mercoledì 13 dic
  • Chi narra Palermo e la comprende? Chi la ama soltanto non la migliora!

    FINE 2011 INIZIO 2012
    Palermo è alle porte delle elezioni a sindaco. Meno di 60 giorni. Diversi contendenti.
    Un sindaco con la sua Giunta per legge amministra una città assicurando servizi in grado di dare qualità della vita ai cittadini. Sembra che negli ultimi anni non sia andata proprio così e ne parlano in tanti ogni giorno.
    La campagna elettorale è iniziata, più vigorosamente con le primarie nei partiti di sinistra, più lentamente nei partiti del centro e della destra, quella destra che amministrando negli ultimi dieci anni si è resa responsabile di numerosi problemi urbani nei più disparati servizi pubblici, dalla mobilità alla gestione dell’igiene urbana, dalla gestione di svariate ex aziende municipalizzate ormai prossime alla liquidazione al welfare comunale, alle attività culturali ormai assenti, alle condizioni delle scuole comunali senza combustibile per il riscaldamento, come ascoltiamo settimanalmente sulla trasmissione Ditelo a Rgs con le interviste a genitori e presidi.

    LA CAMPAGNA ELETTORALE PALERMITANA: AFFRONTATI I VERI PROBLEMI?
    Questa campagna elettorale nei siti web, nei blog, nei network sociali si è “accesa” al 95% sugli equilibri delle coalizioni politico-partitiche, con continue analisi e congetture sulla reale coesione del blocco di sinistra in contrapposizione all’antagonista. Se ne sono sentite di tutti i colori, si è gettato fango reciproco sui concorrenti dello stesso blocco politico, senza nemmeno osare contro il blocco politico antagonista per tradizione. Si sono mobilitate persino le truppe cammellate di Striscia La Notizia per dare eco al fango gettato e per verificare le potenzialità di assorbire i colpi e di respingere gli attacchi. Manca solo Assange che pubblica qualche scansione di documenti very top secret sui candidati a sindaco nello spazio web di Wikileaks.
    In questi giorni sembra, per alcuni personaggi molto mediatici, che i problemi di Palermo si siano ridotti a questi eventi futili che fra 60 giorni saranno dimenticati definitivamente da tutti i palermitani e riemergeranno nuovamente gli storici problemi urbani.

    I PROBLEMI REALI DI PALERMO AI QUALI NON VENGONO DATE SOLUZIONI DAI CANDIDATI
    È strano come in questa campagna mediatica non si parli ogni giorno di veri problemi della città. Problemi che stanno per esplodere nella loro brutale intensità connotano Palermo come una città niente affatto europea:

    • la pessima gestione della raccolta rifiuti;
    • la presenza di centinaia di discariche abusive ormai in ogni angolo della città;
    • la mancanza di carburante nelle scuole comunali per il riscaldamento;
    • la mancanza delle condizioni essenziali di sicurezza in diverse scuole comunali e il vandalismo notturno con danneggiamento a strutture pubbliche di fondamentale importanza per la sana crescita della società;
    • la pessima gestione della mobilità, ormai a livelli da capitali asiatiche da dieci milioni di abitanti;
    • le scarse risorse dedicate agli interventi di assistenza sociale;
    • l’assenza totale di politiche culturali, essenziali per la sana crescita di una collettività (assenza di regolamenti comunali sulla cultura e sull’assegnazione degli immobili per finalità culturali);
    • la lentezza burocratica nell’erogazione di svariati servizi comunali (dall’anagrafica ai servizi alle imprese) e la mancanza assoluta di procedure informatizzate per l’erogazione degli stessi;
    • la scarsa qualità di gestione di ex aziende municipalizzate come Amia, Gesip, Amat, che hanno condotto inevitabilmente alcune di queste all’avvio di procedure di liquidazione, con conseguenze di pessimi livelli di erogazione dei relativi servizi ai cittadini;
    • la non idonea gestione degli spazi verdi della città in rapporto al numero degli abitanti e la non idonea gestione di tutti gli spazi di pubblica fruizione a causa di una inesistente attività di controllo del territorio da attuarsi attraverso l’impiego quotidiano delle risorse della polizia municipale;
    • la mancanza di piani preventivi di emergenza per eventi calamitosi quali allagamenti da piogge torrenziali, dissesto idrogeologico, eventi tellurici;
    • la mancanza di gestione e regolamentazione adeguata dei gazebo delle numerose attività commerciali che ormai invadono centinaia di carreggiate di Palermo, rendendo ancora più problematica la mobilità delle automobili e degli autocarri;
    • la mancanza di controlli dei superamenti dei limiti di legge delle emissioni acustiche prodotte dagli esercizi commerciali nelle ore notturne (vedi soprattutto locali nel centro storico);
    • la mancanza di controlli severi sugli orari delle operazioni di carico e di scarico delle merci nell’area del centro storico;
    • la non idonea gestione del servizio di illuminazione pubblica della città, ancora oggi caratterizzata da numerosi disservizi in diverse aree della città con conseguenze sul livello di sicurezza personale dei cittadini;
    • e l’elenco potrebbe continuare.

