giovedì 21 set
  • La città più cool d’Italia? Palermo

    Dopo essere stati a lungo presi per il cool, posso avanzare una proposta su come rilanciare il turismo estivo in città senza assumere un solo dipendente in più e spendere un solo euro in più, così come ci richiedono i tempi?

    Che aperture dei monumenti, musei e orientamento alle esigenze del turista vengano miopemente piegate a Palermo all’interesse di chi vi lavora, lo scrivo da anni e questa è solo l’ultima testimonianza che dovrebbe farci riflettere. Il triste risultato è che, anche per queste ragioni, il turismo a Palermo latita, con spreco di potenzialità che potrebbero tornare a vantaggio di tutti, operatori e non.

    Sono anche anni che scrivo su queste pagine che il centro storico di Palermo andrebbe chiuso al traffico veicolare creando in città un’isola di 250 ettari caratterizzati da un’alta qualità della vita con ricadute economiche, sia nel settore commerciale che in quello immobiliare, e occupazionali (leggasi Gesip) nel campo della mobilità ecosostenibile di questa vasta area, sull’esempio delle nostre isole minori dove la mobilità, 365 giorni l’anno e H24, viene assicurata da veicoli elettrici gestiti da imprese familiari.

    Cosa si potrebbe fare dunque? La mia idea è questa: puntare sul turismo serale e notturno almeno nei mesi di luglio e agosto. Di giorno fa caldo e sarebbe più giusto mandare al mare i turisti a Mondello e, in futuro, sul litorale di via Messina Marine, riposino pomeridiano e poi la magia di avventurarsi a piedi in un centro storico chiuso al traffico (residenti esclusi, ma sono comunque pochi), sapientemente illuminato e con i monumenti e i musei aperti dalle 17:00 almeno sino a mezzanotte (se penso alla follia di aver tenuto chiuso la notte lo Spasimo in questi anni!).

    Ora che anche Castello Utveggio ha spento le sue luci così come si sono già da tempo spenti i riflettori su cupole e facciate di palazzi, la città di notte ha perso i suoi punti di riferimento e di ostentazione di bellezza. Ma penso a molto di più dell’illuminare i maggiori monumenti: penso a porgere al viaggiatore delle piccole scoperte quali quelle che solo girando a piedi si potrebbero fare come le tante bifore di palazzi tardo medievali, spesso rimaneggiate in facciate barocche.

    Di notte, poi, si vede meno la sporcizia e l’immondizia e, incendi di cassonetti e brezza di Bellolampo permettendo, si dovrebbero invece apprezzare il profumo di gelsomini o di altri fiori e piante che un tempo stordivano per la loro intensità.

    Un percorso notturno a piedi guidato sarebbe inoltre un’opportunità per il turismo relazionale così come studenti o giovani disoccupati potrebbero mettere su servizi di ciclorisciò, di noleggio o di trasporto di veicoli elettrici.

    Ma anche le tecnologie potrebbero essere di aiuto a valorizzare angoli del nostro centro storico con guide virtuali come abbiamo apprezzato attraverso il mapping 3D del Festino.

    E la luce chi la paga? La luce si autopaga: il Comune potrebbe dare in concessione i tetti di edifici pubblici (es. scuole, magazzini non storici ecc.) ad imprese di energy service che vi impianterebbero pannelli fotovoltaici in cambio dell’illuminazione e/o delle royalty per finanziarla.

    Quindi, in conclusione, il Comune dovrebbe indire una gara per selezionare la migliore impresa di illuminazione dei monumenti, piccoli e grandi, del centro storico di concerto con le indicazioni della Sovrintendenza o dell’Università e questo costo dovrebbe essere poi a carico dell’impresa di energy service che si aggiudicherà la concessione dei tetti comunali.

    Con più di 20.000 dipendenti comunali il problema dell’apertura dei monumenti non dovrebbe nemmeno porsi e, di certo, non sono più tempi in cui qualcuno possa pretendere di percepire uno stipendio pubblico svincolalo dalla pubblica utilità del suo costo.

