martedì 12 dic
  • Palermo è un bene comune

    Dopo dieci anni in cui abbiamo visto la nostra città venire svilita, distrutta, affamata da un’amministrazione comunale che ha utilizzato le risorse pubbliche, i beni comuni per alimentare clientele, privilegi, superstipendi e opere mai compiute, abbiamo finalmente la possibilità di costruire una concreta e credibile alternativa per Palermo. L’occasione è rappresentata dalle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco, che si terranno domenica 4 marzo dalle 8 alle 21 in trentuno gazebo in tutta la città.
    Queste primarie sono un’occasione storica per Palermo, per chiudere definitivamente la porta agli autori e ai complici del massacro della città. Basta clientele, basta mala burocrazia, basta malaffare. Dobbiamo restituire Palermo ai palermitani. Dobbiamo affidare la nostra amministrazione in mani trasparenti, competenti e responsabili.
    Tutto ciò è possibile farlo solo con un grande progetto collettivo, che abbracci le forze sane della città, che dia spazio alle competenze e al merito, che metta al centro le cittadine e i cittadini sia sul fronte del governo del territorio che su quello del controllo dei suoi amministratori.
    Bisogna avere il coraggio e il senso di giustizia necessari a tagliare sprechi e privilegi, mettendo ordine nell’organizzazione dell’amministrazione comunale, semplificando la burocrazia e riorganizzando personale e servizi. Il Comune oggi è un ostacolo per imprese e cittadini: deve diventare un motore di sviluppo e un garante di diritti.
    In secondo luogo, Palermo deve diventare una città pulita e ordinata attraverso due linee guida: raccolta differenziata e mobilità sostenibile. Servono servizi e infrastrutture per completare il ciclo dei rifiuti e per avere una rete integrata di trasporto pubblico. Solo così possiamo rendere ciò che oggi è un peso per le casse comunali in benessere e ricchezza diffusi.
    Infine, dobbiamo costruire una città policentrica, attraverso una rete di presidi di solidarietà, di scuole aperte anche il pomeriggio e di spazi sportivi e culturali che abbracci la città dalle periferie al centro. Investire nel contrasto al disagio sociale è prima di tutto una questione di giustizia. Ma è anche un investimento a lungo termine che consente di abbattere spese e creare lavoro
    Le parole chiave di questo progetto sono credibilità, trasparenza, competenza, partecipazione, responsabilità. Parole che rischiano di risultare vuote se si lascia la porta aperta a chi è stato autore e complice del disastro di questa città.
    Dobbiamo avere il coraggio di lasciarci alle spalle il passato, di porci alla guida di Palermo. Possiamo e dobbiamo farlo. A partire proprio dalle primarie.
    Purtroppo, in questi giorni, ho incontrato tantissimi cittadini preoccupati per il clima che si è venuto a create nelle ultime settimane. In tanti, mi hanno manifestato il timore che qualcuno stia lavorando per delegittimare il voto del 4 marzo.
    Io mi rifiuto di credere che ciò corrisponda al vero. Piuttosto, le forze “oscure” che più temo sono quelle generate dalle polemiche. Polemiche che troppe volte hanno superato il confine della sana competizione tra candidati di uno stesso orizzonte di idee e valori. Stiamo dando un triste spettacolo. E di tristi spettacoli i palermitani ne hanno avuti già abbastanza.
    Pertanto, mi appello agli altri candidati, a tutto il centrosinistra, a tutte le cittadine e i cittadini di buona volontà affinché le primarie del 4 marzo siano una grande festa di democrazia e partecipazione. Se non sarà così, non ci sarà alcun vincitore, ma perderemo tutti. E purtroppo, perderà anche Palermo.

    N.d.R. (nota di Rosalio): pubblichiamo gli appelli al voto per le primarie ricevuti in ordine di ricezione (sono stati richiesti a tutti i candidati).

    Ospiti
  • 35 commenti a “Palermo è un bene comune”

    1. Borsellino, chiacchere a parte:
      aumenterai le tasse locali (IMU, addizionale IRPEF e TARSU), si o no?
      come farai a far fronte al buco dei 130 mln del 2012?
      come farai a far fronte ai 105 mln di minori trasferimenti nel 2013 e nel 2014?
      come farai a risolvere i debiti delle partecipate?

      In poche parole, hai il coraggio di licenziare 5000 persone oppure no? E se si, come?

