martedì 21 nov
  • Grazie ragazzi

    Parco Uditore

    Poco meno di due anni fa su questo blog la proposta di fare nascere un parco nell’area di Fondo Uditore sembrava un urlo solitario nel deserto. Quell’idea ha radicato nelle volontà e nel desiderio di altri che l’hanno fatto propria con una costanza e una determinazione che mi rende orgoglioso di averli conosciuti.

    Ricordo quando entrai in quell’area le prime volte e quello che raccontavo a mia figlia sarebbe stato un giorno quel posto: un parco con bimbi, giochi e panchine. Sognavamo. Ci credevo. Non ho mai dubitato, ma non pensavo così presto e con il coinvolgimento di queste straordinarie energie. In questi due anni passando li davanti parlavamo con mia figlia di altalene e giochi e di tutti quei ragazzi che stavano lavorando al “nostro” parco.

    Sono decine, universitari, giovani, volontari, che a vario titolo ed in vario modo hanno fatto propria una suggestione dando a questa linfa e vita. Grazie. Citerò a nome di tutti Piero, Geri, e Massimiliano, rispettivamente presidente, vicepresidente e tesoriere dell’associazione Uparco. Per me sono molto più che amici, rappresentano un pezzo della speranza di questa città, insieme ai tanti loro docenti, amici e colleghi che a vario modo hanno contribuito al progetto. Un pensiero particolare a Cristiane, la prima a prendere sul serio la cosa, il suo costante ottimismo ed energia sono una risorsa di cui Palermo non può più privarsi.

    Oggi a cantiere aperto alle 11:30 il Parco si apre, ci sarà tempo nel futuro per interrogarsi sull’importanza del lavoro svolto da tutti, comprese le istituzioni coinvolte Università, Regione, Forestale e le persone che dietro queste hanno operato, oltre che sul significato anche simbolico per la nostra città. Ci sarà tempo per le parol. Adesso è tempo di lasciare spazio all’emozione ed alla felicità.

    Sono all’estero, rientrerò in Italia domani, con il solo pensiero di abbracciare forte mia figlia e farle fare un giro sull’altalena di Parco Uditore, è un momento che già immagino con molta gioia nel cuore e probabilmente qualche lacrima trattenuta.

    Mia figlia crescerà sapendo che i sogni possono prendere vita, se ci credi veramente ed hai la fortuna di vivere in una città con persone così straordinarie come tutti quelli che hanno contribuito e contribuiranno a vario titolo a questo progetto collettivo.

    Grazie di cuore, ragazzi.

    Palermo, Rosalio
  • 185 commenti a “Grazie ragazzi”

    1. Grazie a te.

    2. Su un precedente post afferente il progetto del parco che oggi apre al pubblico, ho letto con disappunto il solito disfattismo di alcuni che addirittura avanzavano improponibili con grandi parchi di capitali europee.
      Da ex abitante di quella zona, condivido pienamente la gioia di Giovanni Callea (che spero di conoscere dal vivo) e degli altri fautori / realizzatori della nuova area verde di Palermo, un pezzo di Conca d’Oro restituito alla città in cui si potrà far attività sportiva, rilassarsi all’aria aperta, portare i propri bimbi a giocare etc etc senza ogni volta dover prendere l’auto per andare alla Favorita, Villa Trabia, Foro Italico and so on… Per cui, come direbbero al St. James Park di Londra “Every fly liver is substance” (ogni fegateddu ì musca è sustanza…).
      La mia speranza, piuttosto, è quella che il nuovo delizioso parchetto non si aggiunga alle mille opere incompiute della città e che i palermitani lo metabolizzino presto quale importante parte del proprio patrimonio, risparmiandolo (rectius, difendendolo) da incuria e vandalismo.
      Grandi ragazzi, continuate così!

    3. Pardon, prima che inviassi il commento ho involontariamente omesso una parola alla fine del primo periodo 🙁
      A essere “improponibili” erano i paragoni.

    4. Giovanni, complimenti per te e per tutti coloro che ci hanno lavorato: quale la prossima impresa?

    5. BEn fatto.Anche cio’ che serve ancora a completare l’opera. e’ stato un terreno comunque strappato ad altre possibili speculazioni.
      E direi una cosa ,dobbiamo dire tutto : se non erro questo terreno e’ stato messo a disposizione dalla Regione , quindi da Lombardo,o sbaglio ?
      Chiedo conferma

    6. ..Ha lavorato per queto NAdia Spallitta,giusto ?

    7. BRAVI,BRAVI,BRAVI.

    8. INSIEME si può fare!
      bravi e grazie a tutti quelli che hanno messi impegno e cuore perchè questo sogno potesse realizzarsi.

    9. Semplicemente grandi

    10. non vedo l’ora di andarci sembra bellissimo, però..qualcuno sa se e quando si elimineranno i cartelloni pubblicitari che fanno da triste sfondo? poi, io avrei preferito l’assenza di cancellate o muri…

    11. Grazie Giovanni per la corrispondenza da lontano. Ti aspettiamo presto con i tuoi bimbi.

      Manfredi Leone (progettista del parco e volontario guardaparco)

    12. @donato penso che tenerlo aperto sarà impresa più complessa della semplice apertura 🙂

    13. @ folklorista

      nadia spallitta si è cura dell’iniziativa già sul nascere, mentre era presidente della commissione urbanistica.
      Ricordo che ancora la destinazione d’uso non è cambiata, sono certo che nel prossimo futuro potremo contare sul contributo di Nadia per completare l’iter amministrativo.

    14. Viene poco citato e mi dispiace, ma l’iniziativa ha avuto riscontro anche grazie a Leonardo D’arrigo, che a suo tempo era consigliere comunale e che ha fatto da prezioso raccordo con la presidenza della regione prima del coinvoglimento in prima persona dell’assessore Armao.

    15. Caro Giovanni, è una storia bellissima e complimenti a te e agli altri! A questo punto, mi associo all’invito di Donato e ti (vi) suggerisco, per la prossima impresa, di scrivere un bel libro che racconti la storia di un parco che c’era solo nei sogni e adesso esiste anche nella realtà.
      Ad maiora!

    16. BEnissimo.
      Allora diciamolo, un po’ per andare controcorrente, contro i soliti luoghi comuni, senza le solite riserve quasi a vergogna, che il Presidente Lombardo ha favorito questa iniziativa.
      Io non sono un fans, ma sono contro i luoghi comuni e contro i facili giustixialismi.
      Anche questo andrebbe detto.Che ne dite ?

    17. .ovvio pensare che queste formalita’ dovrebbero essere velocemente evase

    18. @folklorista
      ma che vuoi dire? torno adesso da Cracovia ed ogni 200 metri c’è un’area attrezzata per bambini, aereoporto incluso.
      Stiamo discutendo di normalità. Solo da noi è concepibile che si debbano raccogliere 8000 firme per fare montare un’altalena in un’area pubblica abbandonata.
      Lombardo, Armao e tutti gli altri hanno favorito e sostenuto questa iniziativa. Per citarti lo dico senza vergogna. Ed hanno fatto bene, bravi, ci mancava pure che non la sostenessero.
      Adesso provvedano a garantire la vigilanza ed a togliere gli osceni cartelloni che perimetrano l’area.

    19. “Stiamo discutendo di normalità.”

      benedetta normalità. Complimenti Giovanni, complimenti arch Leone e tutti quelli che hanno contribuito a questa bellissima iniziativa.

    20. Qui a Palermo ogni 200 metri c’è’ una discarica più’ o meno visibile.

    21. Via subito quegli orrendi cartelloni.

    22. I grandi centri commerciali scelgano un’area dentro il nuovo parco e facciano una donazione di giochi per bambini,magari mettendo i pure un cartello:
      donato da ………………………..

    23. La vittoria ha moltissimi padri, la sconfitta è orfana (J.F. Kennedy, citando a propia volta il poeta romantico inglese John Keats)….
      Per favore, basta ringraziare “il dott. questo” piuttosto che “l’arch. quell’altro”, amici, parenti, Q & GHIE’… Si rischia di sminuire il lavoro, la dedizione, la passione di qualcuno che (in)volontariamente si potrebbe dimenticare.
      Il Parco da questo momento è aperto al PUBBLICO e, come ho espresso in precedenza, sarà compito di ognuno, per la propria parte di responsabilità (di politico, di amministratore, di addetto, di semplice ma fondamentale fruitore) far sì che non ricada progressivamente nell’incuria, nel degrado e nell’abbandono. Mi spaventa, al riguardo, la battuta monitoria di Callea “l’impresa sarà tenerlo aperto”… Mi permetto di dire: “basta tenerlo VIVO” ma sarà un processo automatico, abbiate fiducia… Noi palermitani non siamo peggiori di nessuno, checché ne dica qualcuno in questo blog.

    24. il parco, il tram, questo pezzo di città adesso sarà, grazie alla realizzazione di dette opere, meno “non luogo” rispetto a prima. Sarà, infatti, più difficile confondere, cosa che almeno io faccio sempre, la “rotonda di via L.Da Vinci” con “la rotonda di Viale Lazio”.
      Manca ancora all’appello, proprio per conseguire l’eliminazione dei tanti non luoghi presenti (in particolare alla circonvallazione), l’utilizzo della buona architettura ……Tuttavia, per molti a Palermo, non bisognerebbe più costruire manco un metro cubo. Ma per trasformare questa città, in meglio, servirebbe proprio la buona architettura, oltre che nuovi parchi.

    25. Io stavolta non voglio giudicare i requisiti estetici, né il fatto che si inaugura un parco “finito” … AL 60% (fonte mobilita palermo)… che sarebbe come inaugurare una mostra con le opere impacchettate e posate per terra, o un’opera lirica senza scenografie e costumi (ma palermo è la città dell’assurdo; proprio per questo un giorno un assessore, tornato in carica oggi, mi disse “e per questo che siamo “belli”).
      Non lo faccio perché ho visto le foto dei volontari su mobilita palermo, ed ho provato grande tenerezza… meriterebbero di vivere in una città normale, dove politici incapaci non si presentano solo per sfilare, anzi si vergognerebbero a inaugurare un parco senza permettere che sia ultimato secondo giusti criteri, dove non farebbero annunci pieni di enfasi, addirittura per dire “eravamo ultimi ora siamo quartultimi, abbiamo superato napoli, messina, e un’altra città”, dove capirebbero l’ovvio, cioè che un parco ha necessità di essere curato e sorvegliato, e con le decine di migliaia di assistiti e lagnusi PUBBLICI non dovrebbe essere difficile a Palermo, invece si fanno polemiche anche su questo. Tenerezza perché mi ricordano le lotte fatte quand’eravamo “attivisti” giovani utopisti, e si doveva lottare contro l’ignoranza degli abitanti “troppo abituati al degrado e all’immondizia”, ma anche contro gli ex compagni inciuciati con gli ex democristiani. Preferisco non approfondire i dettagli, qualcosa è stata fatta molte sono state impedite laddove persistono degrado, incuria, immondizia. Anticipo le riflessioni stupide di chi direbbe, nascosto dietro il computer, “si doveva continuare a lottare” (nonostante minacce e impedimenti): c’è chi preferisce lasciare la propria amata terra pur di non vederla oltraggiata e pur di non vedere certe facce che farebbero vomitare 24 ORE SU 24. Per il benessere di cervello e stomaco, per non condividere la propria esistenza CON… ok, mi fermo qui…

    26. @se68
      a proposito di architettura ci vorrebbe un sovrapasso che unisca il parco con piazzale giotto. sarebbe una cerniera importante tra la parte a monte ed a valle della circonvallazione.

    27. gigi gigi, ogni tanto vale la pena di gioire comunque, i volontari saranno pure teneri ma hanno e sono speranza.

    28. P.S. senza nessun intento polemico, ma SOLO perché devo per forza dire ciò che sento… che devo dire.
      L’utente jaymar mi ricorda un altro utente che non si legge in questo periodo, Massimo, che se non erro faceva discorsi equilibrati, ma anche allora amplificava la positività, anche allora riteneva inappropriato il confronto con un parco di Londra… magari oggi, vista l’attualità di Callea si potrebbe, perlomeno fare con Cracovia, spero.
      Se è lui, ha aggiunto al suo discorso un certo snobismo, tipico di colui “per favore non dite sciocchezze; questo non mi interessa – non è d’attualità – ma mi interessa solo quello, ovvero solo io detto i temi, solo quello che penso io è valido”… sgradevole…
      Comunque, io ieri ero di passaggio nel Jardin des Tuileries… trattato esattamente come i palermitani trattano il giardino del foro italico e il parco della Favorita, e tutta la città del resto.
      Semu i megghiu, altro che “peggiori”

    29. callea, l’ho scritto (tenerezza) solo in senso positivo, ma solo per LORO.
      Mi hanno persino ricordato certe lotte vissute direttamente.
      Purtroppo alcuni di loro me li sono ritrovati a sfilare (e fottere) a diverse riprese Parigi qualche anno fa (non parlo nei dettagli di fatti privati, non faccio nomi) a speculare sui nostri idealismi ( gratuiti 😀 ).
      Forse hai interpretato male?
      Secondo me dovreste tentare di ottenere la gestione privata, e non potrei essere piu’ esplicito.
      Non è mio costume gioire per le cose fatte a metà, carenti negli elementi essenziali, con l’aggravante che ci sfilano per recuperarle coloro che non sono all’altezza di renderle “normali”.
      Complimenti per lo spazio dedicato agli animali.

