sabato 18 nov
  • Scioperi e tecnologia

    Ieri mi sono imbattuta in uno sciopero. Come sempre. Come quasi ogni mattina. Ho la fortuna-sfortuna di lavorare in centro storico e ogni volta la stessa storia. O in piazza Indipendenza o ai Quattro Canti mi ritrovo un vigile che con fare autoritario devia il traffico perché c’è manifestazione. E lo scopri lì, quando sei davanti alla folla che protesta e ormai, chesei in fila da molti, moltissimi minuti, non puoi più deviare o fare una strada alternativa. Tralasciamo il fatto che se la polizia municipale informasse in maniera corretta tramite il loro sito internet sulle manifestazioni previste in giornata, la mattina un povero cristo che vuole andare al lavoro potrebbe controllare il “bollettino scioperi” e decidere se prendere quella via, se usare un mezzo alternativo, se farsi venire un attacco di febbre e non uscire. Ma comprendo che questa è fantascienza. Non solo, comprendo anche che le soluzioni vengono dal basso e che se noi cittadini abbiamo un problema ce lo dobbiamo risolvere da soli. Io come posso, ogni volta che incontro un blocco stradale, un gruppetto di manifestanti, cortei studenteschi o qualsiasi cosa blocchi la circolazione (una volta ora che ci penso segnalai un albero caduto in via Crispi…) lo twitto. Insomma comunico su Twitter che a #Palermo c’è un problema di circolazione da qualche parte. Ma capisco che non basta. Ieri mattina mentre facevo l’ennesimo giro di piazza Indipendenza cercando di scansare polizia municipale e forestali (erano loro? Ormai non li distinguo neanche più) ho pensato: se ci fosse una webcam puntata sulle strade cruciali della città, si potrebbe verificare quotidianamente la viabilità cittadina. Ho cercato su Google e ho visto che ci sono diverse webcam in giro per la città ma nessuna di queste punta sulle strade cruciali (anche se ne ho trovata una sul ponte di via Oreto). Non voglio violare la privacy di nessuno e angolate correttamente e temporizzate solo per la mattina (per fortuna raramente gli scioperanti si svegliano all’alba) non darebbero fastidio. In questi mesi Palermo è stata messa in ginocchio da manifestanti senza meta e senza coordinazione e l’unica arma cheprobabilmente abbiamo contro questo caos è l’informazione. Sacrosanto il diritto allo sciopero come sacrosanto è il diritto di andare a lavoro e allora perché non usare i mezzi che la tecnologia ci permette di avere per evitare il caos? Se poi ho piacere ad andare in mezzo aduno sciopero facendomi allegramente shakerare dai manifestanti (giuro mi è capitato!) allora ben venga, sceglierò di farlo. Ma la scelta è un lusso che troppo spesso non ci possiamo concedere.

    Palermo
  • 13 commenti a “Scioperi e tecnologia”

    1. hai detto bene….fantascienza!

    2. Ma se non lo comunicano i vigili,potrebbe comunicarlo il gestore di qualche blog molto letto,tipo Rosalio.Si tratta di trovare un accordo con la Prefettura,dato che le manifestazioni,e relativi percorsi,vanno segnalate ed autorizzate dalla prefettura.Bisogna anche verificare se per qualche motivo il Prefetto sceglie di non comunicare le manifestazioni,che di solito sono cortei di protesta.

    3. C’e’anche da considerare che chi protesta cerca di dare maggiore visibilità’ alla protesta arrecando i massimi fastidi alla gente che non ha motivi di protestare.E questo si ottiene mettendo le persone sul fatto compiuto,sulla sorpresa.

    4. Proprio perchè le manifestazioni si basano sull’effetto sorpresa il passaparola cittadino potrebbe essere un buon metodo per informarsi a vicenda. Se la webcam non si vuole installare (ormai wifi server costano non più di 60 euro) si potrebbe concordare un hashtag da usare su twitter.. #palermosciopero in modo da trovare immediatamente tutte le informazioni utili per la viabilità. Si prevede un inverno moooolto caldo

    5. Se c’è’ la volontà (politica) la soluzione si trova.Gli strumenti ci sono.

    6. Perchè non creare un’app per monitorare il traffico cittadino? Già mi immagino tanti automobilisti ai semafori con il loro Iphone su I-PiazzaIndipendenza!
      Scherzi a parte, credo sia la soluzione migliore!

    7. Quozca bisogna vedere quanti palermitani lo vogliono/sanno/possono usare… l’idea di base è buona

    8. Provalo e vedrai! 😉

    9. Al di là di informare con un “bollettino sciopero” (fantascienza) basterebbe informare 3 km prima del blocco. Mi spiego: se da Monreale devo recarmi a Piazza Marina e a Piazza Indipendenza o Quattro Canti c’è un blocco io non devo scoprirlo 150 metri prima ma all’incrocio Regione Siciliana (o Via Cuba – Pindemonte o comunque con molto anticipo) devo trovare una segnalazione di “blocco ai Quattro Canti”. Non posso essere costretto a percorrere tutto Corso Calatafimi (impiegando un’ora, un’ora e mezzo) e po scoprire “toh, lo sciopero”.

    10. Quozca: lo proverò lunedì quando ci sarà l’ennesimo sciopero Gesip (io vi sto avvertendo..)
      Lilly: esattamente. Infatti venendo da via Basile se vuoi andare in corso vittorio e c’è manifestazione davanti la presidenza, lo scopri quando orami è troppo tardi e il vigile ti fa tornare indietro rifacendo lo stesso giro!

    11. si e se Sua Eccellenza il Prefetto ti informa prima, i manifestanti a chi daranno fastidio ? a parte che vorrei sapere quante manifestazioni sono autorizzate dall’Eccellenza di cui sopra. Immagino…….’si autorizzano i lavoratori gesip ( per dirne una ) a mettere sottosopra la città ed incendiare cassonetti per una settimana’

    12. per la cronaca: manifestazione lungo corso vittorio emanuele. segnalato da: NESSUNO

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