sabato 18 nov
  • Disco pupo piazza Garraffello

    la piazza garraffello per esempio è adesso da anni una discoteca della superlative con l’altezza del rumore della musica senza regole fra h02:00 fino a h05:00 che fa vibrazioni di tutti palazzi nella vucciria. questo offerto è unica e solo a palermo, minchia! grande!

    importante è la vucciria è stato sempre il simbolo del rumore, casino etc. prima al giorno, oggi alla notte. la domanda dei gusti non è importante in questo punto.

    l’altro punto della mia flessibilità è sto lavorando con un nuovo proggetto “disco pupo”. questa produzione è per 100% in sicilia, e tutti records sono nel palazzo mazzarino.

    ok.

    Ospiti
  • 62 commenti a “Disco pupo piazza Garraffello”

    1. Ma come c… scrivi? Sei in Italia da anni e scrivi ancora come un “tetesco di cermania!” Sei buono solo per fare casino nella nostra città come se non ne avessimo abbastanza. Vorrei vedere se nel tuo paese tollererebbero certe situazioni. Ma per favore!!

    2. ma andare a Lavorare no??? Fa pena persino come pezzo elettronico..

    3. rob snob, hai ragione e per questo che da anni mi dicono ogni giorno tutti nella nostra città fino ad oggi: welcome in cremania have nice holidays!

    4. Ahahahahaah! Uwe! Prima o poi anche io dovrò entrare in quel palazzo! 😉

    5. Immagina come sono contenti quelli che vivono nelle zone limitrofe delle Vucciria!!

    6. Braccia levate all’agricoltura!

    7. non capisco il senso di questo post. nel senso che non comprendo la lingua in cui è scritto

    8. Progetto.

    9. Grande UWE!! Tu e la Vucciria siete una di quelle poche cose belle rimaste qui a Palermo 🙂
      You are amazing!!

    10. manuela: it.wikipedia.org/wiki/Vucciria – “Vuccirìa” in siciliano significa “Confusione”
      rob snob: questo blog non è una chat.
      1a2b3c: progettino diciamo, un progetto lo fa il grande sig. orlando con la sua grande squadra moderna, quelli con i mobili di ikea a casa e la spese fatta al supermercato, perchè i prezzi sono più bassi del mercato.

    11. @uwe: DAVVERO!?! Grazie, io mica lo sapevo cosa volesse dire “vucciria” in siciliano!! Mi hai aperto un mondo…ma sì, allora fate tutto il casino che vi pare!!! Se lo spieghi alle persone che abitano lì vicino lo capiranno che è per tener fede al significato della parola!

    12. P.S perchè in via Falsomiele non aprire una fabbrichetta di miele contraffatto…tanto per tener fede al nome della zona…

    13. Uve
      Ho scritto progetto solo perché’ l’autore del post ha scritto proggetto.
      Comunque qualcuno dovrebbe ideare qualcosa per il Centro Storico,
      Qualcosa di diverso,
      Oggi arrivano pochi paesani dall’entroterra,
      Ci sono i mercatini,
      Si veste casual
      Sono arrivati i cinesi
      È ci sono tanti Centri Commerciali.

    14. Ovviamente i miei refusi li crea l’iPAD
      Che si prende troppe iniziative.

    15. Si esatto…1a2b3c, qualcosa di diverso, non il solito casino!

    16. Che abbia scritto “proggetto” è il meno (potrebbe anche essere un refuso che può pur sempre capitare). Visto che invece è proprio tutto il testo ad essere veramente incomprensibile (anche nel contenuto, ammesso che ve ne sia uno).
      Lo trovo sinceramente di una sciatteria disturbante…una forma di mancanza di riguardo verso i frequentatori di questo Blog tale da farmi domandare “dove sia finito” Rosalio in tutto ciò. Rosalio che lascia passare un testo che è difficile definire come scritto in italiano. Rosalio che l’autore può “scimmiottare” nei suoi commenti.
      Chiunque debba scrivere in una lingua non sua (anche una banale e-mail e cui tiene un po’ di più), e magari pur padroneggiandola meglio di quanto l’autore di questo post mostri di padroneggiare l’italiano, la fa sempre controllare da uno che ne sappia qualcosa in più (possibilmente un madrelingua). Evidentemente un post qui vale anche meno…oppure è una forma d’arte anche questo modo di scrivere? (!)
      Se la forma è sostanza, qui stavolta – conseguentemente (e ovviamente secondo me) – con una simile forma abbiamo raggiunto il vuoto spinto…

      P.S.
      …a quando un tasto unlike ai post? (e a che ci siamo like/unlike ai commenti?)

