lunedì 20 nov
  • Zarcone, il padre di Norman, querela il ministro Fornero per “choosy”

    Claudio Zarcone, padre di Norman Zarcone, il giovane dottorando palermitano che si è suicidato nel 20120 buttandosi dal terrazzo del settimo piano della Facoltà di Lettere e Filosofia, ha presentato un esposto alla procura contro il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Il ministro ha usato l’aggettivo «choosy» (schizzinosi) riferendosi ai giovani che non accettano lavori che ritengono non adatti.

    Zarcone ha affermato: «Non è più concepibile che esponenti del governo continuino ad usare tale terminologia riferendosi ai nostri giovani, poiché viene offeso il percorso individuale, umano e professionale di un’intera generazione di talenti che non godono di particolari garanzie o di un nome altisonante. […] In questo modo mio figlio viene ucciso ripetutamente. Tutta la sua generazione viene delegittimata, frustrata e mortificata».

    Palermo
  • 65 commenti a “Zarcone, il padre di Norman, querela il ministro Fornero per “choosy””

    1. sono d’accordo con il dotto Zarcone , mio figlio per trovare un cavolo di lavoro si è dovuto arruolare nell’esercito e lo Stato lo ha premiato …. fuciliere assaltatore Alpino nella lontanissima Vipiteno (BZ) , al suo attivo ha diverse missioni tra cui il maledetto Afganistain dove tornerà l’anno prossimo . Ora io mi chiedo era questo quello che mio figlio desiderava , dopo anni di studio e di attività sportiva a livello nazionale è stato costretto ad arruolarsi , Ministro Fornero io penso che a mio figlio al sud difficilmente lo rivedrò ma lei come si permette a criticare i giovani ?

    2. Una che non è stata “scelta” da nessun elettore, si permette di chiamare “choosy” i disoccupati.
      Ma poi… MA COME PARLA??
      Già mi pareva Stanlio con la parrucca prima di quest’ultima uscita… CHOOSY…
      Che gentaglia ci siamo messi in casa, col governo tecnico.
      Dobbiamo ringraziare Napolitano, l’essere umano che si esprime solo a moniti: “Si faccia… Si eviti… Si intervenga… Si rispetti…”. Praticamente un malato di congiuntivite.

    3. Non c’è rispetto…siamo schizzinosi perchè non ci accontentiamo di un lavoro di 380 euro (lordi) al mese in un call center che sembra l’anticamera dell’inferno, dopo una vita di sacrifici e di studi, dopo aver imparato cose bellissime ci ritroviamo con una cuffia in testa a ripetere per 4/6 ore la stessa cantilena…non c’è rispetto. Caro ministro Fornero, ci vada lei a fare un’esperienza simile prima di aprire bocca e darle aria.

    4. Pensate che alcuni commentatori abituali hanno come idolo Monti, Marchionne e padroname vario: da codardi quali sono, si guardano bene dall’intervenire in questo tipo di post. Il FUMIERE di Palermo, ecco che sono, e schiavi.
      Saluti

    5. Antipaticissima la Fornero ma non del tutto fuori luogo; mentre le aziende del nord Italia hanno fame di operai specializzati e assumono stranieri, i miei coetanei fanno la coda per farsi assumere dai call center e per entrare a filosofia (et al.), scoprendo amaramente che il mercato del lavoro dei filosofi è saturo alla fine dei propri studi.

      Certo, nelle facoltà scientifiche poi tocca studiare per davvero…

      Penso che a volte dovremmo fare tutti un po’ di autocritica.

    6. La Fornero?…ma ve la ricordate quando piangeva perchè doveva annunciare i tagli alle pensioni? e poi andava in via Condotti con i suoi bodygards a comprare scarpe tra 300€/paio…ma per favore!
      Il dott. Zarcone ha tutta la mia stima e solidarietà….incondizionate!

    7. Non capisco questa storia delle scarpe da 300 euro.Se va al mercatino e si compra roba da 5 euro,per voi cambia qualcosa?
      In quanto al lavoro,c’è’ o non c’è’ la crisi?Se le aziende chiudono ,la conseguenza e’ che si perdono posti di lavoro. La domanda supera l’offerta e le selezioni sono più severe.Inoltre è’ risaputo ,se stiamo parlando di laureati,che ci sono lauree che ti danno subito un’occupazione e lauree che ti lasciano in mezzo ad una strada.
      La Fornero piangeva e non si capiva perché’.Io pensavo a qualche restrizione.Non avrei mai pensato a questo nuovo genere,gli esodati.Questo termine credo non esista nemmeno sul dizionario.Gente lasciata senza stipendio e senza pensione,mentre ci sono miriadi di personaggi che cumulano due o più’ retribuzioni per decine di migliaia di euro al mese.i politici in prima fila.Una situazione scandalosa.

