mercoledì 22 nov
  • Legalizzare gli abusivi

    Salto tutte le premesse sulla legalità e l’abusivismo, che ritengo abbondantemente trattate (anche su Rosalio). Ma vorrei aprire una questione non capziosa e non pregiudiziale sui parcheggiatori abusivi: perché non rendere quel posto di lavoro (in qualche maniera) riconosciuto? Ci vorrebbe uno spunto immaginativo da parte dell’amministrazione comunale, che ha già dimostrato di averne abbastanza in occasione della richiesta di curriculum professionali per consulenze “non retribuite”. Ad ogni buon conto sarebbe una iniziativa meritoria, perché i parcheggiatori abusivi sono dispensatori di cortesia a fronte di necessità: alla stregua dei tassisti, che conducono da un posto ad un altro, i parcheggiatori ti suggeriscono, qualora non te ne renda conto, dove fermarti e, ritenendo che il loro compenso sia legato alle possibilità temporanee dell’avventore, non costringono ad una spesa fissa. Tutto dipende dalle disponibilità, d’animo e monetarie, e dalla propensione del parcheggiante ad accettare questo servizio “sociale”.
    Compensare tali persone del loro servizio, che sono presenti e non virtuali, lo capisco più del pagamento ad entità invisibili attraverso una scheda da grattare o una macchinetta mangiasoldi. In quel caso le entità sono solite multare i contravvenenti grazie al servizio di presunti “ausiliari del traffico” (meglio chiamarli “trascrittori di contravvenzioni”) che però non aiutano un bel niente, del traffico non si interessano minimamente e non hanno la cortesia e il sussiego degli abusivi. Quello che non si può controllare, adesso, è il reddito di questi ultimi. Non intendo presumere e non voglio entrare nel merito del tipo di “lavoro” o, per esteso, di “posto fisso”, ma sarebbe oltremodo corretto, da parte nostra, contribuire al parcheggio (laddove non confligga con il codice della strada e col piano urbano del traffico) con un emolumento fisso, e, da parte loro, versare una parte di tali contributi all’erario, la qual cosa, non fatta, li rende evasori abusivi, non soltanto parcheggiatori. Questa voce di spesa potrebbe migliorare il servizio e rendere l’iniziativa spontanea una “buona pratica” da potenziare, quando non da esportare.
    In ultimo, li slegherebbe probabilmente dal meccanismo balordo del posizionamento strategico di mafiette locali che persistono grazie anche alla “tratta” di parcheggiatori abusivi. Provate a contarli, quartiere per quartiere, strada per strada, e vi accorgerete di un esercito di persone che di giorno e di notte “occupa” brani di città senza responsabilità alcuna e nessuna percezione della legalità, anzi deferita ad ambienti che non pertengono loro. Ahivoglia a declamare progetti di legalità nelle scuole quando padri, zii e fratelli dei pargoli la negano (anche se l’esempio è minore e marginale rispetto ad altro) con le loro postazioni cittadine. Non penso ci voglia molto a legittimare un’anagrafe tassonomica di luoghi e persone: se non ci si fida dell’iniziativa “fantasiosa” di un’amministrazione, vuol dire che almeno si proverà a determinare un’azione deterrente nei confronti di chi pensa che nulla possa essere diverso da come sempre è stato.

    Palermo
  • 99 commenti a “Legalizzare gli abusivi”

    1. Si parla di legalizzare una cosa quando non la si può combattere. Legalizzare l’erba, legalizzare la prostituzione, ora si vuole legalizzare il posteggiatore abusivo. Ogni cosa potrebbe avere i suoi vantaggi, anche se fa un po’ senso l’idea di legalizzare qualcosa che è storicamente considerata uno dei piccoli mali della nostra città. Però in questo caso penso che sia impraticabile per due motivi semplicissimi: Il 95% della gente non ha bisogno del posteggiatore per posteggiare e il posteggiatore non ha alcun interesse a farsi mettere in regola. C’è anche un’altra differenza: io non mi drogo e non vado a prostitute, quindi il problema della legalizzazione non riguarda chi non ne fa uso. Il posteggiatore è invece un’entità attiva, che viene direttamente da me, non io da lei, e mi disturba, con la velata minaccia di danni all’auto. Purtroppo quindi la legalizzazione avrebbe solo un effetto marginale, le soluzioni pratiche dovrebbero essere altre…

    2. Francamente mi sembra una cavolata, e questo modo di pensare mi sembra assolutamente deleterio.
      Il posteggiatore abusivo altro non è se non un (piccolo ma significativo) elemento di quella mentalità mafiosa tipicamente palermitana, e il fatto che si pensi di legalizzarla fa tristemente capire quanto la stessa sia radicata.

    3. QUESTO È IL MIO POST!!!!! Finisco di trabajare e intervengo. Grazie domenico, è un post fondamentale!

    4. Proporrei anche di fare l’offerta pubblica d’acquisto per le azioni di Cosa nostra spa.

    5. Lo sapevo che ti saresti buttato a pesce compà, troverai pane per i tuoi denti 😉

    6. Perché non legalizzare anche la mafia? In fondo che cosa fanno di male? È un servizio anche il loro…

    7. Per una volta concordo con Tony. Legalizziamo anche i “venditori di pizzini per il turno”, legalizziamo “la mancia alle infermiere per fare il lavoro che dovrebbero fare per contratto”, legalizziamo l’occupazione delle spiagge pubbliche a quasi gratis… ooops (scusate, quella è già legalizzata).
      Comunque, quoto anche Hellbound: mi sembra che ogni tanto qualche cavolata potrebbe essere risparmiata.

    8. Nelle città italiane (quindi non terrone) il posteggiatore è un impiegato statale che ti rilascia la ricevuta e risponde della sicurezza del posteggio. Si potrebbe fare una cosa simile in terronia, ma sicuramente alla fine i posteggiatori autorizzati sarebbero gli stessi che prima facevano gli abusivi!

    9. Mi avete preceduto… mentre leggevo pensavo “perché no pure il pizzo?”, in fondo proteggono (dicono).
      Dopo l’ennesima stro.zata scritta da Coliandro che supera quella – SUA – dell’euro perso all’aeroporto perché non gli facevano entrare la bottiglietta d’acqua minerale oltre l’area consentita… anzi il mezzo euro ( 😀 ) perché metà se l’era già bevuta… ebbene dopo questa stro.zata, oggi tutto mi sembrerà intelligente pure le piu’ grandi scem.nze, tutto piu’ bello anche le peggiori bruttezze… perciò anche questa ennesima stro.zata scritta da Coliandro ha la sua utilità…
      PRATICAMENTE: la città sarebbe piena di posteggiatori ex abusivi, in ogni strada, e concorrenza e liti per accaparrarsi il posto, oppure Coliandro ha studiato pure i metodi di assegnazione.
      Come dice “u zu’ tanuzzu u immurutu” : Coliandro và ta.is.ta.lu
      STAMATTINA CI HAI FATTO RIDERE 😀

    10. Rosalio e tu gliele fai pure pubblicare certe cose???

    11. in questa città la delinquenza l’arroganza e la minaccia sono titoli per ottenere un posto di lavoro regolarmente retribuito…già immagino la caterva di voti che muoverebbe questa malsana iniziativa…vergogna

    12. Jigen sì. Fare circolare idee è sempre un bene.

    13. Certo.. non riusciamo ad estirpare un cancro e allora conviviamoci.. E’ per gente come l’autore di questo post che non cambierà mai NIENTE!