    Questi disservizi sono quotidianamente testimoniati dai cittadini nella quotidiana trasmissione radiotelevisiva “Ditelo a Rgs”. Ogni giorno.

    COME AFFRONTANO I VERI PROBLEMI I CANDIDATI E I PARTITI? IL CASO TUTTO PALERMITANO DEL FALSO USO DELLA COMUNICAZIONE DIGITALE
    E di questi problemi urbani i nostri candidati sindaco non ne fanno ancora una piattaforma di confronto, prediligendo invece i futili argomenti delle difficili coalizioni politiche da metter su per presentare il prossimo governo comunale (vedi primarie della sinistra e condivisione dei partiti del candidato della destra), chiaro segnale di uno sfrenato e inquietante individualismo all’interno dei partiti politici.
    I siti web dei candidati ci sono già, ma le soluzioni ai problemi della città non rappresentano il contenuto degli articoli quotidiani che pubblicano nei rispettivi siti, e nei blog urbani sono addirittura assenti quando chiamati in causa dai commentatori. E allora c’è qualcosa che non va in tutto ciò, o nella comunicazione o negli intenti, o in un silenzio voluto in tempi difficili per la gestione dei problemi di Palermo a quali ora si aggiungono anche le difficili manovre da avviare volute dallo Stato per sistemare il mondo dei servizi pubblici essenziali. Cerchiamo di capire.

    DISSESTO FINANZIARIO DEL COMUNE, IGNORATO DAI CANDIDATI
    Il nostro comune di Palermo rischia seriamente il dissesto finanziario per diversi motivi: minori trasferimenti economici dallo Stato e dalla Regione, prossimo fallimento di alcune ex aziende municipalizzate (Gesip e Amia in pole position). E l’arrivo degli aumenti dei tributi di IMU (nuova ICI), Tarsu e Irpef non sono che i primi segnali di tempi più duri che arriveranno per i cittadini palermitani, che se siamo fortunati serviranno, forse, a scongiurare l’incubo dissesto finanziario. Dissesto finanziario significa in primis ricevere una quantità di servizi pubblici di molto inferiore a quello attuale per capirci, ma non solo, quindi cercate di immaginarli i servizi pubblici inferiori a quelli attuali e vi rivedrete mentalmente proiettati in una delle tante città più povere del terzo mondo, viste ad oggi probabilmente solo in tv.
    Perché i candidati nelle loro campagne non parlano affatto dell’aumento dei tributi locali necessario per allontanare lo spettro del dissesto finanziario? Perché l’attuale consiglio comunale perde ancora tempo per votare la delibera (già fatta inviare dalla Commissaria Latella all’esame del Consiglio) sull’aumento dell’IMU e dell’IRPEF, trincerandosi dietro un vile «non voglio lasciare un cattivo ricordo sugli elettori in questo periodo elettorale perché rischio di non essere più rieletto»? Questo comportamento ha una sola chiave di lettura: mancanza di assunzione di responsabilità!
    L’aumento dei tributi, anche se temporaneamente ignorato dai candidati, sarà e dovrà essere approvato entro il 30 giugno 2012 per legge nazionale. Evitare di trattarlo per ora è solo strumentale alle necessità di gestire una campagna elettorale tranquilla.