    Il tutto, quindi, a costo zero, come indicato nelle premesse, e con ulteriori ricadute per ristoratori e commerciati del centro storico, fidando nel loro buon gusto e, sopratutto, sul fatto che non chiudano proprio in luglio e agosto, secondo le migliori tradizioni.

    Palermo
  • 34 commenti a “La città più cool d’Italia? Palermo”

    1. Ottima idea quella di dare in concessione i tetti dei palazzi pubblici per allestire pannelli solari, si crea occupazione e al tempo stesso si dà un sevizio alla città, il tutto a costo zero; e impiegare i lavoratori Gesip per tenere aperti i monumenti di notte, valorizzando la nostra vocazione turistica: lo Spasimo di notte, poi, è spettacolare.

    2. Puntare SOLTANTO sul turismo serale e notturno E BASTA è un’idea che non può essere condivisa da chi abita nel centro storico.

      L’esperienza insegna che nei pressi dei locali notturni attualmente ubicati nel centro storico ci sono musica, rumore e confusione al di là di quanto consentito dalle norme vigenti e, cosa ben peggiore, le strade vengono riempite di bottiglie di vetro abbandonate mentre gli angoli vengono trasformati in orinatoi. In diversi casi, nei pressi dei locali il suolo pubblico utilizzato non viene adeguatamente pulito, costituendo terreno fertile per infestazioni di insetti e topi.

      Tutto questo, naturalmente, oltre che essere controproducente nei confronti degli (eventuali) turisti, nuoce gravemente alla qualità della vita dei residenti e degli esercenti “diurni”.

      E vorrei ricordare che senza i residenti gran parte delle case e dei palazzi del Centro Storico di Palermo NON SAREBBERO STATI RESTAURATI.

      Oltre che dei residenti “storici”, si tratta, quindi, di famiglie (spesso giovani con figli piccoli) che hanno scelto di vivere e di rivitalizzare questa parte della città ed hanno il diritto di mantenere una qualità della vita accettabile, e cioè:
      a. possibilità di riposare regolarmente di notte per l’indomani poter andare a lavorare o a studiare con profitto;
      b. possibilità di fruire di spazi pubblici puliti e sicuri, a qualsiasi ora;
      c. possibilità di mantenere le proprie abitazioni libere da infestazioni di animali nocivi.

      La benvenuta pedonalizzazione, pertanto, non deve essere orientata esclusivamente alla fruizione del Centro Storico nelle ore serali e notturne da parte di chi non vi abita, ma viene da tutt’altra parte della città e si comporta da utente “usa e getta”. Deve, invece, rappresentare un momento di riqualificazione degli spazi pubblici utile per tutti, a cominciare dai residenti e dalle attività commerciali diurne che, come detto, rivitalizzano il Centro Storico per gran parte della giornata e non solo per poche ore.

      In giro per il mondo vi sono tanti esempi di pedonalizzazioni rispettose dei luoghi e degli abitanti (un esempio: il centro storico di Siviglia, città più calda della nostra) e tutte si basano sul rispetto di regole rigorose.

      C’è rimedio? Si, c’è.
      Per cominciare, gli esercenti dei locali notturni potrebbero essere ritenuti responsabili di qualsiasi lordura e di qualsiasi oggetto pericoloso abbandonati sul suolo pubblico anche dai loro clienti, nonché degli eventuali schiamazzi molesti nei pressi dei loro locali.

      Le sanzioni graduali potrebbero arrivare anche alla sospensione della licenza per alcuni mesi, in modo da vanificare l’impegno economico dell’esercente con mancati ricavi nel periodo estivo.

      Questo se si vuole continuare il percorso di rinascita del centro storico e non si vuole che venga ri-abbandonato dai residenti perché si ritiene la decadenza e gli edifici diroccati più “cool” della vita vissuta dalle famiglie.