      Il resto sono solo chiacchere..

    2. Il solo fatto che la Borsellino abbia il sostegno del segretario del PD, di quello di SEL e di quello di IDV, tutti ben lontani dalla realtà di una città come la nostra, è già un buon motivo per diffidare della sua candidatura. Candidare una signora di quasi 67 anni a governare è un chiaro segnale di scarsa fiducia nelle forze giovani della città. Personalmente ritengo che i palermitani di una certa età siano correi della situazione in cui versa la città. Se avevano qualcosa da dire o farlo avrebbero dovuto farlo prima. Adesso è il turno di qualcuno che – quanto meno – difficilmente può essere ritenuto responsabile dello sfacelo. Saranno giovani, inesperti, idealisti ed illusi. Faranno errori? Può darsi. Peggioreranno la situazione? Non è escluso. Ma almeno avremo permesso loro di provarci nel periodo della loro vita nella quale ancora si è convinti di poter cambiare le cose.

    3. Gentile Sig.ra Borsellino, mi permetta di chiederLe cosa intende fare delle varie Gesip, Amia, Amat e così via.

      Intende sottostare ai ricatti degli “pseudolavoratori” che in buona parte le compongono o intende chiudere una volta e per tutte queste società succhiasangue?

    4. caro palermitano e palermitana questo è bene comune che dovrai accettare.

      Calcola dettagliatamente a quanto ammonta il tuo contributo annuale individuale per salvare il comune di palermo dal dissesto finanziario (aumenti di Irpef, Imu nuova ICI, e Tarsu) ?
      Vai a questa pagina web:
      https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AkdBmJ2o7L0jdEN1UGxvN1ZPWkE2bTY2MFo1MGVjMXc
      vai in alto a sinistra e premi file, poi scendi fino a scarica come e seleziona Excel.
      Quindi salva il foglio Excel sul tuo pc e immetti i tuoi dati personali in piena riservatezza.
      Il foglio di calcolo troverà quanto dovrai sborsare individualmente per salvare il comune di Palermo dal dissesto finanziario.
      Buon divertimento e soprattutto, grazie per avere contribuito a salvaguardare il bene comune di Palermo con il tuo prezioso contributo!

    5. e questo è quello che Lei vorrà fare.
      La domanda è: In parole poverissime, come?
      PS: Lei in questi 10 anni di tregenda….dov’era?
      Cordialmente.

    6. Questo dare addosso alla Borsellino non lo capisco e mi infastidisce epidermicamente, tenuto conto che le dobbiamo (tutti, se esiste l’intelligenza) un rispetto “un po’ più forte” per quello che il suo cognome rappresenta per questa città. Che è una città di merda e basta, inutile girarci attorno, come a volte fa anche lei.
      Detto questo, politicamente anch’io non ho molta fiducia nella sua azione politica, perchè la Borsellino NON è una politica e questo lo si vede. Parafrasando uno dei più grandi pensatori del Novecento italiano “io non temo la Borsellino in politica; temo la politica nella Borsellino”.

    7. …e aggiungo: chiunque vincerà queste maledette primarie, il sindaco che avremo (mi verrebbe da dire “avrete” visto che io sono palermitano solo d’adozione) sarà il peggior malacarne che si candiderà, ci scommetto la mano destra. Perché (e c’è poco da fare) trasversalmente, in qualsiasi quartiere, in qualsiasi classe sociale, a qualsiasi grado di istruzione, a Palermo le brave persone ci sono, ma non superano di molto il 20%.

    8. il mio rispetto va soltanto a Paolo Borsellino, per andare ad un parente fosse anche il fratello o la sorella non mi basterebbe il cognome, e la reputo una scemenza enorme quella di dovere rispettare lei più degli altri candidati nel nome di questa scusa da antimafia della domenica (non parlo di te).
      Io non la voterò e credo che farà un flop enorme, vinceranno o Ferrandelli o Faraone, che poi si scontreranno con il Terzo Polo e probabilmente perderanno, sempre se l’Orlando della situazione non smentendosi non scenda in campo per schiacciare il suo ex delfino sfuggito.