    30. Alcuni di loro, ovviamente, non è rivolto ai volontari, ma a quelli dei quali parlavo in precedenza, oltre ai loro amici, parenti, funzionari, impiegati, galoppini

    31. gigi, l’associazione uparco, (www.uparco.org) nasce con l’obiettivo di entrare nella gestione del parco e tentare dei modelli nuovi di gestione. è una associazione aperta a tutti.

      Abbiamo chiesto l’affidamento di uno degli edifici non utilizzati, ma la proposta non ha entusiasmato la regione :)), ci riproveremo, ed inoltre adesso comincia la sfida più grossa fare di questo parco un modello che funzioni.

      con l’occasione ti invito ad iscriverti ed a promuovere l’iscrizione, secondo me hai la costanza e la determinazione per dare un significativo contributo.

    32. @Giovanni Callea
      L’idea del sovrappasso da/verso piazzale Giotto (o John Lennon? mah…), d’acchitto, avrebbe più un valore simbolico che un’effettiva utilità relativa; a ben vedere, però, assumerebbe senz’altro un’utilità assoluta laddove, sulla scia dell’entusiasmo per l’apertura del Parco Uditore, se ne proponesse comunque la definitiva realizzazione per togliere quell’assurdo e pericolosissimo semaforo pedonale.
      @ GIGI: non sono “Massimo” (e non ho idea di chi sia), ero interessato dal Parco Uditore (in quanto, come già detto, sono cresciuto in quella zona) e ho scoperto da poco Rosalio. Abitando ora a Venezia city, potrei anch’io urlare dal pulpito che “qui” tutto funziona e “lì da voi a Palermo” no. A che servirebbe? Il mio ottimismo nasce dalla considerazione che quello che può sembrare un episodio isolato come l’apertura di un “piezz’i tirrieno cu quattro frasche” è in realtà la riprova che anche Palermo ha le potenzialità per diventare matura sul piano della “governance”, dove la sfera pubblica recepisce, secondo un processo “bottom-up”, un’iniziativa promossa dai cittadini sul web e rimuove gli ostacoli per la concreta messa in pratica. Che in seno a tale processo possa non necessariamente “debba”) prima o poi esserci l’interessamento dell’imprenditoria privata, sarebbe miope non auspicarlo.

    33. Ok adesso , Lombardo e Armao compresi, sono giustamente citati coloro che han favorito la realizzazione

    34. solo una domanda, per capire meglio.
      il fondo dove oggi sorge il parco è stato semplicemente concesso in gestione ai volontari e ai promotori, alla cittadinanza mi sembra di intuire, che hanno estirpato le sterpaglie e pensato oltre, o sono stati elargiti fondi e finanziamenti per la realizzazione del parco?
      voglio dire, è stato realizzato solo in base al volontariato e alla concessione dei terreni?
      senza polemica, ma mi sembra dettaglio non da poco.

    35. callea, ti ringrazio per l’invito, che ritengo, peraltro un’intelligente mossa strategica.
      Ma io ho ampiamente scritto cosa ne penso della pseudo-politica palermitana, in fatto di incompetenza e dannosità, in un certo senso li considero “nemici” dello sviluppo di Palermo, e della Sicilia, quindi anche miei, perciò non voglio condividere l’esistenza sociale laddove loro fanno danni, anche se vorrei starci qualche mese l’anno in piu’. Evito le loro facce, le loro 4 frasi stereotipate pronunciate con le loro lingue arrotolate (una derivazione del tischi toschi versione età avanzata).
      l’ho accennato sopra (e non scriverò dettagli tecnici, né personali), e se sono venuti a speculare e sfilare sul nostro idealismo GRATUITO (per amore delle proprie origini) è solo perché credevo nel lavoro dell’assessore di allora (che è tornato) l’unico capace, perché gli abbili, le liti, gli incazzamenti, e le volte che li ho mandati affanculo non li ho scordati e non voglio piu’ avere a che fare con loro e con i loro sistemi.
      SONO PER L’INIZIATIVA PRIVATA,
      se un giorno avrete la gestione indipendente dai meccanismi politici ne riparleremo.
      I piu’ deludenti gli ex compagni di viaggio, politico, e paradossalmente è anche GRAZIE A LORO se da oltre tredici anni sono astenuto cronico

    36. PRECISO: non voglio condividere l’esistenza sociale CON LORO (con le loro facce) gli pseudo-politici, laddove loro fanno danni, né con i loro galoppini, lecchini, inciuciati, né condividere eventi sociali con individui “ecumenici”, tipo il folklorista per capirci, pronti a allisciare (o strisciare) in ogni schieramento…
      addirittura cos’è capace di proferire come insensatezze: “lombardo e armao compresi, sono giustamente citati coloro che han favorito la realizzazione”
      dare meriti agli incapaci, perché in una città dove i parchi pubblici li realizzano i cittadini costoro, e orlando che ha sfilato con loro, dovrebbero nascondersi dalla vergogna, perché è la loro ennesima sconfitta; e questo individuo, folklorista che pontifica nascosto dietro il computer, gli darebbe persino meriti? o forse gli serve a questo stare nascosto al folklorista? A tenersi tutte le porte aperte

    37. @stalker
      l’area è della regione siciliana ed affidata alla forestale che ha svolto il lavoro con mezzi propri, e con il supporto gratuito dell’università: il prof leone ha realizzato gratuitamente il progetto con i suoi studenti, e con il contributo pratico di moltissimi volontari per le cose operative.
      L’assessorato all’economia ha stanziato circa 100.000 euro, che sono stati spesi per tutto quello che non si poteva fare in house: cancellata, giochi, attrezzi fitness.

      Il nostro obiettivo è che l’associazione possa intervenire nella gestione del parco avviando un modello nuovo di gestione di uno spazio pubblico. Per esempio si potrebbe aprire nel parco un asilo nido, un baretto, ecc. tutte le attività che potrebbero produrre redditi da reinvestire nel parco stesso.

    38. callea, per essere chiari: finora si potrebbe pensare che tu e l’associazione siete i propulsori, ideatori, etc. Da quello che scrivi nell’ultimo tuo post non si vede qual’è il ruolo concreto, materiale, dell’associazione. Puoi definirlo? Ti metto a tuo agio: è solo per chiarezza, nessun trucco.

    39. @gigi
      Un lungo cammino comincia sempre con il primo passo.

      Piuttosto che quello che io, l’associazione e tutti i volontari hanno fin qui fatto, guardiamo oltre ovvero cosa tutti insieme possiamo fare partendo dal fatto che il parco oggi è aperto.
      Servono volontari per tutto, per vigilare sui nostri concittadini meno civili, per ripulire l’area destinata ai cani, per sistemare le aiole e piantare le bordure.
      E poi c’è da fare di questo spazio un modello condiviso. Negoziare la gestione con gli enti preposti, autogestire gli spazi, avviarvi attività economiche che possano finanziare le spese di gestione del Parco, attivare raccolte fondi, e perchè no fare dell’esperienza occasione di occupazione e lavoro.
      Siamo nella società del terziario e non credo vi sia più terziario di un parco vero.
      E’ stato fatto il primo passo di un lungo cammino, occupiamoci del cammino e non di quel passo.
      Gigi, rinnovo l’invito, unisciti a quest’impresa e dai il tuo contributo concreto: anche da parte mia nessun trucco.

    40. Callea, non hai risposto.
      Chi è l’ideatore? Chi l’ha realizzato?
      Qual’è stato finora, e qual’è previsto, il ruolo dell’associazione?
      Non saprei come formulare meglio.
      Solo dopo avere risposto, SUL SERIO on “à côté”, potrei rispondere…

    41. @callea, grazie della risposta, ma sono un po’ di coccio.
      “L’assessorato all’economia ha stanziato circa 100.000 euro, che sono stati spesi per tutto quello che non si poteva fare in house: cancellata, giochi, attrezzi fitness.”
      non ho ben capito a chi sono stati assegnati i 100.000 euro e chi li ha gestiti. sono stati assegnati alla forestale, all’associazione?
      e che vuol dire “tutto quello che non si poteva fare in house”?
      davvero, vorrei capire tutto l’iter.

    42. “Negoziare la gestione con gli enti preposti, autogestire gli spazi, avviarvi attività economiche che possano finanziare le spese di gestione del Parco, attivare raccolte fondi, e perchè no fare dell’esperienza occasione di occupazione e lavoro.”
      chi sono gli enti preposti?
      chi può avviare le attività commerciali?
      come verrebbero rendicondate?
      chi vi potrebbe accedere?
      vorrei sapere ogni singolo dettaglio di questo progetto.
      se è un percorso virtuoso da copiare e replicare, le informazioni sono fondamentali, direi vitali.

    43. “né condividere eventi sociali con individui “ecumenici”, tipo il folklorista per capirci, pronti a allisciare (o strisciare) in ogni schieramento…”
      ..mentre con Te la socializzazione e’ davvero facile .
      Perche’ non vai al NEO parco Calleiano a far l’ORSO IN MASCHERA ?ti rendi utile finalmente e diverti i bambini .Saresti una attrazione 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

    44. ..ovviamente era una citazione da Gigi e a Lui era rivolta la mia ..:) 🙂 🙂

    45. A parte il fatto che non hai capito o fai finta… Io non parlavo di socializzazione, e come potrei farlo riferito a te che vivi nascosto, nella tua stanzetta buia, la scatola di lenticchie sul tavolino col legno “camulutu”, la copia di acquarello ingiallita e polverosa, per terra, accanto al pacchetto delle cartine per il tabacco e l’ultima bottiglia di tavernello che ti sei scolata, una copia del kamasutra trovata al papireto qualche decennio fa… come potrei parlare di te e di socializzazione nello stesso tempo?
      P.S. SONO IN ATTESA della risposta alle mie semplici domande da parte di Callea, che se mi invita perlomeno dovrei sapere a cosa mi invita.

    46. Il post di stalker è estremamente interessante e bisognerebbe rispondere ad esso, non ai patetici flame tra utenti. Ok, il parco è stato fatto, ma dove sono finiti quei 100.000 euro? Quanti di quei soldi sono serviti alla realizzazione del parco e quanti sono andati via per “altri scopi”? I dati dell’appalto non dovrebbero essere resi pubblici alla fine dell’anno?

    47. BEllissimo quadretto, gigi,…anche letterariamente
      🙂 🙂
      Mi piace
      🙂

    48. Un ‘idea per il sig Callea:Parco della Cittadinanza Partecipativa
      come Lei stesso ben dice e ci ricorda, dalle righe di questo blog comincio’ la raccolta firme e la s ensibilizzazione cittadine per raggiungere questo risultato. Cosa ne pensa di intitolARE,(ovviamente se d’accordo con i responsabili) dedicare, ricordare in qualche maniera ROSALIO in quanto blog della cittadinanza in quanto punto di partenza di questa bella opera?O comunque dedicare una parte a parco internet ,con wi fi gratuito e qualche postazione anche in struttura prefabbricata, dove i cittadini, a cominciare da cio’, possano intervenire per portare proposte , firme, sostegno a tante altre iniziative buone epr la citta’ ^ Fare d el parco Uditore il aprco del principio di ogni idea di rinascita .
      Secondo me se LEi lo proponesse a Orlando ,Lui sarebbe d’accordo ed entusiasta..come per tutte le cose che celebrano e sognano ….una Palermo nuova.
      Saluti

    49. @gigi il progetto nasce da un mio post su questo blog, il primo gruppo di lavoro ha raccolto le firme (8000) proposto la variante al comune, ed attivato la regione, si è quindi inserito l’arch. leone, che già cnosceva l’area e che con i suoi studenti ha curato il progetto diretto i lavori (gratis) e portato il parco dove è adesso.
      Per farla breve visto che mi chiedi a cosa ti invito, ti invito a meno chiacchiere e più azione, quale azione decidila tu: stamane un ragazzo ha visto dei volontari che piantavano rosmarino, si è avvicinato ed ha dato una mano. ecco a cosa ti invito, ed invito tutti, ad avvicinarvi e dare una mano.

