martedì 12 dic
  • Allarme diossina: tracce in allevamento di capre a Cruillas

    Sono state rinvenute tracce di diossina nel latte di un allevamento di capre nella zona di Cruillas nell’aria e anche nel suolo.

    I controlli sono stati eseguiti dall’Asp e si pensa che ci sia una relazione con l’incendio nella discarica di Bellolampo.

    Palermo
  • 11 commenti a “Allarme diossina: tracce in allevamento di capre a Cruillas”

    1. purtroppo, prima o poi, una notizia che ci aspettavamo. qualcuno sa qualcosa sulle indagini per scoprire i criminali che hanno causato tutti questi danni alla città, all’ambiente, all’economia?

    2. Il comune d Palermo invece di spendere soldi inutili e far intossicare i palermitani DEVE mettere l’inceneritore

    3. purtroppo molte persone, come il commentatore Marco, invece di guardare al progresso sociale ed ambientale guardano alla soluzione che all’apparenza sembra la più semplice e risolutiva.
      Invece bisogna capire l’importanza della raccolta differenziata, e il resto dei rifiuti non riciclabili, quelli si che devono andare non negli inceneritori ma nei termovalorizzatori, mettendo fine così alle tremende discariche.

    4. L’inceneritore ,gentile Marco informati, emette diossina al pari degli incendi nella discarica.
      La soluzione e’ la differenziata spinta

    5. Ps : Il termovalorizzatore e’ anch’esso una soluzione spropositata. Per il caso ITALIA ne basterebbero 1 o 2 al massimo IN TUTTO IL territorio nazionale per risolvere il problema dei prodotti non piu’ degradabili

    6. solo in sicilia non se ne dovevano fare 3? di cui a bellolampo se ricordo bene.

    7. Infatti era un’operazione Cuffariana bloccata d a Lombardo quando ci fu il ribaltone col PD.
      Il termovalorizzatore ,nella scala degli interventi ,e’ ultimo in ordine di grado e sta alla fine per accogliere tutti i rifiuti non trattabili in differenziata,che se la differenziata e’ fatta bene e secondo i canoni, risultano davvero poche tonnellate al giorno in tutta Italia.
      L’operazione termovalorizzatori fu bloccata per infiltrazioni mafiose negli appalti

    8. E lo stesso Lombardo che blocca l’operazione termovalorizzatori con infiltrazioni mafiose, risulta indagato per favoreggiamento.
      Ma a Napoli la mafia non riesce a piazzarne di termovaorizzatori? Invece di portarli ad incenerirli in Veneto, quando non in Germania, se li potrebbero incenerire a casa loro.
      Scusate, ma quando sento parlare di mafia, mi succede qualcosa di strano nella mente.

    9. – termovalorizzatori e infiltrazioni mafiose:
      adilà dell’essere a favore o meno, questa cosa che appena ci sono infiltrazioni devono bloccare e non realizzare più un’opera non la capisco proprio! non c’è un altro modo per fare continuare i lavori nella legalità senza fare fermare l’opera??? cmq scusate la piccola divagazione fuori tema

      – nuovi materiali che si possono riciclare:
      ad esempio io(uso i cassonetti della raccolta differenziata) non metto nella plastica piatti e bicchieri usa e getta, e nel cartone il brick del latte. Non capisco quindi se i materiali vanno conferiti poi in luoghi diversi in base al tipo di raccolta fatta, porta a porta e con i cassonetti.

    10. Se non finiscono tutte cose a Bellolampo(cattive voci di strada di quando abbiamo iniziato la raccolta) la lavorazione dei materiali dovrebbe essere la stessa. Quindi se adesso è prevista la lavorazione dei bicchieri e dei piatti usa e getta, si dovrebbero poter mettere anche nei cassonetti della plastica in strada.
      Lo stesso per i brik nei cassonetti della carta.

    11. Purtroppo questa è una incognita, e devo dire che spesso si sentono le voci di testimoni oculari secondo cui gli stessi compattatori poi raccolgono anche altri tipi di rifiuti mischiando tutto.
      Purtroppo nè l’amia nè il comune, hanno mai dimostrato il contrario, proprio per non scoraggiare e deludere i cittadini impegnati in questo atto di civiltà.

    Lascia un commento (policy dei commenti)