    3. @ Angelo Furnari, vorrei tranquillizarla sul fatto che condivido quanto ha scritto perchè anch’io vivo nel centro storico e mi vergogno dell’inciviltà e dell’anarchia che lo contraddistingue. Potrei aggiungere a quanto da lei descritto le foto dei turisti ai tombini di Corso Vittorio da cui fuoriescono di giorno topi…
      La mia proposta, in termini costruttivi moderni nella sua visione, vuole proprio invertire la tendenza di trasandatezza e cattivo gusto che caratterizza l’attuale situazione privilegiando il potenziale è ancora lì, nonostante certi palermitani (tipo quelli che lasciano bottiglie di birra), da secoli.
      Illuminare i monumenti o angoli del centro storico non ha senso se non in una visione che privilegi la bellezza colta attraverso tutti i sensi (quindi senza violentare l’udito). Del resto la si propone solo per alcune ore della notte…

    4. La nostra associazione di quartiere (Ass. Mandamento Tribunali) ha più volte messo alla luce il problema ed ultimamente ha presentato una proposta al Comune in risposta al cosiddetto “piano delle micro-aree”, che si pone come una sanatoria dei suoli pubblici abusivamente occupati dalle 18 in poi.
      Se avete voglia di saperne di più la trovate qui:
      http://www.associazionemandamentotribunali.it/?p=955. In soli 3 giorni abbiamo raccolto più di 175 firme… saremo ascoltati?

    5. sig. Didonna sono un dipendente gesip e ho lavorato per diversi anni allo spasimo.
      ho un ricordo fantastico di quegli anni,provengo dalle coop storiche che tutti denigrano , con altri 25 colleghi tutti diplomati e laureati a vario titolo .
      gestivamo alcuni tra i più bei monumenti: dalla custodia , alla manutenzione, fino ad arrivare alle visite guidate sulla storia dello spasimo .
      in questi anni bui che ci hanno preceduto , io e i miei colleghi abbiamo rimpianto quei tempi , dove lavoravamo a contatto con artisti di vario genere , respiravamo cultura e curavamo il sito come casa nostra.
      la mia speranza è che orlando torni a riaprire lo spasimo e tanti altri siti di importanza, e mi creda tra le fila della …..odiata e bistrattata gesip ( ma che comunque con ogni singolo dip paga le tasse…. vedi tv e giornali di ieri al nord 1 su 3 è evasore e quindi stiamo sempre a guardare gli altri )ci sono professionalità di tutto rispetto.
      sig Didonna parliamone con il sindaco…..insieme ….costruiamo non distruggiamo

    6. @ Mario, mi creda, ne sono convinto e nel mio piccolo ho cercato di aiutare gente volenterosa come lei a costruirsi un lavoro, ma bisogna separare il grano dall’oglio premiando i soli meritevoli perchè parliamo di denaro pubblico, cioè di tutti. La soluzione del tema della mobilità interna ad un centro storico grande e chiuso al traffico veicolare inquinante sarebbe una bella opportunità imprenditoriale (attraverso mezzi ecologici) e un vero servizio sociale se solo si avesse più coraggio…

    7. Intervengo solo “en passant”, perché l’argomento non m’interessa (nel senso che sono gargarismi verbali di persone che non “pesano”, alcuni “pesano” meno, ma fantasticano molto!).
      Mario parla di una bella esperienza, utile.
      Didonna risponde con l’esempio (da lui ideato e sponsorizzato, effettuato da una cooperativa) del trasferimento di capitali dalla città in “quasi default” per andare a fare la spesa da Ikea in Campania, confondendo questa attività di fattorinaggio (in cambio di una “mancia”) per creazione di lavoro e ricchezza reale, quando, invece, trasferendo capitali impoverivano ulteriormente la città.
      PER LA PRECISIONE.