    50. @stalker i soldi li ha stanziati la regione e spesi la forestale con le procedure previste dalla legge. l’associazione o nessun altro ne ha visti o spesi,
      e nel caso visto quello che è stato fatto la domanda da fare è come si può fare con solo con 100.000 euro tutto questo?

      tutte le cose che ho scritto sono solo idee di un libro da scrivere. una ipotesi per dare vita in maniera autonoma un’area. ad oggi l’area è della regione e la gestisce la regione attraverso la forestale. punto. i volontari supportano ed aiutano, dove possono e come possono e sopratutto nelle modalità di volta in volta autorizzate. stamane piantavano rosmarino, ieri tagliavano rovi. domani toglieranno pietre dall’area destinata ai cani. e poi quando riescono fanno uscire gli incivili con i motorini.
      Ho scritto idee mie di un percorso che va scritto, discusso, condiviso, secondo modalità che prevedano la partecipazione attiva di tutti. Le mie ipotesi potrebbero essere stravolte dalla storia che sarà scritta.

      L’ente preposto è la forestale e tutto va negoziato ed autorizzato dalla forestale.

    51. @ laydo, vai al parco, guarda le foto di come era prima e come è adesso e vedrai dove sono finiti i soldi. se sai fare meglio con meno, proponiti c’è una città in ginocchio che aspetta solo gente in gamba e non discuto che tu possa esserlo.

      Poi visto che ami le domande acute, fermati un attimo e chiediti anche dove sono finiti i milioni di euro degli ultimi dieci anni del turismo, della cultura, delle attività produttive, della pesca ecc. ecc. e cosa hanno prodotto le centinaia di consulenti pagati. Se devi porti domande poniti domande complesse.

    52. @ folklorista
      il primo anno della racoclte firme chunque aveva un’aiola sotto casa mi chiamava chiedendomi di occuparmene.
      Le sue proposte sono interessanti, se ne faccia carico e le promuova lei, ed avrà tutto il mio sostegno.

    53. Ok,Grazie 🙂
      saranno allora proposte che io o chi per me FARA’ CERTAMENTE a BREVE in sede di lavori di commissione CONSILIARE .
      Mi permettero’ pero’ di richiamare il Suo assenso ,in quanto primo cittadino promotore del parco.
      SAluti

    54. Callea, come diceva Andreotti: “a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”. Finora sono solo parole a cui non crederò finchè non avrò visto i documenti. Dopo, in caso, si vedrà. Intanto, “carta canta”, il resto sono chiacchere da bar.

      Le altre domande che poni non sono domande complesse, dato che la risposta è semplice e chiarissima: i soldi sono finiti in pasto alla mafia e ai politici asserviti ad essa, con qualche briciolina per i legittimi destinatari. Contento ora?

    55. In ogni caso, non accusavo certo Callea di esserseli fregati lui i soldi, anzi ho l’impressione che lui e la sua associazione abbiano lavorato come muli mentre altri mangiavano, ma è solo un’impressione. Complimenti per l’ottimo lavoro, anche se del tutto inutile in una città ridotta in condizioni di sfascio e di degrado cronico. Io consiglierei di impiegare le proprie energie in progetti fattibili e in ambienti che li facciano fruttare, ma ciò è solo il mio consiglio.

    56. @callea, grazie delle risposte.
      sembra che tu ti stia giustificando, ma ti assicuro che non era mia intenzione.
      credo solo che, se un progetto nasce da un’iniziativa popolare, un gran segno di cambiamento sia rendere (e in questo caso chiedere a chi di competenza, forestale e regione) conto di ogni centesimo speso, e renderlo pubblico. un plauso va comunque ai volontari per tutto quello che è stato fatto.
      @folkloristico, se ti fossi affacciato sul sito del parco, ti saresti reso conto che il wi-fi è già in programma. troppa fatica informarsi prima di far correre i polpastrelli? il resto melensa retorica da nullafacenti.

    57. callea, non solo fate la cosa piu’ pazza e assurda del mondo ma ti permetti pure di considerare chiacchere le osservazioni di chi cerca di aprirti gli occhi.
      Ancora una volta hai schivato (maliziosamente?) il vero senso della mia domanda, allora rispondo io:
      tu hai avuto l’idea e hai fatto la raccolta firme con l’associazione, poi sono subentrati i veri proprietari che decidono e comandano, sono venuti politici a sfilare, sono entrati professionisti architetti che hanno messo la loro firma (con l’aiuto degli allievi), sono entrati impiegati pubblici che sono pagati ma nemmeno vogliono espletare il lavoro di sorveglianza. A vario titolo ci sono le loro firme e i loro ruoli, le istituzioni pubbliche (politici compresi) sono pure pagate. L’associazione non ha nessun ruolo ufficiale. Ma tolgono merda e fanno altri lavori per completare il parco oltre a quelli già fatti, gratis, ma quelli che hanno ruoli e non si occupano del parco sono pagati. A proposito, hai scritto tolgono, fanno… e tu concretamente che fai? Mentre loro tolgono, intendo.
      Io viaggio da quando avevo 20 anni, da subito a Parigi ho operato in posti che a Palermo potevo solo sognare, ho messo la firma in tutto quello che ho fatto, non mi piacciono le situazioni opache senza ruoli ben definiti, non mi piace il lavoro gratuito dove altri (che non fanno un tubo, aggravante) sono pagati a non fare un tubo, non mi interessano le opere con troppi padri, in una città come Palermo dove ci sono decine di migliaia di lagnusi assistiti pubblici non è normale che i cittadini si devono occupare gratis degli spazi pubblici, è peggio occuparsi degli spazi pubblici assegnati a enti pubblici pagati per farlo, vorresti far passare per normalità un’autentica pazzia. E non sai quanto mi girano a pagare per loro, ci manca pure andare a fare il lavoro per il quale sono pagati, e non vogliono farlo. SOLO A PALERMO. ASSURDI. Fai finta di non avere capito cio’ che ho scritto sulla mia idiosincrasia verso certi ambienti (pseudo)politici e certi personaggi che non voglio frequentare e insisti a invitarmi a frequentarli; non ti sembra “chiusura” e mancanza di rispetto della mia opinione? Avrei potuto pensare a una tua strategia intelligente, ma visto che l’associazione conta solo per togliere la merda mentre gli altri hanno ruoli e sono pagati, vedo solo opacità nella tua mossa, se non la speranza di raccogliere in futuro qualche briciola.
      Detto: io agisco solo dove metto la firma ed ho il mio ruolo.
      In mia assenza da Palermo pago persone che accudiscono i miei cani (che non posso portarmi a Parigi) e curano il mio giardino, figurati se, orgoglioso e presuntuoso come sono, me ne vado a toglire la merda dei palermitani o curare uno spazio pubblico dove c’è gente pagata per farlo, e se non c’è ci si mettono, pi suvicchiaria, qualche decina di lagnusi assistiti pubblici.
      DISCORSO DIVERSO SE L’ASSOCIAZIONE FOSSE ASSEGNATARIA DELLA GESTIONE DEL PARCO, e in quel caso vaglierei un eventuale ruolo che tu mi proporresti, ma la merda la togli tu, io firmo altre cose, e non credo che potrebbero essere d’attualità le cose che firmerei io.
      P.S. a Parigi, per esempio, il comune assegna in certi quartieri spazi verdi ad associazioni di cittadini, spazi verdi di quartiere in genere piccoli, perché parchi e giardini pubblici sono gestiti dai servizi pubblici com’è giusto che sia in una città normale; ma gli spazi assegnati alle associazioni di cittadini sono gestiti da esse in toto.

    58. “i volontari supportano ed aiutano, dove possono e come possono e sopratutto nelle modalità di volta in volta autorizzate”.
      DICE TUTTO

    59. Una delle cose che mi fa impazzire a Palermo e che connota le capre umane per come le intendo io consiste nel fatto che si vede il marcio inesistente nel sano e non si vede il marcio nel marcio vero!

    60. in effetti gigi ha ben espresso alcuni miei dubbi e perplessità.

    61. tony, personalmente non vedo il marcio, almeno non come lo stai intendendo tu. sicuramente una certa “ambiguità” di gestione, dei ruoli poco chiari a discapito di una parte, che gigi ha ben riassunto.

    62. Mentre qui si ripetono le stesse cose,Palermo e’ tornata ad essere invasa dai rifiuti,per la solita questione Gesip.Altro che pulire il parco!
      Palermo sta sotto ricatto.Mentre si accumulano tonnellate di rifiuti urbani,chi dovrebbe occuparsi di pulire il parco?Certo e’ una situazione anomala.Se fosse possibile,dichiarerei l’area del parco come un’appendice della RSM o del Vaticano,o del Principato di Monaco,o meglio ancora di qualche Emirato Arabo.
      la soluzione sta nel togliere quel l’area dalla giurisdizione dell’amministrazione comunale di Palermo.

    63. Quell’area

    64. Dottor Siino nei toni che conosci (gli stessi di quando ti parlo nella vita reale), quindi col sorriso, ti dico dove vedo le capre io in questa faccenda, ma devo partire da lontano:
      la Sicilia spende 25 miliardi l’anno, cioè il 30% del PIL per spesa pubblica e tutte le (in)attività intermediate dalla politica, Palermo nonostante un esercito di diverse migliaia di impiegati pubblici, assistiti, è agli ultimi posti per servizi nel mondo evoluto, ed è una delle città piu’ sudicie degradate devastate. Perché i lagnusi non lavorano e perché coloro che dovrebbero farli lavorare non sanno come fare per incompetenza, tutti insieme formano il male peggiore che IMPEDISCE LO SVILUPPO DELLA SICILIA ovvero l’assenza di competenze e meritocrazia. In questo stato si verificano in questi giorni due fatti simbolici sulla pazzia della società palermitana: da una parte i meritevoli disoccupati o occupati in modo precario, senza ruoli, disperati in attesa di emigrare, che regalano il loro lavoro e i loro meriti a chi sta dall’altra parte, cioè, gente che fa la politica(pseudo) e sfila e “recupera” e comanda, e quell’esercito che è pagato ma non lavora perché non è capace e perché il loro lavoro lo fanno gratis i primi che ho descritto e che in entrambi i casi non hanno nessun ruolo, non contano, tranne sperare di avere, forse, in futuro qualche briciola (tipo un baretto dentro il parco; o una povera missione telematica che non arriverà perché già pagano quelli che non sanno espletarla o lo fanno da dilettanti).
      DIMMI TU CHI SONO LE CAPRE.

    65. stalker e’ la solita suocera;il mio wi fi si propone un’ottica particolare di servizio e di riconoscimento della funzione sociale e politico partecipativa del web

    66. Gigi per me chi pensa che si sia generato il processo che porta al parco per gestirne il baretto è capra. Se lo fossi tu mi spiacerebbe. 🙂

    67. e per concludere, perché anch’io ogni tanto lavoro 😀 /
      ALLORA NON SI DOVEVA FARE?
      Certo che si doveva fare, ma con tutti i crismi del buonsenso e dell’intelligenza.
      Assegnatari dell’area e unici gestori.
      Non è stato fatto, ormai è inutile esplicitare i dettagli della gestione, ricavi compresi, che potevano costituire una reale novità, invece ora si recita ai fessi utili, per i soliti noti.
      Troppi padri ora, troppa gente che non fa un tubo ed è pagata e riceve ruoli e onori (si fa per dire, sono onori di cartone), e altra gente che lavora ma non conta un tubo.
      Ho accennato di esperienze passate di attivismo, di scontri e delusioni soprattutto con ex compagni di viaggio; ne abbiamo realizzati alcuni di questi progetti, ma erano privati e poco visibili ai cittadini non addetti e non adusi a certi settori, nel momento di recuperare grandi aree visibili … li abbiamo mandati affa;culo, per non cedere a queste situazioni equivoche, come questo parco. So di cosa parlo purtroppo, e come ha detto l’utente “gattopardo” (nel post sul sito del comune) il loro profilo è immutabile ed è peggio quando “te lo infiocchettano”

    68. [@folkloristico, ma anche chissenefrega del TUO wi-fi!!
      ti ho detto che il wi-fi è già nel progetto del parco.
      ma capisci quello che leggi?
      ecco il link
      http://www.uparco.org/il-parco-uditore/il-progetto/
      va’ cucati 😀 ]

    69. Tony, mentre scrivevi io scrivevo la mia conclusione, che risponde in parte alla tua osservazione. Io non sono nella testa dei promotori che nemmeno conosco in realtà, tranne i post che scrivono qui; io so soltanto che in altri settori io quando faccio qualcosa ho sempre diversi obiettivi (anche quando parlo o scrivo) mai uno solo. Mi capita alcune volte in una sola azione di prefissarne, o individuarli automaticamente, da 5 a 10 (esemplifico per capirci meglio); ma non posso sapere come funziona il cervello degli altri.
      Io ho analizzato il risultato attuale e le prospettive: oggi lavorano e gli altri prendono soldi e onori, al massimo potrebbero aspirare di vedersi affidato in gestione un bar (e poi ci sarebbero da stabilire i termini della gestione e della titolarità, ricavi compresi).
      Pero’ io da te mi sarei aspettato una risposta complessa perché io esposto una situazione generale, che non è facile da vedere da quello che leggo, ma tu ti sei concentrato solo su un baretto 😀

    70. Alla fine di tutto la cosa piu’ importante e’ aver sottratto un’area alle tentazioni della cementificazione.basterebbe dire solo questo

    71. Tony, ti facilito il compito, io posso scriverlo: oggi fanno le capre, i fessi utili per tutti quelli che ho descritto sopra.
      Ti auguro di non farlo tu al servizio di coloro che infiocchettano il “recupero” delle competenze telematiche, per compensare le loro assenze di capacità e meriti.

