giovedì 19 ott
  • Tante piccole rivoluzioni

    Tante piccole rivoluzioni, tanti piccoli cambiamenti che uno dopo l’altro possano fare rinascere la nostra città. È questa la mia idea per Palermo. Nessuna bacchetta magica, nessun libro dei sogni, nessun salto nel vuoto, ma un progetto concreto nato dall’amore per la mia città.

    Chi diventerà sindaco avrà un compito difficile e una lunga strada davanti a sé, io metto a disposizione la mia esperienza e la conoscenza della macchina amministrativa per avviare un percorso di rinascita.

    È vero, ho ricoperto l’incarico di vicesindaco nella passata amministrazione, ma proprio per questo ho imparato cosa non fare, come non agire. Ho rimesso l’incarico quando ho visto che, per i giochi della politica, non mi era più concesso di realizzare progetti concreti per la città.

    Oggi – anche grazie all’apporto dei tanti palermitani che ho incontrato in questi mesi – ho costruito un programma fatto di passi concreti e chiedo l’apporto dei miei concittadini per riportare Palermo allo splendore che merita. Alcuni interventi riguardano l’immediato, il superamento delle emergenze. Altri invece implicano un impegno nel medio/lungo termine.

    Il primo intervento prioritario è l’approvazione del bilancio di previsione del Comune. È necessario eliminare gli sprechi e premiare il merito. Troppo spesso infatti nel passato l’appartenenza politica ha determinato incarichi e ruoli, oggi dobbiamo premiare impegno e capacità sanzionando i comportamenti scorretti.

    La macchina amministrativa deve essere snellita. Razionalizziamo gli uffici e la distribuzione del personale. Diamo al cittadino risposte in tempi veloci, basta con le infinite attese per un semplice certificato. Riorganizziamo le società partecipate, eliminando cda e centri di costo.

    Il Comune deve poi varare un nuovo piano urbano per traffico, decongestionando le zone più trafficate e migliorando il servizio di trasporto pubblico.

    Doterò Palermo di un piano per l’edilizia economica e popolare perché è impensabile che ancora oggi si parli di container e ci siano bambini che vivono in case fatiscenti.

    Non possiamo certamente tralasciare l’ambiente e la sicurezza. Dobbiamo procedere con la pulizia integrale della città, con la progressiva bonifica delle discariche abusive e l’incremento della raccolta differenziata; l’avvio di un piano per la pulizia delle caditoie e dei tombini; il “risanamento idraulico” della città per evitare che poche gocce di pioggia la trasformino in una palude; la risistemazione dei marciapiedi e dell’illuminazione pubblica.

    Bambini, anziani e disabili rappresentano una parte della popolazione importante, ma trascurata negli ultimi anni. Se eletta istituirò l’assessorato all’Infanzia e l’assessorato H, per seguire più da vicino le problematiche specifiche. Dobbiamo poi essere in grado di soddisfare interamente le richieste per l’accesso alla scuola dell’infanzia, anche attraverso convenzioni con istituti privati.

    Azioni concrete, da realizzare con l’aiuto di quanti come me amano Palermo. E alla base di tutto un nuovo modo di intendere l’amministrazione, un nuovo approccio alla cosa pubblica basato sul dialogo e sul confronto. La concertazione come primo e irrinunciabile passo per costruire tutti insieme Palermo.

    Ospiti
  • 10 commenti a “Tante piccole rivoluzioni”

    1. perché non le faceva da vice-sindaco tutte queste “piccole rivoluzioni”?
      ma quale esperienza? quella di aver fatto un bando per mettere qualche telecamera contro le discariche abusive? brava, così la discarica si sposta di 200 metri e non abbiamo risolto niente.
      mah!

    2. Marianna, palermo NON TI VUOLE, a parte quelli che lavorano per la compagnia di tuo padre e sono “costretti” a votarti. Ogni volta che sento parlare di te mi chiedo come mai non ti abbiano ancora tagliato le gomme al camper. Tanti saluti dall’inghilterra.