    8. Gigi, la precisione comporta sapere di che si parla (a vanvera): http://www.coopfactotum.it/servizi/ikea_express2
      🙂

    9. ahahaha. che ridere Didonna. Mo ti nominiamo governatore tecnico al posto di Lombardo

    10. giuliano-donato Didonna, la precisione vuol dire anche saper leggere.
      Io ho scritto: “impoverivano ulteriormente la città”.
      Tu avevi scritto: “ho cercato di aiutare”.
      In entrambi i casi si parla al passato… a Catania ci vanno SOLO da qualche mese (prima, per lungo periodo, andavano in Campania), ed in ogni caso non contribuiscono allo sviluppo locale (artigianale, e commerciale locale… tranne per le loro “mance”).
      Togli l’emoticon! troppo ingenua!

    11. Bravo, Gigi: beato te che hai capito tutto e sei felice! 🙂

    12. Chi ti ha parlato di felicità, Giuliano-Donato?
      Palavo di precisione e concentrazione, e logica.
      Comunque, ammetti che ti ho fornito un assist per fare pubblicità alla tua cooperativa.
      Potrebbe sembrare scorretta questa pubblicità occulta.
      Al posto del Dottor Siino ve la farei pagare (con fattura) questa pubblicità fatta (gratis) tramite il tuo link.

    13. ah! in un colpo solo fai pubblicità alla cooperativa e a ikea.
      Spero per te che ti paghino entrambi, altrimenti sei fesso. E che tutti e tre pagate per questa pubblicità su Rosalio. Trattandosi di commercio regali per nessuno; e i braccini corti si “bruciano” da soli… i tuoi ragazzi della cooperativa, per onestà, dovrebbero pagare ogni volta che li pubblicizzi qui. Io ho scritto SOLO cooperativa, senza nome.

    14. Gigi, il tuo unico contributo alla discussione è quello di far aumentare la visibilità del post attraverso il numero dei commenti, ma noi ti vogliamo bene lo stesso e ti accettiamo per quello che sei.
      PS – I ragazzi non hanno bisogno di pubblicità: è bastato il passaparola dei clienti!

    15. Giuliano-Donato, finalmente sei sincero… senza i miei commenti i tuoi thread sono desolanti.
      Ancora una volta, pero’, sei poco attento; io ho commentato, ripeto: “gargarismi verbali di gente che “non pesa”, alcuni pesano ancor meno ma fantasticano molto”.
      Non potrei essere più esplicito… il mio contributo consiste nel rimetterti al tuo post, per l’equilibrio… insomma, non ha nessun peso quello che stai scrivendo!
      Altrimenti fai politica attiva. Di quella dove si prendono le decisioni.

    16. Gigi, contano più i lettori (571 in 36 ore) che non il numero di commenti perchè, come è noto, molti commentatori scrivono perchè non hanno di meglio da fare e comunque fa bene al loro delicato equilibrio psicologico. 😉

    17. Donato, persino il pitone e l’alga tossica fanno più di te… prima che entrassi io il tuo post era già morto, esauriti i suggerimenti… bla bla bla… roba per ingenui… quanto all’equilibrio, tu mi sembri il più squilibrato di tutti, si evince da come perdi il controllo… e dai tuoi deliri imprenditoriali (chissà se ci perdi con le tue imprese sui generis) e gestionali-amministrativi… non replichi mai sui fatti che ti vengono criticati o contestati, passi alle offese, e non ti rendi conto che offendi i tuoi stessi residui di intelligenza e credibilità… self control giuliano!

    18. e poi, tu ed io, solo per commentare, abbiamo già letto 40 volte… anzi, forse tu da solo sei già arrivato a cento, e se è venuta pure la cooperativa a leggere…

    19. ..figuratevi se adesso entrassi pure io . con Gigi arriviamo a 300 “scazzate”
      🙂 🙂

      A parte gli scherzi.
      Trovo francamente QUESTO post del dr Di Donna stavolta poco omogeneo ma e’ un fatto contingente , queste proposte mi sembrano un po’ slegate tra loro, poco organiche. Vero e’ che tutte singolarmente sono oltremodo degne di attenzione,e tutte a vario titolo inserite in piu’ ampi programmi e progetti decenti gia’ scritti per questa citta’.Lo stesso Dr Di donna li espone ogni volta con dovizia nei suoi interventi.

