lunedì 18 dic
  • Le notti illegali di Palermo

    La vita notturna palermitana è immersa nell’illegalità, talmente tanto che ormai ci abbiamo fatto quasi l’abitudine. A seguire vi rivedrete molto in questo racconto e sicuramente come me constaterete che purtroppo è la dura realtà.

    • Cominciamo la serata dal parcheggio dell’auto con un immancabile posteggiatore che con fare mafioso ci impone il pizzo per parcheggiare nel suolo pubblico; a seguire andando verso l’ingresso del locale qualcuno senza ben precise motivazione effettua una scrematura, un abuso impunito, solitamente questa pratica è eseguita da 1-2 “gorilla” (spesso sprovvisti di licenza), ed è detta “selezione alla porta”…Se denunciata può comportare la chiusura del locale e la sospensione della licenza d’esercizio o, in caso di recidiva al suo ritiro, può configurare reato penale (violenza privata, minacce, lesioni).

    • Una volta passata la prima selezione potrebbero verificarsi due ipotesi:
    1. DRINK CARD: il più delle volte all’ingresso rilasciano un “in”, ti chiederai cos’è? È un ticket che non paghi all’inizio della serata, ma che ti obbliga a pagare alla cassa una somma prestabilita, dovrai restituire l'”in” e ti verrà rilasciato un “out”, ovviamente senza scontrino fiscale. Se non paghi? Reclusione forzata al locale perchè la consumazione per l’organizzazione è obbligatoria. Peccato però che la reclusione forzata viola l’art. 605 c.p. &#171MPrivazione di taluno della libertà personale la quale è punita con la reclusione da sei mesi a otto anni».
    2. SCONTRINI GIROVAGHI O DALLO ZERO FACILE: quest’ipotesi ha in realtà dei nomi di fantasia. Nel primo caso paghi l’ingresso, ti viene rilasciato regolare scontrino il quale viene illegittimamente prelevato dagli “addetti all’ordine” e rigirato per magia alle casse, questa operazione risponde a truffa aggravata e frode fiscale – lo “scontrino dallo zero facile” invece è uno scontrino stampato con un importo pari a 0,00 €, anche in questo caso si prefigura la truffa aggravata, dato che rilasciano uno scontrino con un importo che non corrispnde all’incasso effettivo.
    • Verso la fine della cena, pagata precedentemente all’ingresso, ci apprestiamo a pagare da bere, arriva il cameriere il quale cortesemente ci porta uno scontrino, sorpresi e quasi spaesati, appresa la notizia incuriositi lo scrutiamo attentamente, ma ovviamente scopriamo che quello è si uno scontrino ma non è fiscale, testualmente, e scritto con un carattere che solo un’aquila potrebbe leggere, scrive «per lo scontrino fiscale rivolgersi alla cassa».
    • Dopo cena ci apprestiamo a bere un drink, ma anche in questo caso, nessuno scontrino o “scontini girovaghi” o “dallo zero facile” escono dalla cassa come fosse acqua.

    Se tutti noi continueremo a chiudere gli occhi di fronte a tanti soprusi i proprietari dei locali continueranno indisturbati ad infrangere la legge, la stessa che tantissime persone al contrario di loro rispettano ogni giorno.

    Il numero della Guardia di Finanza è il 117, chiamarlo non è solo un nostro diritto, ma dovrebbe essere anche un dovere morale!

    Ospiti
  • 16 commenti a “Le notti illegali di Palermo”

    1. Bellissimo articolo.
      Non vivo a Palermo da anni, e quindi quando torno mi capita di trovarmi in queste situazioni, che per carita’, avvengono da sempre.
      Ma ho trovato delle novita’ a riguardo, che corrispondono proprio al punto 2) di cui parla.
      Prendiamo delle cremolate (ricordo bene?) e riceviamo uno specie di scontrino con su scritto, “per la ricevuta fiscale rivolgersi alla cassa”. Ovviamente tutti sorpresi della strana procedura (perche’ non battere lo scontrino prima?), e chiediamo lo scontrino. Dopo circa 10 minuti di attesa, ci viene fornita la ricevuta.
      Quasi una punizione da parte di qualcuno che, evidentemente poco impegnato a battere scontrini, temporeggiava leggendo dei fogli quasi quasi sperando che questi antipatici clienti andassero via…