    8. Il governo dei Tecnici,si dice,ha salvato questo paese dal fallimento.Ci sono duemila miliardi di euro di debito pubblico e nessuno voleva più’ comprare i titoli di stato,se non a tassi elevatissimi,cosa che faceva schizzare in slto ancora di più’ il debito pubblico.
      Quando sono iniziati i suicidi per certe restrizioni bancarie,Monti disse che erano pochi se confrontati con quelli di altri paesi.
      Questa e’ la pupa.

    9. Schizzare in alto

    10. Certo questa è la pupa ma l’attuale situazione è l’esito di 30 anni di malgoverno, colposo o doloso. Nel 1994 l’editore Sole-24 ore pubblicò il libro “L’ azienda olonico-virtuale : un’opportunita storica per la piccola e media impresa” prefazione di Piero Bassetti, presidente della Caomera di Comemrcio di Milano. Un’opportunità storica mancata, non c’è che dire. E i professori … dov’erano i professori in quegli anni e in quelli seguenti?

    11. Abbiamo una città’ piena di erbacce,che prima o poi qualcuno dovrà’ togliere.Abbiamo decine di migliaia di anziani non autonomi che hanno bisogno di badanti,o di colf.Abbiamo tantissime aree urbane abbandonate al degrado che avrebbero bisogno di manovali e giardinieri.Non ci vuole una laurea per fare questi lavori,ammesso che
      si trovi la volontà’ di farli.Abbiamo gli enti pubblici con organici sovradimensionati ed in ogni caso con una produttività’ bassissima e questi enti saranno oggetto di cura dimagrante,visto l’insostenibile debito pubblico della nostra regione,in alternativa il fallimento.

    12. Zarcone ha tutta la mia stima e solidarieta’ ma di fatto la sua iniziativa giudiziaria mi sembra (oltre che inutile) suscettibile di rappresentare un 5% dei giovani… Svegliamoci dal torpore e da sogni alimentati dal populismo, in Italia non siamo pieni di Zuckerberg in erba cui il governo tarpa le ali! La Fornero ha fatto male a generalizzare ma di choosy boys in giro ce ne sono, eccome; anche loro non rappresentano la totalita’ del campione ma sono una fetta significativa, ragazzini che pensano di trovare subito il lavoro della loro vita, malconsigliati da genitori che mai vorrebbero che il/la proprio/a figlio/a iniziasse la sua carriere lavorativa come cameriere in pizzeria, portiere notturno in hotel o residence oppure commesso in negozio.
      Il nostro “amato” ministro, in fondo, nel suo (come sempre) altezzoso discorso si riferiva al primo impiego, ossia all’ingresso nel mondo del lavoro che a volte puo’ avvenire anche da porte secondarie… L’importante e’ iniziare a guadagnare e a maturare esperienza, anche umana.

    13. Fornero ha solo dato un consiglio,accettare un lavoro qualsiasi per poi guardarsi meglio intorno.E’ una ricetta non prescrivibile a tutti.Se uno fa parte di una famiglia abbiente preferirà’ arricchire gli studi con qualche master piuttosto che stare dietro un lavoro non gradito.Non ci vedo nulla di scandaloso in quel che dice la Fornero.
      Una cosa che la Fornero non ha detto e’ che i migliori ed i più’ ambiziosi non esitano a fare la valigia per avere un lavoro rispondente alle aspettative
      Siamo nell’era della globalizzazione,gli orizzonti si sono allargati,ci sono tanti paesi che premiano il merito,
      Chi si sente di avere le carte in regola non esita ad emigrare.