      In ogni caso io amerei molto se la città o i votanti scaricassero in massa tutti quanti, sarebbe un colpo di stato (di città) privo di violenza ma decreterebbe la morte civile di questi politici-farsa, e spuntasse fuori il vero nome nuovo: un non politico, perchè solo uno che non ha ambizioni di carriera politica, ma fa qualche altra cosa, può veramente amare la città e salvarla….ASSIEME A NOI (da soli non si va da nessuna parte)

    9. Sono d’accordo. Ma si ritorna indietro: solo pochi palermitani hanno una testa tutta loro con cui pensare, e dunque Borsellino, non Borsellino, il Messia, Gandhi, San Francesco… Chiunque si candidasse, se solo dall’altra parte ci fosse un accomodante uomo di bieca politica mafiosa, non avrebbe speranze.
      Del resto, diamole pure contro… Ma, nel 2006, quando in Sicilia si scelse a due, per il Presidente della Regione tra Cuffaro (in odore forte, fortissimo di mafia) e la Borsellino (cui tutto si poteva imputare tranne la mafiosità) i siciliani scelsero. Io quel giorno ho perso la voglia di votare.

    10. Sull’impegno di Rita:
      EUROPA
      Nel 2009, dopo un appello promosso da un gruppo di giovani siciliani, mi candido alle elezioni per il Parlamento europeo. Vengo eletta con quasi 230 mila preferenze, risultando nel mio collegio la candidata più votata del centrosinistra, la seconda in assoluto.
      Al parlamento sono membro della commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni e della commissione Ambiente. Nel mio primo anno di attività, ho chiesto e ottenuto che la Commissione europea si impegnasse formalmente a bloccare la cosiddetta legge-bavaglio e i respingimenti in mare dei migranti promossi dal governo Berlusconi. Nel 2010, la rivista francese Euros mi ha nominato tra i 10 parlamentari di Strasburgo più in vista (su 736).
      Anche grazie al mio impegno, il Parlamento europeo ha cominciato ad affrontare in modo globale il problema delle mafie fino a oggi considerato solo come fenomeno “italiano”. Tra i successi ottenuti: l’estensione a livello europeo del reato di associazione mafiosa, l’introduzione, a breve, di una misura europea sulla confisca e il riutilizzo sociale dei beni della criminalità organizzata, la richiesta di una normativa europea a tutela dei testimoni di giustizia, il rafforzamento della figura del Procuratore europeo.
      Anche a seguito di questi risultati, nel 2011 il Parlamento europeo mi ha affidato il compito di redigere l’importante “Rapporto sulla sicurezza dell’Ue”, documento che fa da base per le azioni normative su contrasto alla criminalità e politiche sull’immigrazione. Recentemente ho anche organizzato la visita della commissione Libe a Lampedusa, al CARA di Salinagrande (Trapani) e al CARA di Mineo.
      Sul fronte della tutela dell’ambiente, ho promosso diverse iniziative, tra cui quella volta a contrastare l’installazione delle trivelle petrolifere nei banchi vicini a Pantelleria. Con un’interrogazione, ho chiesto alla Commissione europea l’istituzione delle riserve marine off-shore nel mar Mediterraneo, compresa quella dei banchi di Pantelleria, così come previsto dalla Convenzione di Barcellona.
      Anche nel campo della vigilanza sull’utilizzo dei fondi europei, sono state diverse le azioni parlamentari promosse. Proprio grazie a una mia iniziativa, nel 2011 Bruxelles è intervenuta sul finanziamento da parte della Regione siciliana del software “Iride”. Il progetto, che sarebbe costato 12 milioni di euro, spesa considerata da molti inutile ed eccessiva, è stato bloccato.

    11. Sull’età:
      Giuliano Pisapia (Milano, 20 maggio 1949), Sindaco di Milano

    12. Sulle tasse:
      “Senza una vera lotta all’evasione e senza forti tagli agli sprechi, l’aumento delle tasse non solo rischierebbe di diventare un’ulteriore focolaio di disagio sociale, ma potrebbe risolversi in un flop. Capisco la situazione di emergenza per il dissesto finanziario causato da dieci anni di politiche disastrose, ma non si possono chiedere sacrifici ai cittadini senza ripristinare le condizioni di legalità e senza intaccare con forza i costi della politica e i buchi neri della cattiva amministrazione”.