    72. solo una precisazione, da cui i miei dubbi.
      avevo capito che il fondo uditore fosse stato completamente assegnato all’associazione, ora scopro che la gestione è della forestale e passa attraverso la regione, che sono stati stanziati 100.000 euro che ha gestito la forestale (ho capito bene?)e che i volontari hanno portato avanti i lavori senza per altro troppo potere decisionale, dopo aver ideato e promosso il progetto. che tra l’altro c’è uno sponsor che ha fornito il parco giochi (sempre se ho capito bene), quindi soldi risparmiati dallo stanziamento regionale.
      mah, sono sempre più confusa!
      100.000 euro sono pochi ma neanche pochissimi, se gestiti da volontari senza scopo di lucro possono essere tantissimi.
      e ultima ma non ultima, in sicilia ci sono più forestali che in tutto il canada (!) che si girano i pollici. c’era bisogno dei volontari?
      ecco i miei dubbi.

    73. Non c’era bisogno di niente, ma di pressioni ed iniziative allo scopo di far nascere un parco che altrimenti non sarebbe mai comparso. Un parco che in fin dei conti è costato “poco” fino ad oggi.
      L’associazione dovrebbe in effetti definire il suo ruolo nella gestione.
      Questa è l’idea che mi sono fatta leggendo tutti, ancora il parco non l’ho visto.

    74. una parola in favore dei forestali e dei tanti impiegati che hanno lavorato spesso ben oltre i loro orari e preso a cuore il progetto quanto noi. mi spiace per i malpensanti ma attorno a questa cosa girano solo belle energie, come senza troppe parole si capisce venendo al parco.

    75. è vero GIGI io ho sempre avuto un secondo fine in questa storia, ma non l’ho mai nascosto per la verità, e quanto sia interessato lo può capire solo un genitore: portarci i miei figli.
      il parco è aperto, chi sa fare meglio ed anche chi sa fare peggio è bene accetto in squadra.

      ad oggi il parco è costato 100.000 euro per 75.000 mq. 1,33 euro a mq. forse questo da la misura di cosa stiamo parlando. ma pure se fosse costato 10 – 100 volte tanto sarebbero stati soldi ben spesi.

      circa le modalità di gestione ci piacerebbe una gestione dei cittadini dell’area, ma credo che sia giusto conquistarla con un percorso partecipativo e con il coinvolgimento di tutti, arriveremo ad una gestione dal basso se saremo tutti abbastanza bravi e convincenti.

      per chi ha voglia ci si vede a parco sabato e domenica a godersi sole e sogni, a raccogliere fondi e volontari. per tutti gli altri ci riscriviamo su qualche altro post, parlando di questa o di qualche altra “cosa piu’ pazza e assurda del mondo”
      Questo post mi pare abbia esaurito le sue ragioni.

      ad majora

    76. QUESTO LO SCRIVE MOBILITA PALERMO NON I MALPENSANTI
      “Torniamo alla “gestione” che accennavo poco fa. A quanto pare la “gestione” fisica del verde è affidata al rispettivo ramo del Corpo Forestale, che ha gli uffici all’interno dell’area.
      La cosa preoccupante è la sorveglianza, che al momento non è affidata a nessuno, se non ai volontari. Sembrerebbe che la stessa Forestale non voglia o possa occuparsene. Nonostante tanti impiegati “poco” affaccendati, nessuno allo stato attuale si è incaricato di individuare un’ente che si occuperà di garantire la sicurezza del parco. Una cosa allucinante!
      Riprendendo quanto scrivevo all’inizio, “qualcuno” spingeva per aprire immediatamente il parco, perché l’importante è inaugurarlo, non garantirne la vita negli anni…. Complimenti a tutti quei giornalisti e quelle televisioni che in questo momento stanno mostrando le interviste ai politici di turno che presentano il parco e che fondamentalmente lo disconoscono, senza dedicare un solo minuto a chi si sta medicando i graffi e le bolle alle mani e ha buttato sangue e sudore da mesi e mesi; senza dire che da domani non ci sarà un servizio di sorveglianza all’interno e che fino ad adesso si è solo pensato ad aprirlo (con immani sforzi da parte di qualcuno) senza che nessuna istituzione si sia fatto carico di trovare chi debba proteggere l’area da vandali e malintenzionati.
      Gli “schiavi” hanno lavorato, lo hanno aperto, mentre loro si sono sistemati il colletto davanti le telecamere e poi sono scappati via, perché il prossimo 28 Ottobre ci sono le elezioni e gli impegni incombono….
      Confidiamo che il Comune inserisca in bilancio una piccola voce “Parco Uditore” perché è fondamentale garantirne la sicurezza prima che tutto venga distrutto o abbandonato. Perché i volontari hanno fatto tanto, tantissimo, sicuramente troppo. Hanno apparecchiato la tavola dove qualcuno probabilmente ci mangerà. Ma è impensabile che le istituzioni si sottraggano ancora ai loro doveri e da cittadini dobbiamo PRETENDERE che quest’area venga gestita e garantita da chi di competenza.
      Cercheremo di dare il nostro contributo in qualche modo, pertanto vi invitiamo a rimanere in campana nelle prossime comunicazioni. Intanto andate al parco a correre, a ricrearvi e a stringere la mano a questi ragazzi senza giacca e senza cravatta”.

    77. io chiedo a Callea:
      come crede di togliere l’assegnazione alla forestale; e perché non hanno chiesto l’assegnazione della gestione all’associazione prima di muovere la prima pietra
      RIPONGO L ALTRA DOMANDA:
      tu dici “i volontari fanno…”; e tu mentre loro fanno, cosa fai materialmente?

    78. Callea è più sgusciante di un’anguilla viva. Vediamo come reagisce se gli faccio un paio di domande chiare:

      A) Dove sono i rendiconti? Non mi dire che ci dovremmo fidare sulla parola perchè non se ne parla neanche.
      B) Chi gestirà il parco, come, quando e sotto quali forme contrattuali? Cosa impedirà al parco di diventare una discarica come è già successo ad altri posti a palermo gestiti col “vabbè, poi si vede, qualcosa si farà, ci sono i volontari!”

    79. Laydo, se gli facciamo troppe domande va a finire che non risponde né a te né a me 😀
      le mie due ultime domande sono chiare come le tue, le ho poste diverse volte, e penso che contengono diverse chiavi di lettura; sono QUASI certo che stavolta risponderà a tutti e due.

    80. Mi stavo appassionando… peccato Callea abbia scritto “Questo post mi pare abbia esaurito le sue ragioni, ad majora”, rifiutandosi quindi di rispondere. Amunì Callea, dacci soddisfazione!

    81. Ok visto che fabio si stava appassionado:)

      – Il mio contributo operativo è fermo a circa un anno fa. Da quando sono iniziati i lavori non ho fatto nulla. Dicasi nulla, se non qualche post su Rosalio e ieri più per mio piacere che per una reale utilità, ho piantato un paio di piante di rosmarino. è stato un anno perosnalmente (nascita di mio figlio) e professionalmente complicato.

      – non conosco ma chiederò il dettaglio delle spese all’architetto leone che non avrà difficoltà a diffondere i costi, ma credo sia veramente superficiale sapere se la cancellata è costata 10.000 o 12.000 euro, se l’altalena è costatta 500 o 5000 euro. Comunque per il piacere di Laydo mi informerò e girerò le informazioni.

      – Chi gestirà il parco non lo so. La gestione della forestale non mi pare sia un problema. Spero l’associazione, che è aperta a tutti i cittadini, riesca a conquistarsi uno spazio, sopratutto nella gestione delle attività. So cosa potrà impedire che diventi una discarica: la partecipazione attiva delle persone, non avete idea di quanta gente cominci a sentire questo posto suo.
      Riusciremo in questo, lo sa solo il nostro futuro, ma se falliamo la responsabilità sarà stata anche di quelli che stavano a guardare non intervenivano.

      Lo dico sinceramente senza polemica, secondo me siete troppo concentrati sul dito e non guardate nella direzione in cui punta.

    82. ..della serie:armiamoci e PARTITE ? 🙂 🙂
      E ni futtìu a tutti 🙂 🙂 🙂

    83. Futtiu a te, folklorista.
      Questi profili li conosco e non gli accordo nessuna importanza; tra l’altro le mie domande erano pro-forma, per dare a voi le conferme, io le risposte le avevo già, perché, appunto, sono logiche col profilo.
      Quest’uomo non capisce che ha promosso un’azione che produce fessi utili, ragazzi ingenui e di buona volontà che nemmeno si accorgono di lavorare gratis per gente che è pagata per fare – e non lo fa – il lavoro che invece fanno loro, fessi utili che recano “onori” immeritati ai soliti pseudo-politici che sfilano. E fin qui si potrebbe provare compassione e solidarietà umana. Ma se un individuo che si limita a fare slogan nel web, in cerca di consensi, uno abituato a mangiare nel piatto pubblico senza distinzione di colori, anzi cucchiaio di tutti i pignati, dove ha mangiato per lunghi anni grazie alle “raccomandazioni” di Ferruccio, si permette di invitare a lavorare con i fessi utili gente che ha pagato e paga per lui, per procurargli le pignate dette prima, e ammette persino di non fare un caz;zo con le sue dita nel parco, quest’uomo è perlomeno fuori di testa, nel migliore dei casi, e pure torbido. E si preso pure i complimenti!
      L’ho detto e ripetuto sopra che non voglio avere a che fare con certa gente equivoca. E usa pure ammuzzo le parole: come, spendere 5000 piuttosto che 500 euro di soldi pubblici è irrilevante?
      P.S. peraltro se non capisce chi ha di fronte (anche se nel web) e ad uno che vive come me (e che già sono molto incazzato di contribuire CON GLI ALTRI PALERMITANI SERI per mantenere fannulloni)… mi invita ed è capace solo di immaginare che io possa mettermi a partecipare ai suoi giochetti scemi, ebbene, quest’uomo è realmente rin;cog;lio;nito
      FINE

    84. Visto che qua pare che siamo tutti bilingue (e siccome non so il francese, ma mi siddìa fare malafiura), thanks a lot, mr. Callea.

    85. ah!
      ho scritto “fine” ma mi sembra piu’ logico concludere con le parole del post di Didonna sopra:
      “Giovanni, complimenti per te e per tutti coloro che ci hanno lavorato: quale la prossima impresa?”
      FINE

    86. Caro callea, come fai a dire che una nota spese sia superficiale? E’superficiale il fatto che un magnaccione di politicante si sia mangiato un mare di soldi sulla “bella iniziativa”? Probabilmente te sei uno dei tipici palermitani con l’etica del “lo zio totò bravu cristianu è, mancia ma fa manciare!”. Me ne sono andato da palermo anche per stare lontano dai tizi come te. Di tanto in tanto mi torna la nostalgia, ma mi basta vedere i post di Rosalio per farmela passare.

      PS: Negli altri paesi chi ruba finisce in galera e chi prova a difenderlo passa per complice o per f3ss0. Solo a palermo chi ruba finisce acclamato e difeso da un mare di conniventi e di f3ss1.

    87. Mi pare che
      sta finennu a schifiu,………

    88. La favoletta del parco che nasce dal web è gustosa da credere ma il fondo di verità c’è senz’altro, per cui godiamocelo e speriamo che venga completato al più presto. Ma per favore, evitiamo di “appaesanarlo” con l’orrida idea di destinare aree ad open fields dove ognuno può coltivare qualcosa…
      Sulla polemica degli ultimi post mi permetto di dire che certe osservazioni (anche quelle del “mon ami Gigì”…) sono meritevoli di approfondimento ma forse non è questo il post(o).
      Il sig. Callea però, invece di trincerarsi dietro un’altezzosa ed evasiva “fine comunicazione”, avrebbe potuto concludere più elegantemente fornendo riferimenti concreti in merito ai soggetti di riferimento (persone fisiche e giuridiche) da cui attingere le informazioni atte a dirimere i dubbi in questione, nonchè alle relative modalità.