    14. Accetti un lavoro qualsiasi e poi si vedrà? Senza un progetto embrionale in mente e nel cuore, sottolineo il cuore, un lavoro qualsiasi è il principio della fine. I “professori” quanto cuore hanno trasmesso agli allievi? Certo che ci vogliono anche i manovali ma chi decodifica il significato di choosy sarà un manovale o piuttosto un laureato che è stato condotto verso il titolo da un sistema formativo che non seleziona gli studenti tenendo conto delle attitudini delle capacità personali e delle previsioni di sviluppo economico. D’altra parte da 30 anni a questa parte non esiste un effettivo piano di sviluppo economico, come dicevo prima nel 1994 l’editore di Confindustria pubblico un saggio che prospettava una possibile soluzione alla sfida globale a cui le pmi andavano incontro e che hanno perso. Io che non sono giovane ricordo benissimo come è andata e dunque quando sento choosy provo una sensazione che preferisco non definire, non tanto per l’altezzosità quanto per la mancanza di autocritica. Dov’erano i professori quando c’era chi prospettava una via d’uscita? Cosa insegnavano ai loro allievi futuri manager?

    15. Trovarsi un lavoro dipende x un terzo dalla condizione sociale,rapporti e conoscenze,x un altro terzo dal grado di preparazione che si è’ riusciti a conseguire applicandosi in certi tipi di studio,e x un terzo alla fortuna di imbroccare la via giusta al momento giusto.

    16. I professori,in un paese come l’Italia di oggi,non mi pare che stiano messi bene.Pagati per vivere non certo agiatamente,spesso in agitazione per i tentativi di cambiamento Della condizione scolastica ,perennemente in situazione precaria.

    17. Stiamo parlando di professori universitari di prima fascia, pagati discretamente bene, non dei professori della scuola secondaria di primo e secondo grado.

    18. Non mi pare che la Fornero si riferisse a questo.La Fornero parlava di non essere
      Schizzinosi nel cercare un lavoro,in generale.
      O no ?

    19. In quanto ai ricercatori universitari,ho sempre letto lamentele proprio per le basse retribuzioni,in Italia.

    20. I ricercatori ricercano, i professori coordinano le ricerche, mantengono i rapporti territoriali ed extraterritoriali, e insegnano cioè tengono le lezioni agli studenti. Choosy l’ha detto in un convegno a tema “riforme” che certamente non è frequentato da aspiranti venditori di hamburger, attività comunque attrattiva per chi ha la terza media. E’ il lavoro che manca perché da una parte le pmi hanno fallito il rinnovamento, non sono state capaci di entrare in nuovi mercati perchè sono rimaste isolate, non hanno fatto rete, e d’altra parte pèerché tanti studenti hanno titoli e qualifiche incompatibili con l’offerta di lavoro attuale, in conseguenza della mancanza di programmazione a medio-lungo termine. E comunque i figli dei “professori” il posto fisso ce l’hanno e più d’uno in qualche caso. Ma certamente, come dice mio suocero “cu avi cchiù pruvula spara cchiù luntanu”.

    21. Se avessimo la ricetta per uscire dalla crisi,sarebbe un gioco attuarla.In realtà’ le cose sono molto complesse e gli equilibri molto instabili e precari.Le leve a disposizione aggiustano una cosa e ne sfasciano altre.Mi sembra inopportuno dare addosso ad un Ministro della Repubblica per avere espresso un’opinione.Siamo disastrati non certo per le parole di un ministro tecnico da poco insediato,ma certamente per essere stati governati da sistemi famelici,corrotti,irresponsabili ed indegni di avere la fiducia di gente perbene.Sistemi da cui una certa fascia di popolazione trae vantaggi e benefici in oltraggio alle regole.Con la crisi le pmi hanno subito la stretta creditizia e la pressione fiscale.Come avrebbero potuto fare nuovi investimenti?Meglio chiudere e ritirarsi in collina.Ed e’ quello che molti hanno fatto.
      Quando la Gelmini ha puntato il dito sugli esuberi nella scuola,almeno 150000 ,e’
      Scoppiato un putiferio.Eppure quando la nave affonda,la prima cosa da fare e’ liber

    22. Liberarsi dalla zavorra.

    23. La ricetta per entrare preparati nella crisi c’era e l’ho già detto, ma negli anni ’90 i miei clienti correvano in Cina per creare infrastrutture grazie alle quali l’abbiamo presa in quel posto, altri per fabbricare a costo zero e altri “giocavano” in borsa o agli edge multipliers etc. mentre il governo pensava a … censura. Detto per inciso nel 2014 la densità produttiva delle macchine nell’industria supererà quella degli uomini, in altre parole anche il costo del lavoratore cinese sarà eccessivo rispetto al costo imputabile al processo completamente automatico, spero sia chiaro cosa significa. Ogni popolo ha il governo che si merita: questi sono gli italiani, imprenditori inclusi. Non è che i tedeschi siano migliori degli italiani, no! Ma programmano e perciiò 20 anni fa progettarono la struttura economico-produttiva che si sono trovati bell’è pronta adesso, infatti ci stanno schiacciano economicamente. La riforma Gelmini è stata una delle peggiori subito dopo quella della Moratti, per delle ragioni che qui non è il caso di spiegare.