    13. Sul recupero delle risorse:
      E’ vergognoso che il Comune di Palermo strapaghi manager improduttivi e nello stesso tempo non riesca a trovare un tetto ai senza casa. Basterebbe, per fare un esempio, anche solo un taglio di 1.000 euro allo stipendio mensile di un superburocrate per dare a una famiglia un appartamento in cui vivere dignitosamente. Bisogna tagliare gli eccessi per aiutare chi è in difficoltà. Eliminare corruzione e sprechi per finanziare lo sviluppo e i servizi ai cittadini”.
      “E’ altrettanto vergognoso che un Comune disperda risorse per opere mai compiute o abbandonate, come i campetti di largo Gibilmanna a Borgo Nuovo, costati 782 mila euro e mai utilizzati, o per servizi inutili, come i vigilantes per i mercatini rionali, costati 230 mila euro. Il totale di questi due sprechi è di 1 milione di euro. Se invece di disperderli, avessimo destinato questi fondi alle scuole oggi migliaia di bambini avrebbero sicuramente meno problemi da affrontare”.

    14. Sulle risorse bis (tratto dal programma per le primarie):
      2) Riorganizzazione dell’amministrazione comunale in termini di trasparenza ed efficienza per abbattere gli sprechi, fornire servizi pubblici di qualità e semplificare la burocrazia per imprese e cittadini. Anagrafe dei dipendenti comunali e riorganizzazione del lavoro, per promuovere le competenze che ci sono e formare quelle che mancano. Migliorare la trasparenza degli atti politico-amministrativi e dei lavori del Consiglio comunale attraverso internet e le consulte tematiche (vedi punto 19). Riordino delle partecipate e ripubblicizzazione del servizio idrico come proposto dal forum dei movimenti per l’Acqua Bene Comune, trasformando l’Amap spa in Azienda speciale, soggetto di diritto pubblico.
      3) Sanare, progettare e attrarre investimenti. Reperimento fondi attraverso leggi nazionali, fondi europei e investimenti privati per opere nell’interesse collettivo, rivalutando le competenze degli uffici comunali e promuovendo, laddove queste non sono sufficienti, l’uso del concorso di progettazione. Il Comune come autorità di gestione di una parte dei fondi europei.

    15. Ho votato la Borsellino nel 2009 al Parlamento Europeo. Scusate la domanda.. ma lei non sta tradendo il “patto” elettorale che ha fatto con me (e con circa 200mila siciliani) presentandosi a sindaco di Palermo?
      Non capisco… ma che serietà è?

    16. complimenti a de.riva. Le risposte alle domande poste ci sono quasi tutte. Non tutte perché:
      1. un programma si costruisce dopo le elezioni primarie, confrontandosi anche con gli altri candidati (speriamo) sconfitti;
      2. la Borsellino ha sempre prodotto programmi partecipati.

      Come si può sapere, prima di avere fatto i conti, come “risanare” un bilancio? E’ necessario essere consapevoli che non si può promettere mari e monti, e la Borsellino non lo fa. E’ necessario avere opzioni strategiche per investire seppure in periodo di crisi (e la Borsellino propone l’uso dei fondi europei pressando in Europa perché Palermo diventi centro di spesa visto il fallimento della Regione).
      Solo un pazzo potrebbe volere licenziare, appena eletto, 5000 persone, come proposto sopra. Sappiamo dell’eccessivo numero di dipendenti ed è un peso che viene dal passato (e sono responsabili amministrazioni di destra e sinistra). E’, però un problema che, da un lato, può trasformarsi in risorsa (mettendo le persone in grado di lavorare) e, dall’altro, va affrontato col tempo e senza mettere per strada migliaia di persone in un’ora.
      In sintesi: amministrare non è un gioco e non si fa per slogan. io voto Rita Borsellino perché non usa slogan, tra l’altro.

    17. Elettore, Rita non è corsa a chiedere una candidatura, a differenza di altri.
      E’ stata convinta prima dalle centinaia di ragazzi che glielo chiedono da anni (tra cui io), poi da Vendola e Bersani.
      Non sarebbe certo il primo caso di persona che si candida e rinuncia alla carica per cui è stata eletta, tra l’altro. Io credo che Rita abbia scelto di lanciarsi in una sfida ben più dura che fare il suo (ottimo finora) lavoro di parlamentare, e che l’abbia fatto per Palermo.

    18. Gentilissima Sig.ra Borsellino,
      io la votero’ alle primarie e spero che lei sia il nostro sindaco.
      Palermo ha bisogno di gente onesta ma purtroppo,sono sicura,che anche se lei dovesse avere i voti che servono per vincere, il malaffare li fara’ sparire,la malavita ha in mano la nostra citta’ e lei per loro sarebbe un sindaco scomodo.
      Questo mi rincresce e mi mortifica come cittadina e come persona.
      Ho perso la speranza che Palermo possa cambiare.

