Elezioni regionali Sicilia 2012: presentati 47 simboli

Sono 47 i simboli presentati per le elezioni regionali del prossimo 28 ottobre.

Le liste sono:

  • Movimento dei Forconi
  • Voi Volontari per l’Italia
  • Partito dei siciliani – MPA
  • Rivoluzione siciliana
  • Indipendenza e Produttività
  • Il popolo dei Forconi Mariano Ferro presidente
  • Nello Musumeci presidente
  • Partito Tradizional Popolare
  • Movimento politico Crocetta presidente
  • Sinistra alternativa autonomista
  • Movimento nazional popolare cattolico Fratelli d’Italia
  • Italia dei Valori Lista Di Pietro
  • Movimento Noi Consumatori
  • Movimento Noi Consumatori anti Equi-Italia
  • Lega Sud Ausonia
  • Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro (U.D.C. Unione di Centro)
  • Uomini nuovi per una società di uguali e partecipi
  • Partito Liberale Italiano
  • Uniti per cambiare
  • Lega per l’indipendenza della Sicilia – L.S.I.
  • Unione Democratica per i Consumatori
  • Partito Democatico Crocetta presidente
  • Partito del popolo siciliano
  • Movimento per l’indipendenza della Sicilia
  • Partito delle Aziende
  • Forza Sicilia Musumeci Presidente
  • Il Popolo della Libertà Musucmeci presidente
  • Associazione politico-culturale LeAli alla Sicilia
  • Democrazia siciliana
  • Iniziativa popolare Musumeci presidente
  • PID Cantiere Popolare
  • Movimento Giusto governo delle Famiglie
  • Partito per la Liberta Alleanza per la Sicilia
  • Noi siciliani per l’indipendenza Movimento Sicilia libera
  • Sturzo presidente
  • Partito Comunista dei Lavoratori
  • Movimento libera Italia
  • Claudio Fava presidente – FDS SEL Verdi
  • Movimento Cinque Stelle
  • Alleanza di Centro
  • P.P.A. – Partito Pensiero Azione
  • Lista Miccichè presidente
  • Grande Sud Miccichè
  • Alleanza per l’Italia
  • Futuro e Libertà per l’Italia Nuovo polo per la Sicilia
  • Federaziona autonomista
  • Il risveglio del Sud Meritocrazia ovunque
In: Sicilia | 26 commenti

26 commenti a “Elezioni regionali Sicilia 2012: presentati 47 simboli”

  1. ma ci trasono tutti in una scheda ?

  2. Speriamo che tra 47 ne trovo uno! Se erano 80 avevo più possibilità.

  3. manca
    siciliani uniti contro l’assistenzialismo

  4. Ma che differenza c’è fra “Movimento dei Forconi” e “Il popolo dei Forconi Mariano Ferro presidente”? Scusate l’ignoranza

  5. RIsponde un saccente :)
    Non si tratta di trovare differenze.Evidentemente si sentono cosi’ solidi e forti da presentare DUE LISTE.
    Se vogliamo scendere nello specifico, la lista con il nome ANCHE del candidato e’ una sorta di PRIMALISTA ( se cosi’ possiamo dire)

  6. i politici sono fantastici ! , vincerebbe chi dicesse , guardate prima di ogni cosa vogliamo dei stipendi da umani , e da questo momento non vogliamo avere più privileggi anzi andremo a lavorare con la nostra auto.

  7. Tante liste, moltissime quelle civetta (ovvero specchietti per le allodole, metodi per confondere/ingannare la gente accaparrandosi voti che altrimenti non prenderebbero)… nessuna votabile, vuoi per nomi impresentabili, nomi di gente che non ha mai saputo fare qualcosa e nomi di gente che non si sa quali competenze possano vantare. Il guaio è che astenendoci si favoriscono proprio quelli che abbiamo avuto fino ad oggi: incapaci, trasformisti e impresentabili.

  8. Fabio G, sono orientamenti politici diversi. I Forconi di Morsello e i Forconi di Mariano Ferro.
    I primi dovrebbero coalizzarsi con Il partito della rivoluzione, i secondi sarebbero appoggiati da un movimento sicilianista Fronte nazionale di cui fa capo tale Scianò.
    In cosa sarebbero effettivamente diversi non saprei neanche io, forse ha un peso la presenza di Forza Nuova nei Forconi di Morsello.

  9. Effettivamente Forza Nuova in un movimento indipendentista (o sbaglio?) non è che ci trasi assai.

  10. Il partito della Rivoluzione non è esattamente indipendentista. Pare sia appoggiato anche da Sgarbi.
    Non so il peso effettivo di Forza Nuova in tutta la coalizione, ma è stato uno dei motivi per cui il movimento dei Forconi si è scisso poco tempo dopo le manifestazioni.
    In entrambi ci sono linee politiche a difesa dell’agricoltura e di altri settori primari dell’economia.
    Sgarbi pare si muova nella linea di un federalismo municipale o meglio nel dare maggiore voce e autonomia ai comuni, diminuendo il centralismo della regione.