    3. Premesso che preferisco scegliere le singole idee che i politici, non capisco perché non si pensi ad adottare tecnologie e semplici buone abitudini che possano portare davvero risparmio al comune e benessere a noi palermitani.
      Si potrebbero sostituire i lampioni e i semafori di tutta la città con altri che sfruttano lampade a led e senza spendere un euro perché le stesse ditte che li vendono, si fanno pagare attraverso il risparmio ottenuto in bolletta. C’è un interessante servizio realizzato da Reporter di Rai 3 che spiega nel dettaglio il sistema.
      Si potrebbero far convertire gradualmente i tradizionali supermercati alla vendita alla spina. Così la gente risparmierebbe potendo scegliere l’esatta quantità di prodotto e non comprando il contenitore, inquinando di conseguenza molto meno.
      L’emigrazione graduale al software libero potrebbe far risparmiare tanto denaro, mantenere lo stesso hardware per più tempo e ottenere maggiore sicurezza in cambio di una piccola spesa per la formazione del personale. La stessa università di Palermo ha adottato tale sistema senza problemi.
      Costruire piste ciclabili ed invitare la gente ad usare il car sharing.
      Snellire la burocrazia attraverso servizi telematici. Ricordo che il censimento, benché i server saltarono più volte, fu un successo.
      Magari con tutto questo risparmio, si potrebbe rimettere l’esenzione dal ticket per chi come me non può neanche permettersi il dentista.
      Non chiedo di sconfiggere il signoraggio bancario, vero male del mondo e neanche la massoneria ma almeno rendere a noi palermitani la vita più facile sì. La gente accetterà i cambiamenti senza batter ciglio, come quando ha acquistato il digitale terrestre e tv senza sapere di aver investito in tecnologie già obsolete dato che il futuro della televisione passerà attraverso la banda larga.
      Queste elezioni stanno portando soltanto inquinamento e divisione.
      Sarei felice di poter vivere nella Repubblica di Platone con i filosofi che pensano a come migliorare la propria polis addirittura gratis e mangiando insieme ai guerrieri.
      Non ut ames oro, verum ut amare sinas, questo dovrebbe essere l’imperativo di ogni politico e non farsi bello per ottenere potere.

    4. puo` essere che sei andata fuori di testa?
      Al Comune ci stanno eserciti di persone incapaci che non fanno nulla dalla mattina alla sera.
      Come fai a farli sloggiare?
      Chiunque si trovera` a fare il sindaco a Palermo
      aumentera` la tassazione per dare servizi pessimi.

    5. @XYZ la mia unica magra consolazione è quella di non aver mai eletto nessuno.

    6. Questi post oggi (sabato pre elettorale) andrebbero sospesi, com’è infatti vero che le campagne elettorali devono per legge essere sospese il giorno prima del voto

    7. Questi post oggi (sabato pre elettorale) andrebbero sospesi, com’è infatti vero che le campagne elettorali devono per legge essere sospese il giorno prima del voto
      INFATTI! E guarda caso danno voce solo ai ”papaveri”…ci sono in tutto 11 candidati! La ‘par-condicio’ è un optional per questo blog…e il silenzio elettorale anche.

    8. Massimo e Hidalgo i post sono stati postati ieri e i commenti che violano il silenzio elettorale vengono rimossi. Pur non essendo obbligati alla par condicio per legge in quanto blog ci autovincoliamo all’imparzialità. Tengo a precisare che tutti i candidati sono stati invitati a inviarci un loro post e abbiamo pubblicato quelli pervenuti in ordine di arrivo. Saluti.

    9. di che compagnia si tratta? non la conosco

    10. VOGLIO NEXSO SINDACO!! Hai scritto un sacco di cose intelligenti… dopo le stronzate della Caronia ho rivisto la luce. Bravo!!! Gente cosi’ ci vorrebbe, semplice, che non avrà un cognome di qualcuno e non potrà permettersi il dentista ma ha le idee veramente chiare sui bisogni di questa città orrenda e propone validissime soluzioni!

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