martedì 21 nov
  • Quasi un bollettino di guerra

    L’inizio dell’anno Erasmus 2012/2013 è stato terribile dal punto di vista sicurezza in città.
    Un incidente stradale che poteva portare a gravi conseguenze, 5/6 furti in Vucciria durante il delirio del sabato sera, una rapina con violenza a una ragazza, un’aggressione a un ragazzo in zona stazione (che per fortuna se l’è cavata fuggendo).
    E questa l’immagine che la città di Palermo offre ai ragazzi stranieri in vacanza-studio a Palermo, quello che poi ci da vergogna agli occhi del mondo.
    Il problema sicurezza a Palermo sembra stia peggiorando, sarà la crisi, ma quest’anno ne stiamo sentendo di tutti i colori.
    Posti totalmente illegali con controllo zero, strade buie in centro storico, vie di fuga semplici da raggiungere e totalmente incontrollabili.
    Ho viaggiato tanto e nei centro storici d’Europa, mi sono sempre sentito al sicuro, anche bevuto, anche non conoscendo la lingua locale.
    Qui lo straniero che torna a casa in piena notte è la “vittima” più semplice da seguire, ci sono zone della città completamente incontrollate, la zona via Lincoln dove purtroppo abito è un ghetto di prostitute e magnacci, senza alcun controllo, per non parlare di Ballarò dove gli spacciatori non hanno neanche la minima preccupazione di agire sottobanco, della Vucciria dove la polizia entra solo se c’è il morto (speriamo mai), dove c’è una collusione continua tra gestori di locali e ladruncoli di zona.
    Non sento quasi mai parlare di questi problemi, anche se sono all’ordine del giorno, le forze dell’ordine se ne fregano.
    Intanto chiudono locali come il Blow up che agiscono nel pieno rispetto delle regole per qualche stupidaggine amministrativa o per ragioni politiche, mentre posti che agiscono nel mancato rispetto totale delle regole continuano ad esistere ed essere il fulcro della vita notturna palermitana.
    Quando ci adegueremo agli standard europei?
    Con la speranza che le prossime elezioni regionali ci consegnino un’assemblea regionale più pulita, che guardi di più ai giovani e al problema sicurezza, restiamo in attesa, la speranza è l’ultima a morire, anche se a Palermo nulla cambia…

    Ospiti
  • 70 commenti a “Quasi un bollettino di guerra”

    1. Ora, facciamo mente locale. Quanti mesi sono che è cambiato il sindaco?
      Cos’è che ha fatto il sindaco che “lui il sindaco lo sa fare”?
      Dunque… ha aumentato le tasse e poi però, se non sbaglio, ecco, ha fatto quella cosa bellissima che… dai, ce l’ho sulla punta della lingua… ha detto che faceva… aha! La rotonda davanti a Villa Sofia!! Ecco cos’era…

    2. Io penso che nessuno dei sindaci che si sono succeduti a Palermo abbia mai voluto risolvere alla radice uno solo dei grossi problemi che affliggono da anni questa città…traffico, smog, piste ciclabili, posteggiatori abusivi, posteggi selvaggi, immondizia e chi più ne ha più ne metta….Dubito li possa risolvere Orlando…
      In questi ultimi anni gli unici cambiamenti che ho notato sono: tantissime rotonde con prato all’inglese che vengono innaffiate notte e giorno anche a seguito di acquazzoni…tanto l’acqua c’è in Sicilia!E delle inutilissime piste ciclabili; inutili perchè abbandonate all’inciviltà degli automobilisti che le usano come posteggi moto e auto!
      Riguardo le rapine agli studenti stranieri dico: ma la polizia dov’è?????Puo’ essere mai che le forze dell’ordine passano da via Lincon e non vedano lo schifo che c’è??Inizino ad eliminare prostitute e magnacci e piano piano penso che anche ciò che gira attorno ad essi inizierà a sparire…

    3. E’ un cane che si morde la coda:

      i gestori dei locali non hanno interesse affinché le loro zone vengano liberate da spacciatori e frequentatori di varia natura; semplicemente perché un buon 50% dei frequentatori di queste zone sono proprio ragazzi sbandati, gente che ben che vada cerca il “fumo”, alcolizzati che riducono piazze come la Magione o la Vucciria in una discarica a cielo aperto ogni fine settimana.

      Se i gestori di locali volessero davvero maggiori controlli, dovrebbero accollarsi multe di varia natura, ragazzi che scappano perchè non possono più bere in mezzo alla strada, e tanto altro.

      NON CONVERREBBE A NESSUNO.

      Ergo, il problema non si risolverà mai. 😉

    4. Le piste ciclabili a Palermo non esistono, quelle pubblicizzate come tali non si capisce cosa siano in realtà

    5. Mio parere sincero è che solo un miracolo potra’ aiutare Palermo ad essere come altre città europee. Ci sono tante cose da cambiare ed è un pecato perché ha tanto potenziale. Dopo l’esperienza con Palermo, posso apprezzare meglio la mia città e il mio , anche se in teoria è più povero. Il stesso parere lo ha anche mia madre che mi ha visitato a Palermo. Il mio consiglio sarebbe mandare i immigranti a casa, ma non i zingari rumeni. Quelli li potete tenere :D.

    6. Bravo, davide, adesso l’hai capito come funziona a palermo? Comunque ho vissuto palermo durante i regni dei vari sindaci e non ho visto altro che un continuo peggioramento, a parte il primo insediamento di orlando che prese tutti i delinquenti e i malacarne e li assunse tutti come LSU comunali! Per qualche tempo si poteva girare tranquillamente, ma il danno alla collettività era sicuramente maggiore!

    7. Una volta ho parlato con il comandante dei Vigili Urbani (quando ancora non lo era)e, a proposito di abusivismo ed attività del tutto illegali, lui mi ha risposto che loro e le forze dell’ordine in genere, lavorano a 360c°….per poco non gli ridevo in faccia!!!!!!!!!!!

    8. per Laydo, di certo non l’ho capito adesso, ho solo avuto la possibilita’ di esprimere il mio pensiero tramite questo blog libero (grazie Toni) e l’ho fatto. Per noi che ci occupiamo di stranieri e’ proprio terribile sapere di certe cose

    9. Davide, sembri più acuto del palermitano medio. Ti consiglierei un biglietto di sola andata per la Germania o per l’Inghilterra (evita Londra e Bedford, ci sono troppi italiani)

    10. non ho mai letto così tanti “luoghi comuni” concentrati in un solo articolo. “la polizia che non entra alla vucciria..ossignore

    11. cioè, palermo fa alquanto schifo sotto diversi punti di vista..tuttavia come microcriminalità è ben lontana da roma milano etc..