    89. In una città normale,tutti gli spazi pubblici in area urbana sono ben curati ed attrezzati.Quante centinaia e centinaia di aree grandi e piccole sono lasciate alle ortiche,a Palermo?Quell’area di Uditore avrebbe dovuto concentrare gli uffici della Regione,oggi dispersi in varie zone cittadine e spesso in edifici in affitto.Perche’Milano deve avere il grattacielo Pirelli,oggi sede della Regione Lombardia,e Palermo no?Nulla vieta che dentro il Parco non si possa erigere un grattacielo.Se non erro le torri gemelle dell’11 settembre occupavano un’area di 60 x 60 pari a 3600 ma,ciascuna.Qui si potrebbe realizzare una torre 70 x 70 pari a 4900 ma su un’area disponibile di circa 75.000 mq e concentrarvi tutti gli uffici regionali.In tal caso la manutenzione dell’area a verde sarebbe un obbligo.

    90. Dunque,
      Il sogno di avere un’unica zona con tutti gli uffici regionali riuniti,svanisce.
      così’ il Ponte sullo Stretto.
      medesima sorte tocca ai termo valorizzatori.
      Tantissimi soldi pubblici bruciati per non avere nulla,soldi andati a consulenti,progettisti,alti burocrati remunerati a peso d’oro.
      lo stesso impianto per la RD di Partanna Mondello,costato milioni e milioni di euro,resta inutilizzato,come si è’ visto ieri sera su Striscia la Notizia.
      bravissimi a bruciare Risorse,per ottenere il nulla in contropartita.
      la Sicilia e’ proprio una terra disgraziata.

    91. ..io sono sempre convinto che in una città normale, pur apprezzando le buone iniziative provenienti dal basso, spazi di questo tipo debbano essere oggetto di concorsi internazionali di architettura.
      Il grattacielo immerso in un parco, indicato da 1a2b3c, nonché già previsto dal PRG, era la soluzione più corretta e affascinante ( se frutto di concorso di progettazione). Ma a Palermo ogni nuovo ipotetico metro cubo di volumetria viene visto soltanto come speculazione edilizia.
      Cmq, una torre in quel luogo la si potrebbe anche realizzare nell’inutile, triste ma abbastanza ampia zona della pompa di benzina-mc donald..

    92. Valorizzazione… È quello che serve in una città che ha ormai quasi esaurito i suoi spazi, riappropriarsi di luoghi ed edifici attualmente “at bad revenge” (a mala vinnitta…) e (ri)destinarli a nuova funzionalità, coinvolgendo la cittadinanza per la scelta dell’utilizzo.
      L’area del nuovo parco ha un elevato valore simbolico, anonimizzarla con un grattacielo per gli uffici regionali forse non sarebbe stata una grande idea… A maggior ragione che la zona attualmente non ha né parcheggi né possibilità di essere facilmente raggiunta con i mezzi pubblici da molte parti della città (Callea aveva idealmente gettato la pietra del sovrappasso da p.le Giotto ma poi ha ritirato la mano…)
      La zona del porto si presterebbe di più all’idea propugnata, a maggior ragione che potrebbe, in un giorno si spera non lontano, trovarsi al crocevia del nuovo sistema di trasporti urbani.
      Ma questa è un’altra storia, e sarà raccontata un’altra volta…

    93. La zona del porto e’ gia’abbastanza intasata.Le torri gemelle avevano più’ piani sottoterra adibiti a parcheggio.Nel caso si realizzasse un grattacielo dentro il cosiddetto Parco Uditore niente impedisce un collegamento sottopasso o sopraelevato con piazzale Giotto.
      i parcheggi sotto il grattacielo sarebbero destinati ai dipendenti regionali e quelli a piazzale Giotto al pubblico.Qualche navetta gratuita ci starebbe pure bene.

    94. in quanto agli spazi,Palermo ne ha fin troppi.
      Sono tantissime le aree abbandonate al degrado.
      Ma il recupero più’ significativo dovrebbe avvenire con le demolizioni dei troppi edifici fatiscenti presenti in tutti i quartieri e la riedificazione di fabbricati razionali ed eco sostenibili ,ovviamente ridisegnando la viabilità’.

    95. A me interessava capire come si potesse realizzare una parte della gestione a cura di un’associazione, ma non mi è ancora chiaro di che associazione si tratta e che ruolo potrà avere.
      Se l’associazione di volontari arriva ad esempio a 2000 persone, cosa potrebbero fare tali 2000 persone.
      Potrei ad esempio andare anch’io a piantare qualche pianta di prezzemolo, anche solo perchè il giardinaggio mi piace e tutto finisce lì, ma se c’è anche una raccolta fondi, come mi sembra di avere capito, non vedo a cosa finalizzarli, se si tratta di un’area pubblica e perchè dovrei partecipare.
      Probabilmente qualcosa mi è sfuggito.

    96. Continuo a ripetere che il futuro di Palermo (presente, nelle altre città medie e grandi d’Europa) è il potenziamento del trasporto pubblico (per i non comprendenti: a machina l’avissimo à laasare a casa, in un giorno che si spera non lontano).
      Facciamolo alla Favorita il grattacielo, che ci sta fare tutto quello spazio inutilizzato?? Sto vaneggiando, naturalmente: la valorizzazione si lega indissolubilmente al recupero, sia esso di monumenti come lo Spasimo o aree verdi come quella dell’Uditore.
      Stavolta torno a schierarmi con Callea, brindiamo al nuovo parco: ad maiora.

    97. @1a2b3cbubùsèttete, potremmo anche sbancare i ficus di piazza marina e farci una torre gemella (parigggi e la défense ci farebbero una sega), con una bretella che arriva alla cala e una direttamente all’areoporto (hai presente metropolis?).
      l’altra torre gemella potremmo piazzarla su un atollo artificiale al largo di mondello, e forma di trinacria (dubai schiatterebbe d’invidia).

    98. ps ovviamente wihipedia è solo un bignamino da sgoogulatori, al riguardo c’è ampia letteratura, spesso macabra…

    99. *wikipedia

    100. stalker,
      si, divertente..intanto in città più evolute della nostra, anche facenti parte della vecchia europa ( non solo a Dubai) e persino nei loro centri storici, l’architettura contemporanea è vista come risorsa, non come mera speculazione.
      Il centro storico di Palermo non è stato costruito come monoblocco in un unica epoca storica. Ed è bello proprio per questo.

    101. In alternativa,invece di 1 grattacielo,si possono fare 3 torri,di cui una per il parcheggio degli asini.,con abbeveratoi.

    102. Se68
      Quando si ferma l’edilizia,tutto si ferma.Palermo e’ferma da decenni.
      Il merito va ad una certa casta.Gente ben pagata,che blocca tutto.
      L’unica cosa che gli riesce bene.

    103. Questa volta Wikipedia sbaglia,e di grosso.Continuare a pensare allo Zen come il quartiere meno vivibile della Città e’ assurdo.Intanto si ritrova a 2 passi il Centro Commerciale Conca d’Oro.Inoltre si collega facilmente alle autostrade ed è’ più’ vicino al mare di Mondello di tanti altri quartieri.
      insomma,bisogna essere ingenui per bersi tutto d’un fiato quello che viene riportato su Wikipedia.

    104. se68, nei paesi evoluti ci sono parchi degni di chiamarsi parchi senza bisogno di volontari che lavorano per la regione e per i forestali, orti collettivi che non passano per la politica e sono completamente autogestiti, centri residenziali moderni, snodi commerciali e logistici (uffici) distaccati, e un’urbanistica/mobilità che non richiede il possesso di un’automobile privata.
      di che stiamo parlando?
      in sicilia ci sono forestali e impiegatucci vari che dirigono centri museali et similia senza saper distinguere un capitello da un nano da giardino, tranne poi affidare consulenze ad altri incompetenti, o chiamare gente competente a dare il proprio contributo gratis.
      *
      callea, ci sei, o stai cambiando i pannolini ai picciriddi, il tuo passepartout per il futuro, il tuo “conflitto di interessi”?
      ah…se tutte le donne si fermassero per i picciriddi, il mondo si inchioderebbe…basterebbe rimanere in cinta per dire: sto cambiando il mondo, intanto andate avanti voi…ah questi uomini, che anime delicate….quasi quasi li preferivamo meno “sensibili”….

    105. insomma se68, proprio in una delle poche zone di (probabile) verde di dovrebbero chiamare le archistar a cementificare?
      ma fatevelo un giro all’estero, e con gli occhi ben aperti!
      e che noia.

    106. 1a2b3c, hai ragione, lo zen è bellissimo, e sono in tanti che vorrebbero andarci a vivere.
      direi che se la batte col corviale di roma, che ormai non trovi un appartamento neanche a pagarlo oro.
      ha una vista MERAVIGLIOSA!

    107. Mah, l’anguilla è sgusciata via, peccato!

    108. “se68, nei paesi evoluti ci sono parchi degni di chiamarsi parchi senza bisogno di volontari che lavorano per la regione e per i forestali, orti collettivi che non passano per la politica e sono completamente autogestiti, centri residenziali moderni, snodi commerciali e logistici (uffici) distaccati, e un’urbanistica/mobilità che non richiede il possesso di un’automobile privata”
      ecco, vorrei palermo così, anche senza bisogno di archistar. E proprio la circonvallazione, ad esempio, avrebbe bisogno di essere progettata, anche immaginando l’utilizzo di nuovi volumi che le diano senso, che non siano semplicemente il triste condominio a più piani ma uffici pubblici che sostituiscano o integrino l’edilizia povera presente, per costituire riferimento per identificare meglio tale “non luogo” di Palermo. Non si tratta di “cementificare” ma di fare evolvere una città. Ritornando alle archistar poi, se possono essere utili a tal scopo, perché no? A Barcellona ne hanno fatto largo utilizzo ( torre di Jean Nouvel al termine dell’avenida diagonal e della gran via) a Bilbao il museo di Frank Gehry ha fatto rinascere una città etc etc. Perché a Palermo no? siamo sempre i miegghiu?
      La “rotonda di via Leonardo da Vinci è, ad esempio, un punto cruciale di Palermo e..guarda l’edilizia ivi presente..non pensi che occorrerebbe uno studio lì per ripensare questo posto? pensi sia sufficiente la realizzazione di questo nuovo parco attorniato dal nulla edilizio per migliorarlo? esistono i concorsi di progettazione, all’estero ne fanno largo uso, noi no.
      .. e che noia.

    109. Ma come è’ possibile che
      grazie a qualche illuminato intervento
      si passa dalla mancata realizzazione del Palazzo che avrebbe dovuto riunire gli uffici della Regione Sicilia,
      A parlare della qualità’ di vita allo Zen?
      e chi cci trasi?

    110. Oggi ci sono uffici disseminati da per tutto.Provate a sbrigare una pratica,ad esempio,che concerne l’assistenza sanitaria.Vi fanno fare la spola tra Borgo Nuovo e via Lancia di Brolo e chissà’ quali altre dislocazioni…

    111. I palermitani ogni giorno sono costretti a peregrinare da un posto all’altro della città’ ,da un ufficio ad un’altro dislocato senza alcun criterio,e ritengono trattasi di una situazione normale.

    112. Trattarsi

    113. Il Central Park,a NYC,è circondato da grattacieli che si godono la vista del parco.
      Un monolocale costa solo 1,5 -2 milioni di dollari.

    114. Anche piazzale Giotto era un campo di mandarini.Oggi e’ una distesa di asfalto.
      un capolinea di bus.Uno snodo.

    115. Palermo e’ una citta’ con spazi di grande pregio, di assoluta FUNZIONALITa’ ma PER NULLA SFRUTTATI nelle loro potenzialita’.MAnca una visione intelligente e unitaria

    116. Ma io voglio tornare su questa vicenda di parco uditore.Quello spazio era destinato ad accogliere e centralizzare uffici regionali.Il sito e’ abbastanza baricentrico per ridurre i tempi di percorrenza,da qualsiasi quartiere si provenga.Il sito e’ strettamente adiacente alla circonvallazione,quindi facilmente raggiungibile.Sarebbe stata una buona soluzione.sopratutto per certi servizi regionali,tipo la Sanita.Tali servizi vengono svolti in una maniera vergognosa.Locali minimi e la gente in coda per le scale.Andate a Borgo Nuovo e raccontate come si fa ad istruire una pratica di assistenza domiciliare,cui ricorre sempre più’ gente,con l’allungamento delle aspettative di vita.
      Un giorno ad un tizio viene una bella pensata.Quell ‘area e’ in abbandono.Perche’ non farne un parco?Basta qualche rumor sul Web ed il gioco e’ fatto.Addio palazzo della Regione.

    117. proprio una bella pensata!

    118. Gigi ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti e a utilizzare un linguaggio consono (insieme a Stalker). Gradirei non doverlo fare su ogni post in cui contribuisci.
      Invito tutti a rimanere in tema.
      Grazie.

