domenica 19 nov
  • Comunque la si pensi, Grillo ha vinto

    Comunque la si pensi, Grillo ha rivoluzionato pacificamente il modo di fare politica in Italia incentrando la comunicazione e l’organizzazione in rete del suo movimento e raccogliendo, low cost, un notevole consenso.

    Nel prossimo test siciliano, il M5S “rischia” seriamente di diventare il primo partito e, forse, di esprimere pure il presidente, smentendo così clamorosamente la tesi craxiana dell’ “incomprimibile costo della politica” che di fatto legittimava il finanziamento illecito dei partiti. Il costo della politica è quindi comprimibile e, come direbbe Grillo, poiché la politica si è ridotta ai soldi, bisogna togliere i soldi dalla politica per ridar spazio alle passioni civili.

    Detto e fatto! Tra le foto che non vedremo mai della campagna elettorale siciliana, ci sono quelle che ritraggono attivisti del M5S a pulire le piazze dopo i comizi, per lasciarle meglio di come non fossero state trovate, coerentemente con quanto fatto dagli stessi in questi anni in cui si erano adoperati per pulire spiagge, arenili, vie cittadine, ecc. per pura passione e amore verso la cosa pubblica.

    Non so a quanto, solo sei mesi fa, i bookmaker avrebbero prezzato questa scommessa e, a dire il vero, neanche se l’avrebbero mai presa in seria considerazione, eppure ci deve essere una valenza strategica se sia gli Alleati che Grillo hanno scelto di sbarcare in Sicilia per cominciare proprio da qui la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo gli uni e dalla partitocrazia l’altro. Perché è evidente che il risultato siciliano avrà ripercussioni sulle successive tornate amministrative e politiche come un fiume in piena anche perché il M5S sta dimostrando capacità logistiche e organizzative davvero notevoli, su basi esclusivamente volontarie.

    Grillo domani lascerà comunque la Sicilia mentre rimarranno un bel po’ di candidati eletti all’Ars già il 29. Ho seguito sin dai primi passi (2005) il movimento in Sicilia e mi rendo conto che molti critici parlino non per esperienza diretta. La democrazia è un fenomeno popolare anche se promossa all’origine da elite. In una democrazia non ci si può porre perciò “elitariamente” al di sopra di essa per bacchettarla nel caso si discosti dai propri gusti: la democrazia non è una forma di governo perfetta, ma è solo la migliore che conosciamo. Se i partiti tradizionali si fossero comportati diversamente, il M5S non sarebbe neanche nato, ma così non è stato e la democrazia ha reagito in questo modo, partorendo questo fenomeno che è comunque democratico, anche se non manca certo di un po’ di populismo, di indulgenza con il sicilianismo becero, di credulità verso teorie dei complotti, di ingenuità programmatiche e pure delle dinamiche interne interpersonali comuni ad ogni organizzazione umana. Ma al di là di tutto questo che va comunque paragonato al marcio dei partiti, Grillo e il M5S parlano al cuore della gente in modo credibile e incitandola ad un salutare attivismo civico: «Non ci sono salvatori da attendere».

    Il consenso comporta responsabilità: se gli eletti del M5S avranno l’intelligenza politica di farsene carico sopravviveranno altrimenti saranno dimenticati come molti candidati oggi in corsa, dagli impresentabili cuffariani divisi equamente tra Crocetta e Musumeci, all’onnipresente Lombardo attraverso i suoi uomini, alle persone perbene, pure presenti in altre liste minoritarie, che forse non supereranno neanche lo sbarramento.

    In una regione in cui la principale industria è stata sinora rappresentata dalla politica e la cultura dominante è stata quella parassitaria, i pentastellati dovranno dimostrare la capacità di fungere invece da efficace antiparassitario all’interno dell’Ars con misure che ripristino il valore del merito, della corretta competizione tra gli operatori, che rimuovano i disincentivi a investire, che taglino senza pietà le spese improduttive e l’invadenza di una burocrazia fine a se stessa perché non c’è nulla di più opposto alla mentalità parassitaria e mafiosa dell’affermazione di questi valori liberali. Se l’impresa riuscirà in Sicilia, non potrà non avere successo anche in Italia e potremo finalmente vedere una luce in fondo al tunnel.

    (in collaborazione con il Fatto Quotidiano)

    Sicilia
  • 190 commenti a “Comunque la si pensi, Grillo ha vinto”

    1. In molte cose mi ricorda Berlusconi nel 1994. 😛

    2. si ma berlusconi poi si è visto (già allora si dicevano cose sul suo conto…) cosa ha fatto,
      la differenza è che grillo NON è Candidato. Berlusconi invece si impegnò in prima persona, candidandosi per salvare le sue aziende personali.

    3. TOOOONYYY… Toooonyyy…

      …fai il bravo, su!

    4. @Tony Siino senza offesa confondi la cioccolata con la pupù(me.da)

    5. Va bene. Questo post e, non meno, i suoi commenti, mi riprovano che ciascuno vive nel proprio mondo, compiacendosi di trovarsi nel “migliore possibile”. La storia però la fanno i vincitori, e lunedì sapremo quale di questi “microcosmi” è davvero prevalente.

    6. @Tony Siino.
      Un caimano quindi, anche lui. E viene dal mare. Le prime immagini “siciliane” lo ritraggono ancora bagnato, stanco, sulla riva, per presentarsi alla folla plaudente ed a tutte le televisioni.
      Immagine già vista, altro che rivoluzione. Era la locandina del film di Moretti, “Il caimano”. Con Silvio Orlando sul bordo di una piscina, bagnato e stanco, dopo la nuotata.
      Un piccolo caimano anche lui, nel film Orlando è un regista mediocre in cerca di riscatto e di nuova popolarità, in cerca di una sua nuova riva insomma, uno spazio anche piccolo, ma tutto suo. Si chiama, non a caso, Bonomo.
      Grillo pretende un’immagine maestosa, una metafora non gli basta. Addirittura il mare, proprio il mare vero, con le barche, le navi e tutto il resto. Forse perchè non si fida della fantasia e della capacità di immaginazione della folla, degli spettatori.
      C’è anche questo nel film di Moretti.
      Ed è una metafora meravigliosa. Una enorme Caravella ( la nave di Cristoforo Colombo ) che percorre l’enorme via Cristoforo Colombo di Roma. Una caravella presentata all’inizio della pellicola come un giocattolo, un modellino di caravella, nelle mani di un vecchio regista “all’antica”, metafora poi appunto dilatata in questa scena onirica.
      L’Italia televisiva, un Paese ormai sul limite della allucinazione e della schizofrenia, incapace di distinguere l’oggetto reale da quello che può divenire sul piano della rappresentazione.
      ” Preferivate le due tv di Stato tutte grigie ? ”
      E’ il primo Caimano del film a parlare, perchè poi ne arriveranno altri, con volto diverso.
      Il volto di Grillo con i capelli bagnati potrebbe essere l’ultimo, in ordine di apparizione.
      Come nel finale del film, raprresentazione non mediata stavolta, ma fuori fuoco, indefinita, probabile.

    7. Banksy in un certo senso hai ragione. 😉
      Donato certo quella di Cancellett…Cancelloautom…Canc….insomma non ricordo il nome come tanti…presidente è esilarante. 😀

    8. Dal punto di vista della strategia di comunicazione, Tony ha pienamente ragione: entrambi si sono presentati come i “salvatori della patria” che giungevano a spazzare via i vecchi “politici di professione”.
      La cosa più preoccupante del M5S è il modo nel quale siano totalmente assenti i candidati nella comunicazione: tra quelli che voteranno M5S pochissimi sanno chi sia e cosa pensi il candidato alla presidenza, praticamente nessuno conosce le liste. Si vota Grillo punto e basta (ricordate Nuti che ha preso 5000 voti come consigliere comunale grazie al fatto che si è candidato come “detto Grillo”?).
      In questo paese abbiamo avuto evidenti prove del fatto che l’uomo solo al comando provoca solo sfaceli (negli anni 20-40 come negli anni ’00, con tutte le differenze del caso), evidentemente non ci è bastato…

    9. Tony, pensa a soli sei mesi fa…

    10. Condivido, del resto chi votare, chi per anni ha parlato e poi non ha fatto nulla per la comunità? Meglio un professionista della politica o meglio un professionista (geometra che si è fatto da solo) che fa politica? Il voto sarà un segnale, o cambiano tutti o vincono coloro i quali hanno a cuore la comunità…

    11. Come dopo na sucata ri babbaluci, le parole come gusci vuoti, feticcio per il marketing politico: legalità, sviluppo, lavoro, perbene, sogno, siciliano, rivoluzione, dignità, autonomia, onestà, serietà, competenza, riforme, indipendenza, sud, esperienza, serietà etc. etc.

      Ciò che resta di significativo e vero nella comunicazione dei politici siciliani è involontario o implicito. Come a dire: “Alla Regione ci siamo già mangiato tutto, ora ci facciamo fuori il significato di ciò che diciamo. E ci mettiamo pure la faccia!” . Sempre le stesse facce, i volti nuovi sono solo i neo arruolati delle solite armate.

      Nessuno prende più sul serio ciò che scrivono sotto le loro gigantografie elettorali, in fin dei conti lo sanno pure loro. La loro immagine ci sovrasta per segnalare le forze in campo, per darci un’idea del peso dei diversi signori della guerra elettorale. I signori si contendono le risorse e i territori per i loro feudi. Come a dire: “Gente! Guardate la forza mia e delle mie armate, venite alle mie adunate e vedrete”. Le chiamano convention, ma servono solo per contarsi, per dimostrare al signore la capacità di saper arruolare e muovere i soldati. Lì si gridano le parole d’ordine, ma ciò che conta non è, appunto, il significato di quel che si dice, ma l’adunata stessa e l’urlo guerriero che deve dare il coraggio per andare in battaglia. I soldati sanno che in tempo di carestia il bottino – anche in caso di strepitosa vittoria – sarà magro. Solo i migliori tra i migliori potranno contare sulle regalie che potrà fare il signore vincitore: la chiamano meritocrazia.

      Il popolo, sgomento e disorientato, deve scegliere da che parte stare: chi non si ritroverà alla corte del vincitore dovrà penare più di quanto non toccherà a tutti gli altri, che almeno potranno coltivare la speranza – più o meno infondata – di aver lasciato gli avanzi dei quotidiani banchetti che si terranno nel più antico parlamento d’Europa: e la chiamano democrazia.

      Ma dov’è il sovrano? Perché non viene e sceglie lui chi deve amministrare? È saggio e colto, ma sa parlare con semplicità, sceglie con criterio persone oneste, laboriose, leali, competenti. Un dubbio ci assale però: come scelse i signori che adesso lo hanno scalzato? Peccò di ingenuità o si rese complice fin quando il gioco non gli sfuggì di mano? Eppure non ci resta che sperare in lui, nel suo ritorno. Il sovrano s’è perso. Il sovrano è lontano, confuso e solo.

      Nella silenziosa attesa del suo ritorno non ci resta che votare persone che non sono mai state deputati regionali, che per la campagna elettorale spendono poco e in modo trasparente, che senza vanità sappiano illustrare un metodo e un programma di governo. Quanti saranno i candidati del genere? Pochini. E allora uno che fa? Guarda, guarda quanti babbaluci! I patti per voto di scambio del resto meritano un banchetto, no? Da un lato l’omertà a difesa di osceni patti politico-mafiosi, dall’altro bulimia mediatica. E soldi, tanti soldi. Per gli attacchini, le hostess, le cene, le convention, la pubblicità, gli aperitivi, e gli stendardi, pardon i manifesti. Per tutto, ma non per lo scambio elettorale con i panzoni elettorali: gente di parola e di rispetto, basta la promessa e la stretta di mano. Loro sì che poi sanno chieder conto di quanto promesso. Noi persone comuni non possiamo chiedere credibili visioni strategiche socio-economiche, ma possiamo solo puntualizzare quali sono gli impegni imprescindibili affinché possa esser preso in considerazione la possibilità di votare un deputato uscente:

      Abolire il finanziamento dei gruppi parlamentari

      Ridurre a 50 il numero dei componenti dell’Assemblea regionale siciliana

      Dimezzare il compenso dei deputati

      Pressare il proprio partito e i colleghi del Parlamento nazionale affinché venga modificato il 416 ter: i patti elettorali con i mafiosi non si sanciscono con il denaro ma con una stretta di mano e svariate utilità (lavoro, favori, pressioni, mediazioni illecite, etc.)

      Fare sparire dai pressi dei seggi elettorali tutti quei personaggi che minano la serenità della scelta e la segretezza del voto
      Sapranno credibilmente impegnarsi per questi obiettivi minimi?

      Un segnale molto eloquente e incoraggiante potrebbero ancora darlo: anticipare di tre giorni il silenzio elettorale. Ci donino un po’ di silenzio per farci ragionare meglio, per confrontarci, per capire quali altri criteri scegliere per votare. Ci diano motivi per votare e un gesto simbolico (tre giorni di silenzio) per rigenerare un minimo di fiducia. Il frangente storico è delicatissimo, abbiamo bisogno stare in silenzio e soli, come quando ci si assume la responsabilità di una scelta sovrana.

      Comitato Addiopizzo

      p.s. lettera pubblicata ieri sul GdS chiedo scusa a donato o Tony ma …se è fuori tema ma NON credo.

    12. Mi ricordo bene l’esordio di Grillo come comico:
      Si presentò di fronte alla platea e dopo una pausa, come di smarrimento, disse:
      ” Io mi chiamo Grillo ”
      Ed il pubblico scoppiò in una fragorosa risata.
      Al cinema non ha sfondato. Principalmente sua la colpa dell’insuccesso clamoroso di un film di Dino Risi, “Scemo di guerra”. Ed infatti era stato pensato per Vittorio Gassman.
      ” Il cinema si fa con gli occhi” diceva Dino Risi.
      E Grillo non li ha.
      Come attore, come ho già detto, preferisco Miccichè.