    12. Palermo resta una delle città più sicure d’Europa, per numero di crimini violenti, soprattutto per quelli connessi con la microcriminalità. Nel 2011, per la prima volta dopo 20 anni, c’è stato un piccolo aumento e nel 2012 sembra si rimanga su quei livelli ma, come spiega qualunque criminologo, variazioni annuali e biennali possono non aver alcun significato. Il problema, quello vero, è la generale illegalità in città, mettere insieme questioni che attengono allo stesso mondo ma non sono legate da effetti di causa effetto (come sicurezza e legalità) produce solo allarmismo e confusione

    13. Ecco, è arrivato il grande criminologo! Caro simone, non ti viene in mente che a palermo i crimini violenti e la microcriminalità sono a livelli così bassi solo perchè la percentuale di crimini denunciati è bassissima, causa generale sfiducia nella polizia e nell’istituzione giudiziaria? Fatti un giro tra gli studenti fuorisede: tantissimi hanno subìto rapine o furti, di cui neanche uno su cento viene denunciato. Accendi il cervello prima di postare.

    14. Laydo, sostengo che Simone Tulumello abbia ragione: di tutto ti puoi lamentare a Palermo, tranne che della microcriminalità. Il motivo mi pare ovvio, ed è il controllo capillare del territorio: non da parte dello stato, però.

    15. Tulumello questa corbelleria l’ha già scritta, qualche settimanafa, in un magazine palermitano, in qualità d’autore quella volta. Lui allora considerava Palermo molto piu’ sicura, in tutti i sensi di Oslo. A parte il problema delle non-denunce (come sottolineano alcuni), problema che non si pone a Oslo, io ripeto la domanda/osservazione che ho fatto in quell’occasione: Tulumello non calcola nella sua tabella tutti i reati di mafia, racket, e tutte le altre imposizioni e tutti i condizionamenti (su economia e lavoro) di origine mafiosa che paralizzano la crescita economica e sociale, che sono anche peggio della microcriminalità. Allora non rispose.

    16. Palermo non è la prima città italiana nella classifica.
      In base al tipo di furto è necessario esporre denuncia, i furti non denunciati sono quindi abbastanza bassi. Neanche se viene sottratto un cellulare si può evitare la denuncia, un portafogli con qualsiasi tipo di documento o carta, ancora meno un motoveicolo o un autoveicolo, o per intrusione e furto in appartamento o in un locale.
      Quindi per questi eventuali furti non denunciati di cui parla Laydo si dovrebbe fare qualche esempio, per chiarire.
      Le descrizioni nell’articolo sono invece desolanti e non danno per nulla l’idea della vigilanza delle forze dell’ordine. E’ così anche in altre città per quanto riguarda il giro di prostituzione o lo spaccio e se una zona si trasforma in ghetto è difficile intervenire. Bisogna pensarci in tempo.

    17. GIGI,
      è chiarissimo che si stia parlando di MICROcriminalità, quindi Tulumello ha solo ragione, e ti sfido a negarlo. La mafia è altro.

    18. Alcuni commenti precedenti aiutano a ricordare una cosa che favori’ il clima di rinascita della primavera palermitana ai tempi delle prime sindacature Orlando : cioe’ l’operazione Vespri Siciliani.
      Effettivamente la presenza dell’esercito a tutela degli obiettivi sensibili consenti’ la dislocazione di un maggior numero di forze dell’ordine sul territorio e maggior capillare sicurezza. Si ebbero risultati eccellenti.Quando la missione Vespri ando’ via ricomincio’ l’altalena dei crimini. PEr quanto riguarda il recente passato(inizio anno fino ad ora) possiamo dire che la microcriminalita’ sta avanzando PAUROSAMENTE , spinta da problemi quali disoccupazione , crisi etc. Assalti in casa ad anziani indifesi ,truffe e raggiri, rapine violente a passanti e turisti.Palermo non e’ mai stata cosi’ brutta come quest’anno.

    19. Fabio, capiamoci 😀
      Tulumello affermava che Palermo è piu’ sicura di Oslo. Per affermarlo si serviva dei dati sulla microcriminalità. Io contesto questa affermazione, tranne che tu e lui non ci provate che tutti i reati legati alla mafia infondono sicurezza (ed eventualmente sviluppo sociale, e pure morale).
      E’ vero che dopo le pesanti contestazioni ricevute nel magazine diPalermo, da quasi tutti i lettori del suo post, ora ha leggermente modificato qualche parola; ma io mi riferisco alla sua affermazione sulla sicurezza.

    20. Bah, Gigi,
      ti ripeto che parlando scippi, rapine, fermi, risse per strada e tutto quello che comunemente si ritiene microcriminalità, sia indubbio che non c’è paragone fra Palermo e altre città. Se insisti a voler parlare di altri argomenti, allora do’ ragione anche a te, ma solo perchè, appunto, parli di ALTRI argomenti.
      Come pensavo di aver chiaramente espresso, il motivo di tale pseudo-sicurezza è semplicemente il fatto che ci sono forze ben più potenti della polizia che controllano capillarmente il territorio. Forze che, ad esempio, fanno trovare lo scassapagghiaro che ha fatto la rapina alla persona sbagliata (o nel quartiere sbagliato) bruciato dentro una macchina.
      E con questo spero ti renda conto (e se non ti rendi conto mi spiace per te) che non sto dando alcun giudizio positivo sulla situazione palermitana, quindi le tue elucubrazioni su “sviluppo sociale e pure morale” che mi metti in bocca gratuitamente e vigliaccamente tienitele per te.

    21. E’ vero come dice Folklorista che la microcriminalità sta avanzando anche a Palermo, anche per i taccheggi nei supermercati ad esercizi aperti. La vigilanza pubblica o privata non risolve il problama alla base.
      Quello che trovo necessario è evitare la ghettizzazione di zone e quartieri, anche attraverso la vigilanza.
      Ritengo che la presenza di mercati aperti come quello della Vucciria, Ballarò, il Capo ecc, sia positiva e sono favorevole a chiudere un occhio ma mai due, su qualche condizione. Il mercato è una forma di apertura di tipo economico che può impedire la chiusura tipica del ghetto. Lo stesso può avvenire con la presenza di locali opportunamente controllati.
      Invito Gigi a riflettere sui ghetti francesi e su quanto lì avviene o anche in Inghilterra, sono state riportate delle notizie di cronaca negli ultimi anni.
      Prima di pensare alla mafia (che non bisogna tuttavia dimenticare) occorre sempre fare un’analisi semplice delle condizioni sociali, comparandole con quelle di altri luoghi.

