martedì 12 dic
  • La Sicilia e il rischio default anche sulla stampa internazionale

    Dopo le polemiche in Italia sulla pubblicazione anche con titoli allarmistici su un possibile default della Regione Siciliana, smentito da più parti, anche la stampa internazionale si sta occupando della vicenda, a volte intrecciandola con le problematiche del Comune di Palermo e con dichiarazioni del sindaco Leoluca Orlando sul rischio di una possibile «guerra civile».

    Pubblichiamo una selezione di link ad articoli in lingua originale; segnalateci nei commenti eventuali altri testi.

    La Sicile au bord de la “guerre civile” (Le Figaro)
    La Sicile va-t-elle faire faillite? (L’Expansion)
    Fears over Sicily’s future as euro flow stops and bankruptcy looms (The Guardian)
    Rome vs Sicily: the Euro-Zone Writ Small (The Wall Street Journal)
    Sicily’s Fiscal Problems Threaten to Swamp Italy. (The New York Times)

    Palermo
  • 17 commenti a “La Sicilia e il rischio default anche sulla stampa internazionale”

    1. Grazie al poetico ORlando adesso siamo sull’orlo di una guerra civile.
      Che sia vero, non c’e’ dubbio. Ma a dirlo questo sobilla

    2. Era anche sul daily mail ieri sul telegraph indipendent e via discorrendo

    3. innanzitutto, quando ho inviato, via email, i due articoli dei quotidiani francesi (le figaro; l’expansion) a Tony Siino ho messo in preventivo l’intervento SCEMO di tale folklorista.
      Segue commento…

    4. Considerata l’indole dei palermitani, direi che siamo sull’orlo di una guerra INCIVILE… 😉

    5. Cosa dice Orlando:
      – una guerra civile potrebbe esplodere a causa della disperazione delle famiglie siciliane, e del dominio (controllo) della mafia
      – numerosi negozi chiudono, le famiglie meno abbienti non riescono nemmeno a pagare la luce elettrica
      – la Sicilia è la Grecia d’italia, riusciamo a stare a galla solo perché facciamo parte dell’italia
      QUESTI DUE ARTICOLI me li hanno segnalati due mie amiche, lae quali non verrebbero piu’ in vacanza in Sicilia per paura di ritrovarsi in mezzo a esplosioni col rischio di farsi ammazzare, nel migliore dei casi bloccate su un’isola (la Sicilia).
      Questo è Orlando che vuole internazionalizzare Palermo, ma in un colpo solo per dar vita ai giochetti politichesi di parte (comprensibili in italia, assurdi altrove, quindi ci credono alle parole dichiarate) ha demolito miti positivi, appeal, curiosità dei turisti, ha fatto danni enormi, leggere i commenti agli articoli, in particolare “le figaro”, per conferma, commenti infarciti di ignoranza, luoghi comuni, superficialità, disinformazione su temi storici, politici, sociali, sule verità su questi temi intendo; e Orlando ha confortato nell’ignoranza e paura. Cosa fare allora, addolcire la realtà per attirare turisti? No, ma raccontare i fatti reali, senza superficialità e ignoranza come ha fatto Orlando; forse per interesse di parte (?), i cortili vanno bene solo nei cortili locali.
      Segue…

    6. – Perché la situazione è simile in molti regioni italiane, e altri paesi europei; quelli che commentano l’articolo di “le figaro” sono gli stessi, probabilmente, che si lamentano della finanza mondiale in mano a certe caste, e degli scandali interessi imposizioni finanziarie (anche questa la chiamano mafia, a convenienza)
      – perché l’italia (min.) ha fatto tanti danni alla Sicilia da 150 anni (i siciliani abbiamo peggiorato la situazione) l’ha utilizzata per interessi vari (che non elenco ma si conoscono) altro che tenere a galla! è la rovina, in concorso con i vassalli siciliani
      – Leoluca Orlando non scende da un altro pianeta dopo 50 anni di assenza; è stato qui a vendere slogans, è cresciuto nella DC prima responsabile dell’attuale situazione siciliana, è stato al potere nella città per 12 anni, ha navigato in diversi partiti e non da “comparsa”, è stato al potere a livello nazionale. Quale sviluppo ha creato, o perlomeno indicato per la Sicilia, a parte gli slogans, qualche spettacolo passatempo per fare scrusciu, qualche attività culturale l’ha fatta è vero, grazie soprattutto a Giambrone, ma poi? Quali programmi di sviluppo, lavoro reale, ricchezza reale SI RICORDANO DI Orlando? Ora addirittura ASSICUTA i turisti.
      D’altronde, predicare bene ma agire meno bene è lo stile del suo “attuale” partito, contro il finanziamento, per esempio, tutti i finanziamenti! pero’ se li prende idv, a rischio di essere additati dagli avversari per certe operazioni immobiliari (di di pietro and Co.)… da quello che si legge sui giornali.
      Pero’ questa predica Orlando se voleva farla doveva usare le informazioni giuste, sin dall’origine (storica), doveva raccontare i motivi di un finto paese che penalizza una parte di esso, ed i responsabili, a cominciare dal suo partito degli inizi (il primo dei suoi tanti partiti, cioè la DC) ; e magari leggere meglio le cifre economiche, di tutte le regioni e Paesi.
      La Sicilia non è la Grecia d’italia, è la vittima (i siciliani, i cittadini) di un finto paese, e purtroppo contiene al suo interno i soliti vassalli… e soprattutto le condizioni di disagio imposte dal similpaeseitalia hanno generato una classe politica inadeguata incompetente che non ha nessun peso nel mondo globalizzato.