    17. Il senso della frase “questo offerto è unica e solo a palermo, minchia! grande!”, me lo volete spiegare?

    18. Il post e il suo commento sembrano una di quelle traduzioni artigianali fatte con google translate o con bing ahahaha! Ma chi lo vuole un artista come lui?
      Dalla rete: “I lavori di Jaentsch non sono nuovi a questo genere di reazioni. Cinque anni fa, la sua “Cattedrale dei rifiuti” venne smantellata nello stesso modo, notte tempo. Per 8 mesi, l’artista aveva assemblato sull’ex Loggia dei Catalani di Piazza Garraffello, i rifiuti non organici abbandonati per strada dai palermitani. Elettrodomestici, mobili vecchi, indumenti usati divennero una sorta di totem imponente, simbolo di un nuovo modo di fare arte.

    19. Il termine VUCCIRIA equivale a baccano.
      Nun faciti VUCCIRIA
      Chi è sta VUCCIRIA ?
      Fini’ a VUCCIRIA
      A finemu cu sta VUCCIRIA ?
      Sono frasi tipiche del dialetto siciliano.
      .
      Credo che il nome alla piazza derivi dal vociare dei venditori più’ disparati
      di quel mercato.

    20. “Vucciria” viene dal francese “boucherie”, macelleria, cioè luogo dove veniva macellata la carne, quindi macello che è diventato sinonimo di confusione. In siciliano boucheriè è diventato vucciria, che è poi diventato termine per indicare “i vuci” cioè il vociare e quindi la confusione.

    21. Credo che ci sia da distinguere la macelleria quale esercizio commerciale,
      e mattatoio ,quale sito sacrificale.
      Raramente ho trovato macellai chiassosi.
      Invece una volta mi sono trovato in un ingresso di un mattatoio e ricordo benissimo le urla dei maiali che venivano avviati ad essere scannati.
      Sarà’ stato l’odore del sangue,o non so che altro,
      ma quelle povere bestie ,che normalmente sono silenziose,strillavano.

    22. È esattamente il contrario! Il termine vuccirìa ha assunto il significato di baccano in riferimento al mercato! E non il mercato ha preso il nome viccirìà perché lì la gente faceva casino.
      Vuccirìa (come anche la Boqueria di Barcellona) come detto giustamente da Manuela, viene dal francese “boucherie”, macelleria, cioè luogo dove veniva macellata e venduta la carne.

    23. Mi pare strana la concomitanza della macellazione con la vendita al dettaglio.
      Nella macellazione avvengono complesse operazioni di separazione di
      fluidi ed interiora,difficili da fare in presenza dei consumatori.

    24. mio padre mi racconta di quando vicino alla noce c’erano le stalle e prima di andare a scuola si facevano mungere il latte per la colazione, e questo nel secondo dopoguerra.
      non ci trovo nulla di strano in carne “molto fresca” alla vucciria anche in anni precedenti

    25. Ma fate a gara a chi fa il commento piu’ triste??
      Be’, io direi che la gara l’ha vinta R.M con il suo intelligentissimo commento (una tristezza infinita). Seguito dal commento di Rob lo snob che dubita che la cattedrale di rifiuti non era un’opera d’arte.

      UWE, a me e a tanti altri, piaci molto come artista..

    26. Oh pardon!! Solo per questa volta per i super critici come R.M mi correggo. “Rob lo snob dubita che la cattedrale di rifiuti fosse un’opera d’arte”

    27. Giosafat
      Credo che qui si stia facendo VUCCIRIA.
      Di concetti.
      Te lo immagini un bue che viene macellato (che parola orribile!)
      In piazza,scuoiato,eviscerato,squartato
      Con tutto quello che ne consegue con fuoriuscita di sangue,e varia roba semidensa?
      È la gente che fa la fila per comprarsi una fettina?
      Al massimo avranno macellato qualche coniglio in quella piazza.

    28. Voce
      Vuci
      Nun ghittati vuci
      Vuciari
      VUCCIRIA

    29. Bucciaria storpiatura di boucherie, diviene col tempo vucciria. ARTE diventa Arte e col tempo arte.

    30. Probabile

    31. @marco: e ci voleva un artista(?) per creare cattedrali di rifiuti? Basta guardarsi intorno e si ha la contezza di vivere circondati da “opere d’arte”!

