giovedì 23 nov
  • Street art in centro

    Passeggiando in centro da un po’ di tempo si possono notare alcuni lavori di street art. Le prime tre foto si riferiscono a un bel riutilizzo collage degli spazi per le locandine del cinema a piazzale Ungheria, la quarta riguarda uno stencil/graffito al Politeama e la quinta riguarda uno stencil all’ingresso della Vucciria.

    Qualcuno di voi ne sa di più?

    Street art in centro

    Street art in centro

    Street art in centro

    Street art in centro

    Street art in centro
    (foto di vallizam)

    Palermo
  • 15 commenti a “Street art in centro”

    1. Io ho visto qualche segnale stradale con aggiunta di stencil…tipo uno omino che porta l’enorme rettangolo bianco del divieto d’accesso.
      L’ ho visto in centro ma non ricordo dove

    2. Firenze è piena di sti cartelli stradali. Lui è un genio

    3. @numeroprimo: è alla champagneria.
      Godiamoci questi frammenti d’autore, prima che la città sia invasa da altri “quaTri antichi”..

    4. Perché questi ci piacciono, mentre la vernice sul palchetto della musica ci indigna ?
      Dove sta il confine tra arte e deturpazione ?

    5. Non è una genialata scrivere CIAO sui muri.
      Questo è il confine

    6. Spero che Antonio non abbia veramente bisogno di averlo spiegato perche’ senno’ è presto detto com’è che sta citta’ è messa cosi’ male…..
      Secondo te tra una cosa che imbratta con una stupida scritta e un grazioso disegno che abbellisce, cos’è meglio?

    7. uno porta degrado, l’altro no

    8. Io ho visto, in una traversa in zona Feltrinelli, un segnale stradale di obbligo di inversione a sinistra con uno stencil a forma di cuore (ringrazio numero primo perchè finalmente so che si chiama stencil :D).
      Insomma la freccia direzionale e un cuore trafitto.
      Per qualcuno una “tasciata”… ma a me personalmente ha fatto sorridere. 🙂

    9. Mariolina, invito a riflettere sul fatto che tutte queste distinzioni hanno poco di oggettivo.
      Tu stessa fai riferimento ad aggettivi come “stupido”, “grazioso” e a verbi come “abbellisce” che, lo riconoscerai, sono chiarissimi solo nella testa di chi li pronuncia.

    10. Il valore artistico di tali lavori è materia opinabile; a me non dispiacciono, ma questo è un giudizio estetico soggettivo e non una valutazione “da esperto”. E tuttavia mi pare del tutto ovvio che tali realizzazioni non possano godere – magari in virtù di una fantomatica, assoluta “libertà comunicativa” – del “diritto d’uso” d’ogni superficie apparentemente disponibile (personalmente non condivido e ritengo assai discutibile la “rivisitazione” e il sostanziale stravolgimento dei cartelli stradali).

      Ciò premesso, credo che tale forma di espressione artistica possa manifestarsi nell’utilizzo di superfici di non particolare pregio (ad esempio, per indicarne una, le provvisorie – ed anonime – recinzioni di cantieri edili) o addirittura squallide per il loro improprio utilizzo quale luogo di affissione abusiva (penso, a tal riguardo, a quel muraglione di cemento armato sulla corsia più interna di Viale Regione Siciliana fra Via Gaetano La Loggia e Via Giuseppe Pitré).

    11. @NUMEROPRIMO
      si è il divieto d’accesso quasi di fronte la champagneria

    12. sisma streetartist.

    13. Sono d’accordo con Pietro Bolinares.
      Forse sarebbe il caso che l’amministrazione destinasse apposite aree alla libera espressione della creatività.

    14. C’è un omino rapito da un disco volante sul passaggio pedonale vicino la fermata metro di P.zza Indipendenza.

    15. L’omino che si porta via la striscia bianca sul segnale di divieto d’accesso, l’ho visto qualche mese fa a Londra…

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