    7. Brava ISAIA,ciao.

    8. Per GIGI :
      Sono un ex Imprenditore 56nne ; mio Padre cominciò in Sicilia una attività .
      Dopo la Sua Morte , la continuammo e la portammo a compimento , noi tre fratelli.
      Credo di aver portato occupazione e lavoro .
      Credo di aver creato posti di lavoro e ricchezza .
      Lo potrei anche dimostrare .
      Bastoni fra le ruote , tanti .
      Ostacoli , denunce , tassi bancari da usura ( 24% trim , fine anni ’80 Banca del Sud ) …
      Taglieggiamenti .
      Muri di gomma .
      Quanti “dipendenti dello Stato” ,
      Siciliani e non , debbo dire, in Trinacria
      conobbi , che possedevano la borsa “dei quattro oggetti” !!!
      Quali ?
      DUE pesi, DUE misure …
      La Sicilia sarà stata sfruttata , ma negli anni ’60 ho visto poveracci con valigie di cartone dare l’ assalto ai treni per il nord , cinquecento seicento stracariche passare a Villa S.Giovanni, verso il Nord .
      Ora il Nord , venitelo a vedere , è più povero del Sud.
      Io , fallito nel 1997 , possiedo una Panda 750 “ventennale” iscritta ASI .
      Le auto , le belle auto che vedo sfrecciare a Messina e Catania , o bloccate in consueti ingorghi , hanno quasi tutte , quanto meno , l’aria condizionata .
      Eran dieci anni che non mi avventuravo sulla Tangenziale di Catania : che shock !!!
      Quanti SUV !!!
      Un benessere come questo , amico GIGI, la Sicilia non lo conobbe MAI …
      Ma è sempre e comunque piagnisteo ,
      anche da parte dei più colti ed intelligenti , come Te .
      Il che mi rammenta ciò che ci dissero ,
      a lavori ultimati :
      “Avete fatto la Cosa GIUSTA nel posto SBAGLIATO” .
      E bravo GIGI !
      ” I Siciliani non vorrano mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti ”
      Non lo scrissi io , lo scrisse un grande Siciliano del secolo scorso .
      E scrisse :
      “Queste sono cose che non si possono dire ai Siciliani ,
      e se Lei le avesse dette a me ,
      me ne sarei avuto a male .”
      E mentre chiacchieriamo ,
      mentre Tu Ti lamenti della Sicilia “sfruttata” ,
      scorie radioattive stan contaminando la terra ed il mare di Calabria.
      Ma un ex Ministro dell’ Ambiente , Siciliana ,
      eletta con voti di Siciliani,
      disse che non ci si doveva preoccupare .
      E da allora , nessun Greenpeace , nessun WWF , nessun giornale ne parlò più .
      Tanto per fare un esempio …

    9. Io vivo in Sardegna, anch’essa un’isola e la situazione è la stessa che in Sicilia, i nostri giovani, finiscono gli studi e fanno la valigia, quelli che ora non sono più tanto giovani, a quarant’anni ancora cercano il primo lavoro, non possono mettere su famiglia, non possono permettersi i Suv e viaggiano con la metro o col pullman, e fanno lavoretti saltuari, fanno appoggio alle loro famiglie, mamma e papà, uno straccio di pensione ce l’hanno sempre; ma non si può tirare la cinghia più di tanto. Di mettere su impresa non se ne parli, tartassate come sono, crollerebbero il giorno dopo, com’è già successo. Di guerra civile se ne parla tutti i giorni, se succedesse veramente, di certo non staremmo meglio, si le cose cambierebbero, ma a che prezzo? Siamo nella fase più abissale della curva della crisi, dobbiamo aspettare la ripresa, come in tutte le depressioni, arriva sempre una ripresa.

    10. Grazie Gigi per l’offesa gratuita che , come sempre dico, connota direttamente e di riflesso le TUE egregie qualita’.
      🙂

      Per il resto se ho capito bene , vedo che Ti sei convertito e hai ben compreso CHI e’ Rolando la volpe.

      🙂 🙂

    11. APPUNTO, la seconda parte di questo tuo commento conferma la scemenza.
      Convertito a cosa? Io sono uno spirito libero, giudico solo i fatti, non voto da tredici anni, ma se dovessi votare sicuramente non sceglierei un lattante come ferrandella, incapace, inadeguato, impreparato, con tutta la sua corte di esseri opachi come te, che tentano di allattare…
      Avrei votato Orlando, ma se fa una caz…zata la faccio notare.

    12. Tu tenti di “recuperare” da ogni situazione che ti consenta di fare l’avvoltoio contro Orlando, ma non capisci nemmeno il senso del mio discorso e dell’iniziativa; come ferrandella “recupera” persino le situazioni di disagio sociale…
      a questo si riferisce il mio riferimento al tuo prevedibile commento scemo.

    13. Va bene,significa che con me e Te , con Orlando a dire scemenze siamo in TRE
      🙂 🙂 🙂
      Ravvediti, convertiti ….
      🙂

    14. @Giurtalia: a 40 anni il primo lavoro? E che hanno fatto nel frattempo? Io a 32 anni sto per approdare al mio ottavo…

    15. Avrei qualcosa da dire, in proposito. Ma, forse, non è il post giusto.
      Qui si parla di “guerra”, anzi di “guerra civile”; quello che mi pare di non capire è: guerra civile, di chi contro chi?
      Se qualcuno, paziente, mi illuminasse…

    16. Quozca, in Sardegna, quando consegui una laurea, con tanto di specializzazione, arrivi più o meno ai quarant’anni, poi lavoricchi gratis per qualche anno, fai il praticandato, come si chiamava una volta, quando hai finito gli studi, e ti affacci nel mondo del lavoro, cosa trovi?

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