    32. 30 novembre 2013 it.wikipedia.org/wiki/Vucciria – “Vuccirìa” in siciliano significa “Silenzio” nel cuore del centro storico di palermo, alle spalle della fermata metro, appartamenti privati ristrutturati con cemento e plexiglas, abitanti come bambini felici, donne con capelli biondi e uomini della palestra però con ragione spirituale. la droga che si compra al ingresso per entrare nel quartiere tranquilla si chiama “future”, prezzi come sempre sono ottimi e non c’è più un limite della felicità.

    33. Ok. (così quanto meno esordisco per come Uwe conclude il suo post)
      Adesso abbiamo capito: si deve partire dal presupposto di un modo di esporre visionario, alterato e possibilmente allucinato dall’ausilio di sostanze di cui accomodarsi per l’acquisto all’ingresso per non avere “…un limite della felicità”.
      Bisogna ammettere che è difficile relazionarsi con qualcuno senza una base semantica che sia un minimo condivisa.
      Come si può dialogare senza che siano chiari per ciascuno il significato da annettere ai termini “arte”, “intelligenza”, “tristezza”, “critico” (ma se per questo anche: “vucciria”, “silenzio”, “felicità”, etc.)? E sulla possibile correlazione tra loro.
      Marco, ad esempio, sembra voler dire che per lui certo argomentare è “triste”; mentre invece scrivere come appesi ad una liana è evidentemente cosa “allegra” e possibilmente anch’essa una forma di “arte”.
      Uwe poi nel suo ultimo intervento sembra proprio volere confermare quest’ultima sensazione; e che quindi per lui questo modo di scrivere sia una forma di “arte”…e di “allegria”. Per l’ “allegria” tuttavia (o “felicità” addirittura) consiglia di aggiungere anche l’infallibile ricetta di rifornirsi possibilmente anche di “roba buona”…

      Che facciamo? Proviamo ad innalzare il livello di questo post (che per quanto mi riguarda, parte da quello di “vuoto spinto”) cominciando a discettare sulle possibili definizioni di “arte” e di “artisti” (e distinzione con i sedicenti tali)?
      O magari è sufficiente limitarsi a constatare – a giudicare dalla statistica dei commenti sin qui pervenuti – che “UWE, a me e alla MAGGIORANZA di tanti altri, NON piace PROPRIO come artista…”. E se per questo neppure come scrittore. (Fatta eccezione – ovviamente – per il solo Marco).

      Magari sarà perché per le sue forme di “arte”, di “allegria” (e di “felicità”) predilige l’uso di “immondizia”?
      Ad altri “critici” l’ardua sentenza…

    34. Dall’ultimo suo commento, per me Uwe evidenzia la realtà da lui percepita in tutti i suoi difetti, senza contrapporsi ma esaltandola nei suoi paradossi, ottenendo con le sue espressioni un risultato non diverso da quello che ne verrebbe con una feroce critica, con la differenza che con una feroce critica si può ottenere in parte consenso e in parte difesa, così si genera attrito, provocazione.
      Vucciria in siciliano significa silenzio (!)

    35. È’ un attentato al senso dell’onore dei siciliani.E ‘ come dire che i siciliani sono sordi.
      Solo i sordi non sentono.

    36. E capovolgendo il senso dei termini nel loro contrario e con il senso contrario delle descrizioni – abitanti come bambini felici e donne con i capelli biondi, uomini di palestra con ragione spirituale e con la droga che si compra all’ingresso del tranquillo quartiere, non c’è limite alla felicità … continua la critica feroce.

    37. @ Uwe: kannst du dein Gedanken auf Deutsch oder auf Englisch zu schreiben? so dass andere Kommentatoren dürfen die Übersetzer und verstehen dir… Danke!!

      Per la platea… Non voglio fare lo sborrone, ma capirci qualcosa. Ho chiesto a Uwe di scrivere il post (o, quantomeno, il suo pensiero in tedesco o in inglese). Eventualmente saremo noi a usare il traduttore.

    38. Jaymar, anche per il totem dei rifiuti ci occorrerà un traduttore? Non ti basta il silenzio, la droga, le prostitute e magnacci della vucciria. Non è un Guttuso.

    39. Adria, non sono un fine intenditore d’arte ma due o tre anni fa avevo apprezzato (in mezzo a molti autentici deliri di pseudo-artisti) le opere di Jäntsch alla Biennale di Venezia, dove ha fatto una gran pubblicità (in positivo) a Palermo. Criticare la sua arte e la relativa essenza è un conto, essa può piacere o meno ma irridere un ospite della nostra città per la sua “perfettibile” dimestichezza con l’italiano non lo trovo carino, a maggior ragione che qualche frase sicuramente gli è riuscita un pò “scafazzata”. That’s all.