    13. Ricordo che l’embrione del M5S, a metà anni 2000, fosse un gruppo di “netizens” che, tramite social network, condividevano il disprezzo verso la classe politica italiana, sempre più composta da cialtroni con auto blu e stipendi da CEO, casellari giudiziari tutt’altro che lindi e livello culturale tendente al ribasso.
      Il fenomeno attuale dell’esponenziale (ancorché apparente) crescita di consensi attorno al Beppe nazionale è seguito con attenzione dai media esteri, i quali inevitabilmente pongono l’enfasi sul paradosso per il quale fatto che l’unico e

    14. Ah ah ah…
      Grande Manuelo!

      Io invece come comico preferisco La Russa, come cantante preferisco Berlusconi, come giullare di corte preferisco Brunetta e come stilista preferisco Formigoni.

    15. Tony Siino, ti sto facendo l’applauso per il primo post. Finalmente qualcuno che mantiene la lucidita’! Non capiro’ mai perche’ tanti italiani vedono Grillo come una specie di Messia, neanche avesse attraversato lo Stretto camminando sulle acque…

    16. Scusate, è partito anzitempo l’invio (maledetto touch screen).
      … Il paradosso per il quale l’unico outsider credibile nel panorama politico italiano sia un comico.
      Sicuramente, dal mio modesto punto di vista, meglio catalizzare consensi di protesta attorno ad un “comician-turned-politician” che a estremisti come LePen o a forze politiche de noartri che facevano del celodurismo il proprio credo.
      Chissà chi avrà ragione, fatto sta che, se da un lato, ha ragione il sig. Tulumello quando dice che un uomo solo al comando provoca sfaceli, dall’altro il M5S non appare troppo lontano dall’embrione iniziale, un’accozzaglia di insoddisfatti della politica con idee confuse e tanta voglia di fare, seppur senza un progetto unitario e coerente trainato sul piano elettorale dal carisma del proprio maître-à-penser.
      Che possa essere questa, ancor più paradossalmente, l’arma vincente?

    17. Grillo poi giudica gli uomini in base alla loro fedina penale.
      Dovrebbe essere immacolata quella dei politici.
      Forse è giusto, forse, ma quando ne parla, come agitando una bandiera, provo una strana impressione.
      ” Mamma mia, che impressione !” ma il rimando è ad un altro personaggio di Alberto Sordi e precisamente a Nando Mericoni, ” l’ammericano ” di “Un giorno in pretura”
      ” Ahò ahò, m’hai sporcato ‘a fedina pedale, !!” e lo ripete, l’ammericano, singhiozzando, al Pretore che l’ha condannato a mesi tre di reclusione per oltraggio al pudore ( un bagno nudo nella “marrana” ).
      Episodio molto divertente ma che può anche far pensare, riflettere.
      E’ sporca la fedina penale di Grillo però non c’è niente da ridere. Omicidio colposo plurimo, per aver provocato la morte di tre persone, alla guida di un Suv. Condannato, ad anni uno e mesi due, in nome del Popolo Italiano. Sentenza passata in giudicato.

    18. FORSE E’ MEGLIO SCRIVERE LA NOTIZIA COMPLETA, SOLO PER LA PRECISIONE
      Nel pomeriggio del 7 dicembre 1981 Beppe Grillo perse il controllo di un fuoristrada Chevrolet K5 Blazer mentre percorreva la strada militare che da Limone Piemonte porta sopra il Colle di Tenda. Il veicolo sei km dopo Quota 1400 scivolando su un lastrone di ghiaccio cadde in un burrone profondo ottanta metri. A bordo con Grillo c’erano altri quattro amici genovesi con i quali stava trascorrendo il fine settimana dell’Immacolata. Grillo, rimasto contuso in stato di choc, riuscì a chiamare i soccorsi, tuttavia nel veicolo uscito di strada persero la vita i coniugi Renzo Giberti e Rossana Guastapelle, rispettivamente di 45 e 33 anni, e il loro figlio Francesco di 9 anni, mentre il quarantenne Alberto Mambretti fu ricoverato con prognosi riservata a Cuneo.
      Tre settimane dopo l’incidente, per Grillo scattò l’incriminazione per omicidio plurimo colposo. Nell’ottobre 1982 la perizia ordinata dal giudice istruttore suggerisce che Grillo fu colpevole di non aver fatto scendere i suoi passeggeri prima di affrontare il tratto di strada più pericoloso e pertanto il 28 settembre 1983 il popolare comico genovese viene rinviato a giudizio. Il processo di primo grado si celebrò a Cuneo il 21 marzo 1984 concludendosi con l’assoluzione di Grillo per insufficienza di prove. Pubblico ministero e avvocato della difesa ricorrono in appello. Il primo perché aveva chiesto una condanna a sedici mesi di reclusione, il secondo per avere un’assoluzione più ampia. In appello il 14 marzo 1985 Grillo è condannato a quattordici mesi di reclusione col beneficio della condizionale e della non iscrizione. Tale condanna sarà resa definitiva dalla IV sezione penale della Corte Suprema di Cassazione l’8 aprile 1988.

    19. Io capisco perché Manuelo vede la faccia e i movimenti di Micciché… e lo vede come un attore, e in parte lo condivido, solo se lo si vede come una sorta di caricatura sui generis, io non lo accosterei a Franco Franchi, ma piuttosto ad alcuni personaggi di cinico tv… anche se parla “leggermente” meglio.
      E come detto, per certi suoi gesti, “improvvisamente eccitati” a Louis de Funès, ma solo per quei gesti.

    20. non dimentichiamo chi c’è dietro beppe grillo, quel grillo che non troppi anni fa spaccava i computer sul palco dei suoi spettacolini.
      poi arrivò casaleggio…
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/15/casaleggio-influencer-e-nuovo-potere/353318/
      aspettiamo i risultati. il primo partito potrebbe essere quello degli astensionisti.
      io sarò tra loro.

    21. anche questo articolo, apparso nel 2010 su micromega, è molto istruttivo.
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7329

    22. ps un po’ lungo, ma oltre che degli influencer, della storia di casaleggio , parla anche della “democrazia” comunicativa che si respira sui blog del grillo nazionale & casaleggio associati.
      alla faccia della democrazia!

    23. Vivessi a Palermo, andrei a votare. Non so bene il motivo, ma andrei di sicuro a votare.
      Ma non per chissà quali principi morali o sociali.
      Dev’esserci, ad esempio, un motivo in quello che faccio la mattina, quando decido di uscire.
      Scelgo un vestito, anche se non con la massima attenzione. Vestiti però, al limite vecchi e sgualciti, mai una tuta.

    24. No, Stalker, mi delude. Una persona intelligente come lei (mi capita spesso di condividere molti dei suoi commenti) non può cedere alla tentazione dell’astensionismo, lasciando così campo libero ai “professionisti del voto”.

    25. Facciamo un giochino.
      finora ci sono 26 commenti a questo post e con questo mio 27.
      Il giochino che vi propongo è questo, dal prossimo commento in poi:
      – chi crede come me che votare M5S sia comunque l’unico segnale singificativo per esprimere il disgusto verso la politica siciliana fino ad oggi, allora scrive il suo commento e basta;
      – chi invece pensa che votare M5S sia sbagliato perché da “ingenui, creduloni, pecoroni, forcaioli, populisti, ecc.. ecc… ecc…”, allora GENTILMENTE NEL PROPRIO POST NON DIMENTICHI DI DIRE PER CHI VOTERA’.

      Mi pare un giochino onesto, o no? Vediamo quanti commenti ci saranno adesso.

    26. fabrix, mi dispiace deluderla e la ringrazio per la stima.
      se i cavilli non avessero rimandato fava a casa, avrei votato. ora proprio non ce la faccio, è più forte di me.
      non posso essere complice di nessuno di questi.

    27. @Ivan:
      Non penso che votare M5S sia sbagliato, però credo anche che non sia l’unica “soluzione”.
      E infatti, io voterò per la Marano presidente e come deputato Pippo Russo, che è davvero una persona per bene e con un’esperienza politica abbastanza significativa, per me comunque sufficiente.

    28. in ogni caso, se lei fabrix, riuscisse a convincermi del contrario, gliene sarei grata.
      mi dia un nome e una degna motivazione, e la leggerò con attenzione.

    29. leggo adesso le sue referenze di voto: Marano.
      anche e ammesso che, peccato sia con l’IDV.
      ritrovarci un altro scilipoti et similia è un attimo.
      no grazie.

    30. @Stalker:
      Non so se è consentito, ad ogni modo:
      http://www.pipporusso.it/

    31. Ecco, ci sono gli astenuti che non vogliono legittimare lo schifo che è la pseudo-politica siciliana che ha portato la Sicilia al default; e ci sono i soliti che non capiscono questo principio elementare e capovolgono, addirittura, gli elementi, ovvero le colpe sarebbero degli schifati che non legittimano piuttosto che di loro che, come l’utente fabry, ci vengono a dire che i loro “migliori”, da votare, sono gli stessi metodi e uomini “vecchi” e ampiamente falliti che hanno causato il default; ed ognuno di loro ha il suo migliore, come dire: non ce n’è nemmeno uno buono.
      Io sono astenuto cronico, da oltre tredici anni, e sono consapevole che l’evoluzione socio-culturale attuale non consente di mettere in atto quella che io ritengo l’unica via di salvezza per la Sicilia (stavolta non la espongo per non dilungarmi), ma se non fossi impedito per ragioni logistiche avrei viaggiato ed avrei avuto la tentazione di venire a Palermo e votare, una tantum, sapendo di rischiare di pentirmene immediatamente. Perché avrei votato? Io sono convinto, e non scopro un granché, che quasi la totalità di coloro che si candidano in Sicilia sono:
      – o dei buontemponi senza arte né parte (riferito alla politica, e non solo in molti casi) che chissà per quali misteri del cervello si mettono a giocare a fare i politici, facendo danni enormi, causa incompetenza, incapacità, inadeguatezza, disconoscenza diffusa
      – o sono dei buontemponi senza né arte né parte (riferito alla politica, e non solo in molti casi) in cerca di sistemazione per loro e per il loro entourage
      – o sono delle persona che applicano la pseudo-politica che consiste – come scopo fondante – di mettere in atto azioni i cui scopi sono la presa per il cu;lo, la fregatura nei confronti dei cittadini che genera, di conseguenza, dei vantaggi a loro
      SEGUE…

    32. … in questo contesto, è necessario l’ antidoto, che non vuol dire andare a votare gli stessi sistemi e gli stessi uomini vecchi e finti-nuovi, ma il risveglio dei cittadini, una sorta di rivolta, che io ho visto solo al seguito di Grillo. In questi giorni ho visto in streaming i profili di coloro che, penso (per il momento), si stanno rivoltando ai sistemi nefasti e falliti, ho visto in particolare ieri sera a Palermo facce di persone che sembrano pulite, pluri-laureati, che se non fosse arrivato Grillo avrebbero CONTINUATO A subire quel che si subisce in Sicilia da decenni, ovvero, o l’emarginazione, e il precariato, o l’emigrazione colta, o il compromesso clientelare per non patire fame e disoccupazione. Persone che imparando il mestiere potrebbero rappresentare i nuovi modi di accesso alla politica e di gestione amministrativa pubblica. Il rischio potrebbe essere di vederli trasformati, arrivati al potere, come certi ex compagni, come Giusto Catania per esempio, che poi sono diventati come gli ex democristiani. Ma stavolta avrei corso il rischio pronto a pentirmene, eventualmente, perché mi sembrano facce affidabili, perlomeno istruiti e non come i buontemponi che cito sopra, e soprattutto perché, secondo me, fallendo anche quest’ultima chance, ci sarebbe solo il baratro a tutti gli effetti.
      P.S. non mi sento né di contestare, né di condividere, gli elementi di tecnica del potere mediatico linkati da Stalker, perché non mi sento informato sull’argomento, perché non vedo i rischi o i vantaggi, e perché solo agli atti concreti, quando avverranno se avverranno, secondo me, si può giudicare con certezza, sapendo che ognuno usa la comunicazione secondo i propri scopi, secondo amicizie e/o inimicizie.

    33. @Gigi:
      Conosco la sua teoria per averla già letta, qui e altrove.
      E le do ragione per molti aspetti, tranne uno: che chi non vota, secondo me non ha il diritto dopo di lamentarsi.

    34. AH! ci conosciamo? Non lo sapevo. Comunque l’ho scritta qui, qualche anno fa, su diPalermo l’ho accennata soltanto 😀
      E’ semplice, e se tu (ma perché mi dai del lei?) leggi con attenzione ti accorgi che la logica è incontestabile: io li ritengo tutti, nessuno escluso, inadeguati, incapaci, non qualificati, aggravante, non condivido i metodi di accesso (che non prevedono opportune qualifiche, come per i medici negli ospedali) e considero i sistemi di gestione falliti, superati. Ora, avendo io questa opinione, ti sembrerei coerente se andassi a legittimarli col voto? E tu se ti dovessi ricoverare ti rivolgeresti ai medici o ai muratori o scarpari?
      Quanto alle lamentele, a parte il fatto che pur non votando non sono esentato dagli oneri (che mantengono la società, quindi faccio parte dei milioni di azionisti), a maggior ragione la contesto poiché sono convinto che la pseudo-politica mi reca danni. OK?
      Anzi, contesto pure te che la voti e la legittimi la pseudo-politica.
      P.S. ripeto: sarei stato tentato proprio perché il m5s mi sembra che funzioni, nelle intenzioni per il momento, all’opposto di tutto lo schifo esibito negli ultimi decenni, ed in qualcosa mi ricorda i comizi e la partecipazione di quando adolescenti si seguivano i comizi del PCI, memorabile uno allo ZEN con Berlinguer. Preciso: metodo e partecipazione, non contenuti e stile.

