giovedì 19 ott
  • Tingout, una web startup da Palermo

    Qualche giorno fa è stato presentato a Mondello tingout. Si tratta di un’interessante web startup che nasce a Palermo e che propone una vetrina per la visibilità di notizie/storie che vengono inserite in etichette temporali (mese, giorno, ora e minuto) e possono sfidarsi tra loro per ottenere l’evidenza (gli spazi sono 60).

    Tingout

    Ad esempio se un musicista volesse promuovere il suo disco su tingout potrà utilizzare l’etichetta temporale corrispondente alla data e all’ora di incisione; chi volesse invece segnalare una notizia di cronaca potrà selezionare l’etichetta corrispondente all’evento in questione.

    Il progetto è in beta ma è già possibile registrarsi.

    Un aspetto particolarmente interessante riguarda la modalità di costituzione del gruppo che è totalmente composto da privati (quindici persone di età compresa tra i 24 e 37 anni coordinate dall’ideatore Cristiano Cannella) che hanno apportato competenze e capitali unendosi e coordinandosi. Spero di vedere presto altri progetti in cui si fa sinergia sana.

    In bocca al lupo!

    Palermo
  • 6 commenti a “Tingout, una web startup da Palermo”

    1. Qualunque cosa sia (la proverò senz’altro) in bocca al lupo a questo e a mille altri progetti che vorranno partire da qui.

      Un collega.

    2. Volevo provarlo ma il login via facebook e twitter non è ancora funzionante. Non mi pare una grande strategia di lancio… aspetto fiducioso perché la cosa mi incuriosisce.

    3. Io ho provato il login sia via facebook che via twitter e funziona correttamente. L’idea di questa startup mi incuriosisce particolarmente e vedrò di inserire a breve contenuti per verificare le potezialità di tingout.

    4. Corro il rischio di essere messo tra chi non ha riconosciuto l’idea brillante sin dall’inizio ma, leggendo info sul progetto, ritengo difficile il successo dell’iniziativa. Il vantaggio per gli utenti e per le imprese di usare il servizio è troppo scarso, la visibilità a basso costo praticamente nulla. Orientato sin da subito a fare cassa, il progetto ignora i fondamentali per costruire la base utenti e per attrarre inserzionisti. Se non rimuovono le ingessature non avranno la possibilità di svilupparsi.

    5. Caro Augusto, temo che tu non abbia colto lo spirito di Tingout che mira ad essere uno strumento partecipativo aperto a tutti e in modo assolutamente gratuito. Il pagamento eventuale non’è richiesto per l’uso della piattaforma ma per avere spazi di visibilità estesa (cosa molto diversa). Sappiamo con umiltà che abbiamo ancora tanta strada da fare (siamo sul mercato da meno di 2 settimane), ma se avremo dalla nostra il contributo costruttivo degli utenti, potremo rendere Tingout sempre migliore.

    6. Io l’ho provata, mi sembra molto interessante, una cosa che mancava, secondo me più la utilizziamo più diventerà indispensabile.

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