    24. Preciso che la riforma Gelmini non da buttare in toto ma, nel bene come ne male è basata sui tagli e perciò è pressoché inutile: se non si investe nello sviluppo e nella diversificazione non c’è proprio dove andare, e per investire bisogna cacciare fuori il denaro messo da parte durante il periodo delle vacche grasse, cosa che ovviamente non farà. La riforma Moratti è stata molto peggio, ha dato ai presidi e ai segretari uno status dirigenziali e un potere ampio sottraendoli al controllo del collegio docenti senza però procedere a una accurata selezione e formazione del personale. Nel 2013, nella scuola come nelle università abbiamo i computer e i tablet ma i processi amministrativi e gestionali sono, per la maggior parte e voglio essre generoso, obsoleti. Chi può scappi da questo paese.

    25. Infatti.

    26. È vero che il senso delle parole della Fornero può essere malinterpretato e che era solo un suggerimento ai giovani ma… Da che pulpito viene la predica?? Madame Elsa ha una giovane figlia che insegna all’università, della quale sarebbe interessante sapere se si trova lì per meriti suoi o per le “baronie” che hanno condotto Norman Zarcone al gesto estremo (la verità, con ogni probabilità, sta nel mezzo).
      Un altra dotta predica la diede Mario Monti quando mesi a Matrix esternò: “I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto, diciamo la verità, che monotonia un posto fisso per tutta la vita. È più bello cambiare e accettare nuove sfide purché siano in condizioni accettabili”.
      Intanto però suo figlio, Giovanni, nel 2009 è stato assunto in Parmalat da Enrico Bondi (amministratore delegato dell’azienda di Tanzi dal 2005 al 2011 e poi divenuto supervisore della spending review per il governo dell’amico Mario) con la carica di “business development manager”…
      Che dire ancora di Giorgio Peluso, figlio del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, cui è attribuita l’illuminata constatazione che “noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città a fianco di mamma e papà”, che da precoce direttore di Unicredit è stato promosso a direttore generale di Fondiaria Sai (Ligresti’s company da oltre 1 miliardo di debiti…) a 500 mila euro l’anno?
      Dunque qualcosa non quadra, perché se i professoroni tecnocrati decretano che i nostri giovani devono scordarsi il posto fisso dalle loro talentuose testoline, altrettanto non vale per i loro figli. Ah, scusate, loro non sono mai stati “choosy”: la pappa in bocca l’hanno sempre avuta.

    27. Vedi che quando si citano i “fatti” la musica cambia?
      Grande Jaimar…

    28. Grazie Ivan, mi scuso per i precedenti refusi da touch screen e preciso, a onor di cronaca, che avevo attinto le citate informazioni da un paio di numeri di Panorama (periodico che non amo, tengo a precisare) sfogliati nella sala d’attesa di un dentista, delle quali ho trovato pieno riscontro incrociato, nel corso di questi mesi, su vari articoli del Sole 24 ore. A dirla tutta, il figlio del nostro attuale premier era stato licenziato nell’aprile di quest’anno ma non risulta che sia “a spasso” o con un lavoro precario… (quella sì che sarebbe una notizia, stile “passante morde cane” !).
      Zarcone non deve essere lasciato solo, sono sicuro che il suo esposto (che è cosa ben differente da una querela) qualche effetto lo sortirà.

    29. 1/3 capacita’di relazioni
      1/3 professionalità’
      1/3 fortuna
      .
      Il figlio di un signor nessuno manca del primo prerequisito.

    30. Non mi scandalizzo più di tanto se la figlia della tizia importante acquisisce subito una posizione di rilievo, anzi più di una a quanto sembra. C’è stata e ci sarà sempre una casta al potere, qualunque sia il sistema economico. Ciò che mi irrita è l’inconsistenza fattuale della casta italica, assimilabile più a quella bananalandica e meno a quella nibelungica.