    35. @Fabrix
      La Marano ha tutta la mia stima.
      Come prevedevo, eccetto il tuo post, gli altri anti-M5S non escono allo scoperto con il loro candidato, oppure si dichiarano astenuti.
      Sugli astenuti non c’è neanche da sprecare una parola.

    36. felix, sta forse dicendo che chi andrà a votare avrà il diritto alla lamentela?
      in caso mi tengo il diritto alla denuncia, che la lamentala è uno sport che non mi piace.
      spesso chi si lamenta non “confessa” il voto dato neanche sotto tortura, pronto alla prossima lamentela e al prossimo voto, e così all’infinito.
      io mi tiro fuori dalla giostrina.
      se non sbaglio col voto dovrei dare mandato a chi penso mi rappresenti, e se nessuno mi rappresenta?
      potrei essere una disadattata, certo, ma tra questi nessuna penso possa rapprentarmi, a nessuno voglio dare madato, e a nessuno di questi pagare lo stipendio.
      (anche se glielo pagherò lo stesso, è la democrazia)

    37. Il vero vincitore non e’ ne’ sara’ mai Grillo,ma le persone semplici, vere, ingegnose che si impegnano nel movimento

      Il direttore Amministrativo

    38. Sulla gente con pochi neuroni, che per questa pochezza di neuroni non capisce l’ovvietà che ho scritto sull’astensione come forma di contestazione… SOLO COMPASSIONE…

    39. @Gigi e Stalker:
      Il voto è uno dei pochi strumenti che il cittadino ha per tentare di cambiare le cose, quando ritiene che non vadano.
      Funziona così, in democrazia.
      Altrimenti che facciamo, la rivoluzione? 😉

      P.S.: @Gigi: c’ero anch’io quella volta allo Zen…

    40. NESSUNO mette in dubbio la democrazia, ma continui a non rispondere o fare finta di non capire (nb la compassione è riferita all’altro utente). Li considero tutti incapaci, inadeguati, non qualificati, e il sistema è fallito, dimmi tu, allora, perché e per chi dovrei votare se questo è il mio giudizio.
      Non mi ricordo l’anno esatto, ma era poco prima dell’anno della sua morte.

    41. ..ovviamente .. la qualifica di direttore Amministrativo e’ relativo all’essere il capo degli sfigati del blog 🙂 🙂
      Il M5s e’ guidato da altri ottimi

    42. L’astensione e’ PURA E SEMPLICE DEMENZA POLITICA

    43. ..Tutti ai rifugi antiatomici..:) 🙂 🙂

    44. No, no, non ci provo nemmeno a convincerti: se sei giunto a questa decisione è perchè ritieni sia quella giusta e non si può far altro che rispettarla.
      Io però non riesco a vivere senza speranza.
      Non ricordo neanch’io l’anno: ero molto giovane e…molto infatuato di una ragazza “pasionaria”…;)

    45. E’ la prima volta che andrò a votare così stentatamente, sono fortemente tentata di non andare e devo veramente sforzarmi di farlo e ancora a due giorni dal voto non ho chiaro cosa scriverò.
      Chi ha delle preferenze ha già qualcosa, anche con il m5s mi auguro che qualche utile cittadino possa influenzare positivamente questo nostro parlamento.
      Non trovo neanch’io figure di particolare rilievo non è l’epoca probabilmente per far nascere figure di spessore anche se in Sicilia poteva sortire qualcosa di migliore, una volta tanto.
      Sono tentata con Sturzo presidente con voto disgiunto anche se non mi identifico nell’area cattolica dando a Cancellieri e al m5s la preferenza come deputato.
      Sarebbe un voto piuttosto pasticciato ma l’alternativa per me è non votare.

    46. @manuelo, ti leggo sempre con piacere.
      solo un appunto: ormai è morto, ed è morto da grande, ma secondo me uno come monicelli, a uno come silvio orlando, lo avrebbe mandato a fare le fotocopie delle sceneggiature, ammesso che lo avrebbe preso in seguito a qualche raccomandazione. magari non lo avrebbe preso neanche a fare le fotocopie, con quella faccia sempre uguale.
      orlando è uno che immagino con la stessa faccia inespressiva a fare le fotocopie per un maestro, come a fare il protagonista per altri maestri, tipo moretti, forse un po’ confusi, ultimamente.
      ecco, la tua è una bellissima metafora, sul rincoglionimento generale.
      e non credo nel metalinguaggio cinematografico di moretti nel caimano. secondo me l’ha scelto solo e unicamente perchè vendeva. e ritorniamo in tema.
      gente da vendere per vendere sogni fasulli.
      gente vendibile.
      che siano produzioni cinematografiche o segreterie politiche o simil politiche.

    47. Sono costretto a contraddirmi, visto che sono stato chiamato in causa, e qualche parola la spreco.
      Io credo che l’astensione sia una forma di pulizia elettorale, nel senso che chi decide di non votare allora non merita di votare e quindi meglio così.
      Con questo che sembra un giochino di parole, Gigi, non voglio offenderti (come invece hai fatto tu), ma dico che l’astensione è un tuo diritto. Solo non mi sembrava il caso di discutere del nulla.
      Ciao.

    48. vai avanti ,cretino.

    49. gli astensionisti sono ormai un esercito.Sono persone che hanno una coscienza diversa.Non vogliono rendersi complici di avallare un sistema che considerano marcio.Credo che siano la parte migliore della societa`.

    50. Il post lo condivido in pieno, tutto si può dire tranne che il M5S non farà un bel botto.
      Intervengo con la mia approfonditissima analisi politica (anche io deluso da Stalker).
      Secondo me vi state complicando la vita, e mi pare che le cose siano più semplici adesso che in passato. Partendo dal principio che si voglia cambiare, detto in modo superficiale, le scelte sono a mio avviso obbligate:
      – astensione (oggettivamente inutile, a meno che non si preveda di imbracciare un fucile, o che l’astensionismo non arrivi almeno all’80%; fatta salva la scelta morale personale, ovviamente): persone totalmente disilluse dai politici e/o dalla politica in sè
      – Grillo/Cancellieri: apolitici
      – Marano: politicizzati di sx
      – astensione (forzata per mancanza di opportunità di scelta): politicizzati di dx che odiano i Comunisti in quanto tali
      Questo per chi nutre una vaga speranza nel futuro. Scegliere altri candidati credo sia molto imbarazzante in questo momento.
      Ma questa è solo la mia opinione.
      Saluti

    51. Per fortuna non voti neanche tu, mi pare di capire. Bene

    52. Fabio, la mia risposta era per il civile astensionista che aveva scritto prima di te.
      Sì, condivido. Avrebbe senso solo se fosse “quello” il segnale di rottura col passato altrimenti astenersi, che piaccia o no, significa dare il proprio voto ai partiti di maggioranza. È molto semplice.
      Certo.. anche a me piacerebbe una cosa rivoluzionaria come nel libro di Saramago “Saggio sulla lucidità” in cui quasi tutti votano scheda bianca e scoppia un bordello. Ma quello è un libro (bellissimo tre l’altro)

    53. Ma io non volevo offenderti, ti dicevo solo la verità: con questa frase – “Sugli astenuti non c’è neanche da sprecare una parola” – dimostravi di possedere pochi neuroni; ma ora mi smentisci, perché nel post seguente dimostri di possederne solo uno. Addirittura gli astenuti non meritano di votare.
      Io invece ti confermo che se non ti accorgi che quella che ha portato la Sicilia al default non è politica, e non potrebbe esserla poiché è popolata da buontemponi come li descrivo sopra, quindi non essendo politica non si legittima col voto tranne essere scemi… ebbene, si deve essere realmente scemi per tornare a votare uomini e sistemi che hanno causato il fallimento della Sicilia, perciò – è un esempio – tu che per curarti fai ricorso a uno scarparo invece di farti ricoverare all’ospedale ti ritieni intelligente?
      E non venirmi a raccontare che ci sono facce nuove, perché sono vecchie-nuove, e se pure ce ne fossero tre nuove si farebbero incorporare e stritolare dal sistema.
      A me interessa solo non essere complice per avere legittimato col voto questo sistema, dei calcoli sull’assegnazione non me ne frega niente, non è colpa mia se c’è ancora chi vota e l’astensionismo non è totale. Comunque sono certo che non potrai mai spiegare con parole chiare e preferibilmente intelligenti per quale meccanismo la mia astensione favorirebbe la maggioranza, è una fesseria usata e abusata da alcuni in modo tendenzioso, da altri perché ripetono senza riflettere, ma infondata.
      Spiegalo ai lettori, poi scrivo la mia risposta già pronta, che smonta quest’altra sciocchezza che hai scritto.

    54. ah! voglio aggiungere: alcuni commenti di questo post servono agli addetti a questa pseudo-politica, candidati in testa, piu’ di lunghi e costosi studi di mercato (perché di mercato si tratta), e li confortano nella convinzione di potere continuare impunemente a fare i loro comodi E A PRENDERVI PER I FONDELLI, e vendervi un prodotto che in realtà è una scatola vuota, perché il prodotto in realtà nemmeno esiste, il mercato è solo il pretesto per la conservazione dei loro posti. A vedervi come vi scannate per scegliere le loro scatole vuote, come non vi accorgete che ve le vendono servendosi di quattro frasi stereotipate (dove a giro circolano le solite parole, periodiche, per fare bello) che hanno imparato a malapena, concentrati per “recitarle” a memoria, ma non sanno nemmeno quello che dicono e che significa… che risate che si fanno! Mi dispiace dirlo ma sembra che tare genetiche impediscano la comprensione dell’evidenza.
      Piu’ di lunghi e costosi studi di mercato.

    55. … perché si vede (per chi lo vede; e chi lo vede?) che mentre le recitano a memoria quelle quattro frasi stereotipate, sembrano quegli alunni un po’ scarsini che quando ce la fanno a imparare… insomma si percepisce la loro concentrazione per non dimenticare nemmeno una parola – concentrati sulle parole che importa il senso! -, i loro cervelli tesi, contratti per la concentrazione, forse pure le felle contratte… che auto-soddisfazione (si legge) quando hanno finito la frase… se non fosse per il dramma, quando alcune volte il grottesco “supera” il dramma, mi fanno ridere, come quegli attorini o conduttori, di quelle esibizioni il cui genere in realtà non è classificabile, un po’ tasce un po’ grottesche, di certe tv locali.

    56. folklorista
      vedo che i ruoli si sono ribaltati.
      Tu offendi gli astensionisti,che sarebbero dementi politici,e Gigi ti spiega la politica siciliana,
      i personaggi che ci sono in giro,il senso di liberazione che si ha non rendendosi complici nel perpetuare un sistema di potere sciagurato.
      Hanno spogliato la Sicilia di tutto,provocato emigrazioni,disoccupazione e precariato,fornito i peggiori servizi e costretto a coabitare con montagne di rifiuti,ridotto ampie zone della citta`
      a lande squallide e desolate,cimiteri compresi.
      Ci vorranno decenni per recuperare una possibilita` di vita dignitosa,sempre dopo che
      si sia riusciti a spazzarli via dalle loro poltrone.

    57. Donato, è interessante notare come gli astensionisti siano quelli che fanno i comizi elettorali più lunghi e banali (tra parentesi in puro stile Grillino, mi pare).

    58. comincia col darti un nick meno banale,che qui non siamo a Stalingrado.

    59. Detto questo se ne sei capace esprimi qualche concetto che descriva la situazione politica siciliana.

    60. Antony
      scusate,il termine usato e’ volutamente polemico,ma non e’ stato raccolto ..per fortuna.
      PEro’ nondovete confondere l’offesa alla persona. con il giudizio politico.
      Dicendo “demenza politica” definisco la scelta e non la eprsona che sceglie.
      Poi le motivazioni individuali dell’astensione possono anche essere nobili,di sfiducia,di disillusione, di forte critica, di carica morale.Ma dobbiamo distinguere tutto cio’ dall’unico effetto che e’ certo ,e che alcuni non riescono a vedere : i vecchi carri a rmati della politica,le truppe cammellate dei soliti clientes SONO GIA’ organzizzati e ben pagati.L’astensionismo toglie MILITI all’esercito che si oppone a questi che mirano decisamente e senza scrupoli alle poltrone, anche comprando i voti.
      L’astensione , secondo me, ottiene l’effetto contrario al voluto ( e quindi e’ politicamente demenziale) .
      Ricordate che in tanti o in pochi …ci saranno sempre degli eletti e NON AVRETE SCELTO NESSUNO.L’astensione non decidendo su alcunche’ non consente nemmeno di mandare a casa nessuno.CI ritroveremo i soliti, perche’ i vecchi volponi sanno meglio organizzare il consenso sulla base di false promesse.

    61. ..scegliete il meno peggio, ma scegliete

    62. beccarsi della “demente politica” dal folklorista, un questuante voltagabana della polotica, è una medaglia da appuntarsi al petto.
      ps quando parli di truppe cammellate ti riferisci ai loschi individui che si agiravano intorno ai seggi di ferrandelli, durante le primarie, con le schede taroccate?

    63. folklorista,comunque la giri,la frittata e` frittata,ed ormai e` fatta.Ma non sei il solo.
      Qui e` emersa l`incapacita` di avere rispetto delle altrui opinioni,e di controbatterle solo con l`uso di aggettivi che qualificano piu` chi li scrive che le persone o gli argomenti cui vorrebbero essere diretti.
      Davanti lo sfascio del sistema,perche` il sistema e` ormai allo sfascio,(finalmente!),
      sottrarre voti con l`atensionismo non puo` spostare il risultato per una semplice legge statistica,perche` gli indignati sono elettori sia di dx che di sx e la loro astensione alla fine mediamente si compensa da se`,salvo il fatto che un grande numero di astenuti deve fare riflettere chi si va a sedere in quelle poltrone che diventano vacillanti e poste sull`orlo del precipizio.
      Sarete li` e gestirete soldi pubblici,e continuerete a dissiparli in inciuci e clientele,
      ma io il mio consenso NON VE LO DO.

