mercoledì 23 ago
  • Arriva il Circo al Centro Forum, Palermo si colora…di violenza

    Novembre sta per finire e si sa, giunti a questo punto, Natale arriverà in men che non si dica. Con esso, purtroppo, non soltanto i buoni propositi e i gesti generosi che a esso sono associati, ma anche i grandi tendoni dei circhi, colorati…di violenza.

    Per la prima volta quest’anno il centro commerciale Forum Palermo apre le porte al Circo internazionale Città di Roma.

    A chi non è capitato di andare almeno una volta nella vita al Circo? Chi, da bambino, non ha richiesto ai genitori, agli zii o ai nonni di essere accompagnato in quel piccolo mondo, per i bimbi, “fatato”, fatto di acrobati, clown e soprattutto animali? Ma cosa si nasconde realmente dietro questa realtà? Ci siamo mai chiesti come faccia un elefante a obbedire a dei comandi avulsi dalla sua natura, come lo stare in piedi su due zampe o il saltare con la grazia di una gazzella? Se non lo abbiamo ancora fatto, è arrivato il momento di iniziare a porgerci delle domande.

    Sfruttamento, violenze, sofferenze atroci e ingiustificate: sono queste le risposte. Elefanti, giraffe, zebre, cavalli, foche, leoni. Animali strappati al loro habitat e costretti al digiuno, ad aberranti costrizioni. Agli elefanti si impone l’utilizzo di catene; per indietreggiare sono spinti con un pungolo. Il cibo è dato spesso solo come “premio” in caso di buona riuscita di un esercizio, il che vuol dire anche giorni e giorni di digiuno.
    Per non parlare del “feroce” leone, simbolo della natura selvaggia e della libertà, costretto a ruggire a comando, a oltrepassare cerchi infuocati o ad alzarsi su due zampe, pena le fruste o l’assenza di cibo.

    Tutto ciò solo per guadagnare sulla disinformazione o sull’indifferenza di quegli adulti che conducono i loro bambini in quel mondo che credono fatto di animali divertenti e divertiti. Certi cartoni animati, poi, non aiutano a conoscere la verità che si nasconde dietro quelle luci e quei colori, macchiati dal sangue. Madagascar, il cartone tanto amato da grandi e piccini, proprio nel quarto episodio racconta la rinuncia alle grandi foreste del Madagascar di Alex. Il leone, Marty la zebra, Melman la giraffa e Gloria l’ippopotamo per vivere la vita del Circo.

    Daniela Brunetto, presidente dell’Oipa di Palermo, in un’intervista rilasciata lo scorso anno a Piera Zagone così spiegava la lotta delle associazioni ai Circhi: «Ci schieriamo contro i circhi che sfruttano gli animali. In una città che chiede il cambiamento ed il miglioramento in termini di tutela dei diritti degli animali è incredibile il proliferare di circhi che come attrazione principale presentano il penoso ed inaccettabile sfruttamento degli animali. Le nostre associazioni si occuperanno di far rispettare le norme che regolano la vita di questi animali in attesa che il Consiglio approvi il regolamento che metterà la parola fine a questi inaccettabili spettacoli».

    Disarmante e triste è anche leggere che alcuni giornali presentano la “prima volta” del Circo internazionale Città di Roma come l’evento dell’anno.

    «Una vera e propria passerella di giochi e divertimento in compagnia delle performances dei Bizzarro, una delle famiglie circensi italiane più conosciute e amate al mondo che, proprio nei giorni scorsi, si è ulteriormente allargata con l’arrivo di 4 cuccioli di leone, 2 maschi e 2 femmine, tre dei quali bianchi. Elisabetta Bizzarro, la domatrice di leoni, per uno dei cuccioli bianchi ha già scelto il nome, si chiamerà Palermo, e il suo grande desiderio è che possa tenerlo a battesimo il primo cittadino del capoluogo siciliano. Oltre ai felini in pista scenderanno anche cavalli di razze diverse, alligatori, bisonti, struzzi e lama», si legge sul Giornale di Sicilia.
    Cosa possiamo fare allora noi cittadini per fermare, nel nostro piccolo, tale scempio? Non andare al Circo e spiegare ai nostri figli i motivi per cui sia giusto non farlo è già un inizio.

    Ospiti
  • 27 commenti a “Arriva il Circo al Centro Forum, Palermo si colora…di violenza”

    1. Appunto! Non ci andare!

    2. brava rosalia!

