venerdì 18 ago
  • Un forte terremoto nel sud Italia? Scontro tra Enea e Ingv

    Nei giorni scorsi Alessandro Martelli, direttore del centro ricerche Enea di Bologna, ha parlato della possibilità di un forte terremoto, anche più forte di quelli registratisi in Emilia e all’Aquila, possa colpire le regioni meridionali italiane. Martelli ha anche ipotizzato sulla base di alcuni algoritmi che l’evento potrebbe verificarsi «nei prossimi mesi o in un anno o forse due».

    Stefano Gresta, presidente nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha destituito di fondamento l’ipotesi e ha dichiarato: «Si sta facendo allarmismo, e in qualche modo anche terrorismo approfittando dell’emotività del momento per fare pressione e accaparrarsi qualche centinaio di milioni di euro per la prevenzione sismica».

    Palermo, Sicilia
  • 6 commenti a “Un forte terremoto nel sud Italia? Scontro tra Enea e Ingv”

    1. però approntare un piano di evacuazione e preparare la popolazione a un evento simile dovrebbe essere ordinaria amministrazione per una terra ballerina come la nostra!

    2. MORIREMO TUTTI!!!!
      😉

    3. E se ne accorgono solo adesso che le misure anti sismiche non sono sufficienti a garantire una adeguata difesa di beni e persone?
      Ecco un progetto che risolve tutto:
      prevenzione danni derivanti da eventi sismici, risparmio energetico, ottimizzazione reti servizi, sviluppo economico.
      Leggere per credere e …
      … stupire.
      http://www.ilcittadinox.com/blog/terremoto-novazione-tecnica-tecnologia-innovativa-e-sviluppo-economico-il-progetto-gustavo-gesualdo.html

    4. Ma stiamo scherzando?? Il presidente nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si permette di dire che è solo per accaparrarsi denaro per la prevenzione? Ma secondo voi è meglio prevenire oppure curare? Ma quanto si spende per risistemare tutto ciò che viene distrutto dopo un qualsiasi terremoto, senza parlare di ciò che non è più possibile ricostruire. Supponiamo anche che queste ‘previsioni’ non si rivelino veritiere, mi sembra però che la mappa sismica italiana debbe essere aggiornata, visti gli ultimi eventi successi.
      E qualcuno ancora parla di allarmismo e terrorismo psicologico… Roba da matti, temo che fino a che avremo politici e responsabili sbagliati che siedono su poltrone sbagliate non avremo speranza…

    5. se dicono che un fortissimo terremoto distruggerà due regioni dal 3 al 7 giugno o nei prossimi anni che si fa? si sgombrano 2 regioni per alcuni anni? è ovvio che bisognerebbe da subito preoccuparsi di quanto case, scuole, ospedali siano antisismici!!! la prevenzione è FONDAMENTALE, possiamo aggiornare la mappa sismica quanto vogliamo, ma se poi non si fa niente per rendere sicure le nostre case a cosa servirebbe?

    6. Bhè,io abito in Emilia ed ho trovato questo blog per caso.Cmq posso dirvi che notizie di questo genere in questo momento non fanno altro che diffondere terrore e panico.Credetemi, qui la terra è un continuo movimento..di giorno e di notte non fa differenza ed anche se molti dicono che avevano previsto nell’arco di questi mesi un sisma del genere non riesco ad immaginare l’evaquazione di una regione intera per un anno, chissà dove poi.Invece che allarmare bisognerebbe costruire bene, soprattutto in una penisola come la nostra in cui scosse sismiche, di lieve o di forte intensità, sono all’ordine del giorno.Ma non succederà mai, ci sono stati centinaia di migliaia di morti italiani per terremoti ma mai è stato fatto nulla di concreto..per cui affidiamoci alla volontà divina.

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