    64. …non sempre la scelta disponibile ha consentito nelle recenti elezioni di votare per “il meno peggio”. Neppure turandosi il naso come suggeriva Montanelli. Non fosse altro per la difficoltà di riuscire ad individuare questo “meno peggio”. Capisco e condivido perfettamente quindi il pensiero di Gigi e Stalker… Votare qui spesso ha significato partecipare ad un teatrino del nulla. Ha significato fare gli utili idioti di giochi di altri non facilmente sovvertibili… Aggiungo che a quel punto il massimo della coerenza è andar via, come con grande lucidità ha ritenuto di fare Gigi (ma percepisco anche con rabbia per questa terra che ama e non si riesce a cambiare).
      Tuttavia ammetto che la novità M5S costituisce adesso effettivamente possibilità di dare quanto meno un segnale.
      Che siano capaci o meno (tipica obiezione a questa scelta di voto) è da un lato secondario davanti allo scempio perpetrato da chi – ciò nonostante – ha l’indecenza di continuare a ricandidarsi. Per questi ultimi peraltro è sempre valso il volersi occupare esclusivamente degli affari propri più che della cosa pubblica, quindi quale sarebbe questa grave perdita di competenza che avremmo nel votare i “grillini”?
      Credo anche che certi risultati sia impensabile possano essere raggiunti al primo colpo, ma possa essere più realisticamente necessario procedere per “step”. Mi spiego meglio: credere che i grillini possano in un colpo solo demolire la precedente classe politica e contemporaneamente sostituirla con fulgida efficienza, potrebbe essere veramente utopico. Tuttavia sarebbe già un risultato cominciare col primo risultato…poi auspicabilmente ci sarebbe da sperare nella selezione di una classe politica che – come Gigi da tempo predica – sia anche formata per questo scopo. Ma sarebbe già un risultato se fosse onesta e dotata di senso del sociale…
      Nelle piccolissime cose qui a Palermo i grillini hanno già dimostrato ad esempio ciò e una certa differenza con i soliti noti: hanno ad esempio ripulito Piazza Magione dopo l’intervento di Grillo a differenza dello scempio che venne lasciato dagli organizzatori di Ferrandeli alle comunali…
      Ho sempre pensato che il riuscire a spostare la grossa fetta di astensionismo avrebbe potuto fare la differenza. Certi misteri sulla maggioranza di palermitani che avrebbero votato Cammarata, quando poi tutti negavano di averlo fatto, è presto spiegata pensando che vittorie con poco più del 50% con il 30% di astensione, significa essere stati eletti con il 35% di consensi. Un valore quindi paragonabile a quello degli astenuti e comunque con 2/3 di aventi diritto al voto di altro parere.

    65. “….scegliete il meno peggio “, il messaggio conclusivo de “il Folklorista”
      @Stalker:
      ” Siete così buffi, ridicoli, tra di voi parlate solo di televisione e di Berlusconi….siete un popolo a metà tra orrore e folklore ”
      Parole del produttore straniero, Sturovski, sempre ne “Il caimano”.
      ” Orrore e folklore “, ossimoro, pur parziale, che bene si adatta anche al cinema di Moretti da sempre fatto di contrasti, parole che probabilmente riassumono, meglio di tanti altri termini, la dialettica entro cui per il regista si gioca la politica italiana dall’avvento sulla scena di Berlusconi e, di conseguenza, anche la dialettica interna al film.
      Su Silvio Orlando non sono d’accordo. E’ proprio attraverso i suoi occhi, un personaggio sempre più privo di entusiasmo, che assistiamo alla nascita ed alla morte di un “set”. Alle lotte di produzione, al budget sempre in rosso, alle mortificanti giustificazioni di attori noti, etc.etc.
      Assistiamo, se non ad un ritratto verosimile delle difficoltà e degli impedimenti da fronteggiare, scegliendo di fare un certo cinema in Italia, a qualcosa che vi somiglia molto.
      La nascita e la morte improvvisa di un set:
      Anche in questo caso, Moretti si avvale di una magnifica metafora.
      Un giocattolo, una piccolissima gru fatta di mattoncini della Lego, che si trasforma e si dilata nell’incubo di una gigantesca ruspa, che distrugge l’ultima sicumera del teatro di posa.
      Ulteriore testimonianza del talento di un grandissimo regista.
      Ps Quattro anni a Berlusconi, sette al Caimano nel film. Alle spalle fiamme di distruzione, davanti paura e grida, per crisi di accudimento ed inadeguatezza generalizzata.
      Normale lo smarrimento, la confusione di Nanni.
      Il pallone gli casca dalle mani.
      Marx è morto, Dio forse sbaglia e Freud non serve a niente.

    66. Ciao R.M., complimenti per il commento. Sono d’accordo con te al 100%.
      Al di là delle offese dettate dalla rabbia e dalle gaffe imbarazzanti (Ivan è il mio nome, mi scuso se non è abbastanza originale per qualcuno), io credo davvero che qui tutti condividiamo lo schifo per la classe politica in generale e per quella siciliana in special modo.
      Il punto è che discordiamo sul modo di mandare un segnale deciso a quella classe di schifosi indegni che si sono auto-governati fino ad oggi. C’è che crede che astenersi dal voto sia utile a mandare il segnale, chi invece crede che questi farabutti, dell’astensione, se ne fottono allegramente.

    67. @manuelo, d’accordissimo, mi chiedevo semplicemente come mai moretti continua a scegliere silvio orlando, che da anni fa sempre lo stesso film, con qualsiasi regista si trovi a lavorare. tu dici, proprio per questo?
      fine OT. sorry

    68. ANtony. non c’e’ niente da rigirare,se vuoi provocare o non intendere e’ affar tuo.Se LEggi bene i miei commenti sulla demenza politica non ho detto nulla di nuovo, ne’ nel primo ne’ nel secondo.Ribadisco e sottolineo il NON SENSO dell’astensonismo

    69. ..e’ una ritirata,e’ una mossa stupida e codarda.Cambiate nazionalita’.Ma non diventate neutrali.In questa societa’ non si puo’ essere neutrali.

    70. “Certi misteri sulla maggioranza di palermitani che avrebbero votato Cammarata, quando poi tutti negavano di averlo fatto, è presto spiegata pensando che vittorie con poco più del 50% con il 30% di astensione, significa essere stati eletti con il 35% di consensi. Un valore quindi paragonabile a quello degli astenuti e comunque con 2/3 di aventi diritto al voto di altro parere.” Infatti, e’ proprio un assunto matematico

    71. “sottrarre voti con l`atensionismo non puo` spostare il risultato per una semplice legge statistica,perche` gli indignati sono elettori sia di dx che di sx e la loro astensione alla fine mediamente si compensa da se`,salvo il fatto che un grande numero di astenuti deve fare riflettere chi si va a sedere in quelle poltrone che diventano vacillanti e poste sull`orlo del precipizio” Questo invece e’ un pregiudizio politico.Chi ha detto che per vincere la giustizia debba per forza vincere la sinistra?Il Tuo, Antony, e’ un doppio errore.Statisticamente potrebbe vincere chiunque ma le truppe cammellate ben pagate andranno lo stesso avotare.
      Satlker:siamo alle solite. IO non ho visto truppe cammellate Ferrandelliane alle primarie.E s e c’erano c’erano per tutti.PEnsa al Tuo Zio Orlando che fa lo sconsajoco ,appena perde non accetta piu’ le regole ed esce dal campo senza pagare.

    72. @stalker.
      Moretti gli fece numerosi provini, forse perchè non completamente convinto. Poi un giorno, nelle prime ore del mattino, Silvio Orlando lo chiamò al telefono, in preda ad una crisi di disperazione. Si dichiarò pronto al suicidio, in caso di rifiuto.
      Penso anche ad un debito di riconoscenza da parte di Moretti, ancora non del tutto saldato.
      “Palombella rossa” senza Orlando non sarebbe la stessa cosa.
      Ne ” La stanza del figlio ” Moretti è uno pscanalista.
      Ma quando “sfilano” i suoi pazienti, ben presto comprendiamo come ciascuno di loro ricordi, “rappresenti” un suo film precedente.
      A Silvio Orlando assegna “Caro diario”, il suo film più intimo.

    73. Continuo a leggere commenti ai commenti, quando è secondo me chiara una cosa: il titolo del post del Didonna è azzeccatissimo, così come mi sembra di capire che le riflessioni in esso contenute siano condivise da molti intervenuti (me compreso).
      Mi permetto di dire che l’astensionismo, rispettabilissimo sul piano personale e potenzialmente utile laddove attuato in maniera massiva e mirata, nella realtà purtroppo conduce inevitabilmente agli effetti che molti commentatori hanno paventato. Chi scrive abita da anni a Venezia per mera opportunità professionale essendo il mio settore eccessivamente “di nicchia” a Palermo, seppur con potenzialità che spero di contribuire ad accrescere; se avessi diritto di voto in Sicilia, personalmente accorderei la mia fiducia a chi si sta proponendo come movimento di “rottura” e cambiamento, dato che coloro che fino ad oggi si sono succeduti al comando della nave “Trinacria” l’hanno portata alla deriva, al limite del totale naufragio.
      R.M., il grande Indro aveva ragione: “Turiamoci il naso”… Almeno non rischiamo di affogare.

    74. Ed invece per me “Turiamoci il naso” è veramente insopportabile, puzza di cadavere anche se mi turo il naso.
      Da quant’è che ce la portiamo appresso, questa idiozia ? Ogni tanto riesce fuori, da questo zaino pieno di luoghi comuni, dove c’è tutto trannne quello che dovrebbe esserci.
      Si chiama, in realtà: predisposizione
      Anche il titolo qui sopra è banale, scontato e parimenti qualunquista.
      Lo stesso si diceva di Berlusconi.
      Parlate per voi e comunque non è una partita di calcio.
      Incredibile davvero, nella capitale mondiale della “munnizza” ( non lo dico io, lo gridano ogni giorno i vostri commenti), alla vigilia delle elezioni, cosa fa l’elettorato ? Si tura il naso. Complimenti davvero, anche a chi, tomo tomo, nei commenti si lascia sfuggire qualche “consiglio per gli acquisti”.

    75. La mia riflessione era un altra, Manuelo, interpreta meglio il finale. E poi era la mia opinione, espressa liberamente esercitando il tuo medesimo diritto.

    76. MAI DETTO DI VOtare Berlusconi turandosi il naso.
      Ci sono tante facce pulite tra i candidati,basta informarsi.
      E’ una stupidaggine mettere tutti e proprio tutti nello stesso calderone.
      C’e’ gente di chiara onesta’ e mai impegnata nei tracchihi elettorali

    77. ..il discorso astensionista avrebbe senso solo col Porcellum, le liste bloccate.Ma in Sicilia non c’e’ questa legge elettorale, per fortuna.I problemi sono altri

    78. Si continua a non riconoscere il carattere di inutilita’e addirittura la contorindicazione dell’astensionismo anche di fronte al chiaro dato puramente matematico.
      Insomma ..qualcuno risponda nel merito.Nwessuno mette in dubbio il valore democratico del voto o dell’astensione.Il problema e’ cio’ che ne deriva.Cosi’ come per le alleanze.Inutile fare le signorinelle, per governare la sicilia occorrera’ trovare larghe intese.

    79. @ il folklorista. Hai detto “Scegliete il meno peggio ” che non è “Turatevi in naso”, ma quasi.
      La “chiara onestà” la garantisci tu ? Da parte mia potrebbe anche bastare, visto che non posso votare, di sicuro però il nick che hai scelto non ti aiuta. Ogni tua considerazione sembra infatti sarcasmo.
      @ Jaymar. Certo, opinioni diverse sia sul titolo che sul finale. Al quale non riesco a dare una diversa interpretazione.

    80. Secondo me ha ragione Jamar, turarsi il naso in questo caso serve a non affogare tra i flutti di uno scenario politico desolante in cui non ci sono alternative credibili ai soliti volti noti della politica siciliana, per cui provare a credere che si possa provare a cambiare le sorti della nostra isola affidandone il governo ai grillini potrebbe essere un azzardo. Io non amo scommettere per cui votero’ altri in cui ravviso ancora un briciolo di credibilita’. Ma credo anch’io che “comunque la si pensi, Grillo ha vinto” (variante del parlane male ma parlane spesso) perche’ volente o nolente ha dato un forte scossone al quadro politico nazionale e alle singole coscienze, per cui concordo con Didonna.