    19. Ciao Simone T.,

      quindi mi stai dicendo che la sig.ra Borsellino è facilmente influenzabile da voi ragazzi, Vendola e Bersani. Quindi, mettiamo caso che venga eletta a sindaco, fra due anni se voi tutti gli chiedete di candidarsi per il parlamento lei lo farà?

      A me sta cosa che siccome non è il primo caso e lo fanno tutti non mi convince. Tutti rubano, è giusto farlo secondo te?

      Per me la sig.ra Borsellino è un’ottima persona, onesta e anche con tanta voglia ma permettermi di dirti che sono piuttosto deluso di aver buttato il mio voto al parlamento europeo. E ora li chi rappresenterà il mio voto?

    20. Io non votero’ la Borsellino, perche’ pur scandalizzandosi dell’appoggio di Cracolici e Lumia a Ferrandelli , non si scandalizza dell’appoggio (anche s e ancora silenzioso tuttavia implicito)di Vizzini al PD

    21. ..il PD che e’ in Sicilia anche Crisafulli

    22. ..e Bianco che si e’ fatto soffiare 15e piu’ milioni dal conto corrente(soldi pubblici) da Lusi

    23. Certo votate il pdl cosi anziche avere questo dissesto avremo il doppio di quello ke gia abbiamo! Poiche sappiamo gia che amat,amia e gesip nonche le societa satellite amg e amministrazioni e non dimenticando uffici comunali saranno rimpinzati ancor di piu( come fagottoni ripieni e sull orlo dello scoppio) di parenti e cugini nipoti cognati e compagnie belle degli uomini di potere che potete vedere affissi per ora girando in citta! Vergognosamente indignata dei vostri attacchi alla sig Borsellino prendetevela con chi avete votato non con chi vuole ,mettendoci la faccia,recuperare l irrecuperabile…

    24. Premettendo che i veleni sarebbero da evitare considerando che siamo alle primarie e che poi dovremo (centrosinistra) sostenere tutti il candidato scelto per il primo turno ma trovo assurdo che da ROMA ci debbano imporre la candidatura a sindaco della Borsellino che io stesso ho votato nel 2009 per il p. europeo! In città ci vogliono forze fresche, giovani, piene di idee e determinazione e che sappiano cosa è accaduto in questi 10 anni di Cammschifo. Senza offendere nessuno ma l’entusiasmo della borsellino non penso ci possa portare lontano. Ultimo pensiero, che la Borsellino e Orlando si siano casualmente ricordati di Palermo negli ultimi 2 mesi??

    25. Ecco, il folklorista che rompe le sca.t.ole a coloro che leggono con lucidità il dissesto economico ma pure socio-culturale causato dalla pseudo-politica siciliana, e le inesistenti prospettive di crescita (visto il fallimento di un sistema retrograde, da dilettanti)… ecco il folklorista ottimista sulle prospettive… ecco, si evince dai suoi commenti qual’è la sua antiquata – e fallita – visione della politica…

    26. … altrimenti non saprebbe partecipare con tutti i crismi a questi giochetti dei quali conosce il linguaggio e i meccanismi…

    27. @ elettore:
      sarai rappresentato dal parlamentare del partito che hai votato che la sostituirà. Che vuol dire “influenzare”: in tanti, tantissimi, abbiamo creduto che Rita fosse l’unica persona a poter rimettere in piedi Palermo (ed ancora aspetto una alternativa credibile e che, tra l’altro, possa realisticamente vincere le elezioni) e le abbiamo fatto un pressing di mesi e mesi. E lei ha rinunciato al suo lavoro facile e gratificante di europarlamentare (che, ti assicuro, è molto più bello che fare il sindaco di Palermo, per qualità di cose da fare e di persone con cui confrontarsi) per lanciarsi in questa sfida.

