sabato 19 ago
  • La puzza in periferia

    Guardavo gli articoli sull’immondizia a Palermo e mi sono detto ma perché l’immondizia, perché il disagio, perché la puzza devono rimanere in periferia, perché l’inadempienza dei salotti profumati deve rimanere impunita.

    Beh e mi sono detto, ma perché non si prende tutta questa immondizia e la si porta a casa dei dirigenti, o in piazza Pretoria, di fronte la Regione, di fronte casa del sindaco, camion, macchine, sacchetti, tutti a creare disagio a chi è di disagio che deve occuparsi.

    Credo che nel giro di tre giorni la soluzione salterebbe magicamente fuori, incendiare i cassonetti è barbarico spostare l’immondizia è legittimo…

    Che ne pensate?

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  • 7 commenti a “La puzza in periferia”

    1. la puzza è arrivata anche in salotto, fidati! Parola di uno che nel salotto ci vive.

    2. quando l’amia diceva “come promesso la città è stata ripulita entro pasqua”, il salotto era pulito, molte parti della periferia ancora no

    3. Penso che la pensata era meglio non pensarla…

    4. Giorgio? Queste cose lasciale ai napoletani di scampia. Solo il fatto che sai scrivere su Internet in italiano ti rende troppo civile per un gesto del genere.

    5. Abito vicino al Giardino Inglese e davanti casa mia la munnizza l’ho vista solo per poche ore; ho visto però montagne di rifiuti stazionare per giorni e giorni davanti ad una scuola media alla Zisa e nei pressi dei Cappuccini e di Via La Loggia.
      Penso che la proposta di Giorgio sia non solo una sana provocazione, ma anche un’ingegnosa proposta e chiunque pensi il contrario mi puzza di magagna…
      L’inciviltà è di chi la provoca, non di chi la subisce e per questo reagisce.

    6. Laydo ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti. Grazie.

    7. Penso che il sindaco non c’è più, di conseguenza non c’è neanche casa sua.

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