    22. Fabio mi deludi, perché ti ritenevo un ragazzo intelligente, invece “da dietro lo schermo del computer” parli di vigliaccheria, ammuzzo, non avendo capito che quelle sono parole mie, ed io quando affermo fatti non li metto in bocca a nessuno.
      Per questa volta… ok, ma la prossima volta entri nella lista speciale (dove ci sono buontemponi, sfasciallitti, individui da deridere, etc.).
      Innanzitutto smentisco le vostre affermazioni anche sulla MICRO che fate senza il supporto delle cifre, che sono quelle che postero’ in tre link.
      Palermo PURTROPPPO non è classificata come dite voi: è nel primo terzo della classifica (33° su 103), ma per quel che riguarda rapine (3°), furti autovetture (7°), scippi (8°),truffe e frodi informatiche (6°) è ben piazzata, non figura tra i primi quindici per i furti in casa; ma forse a questi dati si dovrebbero aggiungere quelli che non denunciano e quelli del “fai da te” o meglio “mi rivolgo all’amico o al “don” di quartiere”.
      Io volevo dire che Tulumello afferma senza nessun supporto di cifre reali, ma forse per orgoglio atavico, e prendevo spunto dalle FESSERIE che afferma sulla MICRO per dire che in un suo post su un altro magazine, molto contestato peraltro, ha affermato di peggio, cioè che Palermo è piu’ sicura di Oslo. A parte che i dati dicono il contrario (come vedete nella tabella in tutta la Norvegia, quasi stesso numero abitanti della sicilia, stesso numero di reati della sola Palermo, e pertanto in Norvegia c’è un serio problema di reati commessi dai nuovi immigrati senza fissa dimora, in genere adolescenti) io invitavo a riflettere su cosa si intende per SICUREZZA, sapendo che non si può prendere in esame solo la MICRO per definirla, sapendo che tutti i reati legati alla mafia infondono insicurezza, se non terrore quando si tratta di pizzo (spesso non denunciato). E’ ingenuo limitare il concetto di sicurezza solo alla MICRO.
      P.S. Aggiungo, a parte (sottolineo a parte), che l’insicurezza – a tutti i livelli, fisici morali, economici, paralisi per lo sviluppo – che incutono tutti i reati di origine mafiosa sono molto piu’ gravi di qualsiasi atto di microcriminalità, e piu’ nefasti.
      http://www.anfp.it/gestionale/upload/cms/elementi_portale/news/documenti/reati_ilsole24ore_31_ottobre_2011.pdf

    23. Per l’utente Adria: io non sono un supporter della Francia né di Parigi (non siamo al processo di Biscardi), sono un palermitano che vorrebbe vivere qualche mese l’anno in piu’ nella propria città ma impossibilitato perché non voglio vedere troppo a lungo certe facce né sentire tutti i discorsi persi che divertono per la loro assurdità ma se durano non piu’ di tre settimane, un mese massimo, dose ripetibile tre/quattro volte l’anno, ma da interrompere ogni volta… come una ricetta medica.
      Sui ghetti forse è meglio concentrarsi su quelli che esistono a Palermo e quelli che stanno crescendo, perché per quelli delle periferie francesi, e anche di alcuni quartieri parigini, le informazioni superficiali che arrivano in Italia dai mass media sono solo spettacolari ma ignorano i fatti storici, sociali, economici, culturali che li hanno determinati, e ci vorrebbe una discussione di una settimana per iniziare a capire (per chi non conosce da vicino i fatti, anche di vita quotidiana). Limitiamoci al nostro orticello che è meglio…

    24. Allora facciamo così, per amor di pace. Visto che affermi che abbia male interpretato le tue parole, ti perdono pure io, evidentemente lo scritto non è efficace come la parola parlata ed io non ho capito: capita spesso.
      Continuo fra qualche ora, adesso ho da fare.
      Saluti

    25. Gigi, i fatti storici, sociali che hanno determinato le condizioni delle banlieu francesi sono da considerare tanto quanto per i nostri ghetti.
      Non arrivano notizie distorte, c’è di peggio in loco, c’è di tutto.
      Non puoi dire che quello che c’è da noi è dato dalla mafia (che sembra avere solo patria in Sicilia), quando reati di ogni tipo, spaccio, prostituzione, illegalità di ogni sorta avvengono ovunque.
      Il fatto che si tratti di quartieri di stranieri radicati sul territorio e con una storia non cambia le valutazioni, sono anche peggio dei nostri ghetti, uno stato nello stato, con regole autonome.
      Io se rileggi i miei post ho scritto che Palermo non è la prima della classifica. Può essere la 3°, l’8°, la 33° su 103, ma non la prima.
      Come vuoi che ci occupiamo del nostro orticello, cosa vorresti che si facesse.
      Io sono contrarissima ai ghetti e ai quartieri chiusi. Neanche l’immigrazione a mio avviso si sta gestendo bene, anche se nell’insieme c’è meno razzismo e più possibilità di integrazione, ma non lavoro e questo è assai penalizzante. Non siamo in condizioni di accogliere questa gente e qualsiasi altra considerazione mi sembra aria fritta.
      C’è anche un mumero alto di indigenti locali la cui condizione non si differisce molto da quella degli immigrati e denota un insuccesso sociale, perchè i primi su cui applicare delle politiche per l’integrazione erano proprio loro.

    26. SI dovrebbe essere certi di aver letto bene: io non ho mai scritto “solo la mafia” (anche se condiziona tutta la vita siciliana; capire la distinzione, la sottigliezza, please!).
      Non avevo nemmeno letto i tuoi post.
      Mi riferivo alle corbellerie di Tulumello, che ha le scritte qui e altrove.
      Essere prima o terza o sesta oppure ottava, su 103… senza parole…
      Mi riferivo in particolare ai ghetti indigeni a Palermo, e purtroppo ce n’è uno immenso.
      Insisto: arrivano informazioni superficiali, che non sanno nulla né di rapporti tra abitanti dei ghetti e quelli che stanno altrove, né della storia… e soprattutto, non c’entra un tubo col tema in questione né con Palermo che è paragonabile solo a sé stessa (al limite ad alcune altre città del sud, per certi aspetti).

    27. Gigi sui ghetti francesi sono abbastanza informata, anche se non mi interessano fini a loro stessi.
      L’errore del grosso ghetto palermitano, suppongo lo Zen (ma non è l’unico) è l’errore delle banlieu, consentire che in un quartiere ci sia l’insediamento di un gruppo di popolazione che per condizioni iniziali e/o per successive degenerazioni si trovi a manifestare uno stato di emarginazione con attività illegali o criminali.
      I ghetti si dovrebbero evitare in ogni caso, quindi sia per gli indigeni che per gli stranieri.
      Se un quartiere viene abbandonato e si lascia prosperare l’illegalità è difficile successivamente intervenire, occorre pensarci in tempo.
      Se la zona di cui parla l’autore dell’articolo viene abbandonata e vi si lascia prolificare il giro di prostituzione, lo spaccio, la microcriminalità senza adeguati interventi, si perde.
      La mafia è un discorso a parte.

