martedì 17 ott
  • Campagna “In Itinere”: diritti in bici…

    È sempre più elevato in Italia il numero dei cittadini che sceglie la bici per recarsi al lavoro, a scuola, all’università, per far gli acquisti, per muoversi in città. Negli ultimi anni è cresciuto a livello esponenziale il numero dei ciclisti urbani ma è stato fatto poco per quanto riguarda la sicurezza degli stessi.

    La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), l’ECF (European Cyclists’ Federation) e Salvaciclisti hanno lanciato un video per promuovere la campagna In Itinere, per fare breccia presso le istituzioni per il pieno riconoscimento dell’infortunio in itinere a chi va al lavoro in bici.

    La normativa italiana non incentiva all’uso della bici per il percorso casa-lavoro, anzi l’Inail riconosce al lavoratore-ciclista lo status di “infortunio in itinere” “purché avvenga su piste ciclabili o su strade protette; in caso contrario, quando ci si immette in strade aperte al traffico bisognerà verificare se l’utilizzo era davvero necessario”.

    L’oggetto della campagna è la modifica dell’art. 12 del D.Lgs. 38/2000 e di aggiungere al testo attuale la frase:“L’uso della bicicletta è comunque coperto da assicurazione, anche nel caso di percorsi brevi o di possibile utilizzo del mezzo pubblico”, esattamente come previsto per il lavoratore che si reca al lavoro a piedi.

    Hanno già aderito molti Comuni, Province e Regioni ma si può fare di più attivandosi dal basso, inviando direttamente al Presidente del Consiglio, al Ministro competente e ai Presidenti di Camera e Senato la lettera ufficiale ai seguenti indirizzi e-mail: e.olivi@governo.it; gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it; fini_g@camera.it; schifani_r@posta.senato.it.

    Ospiti
  • 2 commenti a “Campagna “In Itinere”: diritti in bici…”

    1. troppo noiosa questa pubblicità…non attira…

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