    81. Chiedo scusa, Jaymar e non Jamar cui intendevo anche dire che apprezzo la sottile ironia finale ma non altrettanto l’idea che i grillini abbiano la forza politica di cambiare le regole del gioco… Forse a Parma o dalle tue parti, ma questa e’ la terra del Gattopardo…

    82. PURTROPPO devo ripeterlo: c’è un serio problema genetico, in molti, di origine ancestrale, che impedisce “l’apertura” (mentale), la comprensione, e qualora avvenisse la comprensione, subentra una sorta di orgoglio atavico che li rende “chiusi”, capaci persino di rivoltare l’evidenza pur di non ammetterla. Un caso a parte quello del folklorista che non sa nemmeno scrivere, il caso di un disperato che è l’unico al modo che pretende fare un’attività pubblica stando nascosto, anonimo, un elemento dagli evidenti limiti intellettivi e pure falso poiché è in conflitto dato che spera di trarre vantaggi dall’eventuale elezione del suo padrino candidato, tale ferrandella, il quale da finto indipendente prova a sfruttare i voti di lista di suoi ex nemici come l’udc e il pd; cosa vi aspettate da simili elementi? La loro parola vale meno di zero. Ma i loro casi, per incapacità accertata, sono estendibili a tutta la categoria di pseudo-politici candidati che hanno portato la Sicilia al default. Torno al concetto “rivoltare le situazioni”: nelle società normali un dirigente di azienda non può permettersi di portarla al fallimento, voi invece riconoscete legittimità, votandoli, a individui che hanno portato la Sicilia al fallimento. I colpevoli siete voi che non lo capite, non io che nemmeno li considero (figuriamoci votarli), se c’è ancora il 60% O 70% di siciliani che non lo capiscono la colpa è loro, non del 30% O 40% che ha capito e agisce con coerenza, logica, intelligenza. E non me ne frega niente se l’astensionismo non impedisce loro di essere eletti, non è per questo che andrei a legittimarli, ma aspetto che facciano altrettanto quelli che non hanno capito, o fanno finta. Perché siete voi che sbagliate legittimando i colpevoli del fallimento, siete voi che dovete cambiare. Anche se per prendervi meglio per il cu.lo indossano nuove maschere, ma i sistemi e gli uomini sono gli stessi del fallimento. E’ da scemi andare a legittimare i loro giochi di formazioni, alleanze, che sono solo tecnicismi utili alla conservazione delle loro poltrone e potere contrattuale ma non c’entrano un tubo con le problematiche della politica reale ovvero la vita dei cittadini. Vi faccio l’esempio di medici e ospedali, ma non afferate? Chi di voi si farebbe curare da uno scarparo? Allora perché affidate la gestione delle vostre vite sociali (con ripercussioni private) a individui assolutamente inadeguati, non qualificati per farlo?
      SEGUE…

    83. SIINO,
      davvero deludenti e infantili i tuoi commenti.
      responsabilità civica equivalente a zero.

    84. Questo che è diventato un luogo comune, “turarsi il naso” mi infastidisce, ed è scemo, oltre che controproducente, degno solo di un democristiano. A me piaceva leggere Montanelli, ed era come ascoltare Mozart, grandissimo giornalista ma non lo consideravo affatto un grande uomo, né un uomo coerente e tutto d’un pezzo come si vuol far credere. Già il “turarsi il naso” non era coerenza ma i soliti inciuci e compromessi, che poi contestava quando scriveva. Le sue opinioni politiche mi infastidivano, il suo vantare incessantemente il sistema americano mi infastidiva, ma mi infastidì piu’ di tutti un suo dubbio espresso meno di 1 anno prima di morire in un suo editoriale, dove diceva, piu’ o meno, che aveva sempre dubitato, conoscendo le origini della sua famiglia, dell’origine dei soldi che avevano permesso a berlusconi di intraprendere la carriera di imprenditore di successo. E lo dici poco tempo prima di morire e non nei venti anni che è stato tuo editore? Gliele scrissi, le stesse cose, in una di quelle lettere che si inviavano alla rubrica “la stanza di Montanelli”, evidentemente senza avere mai risposta. Leggerlo era come ascoltare Mozart, lo ripeto, ma coscienza critica, please! E questa di turarsi il naso è una cazzata per scemi. A forza di accettare il meno peggio siamo nella me.rda totalmente, a forza di aggiungere ogni volta una dose di meno peggio, che, sia detto, per me è peggio e basta.
      P.S. in conclusione, ho scritto all’inizio che se non fossi impossibilitato (cosa che invece facevo ad ogni costo quand’ero attivista, prima di decidermi che era ora di astenersi) a venire a Palermo questa settimana forse avrei avuto la tentazione di votare il m5s, perché mi sembra l’unico elemento in contrasto con i sistemi falliti, perché i candidati che ho visto in streaming mi sembrano meritevoli di fiducia se non altro per preparazione culturale, al contrario di tutti i buontemponi da teatrino di periferia scordata che si sono succeduti in tutti questi anni, culturalmente discutibili (eufemismo).
      Nono so se Grillo ha vinto, come afferma Didonna, perché conoscendo l’ipocrisia in fase elettorale (v. inciuci e clientelismo) di gran parte dei siciliani è meglio aspettare il responso delle urne, ma spero che vinca… anche quando si conteranno i voti.
      N.B. se non replico è perché d’ora in poi non esisto piu’ per queste faccende, mi concentro per la partita che è troppo importante, e per queste cose ho bisogno di silenzio assoluto, ( 😀 ) e se Gasperini si permette di non schierare Brienza e Miccoli, ci incaz.ziamo, fino a tifare contro gasperini 😀

    85. @ bobo: nel secondo intervento hai colto l’essenza della mia battuta, purtroppo alcuni over 45 l’ironia la perdono durante il cammin di loro vita…. Rispetto la tua opinione ma non vorrei far capire che sono pro-Grillo, tutt’altro!. Dico solo che se i suoi seguaci si propongono come forza di cambiamento, potrebbe essere il caso dii verificare su scala regionale (peraltro significativa per il”peso” politico della Sicilia) se meritano questa fiducia e non solo invece soltanto un malassortito mix tra nerds, quaquaraqua e opportunisti voltagabbana.
      @ Gigi: sai che molti tuoi commenti li condivido nel merito (meno nella forma perchè trapela la tua rummuliusità :-D) ma francamente mi sembra una splendida utopia quella di creare una classe politica professionista e titolata, a meno che tu non parli degli amministratori. Ma non si rischierebbe di creare, comunque, una élite di boiardi che non schioda ma il c… da scranni e poltrone?

    86. correggo: non so …
      su rai3 ora, film “storia de fratelli e de cortelli”.
      Ha detto un prete (nel film): “se ci mettiamo tutti a rubare nella casa del Signore finiamo tutti nella me.rda”

    87. Gigi (vedasi anche mio comm precedente) stiamo dicendo le stesse cose usando parole e toni diversi. Anch’io voterei cinq étoiles in Sicilia, non per convinzione ma appunto turandomi il naso: non nel senso montanelliano (da qui l’equivoco… un’altra era, la sua) bensì, in via precauzionale, per non rischiare di affogare. Ripeto, i comandanti precedenti ci hanno condotto al naufragio; i Grillo-boys (alcuni li conosco personalmente, altri li ho visti anch’io in streaming) appaiono preparati sul piano teorico ma con fiducia tutta da guadagnare su quello pratico. Io, personalmente, rischierei comunque, piuttosto di farmi rappresentare da mafiosi, pagliacci e/o cocainomani, così come non mi convincono i vendoliani. Spero di essere stato chiaro a cosa mi riferivo.

    88. se è per questo montanelli aveva anche profetizzato: “Berlusconi è il migliore antidoto a se stesso”.
      lustri dopo non ci siamo ancora deberlusconizzati,siamo ancora qui a pendere dalle sue paturnie senili e processuali “mi ripresento non mi ripresento” – che manco moretti in ecce bombo, per far felice manuelo http://www.youtube.com/watch?v=yaiH2lGIvVw – e ci ritroviamo pure ometti come il renzi, il giovane vecchio, e dall’altra parte bersani, che non si capisce se è lui a rubare le battute a crozza o viceversa, e sempre d’alema…che uno, dice, dovrei pure andare a votare alle primarie del centro sinistra?
      no grazie.
      ps tony non ha tutti i torti quando paragona il fenomeno “grillino” alla discesa in campo di miser B..
      diversi i personaggi, ma simile il populismo, la falsa novità, il primo forte della rete di casaleggio e associati, il secondo delle sue tv selvagge e becere.
      quando ho visto grillo attraversare lo stretto a nuoto, scusatemi, ma mi è venuto in mente il virile benitone, che con maschia possenza, a torso nudo, falciava il grano.

    89. chiarisco e ribadisco, anche per RM che stimo: io una come claudio fava l’avrei votato, per la sua storia e per quella della sua famiglia, di suo padre, ma guarda caso, non ha mai fatto “carriera” tra i papaveri del PD e annessi e connessi. vanno avanti i veltroni a passo di gambero, i renzi, i bersani, gli immortali come d’alema che manco andreotti, e vari ed eventuali nani e ballerine, alla stregua del peggior partito socialista di antica memoria.

    90. errata. *unO come claudio fava, sorry.

    91. Ivan e` un nome russo,
      come lo sono Vladimir ,Boris
      Papoff
      e compagnia bella,
      ed e` il risultato di un certo ossequio all`ideologia comunista,alias
      sessanta milioni di morti .

    92. vabbè antony, allora deborah, samantha, jonathan &co sono l’ossequio ad anni di tv becera, alias miliardi di lobotomizzati, gente che vota.
      e fai il bravo dai! 😀

    93. e allora antony cos’è, figlio della tammuriata nera o del maccartismo?
      ma non spariamo cazzate più del dovuto. mo’ pure a fare le pulci ai nomi!

    94. “…Io credo che l’astensione sia una forma di pulizia elettorale, nel senso che chi decide di non votare allora non merita di votare…”
      firmato Ivan .
      A leggere simili robe,mi girano…

    95. Antony e` l`espressione di una certa inclinazione verso un grande paese ,gli USA,
      dove trovano lavoro anche milioni di italiani.
      Ma e` solo un Nick.

    96. Un altro fatto positivo e’ avere comunque strappato a Gigi la confessione di una tentazione elettoralistica: ha detto, senza tema di smentita (l’ha scritto proprio lui) che VOTEREBBE 5 stelle se fosse a Palermo. Gia’ questa pia intenzione dimostra che in fondo c’e’ un male minore da scegliere.
      L’idea delle cliniche scarpare e’ interessante e significativa .Nessuno va a farsi curare da medici scarpari. Ma qui c’e’ uno di soliti punti deboli che rendono i discorsi di Gigi assolutamente fuori dalla realta’ e inconcludenti,rummuliosi fino all’apatia e all’inerzia ,fino all’immobilismo e al fatalismo….e cioe’:QUESTA , caro GIGi e’ politica e democrazia, che Tu lo gradisca o meno. E mentre per farci curare alla fine esiste anche un possibile fai da Te ,scegliendo la cura e i medici di maggior fiducia anche all’estero ( ameno che uno non voglia suicidarsi o lasciarsi morire ) IN POLITICA LA RESPONSABILITA’ DELLA RICERCA DI UNA ALTERNATIVA E’ A NOSTRO COMPLETO CARICO. Pochi sono i medici, ma TUTTI e CIASCUNO siamo Cittadini, titolari di elettorato attivo e passivo.Tutti abbiamo responsabilita’,e alla fine , se le cose non girano per il verso giusto, il Rummulioso dovrebbe avere anche il coraggio i mettersi alla guida per far vedere che le cose che dice non sono soltanto fandonie e criticume a buon mercato per facili processi alle intenzioni e per crocifiggere ogni buon gesto di buona volonta’.Educazione civica = ZERO caro Gigi

    97. Vi ricordo che siamo in silenzio elettorale e rimuoverò ogni commento che inviterà in maniera esplicita o no al voto per chicchessia. Grazie.

    98. folklorista
      ma perche` non ti converti?
      Questi che trovi in lista sono vecchi marpioni che stanno incollati alle poltrone,ed ancora una volta sono riusciti a candidarsi.
      Tutti parlano di rigenerazione della politica,
      ma come vogliono rigenerarsi?
      Rimettendosi in lista?

    99. antony
      mi leggi poco, ma non e’ una colpa.
      ho gia’ detto altrove e qua a chiare lettere: NON VOTATE CHI SI e’ GIA’ seduto su quelle poltrone.Non merita nessuno.Vanno cacciati!
      Ok ?

    100. folklorista, se mai si presenterà l’ultimo mammasantissima a dire che alfabetizzerà gli analfebeti di ritorno, giuro che lo voterò, rinnegando me stessa, fosse almeno per non leggere più i tuoi imbrattamenti sul mio schermo, il tuo stupro della punteggiatura, della sintassi, e della lingua.
      di fronte a qualche straccio di contenuto, da parte tua. mai mi sarei sognata di palesare questo mio disagio di fronte alla tua ignoranza, o strafottenza, incuria, approssimazione.
      comunque sempre sgradevole leggerti.

    101. ..e per cacciarli non ci si puo’ astenere:bisogna preferire ALTRI.
      Vi ricordo un aneddoto: le vostre paturnie astensionistiche e quelle di Gigi e di altri dovrebbero trovar pace nel processo incontrovertibilmente democratico che sono le elezioni.Le elezioni SONO il principale momento della d emocrazia.Beato il paese che non ha bisogno di eroi, diceva Brecht. Noi invece abbiamo bisogno di eroi, pazienza. Nel mese di maggio ( non vorrei sbagliare) a seguito di una defezione ( non ricordo beneper quale motivo) dagli scranni di sala D’Ercole, un onorevole deputato siciliano ha ottenuto la propria sedia con ben 13 VOTI (tredici voti , avete ben inteso ).Infatti e ra arrivato al terzo posto nel collegio elettorale provinciale di Trapani per un partito che aveva vinto le elezioni.Ebbene , morale della favola : ASTENETEVI QUANTO VOLETE, ma GLI SCARRAFONI CI SARANNO SEMPRE.E’ compito costituzionale eleggere rappresentanti, e come diceva qualcuno, a meno di una rivoluzione con fucili, QUESTO e’ il nostro unico metodo per cambiare le cose.Votare per i giusti

    102. Stalker : il dispiacere e’ senz’altro reciproco.Piuttosto ,i miei sono refusi da tastiera ma ti assicuro che alcune tue strutturali sgrammaticature sono segno di una pessima scolarizzazione media elementare

    103. stalker :..nomen omen
      🙂
      BAda ai contenuti, non alla forma

    104. oddio, cita pure brecht, me vojo ammazzà!
      non oso immaginare i suoi “eroi” folkloristici, proprio non ce la faccio.
      sui tuoi amici camellati con le schede tarocche qualcosa da dire, bello il mio “manco la tastiera mi è amica”?
      qualcuno se lo accatti, vi prego, i requisiti li ha tutti, pomposa e sgrammaticata ignoranza compresa.
      è già un politico bello e fatto.
      qualcuno se lo pigli…….