    31. I figli dei tizi importanti hanno canali ovviamente privilegiati,
      Le migliori scuole,i migliori supporti,i migliori consulenti.
      Che sono gli ingredienti per avere successo nella vita.

    32. A proposito di dentisti, sapete in quale misura si possono detrarre le spese per l’impiantologia ?
      Su “Dove” di settembre, , letto nella sala d’attesa del mio dentista, c’era qualcosa, ma non ben precisato.
      Come d’altronde su “Il Sole 24 Ore”, quotidiano non molto affidabile, secondo me.
      Basti pensare ai loro suggerimenti, ultimamente, riguardo ai listino azionario italiano, dove tuttora permangono invece cadaveri in stato di putrefazione, come Telecom e Finmeccanica.
      Aveva ragione il mio professore, Koeppler, alla Luiss. Per gli investimenti mobiliari è sempre meglio puntare sull’oro, per quelli immobilari vale immutabile invece l’antico detto : location, location, location.
      Quanto al resto, chi scrive ha ereditato dal padre uno studio notarile, fiocchi, timbri, ceralacca e medaglie comprese.
      Ha poi però conseguito diplomi, lauree e quant’altro, necessari per la professione di “Notaro” in Roma.
      Cosa dovrei fare, lasciare il mio studio ( ed il mio, notevole, reddito annuale )a persone come Ivan e Jaimar, rosiconi in cerca di impiego redditizio, che passano il tempo a commentare su “Rosalio”, complimentandosi tra loro ?
      E questo qrazie anche alle tariffe “flat” di qualche società telefonica?
      E no, non se ne parla proprio.

    33. Tu, notaio, vuoi detrarre le tue spese dentistiche dunque vuoi far gravare il tuo notevole vantaggio economico sul reddito di chi viceversa arriva appena a fine mese pur avendo diplomi lauree quant’altro, giusto? A bananalandia si può.

    34. Se avete lauree e diplome e quant’altro, eppure non arrivate a fine mese, avete sbagliato. Tutto.
      Bananalandia è piena di avvocati, di 110 e lode, di architetti visionari. Tutti geni senza una lira, anche dopo l’avvento dell’Euro.
      Fate come vi pare, ma da me, per favore, venite coi piccioli, senza gnè gnè e richieste di prima casa, quando non è possibile.
      Piccioli, in contanti. Tutto il resto è uno strumento del diavolo. Ve lo dice un notaio, che ha studiato alla Luiss, mica a Palermo.

    35. Io ho sentito parlare di restrizioni proprio sulle detrazioni nella denuncia dei redditi.
      Comunque per un notaio non è’ un dramma.
      Rimane scandaloso il reddito dei notai,o dei farmacisti,in relazione al tipo di attività’ .
      Con rischi praticamente zero.I notai non pagano mai,che io sappia.Nemmeno quando gli atti si rivelano una truffa a carico degli acquirenti di immobili successivamente sequestrati dalla magistratura.

    36. Ci mettiamo la firma, caro il mio 1a2b3c. Ed il timbro, che vi regala la felicità.
      E lo conserverete stretto stretto quell’atto.
      Perchè quell’atto vi legittima “proprietari”.
      E molti di voi si vanteranno pure, andranno dicendo in giro di conoscermi personalmente, per via di qualche mia piccola, interessata concessione.
      In verità ho una cerchia molto ristretta, di parenti ed amici. Racchiusi quasi tutti nel “Circolo della Caccia”. Club molto esclusivo. Molto di più del vostro “Lauria”, per cui sbavate. Non c’è proprio paragone.

    37. Tutto va bene,finché’ va bene.
      E quando arriva la magistratura e sequestra l’immobile,nonostante il rogito notarile con tutte le firme al loro posto,che fa il notaio?