    QUINDI STEF A CHE SERVE?
    Cosa propone Stef in questo scenario?
    Prima di tutto propone un interpretazione dei dati reali. Esempio: se il commissario straordinario Latella fa una dichiarazione o prende una decisione per il comune, la troviamo nelle agenzie stampe, sui vari blog, ma non la troviamo dove la dovremmo trovare istituzionalmente: cioè nel sito del comune. Se domani la Gesip fallisce non lo sapremo dal sito del comune che ne detiene il 100% della proprietà, ma dai blog che nessuna relazione finanziaria o di proprietà hanno con essa.
    In questa situazione il lavoro dei blog urbani è fondamentale per informare su quello che avviene nella città. Ma manca ancora qualcosa nella marea degli articoli scritti sui blog e sullo stesso argomento: per la comprensione della sequenza logica degli avvenimenti manca il filo conduttore temporale.
    Stef raccoglie su un’unica piattaforma web di tipo mash-up e secondo un ordine temporale tutte le notizie che vengono pubblicate dai blog, con dettaglio di dati, su quell’argomento specifico (dissesto finanziario, Amia, Gesip, aumenti tributi, disservizi pubblici ecc). La piattaforma web di Stef è complementare ai siti web e blog di Palermo, cioè Stef si nutre delle informazioni già disponibili online; si nutre anche di siti che pubblicano e commentano normative nazionali (Lavori Pubblici, Sole24Ore, Autorità Garante della Concorrenza ecc.), normative alle quali anche il comune deve tassativamente sottostare nell’esercizio quotidiano della gestione della pubblica amministrazione. E nutrendosi di queste informazioni Stef le organizza e le rende più metabolizzabili ai lettori/lettrici secondo i necessari principi di sequenza temporale e di logicità alla luce della necessaria attuazione di norme statali, quelle stesse, per intenderci che obbligheranno nei prossimi mesi il comune di Palermo (e tutti i grandi comuni) a:

    1. redigere i bilanci consuntivi insieme alle ex aziende municipalizzate, diversamente da quanto avvenuto finora;
    2. vendere sul mercato fino al 40% della consistenza delle stesse ex aziende municipalizzate, diversamente da quanto avvenuto finora;
    3. non affidare più i servizi pubblici essenziali “in house” sempre alle stesse aziende municipalizzate, prevedendo la pubblicazione di bandi pubblici, diversamente da come avvenuto finora;
    4. costituire un unico organismo (d’ambito territoriale) nel quale racchiudere tutto ciò che resta dalla vendita delle ex aziende municipalizzate, per continuare ad erogare in esclusiva una serie di servizi pubblici essenziali fino a quanto il regime transitorio delle normative vigenti in questo settore non cesserà e nuove disposizioni normative renderanno più chiaro (nel giro di uno-due anni) il destino del mondo delle vecchie ex aziende municipalizzate, soprattutto con espresso riferimento a quelle con “scarso rendimento” nell’erogazione dei servizi pubblici.

    La vigente e recente normativa nazionale che gestisce questi quattro punti sta per sconvolgere le tradizioni consolidate di tanti grandi comuni come Palermo. E gli effetti saranno comunque devastanti in quanto è chiaro agli addetti ai lavori (economisti e istituzioni) che non è più assicurata la sostenibilità economica di migliaia di stipendi che non sono in stretta correlazione o equivalenza con la qualità e quantità di servizi pubblici locali erogati.
    Descrivere al meglio questo scenario è la missione di Stef.

    STEF NON SUPPORTA CANDIDATI, HA UNA MISSIONE PIÙ DURA.
    Stef non supporta alcun candidato sindaco, vuole solo tentare di far aprire gli occhi ai lettori-elettori attraverso l’interpretazione della realtà urbana che stiamo vivendo in questi mesi. Stef vuole stimolare i cittadini, perché i cittadini dovrebbero chiedere ogni giorno e negli incontri pubblici ai candidati sindaco, non quale sia la coalizione con la quale intendono correre a questa competizione elettorale, ma quali sono i rimedi ai malanni ed emergenze della città, perché le ubriacature elettorali durano fino al giorno delle elezioni, ed il giorno successivo i problemi della città si ripresentano nella loro maestosità e ci si sveglierà tutti a Giugno con l’amara consapevolezza che gli slogan politici e il fango mediatico del mese prima non sono le medicine adatte al malato terminale.
    Nella campagna elettorale abbiamo sentito parlare di candidati sindaco con amore per Palermo, ma non sentiamo e non leggiamo di cure, di medicine, di soluzioni, di strategie per far riprendere Palermo dal coma in cui si trova.
    Per amare Palermo bisogna comprenderla, narrarla, interpretarla adeguatamente e continuamente. Amarla senza comprenderla e narrarla non basta a migliorarla.
    Stef tenta di interpretare e narrare Palermo attraverso la sua piattaforma web e si augura che questo lavoro svolto possa servire ad aumentare i livelli di consapevolezza dei lettori-elettori e lettrici-elettrici di Palermo.