    119. 1a2b3c, la tua opinione non la condivido (ma la rispetto, e mi auguro che qualcuno d’interesse ti risponda) in quanto appartengo alla schiera di entusiasti del nuovo Parco, con i dovuti “distinguo” però…
      Il gentile Autore è venuto a raccogliere i consensi per la realizzazione di un’iniziativa di cui è stato promotore, poi ai legittimi dubbi sollevati dai commentatori ha unilateralmente deciso di concludere il contraddittorio ed è sgusciato via… Dirà magari che non ha tempo di seguire il post per i suoi molteplici impegni (come se li avesse solo lui.. E allora non li scriva neanche, i post) e ribadirà che “si guarda il dito e non la direzione in cui punta “.
      Ripeto, bellissimo vedere che anche a Palermo si possono realizzare progetti nati dalla volontà dei cittadini, ma una volta che l’opera è stata terminata dovrebbe rientrare nell’alveo dell’amministrazione pubblica e nella piena responsabilità di quest’ultima (atteso che viene acquisita al suo patrimonio) e non lasciata in regime di semi-autogestione a un gruppo di cittadini (seppur lodevoli per abnegazione). Rimango perplesso davanti a una soluzione che appare poter permettere, al massimo una sopravvivenza di medio termine al parco.
      Allora, Mr. Callea, quale sarebbe “la direzione del dito”? C’è qualcuno tra, Lei o (forse ancora meglio) qualche membro della Giunta comunale, che si degna di rispondere?

    120. La costruzione di un centro di uffici regionali e’ un buon obiettivo.50 anni fa qualcuno scelse fondo Uditore,come sito.In 50 anni non si è fatto nulla.Non sono contrario ad un utilizzo transitorio,come parco.Ma sono convinto che la Regione deve migliorare i servizi ai cittadini.Basta con i locali improvvisati e sovente in affitto.
      Restando al parco,da demolire quelle orrende mura in tufo che nascondono l’area del parco.Se proprio si vuole delimitare l’area,vanno poste le cancellate.Un parco deve dare una resa visiva anche nei confronti di chi gli passa accanto.
      Costruire un Centro Regionale in verticale darebbe una identità’ alla zona.Costituirebbe un riferimento.Andrebbe fatto un concorso internazionale sia per la fase progettuale che per la realizzazione.A Palermo ormai si costruisce quasi niente ,
      le maestranze si sono disperse.

    121. @alfanumerico, una volta tanto che si cambia una destinazione d’uso a favore del verde e non del cemento, ci sarebbe da gioire, e non da menarla ancora con il grattacielo, come continui a fare.
      rimangono comunque i dubbi su QUESTO parco e sul suo futuro, con una gestione così incerta (vedi ultimo post di Jaymar e i molteplici di gigi)
      poi mi sono imbattuta in vecchie foto, e le personalità che sfilavano sembravano i sopranos… 🙂
      http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/12/17/news/un_nuovo_parco_all_uditore_nove_ettari_di_verde_in_citt-26756033/
      callea, ci metti meglio a fuoco “la direzione del dito”?

    122. poi personalmente il progetto mi piace assai poco.
      tutto questo prato inglese, in una città assetata d’acqua, mi sembra un’assurdità. avrei preferito tanti alberi, per ripararsi dalla calura etiva, bastava copiare dal passato.
      http://www.uparco.org/wp-content/uploads/2012/02/brochure-interna1.jpg
      ma qui andiamo sul soggettivo.

    123. *estiva

    124. Andiamoci al contrario.
      Io non vedo affatto la necessita’ di costruire un Pirellone in pasta PAlermitano/siculoa.
      Ben venga il prato, il bosco, cio’ che volete ma l’importante e’ che ci sia verde .
      Una proposta che faccio d sempre , riguardo al palazzo della regione e’ : via i parlamentari e al politica dal palazzo Reale(dei Normanni).Facciamone un museo, un centro turistico culturale aperto 24 ore su 24 .
      Per la regione ei suoi uffici ,licenziando un po’ di gente inutile,farei entrare tutto nel palazzo dell’EAS (c’era gia’ un progetto) che in vle Regione Siciliana (v La Malfa) potrebbe finalmente unificare e centralizzare la burocrazia regionale

    125. “Una proposta che faccio d sempre , riguardo al palazzo della regione e’…”
      ma una proposta che fai a chi? 😀
      a leggerti pare che sei sempre a pranzo o in riuonione con ogni “sco;reggia” che si muove in città, a stilare programmi, dare consigli, offrire consulenze….una specie di zelig che non si accatta nessuno.
      a fai il bravo, dai, che prima o poi qualcuno te se pija!

    126. Quando hanno costruito la Torre Eiffel hanno fatto tabula rasa di quanto ci stava intorno.I francesi pensano alla grande .Ed hanno un simbolo noto in tutto il mondo.
      A Palermo ci manca il simbolo.A meno di pane e panelle.Si potrebbe erigere una statua al panellaro.E metterla in quel parco.

    127. Folclorista
      Sono invidiosi della tua vivacità’ intellettuale e del tuo far play.
      Almeno tu qualche proposta la fai,ma questi scrivono per fare scappare i,lettori da questo blog.
      Stanno sempre col mitra puntato,e sparano.Minxxiate.

    128. Con i blogger cambiano gli schemi della comunicazione.Se una idea e’ buona,c’è’ sempre qualcuno disponibile e pronto a raccoglierla.Chiunque può’ oggi interagire con la politica.Il blogger non è’ solo quello che scrive il post.Sovente,le migliori idee stanno nei commenti.

    129. In un decennio e passa abbiamo visto realizzare solo qualche centro commerciale e montagne ri munnizza.
      Abbiamo assistito al teatrino tra comune e regione,al palleggio delle irresponsabilità’,e delle accuse.Credo che abbiamo vissuto i peggiori decenni che mai avremmo potuto immaginare.Cosa hanno lasciato in eredità’ ai palermitani?
      È sono pronti a ritornare…

    130. Grazie 1a 2b 3c per la solidarieta’, 🙂 Figurati .. s e mi fa paura mia suocera (stalker )

    131. alfanumerico, se almeno e te il parrino faceste pace con la punteggiatura – facendo almeno prendere aria alle virgole, cose che ti insegnano in terza elementare – non dico con l’italiano, vi si potrebbe leggere in scioltezza.
      vi voglio a fare le interrogazioni e a scrivere programmi….

    132. e non mi dite che…..i contenuti.
      quando non ci sono contenuti, e si scrive che l’italiano è una bestemmia, rimane ben poco.
      saluti.

    133. Così è’,
      se ti piace o meno sono Craxi tuoi.
      io ho scritto Caxxi e l’IPAD si e’ preso la liberta’ di rendermelo in Craxi
      Il polpastrello del l’indice non fa pane con la corretta punteggiatura.
      Aanche se vedo l’errore,lascio correre,perché’ confido nell’intelligenza dei lettori.
      Comunque si vede che hai fatto le elementari.Con profitto.Ma sei ferma li’.
      Il contenuto e’ che la Regione deve dare servizi al pubblico in locali decorosi e funzionali.Ed erano previsti a Fondo Uditore

    134. È poi non è’ vero che i palermitani amano il verde.Basta guardare le aiuole antistanti i palazzoni.Alle ortiche.Chi vuole il verde se ne torni al paesello da dove è’ arrivato.O si compri un pezzo di campagna e vada a zappare la terra.
      la Città’ in primis deve assicurare servizi decenti in locali decorosi e funzionali,e non trattare le persone alla stregua delle bestie.La gran parte degli Uffici Pubblici sono disseminati in edifici di civile abitazione realizzate per altri scopi.
      sotto contratto di locazione ,ci sarà’ pure uno scopo,o no?

    135. Folclorista
      Quando mai la suocera ha espresso un concetto,che sia uno?

    136. Folclorista
      La tua idea di fare sloggiare i politicanti dal palazzo reale,mi piace.

    137. La vivacità dei “branleurs” (trad. min;tizzi).
      Mi fate ridere, d’altronde siete dei buontemponi.
      Giocate – molto seriosamente – a fare proposte, a cambiare il mondo, che nemmeno quelli che sarebbero preposti, invece voi due – folklorista e alfanumerico -… anch’io mi sto confondendo, voi due, no, identità multipla, e si parlano tra loro, wonderful!

    138. volevo dire: voi due/te/uno/multiplo che non conti un tubo… delirio interpretativo

    139. MA infatti, se ci pensate bene e’ come far occupare Versailles ,o CAserta da insulse assemblee politicanti.
      Immaginate invece :museo, biblioteche, stanze per eventi culturali teatro, musica,visite turistiche allargate a ogni ora e per tutta la struttura .Quanti soldi potremmo guadagnare invece che riservare le stanze reali di Federico II alla bouvette di sbutrati onorevoli deputati mangiasoldi e papponi siciliani ?(come le cronache ci mostrano )

    140. Invito Callea a scrivere un altro post sui vari interrogativi/dubbi/perplessità posti.
      Calle’… Lassali iri i curtigghi e faccela vedere tu a tutti ‘sti scunzajocu, me compreso!

    141. Salve, sono felicissimo di questa riapertura al pubblico di uno spazio apparentemente dimenticato per mezzo secolo e adesso trasformato in parco, ci voleva proprio specie per i bambini un’area dove poter avere il piacere di osservare il cielo senza auto che ti corrono vicine o sentire il cinguettio di qualche uccellino senza avere paura che da un momento all’altro venga coperto dal tunz tunz del solito “tascione” di turno che ti passa accanto con lo stereo dell’auto a palla.. Una cosa sola leggendo tutta i commenti però non è emersa, ovvero a chi dobbiamo dire veramente grazie per ciò che si è verificato, ovvero chi ha sborsato i soldi affinché venissero realizzati questi lavori e comprate le prime strutture d’uso comune, è chiarissimo che dietro c’è la voglia e il lavoro manuale oltre che mentale di persone riunitesi in associazione volontaria a cui già va il grazie di tutta la cittadinanza, mi dispiace invece che venga strumentalizzato il loro lavoro facendolo apparire come volontà politica, se n’è già preso ad esempio il merito l’attuale amministrazione comunale (Orlando e Co), il governo uscente della regione siciliana, mi piacerebbe sapere appunto in che misura queste istituzioni hanno contribuito se lo hanno fatto e considerando sempre comunque che si tratta di soldi pubblici mentre da quello che ho capito i giochi per bimbi, le vernici ecc le hanno pagate asca propria e così ancora continua ad essere GRAZIE !ari di t i volont

    142. è partito in automatico l’invio.. comunque stavo chiedendo in pratica oltre ai soldi e al lavoro che hanno messo i volontari chi ha altro ha contribuito e in che misura? Dato che comunque c’è già chi se ne prendi indebitamente dei meriti, GRAZIE!

    143. In questi ultimi due giorni di apertura e di grande flusso al parco si sono dispiegate tutte le tipologie di utenti nostri concittadini: gli entusiasti, quelli che vogliono dare una mano, gli spiriti critici, ed i disfattisti, c’è gente che sporca ed altra che corre dietro raccogliendo le cartacce. Il mondo è fatto così.

      Lo stesso ventaglio di rappresentanza di questo blog. Non mancano quelli che sporcano ed inevitabilmente altri che provano a pulire.

      Non rivendicherò mai nessuna delle cose che ho fatto per il progetto, questo è un progetto collettivo e funziona perchè nessuno è li a gridare quello che ha fatto o intende fare, poco io e molto noi, non ci sono capi, semmai leader funzionali, e chi ha deciso di fare lo fa sotto la propria responsabilità e per propria scelta, rispondendo sopratutto a se stesso. Quando tutto questo sarà compiuto il merito sarà di tutti quanti hanno contribuito, e mio nella misura in cui faccio parte di quel tutti.

      Per il resto liberi di insultare gratuitamente, l’insulto generalmente qualifica chi lo esprime, mostrando l’incapacità di trovare forme più civili ed eleganti di confronto. Ad ogni buon conto non sono un tipo permaloso solo la cortesia di non tirare in ballo persone scomparse, senza conoscere le storie dietro quelle persone e quelle relazioni.

      Lo specifico del rendiconto come detto lo chiederò a chi lo ha e ve lo girerò, con lo stesso spirito con il quale condivideremo il rendiconto per le spese ancora da sostenere e sulle quali contiamo di attivare sponsorizzazioni e donazioni, e con il quale condivideremo il bilancio delle donazioni ricevute e come sono state spese. A questo proposito seguite questo blog o il sito dell’associazione (www.uparco.org)

      Interessante certamente affrontare la questione su dove il dito punti. Mi viene sollecitato e rispondo. Chi abita ad Uditore è quaranta anni che dice: “in quest’area dovrebbe nascere un parco” nessuno ha mai fatto nulla, sposando una certa logica emersa anche in taluni interventi per la quale spetta all’ente pubblico occuparsene. Il risultato è che decine di generazioni sono cresciute senza questo polmone verde a disposizione. Noi abbiamo scelto una strada diversa, rimboccarsi le maniche e produrre cambiamento. Al di là delle passerelle politiche c’è il parco aperto che significa una qualità della vita migliore per migliaia di persone, un risultato che è anche merito di una certa buona politica che ha accolto richieste ed istanze, perché va ricordato che la Regione ha deciso di aprire e poteva anche decidere di non farlo. Oggi c’è un’area la cui conquista sta rinsaldando una parte del tessuto sociale sano della città, c’è un posto nel quale incontrarsi e fare amicizia, un possibile laboratorio di esperienze; infine il desiderio di prenderci cura della cosa pubblica in prima persona ha una cornice ed un contesto in cui esprimersi.
      Cito tra tutti il caso di un pensionato che ha acquistato la vernice rossa a sue spese ed iniziato a dipingere la cancellata. E’ vero dovrebbe occuparsene la Regione, ma intanto lui evita che la cancellata arruginisca.