    38. Con riferimento al commento di notarmanuelo: fuori tema, fuori luogo, fuori dal mondo. In una parola: inelegante.
      Chi scrive fa il broker marittimo per una delle yacht agencies più importanti del mondo, professione non tramandata né tramandabile, per la quale servono laurea, master, tanta gavetta e costante aggiornamento…. Ma choosy lo fui anch’io, rifiutando appena diplomato un impiego “a chiamata” per un gruppo alberghiero siciliano proposto per premio (!) al termine della stagione estiva come receptionist. Così, dissi addio a Palermo, ebbi la fortuna di fare il militare in capitaneria a Venezia dove scoprii il mio attuale lavoro, innamorandomene e lottando per averlo, passando per Genova, Amburgo, Southampton e Nizza per poi tornare in Laguna per scelta familiare. Quando faccio da chioccia a qualche neo-assunto (che già supera una dura selezione) mi accorgo che la mia “favola” si ripete, con identico gradiente di impegno e passione. A maggior ragione, infatti, solidarizzo in toto con il papà di Norman: i ragazzi di oggi sono molto meno “bamboccioni” di quanto fossero alla loro età gli attuali 40enni e non meritano inopportuni sproni ed epiteti da soggetti che rivestono cariche istituzionali..
      Per quanto riguarda le “tariffe flat”… Bè, l’illustrissimo notaro si aggiorni, dato che è rimasto indietro di un decennio. Io, come tanti, ho un comunissimo smartphone. 😉

    39. Affronta il giudizio serenamente , scegliendo gli avvocati migliori, i principi del foro. Questo fa un eccellente notaio.
      E’ anche per questo che le nostre parcelle sono, come dite voi, “salate”.
      Si chiama responsabilità e dovete pagarla.
      Se verremo condannati, pagheremo.
      In fondo, però, son sempre soldi vostri, se il notaio ci sa fare , come chi scrive.

    40. Ma e’ lo stesso Manuelo che aveva lasciato commenti intelligenti e arguti su diversi post?? Nooo, non ci credo… Cambi nick la persona che ha scritto le cose sgradevoli che ho letto prima… Ma che m-nc-ia ce ne frega a noi del suo censo e del Circolo della Caccia? E che c’entra con il post sull’iniziativa giudiziaria di Claudio Zarcone?? Vriuogna, sia per lo stile sia per la pochezza delle argomentazioni.

    41. Guarda, Jaymar, hai ragione. Non mi curo più di tanto delle tariffe telefoniche. Accettai tempo fa questa facilitazione, proposta da un insistente operatore. C’è il modo per risparmiare ulteriormente ?
      L’unica novità per me è una cornetta gialla, da applicare al cellulare, regalo di un cliente. Mi piace, specie quando indosso abiti troppo classici, flanelle e grisaglie grigie.
      Un tocco di colore, che non guasta.
      Ps Se ho ben capito non hai una laurea, ma un lavoro soddisfacente. Mi sembra allora che il discorso della Fornero non ti riguardi più di tanto.
      Perchè poi mi dici “inelegante” ? Vestiti su misura Caraceni, camicie di Albertelli, scarpe Gatto, cravatte Bomba e mi dici inelegante ?

    42. @ Bobo. Scusa, ma piuttosto chi se ne frega del tuo Manuelo! Io sono un notaio. Manuelo De Fanfanis, notaio in Roma, studio ubicato nel quartiere Prati.

    43. Leggi meglio sul mio possesso di laurea, manuelo. Cà Foscari, per specificare, con 2 master conseguiti quando tale titolo valeva qualcosa. Ma sbaglio o, comunque, il valore legale della laurea è oggetto di riforme? Per cui, come nel resto del mondo occidentalizzato, le effettive capacità professionali di settore prevarranno sui titoli (che quindi non saranno più obbligatori bensì “preferenziali”). Passione, esperienza, talento. Sono componenti inscindibili dell’affermazione in qualsiasi settore, unitamente alla necessaria dose di “fattore Q”, lo ripeto sempre ai miei collaboratori più giovani
      Sull’eleganza formale, nulla da eccepire, i tuoi suggerimenti li girerò ai miei clienti russi, cinesi e americani che a stile lasciano spesso a desiderare. Io vesto meno ingessato,, età e fisico me lo permettono…

    44. @manuelo: Ci sono cascato, a quanto pare non sono il solo. E allora sei sicuramente l’arguto soggetto di cui dicevo prima, con insospettabili doti di provocatore.