      Bha.. e non dico altro perchè mi ritengo una persona educata.

    14. Legalizzare un servizio inutile.
      Per me inutile, ma come l’autore dell’articolo c’è anche altra gente che sembra accettare e usufruire del “servizio”. Ormai ci sono posteggiatori anche nelle zone blu, ne ho incontrati almeno 5 questa mattina e mi salutavano cortesemente solo perchè li guardavo mentre camminavo a piedi. Tutti exstracomunitari. Solo io forse non riesco a capire cosa facciano, proprio non riesco a capire il servizio. Mai dato una mancia a costoro quando posteggio l’auto e garantisco non succede nulla.
      Ho dato qualche mancia altrove, in un parcheggio in zona balneare di Palermo, ma qualche volta ho evitato solo dicendo che non avevo monete, rinviando alla prossima volta. Anche qui non succede nulla.
      Farei un’indagine sociologica sui siciliani per capire cosa frulla loro nella mente quando sentono la parola mafia o pizzo. Nel mio piccolo l’ho fatta e sono rimasta un pò basita.
      Allora visto come stanno le cose, forse sono tra quelli che pensano che la mafia non esiste.

    15. Invero, Tony, data la situazione contingente, sarebbe più ovvio che fosse la Mafia a lanciare un’OPA sulla città di Palermo. Si occuperebbe lei della Gesip e delle Municipalizzate e senza costi aggiuntivi per la popolazione.
      Certo, ci sarebbe un po’ più di droga nelle scuole e le tasse comunali andrebbero nelle casse di Cosa Nostra, in cambio di nessun servizio. Proprio come adesso. 😉

    16. è uno scherzo? sai che servizio segnalare la presenza di un posto che il conducente potrebbe trovare autonomamente con una percentuale pressoché inesistente di attenzione e (rullo di tamburi) gratuitamente!

    17. e bravo Tony per una volta la pensiamo allo stesso identico modo!

    18. di solito cogliandro manco lo leggo, da quando l’ho messo a fuoco e archiviato come *inutile da leggere* e men che mai lo commento.
      oggi l’ho letto e lo commento.
      il commento è: facevo bene a non leggerlo.
      ridicolo ad essere buoni, imbarazzante a voler approfondire.
      per fortuna non mi interessa approfondire, e lo poso di nuovo tra le letture inutili.

    19. già vedo le app per iphone e android
      scarica l’app del posteggiatore a palermo, per risolvere i tuoi problemi di auto.
      Scarica l’app del pizzo, conosci in anticipo chi verrà a chiederti il pizzo, decine di migliaia di download in pochi giorni.

      vomito per questo post, semplicemnete vomito per questa attitudine culturale
      e meno male che accurturato

    20. si Rosalio hai ragione:
      “Fare circolare idee è sempre un bene”
      accussì sai di cu ta cuartiari na a vita, oltre ai posteggiatori abusivi!

    21. 🙂 🙂 🙂

      Ovviamente io SONO FAVOREVOLE al ” disegno di legge” proposta Cogliandro .

      Anch’io ho sempre pensato a una cosa del genere.
      LEgalizzare i parcheggiatori NON e’ CERTO come legalizzare la cannabis o la mafia.
      Diciamo che:
      -la proposta andrebbe certamente e indubbiamente raffinata
      (se diamo il posto fisso ai posteggiatori ..a Palermo non si alzerebbero piu’ manco a cannonate dai s ediolini )
      _occorre mettere in relazione la produttivita’ con il salario.
      _Si regolerebbe esi limiterebbe l’influenza mafiosa
      – Si darebbe lavoro regolare a un numero certamente inferiore di persone ma piu’ controllato, affidabile e meno ricattabile in entrambi i s ensi ( il lavoratore e il parcheggiante )

      Per ora vi offro solo alcune pillole di saggezza .
      Altri suggerimenti contionero’ a offrire(non richiedti e gratutiti, mi rendo perfettamente conto )dopo gli insulti immancabili che attendo da ” alcuni ” di Voi rispettabilissimi e le critiche civililissime e anch’esse rispettabilissime di altri
      🙂 🙂 🙂

    22. Il folkorista, ma regolarizzarli per fare cosa.
      Il grosso della città ha le zone blu, cosa devi vigilare.
      Ma quale influenza mafiosa, ti ci metti pure tu, vedi che non ho dieci anni e mi ricordo dei decenni passati. La mafia da noi c’è sempre stata, questi sono spuntati ora. La maggior parte sono exstracomunitati, si limitatano a chiedere denaro.
      Ma sveglia, palermitani, mi sembrate addummisciuti.

    23. a coronamento ci mancavano le solite min@hiate di folkloristico!!!!
      e allora regolarizziamo pure la mafia, che da lavoro a un sacco di poveri picciotti che altrimenti andrebbero a rubare, e facciamogli pagare le tasse (!!!)
      tra l’altro, se si liberarizzasse l’uso di stipefacenti, secondo me, si darebbe una bella mazzata alla mafia, mentre legalizzando i parcheggiatori abusivi si toglierebbero introiti al comune, liberalizzando un abuso e dirottando introiti che nei paesi civili (tramite macchinette e non cooperative) portano introiti ai comuni.
      io di leggere le stron**e di folkloristico non je la faccio più…dategli uno scranno, qualsiasi esso sia, cosi ce lo leviamo di mezzo, e lo mettiamo definitivamente nel mucchio dei mediocri mendicanti sistemati, poltrona che ormai si merita più di molti altri.
      e cosa non da poco, sapremmmo chi è, questo invasivo saltimbanco, inutile quanto lo spam che ogni giorno finisce nel cestino della mia mail.

    24. ah, folklo, le emoticon perchè non comici a mettertele nel [….]?
      ma che c’avrai ancora da ridere….

    25. Ecco, dopo aver ricevuto gli attesi insulti gratuiti ( basta non leggermi se proprio… 🙂 🙂 )e le critiche comunque infastidite ma rispettose posso andare avanti.

      Rispondo ad Adria, perche’ come al solito le invettive di Satlker sono prive di contenuti e agli insulti si puo’ solo rispondere con gli insulti
      Ma io, come tanti rispetosi su questo blog, apparteniamo aun rango di civilta’ superiore, quindi lascio correre.
      Cara Adria, ci sono varie tipologie di parcheggiatori/posteggiatori. In centro ormai hanno preso campo gli extracomunitari, spesso irregolari, spesso, ho il sospetto ,irregimentati da cosche interne ,forse addirittura superiori o esterne o in sub affitto dalla mafia.
      In periferia(vedi ospedali, centri uffici vari etc, sono ancora preponderanti i posteggiatori palermitani ,in particolare quelli che hanno un territorio marcato d a decenni ( vedi Villa Sofia, Ospedale Civico, Agenzia d elle entrate, Catasto etc.Quindi occorre differenziare.Le strisce blu da sole non concludono nulla. Il Posteggiatore potrebbe aver bene il compito ISTITUZIONALE di permettere l’uso del posteggio solo temporaneamenete secondo discrezione quando il traffico lo consente,aiutando a raggiungere certe zone dove difficilemente oltrepassato un certo orario si trova posto. E’ una figura che valorizzerei nei mercatini .O addirittura si potrebbe occupare di portare l’auto al parcheggio mentre il proprietario va comodamente al lavoro

      Mi fermo un attimo per il feed back.
      Mi sembra positiva l’idea di Laydo

    26. E comunque badate bene..io non regolarizzerei TUTTI.

    27. E’ della s ettimana scorsa la notizia che i genitori dei bambini di una scuola si son visti multare l’auto in doppia fila menter loro aspettavano l’uscita dei bimbi.
      A parte la nota intransigenza di certi vigili io affiderei alla sorveglianza di parcheggiatori le aree vicino alle s cuole.