  11. Ok Adria, ti ringrazio: ora mi è chiaro (credo!) quale dei due gruppi sia serio e quale una manica di buffoni.
    Ma Massimo Costa che dice di tutti ‘sti gruppettini e gruppuscoli? Non aveva fatto una sorta di appello?

  12. Fabio, purtroppo di chiaro non c’è molto.
    Questo partito della rivoluzione mi sembra più vivace rispetto a quello dei Forconi di Mariano Ferro, nonostante i possibili nei.
    Il movimento dei Forconi ha rappresentato di fatto un movimento di alcune categorie che avevano trovato un certo appoggio nella società civile.
    Il problema principale è dato dal fatto che le politiche nazionali ed europee nonchè ragionali, non vanno a favore di alcuni settori che in Sicilia sono essenziali, hanno un certo peso e Cateno De Luca ha ragione nel dire che l’agricoltura è la base dell’autonomia e dell’indipendenza. I settori agroalimentare ed energetico sono la base.
    L’agricoltura in Sicilia è quasi morta, quindi non è sufficiente una rappresentanza di categoria, ma occorre una rappresentanza polica. Il punto di svolta potrebbe essere una maggiore autonomia regionale. Anche il Movimento5stelle, pare rivendichi una maggiore autonomia, nel programma che ha abbozzato.
    L’autonomia dei comuni ha anche ragione di esistere perchè non si riesce ad applicare un federalismo municipale e qualcosa deve cambiare a livello regionale.

  13. Sì, ma c’è Forza Nuova. Scusami se non scrivo di più, ma non mi piace come sta evolvendo questo sito. Non c’entra niente con questa discussione, lo so, ma ho deciso di non scriverci più sopra (penso che fra un po’ avrai un unico possibile interlocutore). Probabilmente questo commento verrà cancellato, quindi spero tu riesca a leggerlo in fretta.
    Saluti

  14. Fabio, hai ragione ma io mi limito ad osservare e a trovare il senso dei 47 simboli che da soli non significano niente, se non li accosti a una lista o ad una linea politica.
    Sono abituata così è la mia tendenza, controllo tutto e poi cerco di farmi un’idea, non solo sui possibili partiti ma per ciò che riflettono della situazione politica e sociale generale.
    Io ancora non so se voterò e per chi.

  15. Ma che schifo, che vadano tutti a cagare!! e dire che c’è gente che perde tempo ad analizzare la situazione…poveri noi!

  16. La dichiarazione di GIANFRANCO MICCICHE’”Confido nel prezioso apporto del professor Massimo Costa, docente di Economia aziendale all’università di Palermo, per la redazione del mio programma “ rappresenta l’imprimatur della SICILIANITA’ al suo “Sogno”. Il contributo importante di Costa dovrebbe rappresentare per tutti i Movimenti che hanno il loro fondamento e le loro aspirazioni sull’Autonomia della Regione Siciliana il punto di riferimento per conseguire quelle aspirazioni autonomistiche per cui si battono da tempo, a partire dall’applicazione integrale dello Statuto Speciale Siciliano. Grande Sud Messina ha da tempo gettato le basi di quello che dovrebbe essere il programma di Grande Sud, basato su tre pilastri fondamentali: Giustizia sociale, Lavoro e Rispetto della Legalità. Ecco le linee principali:
    1.- Applicazione integrale dello Statuto Speciale. Messa in atto di tutte le azioni legali possibili perché, finalmente, dopo 66 anni i Siciliani possano dire di essere autonomi veramente.
    2.- Occupazione e Sviluppo.- Prioritariamente la difesa dei posti di lavoro esistenti. (Fatti come quelli di Termini Imerese e Priolo non devono più accadere). In atto interi settori risultano congelati e/o con poche idee di rilancio. Contestualmente favorire la creazione di nuova occupazione, adottando subito un Piano Straordinario per nuovi insediamenti produttivi e per lo Sviluppo Industriale e commerciale. Ciò lo si potrà ottenere:
    a) con contratti d’insediamento, incentivando le imprese nazionali e straniere ad investire in Sicilia;
    b) Servizi energetici. Energie rinnovabili. Si dice da più parti ”La Sicilia, l’Isola italiana che potrebbe illuminare l’Europa”. Investire su ciò non significa solo avere un’autosufficienza energetica, ma tali interventi abbasserebbero il costo delle forniture energetiche, e diminuirebbero anche i costi che l’Italia sostiene nei confronti di paesi quali la Russia per i combustibili fossili, oltre, naturalmente, a costituire un volano per lo sviluppo tecnologico ed occupazionale locale.
    c) Istituzione di più ZONE FRANCHE URBANE, con importanti agevolazioni fiscali e contributivi. Sono essenziali per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle piccole imprese di nuova costituzione o già operanti nelle Zone interessate, con la creazione inevitabile di posti di lavoro.- Attivazione del Punto Franco di Messina.
    3.- Risanamento ambientale. Salvaguardia del territorio dal dissesto idrogeologico. Azioni di prevenzione e messa in sicurezza degli edifici dei centri storici dei nostri Comuni. Lotta alla deforestazione, all’abbandono dell’agricoltura. Incremento della zootecnia, del florovivaismo. Promozione del comparto agroalimentare. Salvaguardia dei prodotti agricoli .Tutela dei marchi DOP . Difesa di altri settori strategici, come la pesca.
    4.- TURISMO e SERVIZI – Il Turismo deve essere un punto alto del sistema economico siciliano, ma perché possa ulteriormente crescere in quantità e qualità occorre un “contorno” di servizi idoneo. Bisogna credere nel connubio turismo- cultura- ambiente – servizi, dando un sostanziale incremento con la creazione di pacchetti turistici ed eco-turistici, la valorizzazione di manifestazioni che costituiscano importanti richiamo (teatrali, cinematografiche, musicali, ecc…), incentivazione del il turismo congressuale e sociale, Organizzazione di una sorta di “BIT” regionale, Apertura del casinò di Taormina, ecc…
    5.- Revisione sostanziale della legge elettorale e dell’Ordinamento degli Enti Locali in Sicilia dopo le anomalie riscontrate nelle ultime elezioni amministrative.
    6.- Revisione della Struttura Organizzativa della Regione e degli Enti locali. Sburocratizzazione. Semplificazione amministrativa. Stabilizzazione dei lavoratori precari e dei forestali.
    7.- Recupero dei finanziamenti europei inutilizzati ed avvio immediato del loro impiego.
    8.- Difesa della gestione pubblica dell’acqua garantendo la non privatizzazione-
    9.-Realizzazione dei programmi d’intervento sulle strade siciliane finalizzati al riequilibrio territoriale, anche con riferimento alle aree interne più svantaggiate. Completamento delle autostrade esistenti (Messina – Palermo; Catania – Siracusa; Siracusa-Gela;) Completamento di importanti arterie stradali come Caltanissetta – Gela; Santo Stefano di Camastra – Gela; Palermo – Agrigento; Ragusa – Catania; ecc…
    10.–Sanità e Servizi sociali . Abolizione delle liste d’attesa ed adeguata ridistribuzione delle strutture sanitarie sul territorio. Revisione e modifiche sostanziali alla legge 8 novembre 2000, n. 328;
    Ecc…ecc…