      Si lo so a Stoccolma non sarebbe necessaria l’associazione Uparco, ed infatti è nata a Palermo. Chi vuole può scegliere di andare all’estero in posti dove non è necessario lottare per avere l’ovvio. Non è un caso penso che gli interventi più disfattisti su questo blog provengano proprio da quelli che non vivono più a Palermo, sono andati ed hanno fatto bene. A noi che siamo rimasti lasciateci la voglia di fare e di cambiare. Quando riterremo di non potere dare un contributo positivo anche noi possibilmente andremo all’estero con la vostra amarezza e delusione mal celata. Pesa, lo capisco, sopratutto se si hanno figli, sentire forte la responsabilità di non averci neanche provato, se ho offerto ad alcuni di mettersi in gioco è stato un modo per offrire un modo più creativo di usare la propria energia, ognuno può fare una piccola parte per cambiare le cose, ma anche la sua piccola parte perchè non cambino, ciascuno con la sua vita e non con le sue parole sceglie da che parte stare.

      Come ha scritto uno dei più autorevoli intellettuali della nostra epoca: “In questo mondo che tutto compra e disprezza, il più colpevole sono io, inaridito dall’amarezza.”

    144. Ci sono pure quelli che sono partiti a 20 ANNI perché erano schifati dai metodi dei quali hai beneficiato anche tu e che si sarebbero sentiti infimi se avessero beneficiato della raccomandazione di ferruccio, come facevi tu; sono gli stessi che tornano ogni due-tre mesi e portano tanti soldi, una parte dei quali servono per pagare anche i servizi dei quali benefici tu.
      Tu non sai nemmeno di cosa parli, non sai cosa vuol dire andarsene a 20 ANNI anni in capitali straniere e operare solo per meritocrazia DA SOLO. I tuoi deliri li puoi scrivere solo in una città come Palermo, una città fuaddi, che quelli come te ce l’avete usurpata e, perlomeno io, me ne vado perché mi schi.fiu pure a vedervi come vivete quelli come te; perché a me piacerebbe restare a Palermo se non ci fosse troppa gente come te, non solo raccomandato e campatizzo per TANTI anni coi soldi pubblici (anche i miei, e per questo con me ti devi tenere il parrapicca, e ringraziarmi) e ora pure “armiamoci e partite” e solo nell’ultimo anno dove hai fatto “armiamoci e partite” hai scritto cinque post su Rosalio per fregiarti del nulla.
      NON SAI NEMMENO USARE LE PAROLE: io esprimo disgusto e SEVERA CRITICA per un’operazione scema e fuaddi che puoi pubblicizzare solo a Palermo in quanto è inimmaginabile fare una cosa del genere nelle città civilizzate, solo i fessi possono seguirti, laddove ci sono decine di migliaia di assistiti pubblici che non fanno un caz.zo e i fessi che ti seguono (perché tu fai solo armiamoci e partite) vanno a fare il loro lavoro.
      ALTRO CHE DISFATTISMO.
      Non usare ammuzzo le parole, anzi furbescamente, per eludere il vero senso delle mie critiche.

    145. Gigi rimuoverò ulteriori tuoi commenti non rispettosi. Saluti.

    146. Mi pare molto a proposito un’altra frase dello stesso intellettuale, per il quale avrai capito ho sincera ammirazione: “Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.”

    147. povero pasolini, ridotto ad aforismi buoni per tutte le stagioni.

    148. Sig. Callea, grazie per la risposta, nei punti in cui riguarda i miei quesiti. La mia perplessità continua a riguardare un’amministrazione cittadina che si crogiola nell’iniziativa straordinaria dei singoli. La “direzione del dito”, mi sembra di comprendere, è quella di imporre la forza di volontà del gruppo alla burocrazia e alle difficoltà; senza alcun disfattismo, torno però a ribadire che quanto conquistato dai cittadini dovrebbe essere saggiamente amministrato dalla sfera pubblica, per definizione, ma in chiave moderna secondo i principi di buona “governance” e quindi con il necessario apporto del settore privato-imprenditoriale e della società civile, ossia (in questo caso) chi il Parco l’ha voluto e lo sta curando. Spero che da Palazzo delle Aquile tutto ciò venga metabolizzato, altrimenti i figli dei nostri figli potrebbero ritrovarsi una distesa di asfalto nel medesimo luogo oggi riconquistato.
      Non conosco le ragioni di chi la contesta in quanto, a occhio, appartengo alla “mezza generazione” precedente alla Sua, quindi si tratta di questioni che (per fortuna, o purtroppo) appartengono a un passato in cui ero spensierato. A oggi, ribadisco il mio iniziale “continuate così”” ma la Palermo del futuro deve avere ben altre basi. Nel frattempo, concordo sostanzialmente con lei: è un piccolo grande passo avanti. Saluti.

    149. l’amministrazione comunale “si crogiola” a raccogliere i frutti, pardon.

    150. NO Rosalio, il dibattito deve essere democratico, allora sintetizzo il mio post cancellato.
      – chi vuole realmente lottare per il cambiamento va al comune e alla regione e costringe la politica a fare lavorare le decine di migliaia di assistiti pubblici, per i parchi e per il decoro di tutta la città. Ma in queste “normali” condizioni non ci sarebbe spazio per questa follia di un parco dove i cittadini lavorano e gli impiegati pubblici sono pagati a non far niente, come non ci sarebbe visibilità per i callea, che paradossalmente hanno visibilità* da questa situazione “anormale”, inimmaginabile nelle società evolute
      – avrei giudicato un gesto di coraggio, persino una novità, un’associazione che si fa affidare un terreno, lo trasforma in parco, se ne assume gli oneri e la gestione; invece questo parco ha comunque usato ed usa i nostri soldi
      – si verifica la situazione paradossale e poco onesta dove si impiegano comunque i nostri soldi e colui che ne beneficia in visibilità, pur limitandosi al ruolo ambiguo di “armiamoci e partite” si permette di essere irriverente (non rispetta con umiltà le gerarchie, ovvero la nostra superiorità di cittadini contribuenti per generosità e grandezza morale) nonostante il fatto che trae visibilità* grazie ai nostri soldi (pubblici)
      * come di visibilità godono gli pseudo-politici che sfilano, come godono di stipendio gli assistiti pubblici “preposti” ma che non svolgono il lavoro per il quale sono pagati

    151. Jaymar quoto tutto il suo intervento, ma dissento sulle conclusioni, la gestione della cosa pubblica può essere riformata solo da un diretto coinvolgimento dei cittadini. A mio avviso deve ritenersi chiusa l’epoca delle deleghe in bianco.

    152. Gigi ritengo che tu parli di raccomandazioni per screditare Giovanni ma la raccomandazione di Ferruccio, qualora sia mai avvenuta, sarebbe stata un’ottima cosa perché la raccomandazione è qualcosa di positivo se si raccomanda gente competente come Giovanni. In Sicilia la raccomandazione ha tutt’altra accezione. In questo caso mi rendo conto che possa infastidire il fatto che da un post sia nato qualcosa di concreto e bello come il parco, mentre le parole di alcuni commenti a volte sono vane e brutte.

    153. Tony, mi deludi, perché so che stai mentendo a te stesso, magari non lo fai di proposito, ma per bontà 😀
      Tu sai che le raccomandazioni, tutte le raccomandazioni, in Sicilia, sono state e sono nefaste, spesso sono state anche irregolari avendo scavalcato i termini della civiltà, ovvero concorsi in regola e meritocrazia.
      Non ti meravigliare se poi ti convocano al comune a fare l’esperto gratis per suggerire il mestiere a gente pagata per farlo.
      In ogni caso se fosse stato realmente bravo si sarebbe confrontato col mercato, senza usare la facilità derivante dai nostri soldi, e siccome sono ed erano nostri soldi sono in diritto di non essere contento di avere pagato per callea, come pago ancora, tra l’altro, per i servizi dei qual beneficia

    154. correggo: non volevo dire “perché so”, ma perché potrei supporre

    155. Gigi se non ti dispiace sta a me moderare e il dibattito deve necessariamente essere rispettoso di tutti a pena di rimozione per policy del nostro blog che dovresti ormai conoscere a memoria pur continuando a violarla. Saluti.

    156. Gigi non sono d’accordo con te né sul tema della raccomandazioni né su Giovanni che ritengo un professionista meritevole, serio, competente e pragmatico. Soprattutto i suoi risultati parlano per lui e auspico che non ti dia confidenza e non ti replichi su questo argomento (peraltro fuori tema) per il semplice motivo che sul tema della sua “bravura”, non me ne volere, non hai competenza per valutare facendo altri lavori e avendo altre skill che ti riconosco e che i tuoi stessi risultati possono attestare.

    157. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema e chattanti. Saluti.

    158. Parole,parole,parole.
      la difesa del verde,la ricerca del verde.Ma se tutti i giorni passo dalla Favorita e vi assicuro,salvo qualche prostituta e qualche guardone che si traveste da podista,
      di persone nemmeno l’ombra?Il parco di Palermo,il parco per eccellenza,inutilizzato.
      Con o senza gli attuali interventi,l’area di Fondo Uditore era un campo,un pezzo di campagna,e tale rimane.

    159. Scusate, continuo a leggere con interesse e piacere, però volevo capire e non c’è stata alcuna precisa risposta se oltre ai cittadini e all’associazione u parco l’amministrazione che si è presa dei meriti seconde me illeciti ha contribuito in minima parte alle spese, inoltre credo che avendo avuta regalata questa nuova realtà potrebbe almeno ricambiare fornendo almeno 2 custodi o controllori del parco stesso per evitare sia atti di vandalismo gratuito che d’inciviltà evitando quindi che qualche screanzato lasci bottiglie di plastica vuote o cartacce dove gli capita, Grazie.

    160. @jaymar
      @ cesare
      l’amministrazione siamo anche noi. Non ho votato questo Sindaco ma non ho difficoltà a riconoscere che questa giunta sta lavorando bene su molti fronti. Barbera prima di essere assessore al verde faceva parte del comitato che ha dato origine a questo progetto e lo ha sposat da cittadino ed esprto di verde prima ancora di essere assessore, sono cert che appen apotrà farà la sua parte questo è un successo personale suo quanto di molti altri. L’assessore Armao ha messo molta determinazione per l’apertura e la regione ha stanziato 100.000 euro per i lavori irrinunciabili come la messa in sicurezza, la bonifica ed il cofinanziamtno per l’acuisto di vari materiali.
      Io sono per una logica inclusiva e non di esclusione, ben venga l’amministrazione a cogliere questi frutti, ci metta la faccia e faccia la sua parte per fare crescere l’iniziativa, non abbiamo veramente nulla da difendere ma tutto da condividere. Dobbiamo guardare avanti e non indietro.
      Inoltre tanti post al limite del flame hanno fatto passare l’idea che l’amministrazione non abbia fatto la sua parte e non è così, la forestale, la regione ciascuno ci ha messo del suo, la novità è che staovlta i cittadini sono stati attori del processo. Abbiamo acceso i riflettori prima e con pezzi di lavoro come il progetto dell’Arch. Leone e dei suoi ragazzi (prima di criticare il progett bisognerebbe conoscerlo) siamo stati un acceleratore coprendo quei buchi che avrebbero rallentato il processo. I meriti sono di tutti in una battaglia che è favore e non contro qualcosa.

    161. Ci sono querelles in corso per la sorveglianza e la cura, che competono alle istituzioni e impiegati pubblici, che non vogliono espletarle. Ci sono decine di migliaia di dipendenti pubblici che non risulta abbiano lavorato materialmente alla realizzazione (del 50% atuale) del simil-parco. PERTANTO sono pagati per farlo

    162. Ti ringrazio per la risposta, qualcosa di quanto da te citato lo avevo già letto altrove e in questo caso ne ho avuto conferma, ciò che mi lascia ancora perplesso è sapere che chi si è preso una buona fetta di meriti, pur sapendo che a solo una settimana dall’apertura del parco ciò che urge di + è un nuovo gruppo di giochi per bimbi, viste le lunghe code che si generano per usufruirne, non abbia messo neppure 1000 euro per acquistare ad esempio una casetta di plastica un altro scivolo e cose simili, basterebbe che ogni consigliere si auto tassasse con soli 20 euro e già questa cifra sarebbe raggiunta, cifra che poi lo stesso sindaco potrebbe elargire di tasca sua in quanto di certo non inciderebbe pesantemente sul suo “bilancio familiare” chi ha poco da ciò che può ma chi ha molto e da questa realtà ne ricava meriti è giusto che dia di più..