    3. Questa menata contro il circo mi sembra una “lima surda” come quelle contro l’estinzione della foca monaca, “per salvare bambini, animali, piante, ricerche varie, bacini idrici, le suore del Nicaragua, le foreste dell’Amazzonia… Devo fare tutto io!” (cit. Gaber 1994).
      Molti animali nei circhi sono stati preservati da morte certa e muoiono invece ad età venerande e ben pasciuti! Basta!

    4. anche noi adesso abbiamo la michela vittoria brambilla dei poveri! o se preferiamo, flavia vento nostrana

    5. Rosalia, i circhi con animali non sono fuori legge… Io non li amo e non ci andrei mai, ma tutto il resto del mondo ha facoltà di decidere in autonomia. Ammiro la tua passione per la causa, ma temo che i tuoi ( e di molti attivisti dello stesso settore) da anatema parrocchiale non attirino molte simpatie. Prova a far valere le tue ragioni senza strilli, sono sicura che avrai maggiore successo.

    6. i tuoi… toni! ops…

    7. Immagino che tu non sia mai andata al circo da piccola. O forse ai nostri tempi gli animali non soffrivano. L’anno scorso ho portato i miei piccoli ‘antianimalisti’ ad assistere ad uno spettacolo di inaudita violenza. In tutta onestà quando ho visto la giraffa ( animale di rara bellezza ed eleganza ) mi sono chiesto in quali condizioni disumane avesse affrontato il viaggio. Mi è anche dispiaciuto sapere che alcuni mesi fa è morta. Sarei favorevole alla scomparsa dei circhi itineranti, a favore di spettacoli stanziali, dove gli animali possano fruire di adeguati spazi senza lo stress degli spostamenti.

    8. Non mi interessa attirare simpatie, non sono qui per questo. Mi importa solo esprimere il mio pensiero nella speranza che ci sia qualcuno pronto a capire e a dire “no”. Se anche tra cento critiche dovessi trovare una sola persona disposta ad aprirsi e pronta a boicottare la violenza, già per me quella sarà una grande conquista.

      Tutto il resto non mi tange.

    9. Al Circo si fanno compiere agli animali azioni contro natura. Ed è un dato di fatto. Il tutto per il divertimento degli esseri umani. Non si chiede il permesso alla tigre di essere rinchiusa in una gabbia, o di un foca di tenere la pallina sul naso.

      Io sono per il Circo degli uomini, dove i funamboli e i clown consapevolmente scelgono di far divertire.

    10. E’ bello leggere posts come questo. Fa sperare che anche a Palermo la civiltà sta iniziando a farsi strada. Contento di sapere che c’è gente come te Rosalia, anche se ancora tra tanti altri decisamente meno intelligenti.

    11. X Michele: meglio morire giovani che schiavi pasciuti. Questa è l’umile opinione di una casalinga

    12. E allora via i canarini dalle gabbie, i pesci rossi dalla boccia, i cani dagli appartamenti, i criceti dalla gabbia, i serpenti dalle teche, l’iguana dal terrario ecc. Anche loro non sono uno scempio?

    13. I precedenti governi Orlando avevano messo al bando i circhi con animali, evidentemente, o è sfuggito all’attuale amministrazione o il fatto che si trovi all’interno di un area privata non ne ha consentito il blocco delle autorizzazioni.

      Personalmente sono contro lo sfruttamento degli animali a qualsiali livello, certo anche dei serpenti e delle iguane (ma che c’entrano con i nostri appartamenti!). Gli animali devono vivere nel loro habitat naturale, ribadisco naturale!

      Vi piacciano i delfini? Fate una ricerca sul web e andate a vedere come vengono catturati a Taiji in Giappone (documentario premio oscar premio “The Cove”) e poi me lo dite se siete ancora intenzionati ad incrementare questo businees squallido dei delfinari.

    14. Condivido il tuo pensiero Rosalia, non amo i circhi, mi mettono una profonda tristezza.
      Quoto Walter Giannò quando dice che i circhi dovrebbero essere portati avanti dagli uomini, clown, acrobati…nessun animale!