    40. 1 dic 2013 it.wikipedia.org/wiki/Vucciria – “Vuccirìa” in siciliano significa “chi sono i fondi”. il figlio del grande architetto aldo rossi ha costruito il più grande grattacielo della nostra città con una antenna enorme sul detto, 50m più alto come la asta di luce di messina alla piazza garraffello al posto della loggia dei catalani dirocatta. i abitanti sono donne bionde, uomini muscolosi ma anche intellettuali, certo con bambini che studiano tutto al giorno inglese per fare un giorno buoni affari con i nostri prodotti siciliani, anche con i nostri turisti e guardare il film in lingua originale di “scarface”. nei palazzi antichi ristrutturati vive il popolo del mercato della vucciria come sempre e tutti altri con capelli di tutti colori. i abitanti del grattacello fanno la spese giù al mercato, non solo per le vitamine e i ottimi prezzi. tutti i cittadini ridono e bevono insieme alla serata nella taverna azzurra, perchè la fontana del garaffo è ritornata al suo vecchio posto alla piazzetta, la pinie di bronzo è ritornata sulla fontana della piazza garraffello, anche il busto del palazzo lo mazzarino. Sopratutto sono ritornate le ballate originale della via argentaria e della piazza garraffello, quelle che sono per un spaglio sparite negli anni ’90 con un bigliettino “mi spiace tanto” del sig. orlando. Una volta pensiamo anche insieme dove mettiamo nella vucciria l’acquario più grande di europa del sig. cammarata, ma dopo natale. la vucciria è nel cuore del centro storico di palermo, alle spalle della fermata autobus con una autista con i bei capelli rossi che ti dice ogni mattina con le sue labbra morbide: welcome in my autobus.

    41. R.M.! Si, invece l’hai capito tu il significato di arte, intelligenza, di tristezza e di artrosi di mia nonna!!
      Argomentare non e’ triste..
      Il mio commento voleva solo sottolineare quanto sia poco carino, anzi sgradevole, criticare cosi’qualcuno solo per il suo italiano, il suo modo di esprimersi e scrivere!!!
      Vabbe’, Uwe l’italiano nn lo parla bene, e allora??? Perche’ ti infastidisce cosi’ tanto??
      Uwe e’ straniero, quindi e’ giustificato!!
      Il fruttivendolo sotto casa mia non sa neanche cos’e’ l’italiano, e allora?? Il fruttivendolo sotto casa mia e’ una persona squisitissima, ma io non lo critico e non lo snobbo solo perche’ e’ ignorante

      Se non ti piace l’arte di uwe poco me ne frega!!
      Non sono il solo. A me, e credimi anche a tanti altri, la sua arte piace!!

      Rob lo snob! Si, ci voleva UWE per realizzare la cattedrale di rifiuti che non c’entra assolutamente niete con gli altri cumuli d’immondizia sparsi per Palermo…
      Non puoi immaginare l’emozione che provavo quando passavo da piazza Garaffello.. Io speravo che quell’opera non venisse mai demolita.. Era tutto cosi’ surreale. Emozionante come quando passo accanto ad un palazzo bombardato che spero non venga mai restaurato.. Ma far capire a te e a R.M queste sensazioni e’ utopico.

    42. Roba da cabaret.

    43. @Marco
      Duole dovere ripetere concetti già esposti sin dal primo commento. Quasi sempre non dovrebbe essere neppure necessario tornare a riscrivere sullo stesso argomento. Ma purtroppo invece – visti i limiti di certuni – diventa a volte è necessario.
      Non mi sognerei ovviamente di prendere in giro qualcuno per comprensibili errori causati dal non essere madrelingua. E neppure – se per questo – ove chi scrive si comprenda non avere avuto la fortuna di essere opportunamente scolarizzato. Credo sia successo innumerevoli volte su questo blog e non mi sono mai sognato di stare a fare il maestrino elementare.
      Ma qui – per come ho chiaramente detto sin dall’inizio – contestavo altro: non ne facevo un fatto di banali errori ortografici ma di esposizione nel suo complesso volutamente sciatta. Nonostante la sicura possibilità che un presunto intellettuale di livello internazionale avrebbe potuto avere di fare rivedere i propri testi, a differenza del tuo fruttivendolo.
      So per certo che funziona così quando non si stia chattando o scambiando rapidamente e-mail in una lingua che non sia la propria, ma si stia invece scrivendo un testo o una pubblicazione a cui si tiene un po’ di più.
      Tuttavia ho peraltro successivamente dato anche il beneficio che questa potesse essere una qualche forma d'”arte”. Comprensibile o meno, ma cosa diversa da errori di scrittura. E al più ovviamente, continuavo a contestare ciò in quanto presunta forma di arte e non di problematico rendimento nello studio dell’italiano da parte del nostro caro Uwe.
      Con il tuo intervento vedo invece che neppure gli concedi questa possibilità e ne fai solo un fatto di difesa della scarsa conoscenza da parte sua della lingua… Se posso dirlo: sei veramente tristissimo…