    105. ..e soprattutto rispetta il pensiero altrui..come io rispetto il tuo NON PENSIERO.
      Qualcuno faceva intelligentemente notare come i tuoi interventi a parte l’odioso e sterile criticume siano assolutamente VUOTI, nisba neuroni,..Gigi mi dice di Piu’

    106. ASTENETEVI QUANTO VOLETE, ma GLI SCARRAFONI CI SARANNO SEMPRE.
      @folkloparrino, questo è poco ma sicuro, ci hai messo la firma, direi

    107. ..quando la magistratura avviera’ i processi e li concludera’ ne parleremo. Che io sappia si tratta di iniziative personali dettate da assoluta ingenuita’ e nessun intento delinquenziale

    108. ..se io fossi candidato accetterei ogni critica ,anche le contestazioni, ma inviterei a votare , anche per altri.
      Poi quell’argomento s econdo cui io aspirerei a una carica o funzione pubblica (o se la reclamassi tra le righe di questo blog) eì’ una vera demenzialita’. Se io rivelassi la mia identita’ farei di questo blog una vetrina , strumentalizzando questi scambi di idee che con alcuni mi sembrano belli e interesanti, capaci di creare un circolo di pensiero.Con altri no.
      Il rispetto per se’ stessi e per gli altri, non strumentalizzare nessuno e nienete per i propri fini, questo mi pare piu’ importante. Preferisco dire le mie c..te in liberta’, anche criticato nell’anonimato,. Ma nessun medico vi obbliga a leggere i miei commenti, che quanto a dignita’ SONO PARI AI VOSTRI. Ho gioa’ d etto che ..non sono al soldo del blog 🙂 .

    109. Stalker, non votare se non vuoi, non sei l’unico, il voto non può essere sentito solo come un dovere e occorre un minimo di convinzione.
      Se non la troverò entro domani non andrò neanche io.

    110. Stalker, se ti viene da piangere perchè non trovi chi votare cerca di non preoccuparti, il problema è solo relativamente tuo.

    111. Stalker .invece sono una persona,viva e vegeta, che pensa.
      E che Tu offendi gratuitamente sol perche’ :
      A) la penso diversamente da Te
      B) Non so scrivere al computer ( e forse anche con un lapis )
      C) sono sgrammaticato.
      Benissimo!!!
      Non dico , solo da questo che Tu sia RAZZISTA , di un razzismo pseido culturale, ma ti propongo una riflessione : poniamo caso che io davvero non sapessi scrivere in italiano, sarebbe questo un giusto motivo per aggredirmi gratuitamente ?
      E riguardo alla diversita’ delle idee, prima di Voltaire ,tante per dirne una, qualcuno si fece pure ammazzare per la liberta’ delle idee o sbaglio ? o Vuoi il pensiero unico stalkeriano ?
      No cara, non sono un troll, ne’ uno che attacca tutti. Solo Te e Gigi

    112. Quindamente …lasciassi agli altri il giudizio e l’ultima palora

    113. Ah dimenticavo, con Voi e’ anche vietato pensare ed essere d’accordo, lo dico per gli altri, perche’ il Vostro pensiero (Stalker e Gigi) e’ UNICO E IRRIPETIBILE. Guai a essere d’accordo con Voi,NEmmeno siamo degni di slegare i lacci del vostro argomentare.Le vostre cime di pensiero sono vette inarrivabili pe ri comuni mortali. Ecco, siete r azzisti culturali, nient’altro

    114. Qualcuno qualche giorno fa ironizzava sul binomio , sullo yn /yan tra un commentatore che si presentava con un trinomio e me, come se fossimo la stessa identita’ sdoppiata. Ebbene, guardatevi Tu e Gigi ,a me pare che siate fatti l’uno per l’altra ,una coppia che mostra i lati perversi delal comunicazione, la disinformazione, l’ossessivita’,il travisamento volgare einfine la volgarita’ che risponde quando non ci sono argomenti
      Ameeeeennnnnn

      🙂 🙂 🙂 🙂

    115. “Stalker, se ti viene da piangere perchè non trovi chi votare cerca di non preoccuparti, il problema è solo relativamente tuo.”
      ok, ci rinuncio.
      al folkloristico manco a rispondergli, lo lascio a delirare da solo, tutto chiacchiere e distintivo tarocco.
      a rileggerci lunedì.

    116. ogni tanto e’ piu’ saggia di quanto creda.
      Spero nel vento delle persone nuove per rinnovare la Sicilia

    117. STALKER
      se per un momento metti da parte tutti i riscursi di taverna con l’amico Folklorista, sarei veramente curioso di sapere perchè non voteresti per Marano. Diciamo che vorrei capire come mai un’elettrice tendenzialmente di sinistra, come ho capito essere tu, preferisca non votare piuttosto che scegliere Vendola e una dirigente FIOM a presidente della Sicilia.
      La mia è una domanda di pura curiosità intellettuale, ci tengo a precisarlo (lo giuro!), perchè qua uno si sciarrìa come niente e i colpi di “cosa ri ‘ittari” volano come coriandoli a Carnevale.
      NB: La domanda non è rivolta solo a Stalker, ma anche ad altri nella sua situazione.
      –ROSALIO, non sto facendo propaganda–

    118. Jaymar, avevo capito e condivido.
      Torno su questo argomento solo per smentire quello che ha scritto quel “cosa inutile” di folklorista, che si permette di deformare il mio pensiero dimostrando ancora una volta di essere una “cosa inutile” (mi scuso, sono pacifista, non sopporto la violenza, ma con alcuni si deve essere duri… ma mi accorgo che non capiscono ugualmente).
      Allora, io l’ho scritto nel mio primo post sull’argomento, 26 ottobre 2012 alle 19:28: “Io sono astenuto cronico, da oltre tredici anni, e sono consapevole che l’evoluzione socio-culturale attuale non consente di mettere in atto quella che io ritengo l’unica via di salvezza per la Sicilia (stavolta non la espongo per non dilungarmi), ma se non fossi impedito per ragioni logistiche avrei viaggiato ed avrei avuto la tentazione di venire a Palermo e votare, una tantum, sapendo di rischiare di pentirmene immediatamente”. L’ho detto io, appena entrato in questo post, nessuno, né tanto meno le “cose inutili” potrebbero “strapparmi” decisioni o influenzare una mia decisione, non è mai successo in tutta la mia vita e non succederà con le “cose inutili”.
      MA IO HO MANIFESTATO UNA TENTAZIONE, e dei dubbi su possibili immediati pentimenti. E se non faccio nessuno sforzo per partire e andare a votare… infatti ho aggiunto che invece in passato lo facevo (l’ultima volta rimasi diversi mesi e presi pure minacce perché non stavo nascosto dietro il computer come le “cose inutili” ma facevamo campagna attiva in zone già possedute a livello clientelare dai soliti individui), quando ancora ci credevo, e quando ancora non era popolata da tanta mediocrità la politica. La prima tessera l’ho avuta a quattordici anni e da tredici anni ho la nausea di questa finta politica per allocchi. La mia tentazione deriva dal fatto che è l’unico movimento che parla di rottura coi sistemi falliti che troppi cittadini ancora legittimano col voto. Ma se non sono partito vuol dire che era solo una tentazione.
      Ora se quell’individuo riesce a non capire e mistifica in questo modo: “… strappato a Gigi la confessione di una tentazione elettoralistica: ha detto, senza tema di smentita (l’ha scritto proprio lui) che VOTEREBBE 5 stelle se fosse a Palermo”…
      Ma l’ho già scritto: si perde tempo quando si hanno di fronte troppe… “tare genetiche di origine ancestrale”.
      P.S. INFINE: se sei un uomo degno, se per una volta non vuoi comportarti da codardo quale sei, ti invito a incontrarci durante il mio prossimo viaggio a Palermo; sono capriccioso, ho voglia di dirti in faccia che sei una “cosa inutile” 😀

    119. ah! la massima che citi è attribuita erroneamente a Voltaire (stavolta non hai colpa, tu ripeti solamente, per fare bello, invece…) ma in realtà l’ha scritta una scrittrice britannica, Evelyn Beatrice Hall:
      “I disapprove of what you say, but I will defend to the death your right to say it”
      CONCLUDO LA MIA “partecipazione” a questo post con un’altra massima:
      “Non discutere mai con un idiota. La gente potrebbe non notare la differenza”
      Arthur Bloch

    120. A differenza di alcuni che si celano dietro nickname e sparano a zero, senza conoscere le cose come stanno, preferisco utilizzare il mio nome.
      Intervengo solo per onor di cronaca ed essendo in silenzio elettorale non dirò chi è meglio o peggio.
      Posso solo dirvi che ho lavorato a stretto contatto con i candidati M5S e dietro di loro non c’è Grillo né tantomeno Casaleggio, loro agiscono in totale democrazia (forse anche troppa ^_^) ed ogni decisione l’hanno presa autonomamente.
      Sono persone esattamente come Voi, con la differenza che invece di lamentarsi ed astenersi, non facendo quindi nulla per la comunità, loro hanno preferito “scendere in campo” mettendoci la propria faccia (cosa che non è possibile fare dietro i commenti di un Blog!).

      Come giustamente ricordato da ROSALIO non si può fare propaganda e quindi non linkerò nessun sito o video per farvi verificare che ciò che scrivo è vero, ma chiunque sia in grado di usare un minimo internet potrà documentarsi da solo.
      Buon proseguimento…e soprattutto BUON VOTO!

    121. si sentiva,veramente,il bisogno di un intervento del genere!
      Ma che avete commentato a fare?

    122. ho come l’impressione che tutti questi a cui Grillo e i grillini non piacciono abbiamo in qualche modo un interesse personale nel mantenere in vita la classe dirigente attuale …. ho il sospetto anche che quelli che hanno ricevuto solo un tozzo di pane siano i più attivi nel denigrare … bisogna avere una coscienza davvero unta per potere difendere una classe politica come quella attuale …

    123. Vi invito a essere rispettosi nei confronti degli altri commentatori e a rimanere in tema e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    124. Se i primi dati venissero confermati, saremmo di fronte a un punto di non ritorno, oltre che di fronte a una rivoluzione.
      Rivoluzione perché si rivoluziona il quadro politico con l’ascesa di nuovi partiti e la fine, oltre la soglia tombale del 5%, di vecchi partiti che qui avevano la roccaforte (come Udc e Mpa). E ciò che accade nel laboratorio politico siciliano ha sempre ripercussioni a livello nazionale.
      Punto di non ritorno perché, come spiega perfettamente Didonna, si dimostra che si può fare politica anche autotassandosi, senza ricevere quindi fondi pubblici né di gruppi di potere privati, che di fatto finanziano la campagna elettorale di un partito per poi richiedere in cambio ‘favori’ non sempre legittimi. A questo punto la politica dovrà rendere conto veramente all’elettore (meglio, al cittadino) e non più alle lobby di vario tipo.
      D’ora in poi, se nuovi partiti vorranno nascere non potranno prescindere da alcuni punti ormai inalienabili, come il rifiuto di finanziamento sia pubblico sia di gruppi di potere privati, nessun voto di scambio (promesse di difesa di interessi diffusi e non di interessi privati), abbattimento dei costi della politica a partire dagli stipendi degli onorevoli e liste realmente pulite.

    125. grande segnale :
      circa 53% di
      ASTENUTI.
      Abbiamo avuto intuito ed abbiamo lavorato bene.

    126. ..antony
      ti riferisci “abbiamo lavorato bene” al partito degli astenuti ?
      E che avete guadagnato ? 🙂

    127. sicuramente dignita`.
      Abbiamo mandato un segnale forte che questo paese simildemocratico non funziona,non riesce a trovare
      una formula adatta a risolvere i tanti problemi della gente comune.Sono tantissime le cose da rivedere e modificare,a cominciare dalle regole elettorali.Per occuparsi seriamente di queste cose bisogna ricominciare dalla scuola e fare una decente preparazione e poi severa selezione di chi va a fare politica.Oggi la musica e` cambiata.Le opinioni scorrono velocemente in rete ed i nodi vengono presto al pettine.
      Se mi devo azzardare ad una analisi,ritengo che la maggior parte degli astenuti sono persone che si erano lasciate incantare da certe promesse,non mantenute,ed oggi presentano il conto,astenendosi.

    128. Mah, se fosse vero cio’ che dici sarebbe meglio cosi’.
      Io pero’ penso che se il voto di dignita’ fosse andato ,ad esempio, al M5S ,cio’ avrebbe contribuito al ricambio delal classe d irigente siciliana.Oppure gli stessi Forconi, o il movimento Sturziano etc ..
      La politica non e’ fatta solo d ai classici noti e soliti partiti.Tanti nuovi si erano affacciati, gente che come te e altri ha criticato la politica ma che ha avuto il coragggio di lanciarsi per cambiare le cose. Secondo me chi si e’ chiuso nell’astensione ha fatto tutto tranne che favorire il rinnovamento .Avreste potuto votare per questi partiti neoformati e minori.
      Comunque, sembra che Crocetta stia vincendo ,e a me sta bene

    129. cercare di cambiare le cose quando vanno male e` naturale.Pero` la storia e` piena di casi in cui si e` dovuto dire:si stava meglio quando si stava peggio(aridatecce er puzzone).
      Anche 20 anni fa ci siamo ubriacati delle promesse del nuovo messia,e si e` visto come sta andando a finire.
      Nel cambiamento nutri una speranza,ma non hai certezza di come andranno le cose.
      Chiunque vinca,non mi pare il momento di potere dire mi sta o non mi sta bene.Bisogna vederli all`opera,vedere cosa riusciranno a fare.Dopo potremo dare un giudizio.