    28. Il parcheggiatore e’ in fondo, ampliando un po’ le funzioni, un vigilante sulle condizion di percorribilita’ di una arteria cittadina

    29. il tuo uso della punteggiatura è un insulato alla “legalità” e un affronto alla vista….ti dovrebbero assicurare ai servizi sociali solo per come scrivi.
      sui contenuti ci vorrebbe uno bravo….

    30. il folklorista, senza offesa ma il tuo punto di vista mi sembra fuori dal mondo…pensare di istituzionalizzare una figura parassitaria e similmafiosa come il posteggiatore abusivo è davvero aberrante.

    31. Ok eccomi. Mi rivolgo agli scandalizzati, se avete voglia possiamo discutere insieme. Dicevo prima che questo post avrei voluto scriverlo io, perché lo condivido in pieno. Prima di darvi la mia opinione, premetto che è ovvio che io e Domenico siamo qua per immaginare, né io né lui siamo amministratori, al contrario prendete queste nostre riflessioni, come una suggestione, tipo “cosa succederebbe se”.
      Alcuni di voi, fra cui Tony (Ivan non cedere!), hanno detto che i posteggiatori abusivi sono la stessa cosa della mafia. Ora, dico io, se uno ci riflette un po’ non può sostenerlo, la mafia è un’organizzazione criminale che per propria mission uccide e compie atti criminali con un proprio codice d’onore e proprie leggi parallele a quelle dello stato. I posteggiatori abusivi agiscono fuori dalla legge (e in questo hanno qualcosa in comune con i mafiosi ma anche con tutte le altre categorie di delinquenti vari che potete immaginare). Fatte ovviamente le dovute proporzioni: una cosa è rubare che so io un milione di euro o uccidere un uomo, altra è chiedere l’obolo tanto vituperato. Se poi oltre alla richiesta di obolo ci sono anche le minacce è peggio. Se dalle minacce si passa ai fatti, peggio ancora. Questi comportamenti sono tutti deprecabili ma sarete d’accordo non sono propriamente atti di criminalità mafiosa (questo di sicuro non ce li rende più simpatici). È ovvio che può capitare che alcuni posteggiatori siano mafiosi e siano messi lì direttamente dalla mafia per controllare il territorio: anche qui il fatto che un posteggiatore abusivo sia anche un mafioso non può significare che tutti i posteggiatori abusivi siano mafiosi o i mafiosi stessi siano posteggiatori abusivi. Mi sembra ovvio. O no? A questo punto, ci sarebbe da chiedersi che strumenti abbiamo per contrastare questo fenomeno. Le risposte potrete trovarle qui: http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/2012/08/13/ecco-in-dettaglio-perche-la-municipale-non-interviene-contro-i-posteggiatori-abusivi/ Gli strumenti sono tendenti a zero. Perché nella maggior parte dei casi questi signori non hanno niente da perdere e non avendo niente da perdere, avendo spesso storie di vita che con un eufemismo possiamo definire difficili. Non si può sanzionare un accattone perché l’accattone per definizione è uno senza niente, già emarginato, già sanzionato.
      Si potrebbe obbiettare che sarebbe necessario metterli in galera per tutta la vita, così imparano (lo so che ci sono alcuni di voi che lo pensano) ma secondo me la maggior parte di noi lettori di rosalio non la pensa così e quindi si pone un problema di integrazione degli ultimi, funzionale peraltro all’ordine pubblico per quanto ho detto sopra, dotare chi non ha nulla da perdere di qualcosa da perdere è il solo modo per sconfiggere il fenomeno.
      Un’altra grande questione che nessuno pone è legata alle “macchinette”. Queste macchinette si prendono progressivamente fino a 8 volte di più di un posteggiatore, per fare molto di meno di un posteggiatore ma le paghiamo senza fare bizze. Io ho sempre pensato (E qui non sarete d’accordo ma il mondo è bello perché è vario) che se devo andare 8 ore al lavoro, con i posteggiatori abusivi c’è un risparmio evidente, dato che per quel tempo con la macchinetta pagherei circa 8 euro, con il posteggiatore solo un euro. E poi volete mettere il piacere di pagare una persona che con quell’euro ci campa la famiglia (sgarrupata e abusiva quanto volete) e che mi trova subito il posto aiutandomi davvero piuttosto che dare otto volte di più a una anonima cooperativa che l’unico servizio che offre è controllare che io ho pagato (e se non l’ho fatto multazza)?.
      Ci sarebbe poi da riflettere se questo tipo di assimilazione debba essere fatta dal pubblico: secondo me no. Io proporrei ai posteggiatori abusivi di riunirsi in cooperativa e auto-organizzare il loro lavoro su concessione.
      In ultimo, il capitalismo. Sapete che io sono per il libero mercato. Avete mai pensato quanti servizi aggiuntivi potrebbe offrire una cooperativa di posteggiatori all’automobilista? Pulire la macchina e ritrovarla linda una volta tornati! Fare il pieno di benzina! Misurare la pressione delle gomme o fare il check up dal meccanico. Tutte cose che io non faccio mai perché non ho un ex posteggiatore abusivo che me le faccia (sto scherzando!).
      In più, assorbire la poverta e cercare integrare oltre che risolvere un problema banale di sicurezza è anche un modello di sviluppo, una via per contribuire a mettere TUTTI al lavoro e sfruttare le risorse sprecate. Lavorare sui marginali ha un costo davvero basso per tutti noi e un risultato di qualità della vita importante.
      Ora basta chiudo. Ricordatevi prima di insultare che il mio intervento non è domani faremo così (non sono un politico ve lo ricordo!), ma piuttosto “imagine”. Che è un po’ il mio mestiere sul blog! Buona giornata!

    32. Impegnare un talento in una questione così’ è’ un vero peccato.Il mondo produttivo va alla continua ricerca di come eliminare attività’ inutili.Se c ‘e’ una colonnina la preferiamo ad un omino,per una serie di motivi che non è’ il caso di presentare.La colonnina l’accettiamo e l’omino no.Fatevene una ragione.Resta il problema che anche gli omini hanno famiglia.Le società’ civili del III millennio sono strutturate in modo da dare un sostegno anche alle fasce più’ deboli.Sostegno dallo Stato si’. Sostegno ad attività’ inutili NO

    33. Dimenticavo
      Com’è’ che nei paesi più’ evoluti questo problema non esiste?Chi si sognerebbe mai di improvvisarsi custode di una cosa lasciata su una pubblica piazza a Stoccolma piuttosto che a Vienna o Berlino?

    34. Scusate, ma questa cosa del “devo campare la famiglia” mi fa imbestialire. E’ la giustificazione ufficiale che questa gente tira fuori per fare quello che gli pare e mi sembra di capire che c’è molta tolleranza su questo aspetto tra i commentatori. Ora, ci sono coppie di ragazzi che stanno insieme da anni e non si sposano ne tantomeno fanno figli perché ancora non hanno una stabilità economica e non possono permetterselo. Poi arrivano queste entità che a 50 anni sono ancora per strada a chiedere monetine e si scopre che magari hanno 6 figli e 4 nipoti da “campare” o meglio da farsi campare dalla comunità, perché oltre all’obolo questi essendo nullatenenti sono bravissimi a farsi dare sussidi e assegni familiari. Ecco a me queste cose fanno girare le scatole, invece di prendersi dozzine di caffè perché non si vanno a comprare un bel pacco di preservativi?