    44. (“…diventa a volte necessario”. C’è una “è” di troppo)

    45. R.m. : l’esposizione linguistica, più che sciatta, è effettivamente un terribile mix tra scarsa padronanza della lingua scritta, nefasto uso dei già mediocri traduttori online e pura psichedelia. Gli avevo suggerito una soluzione per farsi capire ma evidentemente non gli interessa. Ergo, “semu puntu e accapu”… A conclusione, pongo delle domande con la relativa mia personale risposta : Jäntsch è un artista valido? Sì, non ha magari la fama di Christo l’impacchettatore ma a livello internazionale è indubbiamente ben considerato (parlo di critici del settore, ovviamente).
      La sua forma d’arte è espressione di un genio alternativo o è opinabile sul piano estetico? De gustibus.
      Questo post ha esaurito le sue tematiche? Probabilmente sì….

    46. @R.M. Il tuo avatar è una pubblicità per preservativi ??? Fammi capire ! 🙂

    47. @tt-com
      no, stai tranquillo: il fatto che lo visualizzi all’altezza degli occhi non significa che sia il marchio del cappuccio trasparente che devi avere in questo momento sulla testa 🙂

    48. @R.M. Magari … una pubblicità per salvaslip ? 🙁

    49. @Jaymar,
      si…concordo tutto sommato con te. Forse hai ragione…”de gustibus”.
      Concordo anche sul fatto che il post abbia esaurito probabilmente le sue tematiche… Al punto da stare in ultimo ancor più scadendo sul trash… ancora una volta immondizia…

    50. R.M.!! Non gli concedo neanche questa possibilita????
      Io non mi pongo neanche il problema…
      Innanzitutto nn credo che si esprima cosi’ per seguire una forma d’arte.. Credo piuttosto che sia la sua scarsa padronanza della lingua italiana. Ho visto ed anche ascoltato parecchie sue interviste. Da queste me ne sono reso conto…
      Forma d’arte o no a me non me ne frega niente. E non credo neanche che manchi di riguardo nei confronti degli utenti..
      Per me puo’ impostare un discorso e scrivere come gli pare.. Io l’apprezzo comunque molto come artista e come persona..

      Per quanto riguarda il delirio dei suoi ultimi commenti, credo voglia prendersi gioco di chi e’ stato troppo critico nei suoi confronti.

    51. Jaymar, se hai avuto modo di apprezzare le opere di Uwe non è necessario chiedergli di esprimersi meglio. Lui si esprime come vuole e spetta a chi legge interpretarlo liberamente.
      Io invece ho visto un piccolo video dal titolo: Palermo paradiso dell’immondizia.
      Con la sua cattedrale dell’immondizia è riuscito a creare un’ attrazione nella piazza, ma io credo che non si valorizzi una piazza con i rifiuti, ma si può movimentare con ciò che si trova e in mancanza con i rifiuti, anche quelli della storia e della memoria. Ed è denuncia, nella sua paradossale valorizzazione.

    52. R.M. il post è stato pubblicato così deliberatamente. Ti invito a essere rispettoso nei confronti degli altri commentatori. Grazie.

    53. @ Rosalio
      so che resterai stupito, ma che il post fosse stato pubblicato così deliberatamente era cosa a cui ero arrivato da solo. Ma era proprio ciò su cui ho avuto di che dire (differentemente su cos’altro si doveva commentare?).
      Se leggi bene non sono io ad avere cominciato a mancare di rispetto.
      Ma so bene che “rivolgersi qui a te è improprio”, “per questo c’è la e-mail”, “non l’ha prescritto il medico di leggerci”, “se permetti la moderazione spetta a me” e soliti tuoi richiami.
      Tolgo il disturbo. (ovviamente “te ne farai una ragione”, altra tua solita frase)

    54. R.M. mi riferisco al commento in cui insulti implicitamente un altro commentatore, cosa che ritengo più grave di mancare di rispetto (non a caso mi hai scritto un’e-mail su questo tema rendendotene conto tu stesso). Ad ogni modo entrambe le cose andrebbero evitate qui. Se lo sai perché lo fai? Eventualmente utilizza l’e-mail per rispondere, qui è appunto fuori tema. Saluti.