    28. @ Rivituso: scusami, senza nessuna intenzione di innescare polemiche… Quali sarebbero “gli standard europei” che citi “en passant”? Ripeto, senza polemica… Ho fatto l’Erasmus anch’io (Erasmus -Socrates, a Norimberga) per lavoro ho conosciuto molte città del nostro continente (soprattutto dite sulla costa, come Palermo) e in molti centri storici di queste, per dirla in esperanto, “c’è ì scantarisi”… (vedasi Amburgo, Marsiglia, Le Havre, Anversa, Barcellona, la nostra Genova … Etc.).
      Con questo non voglio dire che le tue osservazioni (seppur, consentimi, un pò ingenue) non siano meritevoli di considerazione, a maggior ragione che tu ti riferisca al tuo ruolo, da un lato, e alla zona in cui abiti.

    29. E quindi riapro e trovo storie di banlieux et similia, ma chi ci trasi?
      Tornando a Gigi…
      Prima di tutto mi stupisce un po’ che tu prenda in considerazione statistiche e classifiche così generalizzate, che mettono insieme città di ordine di grandezza molto diverso. Saprai sicuramente meglio di me che le dinamiche delle grandi città sono diverse da quelle dei piccoli centri, per una mera questione numerica; non ha assolutamente senso nemmeno rapportare il numero di crimini su 1000 abitanti, è la struttura della società che è diversa: Palermo non è Perugia nè Ravenna, Palermo è Napoli, Roma o Milano.
      Detto questo, mi dispiace ripetermi, ribadisco che il tuo intervento è fuori tema. Senza ca t’incazzi (pi caritati, ci stiamo solo facendo due chiacchere in libertà), si sta oggettivamente discorrendo di piccola criminalità, del fatto di essere vittima di persona di un furto, ad esempio.
      E ti sfido realmente a dire, per TUA esperienza (così evitiamo incongruenti tabelle e imperfezioni metodolgiche grossolane), che a Palermo non puoi andare praticamente dovunque in giro la notte, senza particolari timori. Seriamente, a Milano lo faresti? A Roma? A Parigi? Manco a Catania, se è per questo, lo puoi fare.
      E ti ripeto che io (e penso anche l’autore del post) sto parlando di questo e basta: mafia, malapolitica, truffe informatiche, sono altra cosa, argomento eventualmente di altro post.

    30. Questo post non parla di mafia, ma di microcriminalità. La sicurezza camminando per strada, non c’entra con la mafia o col pizzo, ma con la microcriminalità. I dati statistici (anche al netto delle percentuali di crimini denunciati su crimini reali) dimostrano che Palermo abbia volumi di microcriminalità più bassi che quasi tutte le altre città (qui l’articolo su diPalermo con i link ai dati). Non capisco dove i dati linkati da Gigi contraddicano quel che dico, io dirò corbellerie, ma lei, evidentemente, non sa leggere una tabella. Ad esempio, dati del Sole che mostra, posizionano Palermo in 33esima posizione su 108, dietro tutte le altre grandi città (e a pari con cittadine come Bergamo e Trieste. Non solo, quei dati complessivi contengono pure una valanga di reati (frodi, frodi informatiche, corruzione…) che non c’entrano niente con la sicurezza e che rendono inutili queste cifre per parlare di microcriminalità. Ormai i reati da “colletti bianchi” costituiscono più del 50% dei reati in Italia e sono gli unici a crescere ininterrottamente da 20 anni: se prende i dati scorporati per reato, il crollo dei reati violenti a Palermo come in Italia è ancora più significativo.
      Questo non vuol dire che a Palermo si stia meglio che altrove: qui ci sono pressioni come la criminalità organizzata che influenzano la vita come altrove non fanno. Ma non c’entrano con il pericolo nell’andare in giro per strada

    31. GEntile Simone Tulumello

      ma con cio’ allora che si vuol dire ?
      Mi domando: se Lei fosse il figlio di una delle persone anziane assaltate e pestate negli androni da delinquenti privi di scrupoli per rapinare ferocemente una misera pensione,avrebbe il desiderio e il coraggio di r ocordare sattistiche cosi’ “rassicuranti ” ?
      Rassicuranti un corno, Palermo e’ sempre la 5 citta’ d’Italia , ma ha 600 mila abitanti ,molto meno di Napoli, Roma, Milano. Cosa vuole ,mettiamo in rapporto i numeri o le proporzioni?Quando io sento che una turista scende dalla nave e ritorna al proprio paese dopo essere stata in coma per il pestaggio al fine di rubare una collanina ,io mi vergogno di essere palermitano, cifre o non cifre.I colletti bianchi lasciamoli stare, sotto quel punto di vista e’ addirittuira sottostimato. Sta di fatto che alla memoria di chi ci vive Palermo E’in questo momento UNA CITTA’ MOLTO VIOLENTA ANCHE nell’ambito della microcriminalita’,che alal fine e’ s empre controllata , sempre, dalla mafia

    32. Alcuni commentatori che ritengono di saper scrivere , saper leggere, saper interpretare, secondo me non hanno mai visto il mondo se non dal PC.
      Dire che PAlermo e’ COME Napoli…….ci vuole proprio un bel fegato e lo puo’ dire solo chi :
      1) non e’ mai stato a Napoli
      2) Non conosce Napoli

      Napoli, Milano ,Roma hanno in modo DECISO il carattere della METROPOLI.
      Palermo NO.
      PEr il significato di Metropoli si veda pure il vocabolario

    33. invece ..Catania, paradossalmente , e’ piu’ metropoli di Palermo,pur contando in se’ la meta’ degli abitanti.
      La fusione degli interland , delle epriferie, con i paesi limitrofi e’ molto piu’ intensa e produce enormi problemi di integrazione, sacche di emarginazione sociale, quartieri ghetto etc.

    34. Il sig. Tulumello saprà però benissimo che le statistiche riportate dal Sole 24 ore riguardano i reati DENUNCIATI, non quelli realmente avvenuti, per cui la propensione a rivolgersi alle forze dell’ordine per alcuni eventi criminosi dei quali si è stati vittima (es. Furto o rapina di un bene mobile non registrato, come una collanina o un paio di occhiali) è sensibilmente maggiore in zona padana. Ma, obietterà lei e qualcun altro, l’eventuale differenza potrebbe anche non essere significativa.
      Riporto allora il dato sulle RAPINE, tipologia di reato considerato “grave”, sul piano sociale come su quello giuridico, stante che – per definizione – congloba altre condotte penalmente rilevanti come violenza e/o minaccia e l’Impossessamento di cosa mobile altrui, nonché che si tratta di un evento suscettibile di produrre in chi lo subisce un trauma psicologico più o meno duraturo; orbene, secondo il Sole la nostra città si colloca al ben poco onorevole terzo posto, dopo Napoli e Prato.
      Non credo che a Oslo abbiano lo stesso problema (nelle città che ho citato nel precedente post sì, però) per cui certi paragoni si basano solo su fredde statistiche, mentre nella realtà (come mi sembra abbia ammesso anche lei) lasciano il tempo che trovano

    35. ..e a me non interessa andare in giro la notte al sicuro, ma soprattutto di giorno.E se ho una collanina o esco dalle poste gia’ non mi sento sicuro.
      Il concetto di sicurezza non e’ solo serotino ma diuturno

    36. Folklorista, ti prego di evitare di contro-commentare i miei commenti, ti ribadisco che ti reputo un irragionevole sciocco nonchè un dannoso (per il blog) ed irrazionale provocatore, in ogni caso non meritevole di considerazione. Più chiaro di così non so che altro dire.
      Grazie della tua paziente attenzione.