    15. x rob
      ebbeni sì, forse non ci arrivi da solo, ma tutti gli animali in cattività sono uno scempio, con la tua ironia ti dai la risposta da solo.
      Cani a parte, che da millenni sono animali domestici e quindi casa nostra E’casa loro, usare gli animali come oggetti da sfruttare e a cui imporre il nostro volere per il nostro piacere è indegno di una società che si dice progredita.
      Brava Rosalia, ogni tanto qualcuno che si fa portavoce dei diritti degli animali. E chi si infastidisce davanti alle proteste animaliste è solo gente a cui abbutta attivare il cervello e magari documentarsi un pò sulle questioni sollevate, per loro meglio continuare a vivere nell’apatia e disinteresse più totali…

    16. Nel senso che siamo qui a disquisire se sia giusto o meno che gli animali siano chiusi dentro un circo e poi magari (chissà quanti) abbiamo nel balcone la coppia di pappagallini, in salotto l’acquario con i pesci tropicali e in 10 mq di giardino davanti casa un pastore tedesco.
      Io non ho nessuna specie di animale in casa perchè fermamente convinto che gli animali debbano stare al loro posto.

    17. Neanche a me piacciono i toni dell’autrice… ma dal profilo comprendo che è una giovanissima “pasionaria”, come tale scrive abbastanza bene anche se pecca di piccole e perdonabili imprecisioni (in Madagascar 3 gli animali, paradossalmente, realizzano in autonomia ed economia un Cirque du Soleil – notorialmente senza animali domati e basato sul talento di funamboli, acrobati e clown – in salsa afro-zoo).
      Per il resto alzi la mano chi ama il circo con gli animali. Io mi sono sempre annoiato, sia da bambino sia da papà, al momento di leoni, cavalli ed elefanti. Ormai, grazie anche a molti di noi adulti, i bambini stessi si interrogano sullo stato degli animali da circo e sulla loro umanizzazione forzata. Qualcuno ha previsto entro il 2020 la scomparsa degli animali dagli spettacoli circensi, proprio sull’onda crescente dei movimenti d’opinione contrari. Speriamo che, una volta tanto, le previsioni “ci azzecchino”

    18. Nei circhi vengono preservati animali in via di estinzione??? Sarebbe quello sapere quali sono queste specie che vengono preservate, in quanto a me non risulta. A chi pensa che al circo non ci sia violenza, inviterei 1) a vivere in 4 metri quadrati di gabbia 365 giorni l’anno,2) effettuare sotto costrizione (altrimenti col cavolo che ti danno il cibo) sempre gli stessi gesti contro natura…non è anche questa violenza?
      Se a Natale, volete far divertire i vostri figli, statevene a casa a leggere una favola o a guardare un bel cartone animato (antico) della disney.

    19. poche cose ho negato alle mie figlie da piccoline,il circo con gli animali e le attrazioni con delfini stile marineland!
      oggi mi ringraziano ancora!

    20. Mi auguro che la stessa indignazione la si provi quando si vede un bimbo sotto casa che serve ai tavoli del bar! In quel caso prevale l’indifferenza!
      P.S. Le domande non si porgono… etc. Quando si scrive a tanti occorre attenzione e sicura dimistichezza con la lingua italiana!!!!

    21. …dimEstichezza…!

    22. Sono nati 4 leoncini!!!

    23. Pensiamo prima agli uomini e poi agli animale e sono perfettamente d’accordo con GF!!! Perché non ci indignamo allo stesso modo quando vediamo i clandestini arrivare con i barconi, quando un mendicante ci chiede l’elemosina per strada. Liberiamo gli uccellini delle gabbie e i pesci degli acquari, non mettiamo ai cani quei ridicoli cappottini…

    24. DIMESTICHEZZA ?

    25. A questo maestrino – dimIstichezza – e all’ultimo commentatore, chiedo di spiegare, con parole semplici e chiare, per quale legge naturale, principi morali, filosofici, religiosi, ritengono l’uomo superiore agli animali, e in diritto di godere di priorità.
      Se ne sono capaci.

    26. Habitat naturale e ‘ una cosa.
      Riserve,zoo,abitazioni,circhi,canili,altra cosa.
      Abitazioni con giardino sono un ambiente ideale per i cosiddetti animali domestici
      che fanno parte integrante della famiglia.Assistiti,alimentati,protetti e liberi di muoversi.
      Lavati e profumati,spesso dormono dentro casa.Amati,restituiscono affetto.
      Sulle riserve da rilevare che spesso si sente parlare dell’opera di bracconieri.
      La nota dolens cade sui canili lager.
      Idem sugli allevamenti intensivi,polli in batteria,bovini in stalle degradate,conigli in gabbia,etc.
      Gli zoo se la cavano con un sei.
      Nei circhi la situazione e’ diversa tra animali innocui ed animali feroci.
      Quoto la tesi dell’autrice del post.
      Ragazzini che servono al bar,barboni,immigrati clandestini,non c’entrano nulla
      con questo post.

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