      La mia considerazione e’ questa : secondo me il Sindaco e gli assessori non hanno ancora accanto la parte viva e davvero intraprendente della citta’.
      Non vedo appunto ancora un solo progetto organico e davvero innovativo ma solo dichiarazioni di facciata e pannicelli caldi (anzi freschi ).

      Una proposta come quella del Dr Di Donna come sarebbe accolta dal ” Nostro che Lui Solo lo sa Fare ” ?
      Spero bene. altrimenti mi arrabbierei moltissimo in quanto cittadino.

      Adesso Prego Gigi, fai pure
      🙂
      e gli altri Orlando Boys

    20. A volte condivido quanto dice GIGI.
      Sempre mi è insopportabile la supponenza e l’arroganza con cui lo dice.

    21. 😀
      Accontentati di quello che condividi, Zelig… non sono un uomo perfetto!

    22. Ma non era quello che proponeva Ferrandelli nel suo programma??? la città del sole? mi pare che lo studio di fattibilità già ci sia… ma diamo a Cesare quel che è di Cesare

    23. Cesare è quello da cui ha copiato l’idea Ferrandelli?

    24. Picciotti, programma o no, ormai tutto il mondo lo fa…solo noi qua siamo cretini a perderci tempo.
      🙂

    25. Sig. Didonna, ecco il motivo per cui non è possibile spesso approfittare di Rosalio per fare proposte decenti per una città ignorante. Non ci sono commenti adeguati alle proposte, non ci sono commentatori intelligenti. Il sig. Gigi è lo specchio dei tempi, commenta senza entrare nel merito delle idee sol perché non ha IDEE. Ma non si preoccupi, non avere idee e straparlare di quelle degli altri è la caratteristica folcloristica del palermitano base di cui il sig. Gigi è espressione. il sig. Gigi allontana commentatori come Mario, Valeria e Angelo che invece hanno dato un buon contributo al suo post. E, mi creda, io eviterei pure di commentarlo finché non entra nel merito del post.

    26. L’idea di far vivere Palermo in senso elevato la notte è da prendere in considerazione. Però non è il turismo l’obiettivo da centrare e migliorare, quanto la vivibilità della città e del suo centro storico.

      Quindi Palermo ed il suo centro devono dapprima essere attrattivi per i palermitani civili, per diluire il peso (o per estirparla) di quella generazione di sbandati di ogni ceto sociale da 20 a 35 anni che già la infetta particolarmente nelle ore notturne e che riesce a far fuggire la gente civile.

      In una città che vive bene pure i turisti verranno e staranno bene. Solo che si tratta di operazioni che necessitano non solo di forti capacità progettuali ma anche di una presenza costante sul territorio di forze capaci di far rispettare regole e norme di civiltà. A Palermo queste forze o non ci sono o non si vedono.

      E l’esempio di piazza Marina o della zona di via Bara all’Olivella mi fanno dire che c’è da fare tanta, ma davvero tanta strada.

    27. conigliaro, non è necessario, oltre che essere poco intelligente (eufemismo), commentare quando non si è capito niente di quello che è scritto chiaramente con semplicità… tra l’altro, scrivere un commento in un blog per non commentare, perché scrivere per commentare i commentatori equivale a non commentare, vuol dire accumulo eccessivo di “canigghia” nel cervello. Nel migliore dei casi…

    28. passa la voglia di leggervi , la smettiamo di offenderci a vicenda ?
      Ogniuno dica la sua nel rispetto reciproco dell’individuo…xche’ si cerca sempre la lite , la discussione inutile ?
      Mi piace leggere nuove proposte , nuove idee , anche sognare xche’ no ?
      Grazie a tutti

    29. Si Donato quelli del turismo relazionale sono concetti talmente evidenti che… chissà perchè chi decide di turismo spesso nemmeno considera, nella considerazione che “tanto i turisti vengono lo stesso perchè la Sicilia è bella”.