    55. questo post – e la discussione che ne è scaturita – è non poco surreale, a voler essere gentili.
      mi rincuora leggere R.M, almeno capisco quello che dice, e se capisco quello che dice – che tanto surrealismo mi confuse – lo condivido in pieno.

    56. ps il video “disco pupo” è raccapricciante nella sua ripetitività musicale e visiva, forse più delle parole di presentazione, e non è solo un problema di scarsa conoscenza della lingua, secondo me. son proprio i contenuti. come buttare un secchio di pittura su una tela, quello che cola cola…e chi non capisce simili atti creativi, è un buzzurro, antico, moralista?
      ma per favore!
      credo che niente abbia fatto danni come la merda d’artista di piero manzoni, creando emuli che neanche riescono a supportare le proprie *opere” con uno straccio di *parola*, svuotata anch’essa di senso, in un enorme immondezzaio *creativo* dove ogni peto desta stupore.

    57. Si poteva commentare sulla cura proposta per la Vucciria, per la quale nessuno riesce a trovare risposte e soluzioni, neanche l’attuale assessore, con le sue promesse sulle ristrutturazioni.
      Solo a vedere le immagini di video e foto a me viene la depressione e trovo che giunti alla fine del 2012 sia tardi, troppo tardi, non per le pietre, ma per le persone. Il grande mercato sta morendo.
      E io sono severa, più “tedesca” di Uwe e meno artista.
      http://www.balarm.it/articoli/vucciria–la-risposta-del-comune-alle-polemiche.asp

    58. Ne riporto un pezzo:
      A Piazza Garraffello non ci sono abitanti né costruzioni sane. La piazza è delimitata da ruderi o da palazzi fatiscenti a volte occupati abusivamente. Nelle zone immediatamente limitrofe della Vucciria i pochi abitanti e i turisti più coraggiosi che sfidano il degrado sono insufficienti a tenere in vita il mercato. Le poche case ristrutturate dallo IACP hanno introdotto una popolazione che non si è radicata. Moltissimi edifici sono abbandonati, le aree vuote si trasformano rapidamente in discariche. Tutto questo ha portato alla nascita di innumerevoli locali abusivi, aperti tutta la notte, che pure hanno avuto successo in una fascia di giovani ai quali la città non offre possibilità di svago a basso costo. Il risultato è quello raccontato, con i toni dell’esasperazione, dalla Signora Minnone.

    59. Ragazziiiii siate fiduciosi….io ci ho investito su questa piazza…ho una casa li….presto sara la piu bella piazza del centro storico…. CCComunque ingraziammmo alla nostra Bazzi, assessore al Centro Storico del Comune….per potere dormire in santa pace….
      http://youtu.be/w0tIIBav8sc
      baciiii

    60. @ UWE: surreale, micidiale, geniale.
      @ JAYMAR: concordo anch’io, de gustibus (non est disputandum, mi permetto di aggiungere per l’uditorio umbertino).
      @ STALKER: il tuo nick dovrebbe essere HARASSER per le tue vessazioni nei confronti di chi si discosta dal tuo pensiero.
      @ ADRIA: posteresti il numero della sig.ra MINNONE? La vorrei conoscere:-)

    61. @bobo, HARASSER, vessazioni?
      ma davvero dici?
      ce l’hai un vocabolario?
      Vessare:
      Sottoporre qualcuno a continui abusi, arbìtri, maltrattamenti e sim.: vessare un popolo, i sudditi, i dipendenti [etc]
      Sinonimo:
      Angariare, tartassare
      *
      Vessàre
      ‘smuovere con violenza, scuotere’
      dal latino vexare.
      (sull’ultima definizione ne possiamo anche parlare e ci posso anche stare)

    62. @Bobo, sei sicuro che la vorresti conoscere? Io ne ho conosciuto uno che si chiamava Gigante e invece era nano.
      Ma ci puoi provare, chiedi alla Bazzi, può darsi che ti fornisca il numero.

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