    35. Uno due tre e quattro non è così secondo me. I posteggiatori così come i lavoratori socialmente utili sono privi di qualsiasi specializzazione e spesso privi anche di alfabetizzazione: sono gli ultimi. Che possiamo decidere di emarginare (non risolvendo nessuno dei problemi di sicurezza che spesso vengono accampati) oppure integrare, permettendo loro di lavorare. Anche sull’idea che non svolgano alcun servizio, io ci andrei cauto. Possono svolgere un servizio (minimo e per questo economico) già in parte svolto dalle macchinette (ovvero far pagare il suolo pubblico), ma hanno il vantaggio di poter aiutare a trovare posto in un’area molto trafficata, di facilitare le manovre di parcheggio, di sorvegliare il luogo dove si lascia la macchina. Tutti servizi che vengono svolti fuori dalla legalità ma che potrebbero benissimo essere svolti entro un quadro di legalità.
      Quozca: hai mai pensato che i problemi delle coppie di ragazzi che tu testimoni siano lo stesso problema in altro contesto e secondo altre proporzioni di quello di cui stiamo parlando insieme? Pensi che i giovani precari (ancora mi ascrivo a questa categoria pure avendo 36 anni) non abbiano lo stesso diritto degli altri di campare una famiglia?

    36. Dopo l’intervento di Francesco mi sembra tutto piu’ chiaramente esposto.E del tutto condivisibile.
      Per giunta ci sono ulteriori spiegazioni sulla economicita’ del servizio .
      Direi,per mia conclusione, che alcuni ragionano in questo modo : siccome a Palermo ( e sottolineo a Palermo) non ci sono Formula 1 ,allora nessuno deve fare il pilota di Formula1.
      Che tradotto significa : a Palermo non ho mai visto ne’ conosco la figura del parcheggiatore /posteggiatore professionale ,e’ impensabile e illegale ISTiTUIRLA.
      A confondere le idee e’ la bassa considerazione che spesso giustamente abbiamo dei modi con cui questi signori esercitano difatto il loro controllo della zona.Regolarizzando alcuni, non tutti, e istituendo per concorso una figura del genere una citta’ potrebbe fruire di piu’ ordine. ORdine che non e’ garantito da una macchinetta e da quattro multe.

    37. 1a2b3c
      non mescolare gli argomenti. Parliamo di soluzioni a problem i come la difficolta’ a trovare parcheggio in centri convulsi,in strade piccole, in arterie complicate, in posti di servizio (scuole,uffici etc ).
      Certo un custode per un parcheggio grande ci vuol comunque. E’ sempre un deterrente, e in genere nelle citta’ civili C’E’.

    38. @Francesco Mangiapane
      Sì, solo che i giovani precari si sbattono per trovare un vero lavoro e hanno tutto il mio rispetto e prima o poi lo troveranno. Il posteggiatore di 50 anni che ha fatto nella vita? E’ assolutamente impossibile che in mezzo secolo (toh, facciamo 32 anni dato che da bambini non si lavora) non hai trovato un lavoro decente. Impossibile anche a Palermo. Sono molto vicini culturalmente agli zingari, il non-lavoro ce l’hanno nel sangue. Lasciando stare il 50 enne raccatta-monetine, ne vedo tantissimi giovani e forti che potrebbero fare tanti lavori e invece no, meglio per strada e chiedere il caffè… E’ inutile girarci attorno, non ci sono giustificazioni.

    39. Quozca prima di assumere posizioni razziste, come hai appena fatto con gli “zingari” che ce l’hanno nel sangue, informati sulla condizione degli zingari, in altre realtà in cui le cose vanno diversamente che da noi.
      Su una cosa sono invece d’accordo, un precario è in genere figlio di una generazione che gli ha potuto permettere quantomeno di studiare e ha quindi un vantaggio competitivo sul mercato per trovare lavoro o cambiarlo. Nonostante questo, molte persone della età che indichi sono costretti a umiliarsi per avere un briciolo di paga e ad assumere comportamenti fuori della legalità (come per esempio non fatturare il proprio lavoro) proprio perché proletarizzati. Anzi il processo di proletarizzazione della mia generazione direi che è quasi compiuto. Questo dovrebbe portarci a vedere cosa ci accomuna con il ripugnante posteggiatore, piuttosto che a guardare dall’alto in basso chi si barcamena in queste situazioni. Perché non si sa mai che domani, con i tempi che tirano, ti ci potresti trovare pure tu.

    40. Prego,1a2b3c,e non uno due tre quattro.Non diamo segni di insofferenza.Monti docet.Hai espresso il tuo pensiero ed io il mio.Ho molto rispetto per i bisognosi.Esco sempre con la riserva di monetine che distribuisco regolarmente ai semafori,rifiutando garbatamente fazzolettini e pacchi di sale.Evito i luoghi affollati e le manifestazioni (per me inutili)nelle quali si richiamano le masse,quindi in questo modo eliminò il problema alla radice.Da quanto leggiamo da sempre nei blog,la gente ha insofferenza per i posteggiatori,abusivi o no.Come credo tutti abbiamo insofferenza quando vediamo casacche gialle,arancione o rosse,fare crocicchio appoggiati alla scopa,e,se li guardi,ti ridono in faccia.Noi vogliamo vivere in una città’ migliore,dove queste cose non succedano.Vogliamo servizi che funzionano,gestiti con professionalità’.Vogliamo cacciare via chi ha consentito che Palermo arrivasse al punto in cui si trova.

    41. Scusa 1a2b3c non era insofferenza, era un segno di complicità!

    42. E peraltro sono totalmente d’accordo con il tuo commento. Solo che secondo me quello che chiedi passa da un radicale ripensamento di come abbiamo gestito la nostra città e la nostra forza lavoro, compresi i posteggiatori 🙂

    43. Elimino e non elimino'(non si sa mai visto che ci sono quelli molto attenti ai refusi)

    44. Finalmente incontro uno che mi gratifica.Uno che mi capisce.Grazie Francesco.Dovresti intervenire più’ spesso .Ora ti saluto per certi miei impegni .

    45. Mi spiace , caro 1a2b3c ma …..”il tuo uso della punteggiatura è un insulato alla “legalità” e un affronto alla vista….ti dovrebbero assicurare ai servizi sociali solo per come scrivi”

      🙂 🙂 🙂

    46. Si possono ben fare discorsi intelligenti ,essere ben compresi e tuttavia trovar gente che la pensa diversamente.
      Poi se la pensa allo stesso modo , ben venga , ma cambia poco. Importante e’ rispettare le opinioni.
      AAAMEEEEENNNNN!
      🙂

    47. @Francesco Mangiapane
      Chiarisco subito l’aspetto razzismo che, ammetto, per come ho scritto poteva essere frainteso. Non sono assolutamente razzista, conosco parecchi immigrati che si sono regolarizzati e oggi conducono una vita semplice ma onesta e hanno tutto il mio rispetto e la mia stima. Ma gli zingari sono un’altra cosa, te lo dico perché una volta ho avuto con uno di loro una lunga conversazione. Era un giovanotto giovane e forte che chiedeva l’elemosina in via Cavour e parlava perfettamente l’italiano. Gli ho domandato perché faceva questa vita se era giovane, forte e poteva andare a lavorare, sai cosa mi ha risposto? “Noi viviamo così.”. E’ vero che prima o poi può capitare a tutti di trovarsi in situazioni di difficoltà, ma da qui a fare il posteggiatore abusivo ne dovrei superare notti digiuno sotto i ponti…

    48. Stalker, sono due combinati in quel modo: il folklorista e il “codice alfanumerico”, che, vedi che combinazione, presentano le stesse “caratteristiche” (…) psicologiche…

    49. L’articolo di Cogliandro forse è una provocazione, forse una manifestazione di opinione, forse entrambe le cose.
      Nei fatti e parlando di cose concrete a Catania la giunta Bianco aveva “regolarizzato” alcuni posteggiatori che occupavano una zona centralissima e iper affollata di auto: si erano riuniti in cooperativa, e la cooperativa gestiva in modo regolare e pagando le tasse quell’area prima occupata selvaggiamente, con tanto di divisa degli addetti e con tanto di tariffa oraria ufficiale e senza macchine lasciate ovunque, tutto solo e rigorosamente entro le strisce blu.
      Poi con la giunta sciampagnini è finito tutto, però resta l’esempio e quella che alla luce dei fatti si è rivelata una buona pratica.