      @il folklorista:
      non mi piace Vizzini come non mi piace Cracolici, come non mi piace Lumia, come non mi piace Renzi. Ma non siamo nel partito comunista russo, non possiamo buttare fuori chi vuole partecipare alla coalizione di centrosinistra. E poi, dopo le primarie, tutti questi appoggeranno il vincitore, quindi immagino che, non vincesse Rita, poi non voteresti l’eletto dalle primarie perché appoggiato da Vizzini?
      Vizzini ha fatto questa scelta? Vigileremo perché si comporti in maniera coerente con le nostre idee ed i nostri valori. Lavoreremo perché sia maggioranza l’idea di centrosinistra che abbiamo noi. Ma non prenderemo a calci nel culo nessuno

    28. No Simone, perdonami.
      Al parlamento europeo io voglio essere rappresentato dalla persona che ho votato (dato che vige per fortuna ancora il sistema delle preferenze nominali) e che il mio voto ha contribuito ad eleggere.
      Per me questa è mancanza di serietà, se è una persona che non fa fede ai suoi impegni presi con 200mila elettori e che grazie ai vostri “pressing” di mesi e mesi si fa distogliere dal suo impegno preso credo che al comune di palermo non può starci perchè di “pressing” ne avrà fin troppi. E se resiste, come ha resistito con i vostri di pressing, non si merita il mio voto.

      Scusami Simone, non è una cosa personale. Si parla tanto di politica, di trasparenza, di serità ma per me questa mossa rappresenta la solita politica degli impegni non presi o dei due piedi in una scarpa. Se non verrà eletta tornerà al parlamento europeo facendo finta di niente?

      Non facciamo i soliti ultras della politica, di difendere anche quando il gol è dentro di 1 metro o di usare i soliti slogan “ma lo fanno tutti”.
      Poi per carità io non voglio mettere in dubbio la sua buonafede ma per me è una persona che non rispetta i suoi impegni.
      Tutto qui e di questi tempi non si devono far sconti a nessuno.

    29. Michele ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti. Grazie.

    30. per Rosalio: Michele non commenta da ieri e, bontà sua, nessuno lo ha quotato né citato neanche di striscio.
      Detto questo, non credo di essere stato irrispettoso nei confronti di nessuno (forse un po’ dei palermitani, ma è così e i dati elettorali lo dimostrano).
      Sottoscrivo quello che ho detto e ci metto la faccia.

    31. Michele il punto è che sta a me valutare come sei stato, quindi in futuro con questo tipo di commenti potresti incorrere in rimozioni degli stessi (per violazioni della policy dei commenti del blog). Sei libero di fare come credi e di subirne le conseguenze. Saluti.

    32. Sarebbe stato bello avere una risposta alle domande di lybius, ma qui si mandano comunicati stampa disinteressandosi dei commenti (al massimo, si manda qualcuno della segreteria politica a rispondere su qualche cosa).
      A che serve aprire gli account twitter se non lo si sa usare?
      Se queste sono le premesse di chi vuole governare con la società civile (ma poi manco ci dialoga)…

    33. quando scrivete
      non mi piace Tizio,
      non mi piace Caio,
      non mi piace Sempronio,
      non mi piace Virticchio
      ete.etc.
      non sarebbe male spiegare PERCHE`.
      .

    34. Palermo non si smentisce mai. Non capisco le accuse senza motivazioni, ma non capisco neppure la candidatura della Borsellino. Non mi pare che abbia competenze amministrative e a volte sono colto dal profondo dubbio che se non si fosse chiamata Borsellino avrebbe continuato a fare la farmacista. Mi spiace per il povero Paolo, cui va il nostro grande rispetto e la nostra ammirazione (che tra l’altro aveva posizioni politiche molto diverse dalla sig.ra Rita).
      Cara Borsellino, quando parla di investimenti e di fondi, sai quel che dici? Io ho l’impressione che lei non abbia alcuna conoscenza in materia… ma si sa è una bella soluzione politica di comodo, dietro la quale si muovono i tanti volponi della politica palermitana…

    35. Non ho capito come la Borsellino vuole risolvere il problema delle partecipate, che costituiscono da un lato una grande fetta diu servizio pubblico ai cittadini, e dall’altro, un problema di gestione di un precariato inefficiente ad assolvere ai predetti servizi, nonostante un personale pleonastico e del tutto inefficiente.
      Questo un primo punto.
      Non ho sentito nulla in merito, in relazione a qualsiasi ipotesi o programma possibile, o anche solo vaga idea.
      Non solo da parte della Borsellino, ma da parte di nessuno.
      Sono stanca di sentire sciocchezze. Voglio sapere come i candidati si propongano di risolvere problemi ormai gravissimi della città.

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