    2. idem da Sciuscià (con medesima attesa “punitiva”), tanto per non fare nomi

    3. Questo elenco riassume perfettamente la mia assurda esperienza con il “Costez” in viale Lazio che, ovviamente, non vedrà più ne me ne i miei amici. Arriviamo, forse se non ricordo male ci salviamo miracolosamente dal posteggiatore abusivo. Giunti all’ingresso ci troviamo di fronte a un’incredibile folla in attesa di entrare, neanche fosse un concerto di Madonna. Dopo 5 minuti comincio a innervosirmi e volevo andare via, ma i miei amici volevano entrare così, dopo 15 minuti di fila, ci troviamo al cospetto di una specie di scimmia anabolizzata che, constatando che eravamo tutti in coppia, ci fa entrare. Locale pienissimo, ma c’era qualche tavolo libero, così ci sediamo. Un solerte cameriere ci fa alzare dicendo che il tavolo era prenotato… Vabè, ci alziamo. Passiamo altri 10 minuti in piedi tra la folla senza sapere che fare. A un certo punto ci sediamo con la forza e nessuno ci dice più nulla. Illusi che sarebbe arrivato qualcuno per ordinare, rimaniamo altri 10 minuti come beoti ad aspettare, totalmente ignorati. Al che capiamo che dobbiamo fare da soli. Mi accingo verso il bancone bar, dove un altro bagno di folla si accalcava per prendere da bere. Dopo essermi fatto la seconda fila della serata arrivo per pagare e scopro che un drink costa 10 euro e che devi pagare per forza perché la consumazione è obbligatoria e se no non esci!!! Finalmente, facendo tutto da solo, riesco a prendere il dannato drink e torno al tavolo. Esco per fumarmi una sigaretta e un altro strano essere mi ferma per “timbrarmi” la mano e permettermi poi di rientrare. Se prima mi sentivo in una gabbia di matti a quel punto mi sentii in un campo di concentramento.

    4. Tutto vero….. Qualcuno mi sa dire in quale parte del mondo tutto questo non succede ……..???? In quale locale notturno la consumazione non e obbligatoria o ti fanno lo scontrino o non ti mettono il timbro o non ce il buttafuori che rompe le palle O non fai la oda all’entrata o al bar solo nei locali sfigati non succedono queste cose a Londra mi e cresciuta la barba per entrare nei locali alla moda ed un coglione dopo 40 minuti di fila non mi ha fatto entrare perché avevo i lacci delle scarpe rossi a Parigi dopo un ora li ho mandati a fanculo a Rio abbiamo dovuto prenotare 2 giorni prima pere entrare al people e ne potrei citare tanti altri non illudetevi tutto il mondo e’ paese e che se vai a new York a fere la coda davanti un locale non fa niente se non ti fanno lo scontrino te ne fotti se paghi la drink card fa Figo ampalermo ti devi lamentare perché il palermitano se non si lamenta muore pero nessuno fa un cazzo per cambiare le cose s se vengono a chiedervi il pizzo lo paghi e ti lamanti se il posteggiatore richiede l’euro lo pachi e ti lamenti se il buttafuori non ti fa entrare te ne vai e ti lamenti ecc ….. Meno chiacchiere e più fatti …. Come dice un famoso comico di zelig ” fatti non pugnette” siamo un popolo di lagnusi e lamintusi questa e la verità ……..
      Come ha detto bene i’autore dell’articolo il numero della guardia di finanza e’ 117 ma eventualmente puoi chiamare il112 o il 113 le avete le palle di fare questo ….. Eee nooo ….. Allora non lamentatevi ….
      I’m sorry ma certe cose mi fanno proprio incazzare
      I love Palermo

    5. io ho risolto alla base, “alle serate” non ci vado. Per me possono fare i filini, nei posti “trend” non ci vado. Ieri sono andato alla cala a prendere una granita all’angutia al chioschetto della frutta, fatta senza bustine ma con vera frutta. 1000 volte meglio del drink e senza musica unz unz unz, senza fila per entrare, senza fila per sedersi, senza fila per ordinare…ma chi ve lo fa fare??? non ci andate in questi posti!