    37. tulumello e fabio, capisco che per voi è difficile capire certe associazioni, ma io SOPRATTUTTO sulla micro vi ho smentiti, sulla microcriminalità ripeto. Tulumello ti sei fatto fischiare altrove, passi per le corbellerie che scrivi ma perlomeno non fare il presuntuosetto perché non solo non sai leggere le statistiche ma non sai leggere tout court.
      Tulumello con la tua falsità, e orgoglio atavico e stupido, fai finta di non capire che nella classifica che contiene tutti i reati palermo è al 33° posto (addirittura prima di napoli) ma nelle grandi città del centro-nord (dove c’è piu’ ricchezza) una grande parte del crimine riguarda furti nelle abitazioni, di beni preziosi, e borseggi (a pensare che ci sono piu’ turisti o cittadini locali con piu’ soldi o altri oggetti da borseggiare (o saresti capace di smentire questa evidenza?)
      Le statistiche sono fatte IN PROPORZIONE, cioè tanti crimini per tanti abitanti, e poi il totale, tanto è vero che rimini è quasi in testa in proporzione, perciò chi ha scritto che non si può fare il confronto deve leggere meglio, sono in proporzione… OK?
      Peraltro, nei dettagli, nelle tabelle sulle diverse tipologie di microcriminalità, laddove palermo è terza (rapine) solo napoli tra le grandi città le sta davanti, per gli scippi solo napoli è davanti tra le grandi città e palermo è appaiata con roma all’ottavo posto, per i furti di autovetture palermo è settima e poco lontano da roma napoli milano, se la giocano. A Palermo si deve aggiungere un crimine non catalogato: l’estorsione con minaccia di danni alle vetture fatte da posteggiatori abusivi, oltre evidentemente alle richieste di pizzo ai danni dei commercianti terrorizzati e in certi casi anche alle imprese o addirittura piccoli artigiani dell’edilizia; ma forse voi nel vostro retrograde orgoglio atavico non calcolate questi reati, e calcolate solo quelli che potrebbero toccarvi solo quando camminate per strada.
      RIPETO l’ultima volta perché ora mi fate girare i cogl…
      a parte, solo a parte, lo sottolineo e ve lo grido, ovvero dopo avere contestato i vostri folli dati della criminalità vi informo che il grado di insicurezza di una città si misura prendendo in considerazione tutti gli elementi, perché, per esempio, laddove l’impresa è strozzata dai reati di mafia e i commercianti se la fanno addosso (come gli automobilisti, per i motivi scritti sopra) non si tratta di città sicura.
      P.S. Non merita risposta chi dice che Parigi è pericolosa di notte… e qui vi poso perché fate girare le pal;le e con voi si perde tempo inutilmente

    38. Veramente c’è da restare allibiti.
      Mai negato che io possa aver torto, ci mancherebbe altro, ma è leggermente fastidioso dialogare con qualcuno che ha la sicurezza matematica di saperne più di te; che, qualsiasi cosa tu dica, da per scontato che sia una minch;iata e tira dritto come facesse un monologo; e che poi si arraggia perchè hai idee differenti, nemmeno considerate degne di essere lette con un minimo di attenzione.
      Comunque, è colpa mia che mi imbarco a discorrere con gente che non conosco, la quale spesso parte dal presupposto che gli altri siano tutti cose inutili. Lo so, il 90% della gente è così. Io perlomeno il mio giudizio lo do dopo.
      A parte tutto, grazie per avermi spiegato come si legge una cosiddetta “tabella”, questo complesso e misterioso marchingegno metematico; e grazie anche per avermi delucidato sul significato di “proporzione”, parola fino a poco fa nota solo a te e pochi eletti, ma sconosciuta a me e a molti altri mortali.
      Comunque, la prossima volta cerca TU di leggere i commenti degli altri meglio, prima di rispondere a vanvera… OK?
      Sono addolorato, che dico, terrorizzato, che ti girino i cogl… e le pal;le, e che probabilmente sarò sentenziato inappellabilmente alla lista nera dei pre-giudicati, ma cercherò di tirare avanti lo stesso. E purtroppo (beh, purtroppo…) ascolterò i tuoi sfurianti ed infinitamente uguali a sè stessi monologhi come si fa sugli autobus.
      Tante care cose

    39. Sbagli ad accettare la personalizzazione del dialogo.Sopratutto con personaggi intriganti che ti pesano le virgole e sparano a zero ad ogni commento.Prolissi,ripetitivi,ridondanti,sostanzialmente inutili,dal momento che infilano la solita tiritera in ogni post.Una tiritera per tutte le stagioni.
      Prima di commentare,verificate che avete conseguito uno straccio di laurea,almeno,se no tornate a scuola.

    40. Per capire che cosa sia il territorio di Palermo,basta osservare i flussi delle macchine che entrano in Città’ ogni mattina,sia da est che da ovest.Un fiume di macchine.

    41. GEntile Fabio
      le parole sono pietre qunado le lanci sono di chi le trova.
      La tua allusione al mio commento che definisci d a TG4 mi abilita eccome a controcommentare, cosa per cui non ho nessun altro interesse, sat tranquillo..
      Per il resto ti do l’ufficiale benvenuto 🙂 nella lista nera di Gigi di cui io penso di essere il Direttore Amministrativo 🙂
      Le proporzioni ,d’accordo, ma la domanda e’ un’altra : sociologicamente NON SI PUO’ affatto mettere a confronto una citta’ come Napoli, o Rimini ,o Palermo .
      A parte l’uguale nome dei r eati c’e’ una VARIABILE SOTOSTANTE che le rende realta’ tra loro incommensurabili socialmente, sociologicamente, urbanisticamente , economicamente etc. DUBITO assai che i dati sulla sicurezza prendano in esame queste variabili MOLTO COMPLESSE . Rimini e’ zona ricca e frequentata anche con mordi e fuggi giovanile di non residenti,di forza ci sara’ un maggior numero di reati di un certo genere.
      NApoli orami e’ una citta’ i cui confini NON SI COMPRENDONO, avendo inglobato fisicamente TUTTI i paesi sottostanti al VEsuvio,Milano e’ storia a se’.
      QUindi : queste statistiche vanno lette solo perche’utili alle forze dell’ordine, ma non per una analisi della qualiota’ della vita,CHE CONVERRETE SPERO significa BEN ALTRO di un furto o di una rapina violenta in piu’ o in meno

