa….

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