    130. scusa folklorista, ma secondo me hai le idee un po’ confuse, ad essere buoni (a non esserlo sei il classico opportunista)
      salti come un uccelletto impazzito di ramo in ramo, da crocetta, a M5S, ai forconi – questi ultimi se non sbaglio non lontanissimi da forza nuova, in teoria manipolo agli antipodi del “tuo” ferrandelli che non perde occasinone di farsi fotografare con qualche bimbetto africano – facendo un gran polverone, come al solito privo di contenuti, se non il più populistico e demagocico “nuovo che avanza”, che vuol dire tutto e non vuol dire niente, ed è non poco pericoloso.
      anche nel 2001 berlusconi era il “nuovo” – 61 a 0, alla faccia del nuovo – e non mi meraviglierei di saperti allora a cantare l’inno insulso da televendite di forza italia, rompendo le pa.lle a tutti con i tuoi deliri da politico simil venditore porta a porta di scope elettriche, che pur di vendere una scopa e portarsi 5 € a casa affermerebbe tutto e il contrario di tutto.
      so che non lo ammetterai mai, ma ti ci vedo in pieno.
      un vero cetto la qualunque pronto ad ogni lavaggio, ad ogni salto della quaglia.
      secondo me la sicilia non cambierà mai proprio grazie a gente come te, che ha il riciclo nel DNA, sempre in vendita, e nel tuo caso senza nessuno che ti si compra.
      e poi i piccioli sono finiti, fatevene una ragione.

    131. Ma… no no no, aspe’, forse ho capito male: “20 anni fa ci siamo ubriacati delle promesse del nuovo messia”. Ma, ma… noooo………….. non ci credo. Forse ho lo schermo sporco… sì, deve per forza essere così.

    132. Ci fu il 61 a 0 ,o no?
      Sintomo di un’ubriacatura,o no ?
      Merito di un grande venditore,o no?
      Quanti hanno galleggiato sull’onda spumeggiante di S B ?
      E si sono montati la testa,pur non valendo una cicca!
      Tant’è’ che hanno spaccato il cdx ,in Sicilia.

    133. “nel cambiamento nutri una speranza, ma non hai certezza di come andranno le cose…”, nooooo, troppo bello, troppo troppo bello, sapendo che si parla di LUI. Allora esistete veramente, e io che non ci credevo, tipo i chupacabras.
      Parlami ancora delle tue visioni utopistiche dello scorso ventennio, amuni’, quattru cianchi non me li vorrai negare!
      PS: ma a cu frequentu?

    134. Ma cosa scrivi?
      Ma cosa scrivi a fare?
      Ma cosa capisci?
      Eppure avevo scritto chiaro.
      In politica puoi dire quello che vuoi,ma poi sono i fatti che vanno giudicati.
      Ed i fatti sono tali dopo che sono accaduti.
      Quindi,e’ presto sia per esultare che per piangere.

    135. Stalker
      non mi leggi, non comprendi , ci s ei o ci fai?
      Mi condanni per il mio “ecumenismo” , mi prendi in giro per questo e ore mi chiedi conto ?
      Se hai tempo vai a ripassare tutti i miei interventi, dal Papa alle nozze gay,alla difesa degli animali, alle amministrative palermitane ,alle questioni di politica nazionale: IO NON HO MAI MAI MAI detto un solo Urra’ per Berlusconi.
      Se intendi cosi’ il mio nuovo non hai mai compreso ( come e’ ovvio) cio’ che intendo. Per me il nuovo sono i grillini, ma anche coloro che fanno politica per passione anche in partiti tradizionali e sono c erto che se lavorano accanto a squali non sono disposti a farsi magiare o strumentalizzare da quelli. Crocetta e Ferrandelli sono persone del genere.Non amo gettare l’acqua sporca con cui abbiamo lavato i neonati..con tutto il neonato. Un processo democratico prevede per natura un confronto interno e d esterno dialettico con chi e’ portatore di interessi . E paradossalmente anche un solo interesse BUONO ma UNICO puo’ essere di ostacolo allo sviluppo armonico di una societa’.Ecco perche’ non ho ne’ idee confuse ne’ sono un opportunista. Credo ANCHE nei grillini. La mia matita mi consente di segnare un solo voto. MA credo nella capacita’ e nel profitto di dialogare con loro e con altri che fanno politica non per fregare ma per crescere insieme

    136. 123eccetera,
      chissà che forse hai dimenticato di cambiare nick? Io mi rivolgevo al commento di antony, mica a te

    137. ..Intanto Corcetta ha vinto, devi fartene tu una ragione.
      E aspetto l’esito Ferrandelliano….

    138. Ho sempre fatto i miei auguri ai grillini a alle forze sane, anche durante le amministrative palermitane,pur sostenendo Ferrandelli

    139. ..e ricordo che se non avesse perso il senno avrei sostenuto Orlando come presidente della Regione. Ma lui e’ stato cosi’ privo di senno d a scegliere il piatto di lenticchie

    140. Un grande venditore può’ dire quello che vuole,poi sono i fatti che contano,questo e’ il senso .

    141. ..un sindacuccio palermitano

    142. DA una prima occhiata ai risultati delle preferenze :
      Ferrandelli (ahime’) non ce la fara’.Nel collegio provinciale palermitano il PD piazzera’ (dati attuali ) Riggio, CRacolici e poi Faraone .)Apprendi e Lupo sarebbero fuori.
      Cracolici sarebbe da cacciare ,perche’ e’ un indegno segno dell’alleanza con Lombardo .
      I Grillini piazzeranno ben 4 da Palermo,e mi pare doveroso porgere gli auguri al nostro Giorgio Ciaccio.
      Cari saluti

    143. folklosaltimbanco, per tua somma fortuna nel 2001 rosalio ancora non esisteva, e il web era 1.0, e tu forse ti facevi le pugnette in qualche scantinato buio senza lasciarne traccia alla luce del sole, quindi forse dei tuoi passati deliri non ne abbiamo traccia (la tal cosa ci può solo far piacere), ma permettimi, con un po’ di nausea, di immaginarti a saltellare per i proprietari del vapore di allora come ora.
      ad oggi stai sbrodolando da giorni – da mesi a dire il vero – ma non ho ancora capito chi e COSA hai votato.
      non hai ancora preso le misure?
      e comunque non mi hai risposto sui contenuti…..una volta si chiamavano programmi, ammesso che oltre che “scriverli” tu sappia leggerli.

    144. e ti prego di rispondermi sui “contenuti”, che a chiamarmi ancora una volta “suocera” ci fai la figura che sai.
      chi e COSA hai votato?

    145. stalker
      come si vede che nemmeno leggi i miei commenti!a solo vedere scritto il folklorista tu parti in quarta.
      E’ da qualche mese che scrivo il mio voto personale (uno ne posso dare ) : Crocetta presidente e Ferrandelli onorevole .
      Devo dire che poc’anzi ho commesso un errore.Ferrandelli e’ ancora in corsa grazie a un successo di voti a Palermo ( e’ il secondo votato con 5 mila e piu’ preferenze , dopo Cancelleri che ne ha ricevute 7 mila).Tutti quei maldicenti che denigrarono le primarie palermitane come invase da mosche dell’MPA dovranno ricredersi.Ferrandelli d a anni ha un nocciolo duro di consensi stabile a Palermo,e lo ha confermato.Adesso faranno fede i voti ottenuti in provincia .
      Stalker , Ti ricordo , se e’ per questo, che l’epopea Berlusconiana ebbe inizio nel 1994 ,e gia’ allora lo chiamavo dittatore.Non ho mai aderito a questa setta di delinquenti in doppiopetto.
      Il programma ,che stavolta NON HO SCRITTO PER NULLA,lo trovi sul sito di Crocetta.

    146. Da Rosalio “20:25: piccolo incidente per Fabrizio Ferrandelli, primo eletto nel Pd a Palermo. Il candidato è stato lanciato in aria al comitato di Crocetta dai sostenitori per festeggiarlo e ha sbattuto la testa contro il soffitto. Nessun danno grave e i festeggiamenti sono continuati.”

      Assurdo
      🙂 🙂 🙂 🙂

    147. stalker
      Tu non sei stalker
      hai la stessa aggressivita’ ma esprimi ,in percentuale, piu’ concetti della mia solita suocera.
      Dimmi a cosa e’ servita adesso la tua astensione ?
      a nulla.Forse sei contenta che ” ha vinto l’astensione”?
      Io no. Io sono contento della vittoria di Ferrandelli e Crocetta, meno di quella di Cracolici, meno ancora di quella di DINA e altri dinosauri. Se invece la gente avesse votato alternativa avrebbe contribuito ad affossare anche questi residui di ere glaciali
      Non ti ho chiesto cosa facessi allora nel 94, ne’ mi interessa.Tu hai chiesto a me insinuando e io ti ho risposto.Io sono nato e cresciuto in una cultura di sinistra , ma il rigorismo non mi ha mai attratto, crea auto ghettizzazione ,una nicchia di cui nessuno comprende il significato.Il mito dell’opposizione per l’opposizione genera mostri

    148. ..ah dimenticavo, nel 94 io ero gia’ alla mia quarta o quinta Olimpiade. Chi vuoi far spaventare ?

    149. ah, riecco la mia stalker di sempre….

    150. sei come i peggiori e più vecchi e beceri politici, quelli che comunque vada hanno sempre vinto, o come quelli che quando li prendono con le mani nella marmellata dicono: sono sereno.

    151. Stavolta Ho vinto io .
      Eletto Crocetta.
      Eletto Ferrandelli.
      🙂 🙂 🙂

    152. MESSAGGIO AI GRILLINI ..e mi permettano i grillini una stoccata :
      evitate di tirarvela troppo,siate disponibili al dialogo, alal costruzione, alla collaborazione. Non fate le zitelle inacidite, altrimenti..diventate come stalker e perderete imemdiatamente credibilita’.
      dico sul serio. Il vostro exploit e’ meraviglioso ma non chiudetevi in sterili roccafori , altrimenti la gente si stanchera’ presto di voi, come col partito dell’uomo qualunque , e vi mandera’..a cagare. Siate collaborativi, non inciucisti ma collaborativi .

    153. Non mi spiego. Rimuoverò ulteriori commenti fuori tema e chattanti. Saluti.

    154. Le gravi tare, oltre che i maliziosi opportunismi e interessi di parte, impediscono a molti dilettanti analisti di capire i motivi che hanno spinto il 53% dei siciliani a non legittimare uno sch;ifo spacciato per politica, perché anche se avessero votato il 30% degli astenuti (cioè ai livelli del passato quando gli italiani non erano schifati come ora) si sarebbero distribuiti equamente tra tutti i partiti per ottenere, piu’ o meno, lo stesso risultato, cioè la presidenza e il governo allo stesso gruppo che ha rovinato la Sicilia negli ultimi anni che si sono messi in mezzo Crocetta (come utile idi.ota? Presto lo sapremo). UNO SC.E.MO speciale per il pd che ha regalato un seggio all’arrivista arrampicatore ferrandella, che per chi non lo sa è questo che linko, il piu’ vecchio di tutti che si finge giovane
      http://www.corriere.it/politica/10_settembre_09/stella-consiglieri-assunti-da-comune-stipendi-gettoni_91804832-bbd1-11df-8260-00144f02aabe.shtml

    155. “Non c’è un minuto da perdere, ci vediamo domani ore 10.30 conferenza stampa al Palab. Tocca ai cittadini finalmente! Seguiteci e partecipate, serve il vostro aiuto ora più che mai! ^.^”
      Dal profilo fb M5S Palermo,
      Votare 5stelle non è stato solo un voto di protesta ma anche e sopratutto un impegno a partecipare, altro che antipolitica! Fuori dalle logiche della partitocrazia alimentata dai rimborsi elettorali ( milioni di euro) soldi rubati a noi cittadini, nessun partito e dico nessuno ci vuole rinunciare, non si tratta di tirarsela ma con questi politicanti che hanno avuto tantissime opportunità di cambiare e mai lo hanno fatto è meglio starci alla larga.

    156. Folklorista
      Ma gli amici di Cuffaro non stanno dentro gli UDC?
      È cosa rappresentano?
      È che ci fanno assieme agli elettori del PD,
      Chi è’ l’eletto da PD ed UDC?

    157. FErrandelli e’il PRIMO ELETTO del PD a Palermo.Chiamatelo scemo quanto volete.A me pare , come minimo , efficace.
      Riguardo agli amici di Cuffaro: carissimo, dobbiamo smetterla di avere questa visione dicotomica della politica, anche ..nelle parrocchie ci sono i buoni e i cattivi.Dobbiamo alvorare per e con i buoni, separando ed emarginando i cattivi politici

    158. Gli astenuti NON SI SAREBEBRO SPALMAti, se opportunamente educati al giudizio politico.

    159. PD e UDC e’ una alleanza strategica

    160. Infatti SEL E IDV , che non volevano fare alleanze strategiche..hanno clamorosamente tappato..come sempre accade per questo modo di pensare talebano e inefficace,incompetenti

    161. Anche i Grillini, se non si alleeranno, ,alla possima tornata elettorale saranno abbndonati dal populismo, perche’ agli occhi delal gente diventereanno come i r adicali: brava gente ma inconcludente. Solo proteste eniente altro

    162. Cioe’ voglio dire : far politica significa non solo controllare ma anche lavorare e collaborare per dei progetti. E per costruire DECI COLLABORARE.Nessuno e’ autosufficiente

    163. spegnetelo!

    164. Grande strategia,
      Vecchi democristiani che sostengono l’ex comunista.
      Usciti dalla porta,rientrano dalla finestra,e stanno lì’,
      Pronti come sempre.

    165. Ha vinto Lombardo, non Grillo questo nuovo governo è la prosecuzione del Lombardo quater.

    166. quindi se non ho capito male,il partito che ha vinto,non ha, ne la presidenza ne la maggioranza…
      bho che sistema democratico è?