    42. L’autore del post, seppur con uno stile da giornalino del liceo, ha lanciato un grido d’allarme sul crescente grado complessivo di pericolosità con cui Palermo si presenta ai “forestieri” (siano essi turisti, studenti o lavoratori) che ovviamente non può non avere riflessi sulla “sicurezza”, latu sensu intesa, della cittadinanza intera.
      Se parliamo in generale di qualità della vita (fermo restando che quanto sopra ne è componente essenziale), Folklorista, forse divaghiamo e Rosalio ni cazzìa… Parimenti, ritengo che la tesi tulumelliana della prima ora sia stata ampiamente contestata per forma e sostanza, per cui esorto a lasciarla alle spalle.
      Allora, come dovrebbe agire chi “il Sindaco lo sa fare”? Prendere atto della situazione prospettata, indire una riunione con i comandanti delle (tante? troppe?) forze di polizia

    43. Ivi compresa la semi-ingessata Polizia locale, e stabilire linee concrete d’azione, ognuno per la propria parte di competenza. Non è utopia, il prof. L.O. dovrebbe sapere che il Ministero dell’Interno (D.M. 05.08.2008) ha ampliato i poteri dei Sindaci in merito a “intervento, prevenzione e contrasto” per garantire la sicurezza sul territorio, relativamente alle situazioni urbane di degrado quali: spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, accattonaggio e fenomeni di violenza legati all’abuso di alcol; situazioni di danneggiamento al patrimonio pubblico e privato; l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di immobili; abusivismo commerciale e illecita occupazione di suolo pubblico… Promuovendo una sinergia sul territorio tra strutture di polizia, prefetti e sindaci….
      Wake up, Mr. Major!

    44. Sai che c’è, Folklorista? Hai ragione per la prima frase, senza dubbio (fai riferimento al mio commento precedente, prima riga), e la cosa mi turba.
      Se poi leggi bene i miei commenti ancora precedenti, vedi che ti do ragione, nel metodo almeno, anche per il seguito, e la cosa mi turba ancora di più.
      Il punto è che se non ci stracatascassi i cosiddetti continuamente e per le cose più assurde con Orlando, si riesce tutti (TUTTI!) ad esprimere un’opinione in modo civile, senza prese di posizione tipo battaglia delle Termopili.
      Io avrò pure scritto che Palermo è Napoli, ma non ho inteso certo dire che è UGUALE. Pensavo fosse chiaro che l’elemento da me evidenziato fosse la necessità di paragonare delle entità paragonabili: ognuna particolare, come è sfacciatamente banale che sia, ma paragonabile alle altre. Magari non dovevo includere Parigi, e vabbe’, diciamo che mi sono fatto prendere la mano dalla fantasia e dall’interlocutore del momento…
      Per questo ho cercato di portare il discorso su un piano più concreto e pratico, quello dell’esperienza personale, facendo l’ESEMPIO (e checca..zo, si capisce che è un esempio!) dell’andare in giro di notte. Ancora una volta, faccio riferimento a quel che ACCADE, non alle ragioni PER CUI accade.
      Se poi mi dici che Palermo non è includibile fra le metropoli, io ti dico semplicemente che non sono d’accordo, ma di sicuro non ti prendo a male parole per questo motivo: l’importante è che manco tu lo faccia (e che tu non dia la colpa anche di ciò ad Orlando, si capisce).
      Va’, ti ridò il permesso di parlare con me

    45. Certo, adesso che io sono diventato pure il Tuo Direttore amministrativo 🙂 🙂

    46. “I dati statistici (anche al netto delle percentuali di crimini denunciati su crimini reali) dimostrano che Palermo abbia volumi di microcriminalità più bassi che quasi tutte le altre città (qui l’articolo su diPalermo con i link ai dati)… (nel link di tulumello non c’è nessuna statistica, per essere precisi)… dati del Sole che mostra, posizionano Palermo in 33esima posizione su 108, dietro tutte le altre grandi città (e a pari con cittadine come Bergamo e Trieste. Non solo, quei dati complessivi contengono pure una valanga di reati (frodi, frodi informatiche, corruzione…) che non c’entrano niente con la sicurezza e che rendono inutili queste cifre per parlare di microcriminalità”
      SCRISSE tulumello.
      E contraddice sé stesso.
      PERCHÉ?
      SEGUE…

    47. … Tolti frode informatica e altre voci simili, ho riportato i numeri dove Palermo è dietro solo a Napoli, nelle tipologie di reato che secondo tulumello and co. misurano il grado di sicurezza quando si cammina per strada, alle quali tipologie tulumello and co, chissà perché, non mettono l’accattonaggio con minacce alle vetture degli automobilisti, né mettono pizzo e minacce ai commercianti da parte di “picciotti” non meglio identificati, e nemmeno mettono richieste e minacce anche a piccoli artigiani appena montano un’impalcatura o iniziano lavori in un cantiere. O forse questi ultimi che subiscono (automobilisti e commercianti e artigiani o costruttori) non sono cittadini e la sicurezza si misura solo con la passeggiata di tulumello and co. ? AH! sono reati poco denunciati e non catalogati, che sicuramente nemmeno ci stanno nelle classifiche che ho postato, sulla microcriminalità, altrimenti chissà a che posizione saremmo!
      D’altronde tulumello and co. hanno decretato che il grado di sicurezza di una città si misura solo con certi criteri, ovvero se ti scippano i dieci euro che hai in tasca o se ti danno cazzotti mentre cammini per strada… invece i parametri sono molti di piu’ e piu’ complessi. Ora sappiamo che uno scippo a rimini o bergamo è diverso da quello palermitano o napoletano, pero’ al contrario, tulumello and co. non prendono in considerazione il fatto che nel centro nord circolando piu’ ricchezza (e turisti) sono maggiori le “opportunità” in particolare per rubare oggetti di valore nelle case e anche per le strade, e svaligiare appartamenti… se si considera anche questa proporzione, perché è come dire “ma che c’hannu arrubbari che sono disperati e hanno dieci euro in tasca molti dei palermitani che tampasiano la sera tardi o la notte”? Allora, come si devono leggere questi numeri sapendo che alcuni tulumelli and co. reagiscono con orgoglio atavico e si girano fatti e cifre esattamente come i politici quando le statistiche dicono che Palermo è agli ultimi posti per vivibilità? A forza di rigirarsi le cose si potrebbe pure dire che in relazione al PIL e alla ricchezza circolante in proporzione si verificano piu’ fatti di microcriminalità a Palermo, che se Rimini non ha gli stessi problemi di una grande città ha pero’ turisti in massa e piu’ soldi che circolano (da rubare).

