venerdì 22 set
  • Un sabato sera all’Agricantus

    Complice il tempo instabile e una curiosa voglia teatrale nata improvvisamente verso ora di pranzo, con la mia fidanzata ho deciso di passare, per la prima volta, il sabato sera all’Agricantus. Andati alla spensierata, mano nella mano, credevamo di trovare un teatro discretamente pieno per L’ascensore, atto unico comico ideato da Ernesto Maria Ponte con la regia di Cocò Gulotta e le interpretazioni dei bravi Ivano Falco e Giorgia Migliore. Oltre al valore dell’opera, capace di divertire ininterrottamente per un’ora e mezza, quello che mi ha stupito è un altro. Nella mia ignoranza non credevo che a Palermo, nella nostra Palermo arida di cui ci lamentiamo tanto, un teatro piccolo come l’Agricantus avesse così seguito. Non immaginavo che potesse fare un tutto esaurito per i suoi spettacoli e non avrei mai pensato ad una realtà così piena di fermento. Forse saranno stati uno sprazzo nel grigiore culturale palermitano, una serata particolare, una folgorazione sulla via di XX Settembre, ma questo sabato mi ha restituito una città diversa. Basta solamente scoprirla. Io l’ho fatto sabato scorso con un ascensore.

    Ospiti
  • 2 commenti a “Un sabato sera all’Agricantus”

    1. Benvenuto negli aficionados dell’Agricantus, luogo intimo e spettacoli sempre gradevoli

    2. Allora Buongiorno a te…
      S’E’ SVEGLIATO…
      🙂
      Forse non è PALERMO che dorme, ma i Palermitani…
      L’AGRICANTUS, fa parte della cultura Palermitana ormai da decenni…
      E’ più semplice dire che a Palermo non c’è niente da fare, che dire che siamo PIGRI e ORDINARI…
      Meglio tardi che mai…
      🙂

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