    Ospiti
  • 13 commenti a “Chi narra Palermo e la comprende? Chi la ama soltanto non la migliora!”

    1. Stef, il lavoro che fate è certamente importante ed utile. Ma io lo ritengo un po’ monco. Stilare l’elecno dei problemi è una cosa che pone in una posizione passiva rispetto alla cornice soluzioni. Io credo che dovreste scegliere di essere interlocutori positivi e proporre un’idea o una visione alla collettività o al candidato sindaco di turno per affrontare le tante criticità. Purtroppo qualunque sia la capacità o competenza o voglia di trovare le soluzioni del singolo candidato sindaco questa può emergere solo da una dialettica complessa con la cittadinanza, e purtroppo il sistema “democratico” di ricerca del consenso non si basa sui contenuti ma sui voti, e se non ti attrezzi per trovare quelli il miglior programma elettorale non basta ad essere eletto.
      La guerra intestina alla politica cui stiamo assistendo è parte del problema, forse la principale. La crisi del sistema rappresentativo come la conosciamo pure. Però è un dato, quasi nessuno dei candidati ha sul sito il proprio programma elettorale, perché, ed è un fatto, non è determinante per vincere le elezioni.

    2. Nei siti dei candidati ci sono migliaia di Parole, discorsi più o meno lunghi, auto celebrazioni, foto più o meno photoshoppate, ma di soluzioni ai problemi di Palermo nemmeno l’ombra. Premetto che sono molto pragmatico, non mi piacciono le lunghe discussioni, perchè alla fine non portano da nessuna parte, sarebbe stato utile che almeno un candidato proponesse sotto forma di elenco la soluzione ad 1,2,3,4,5 etc problemi di Palermo. E questo stesso elenco venisse messo in bella mostra, sui blog su facebook etc etc. Ed invece tra le migliaia di parole ci si perde, forse ci sarà nascosta, qui e li, qualche soluzione, timidamente inserita per non fare “scruscio” se troppo impopolare o per evitare che un domani al vincitore si possa recriminare di non aver attuato le soluzioni promesse. Giovani o non giovani nulla cambia.

    3. Non illudiamoci.
      E’ vero che i pochi “programmi” dei candidati che oggi circolano sono poco più che una lista interminabile dei desideri.
      Ma va anche detto che le soluzioni a problemi complessi come quelli politici e amministrativi non possono condensarsi in un elenco (puntato e numerato, eh ? :-))
      Aspettare che un superuomo, un candidato, scriva per noi la ricetta magica, è solo una scorciatoia illusoria, quasi un alibi.
      A mio giudizio chi si propone in questo modo, o lo ha fatto in passato, è un ingenuo (o un imbonitore).
      Tutt’al più posso immaginare un elenco di idee guida, di indicazioni di massima alle quali poi ancorare la pratica quotidiana.
      La Politica (e la soluzione dei problemi a essa connessi) è partecipazione, condivisione delle informazioni, pratica quotidiana, confronto e dialogo.
      In questo senso l’iniziativa di Stef va nella direzione giusta.

    4. nessun dibattito serio
      aspiranti sindaci che si buttano su tutte le miserie e recuperazioni possibili(ferrandelli un mago)
      giochini di alleanze e (cit. Gigi)e figurine panini
      assenza di prese di posizione serie da parte dell’intellighenzia palermitana,anzi…
      popolazione che come al solito dara’ il voto a chi promette “lavoro” …ecc ecc
      A me basterebbe sapere come in un primo momento,pensano di risolvere il problema RIFIUTI TRASPORTI e PERSONALE PUBLICO in grave ECCESSO o SFRUTTATO malissimo…

    5. Tanti cani intorno a un osso già bello che spolpato

    6. Mah… resto dell’idea che “Stef” fosse un semplice commentatore di Rosalio (Stefano? Stefania?) che solo in un secondo tempo, constatato l’interesse delle sue idee, ha espanso il nickname nell’acronimo un po’ improbabile che conosciamo. Se davvero ci siano più persone dietro, non so e mi permetto di dubitare.

    7. @giovanni callea
      Il candidato del movimento 5 stelle ha il programma bello in vista sulla sua pagina.