    48. 😀 ho dovuto criptare na puacu ri parole, per … lo spam 😀

    49. PREGO ROSALIO DI CANCELLARE IL DOPPIO POST; GRAZIE.
      AH! tulumelli prima dice “di tutte le altre città” (d’altronde aveva detto pure “palermo piu’ sicura di oslo”)
      poi dice che è al 33° posto ma dentro ci sta frode informatica e simili… ma io ti ho dimostrato che senza quelle, solo con scippi rapine e vetture rubate solo napoli ci sta davanti!
      LA PERLA: una città dove chi detiene il capitale (quello che conta) non si espone per non avere camurrie, dove appena ti esponi (negozi, lavori, etc.) hai camurrie, dove non vengono a investire, o vengono pochissimo, per non avere camurrie, dove anche quando posteggi un’automobile ti impongono l’accattonaggio… e potrei continuare (anche con i pirati della strada o gli incivili al volante che devi stare attento quando infrangono il codice)… ora, perché i tulumelli che hanno dieci euro in tasca non sono aggrediti mentre passeggiano anche di notte, palermo è sicura… ma quelli che io ho elencato, sintetizzando peraltro, sono i segni di una città insicura, traumatizzata per certi versi.
      PRECISAZIONE URGENTE: io sarei felice se la situazione fosse opposta, ma non è nascondendosi i fatti, per orgoglio atavico, che si evolve.
      E nemmeno andando a cercare se c’è chi sta peggio, o illudendosi che c’è chi sta peggio.

    50. Fabio G. e Gigi vi invito a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori e a utilizzare un linguaggio consono.
      A tutti ricordo che questa non è una chat.
      Grazie.

    51. Gigi, per quello che mi riguarda non cerco chi sta peggio né mi illudo che vi sia qualcuno. Sorridevo solo alle affermazioni di Rivituso in merito a fantomatici “standard europei”.. A Nizza, mentre ero in coda nel traffico, ho visto due afro-francesi in scooter sfilare l’orologio dal polso di un incauto automobilista “cu vrazzu i fuora”, ad Amburgo una rissa con due accoltellamenti per un complimento ad una studentessa e non continuo perchè andrei off-topic.
      Ribadisco che serve però, senza nessuna scusa per procrastinare, un programma serio sul problema esposto da parte del nostro Sindaco.

    52. Jaymar non mi riferivo ai tuoi post.
      E non ho MAI scritto che è un problema solo palermitano.
      Hai capito quali dati e affermazioni contesto, perciò non ripeto.

    53. Vado a vedere il secondo tempo 😀
      non mi hai risposto, perché mi auguri di trovarmi (io) a Parigi quando tu sarai a Palermo per i tuoi affari 😀

    54. Idem per la partita (forza Palermo, dalla C-2 all’Europa).
      Dai, un pastis con te lo berrei volentieri 🙂 lo so che poi faremmo a testate.
      Va a finire che ci denunciamo a vicenda e poi facciamo lievitare le statistiche, falsando la reale sicurezza della nostra Oslo del Sud 🙂

    55. 1) ha preso un “testone” (l’ho sempre saputo che è testone; mi sta sulle p… gasperini) per allenatore, ed è meglio che lo esonera (lo monaco stavolta), che tiene in panchina i giocatori di serie A e fa giocare gente degna del campo malvagno
      2) non bevo piu’ alcol
      3) non ho bisogno di denunciarti… cu mianza buaffa ti fazzu fari u giru ri paliaimmu (detto in francese perfetto); scherzo ovviamente, solo per la battuta 😀

    56. Ogni testa è tribunale. Vedete un articolo come quello a seguire quanti commenti ha provocato, più interessanti dell’articolo perché sembrano provenire da più parti dell’Italia:
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/06/litalia-paese-criminali/195767/

    57. Adria, nelle statistiche che ho postato, del “sole 24 ore”, non ci sono gli omicidi né i crimini violenti delle tabelle del “fatto quotidiano” che posti. Ci sono pero’ rapine, e furti in casa. Per le rapine le due medie si equivalgono quasi, invece per i furti in casa il “sole 24 ore” ne contabilizza quasi il doppio del “fatto quotidiano”: circa 450/256

    58. Gigi, era per far notare che davanti ad una notizia del tipo: c’è peggio da qualche altra parte, ci possono essere le reazioni più disparate.
      Per i dati sulla criminalità che contengono anche i reati che si attribuiscono alla microcriminalità si possono consultare delle relazioni del Ministero degli Interni, ma la più completa si riferisce ad un periodo di circa dieci anni fino al 2006. Sono lunghe relazioni che richiedono anche impegno nella lettura.
      Ho notato inoltre che c’è un’opinione piuttosto diffusa circa il controllo delle mafie sulla microcriminalità che tuttavia conterrebbero la stessa, a quale prezzo però non viene precisato.
      Mettere dunque insieme microcriminalità e mafia è piuttosto complicato.

    59. Adria, apprezzo la serenità e l’equilibrio di questo tuo commento, condivisibile.
      Comunque, io non mettevo insieme mafia e microcriminalità, anche se in certi casi mi sembra che si possono verificare relazioni tra di esse.
      Nel mio precedente commento noto soltanto le diverse letture e diverse statistiche sullo stesso fenomeno.
      P.S. ma tu abiti a Palermo?

    60. Sì abito a Palermo.
      Città sicura non la possiamo definire, abbiamo tutti le porte blindate, quasi tutti hanno subito qualche piccolo scippo o furto e la situazione non è mai stata molto tranquilla anche se devo dire è piuttosto peggiorata, come è aumentato il disagio sociale e certo non tutto può essere attribuibile alla mafia anche se si ritiene che questa controlli in un qualche modo il territorio.
      Nulla ha impedito in passato e neanche adesso devianze giovanili nei vari quartieri, ladruncoli di zona e piccoli spacciatori o piccola delinquenza più organizzata dedita a furti in particolare di motorini e automobili. Questi piccoli delinquenti potrebbero assumere atteggiamenti o seguire schemi di tipo mafioso,a loro volta essere da altri controllati, ma rischiamo di farci le pippe mentali vedendo mafia dappertutto.
      Tra l’altro si dovrebbe notare che dalle notizie di cronaca che ci pervengono, in Italia ha preso campo l’ndrangheta che è la più forte organizzazione criminale riconosciuta, mentre si parla di cosa nostra (mafia siciliana) sempre in riferimento a fatti del passato e non siamo più ai tempi della Cupola.
      Il crimine in particolare quello legato ai grossi affari deve essere combattuto a livello nazionale, ci deve essere questa forte direzione e intenzione, altrimenti non concludiamo abbastanza nè mettiamo in sicurezza il nostro territorio.
      Ci sono anche mafie estere, varie organizzazioni criminali che anche se non passano sotto il nome mafia sono altrettanto pericolose.