    50. Scapagnini…Orazio..Scapagnini 🙂
      Altrimenti qui qualcuno potrebbe obiettare persino nel merito
      🙂

    51. Ciao Orazio, se hai qualche link su quell’esperienza, puoi metterlo a dispozione? Mi interesserebbe molto saperne di più! Ciao!

    52. Il folklorista, mi sembra piuttosto confuso il ruolo del posteggiatore dalle tue discrezioni.
      In zona centro dove ci sono le zone blu non occorrono posteggiatori, né di giorno né di notte per il semplice fatto che non si deve posteggiare in doppia fila né evitare di apporre la scheda parcheggio e non c’è bisogno di qualcuno che ti indichi il posto libero.
      Non è necessario che i cittadini segnalino la presenza di questi signori perché già sono conosciuti dai controllori ed è di un’ipocrisia spaventosa chiedere la segnalazione. Potrei scrivere un bel po’ di quanto avviene perché io osservo parecchio.
      Sono gruppi di extracomunitari che si dividono le zone e la logica è quella del “profitto”. Se una zona risulta poco redditizia cambiano. Quindi il problema principale è dato dai cittadini stessi e da chi li tollera e foraggia (questa è la “mafia”, non c’è altra mafia a mio avviso).
      La sosta in doppia fila, in particolare in zona scuole, se è così ostacolata dai vigili urbani, dimostra solo che i vigili urbani pensano di vivere in altro pianeta, di farsi detestare dalla cittadinanza in modo da far sperare che restino imboscati negli uffici o in perenne assenteismo. I posteggiatori non hanno nulla da fare neanche in questi casi.
      Nell’ospedale Villa Sofia c’è un grosso parcheggio a pagamento, non occorrono posteggiatori all’interno e neanche li ho visti.
      Se la gente non vuole usare i parcheggi a pagamento e preferisce dare 30 centesimi al “parcheggiatore” nostrano o straniero è un problema della cittadinanza o occorre abbassare i prezzi.
      Di certo se io acquisto una scheda oraria ad 1 euro poi non mi perdo dietro il posteggiatore, non gli do un centesimo e può stare a frignare e battere i piedi quanto vuole.
      Nel parcheggio in zona balneare dove qualche volta ho dato una mancia, il discorso è diverso, il grosso afflusso di persone rende in un qualche modo utile l’intervento del posteggiatore perché questi indica come posteggiare meglio per lasciare spazio e non intralciare le vie di accesso.
      Ma è un ampia zona adibita a parcheggio, non asfaltata e senza quindi alcuna striscia che delimita gli spazi. Non avrei dato un centesimo se non ci fosse stata alcuna utilità.

    53. Francesco no, non dispongo di link, vado a memoria, la strada interessate erano via Beato Bernardo (sicuro) e mi pare anche via Cimarosa (detta la salita del grattacielo). Durò poco tempo e salito sciampagnini la coop scomparve e quella zona blu, come tutte le altre, fu poi gestita da Sostare (società dell’AMT e del Comune). Non so che fine fece il personale, se cioè fu assorbito, ma non credo.

    54. nei paesi civili non ci sono posteggiatori, e neanche monnezza.
      si parcheggia dove è consentito, la monnezza è rigorosamente differenziata e d è una risorsa economica, e se butti una cicca per strada di devi vergognare come un ladro, perchè sicuramente qualcuno te lo farà notare, fosse solo guardandoti come una merda.
      nei paesi civili le persone avanzate la macchina neanche la usano più, avendo raggiunto una mobilità sostenibile, servizi, piani urbanistici che non sono stati fatti con la carta carbone della fiat et similia.
      poi se quello che vi interessa è l’involuzione, assumete i posteggiatori abusivi…
      io spero in città più umane, più civili, dove il trasporto privato diventi obsoleto.
      ps @gigi hai l’occhio lungo, il folklo si clona in sistemi alfanumerici.
      un delirio senza fine!

    55. io sottolineo la tua malafade e il tuo essere voltagabana, una banderuola strappata.
      nei paesi civili non ti assumerebbero neanche a fare il becchino al cimitero.

    56. Ci ha già pensato la mafia a legalizzare il posteggio a Palermo…
      Cerchiamo di portare la mentalità verso un’evoluzione positiva e non verso un’involuzione!!No al pizzo sui posteggi auto!!

    57. MEglio fare il posteggiatore ..al cimitero..:)

    58. Una persona normele e’ tale perche’ ha una capacita’ di autocontrollo.Una persona normale e’ in grado di capire dove sta il limite e dovrebbe evitare di oltrepassarlo.Una persona normale e’ tale perché’ non fa mai nulla di cui si abbia a vergognare.Cosa vanno cercando quelli che vogliono colpire l’immaginario collettivo a forza di frasi ad effetto racimolate qua e la e rifilate in ogni situazione?Come un disco stonato che non riesce più’ ad avanzare di un solco.Ed ancora questo supporre,questo dedurre,questo spiare perfino nelle virgole e negli accenti,finiscono col rendere impraticabile ogni dialogo fra persone civili.Come si può’ tollerare che l’intervento di certi Nick finisce nel cortile ad ogni post?

    59. Ma sopratutto,una persona normale e’in grado di distinguere il bianco dal nero,l’oro dal piombo,il sole dalla luna,l’alba dal tramonto,l’aquila dal tordo,l’acqua chiara e limpida dall’acqua sporca…

    60. Sono uscito di casa alle ore 16:30, oggi. Dovevo fare cose. Ecco il percorso: Stazione Centrale FFSS, Via Roma, Politeama, Via XX Settembre, Via Catania, Via Malaspina, Via Dante, etc… Ho incontrato sulla via una quarantina di “poveri” che s’erano inventati il posto fisso di parcheggiatore. Loro non vorrebbero essere cittadini abusivisti, sono costretti dalle esigenze di vita, ma lo sono per i benpensanti che ne rifiutano anche la vista. Stanno lì, hanno le zone “assegnate”, è vero, sono sempre gli stessi agli stessi posti, ma sono evidentemente invisibili a chi ne dovrebbe estirpare la genie, visto che ogni giorno si ripresentano al medesimo posto. Qualcuno di quelli che ho incontrato faceva zampillare dal taschino della camicia un mazzetto di tagliandi per i parcheggi (un imprenditore abusivo che ha investito in tagliandi, o anche i tagliandi sono posseduti abusivamente?), che offrono al parcheggiante regolare con la richiesta di un leggero sovrapprezzo (che, per evitare di doverseli cercare in giro a caso – visto che non è mai chiaro a Palermo chi venda e chi no i tagliandi – e spesso non essendo baciati dalla fortuna di trovarli, ci sta tranquillamente). Palermo bella e dannata, l’ho visto scritto su un muro. Ma perché non dannatamente bella, capace di includere, accogliere, imparare dai diversi, dai poveri, dalla moltitudine di razze e confessioni che in questo posto convivono, loro, pacificamente?

