giovedì 23 nov
  • “Santa Palermo”

    Maria Cubito - “Santa Palermo”

    Nel corso di questi anni, molti mi hanno chiesto se ci sarebbe stato un seguito a Palermo è fimmina…con rispetto parlando. In realtà non so se definirlo un seguito sia corretto. Dico che Santa Palermo si può leggere anche a prescindere dal precedente. O prima questo e poi il primo. Sono sempre i miei pensieri, raccolti in capitoli e divisi per categorie. Ci sono le immancabili riflessioni sulla lingua sicula in continua evoluzione, i costumi forse discutibili dei siciliani ma certamente unici. C’è il cambiamento che ha investito la mia vita e c’è l’abbandono alla nostalgia della memoria, con echi dei luoghi dell’anima dove sono nata che riaffiorano, spesso sottovoce, spesso urlando, e io provo a dar loro voce quando vengono a tuppuliarmi. E come sempre, prepotente e imprescindibile c’è Palermo che diventa Santa. Leggetelo come meglio vi viene il titolo. Come un’imprecazione “Santa Palermo!” quando vi scappa la pazienza. O come la martire che rischia di diventare, se non la finiamo di prenderla a calci.

    Palermo, Rosalio
  • 2 commenti a ““Santa Palermo””

    1. Fimmina, buttana, Santa, martire….
      Mettetevi d’accordo, insomma, una volta per tutte.
      ” Sono una donna non sono una santa, non tentarmi non sono una santa ”
      Come Vincenzina, nel Romanzo Popolare, che capitola di fronte al fascino di Pizzullo Giovanni, dodicesima Celere, elegante in borghese nel suo “Facis” taglia mezzo forte, ma in uno stato di assoluta incontrollabilità.
      Vincenzina, l’amore se ne fotte di tutto
      ” Tre mesi sono lunghi da passare quando l’amore stuzzica il tuo cuore….. Batti e ribatti si piega anche il ferro…”
      Vincenzina, ma che vacca che sei….

      E se fosse maschio Palermo? In fondo è con la “o”, come ragazzo. Ragazzo di strada, una vita violenta.
      “Sono un ragazzo di strada e tu ti prendi gioco di me.
      Tu sei di un altro mondo, hai tutto quello che vuoi , conosco quel che vale una ragazza come te.
      E sono un poco di buono, lasciami in pace perchè sono un ragazzo di strada e tu ti prendi gioco di me”.
      ( I Corvi 1966 )

    2. che fine ha fatto maria? ci mancano i suoi post! torna mariaaaaaaaaaaa…. aspetto con ansia di leggere qualcosa di nuovo… sempre in stile cubito ovviamente

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