    61. Francamente non so più che scrivere. Che Palermo sia tra le più sicure cittá d’Europa è un fatto (come già scritto anche al netto dei crimini non deununciati). Ognuno poi ha il.diritto di sentirsi come preferisce a proposito e non posso certo.privare nessuno del piacere di piangersi addosso e del lamentarsi a proposito col sindaco o con chi voglia.
      Certamente non serve rispondere a chi insulta senza usare il proprio nome e cognome, sovverte le affermazioni e non sa leggere i numeri: in questi casi si può solo rispondere all’insulto o tacere. Delle due, preferisco la seconda

    62. Nota di metodo: per chi fosse interessato, i dati, quelli veri e non manipolati dalla stampa stanno sul sito Istat

    63. se tu definisci Palermo tra le città piu’ sicure d’europa, m dispiace dirlo, ma hai problemi seri, e non capisci cosa vuol dire sicurezza, pertanto ti è stato scritto in tutte le salse e dettagliatamente (al di là dei numeri dichiarati): se tu ritieni sicura una città dove la maggior parte dei commercianti pagano il pizzo, come gli imprenditori, come gli artigiani, come i costruttori, come pagano l’accattonaggio gli automobilisti (sotto minaccia di farsi danneggiare le vetture) TUTTO QUESTO A PARTE LA MICROCRIMINALITÀ CHE ARRMININI NON STOP. E SONO SOPRATTUTTO REATI CHE NON APPAIONO NELLE STATISTICHE E SONO TANTISSIMI. La sicurezza di una città non si valuta solo dai piccoli crimini. OK?
      Tu non solo non sai leggere (e ti fischiano anche in altri siti) ma non capisci un tubo, sei testardo, al limite dell’ottusaggine, anche se te lo spiego in tutte le salse.
      N.B. la scusa del nome e cognome è la scusa dei deboli; che ti cambia se scrivo nome cognome indirizzo? Mi sembra solo una scemenza; le stesse cose te le direi in faccia durante un mio soggiorno a Palermo, ma poi dovresti andartene in fretta, perché sei un tipo indisponente

    64. Adria, ti è stato detto diverse volte che sono due cose diverse, che ne parlavo A PARTE dalla microcrminalità, ma ti sei fissata a ripetere mafia in tutti i post, ho scritto che in certi casi, solo in certi casi, i due elementi, mafia e microcriminalità, possono essere in relazione, invece la tua ossessione ti fa capire e leggere male

    65. Dux dixit

    66. Scusate sono in viaggio e non ho potuto seguire attentamente i commenti.
      Io lanciavo l’allarme sulle persone straniere che vengono a Palermo, avendo a che fare con molti di loro, non della gente comune palermitana.
      Non dicevo che Palermo e’ una citta’ super-pericolosa per chi la vive (infatti pur vivendo in via lincoln non mi e’ mai capitato nulla di male da anni che sto li).
      @JAYMAR: i miei modelli sono citta’ come Helsinki, Tallinn, Riga, Vilnius, Goteborg – citta’ in cui ho viaggiato o vissuto per alcuni periodi piu’ o meno lunghi da farmi un’idea. Poi sullo stile da giornalino da liceo, non mi sembra mi sia presentato come un grande scrittore come alcuni commentatori credono di essere.

    67. @ Davide (the author): al posto tuo non avrei risposto in maniera piccata ma sarei orgoglioso di aver originato, da una mera cronaca di parte, un brain storming sullo stato di “sicurezza” percepito a Palermo e sulle connessioni tra mafia e microcriminalità, a riprova che in un blog molto spesso le migliori idee nascono dai commenti.
      Il mio intervento (avvenuto dopo che lettori più attenti di me, prendendo spunto dal tuo post, avevano posto il focus su temi interessanti) era volto a sostenere la tua opinione che condivido in quanto, da buon palermitano, amo “lardiarmi” della struggente bellezza di questa città davanti a chi ne respira l’aria per la prima volta.
      Mera cronaca, la tua, dicevo… la critica sulla stile era rivolta alla sostanza e non alla forma, dato che per mestiere non faccio lo scrittore bensì il broker marittimo: hai posto (seppur, consentimi, in maniera un pò confusa e contraddittoria) lo spot su un problema reale e attualissimo, partendo dalla tua prospettiva personale, ma la speranza espressa nel finale mi ha ricordato l’inconsistente utopia dei magazine delle superiori. Sei adulto e hai un ruolo rispettabile, permettimi quindi (senza con questo ergermi a tuo “aio”) di consigliarti di tentare di usare il grande strumento della comunicazione per avanzare proposte più solide e con maggiore cognizione di causa.
      Senza considerare che il tuo metro di paragone continuano ad essere città, non grandi, del Nord Europa che hanno situazioni e cultura diverse (ma non per questo migliori “in toto”) dalla nostra.
      Non ti offendere, però, ti prego, giovani come te rappresentano un bel prodotto da esportazione. Ha ragione l’amico Folklorista quando scrive che tutti i presenti su questo blog hanno un comune denominatore: l’amore per Palermo e la voglia di renderla migliore, seppur muovendo da direzioni diverse. Let’s try…

    68. Noi possiamo aiutare questi ragazzi che vengono da fuori solamente dandogli consigli ed evitando di esporsi troppo, specialmente in certe zone. Purtroppo non possiamo “scortare” 200 persone a casa ogni volta che si esce in compagnia (anche se in piccola parte facciamo anche questo).
      Penso che l’articolo inoltre e’ politicamente corretto in quanto e’ firmato con nome e cognome, nonostante si tratti di argomenti “pesanti”, inoltre non c’e alcun riferimento politico.
      Non era una risposta piccata, anzi penso che le tue critiche di questo post sono costruttive e le apprezzo.
      Per quanto riguarda i miei modelli nordici, sono d’accordo che la cultura, le tradizioni e in generale la mentalita’ siano totalmente diverse.
      Mi ricordo quanto abbiamo riso a Helsinki quando ci hanno fatto gli scontrini dopo essere andati in bagno, ma in fondo cosa c’e’ di così strano?
      Solo che noi abituati a bere in certi posti, che importanza ha…basta che pago poco!
      E per ultimo, sicuramente si, noi e i ragazzi di ETU coi quali collaboro vogliamo solo il bene di Palermo e di renderla piu’ affascinante e sicura per la gente che viene qui a visitarci!

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