martedì 19 set
  • 25 micropedonalizzazioni a luglio

    25 micropedonalizzazioni a luglio

    Sono state individuate 25 aree, alcune delle quali sono già oggi a traffico limitato, da rendere pedonali.

    Il piano diverrà operativo a tappe, dopo il 16 luglio quando sarà chiusa la verifica delle proposte e delle osservazioni e che potranno essere inoltrate in forma scritta all’Assessorato per il Centro storico di via Torremuzza.

    Le 25 aree individuate sono:
    Mandamento Monte di Pietà

    • Piazza Massimo
    • Piazza Monte di Pietà
    • Via Candelai
    • Piazzetta della Canna
    • Piazza Papireto

    Mandamento Castellammare

    • Piazza Olivella, via Bara all’Olivella, via dell’Orologio
    • Piazza San Domenico, discesa San Domenico, via Sant’Andrea, piazza Sant’Andrea, cortile Sant’Andrea, vicolo della Guardiola, via Ambra
    • Via Bambinai, via Pantelleria, largo Cavalieri di Malta
    • Via Chiavettieri

    Mandamento Tribunali

    • Piazza Marina
    • Via dei Bottai
    • Piazza San Francesco, via A. Paternostro
    • Via Torremuzza, piazza Kalsa
    • Vicolo della Salvezza, piazzetta dei Bianchi, piazza della Vittoria allo Spasimo
    • Piazza Sant’Anna, piazza Croce dei Vespri, piazza Rivoluzione
    • Piazza Pretoria, piazza Bellini

    Mandamento Palazzo Reale

    • Piazza Bologni
    • Piazzetta Speciale
    • Piazza Casa Professa
    • Piazzetta Brunaccini
    • Via del Bosco
    • Via Chiappara al Carmine, piazza Porta Sant’Agata
    • Piazzetta San Francesco Saverio
    • Piazzetta del Fondaco, via del Fondaco a Palazzo Reale
    • Vicolo Quartararo
    • Vicolo Forno, piazzetta delle Balate, via delle Balate
    • Cortile San Giovanni degli Eremiti
    Palermo
  • 11 commenti a “25 micropedonalizzazioni a luglio”

    1. Se si avesse il coraggio di chiudere al traffico l’intero centro storico di Palermo (quello della città murata) invece delle 25 pedonalizzazioni a macchia di leopardo, si trasformerebbe il problema della mobilità interna ad un’area di circa 250 ettari in un’opportunità occupazionale sull’esempio dei servizi di trasporto con veicoli elettrici tipico delle nostre isole minori. E la creazione di un’ampia area urbana caratterizzata da grande qualità della vita sarebbe foriera di ulteriori ricadute commerciali e immobiliari.
      http://www.rosalio.it/2007/01/28/migliorare-la-qualita-della-vita-nel-centro-storico/

    2. Caro sig. Didonna,
      m’interessa molto il suo punto di vista e mi trovo a condividerlo in massima parte, con la sola esclusione di alcune strade, ma se ne può discutere. Anche perché vedendo le microzone pedonali qui sopra, molte sono già zone pedonali de facto da tempo, come via dei Chiavettieri e via Candelai, altre possono risultare scomode se non inserite in un piano più ampio.
      E’ al corrente di progetti in comune che si muovono verso una più ampia pedonalizzazione del centro?

    3. Non credo, ma i tempi mi sembrano maturi. MobilitaPalermo ha intenzione di aprire un dibattito su questo tema e, trattandosi di scelte coraggiose, è meglio che vengano studiate e prese al’inizio del mandato, quando c’è poi tutto il tempo per digerirle. Per la cronaca, ho pubblicato lostesotesto per la prima volta nel 2006 sulle pagine regionali di MF …

    4. Concordo con Dr Di Donna.
      Orlando non si faccia venire il braccino corto.
      E’ vero che cio’ dimostra la scadente qualita’ del suo programma rispetto ai proclami elettorali e la mancanza di conmoscenza dopo 10 anni dei veri problemi della citta’.
      L chiusura al traffico di alcune zone va fatta di rigore insieme :
      -a un nuovo piano traffico
      -alla realizzazione finalmente di un SISTEMA INTEGRATO DI TRASPORTI

    5. Concordo totalmente, e avevo anche espresso immediatamente le mie perplessita’, proprio su mobpa, circa queste presunte pedonalizzazioni a macchia di leopardo, che di fatto cambiano tutto per cambiare poco e nulla rispetto a prima.
      Serve coraggio, adesso piu’ che mai. La pedonalizzazione del centro storico puo’ radicalmente cambiarne i connotati, dal punto di vista commerciale e turistico, facendolo diventare la zona piu’ attiva della citta’.
      Speriamo che si proceda in questa direzione…

    6. rendere pedonali le aree(micro o macro che siano, mi auguro siano macro) solamente, serve a poco.Dopo la pedonalizzazione bisogna ripristinare marciapiedi e basolati, creare aiuole, restaurare i palazzi, dare licenze..solo così si può pensare di rivitalizzare il centro..via bara e via dell’ orologio oggi, di fatto, sono pedonali, ma il loro stato fa pietà..marciapiedi e basolati sconnessi, facciate spaventose non sono la cornice giusta di uno dei centri storici più importanti d’ italia.è ora di finirla con il deleterio fascino della decadenza

    7. micro? direi NANO pedonalizzazioni… quali sarebbero le nuove aree pedonalizzate, di grazia? qualche mq qui e la…francamente mi aspetto di meglio..

    8. Aggiungo : e’ il pretesto per far guadagnare qualche fioraio con il posizionamento di vasi enormi e fioriere …..

    9. ..una pedonalizzazione che fara’ odiare la vera pedonalizzazione e otterra’ l’effetto contrario , la rimandera’ all’infinito,lasciando tuttora intatto il problema del traffico.

    10. Sono d’accordo con chi pensa che la pedonalizzazione macro o micro non si fa con le fioriere. Mostrerà questa amministrazione di conoscere la parola “progetto”? Si andrà oltre la semplice apposizione di un retino su di una planimetria e la collocazione di alcuni segnali stradali?

    11. Condivido la pedonalizzazione del centro storico come in altre citta’ ma si dovrebbe programmare un’intesa con i proprietari dei magazzini chiusi. Comune amministrazione – proprietari di magazzini, incentivare i giovani ad aprire attivita’ artigianali usando la leva degli sgravi totali.
      in modo di creare nuove attivita’ e vecchi mestieri scomparsi nel tempo, rivitalizzare quartieri oggi in forte degrado, aiutare quelle imprese che vogliono investire nel ristrutturare interi immobili. Solo un’amministrazione insieme ai privati puo fare tanto, per rivalorizzare il suo patrimonio.
      Che ha un ritardo di 60 anni

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