    61. Io di tagliandi ho la provvista in auto.Da 0,75 e da 1 euro.Allo stadio non ho mai comprato il biglietto dai bagarini.

    62. sembrava un argomento chiuso.

    63. peggio dei posteggiatori abusivi ci sono quelli che nei blog ti si attaccano come le pulci,o le zecche.Elementi fastidiosi ed inutili.

    64. Stalker, ho analizzato…
      In privato ti esporrò i 6 elementi – analizzati – che confermano con assoluta certezza che è lui… (personality disorder).
      In questo contesto (di disturbo dissociativo) non sorprende che nel post sullo sceicco non si sia scagliato contro Orlando com’è sua consuetudine.

    65. Ma anche mosconi e zanzare non scherzano…Ed il punteruolo rosso?

    66. ..meglio perderli ch trovarli

    67. @domenico cogliandro: ” …imparare dai diversi, dai poveri…”

      I poveri ? I poveri non esistono. Ma lo sai che persino i mendicanti sono pieni di soldi ?
      Lo sai che quando muore un povero gli trovano i biglietti da cento dentro il vecchio materasso lercio ? Soldi invece della lana. Qualche volta poi succede che glieli rosicchiano i topi ed allora resta soltanto un bel mucchietto di segatura. Sai, con quei dentini i topini fanno zazazazà.
      Quanto ai parcheggiatori per risolvere il problema basta un bel “No !”, deciso. Come sempre, perchè con un no ti spicci, con un si ti impicci. Il mondo è tondo e chi non sa stare a galla va a fondo.

      Colonna sonora : ” Alla mia età ” Rita Pavone.

    68. Suggerisco a chi ha ancora occhi per vedere, e a chi per vedere deve rimuovere temporaneamente le fette di prosciutto: “District 9” di Neil Blomkamp, “The fisker King” di Terry Gilliam, “Le cose cambiano” di David Mamet oppure “Nessuno mi può giudicare” di Massimiliano Bruno, più prosaico e italiano. Agli insulti non reagisco, tempo perso (soprattutto nei confronti di chi ha ancora bisogno di un nickname dietro cui nascondersi per esistere).

    69. Fino a quando non verrà riconosciuta come estorsione l’attività dei posteggiatori abusivi possiamo stare a parlare per secoli ma le cose non cambieranno mai!!!un semplice cittadino non è per nulla tutelato se si rifiuta di pagare un tizio di questi…mi volete dire chi glielo fa fare a non pagare un euro???saluti

    70. C’e’ una evidente difficolta’ a cambiare registro. Qui non si parla dell’ATTUALITA’, del FATTO ma del DA FARSI .Se a un euro io faccio corrispondee un servizio legalizzato , dove necessario e utile, allora non ho piu’ l’abusivo ma il lavoratore onsesto.Potrei affidargi l’incarico della gestione della pulizia del parcheggio.Il Lavaggio delle auto se richiesto .Il rinnovo di bolli . Il pagamento di multe. Un chioschetto di servixzi . Chi lo vieta? solo chi nonsa immaginare un mondo diverso.

    71. ..come se non esistessero tanti parcheggi privati
      🙂 🙂 🙂

      Non c’e’ limite alla cecita’ di chi non VUOL guardare per partito preso

    72. Cogliandro,
      io la metto sul piano pratico. Per rendere riconosciuta, come dici tu, la professionalità del posteggiatore ci vuole una legge, o quello che è, che cambi lo status quo. La stessa cosa servirebbe perchè le forze dell’ordine li possano mettere in galera per estorsione e buttare le chiavi.
      Ora, il mio senso di giustizia personale mi farebbe optare per la seconda ipotesi, visto che al 99% (dato non statisticamente provato) si tratta di gente che delinque (a parte fare l’abusivo, intendo): perchè la minaccia e il danneggiamento è delinquenza, Coglia’.
      Metterli in regola potrebbe effettivamente risolvere il problema, probabilmente solo di facciata penso, ma eticamente sarebbe terrificante.

    73. Io non capisco con quale coraggio un individuo si mette a pontificare e delirare tutto il giorno su decisioni gestionali di amministrazione pubblica quando scrive da schifo, da semi-analfabeta, con la scrittura cosiddetta “da gallina”.
      (pertanto non ha nessun ruolo… e “non conta”, oltre a vivere nascosto dietro uno schermo)
      E’ fastidioso leggere i suoi post.
      La redazione di Rosalio dovrebbe usare il correttore automatico solo per i suoi post, perché se un ospite lettore non siciliano li legge potrebbe trarne un’impressione, o forse una conclusione, negativa a proposito del livello d’istruzione nella città di Palermo.
      Penso di non essere io solo a provare questo fastidio.

    74. “Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu
      (la verità ti fa male, lo so)
      Lo so che ho sbagliato una volta e
      non sbaglio più…
      c’è già tanta gente che ce l’ha su con me ”

      ” Ce l’ha su con me ”
      Ma guarda un po’ cosa dovevamo sentire, “ce l’ha su con me”, la Caterina, la Rita, il Pannella….

      Comunque preferisco la pellicola “originale”, agli stereotipi del film di Massimiliano Bruno. 1966, regia di Fizzarotti, il maestro dei musicarelli.
      Perorazione della gioventù beat, in fondo non così ribelle e dissoluta come si temeva.
      Quanto agli altri il migliore, secondo me, è quello di Gilliam.” La Leggenda del Re Pescatore”. Ma molto prima di lui Frank Capra aveva spiegato che i miracoli non risolvono le ingiustizie ma servono, sempre, per riaffermare il valore dell’ Utopia.
      Io suggerisco un film diverso, italiano, di un grande regista italiano, Dino Risi.
      Grande soprattutto perchè era capace di sputare in faccia agli spettatori, centrarli in pieno e farli pure ridere. Dopo di lui solo Ciprì e Maresco tentarono, con forza simile, un’operazione analoga. Ma gli spettatori, specie i palermitani, non gradirono affatto.
      Il film è ” I Mostri “, il suggerimento era già nel mio commento precedente. Anche più di un semplice suggerimento.