  17. amici miei,siamo alle solite, la lotta per le poltrone è partita ,a questi “signori”non interessa il bene comune, ma attaccarsi ad un sistema che permette di avere un stipendio ben corposo e benifici immensi che noi poveri siciliani non immaginiamo neanche . si
    sono rosicchiati tutto quello che era disponibile ed anche l’impossibile ,siamo veramente messi male , parlano di completare le autostrade , ma con quale soldi , volete vedere che ci tassano per i soldi che non abbiamo , coraggio possiamo fare un mutuo che potra’ servire per il pagamento dei loro stipendi ,per il resto si vedrà .

  18. Mi chiedo come mai nessun politico si è presentato pubblicamente a Termini Imerese, nemmeno un comizio, soltanto incontri presso amici o riunioni con inviti mirati, hanno forse paura della reazine della gente visto che più di 2.000 persone hanno perso il lavoro per la nota vicenda FIAT? Hanno però tapezzato, pardon, fatto tapezzare, la città di manifesti quasi quasi dimenticavo.

  19. ma… io preferisco il discorso ai Siciliani di Berlusconi, quello si che e’ un bel programma politico: http://www.youtube.com/watch?v=VmVQhzr7tD4&feature=relmfu

  20. entrambi i video sono eccezzionali!

  21. 47 simboli dimostrano che la politica paga,anche la cattiva politica,e continua la corsa all’oro,o se volete,l’assalto alla diligenza.

  22. certo che paga, e soprattutto dove non c’e’ tanto lavoro tutt vogliono fare i politici a vita, d’altronde con i privilegi che si hanno e’ comprensibile. Il problema e’ che tutti questi politici e candidati all politica sono solo un peso per i cittadini, sono dei parassiti che creano lavoro per loro e per i loro amici, un lavoro che non produce nulla! Aveva ragione Berlusconi nel suo discorso:

    http://www.youtube.com/watch?v=VmVQhzr7tD4

  23. bellissimo il video di Berlusconi!

  24. I commenti di Pino, Agatino Petrosino, Giovanni, Pietro ed Ettore sono stati postati dallo stesso indirizzo IP.

  25. Si però non andare al voto non ha senso. Ci si può presentare e rifiutare di votare in modo che non vengano trafficati i voti. Per il resto non esistono quorum e ai politici non glien frega nulla se nessuno va a votare. Anzi! Gli bastano i 3 voti dei parenti e altri pochi di qualche amico per vincere le elezioni. E poi, parliamoci chiaro, io sono del nord e non sono chiamato a votare in Sicilia, ma un’alternativa chiara oggi c’è, anche se il loro promotore è un comico. Poi vedrete fra 5 anni cosa saranno stati capaci di fare. Però non potete dire che sono sempre quelli. Coraggio Sicilia, che ce la fate e non succederà come a noi polentoni che ci siamo fatti fottere dalla Lega di Bossi. Voi non siete così fessi e di certo non vi terrete il M5S per 20 anni se dovessero fare cazzate. Il futuro dell’Italia parte da voi non certo dalla nostra Lombardia. Un saluto alla Sicilia.

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