    6. la drink card mi ha sempre incuriosito.

      mi sono sempre domandato se questa formula sia solo palermitana.se fosse uno dei tanti ritrovati dell’imbecillità palermitana…

      se in un locale pubblico si vuole far pagare, si faccia un biglietto di ingresso. bloccare una persona all’uscita dovrebbe essere a tutti gli effetti un sequestro di persona. mi sbaglio?

    7. cambiate “locali”. sarebbe il caso di aggiungere a questo bellissimo quanto intelligente, articolo che l’illegalità aumenta quanto più aumenta la classe sociale a cui si rivolge il locale notturno in questione. forse perchè si avvicina sempre più agli “interessati” dal guadagno dell’illegalità! in taverna – ballarò ad esempio – paghi una birra 4 soldi e hai lo scontrino – dalla stessa persona!!
      non aggiungo il falso sulla scelta di ciò che ordini da bere….. solo a palermo puoi veder versare la roba del discount, pagarla quanto a berlino e nessuna obiezione! d’altronde…è sempre la “qualità” del cliente a fare un locale…
      daniela, ex barmatender

    8. leggo gli articoli precedenti, che vanno direttamente “al sodo”… aggiungo “il Siciliano”, la gran parte dei locali attorno a via dell’orologio, di cui molti hanno invaso e “chiuso” al passaggio pedonale interi vicoli, deturpando facciate storiche con pilastri in ferro e tasselli d’acciaio enormi per sostenere coperture mediocri e raffazzonate e/o insegne luminose, peraltro vietate nei centri storici. SENZA ALCUNA SANZIONE O VIGILANZA!

    9. Ma che uscite a fare a palermo ?? È tempo perso e soldi sprecati ….

    10. Purtroppo mi reputo un fallito nel non essere ancora riuscito ad andarmene da questa Palermo, ma di sicuro il sabato estivo notturno palermitano lo evito come la peste, ore a girare per parcheggiare, ore per entrate in un locale, locali superaffollati pieni di gente super tascia, solo così posso far finta che uscire a Palermo non sia così traumatico, ps per il discorso dello scontrino falso vorrei segnalare qualche ristorante cinese che ti rilascia il Pezzo di carta della calcolatrice come fosse una ricevuta fiscale, bell’esempio di integrazione, ok io posso chiamare il 117 ma perchè secondo voi non lo sanno che a Palermo si vive così??

    11. Io invece mi chiedo se le forze dell’ordine vivono anche loro nel nostro Matrix. Ovvero, hanno bisogno della nostra denuncia per effettuare controlli? Nel loro Matrix i posteggiatori abusivi non sono visibili? O forse tutto il sistema societá è creato ad arte per essere quotidianamente violato senza quasi provocare reazione…

    12. Galera per i posteggiatori abusivi ! Non è una provocazione ma una proposta a tutti gli effetti ! Del resto chi raccoglie ferro o altri materiali senza le dovute autorizzazioni viene arrestato….., perche la stessa cosa non puo essere applicata a questa feccia della societa ??