    75. Mi sfugge qualcosa…

    76. MAh, evidentemente Gigi non conosce Borges. Uno dei piu’ grandi e amati scrittori del ‘900.Questi era cieco e per scrivere e leggere si faceva aiutare da una lettrice e una segretaria.Eppure era il piu’ grande.
      Rassicuro Gigi che creco sempre di esser preciso, ma il mio rapporto con la tastiera non e’ il massimo.
      Andando sui contenuti ..nessuno invece , dei miei detrattori o fans al contrario,si cimenta in valide argomentazioni, oramai pasando all’offesa , quasi ho la sensazione che loro pensino che io sono ” al soldo ” di Rosalio 🙂 🙂 🙂
      Percio’ tengo a dire che i miei interventi sono esclusivamente sotto il mio input e responsabilita’e hanno pari cittadinanza rispetto a quelli di Gigi, il commentatore piu’ leticante nei blg palermitani, un caratteraccio

    77. Come scrive sopra l’utente Manuelo, che non conosco ma da come scrive mi sembra un esperto (critico? sceneggiatore?) di cinema, “la verita fa male”, e come usi in questi casi, tu che conosci le bassezze del politichese, tenti di ridimensionare quella che è una verità inopinabile servendoti di bassezze da poveri di mente, illudendoti di potere denigrare coloro che non fanno altro che dirti apertamente la verità.
      Io leticante?
      Ma riesci a immaginare quanta pazienza occorre per sopportare le tue incessanti idiozie?
      Nessuno ti contraddice argomentando?
      Ma se tutti gli utenti hanno demolito, argomentando, le idee strampalate che scrivete tu ed il tuo nuovo alter ego alfanumerico, che è come dire te e il tuo personality disorder, e se non capisci in inglese, disturbo dissociativo! Insomma due personalità (per il momento, ma c’è stato e c’è spazio per altre) che convivete nello stesso cervello ( min;chia ciri;viaddu! ).
      Ascolta fanciullo, uno che delira tutto il giorno a pontificare su ogni tema deve possedere, per forza, l’intelligenza per imparare a scrivere, in maniera perlomeno “passabile”, servendosi di una tastiera. PUNTO.
      E non ti permettere di fare paragoni irriverenti (con Borges), perché tu sei solo un “piscitello ri cannuzza”.
      Sei sfortunato, la vita è ingenerosa con te: El Greco ha fatto la sua pittura migliore, passata alla storia, proprio per l’originalità nelle forme e i colori inusuali allora, quando ha iniziato a vederci poco chiaro e “in apparenza” deformato… tu con la tua scrittura fai solo malafiura; saresti giustificato solo se hai 80 anni.

    78. è saltata una parte: ( min;chia ciri;viaddu! 😀 )

    79. ..avete presenti qui quo QUa ?
      🙂 🙂 🙂

    80. ..caratteraccio e screanzato pure tu !!
      🙂 🙂 🙂

    81. Devo dire che mi piace il modo di ragionare di 1 a 2b 3c .ma non e’ il mio alter ego o alias.

    82. Una domanda a chi propugna la proposta in esame: ma quale criterio andrebbe adottato per assumere un parcheggiatore rispetto a un altro? Indiciamo un bando di concorso, con tests psico attitudinali di sbarramento, valutazione dei titoli, stage e colloquio finale? Valutiamo le rispettive capacità di introitare emolumenti per il Comune? Mah… Suvvia, cambiamo argomento e pensiamo alle mille e più cose da risolvere in questa città, senza scomodare illustri artisti del passato come Borges ed El Greco.

    83. Jaymar, hai scritto un post totalmente condivisibile, perché guastarlo con quel finale?
      C’è un tizio che delira in permanenza qui su Rosalio, che al culmine del delirio cita Borges per esempi che lo riguardano… il mio esempio di El Greco è solo in opposizione ai suoi deliri, mi sembrava chiaro.

    84. Si, Gigi, non ero assolutamente in polemica con te ma criticavo piuttosto chi ti ha portato per esasperazione a scomodare il grande pittore elleno-spagnolo.
      In ogni post costui mi ricorda coloro che, in certe interrogazioni a scuola o certi esami all’Università, quando non sapevano a cosa aggrapparsi di fronte a domande cui non sapevano rispondere, provavano a sciorinare perle isolate di cultura per dissimulare la propria impreparazione. È come cercare di coprire il “feto”con il deodorante….
      Un saluto e… LIBERIAMO PALERMO DA OGNI FORMA DI ABUSIVISMO!

    85. @Domenico Cogliandro,
      Io abito in centro, (non in centro storico) circa un anno addietro nella via dove abito è arrivato un uomo extracomunitario, improvvisandosi posteggiatore. Ovviamente in quanto residente dispongo del pass annuale per posteggiare, pass perfettamente visibile, tuttavia costui si è presentato per una mancia insistendo sin dal primo giorno.
      Dopo avergli fatto notare il pass e avergli riferito che io lì abitavo sono stata risoluta nel negargli qualsiasi omaggio. Ha insistito per altre 3-4 volte, ha poi smesso e ha successivamente cercato qualche possibile servizio differenziato, mostrandosi cortese, indicandomi i posti quando mi vedeva, offrendomi di aiutarmi a scendere i sacchetti dall’auto. Anche qui nisba da parte mia, non ho mai chiesto a lui se c’erano posti, non mi sono mai fatta aiutare, non gli ho mai chiesto di stare attenta all’auto quelle rare volte che la lascio per pochi minuti in doppia fila, ho solo e sempre salutato cortesemente anche dal balcone.
      Non sono l’unica residente che non gli da la mancia, forse riceve qualche una tantum da qualcuno, ma non lavora con i residenti ma piuttosto con quelli di passaggio. Essendo una via che ha prevalentemente uffici e non negozi il sabato si vede raramente.
      La vendita delle schede è opzionale, non c’è un possesso abusivo di tagliandi, basta acquistarli. Girano voci su tagliandi contraffatti ma in realtà di contraffatti ci sono stati solo i pass a cura degli automobilisti.
      Non tutte le vie hanno un posteggiatore, perché alcune non sono redditizie e in tali vie i posteggiatori si vedono solo a tratti e si spostano. Per poter parlare di “zone affidate” occorrerebbe avere delle prove altrimenti sono solo supposizioni.
      I “poveri” di cui tu parli non possono inventarsi il posto fisso, né possono imporre i loro “servizi”, il loro operato deve essere subordinato alla magnanimità di coloro che intendono far loro delle regalie e usufruire di ciò che offrono.
      L’omaggio ha un altro principio, deve essere dato spontaneamente.

    86. Jaymar
      che sei nuovo ?
      Gigi non e’ esasperato da me ..ma un po’ tutti sono e sasperati da Gigi.
      Per quel che tu dici mi sembra che te la voglia tirare un po’, con questa aria di sufficienza,dicendo “costui” senza conoscermi, che io sappia non abbiamo mai parlato. I tuoi personali giudizi sui commentatori tienli per Te ,e’ qustione di buon gusto, che ne’ Tu ne’ Gigi avete.

    87. Ah dimenticavo : se i criteri non ci osno non e’ una difficolta’ insormontabile.Per concorso o per titoli basta deliberare.

    88. Jaymar, diciamo allora che abbiamo reso omaggio a un grandissimo pittore. Ci non è stata risolta la controversia: si trattava di visione interiore (spirituale) che gli faceva dipingere i corpi in quelle forme e con quei colori inusuali per l’epoca, oppure era, come sostenevano alcuni solo un problema di carattere oculistico? Affascinanti entrambe, sono ugualmente capolavori.
      Invece nel caso di folklorista, che come noti si esprime come i personaggi di cinico tv, ti confermo senza ombra di dubbio che si tratta di disturbi dissociativi.
      Solo una distinzione mi permetto: a me divertono e intrigano questi meccanismi del cervello (e folklorista è un esempio che racchiude nel suo cervello diverse componenti intriganti, anche a livello di identità multiple), perciò non mi esasperano in un certo senso; se lo leggerai spesso ti accorgerai che riesce a inventare parole impensabili per un cervello cosiddetto “normale”.
      P.S. si è inventato persino il ruolo di ispiratore del programma di ferrandella per le elezioni a sindaco… lo immagino nella sua stanzetta buia e disordinata, una scatola di lenticchie, le cartine per le sigarette, una riproduzione ingiallita e polverosa di un acquarello, per terra le bottiglie di tavernello che si è scolate, insomma una sorta di “illuminato fuso”…

    89. ..diciamo che e’stato scritto in larga parte “anche” da me ,non solo da me(non ho mai detto da solo )

    90. Gigi e Stalker vi invito a essere rispettosi nei commenti e a utilizzare un linguaggio più consono.
      Vi ricordo che questa non è una chat e vi invito a rimanere in tema.
      Domenico utilizzare un nickname è assolutamente permesso e legittimo qui.
      Grazie.

