lunedì 20 nov
  • L’ABC…del ciclista palermitano

    Oggi il mondo è un piccolo grande villaggio globale in cui la cura del proprio territorio, di tale villaggio, passa attraverso l’attuazione delle regole civiche che diano un senso di collettività attiva, epurata da divisioni da relegare al passato. Il pianeta Terra chiede un po’ di pace, l’ascolto silenzioso dello spirito, del tempo condiviso: umanità. Ed è forse questo il motivo per cui proliferano movimenti, associazioni, comitati, gruppi sui principali social network, dal virtuale della mente o della rete. Vi chiederete quale sia la novità visto che di robe simili se ne parlava già dieci anni fa.

    Palermo qualche anno fa non era abituata all’”apparizione” di gruppi tanto maturi da investire tempo e risorse nell’apertura di un parco, nello spingere verso gli acquisti eco-solidali o collettivi, nel divenire tra le principali voci dell’antimafia e da qualche anno fa da capofila tra le città italiane che pretendono una mobilità ciclistica.
    I ciclisti, in primis cittadini, che per amore dell’ambiente e di sè, che per sport e svago, o per pura poesia si ritrovano in tale dolce cammino, stanno aprendo le menti dei concittadini e connazionali verso un ecosistema vivibile e una diversa prospettiva d’osservazione.

    A Palermo l’associazione senza fini di lucro Coordinamento Palermo Ciclabile-FIAB da circa sette anni ha fatto miracoli, ha dato battaglia in campo aperto, con tutte le avversità fisiche, politico-burocratiche, la mancanza di volontà, che circondano la città e la Sicilia. Essendo associata alla FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, e con l’interattività della rete si è creato un movimento intorno a un tema, che prima si disconosceva: la mobilità sostenibile, attraverso pedalate in città, con gite fuoriporta nella provincia siciliana, in incontri tra pochi indios o in pedalate-adunate oceaniche.

    Ora il gruppo spesso è manifestazione itinerante tra la città, durante la pedalata serale Selle di Stelle, al suo sesto anno di vita. Pedalata nata per volontà di un grande ciclista che come alcuni di noi, non ha mai avuto paura quando eravamo tra le automobili, ha avuto un sogno che ha cresciuto come un bambino a cui non puoi mai lasciar la mano; adesso il bambino forse è un adolescenze che potrebbe cacciarsi nei guai perché circondato da conoscenze dubbie. Perché nella massa qualcuno si sente protetto e crede di poter comportarsi senza il rispetto delle regole, non per inciviltà ma perché non avvezzo a simili azioni partecipative.

    Selle di Stelle è la pedalata regina per numero di presenti. Alla prima edizione eravamo meno di un centinaio. Da quest’anno si stima una media di 500 partecipanti con picchi di 1000 presenti e mercoledì 30 maggio quando si è giunti a piazzale Francia si sono toccate le 2000 presenze. Ciò comporta una gestione ottimale del cicloevento, dalla comunicazione ai media, al Comune, all’ufficio biciclette, all’organizzazione del percorso, stilando un regolamento per il gruppo, invitando a partecipare anche ad altre pedalate e magari iscriversi all’associazione per contribuire a vivere questa rinascita palermitana.

    Anni fa col passaparola, con i volantinaggi, col sito web abbiamo conquistato l’attenzione di tanti che poi hanno continuato a “diffondere il verbo”. Era il 2007 o il 2008, non un’epoca biblica. E poi per l’appunto i social network, è aumentato il prezzo della benzina, la crisi economica, la difficoltà del parcheggio in città, il brio di socializzare, per trascorrere delle ore insieme per strada, in un museo, in una spiaggia. Siamo cresciuti tornando bambini.

    Riconquistare non spazi in città ma la città nelle sue architetture storico-urbanistico-culturali e i cittadini. Senza avere finanziamenti o appoggi politico-partitici, creando un dibattito qualora possibile con le istituzioni cittadine o d’altro tipo. Che si chiami Cammarata, Ferrandelli o Orlando il sindaco di Palermo, si è cercato di rendere una Palermo Ciclabile comunicando con gli interlocutori istituzionali, inviando documenti, (creando a volte gli stessi), lettere a giornali, come per la manifestazione Salvaciclisti che ci ha visti in prima linea impegnati nello stilare un documento in cui sono indicate le proposte basilari per garantire la sicurezza dei ciclisti e promuover l’uso della bici.

    Adesso che sapete qualcosa in più su Coordinamento Palermo Ciclabile-FIAB, non resta che continuare in questo percorso godendo della poetica di De Andrè che andava aldilà con apparente semplicità. «Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare? Si vostro onore, ma li voglio più grandi».

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