      Considerazione errata. Come a me viene di scappare dalla Sicilia dopo 48 ore al massimo, anche i turisti scappano, e scappano soprattutto i visitatori.

      E GESAP continua a svendere Punta Raisi a compagnie aeree sempre più sfigate (definizione classica di low-cost) facendo scappare quelle serie, in nome di un turismo che segna il passo.

      Personalmente rilevo tanta sensibilità al tema del turismo relazionale (che poi va di pari passo con la nostra atavica capacità di accoglienza) ma ripeto, c’è troppo disprezzo per il bene ed il bello comune, e forse troppa sciattezza da parte di chi amministra.

    30. Il circolo virtuoso parte facendo in modo che gli abitanti della città vivano meglio e ciò renderà necessariamente attrattiva la città. Questo è chiaro per gli operatori e chi abbia un po’ di buon senso mentre i politici vecchia maniera hanno altre logiche e priorità: creare dipendenza, non emancipare, intermediare, ecc.

    31. Dal suo articolo si coglie chiaramente quell’idea che se realizzata, proprio valutando i vari aspetti economici e di qualità della vita, dovrebbe permetterci di far diventare il turismo la miniera d’oro di questa terra.
      Se si pensa che regioni, con tutte le difficoltà di un territorio montuoso,come la Valle d’Aosta o il Trentino fanno proprio questo.
      Lì ad Agosto o a Dicembre, nessun esercizio commerciale è chiuso per ferie.
      Riducono i costi del riscaldamento con case ecologiche, etc…
      Le ideee illustrate in questo articolo sono decisamente condivisibili e realizzabili.
      Complimenti ancora per il suo articolo, ma anche per altri suoi articoli che ho letto.

      P.s.:Credo che suo figlio fosse compagno (alla scuola media) di mio nipote.
      Mio nipote stà facendo la specialistica alla Normale di Pisa

    32. Salve, apparte la diatriba tra il Sig. Donato e gigi (che mi sembra un pò assoluto-senza offesa), dico anche la mia: il centro storico di Palermo a mio avviso e credo anche di molti altri è uno dei più belli d’Italia e forse anche d’Europa, abbiamo una consistenza di Palazzi (storici e meno storici) e Chiese che tutti ci invidiano, turisti che vengono a visitarli soffrendo a temperature proibitive e con un servizio pubblico di trasporto che non è il massimo, in altri posti in Europa tutto questo è valorizzato rendendolo fruibile al proprietario vero e proprio, il “cittadino”, per questo condivido l’idea o la proposta fatta dal Sig. Donato di chiudere il centro storico, renderlo totalmente pedonale, poi di alternative ecosostenibili c’è ne sono un bel pò, e tutti noi cittadini, turisti e viaggianti avremmo a disposizione la possibilità di goderci tutto questo, certo a chi è abituato a posteggiare l’auto davanti il negozio per fare compere, o a lamentarsi per fare quattro passi a piedi o a scorazzare con il motorazzo per la città certo tutto questo sicuramente non va bene.
      Comunque si potrebbe parlare di questo per ore e ore, però se guardiamo agli ultimi progetti di pedonalizzazione (vedi piazza Bologni e piazza S. Domenico) sono stati tutti benvoluti dal popolo e un pò meno da quella fascia di commercianti che credono che per vendere le macchine gli devono passare davanti il negozio, sfatiamo queste abitudini e riprendiamoci la nostra città, magari anche in bici, e risparmiamo e “scala pure a panza”, ciaooooooo a tutti a scusate le chiacchere.

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