    45. Fabio G. ti invito a essere rispettoso nei confronti degli altri commentatori. Grazie.

    46. Vestite male, Jaymar, lasciatelo dire.
      Ed è anche per questo che vi chiamano bamboccioni.
      Perchè è proprio da bamboccioni che vi vestite, i vestiti vi cascano male addosso e voi così li lasciate cascare.
      Il nodo della cravatta troppo grande, come gli agenti immobiliari di Tecnocasa, giacche troppo corte e pantaloni troppo stretti.
      Meno ingessato, dici, però di un notaio non ingessato non vi fidate.
      Così come di un farmacista giovane.
      Li vedo questi bamboccioni, che vengono da me per intascare l’eredità.
      Vorrebbero andare via subito, non seguono, non hanno mai nulla da eccepire. Neanche sulla parcella, tanto di sicuro non saranno loro a pagare.
      E comunque l’importante per loro è che il saldo sia a credito.
      Vi consiglio di non venire mai da me.
      Scegliete piuttosto un notaio più serio e meno vendicativo. Non lontano da me c’è lo studio di Marina Fanfani, illustre notara in Roma, via Sabotino. Si, Fanfani, è la figlia.

    47. Manuelo e Bobo vi invito a rimanere in tema e vi ricordo che questa non è una chat. Grazie.

    48. È’ sorprendente come qui ognuno non esita a parlarci di se’,che poi è’ la cosa più’ facile al mondo,ma anche quella che porta meno valore aggiunto alla discussione.
      Tornando alla querela,manifesto il mio disappunto.
      Se tutti quelli che non trovano lavoro dovesser

    49. …Dovessero ricorrere a gesti estremi,col trenta e passa percento di giovani disoccupati…

    50. Mi sa che ha ragione Bobo: il Manuelo è un irriverente burlone (l’appunto estetico sullo style degli agenti tecnocasa è degno di rilievo). Se così fosse, chapeau.
      Piuttosto, mi aspettavo sul tema del post l’intervento di qualcuno dei giovani autori del blog, almeno per acquisire la “voce in merito” degli appartenenti alla generazione [presumibilmente] lesa dalle esternazioni della Fornero.

    51. In quanto al valore legale della laurea,
      È ‘ Bene esprimere il concetto correttamente.
      Tutto parte dal fatto che esistono atenei severi con professori validi
      Ed altri atenei che una laurea non la negano a nessuno,ed alla fine ai concorsi i pezzi di carta hanno pari validità’.

    52. Solo in bananalandia esistono i notari, viceversa un sistemista hw/sw con un po’ di fortuna trova lavoro in qualunque parte d’Europa, questa è la differenza. Hai presente l’estinzione dei dinosauri? 😀

    53. Ma la finiamo di fare gli avvoltoi su un povero ragazzo che si è suicidato?
      Che c’entra col ministro Fornero? Tutti a caccia di visibilità sulle spalle dei morti… e basta!

    54. Come osservatore ti trovo pesante ed inopportuno.Stai cambiando le carte in tavola.Come si fa a cercare visibilità’ dietro un Nick anonimo?
      Cosa c’entra il gesto inconsulto di questo ragazzo con il consiglio della Fornero,che,se non mi sbaglio ,nemmeno era in carica all’epoca della disgrazia?
      Cosa pretendi,che tutti applaudiamo alla querela?

    55. Esposto, non querela. Non parteggio per nessuno, osservo e comprendo perché il sig. Zarcone l’ha presentato, il suo “l’Urlo di Munch”. Dire a laureato “vai in un call center, vai vendere hamburger, poi si vede” in una fase economica che tutti sappiamo durerà un decennio almeno è come dirgli “fallito” cioè, dal punto di vista della struttura psichica costituitasi attorno ai nuclei di consapevolezza che si formano durante l’apprendimento è come dirgli “sei inutile” e chi è più sensibile, introverso, non la prende bene, no. Ecco perché io sostengo la grave responsabilità della casta, ha lasciato che le cose andassero per loro conto, senza alcuna programmazione a medio-lungo. Non possiamo essere tutti dirigenti, tutti laureati, meglio saperlo prima di entrare alla secondaria superiore, no? Meglio essere indirizzati verso mestieri o professioni commerciabili, no? Alla fine i pochi posti buoni vanno a chi ha più relazioni, è normale, il punto è che non si è fatto nulla per indirizzare gli altri verso attività produttive e così ci sono laureati a cui si dice “sei inutile” dopo 20 anni di studi.

