martedì 21 nov
  • Primarie centrosinistra: Terminelli si ritira, Borsellino in bilico?

    Fabrizio Ferrandelli

    Ninni Terminelli (Partito Democratico) ha annunciato ieri di volersi ritirare dalla corsa per le primarie per il sindaco di Palermo per sostenere Fabrizio Ferrandelli. Terminelli ha detto: ««A Palermo le primarie sono diventate un Vietnam, sono ridotte a una guerra per la leadership. Io scelgo di aderire a un blocco generazionale: il mio voto e il mio sostegno andranno a Fabrizio Ferrandelli, che mi ha invitato a lavorare insieme, al quale mi legano tante battaglie in consiglio comunale. Sono e rimango un uomo di sinistra, e intendo lavorare affinché nel mio partito ci sia più sinistra». Ferrandelli, inizialmente candidato da movimenti civici, avrebbe incassato il sostegno dell’ala del Pd facente capo ad Antonello Cracolici e a Beppe Lumia.

    Rita Borsellino

    Alcuni rumors ipotizzano che Rita Borsellino potrebbe ritirarsi dalle primarie per correre al primo turno.

    Le primarie del centrosinistra si terranno il 26 febbraio. Il termine per le candidature è stato rinviato alle ore 12:00 di sabato 28.

    Speciale elezioni sindaco di Palermo.

    Palermo
  • 4 commenti a “Primarie centrosinistra: Terminelli si ritira, Borsellino in bilico?”

    1. Inizialmente candidato individuato da una buona parte del movimentismo civico Fabrizio Ferrandelli ha con cinica mossa del cavallo arbitrariamente usurpato e violentato la natura e i principi ispiratori dell’impegno sincero di gran parte del movimentismo civico,intraprendendo senza alcuna forma di riguardo e di consultazione coloro che pur ne avevano individuato le indubbie doti.
      Sconfessiamo pubblicamente la linea intrapresa segno di un inenarrabile e mistico ingenuo progetto politico di pantrasversalismo e vittima (speriamo almeno sia cosi’ ) dell’infausto e mortifero progetto Cracolici-Lumiano )

      Amen

      Il Vostro Folklorista

    2. Folklorista, scrivi ( parli ) peggio di Vendola !

    3. Beh,non riuscirei ad eguagliarlo,ma ci tento

    4. Alla fine queste primarie che dovrebbero essere un modo democratico, all’interno del partito, di cercare di ottimizzare il consenso, impiegando anche la verifica degli iscritti (e quindi una pre-verifica elettorale), al fine di potere presentare un candidato che possa essere il più efficace politicamente, non si faranno. Ok.
      Bene. Si registra il ritorno alla candidatura individuale, che sarà sicuramente un fallimento politico, ma almeno é la vera fine della tante beghe ed ipocrisie della struttura partitica.

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