    91. Si, folklorista, sono “nuovo” e non voglio entrare in beghe che riguardano habitués (mi sembrano tali) di un blog che reputo comunque intelligente e dà a tutti l’opportunità di esprimere la propria opinione su temi di quotidiana palermitanità. Né mi interessa, Gigi, delle ormai superate contrapposizioni tra ferrandelliani e orlandiani. Il tema è la proposta sull’istituzionalizzazione della figura del parcheggiatore abusivo quale assistente dell’automobilista. La mia opinione, che vedo qui condivisa dai più: anacronistica, inopportuna e inattuabile. Basterebbero gli ausiliari del traffico, per il controllo, e più “macchinette” per l’emissione dei parking tickets, come avviene in qualsiasi metropoli del XXI secolo. Andiamo avanti, senza sterili polemiche… Non è così che si creano posti di lavoro.

    92. Diciamo che apparentemente e’ condivisa dai piu’..ma intanto : vi sono opinioni nettamente favorevoli.Vi sono esempi di citta’ e casi dove il fatto e’ una positiva esperienza.E soprattutto secondo me i giudizi sono filtrati da una difficolta’ comunicativa e da una ambiguita’ : cioe’ quella di considerare TUTTI gli ATTUALI posteggiatori abusivi come potenziali ” vincitori” di un posto di lavoro.
      LA proposta non e’ questa e se cosi’ fosse sarei anch’io contrario.Si tratta di ORGANIZZZARE E DARE REGOLE E FUNZIONALITA’ a un NUOVO servizio per la citta’.Se non ci sono macchinette io gradisco aver vicino una persona che mi offre il biglietto piuttosto che fare un chilometro andata eritorno per cercare il tabacchino o il bar per l’acquisto di biglietti ,dopo aver perso gia’ mezz’ora per trovar posto auto e arrivando agli appuntamenti con UN ‘ORA NETTA DI LAVORO PERSO IN STRADA !!
      Non so voi, m aio ….

    93. Folklorista, lei mi sta simpatico e i suoi interventi, seppur a volte non pienamente condivisibili, sono sempre garbati e spesso tesi a tendere una mano all’interlocutore per cercare di spiegare il suo punto di vista. Purtroppo, però, continuo a rimanere perplesso. Ho ben compreso, sin dall’articolo di Domenico, che nessuno vuole una sanatoria tout-court dei parcheggiatori abusivi. Ma la figura del parking-assistant, nell’era dell’automatismo, è obsoleta ancora prima di nascere: allora togliamo i telepass e i caselli automatici, i bancomat e i servizi di internet banking, i sistemi di biglietteria online e così via! In una città moderna, lei non dovrebbe perdere mezz’ora per trovare il posto auto, ma dovrebbe poter usufruire di servizi pubblici di trasporto rapidi e puntuali che passano anche su corsie riservate non intralciate/occupate da automobilisti selvaggi. E se proprio deve prendere l’auto, dovrebbe trovare le macchinette per il parcheggio nel raggio di mt. 100 o, addirittura, poter pagare il servizio via sms (non è fantascienza, il servizio è attivo in molte cittá italiane).
      I problemi, sul piano della buona e sana gestione della cosa pubblica, vanno affrontati un maniera strutturata: la ragione per cui ci sono i parcheggiatori abusivi è la mancanza di lavoro, è quello il punto di partenza. Ma questo è un argomento troppo vasto, andiamo fuori tema… cambiare si può, ma non con ricette improvvisate.

    94. GEntmo Jaymar
      intanto benvenuto e grazie per il livello degli interventi e delle proposte.
      Condivido quanto scrive .Per molti aspetti essenziali il problema del parcheggio e’ legato alla mancanza di una scelta politica amministrativa gestionale seria sul tema del trasporto pubblico .
      La figura dell’ assistente al parcheggio dovrebbe risultare quindi ridimensionata ,e utile in un numero minore e limitato allo stratto indispensabile di casi.
      Saluti cordiali

    95. Jaymar, io non ho fatto nessuna contrapposizione tra ferrandella e orlando… come prima ho dovuto chiarire il mio esempio El Greco… le parole sono importanti. Non potrei farla perché tra tutti questi buontemponi che si prendono per politici, in Sicilia, nessuno ha la mia stima (politica; peraltro sono astenuto cronico, anarchico, da piu’ di tredici anni) e nessuno ne ritengo idoneo in quanto non possiedono i requisiti (soprattutto manageriali) che ritengo essenziali per fare il politico. A un uomo che vuole fare il medico si richiedono referenze obbligatorie, invece chiunque si improvvisa politico pertanto la politica è importante come la medicina, senza possedere simili referenze di quelle obbligatorie per esercitare la professione di medico. Gli improvvisati possono stare, al limite, nelle circoscrizioni e nell’associazionismo partecipativo, non nella gestione delle città. Anche in questo post ci sono individui che “giocano a fare proposte” giocano facendo finta di non sapere che “contano” quanto un due di coppe, che se lo facessero dove mi trovo adesso, Parigi, questa proposta insensata chiamerebbero il 118, per cogli,andro, folklorista, e qualche altro… cose sottosviluppate di città provinciale.

    96. Come gia’ ho detto una volta ..un due di coppe a briscola, se la briscola e’ a coppe, puo’ far vincere la partita. Nella patria della liberta’ d’opinione , nella patria di Voltaire ,uno come Gigi lo RI-porterebbero alla Bastiglia,dopo averlo fatto uscire
      🙂 🙂

    97. E’ che si vuole trovare qualche possibilità per fare qualche forma di assunzione come se tutti gli altri assunti non bastassero, con i migliaia di vigili urbani, di ausiliari al traffico e con i tagliandi venduti ovunque e peraltro già cari in partenza.
      Del resto se alla Regione cercano camminatori, il comune può cercare qualche nuova figura di camminatore stradale da mantenere con il sostegno pubblico.
      Mi trasferisco a Parigi pure io se questa proposta diventa seria.

    98. Oggi ero piuttosto di cattivo umore, ma sono diventata furiosa quando posteggiando sotto casa ho trovato un sostituto del posteggiatore che di norma il sabato non si vede perchè in tale giorno non fa affari.
      Al suo buongiorno, buongiorno insistente ho quasi urlato buongiorno ma cosa vuoi!? Ma vai a lavorare da qualche parte. Lui ha abbozzato un mezzo sorriso e ha risposto: va bene, va bene.
      Non mi ero mai adirata con i posteggiatori e non avevo mai usato queste frasi ma ero nervosa di mio e l’idea di dover ricominciare da capo con un altro per fargli entrare nella zucca che non gli avrei mai dato regalie non la digerivo.
      Dopo neanche mezzora ho controllato e si era allontanato.
      Ho poi pensato a cosa diavolo servissero quelle inutili strisce blu e perchè mai si doveva pagare il posteggio e perchè mai dovevo pagare un tiket annuale.
      Per mantenere gli ausiliari del traffico e creare occupazione.
      Già perchè da noi l’occupazione si crea così.
      Sono ancora di cattivo umore.

    Lascia un commento (policy dei commenti)