    56. Attendo le scuse dell ‘ osservatore ,in primis,dato che qui nessuno,dico nessuno,
      Ha fatto commenti tali da essere definito avvoltoio.
      È’ il post,nel titolo,cha parla di querela.
      La scuola,che io ricordi,quando mai si è’ raccordata col mondo del lavoro?
      Parlare di generazione di talenti mi pare una esagerazione.
      Ci sono lauree e lauree,e nell’ambito di un tipo di laurea,ci sono laureati e laureati.
      In questa giungla,e’ il voto di laurea che significa qualcosa,oltre che l’ateneo.
      Un 110 e lode al politecnico di Milano o Torino,non è’ la stessa cosa del pari voto presso un ateneo di serie B.Le Aziende queste cose le sanno bene e si fanno segnalare dalle segreterie le liste dei laureati più’ brillanti.
      Certo rimane aperto il problema di cosa fare di tutti gli altri laureati.
      Ma qui subentrano altri fattori,le relazioni familiari e la dose di fortuna.
      Per gli orientamenti esistono tabelle che indicano i corsi di laurea che offrono più’ opportunità’ di lavoro,che si confermano essere ingegneria ed economia.
      Chi sceglie altri tipi di studio deve sapere che avrà’ più’ difficoltà’ ad inserirsi.

    57. Il titolo riporta querela, il corpo dell’articolo riporta esposto, la stampa in generale procede allo stesso modo, o l’uno o l’altro.

    58. 1a2b3c, questo è più o meno il paese medioevorinascimentale per cui siamo dove siamo e continueremo peggio, altri Stati europei procedono diversamente e i risultati si vedono, tant’è che chi può scappa – e non sono tutti laureati masterizzati al secondo livello, no. In effetti l’Italia è solo (molto) marginalmente un paese europeo.

    59. Penso sia irrilevante l’aspetto formale della questione Esposto o querela che sia,il solo fatto che ne stiamo parlando dimostra che chi ha voluto darsi visibilità’ c’è’ riuscito in pieno.Ma non mi venite a dire che uno si ammazza solo perché’ non trova un lavoro.

    60. Ortophon
      Non puoi parlare di paese Italia,su questo fronte.
      C’è’ il Nord che è’ una cosa ed il Sud che è’ tutt’altra cosa.

    61. Intanto se uno non trova un lavoro e non ha l’inclinazione a vivere sotto i ponti, ebbene sì, è una possibilità concreta, se segui minimamente gli organi d’informazione lo sai, tutt’al più puoi far finta di non averlo saputo, io che li seguo meno che minimamente so che accade ai disoccupati di bassa e alta cultura, così come agli imprenditori in crisi, non a tutti ma accade. Il nord e il sud sono diversi ma dal punto di vista UE c’è ben poca differenza, lo sapevo già venti anni fa quando lavoravo a Milano e ora lo sanno anche i ciechi e i sordi. Il giovane milanese brillante laureato già venti anni fa se poteva scappava via dall’Italia, California o Lussemburgo, UK; Olanda pure la Francia andava bene. Venti anni fa. Sono almeno vent’anni che l’Italia è una “nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincia ma bordello”. Fine, The End, Das end von allem, Rien ne va plus les jeux sont faits.

    62. La UE ha concepito i fondi Fas proprio per le aree sottosviluppate come il Sud d’Italia e la Sicilia.Un loro corretto utilizzo forse sarebbe bastato ad evitare qualche tragedia.
      Ma,sentiamo parlare di centinaia di milioni di euro bloccati,cui corrispondono un migliaio di progetti inadeguati.
      Chi ha gestito i Fondi Fas ?

    63. E’ stata una velenosa consuetudine degli anni Berlusconiani e dei sindaci e presidenti di regione tali sfruttare i FAS e quelli d el CIPE come tappabuchi per bilanci in rosso .Cio’ con l’abominevole avallo dei governi e delle Corti Dei conti .
      Quindi c’e’ stata per anni una palese violazione anche della costituzione.
      Adesso che l’europa ha stretto i cordoni anche per questi sono lacrime e sangue , in primis per aziende clientelari e improduttive come AMIA, GESip, GESAp,Multiservizi, e tantissime che sono cresciute abnormemente rispetto al necessario e fisiologico bisogno.

    64. Per il nostro paese i fondi Fas sono come mangime per far sopravvivere degli uccellini in una sporca voliera, da cui i più capaci sono volati via verso altri terre e non torneranno indietro, non lo farei neanche io al loro posto.

    65. Ragazzi,la soluzione,suggerita dalla metafora,
      e ‘ andare via
      Tirarsi fuori dal pantano.

    Lascia un commento (policy dei commenti)