    13. Idem alla drinkeria cavour alla champagneria…zero scontrini e locale avanzato abusivamente con tre file di tavolini in più oltre la pedana. Dopo aver chiesto lo scontrino e averlo ottenuto con tanto di sguardo storto del cameriere ho assistito ad una scena esilarante, il cameriere di corsa ha tolto le file in più di tavolini e sedie che abusivamente occupavano il suolo pubblico lasciando un misero spazio per il passaggio pubblico dei pedoni. Ha ragione comunque chi ha detto che è inutile lamentarsi e basta o addirittura non andare più alle serate, questa è la nostra città ed è ora di svegliarsi e agire non si può non uscire per far finta di non vedere..non me lo aspetto da signori di mezza età che non vedono nè sentono ma da ragazzi del 2012 che vedono lesi i propri diritti si! Innanzitutto chiedere chiarimenti a chi porta scontrini irregolari e / o chiedere lo scontrino fiscale se vi viene chiesto del denaro con il cameriere che puntualmente guarda indifferente in aria. La mia soluzione è stata questa oltre ad aver cambiato locale premiando chi invece onestamente fa scontrini e tra l’altro serve ottimi cocktail anche a prezzi minori. Se dovessi vedere che mi viene portato lo scontrino ma poi puntualmente non viene più fatto negli altri tavoli non esiterei a chiamare il 117. Se volete che le cose cambino qualcuno deve iniziare a farsi rispettare con i mezzi che ci sono a disposizione! A quelli che mi dicono che tanto funziona così ed è inutile perchè lo fanno tutti rispondo che da qualche parte bisogna cominciare e qualcuno deve cominciare. Quindi se non vi sta bene quello che vedete smuovetevi e agite!!! Quando vedete un’irregolarità del genere pensate a quanto un locale famoso palermitano guadagna se sempre pieno dal giovedì alla domenica sera/notte con un ricambio continuo di gente, pensate a tutto quel guadagno esentasse che va nelle loro tasche e pensate che grazie a loro voi, i vostri genitori pagheranno sempre più tasse per sopperire a quei disonesti che non le pagano approfittando delle menti intorpidite di ragazzi che vanno a divertirsi e non vogliono avere problemi, come se poi chiamare le forze dell’ordine per vedersi riconoscere dei diritti o segnalare un abuso creasse dei problemi….è la mentalità che deve cambiare ragazzi. Svegliatevi!

    14. Ciao, io lavoro nel settore e per passione in quello che faccio penso di poter dare un contributo a questa converszione, in particolare sulle drink card o meglio sui nuovi drink pass.
      Se l’ingresso prevede la consumazione obbligatoria, il personale non ci può lasciare uscire senza aver pagato e quindi ricevuto un titolo di pagamento,( scontrino fiscale o titolo siae ), pena sanzione “dolorosa” sia per il locale che per noi stessi. Non ha proprio senso parlare di “sequestro di persona” o “rapimento”, è come se andassimo al ristorante pensando di uscire senza pagare, non fa differenza se usiamo una tessera o meno. Ci sono tessere moderne, elettroniche, le Gallardo che registrano le consumazioni fatte fino al dettaglio del minuto in cui vengono richieste, e riportano sempre la dicitura che in caso di smarrimento o deterioramento il cliente le deve pagare per intero… Non mi sembra una cosa strana

    15. @yeti
      credo c’entri poco il paragone col ristorante: io anche dopo essere entrato in un locale, se poi non mi piace l’ambiente, se per caso lo trovo affollato, oppure ancora, anche dopo che mi fossi seduto, ove non trovassi di mio gradimento il menù – PRIMA DI AVERE ORDINATO o consumato – sarei perfettamente libero di alzarmi ad andarmene.
      Cosa diversa essere obbligati a consumare come avviene in questi luoghi.
      Mi è capitato una volta sola un problema simile tantissimi anni fa (non amo per niente questo genere di luoghi ed era giusto per accontentare la fanciulla di turno) …locale e ambiente non di mio gradimento da cui sarei voluto dopo poco andare via. Per non discutere volevo anche provare ad avere le previste “consumazioni” ma la ressa al banco era tale che avrei dovuto perdere chissà quanto tempo. Dopo le inevitabili resistenze all’uscita da parte degli addetti, ho ovviamente fatto presente che si stava configurando senz’altro il sequestro di persona e stavo per denunciarli all’istante richiedendo l’intervento delle Forze dell’Ordine. A quel punto, ci hanno ovviamente fatto uscire immediatamente, o forse sarebbe il caso di dire ci hanno “rilasciati”…

    16. visto che è molto facile prendersela con i “locali della vucciria” e con le illegalità della zona (abusivismo o assenza di scontrini) mi piacerebbe tanto sapere una lista con tanto di nomi dei locali(immagino della cosiddetta palermo bene) dove accade tutto ciò.davide rispondi?

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