      Per il resto, sebbene l’operato di Stef sia apprezzabile, personalmente lo trovo molto difficile da utilizzare ai fini informativi.
      Si tratta di post estremamente lunghi che mediamente il lettore “skippa”.
      Probabilemte la gente preferisce informarsi attraverso tweet brevi o post su FB.

      Condivido in pieno l’analisi sui candidati e la mancanza di risposte sui problemi essenziali. Sappiamo tutti che cio’ che interessa sono le poltrone e i privilegi. D’altronde ci hanno abituato bene a vivere tra i rifiuti, e non credo che nessun Palermitano sia sceso in Piazza per protestare contro questa situazione tipo 3 mondo.

    8. Quando inizia la RIVOLUZIONE?adesso arriva l’estate e ninniemu tutti o villinu,ottobbre se nun cè troppu cavuru ci pinsamu, intantu lamintamunni.

    9. Poco importa chi sia o siano Stef…credo invece che quanto scritto sia assimilabile alla situazione attuale. Ci sono in giro una masnada di politici che continuano a fare la loro campagna elettorale cavalcando le disfunzioni (tante) di una città oramai allo stremo. C’è una sfilza di candidati che, è questo è giusto sottolinearlo, da anni fa parte del consiglio comunale attuale copartecipe allo sfascio che viviamo e che ha la faccia tosta e l’arroganza di voler risolvere problemi da loro stessi creati. C’è confindustria che vuole mandare a casa 4000 lavoratori come se quest’ultimi fossero cioccolatini senza pensare che dietro ognuno di essi esistono 4000 famiglie, c’è Ferrandelli che cavalca ogni battaglia (non si sa poi come le vincerà tali battaglie) e c’è Costa che si fa candidare da un partito per poi sceglierne un altro in corsa. Insomma è vero non si cercano soluzioni ai problemi, ma è pur vero che chiunque diverrà sindaco troverà una situazione economico-finanziaria disastrosa ed i problemi da affrontare senza, stavolta, l’aiuto di Roma saranno innumerevoli. Forse la soluzione sta fuori dalla politica, sta in una soluzione civica che analizzando tutte le problematiche come quelle elencate da STEF ne ponga le soluzioni al di fuori da logiche di partito, E’ UTOPIA???? forse ma almeno lasciatemi sognare consapevole che appena mi sveglierò dal sogno rivedrò lo schifo di sempre!

    10. si dice che il gradimento dei politici sia sceso al 4%.L’Italia ha scoperto un paese di Ladri,
      e lo sbandiera tutti i giorni sui quotidiani e nelle TV.
      Eppure c’e` sempre qualcuno che dichiara la propria appartenenza politica,senza essere politico.
      Che ci sia abuso di s.m.?

    11. Personalmente nel mio programma Time Magazine , in onda su Radio Time ogni giorno dalle 10.30 alle 12.00, ho spesso invitato, e continuerò a farlo, diversi candidati, (quasi tutti) e posso asserire che tantissimi dei punti citati nell’articolo fanno parte dei programmi di più di un candidato a Sindaco. Quindi mi domando di cosa si è parlato a ditelo a RGS.

      Senza alcuna polemica

    12. una lista di problemi è stata elencata nell’articolo perché nessun candidato li tratta adeguatamente e con soluzioni credibili.
      Il dissesto finanziario comunale è stato citato perché fino ad ora nessun candidato lo ha trattato e questo non è grave, è gravissimo per chi si sta prendendo la responsabilità di andare ad amministrare il comune di Palermo per i prossimi 5 anni.
      Il punto nodale della prossima amministrazione è la gestione dei servizi pubblici locali, con tutte le novità previste dalla recente normativa nazionale, e anche su questo argomento silenzio tombale in questa campagna elettorale.
      Se non si trattano i problemi della città con le relative soluzioni credibili, se non si accenna al possibile dissesto finanziario e come evitarlo o fronteggiarlo se si presentasse, che altro serio argomento i cittadini debbono ascoltare dai candidati?

    13. è erraro dire che nessun candidato sindaco ha proposto soluzioni ai problemi. Riccardo Nuti ha presentato il programma in tutti i suoi dettagli per la soluzione ad ogni problema di Palermo ( e tanti lo hanno anche copiato) basta andarlo a leggere: http://www.ilgrillodipalermo.it a destra trovate il programma a 5 stelle. buona lettura

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