    167. Il sistema mi sembra corretto o meglio accettabile.
      Le forze politiche sono frammentate e le alleanze, salvo una grande ammucchiata che non avrebbe concluso niente, non avrebbe aumentato i consensi elettorali, perchè i problemi di fondo sono altri.
      Devono ringraziare che sono andati a votare meno della metà degli elettori e se non ci fosse stato il M5S, non so cosa sarebbe potuto succedere.
      Sono andata a votare in tarda serata, aspettando di conoscere la percentuale dei votanti alle ore 19.00. Se tale percentuale fosse stata intorno al 20% non sarei andata neanch’io e lo speravo fortemente.
      Poi alla fine ho deciso di votare il piccolo partito di Sturzo ed era simile ad una astenzione
      l’intenzione era qualla di favorire la frammentazione per diminuire le percentuali ai grossi partiti, anche se la scelta di Sturzo per me non è stata casuale sebbene io non faccia parte dell’area cattolica, ma ho sempre ammirato il gande Luigi Sturzo e la sua linea politica alternativa alla vecchia Dc di cui mai fece parte.
      Per me i grillini non devono allearsi con nessuno
      e mantere la loro intenzione iniziale, votare le proposte valide e questo è sufficente.
      Allo stato attuale sono contenta dei consensi che hanno ottenuto e spero servino a far dare una mossa agli esponenti politici nostrani e nazionali.

    168. @stalker (con ricambiata stima) … e in quanto opinione pertinente col tema del post:
      http://livesicilia.it/2012/11/03/crocetta-si-paragona-a-mio-padre-e-come-ucciderlo-di-nuovo/

    169. @RM, grazie, avevo perso questa vicenda, sgradevole, e questa intervista.
      brutto appropriarsi così dell’eredità dei morti, altro è conservarne la memoria, la storia, l’insegnamento e farla propria senza proclami.

    170. Quando ad agosto la candidatira di Fava non era per nulla avanzata.
      Non c’e’ modo migliore di onorare la vita di uomo che quello di saper ascoltare le sue parole.
      In questo il volgare attacco e strumentale e’ proprio nella vostra interpretazione Rm e stalker.
      Infatti commettete il primo errore decontestualizzando(Fava ad agaosto non era candidato)
      Il secondo errore e’ una pia ignoranza d ella storia di quest’uomo , Crocetta, che cammina con una croce e un epitaffio mafioso nel cuore .Vorrei vedere voi due , sareste capaci di “assupparvi” le minacce della mafia e tirare diritto per la strada a testa alta ?
      Dovreste informarvi e vergognarvi per cio’ che satte dicendo., richiamando una frase che sa come il pelo nell’uovo. Epoi il sig Fava: ma cosa c’entra? questo inutile rappresentante delal politica che non sa nemmeno cosa sia un certificato di residenza, questo figlio di vittima di mafia forse crede di vivere sugli allori ? Faccia l’uomo di cultura quale e’. Ma lasci la politica .Si dedichi ad a ltro, perche’ non ne ha mai capito nulla.Ancora a frignare per la s confitta. Ma cosa cercava? qualche anno fa , gia’ una prima esperienza , a Catania aveva ricevuto solo un centinaio di voti.Cosa vuole ?
      LAsci perdere le interpretazioni arbitrarie .

    171. “io sono un Giuseppe Fava rimasto ancora vivo”.

      LE parole esatte sono queste , secondo lo stesso articolo.E non mi pare una offesa alal memoria.
      MA traspare la tristezza e il tragico di una situazione di vita precaria.

    172. ..e poi continuare a discutere inutilmente su chi sta smuovendo l’Italia intera ( la moglie di GRasso, Il procuratore Caselli,la Borsellino etc etc per farli entrare in giunta!!
      Ma basta ! finiamola con questo pensiero provinciale !
      Se non siamo noi a sostenere il cambiamento chi volete che lo faccia ? E Fava si dia al tennis tavolo,chiuda con la politica, faccia il cittadino sostenitore normale.

    173. ..e i grillini collaborino ,GOVERNINO anche . altrimenti sarebbero solo d ei disonesti intellettualmente. Le elezioni s ervono proprio a decidere chi d eve governare.I siciliani li hanno voluti per questo, non per stare li’ a criticare o fare i preziosi.
      Collaborino attivamente al cambiamento politico e di governo !

    174. Non avete compreso nulla, gente come Dina o altri dinosauri della politica vecchio stile hanno tutt’ora il diritto di essere eletti..ma devono essere arginati dalla scelta di una classe dirigente coraggiosa e forte. In questo Crocetta non puo’ cambiare il mondo degli eletti ( li hanno scelti comunque i siciliani ed era un diritto per loro c andidarsi ) ma PUO’ CAMBIARE IL MODO DI AMMINISTRARE , bloccando certi malcostumi e mafioserie

    175. @ il folklorista
      reputo decisamente sopra le righe e gratuitamente offensivi i tuoi commenti. La cosa non mi stupisce affatto essendo qui tutti abituati ai tuo modi. Ancora una volta ti esibisci in un caricare a testa bassa – per il puro gusto di farlo – senza avere tutto sommato capito molto del merito dei commenti che vorresti criticare e attribuendo tu valutazioni, giudizi addirittura “attacchi” che non sono stati per niente espressi.
      Personalmente peraltro – se rileggi bene – ho postato in modo molto asettico il link. E in ossequio alle regole di questo blog proprio perchè nell’intervista, di grillini peraltro si finiva con il parlare.
      Se vuoi saperlo non ne faccio un fatto di merito sull’attività di Crocetta, ma più di stile: le medaglie sarebbe il caso che venissero appuntate sul petto dagli altri e non che ce le si appunti da soli e non si perda occasione per farlo ad ogni pie’ sospinto. A bene leggere tutto sommato è anche ciò che ha detto stalker (che certamente se crede ti risponderà) che ha parlato di fare propri certi insegnamenti ma senza tanti proclami.
      Ma capisco bene che parlare di stile con te – che appunto sei invece “folklorista” – risulta davvero abbastanza surreale…

    176. Attaccare il governatore appena eletto non è’ né’ opportuno,ne’elegante.

    177. RM
      con chi distrugge il contesto di alcune affermazioni non e’ nemmeno possibile ne’ giusto colloquiare.Suggerirei un po’ piu’ di studio e di prudenza .Tra l’altro ,rivoltando l’argomento, potrei rispondere tranquillamente a FAva che paragonare Crocetta agli assassini del padre non e’ nemmeno una affermazione molto sana.
      Questo mito del Folklorista aggressivo mi fa solo ridere. Io attacco atesta bassa solo chi dice enormi fesserie. E questa meritava

      🙂

    178. Folflorista
      Ti ricordo che sei in un blog ed hai migliaia di lettori,quindi vai avanti con i tuoi argomenti,anche se vengono contestati.
      Puoi chiarire cos’è’ questa diatriba tra Fava e Crocetta?

    179. Ancora all’Ars non si è insediato nessuno e quindi non posso fare alcuna valutazione, sui grillini o su Crocetta o altri.
      Sinceramente mi sono un po’ stancata di sentire ancora discorsi e polemiche su chi è più antimafia di chi. Non trovo sufficente non essere collusi per poter essere buoni rappresentanti o governare.
      Ho sentito Crocetta in tv, oltre alla cultura antimafia che vuole proporre, l’ho sentito parlare di consulenze gratuite (a quanto pare vanno di moda)e di altri programmi vaghi (qualcosa mi ha lasciata anche perplessa).
      Io non mi faccio tante illusioni e resto in attesa,
      anche per i grillini non è necessario allearsi per rendersi parte attiva o proporre qualcosa di valido.
      Ma… mi hanno dato tutti l’impressione degli incompetenti, mi spiace doverlo dire, sia durante la campagna elettorale e ancora oggi con le chiacchiere post elettorali.
      Spero che qualcuno, oltre alle chiacchiere, sappia il fatto suo.

    180. E’ inutile che vi rettifico sufficiente, astensione ecc, vero? Lo sapete come si scrivono.

    181. Adria
      Andiamo al dunque,senza girarci intorno?
      Puoi dire tre cose che tu faresti subito se ti trovassi al posto di Crocetta?

    182. Se fossi stata un soggetto autorevole mi sarei proposta come candidato, dunque di autorevole non posso dire nulla.
      Io ho sentito Crocetta farfugliare circa conti e bilanci e l’intenzione di assumere una consulenza gratuita di non so quale economista per fare qualche strana acrobazia. Aggiungeva che lui non credeva ai tecnici puri, ma che questi sono subordinati ad un sistema di valori.
      Bene, mi risulta che la linea politica finora adottata sia stata sempre una. L’alleanza con l’Udc mi sembra una sorta di continuazione.
      Neanche io credo ai tecnici puri ma mi piacerebbe sentire tante campane e soprattutto poter fare congetture sulle ricette e sulle proposte, tenendo conto della difficile condizione siciliana.
      Io ho tenuto conto in campagna elettorale di Gaspare Sturzo, Davide Giacalone (poi ritiratosi) e Davide Faraone che non è stato eletto.
      Di tutti ho considerato solo qualcosa e non tutto, perchè il mio indirizzo politico non esiste, non l’ho trovato in nessun partito.
      Crocetta l’avevo scartato. Questo non impedisce che possa fare qualcosa di buono, ma resto in attesa.
      Sul partito che Crocetta rappresenta ormai sono lontana. L’Udc non mi ha mai visto, come il centro destra.
      Il m5s mi sembra una buona novità ma è tutto da verificare e i soggetti mi sembrano piuttosto asciutti, spero di sbagliarmi, lo dico sul serio.
      Inoltre non condivido l’esaltazione della rete.
      Sui blog a volte scrivo ma non è la mia esatta dimensione.
      In sostanza secondo me ci vorrebbe un governo tecnico ma non in stile Monti.

    183. 1a 2 b 3 c
      la diatriba di cui sopra e’ stata segnalata d a RM nel link citato sopra ,cui peraltro lo stesso Crocetta ha risposto

    184. Una che scrive ” non si sono insediati e quindi non posso fare una valutazione”
      Si presuppone abbia tanta maturità’ ,conoscenza,da potere dare giudizi sul governo regionale.
      Se no,di che stiamo parlando?

    185. Si,Folflorista,ma,tu che solitamente scrivi tanto,la puoi riassumere?

    186. Adria
      Te la dico io la prima cosa da fare.
      Accertare il buco della finanza regionale e rendere consultabile a tutti,in ogni momento,il bilancio regionale.
      Per adesso un giorno sento parlare di 5 miliardi di debito ,poi di 25,poi di 40( includendo i crediti inesigibili),
      Ad un passo dal disastro.

    187. il folklorista adesso più correttamente scrive che la diatriba è stata da me “segnalata”.
      Difatti in ultimo non mi è più stato molto chiaro se gli strali dei suoi commenti fossero indirizzati a me (e a stalker) per come sembrava dai suoi primi interventi o piuttosto contro Fava.
      Credevo di avere chiarito il mio pensiero: di come non volessi entrare nel merito dell’attività di Crocetta e al più rilevassi una questione di stile nel suo “auto-decorarsi” continuamente (ripetiamolo anche a beneficio dei meno svegli: anche agli eroi usualmente le medaglie al petto vengono appese dagli altri; non lo fanno da soli). Come l’articolo fosse stato (asetticamente) segnalato a stalker per l’avere lei fatto dei riferimenti a Fava, ma anche perché nell’intervista a Fava si finiva con il parlare dei grillini; che è il tema del post.
      La posizione di Fava ovviamente è invece sua e afferisce alla sua (legittima) sensibilità di figlio nel vedere tirato in ballo il proprio padre.
      In tutto questo lascio al già citato migliaio di lettori del blog il giudizio sulle intemperanze del folklorista (secondo me fuori luogo o non sempre chiaramente ben indirizzate. Nota folklorista: “secondo me”, parolina magica che non dovrebbe mai mancare quando si esprimono opinioni e non ci si senta illuminati dal Divino) e sul fatto che sia ulteriormente necessario ripetere ancora concetti già abbastanza chiaramente esposti (diventerebbe offensivo per i più…)

    188. 1a2b,
      è evidente che la penso come te, altrimenti non avrei pensato al governo tecnico.
      Per me è chiaro cosa vorrei fare: smantellare l’apparato regionale, ma senza creare troppo danno ai dipendenti.
      Per me sarebbe essenziale riuscire a diminuire la tassazione piuttosto che dare aiuti e sgravi e rilanciare un’economia libera ma soggetta a regole.
      Combattere a questo punto l’evasione fiscale, modificare la contrattazione portando a livello accettabile tutto il lavoro dipendente privato e combattere il lavoro nero come mai è avvenuto in Sicilia.
      Creare delle condizioni per far diminuire l’influenza della politica nei settori dell’economia, servizi compresi attraverso privatizzazioni, anche con il ritorno alle cooperative, non in stile cooperative rosse, ma cooperative vere.
      Diminuire i dislivelli sociali senza tuttavia contrastare l’arricchimento. Il capitale ancora serve.
      Diminuire la burocrazia ma non in stile Miccichè.
      Risolvere il problema delle banche, perchè non sono disposta a fare sacrifici per aiutare le banche.
      Sganciarsi se possibile dall’Italia.

    189. @RM, io invece sono entrata in merito, e penso che tu abbia colto in pieno il senso del mio commento: le madaglie non ce li si cuce al petto da soli, tenere viva la memoria al contrario è cosa doverosa, se si rispetta la storia di un uomo.
      personalmente pippo fava lo rispetto come giornalista, come scrittore, come autore teatrale, come UOMO.
      lo affermo con cognizione, visto che ho “sprecato” tantissimo del mio tempo a leggerlo, a studiarlo.
      suo figlio mi è sempre parsa persona pulita, e non mi sorprende che a catania, allora, abbia racimolato solo qualche voto. parliamo della stessa catania che più o meno negli stessi anni ha eletto scapagnini, medico *elisir di lunga vita* berlusconiano, pluri indagato per non pocchi reati e condannato con sentenza definitiva per alcuni di essi.
      rispondere al folkloristico è tempo perso, ci ho rinunciato.

    190. Adria
      Le prime 3 cose?

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