    163. Mi sono piaciute le parole di Callea, ma sono parole pericolose. Una cosa bella come il parco appena nato, con tutta la partecipazione popolare che ha avuto attorno, deve essere pulito, più pulito di qualsiasi altra cosa. Non deve avere ombre, potenziali scheletri, cose da ammucciare o non potere dire: per questo credo sia nata la mia curiosità di saperne di più.

    164. Quindi il sig. callea dice:

      “ma credo sia veramente superficiale sapere se la cancellata è costata 10.000 o 12.000 euro, se l’altalena è costatta 500 o 5000 euro”

      In pratica sta dicendo: “che ce ne frega di sapere che abbiano rubato soldi anche miei? Guardate che bello il parco!”. Questa è la tipica mentalità da schiavo della mafia, uno dei motivi per cui me ne sono andato. Permettere ai mammasantissima di rubare su cose che sono diritti di tutti i cittadini è sbagliato da tutti i punti di vista. Dal punto di vista morale, non dovrei neanche dire perchè. Dal punto di vista logico è sbagliato perchè il mafioso non si accontenterà mai di prendersi qualcosina: continuerà a rubare finchè non ci sarà più niente, con il beneplacito di quelli come callea che dicono che “volemose bene!”.

      callea, se proprio vuoi fare un favore a tuo figlio, lascia perdere il parco. Insegnagli a ribellarsi a questo stato di cose e a disprezzare chi chiede il pizzo e chi lo paga per quieto vivere. In ogni caso, per favore, non emigrare, di tizi come te ce ne sono già troppi all’estero.

      Per la cronaca, scommetto quello che volete che nel giro di un anno il parco dell’uditore sarà un’altra discarica.

    165. @laydo

      In sei mesi di lavoro si è aperto un parco al costo di 1,33 euro a mq. Per un totale di 100.000 euro. è una questione algebrica che nessuno abbia potuto rubare nulla, ammesso che qualcuno avrebbe voluto farlo, se non altro perché soldi da rubare non ce ne sono. Non occorre essere “imprenditori nelle capitali straniere” per capire che quello che è stato fatto è veramente tanto rispetto ai soldi spesi. Il costo medio di intervento di un’area verde è 500.000 euro ad ettaro. Ho già scritto che chiederò il rendiconto a chi di dovere e lo condividerò. Se non capisci che è più che congruo quello che è stato fatto con le risorse disponibili, non vedo come potrai comprendere la congruità delle singole voci di costo: 1000 euro di vernice è tanto o poco? dipende da quanta ne compri e quanto colori. E la cancellata? è stata cara o a buon prezzo? Questo intendevo quando ho detto che a mio avviso se non percepisci la congruità del totale non potrai capire la congruità delle singole voci. Per esempio la bonifica da bombe per me è carissima, ma è stata necessaria ed è stata affidata su bando nazionale.

      Se tra un anno il Parcò sarà una discarica, sarà stata anche colpa tua e di questo modo mortificante di ammorbare tutto alla ricerca di marcio.
      A proposito di cultura mafiosa, visto che hai tirato fuori l’argomento, io credo che se hai sospetti di ogni genere circa furti e mal gestioni, sul parco come su ogni altro intervento, esiste la magistratura a cui rivolgersi e ti invito a farlo, la mafia quando la si vede la si combatte con le denunce e non con gli sproloqui.

    166. Ringrazio quanti sono intervenuti su questo argomento. Mi riprometto di scrivere a breve un altro post per approfondire i principali temi qui emersi. Per il resto penso che questo post abbia esaurito gli spunti e le riflessioni.

    167. Sono in accordo su tutta la linea con Callea, difendo dalla linea di pensiero a quella operativa quanto fatto con il cuore e la coscienza pulita da parte di tutti i volontari, ho ben capito che il contributo anche economico da parte della Regione Siciliana c’è stato ma non ho ancora letto nulla su ciò che il Comune di palermo ha realmente fatto oltre a rilasciare “pareri favorevoli” e fare una “variante urbanistica” per l’area in questione, soldi ne hanno messi? Si? Quanto? Se non lo hanno fatto ancoro almeno si prodighino per acquistare nuovi giochi per bimbi dato che a quanto pare sono quelli più richiesti..

    168. caro callea, se hai voglia di attaccare qualcuno prova ad attaccare i mafiosi di casa tua, non uno che vive dall’altra parte d’europa. La “ricerca di marcio” è necessaria e non è per niente dannosa, dato che se non c’è marcio l’oggetto dell’analisi ne esce pulito. E’ molto più dannoso l’atteggiamento di chi nasconde le magagne sotto il tappeto per orgoglio, pigrizia, collusione o semplice idiozia.
      Inoltre, chiunque creda che le denunce e la magistratura possano fare qualcosa contro la mafia evidentemente ha passato gli ultimi 30 anni in una caverna. Sarebbe bello se denunce e magistratura servissero a qualcosa!

    169. Il Tgr stamattina parla del l’arresto di 49 persone nel rione Noce,persone appartenenti a 3 cosche mafiose.Non so quanti anni ci sono voluti per fare le indagini.
      Il numero e’ pauroso.Moltiplicando per il numero di quartieri si arriva a numeri consistenti.Ma credo che siamo sulla manovalanza,che verrà’ reintegrata velocemente.

    170. Scusate, ma con tutto il rispetto per le notizie del Tgr cosa ha a che vedere con una discussione sul Parco?
      Io chiedo solo di sapere e lo ribadisco, Il Comune di Palermo in che modo ha partecipato alla realizzazione dello stesso e se ha versato un contributo.. eventualmente apri a quanto.. Grazie..

    171. Tu segui i tuoi pensieri.Io seguo lo sviluppo del dibattito.Si parla di magistratura e mafia nelle ultime 3 righe dell’ultimo commento di Laydo.
      se Laydo ne parla,avrà’ i suoi buoni motivi,o no?

    172. Piuttosto,gli arrestati forse sono 41.e non 49.

    173. Peccato che Gigi si sia fatto prendere la mano dalle curiosità’ sul Folflorista.Sostanzialmente Gigi descrive bene certi aspetti della vicenda Parco Uditore.Riuscira’ la nuova giunta a far lavorare i dipendenti comunali?
      Torna l’incubo dei cassonetti stracolmi.

    174. […] grazie per i commenti e i complimenti! E Giovanni, su Rosalio: http://www.rosalio.it/2012/10/15/grazie-ragazzi-2/ Sabato e Domenica c’è stato il pienone!! Non avremo mai pensato che così tanta gente avesse […]

    175. Il finanziamento di centomila euro è relativo alle attrezzature, i lavori del parco sono stati a cura delle maestranze regionali, il progetto in collaborazione gratuita con l’ università.
      Ci sono stati degli sponsor e donazioni da parte di questi.
      Fin qui tutto nella norma, tranne per la gestione e la custodia ancora carenti.
      E’ l’associazione ad essere una “novità” che purtroppo neanche io riesco ancora ad apprezzare, salvo per l’iniziativa, per qualche piccola collaborazione o per l’ideazione di progetti all’interno del parco. Ma la mia impressione è che si stia andando oltre, anche con la raccolta fondi.
      Spero che funzionerà e che non finisca a sciarra.

    176. Ci troviamo davanti un uomo che commette un atto “sui generis”, considerato fuori norma nel mondo evoluto, ma essendo sui generis non può rendersene conto dei significati “profondi” e delle conseguenze. Non si può essere nemmeno certi che ne tragga visibilità da questo atto, in quanto lui e la sua associazione hanno il ruolo di fessi utili. E’ un atto estremamente dannoso, in quanto perpetua e legittima il malcostume; ovvero, c’è una città con decine di migliaia di “lavoratori” e impiegati, preposti, pagati da soldi pubblici, ma loro vanno a fare il lavoro che i suddetti lavoratori e impiegati pubblici, pagati per farlo, non lo vogliono fare. Peraltro spendendo in questa operazione sui generis 100000 euro di soldi pubblici, quindi anche di quelli che CONTESTIAMO I METODI (lo spiego come ai bambini: non contestiamo l’utilità di un parco, né la politica partecipativa; contestiamo i metodi). Ho già scritto che c’è una querelle in corso sulla sorveglianza e cura del similparco, che meno male che non è costato di piu’ essendo una semplice distesa di terra con erba spelacchiata sopra, alcune trazzere per camminarci sopra, e alcuni gadget, gli alberi e i pali ri ficurinnia, suppongo, stanno su quel terreno da tempi precedenti. E’ un atto, fuori delle norma delle città evolute, dove si legittima il malcostume (“minchia ri fissa, e nuavutri semu pagati”, direbbero conoscendoli, purtroppo); come l’atto di un sindaco che convoca, tramite la pedina giusto catania, alcuni professionisti dei media e del web palermitano per dare lezioni gratis ad altri impiegati che dovrebbero realizzare un sito web moderno (e se stanno in quei posti ne hanno le capacità, e non necessitano delle lezioni degli esperti non pagati, nonché cittadini palermitani in quel contesto), poiché loro sono pagati da soldi pubblici per espletare quel compito. Nella città dell’assurdo si mistifica la politica partecipativa con la “anormalità” a tutti gli effetti.
      PRESA PER IL CU.LO PARTECIPATIVA

    177. Mi sembra comunque di capire che Il Comune di Palermo non abbia versato neppure 1 euro giusto? Quindi perché prendersene meriti indebitamente come se fosse stata una loro iniziativa e sbandierarla come tale sia su facebook che twitter?

    178. Caro, Adria, sei uno dei pochi ad avere centrato il problema: la gestione e la custodia del parco sono importanti quanto la costruzione, se non di più. Se il parco rimane incustodito o gestito male diventa una discarica in tempo niente, ma tanto ormai i soldi per la costruzione sono già stati “spartiti”. E’ un copione già visto e stravisto.

    179. Il parco e’ pubblico,aperto al pubblico,e concordo sul fatto che delle messa a punto e della manutenzione se ne deve fare carico la pubblica amministrazione.
      Se no finisce peggio della riserva di Capo Gallo,dove chi vuole entrare paga un pedaggio.Una Riserva regionale ,pur sempre in stato di totale abbandono,ed un privato all’incasso.
      .
      Sul sito del Comune sono altresì d’accordo sul fatto che è’ mortificante il ricorso all’esterno per il rifacimento della Home Page.
      ancora più’ mortificante che si chieda la collaborazione esterna in forma gratuita.
      Paghiamo le tasse comunali e non ci piace passare per accattoni.

    180. Mi piace molto quest’ultimo pensiero e mi piacerebbe sapere appunto se anche sul Parco Il Comune non ha speso l’ombra di 1 quattrino.. anche se penso sempre di più che sia davvero così…

    181. Ho letto la pagina linkata dall'”associazione del parco”, e devo dire che queste persone sono addirittura commoventi, e, come detto in precedenza, meriterebbero una città migliore, invece di servire come pedine, comparse, di un gioco opaco, le pedine di un disegno assurdo.
      Quello che è particolarmente incomprensibile è: come mai Orlando Cascio, Giusto Catania, che parlano di politica partecipativa e per farlo sono pure pagati (e anche ben pagati) e Callea, che viene qui a prendersi applausi per un’impresa “negativa” (ho ampiamente esposto i motivi che me la fanno ritenere negativa oltre che assurda), ecco, perché non mettono di tasca loro 200 EURO CIASCUNO comprano pittura e pennelli e se ne vanno a dipingere la cancellata che da quello che si legge è dipinta soltanto a metà? Oppure il fatto che è dipinta solo a metà è simbolico, o è una scelta alla stregua di performance di arte concettuale? Il concetto, in questa eventualità non necessiterebbe di lunghe dissertazioni.
      P.S. LEGGO SOLO ORA il commento del Dottor Siino dove mi dice che io non avrei le competenze per giudicare la “bravura” di Callea. Innanzitutto io non mi riferivo alle “capacità” professionali, ma ai metodi di accesso, laddove è entrato a operare in luoghi pubblici (artistici) con Ferruccio, inoltre, Dottor Siino, noto la tua distrazione perché sai che io dall’età di 23 anni, a Parigi, quel settore l’ho frequentato solo per miei meriti senza fare ricorso al mercato dell’amicizia (che peraltro era impensabile); e qui mi fermo perché non devo parlare di fatti privati miei, né di tempo, né di settori.

    182. SOTTINTESO, frequentato per operarci, senza aiuti esterni, solo per meriti

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