lunedì 11 dic
  • Sondaggio sulla costruzione di centrali nucleari in Sicilia

    Centrale nucleare

    Il neo assessore regionale ai Beni culturali Antonino Zichichi ha annunciato ieri: «Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari». Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha precisato: «Rispetto le opinioni del professore Zichichi, ma tale parere non rappresenta il punto di vista del governo della Regione siciliana da me presieduto».

    Siete favorevoli o contrari alla costruzione di centrali nucleari in Sicilia?

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    N.b.: il sondaggio non si basa su un campione rappresentativo ma sugli utenti del sito. I risultati sono da considerarsi pertanto puramente indicativi.

    Sicilia, Sondaggi
  • 129 commenti a “Sondaggio sulla costruzione di centrali nucleari in Sicilia”

    1. La questione del nucleare, in italia, è sempre stata affrontata dando spazio piu’ a cialtroni e tromboni che colpiscono la fantasia del popolo, che a reali espressioni di buon senso. Le cosiddette energie alternative non basteranno nulla e quando il petrolio finira’, saranno guai. Oltretutto il petrolio inquina davvero! Ma noi italiani siamo cosi’, sempre pronti a dire no alle cose serie e fare i pecoroni per tutto il resto.

    2. Il popolo bue non dovrebbe essere chiamato ad esprimersi su questioni tanto strategiche,
      Paura di volare.
      Paura di rischiare.
      Paura di vivere.
      E intanto,una vita di me.da.
      Poco lavoro,scarse prospettive,un futuro da miserabili.

    3. Le centrali stanno già dietro l uscio di casa,
      Addossate sulle Alpi.
      È noi compriamo energia dai francesi.
      Questo e uno degli ostacoli allo sviluppo delle nostre imprese..
      Gli incidenti alle centrali si sono verificati per una non idonea progettazione
      Degli impianti esterni al reattore.

    4. Popolo bue un paio di palle!
      Ma c’avete talmente tanto di quel sole in Sicilia che potreste dare energia a tutta Italia con il solare.
      Ma chi ti ha pagato Zichichi?
      Paura di volare, di rischiare e di vivere?
      Ma perchè non dormi la mattina alle 4 invece di sparare stronzate pure te!
      Già è pieno di mafia e volete pure le centrali nucleari?
      Ma fammi il piacere… sarà la tua una vita di merda. Tua e di quegli strateghi che ci governano e che vorrebbero ancora di più mettercela in culo per i loro biechi interessi.

    5. Ma non ti basta vedere come hanno ridotto e come stanno riducendo la Sicilia?
      Una terra stupenda sia per la gente che per le risorse naturali e non si è mai potuto fare niente per sbloccare questa situazione. Forse adesso capisco perchè, se tutti ragionano come te è chiaro che tra poco comincerete anche a premere per la realizzazione del ponte sullo stretto… e già, sennò la mafia come può guadagnare ancora di più? Ah, giusto, con le centrali nucleari!
      Bravo! 10+

    6. Il ponte non è strategico.
      Non è nelle priorità.
      Sono 2 temi distinti e separati.
      Ogni argomento ha i suoi razionali.
      Non mescoliamo capre e cavoli.
      Non mettiamo troppa carne al fuoco.
      Gli appalti pilotati sono altra cosa.
      Le opere pubbliche si realizzano con soldi pubblici.
      Gli appalti vengono assegnati da commissioni di nomina politica.
      I politici sono eletti dal popolo.
      Il popolo di questo e’ capace,e questo si merita.

    7. Oggi la gente che viaggia sulle autostrade non si chiede
      come sono state appaltate le autostrade,
      Ne’ come vengono manutenzionate.

    8. Prima ricodifichiamo il dna etico dei siciliani e italiani e poi “forse” ne possiamo riparlare. Pensa te, i giapponesi (i giapponesi!!) hanno fatto le minchiate che hanno fatto con Fukushima, non oso pensare cosa accadrebbe da noi. Non siamo culturalmente in grado di prenderci questa responsabilità nei confronti dei nostri figli.

    9. 1) Fukushima e Cernobyl non sono “streghe”…è accaduto per davvero
      2) La Sicilia è una terra a enorme rischio sismico e vulcanico
      3) Il nucleare ha dei costi di realizzazione enormi, e investirci sopra è pura fantascienza. Senza contare che in Italia i tempi di realizzazione sarebbero lunghissimi e le centrali sarebbero già superate appena terminate
      4) La Sicilia ha dimostrato di non essere in grado di amministrare neanche un cassonetto dei rifiuti…veramente vorremmo affidarci delle centrali nucleari?
      5) Il problema delle scorie radioattive non è risolvibile. Ogni centrale nucleare che continua a produrre, lascia in eredità alle future generazioni un pianeta contaminato irrimediabilmente per centinaia di migliaia di anni. E’ solo questione di tempo, da qui l’enorme irresponsabilità
      6) Il referendum è chiaro, in Italia non possono essere costruite centrali. Ed è il secondo NO definitivo che il popolo italiano ha decretato. Non si scappa

      Preferisco pagare 500 euro di luce al mese, piuttosto che avere una centrale nucleare a due passi da casa

    10. Potrei esprimere la mia opinione,punto x punto,ma non mi pare il caso.
      Però su un punto desidero rispondere.
      D’accordo che non riusciamo a tenere pulite strade e cassonetti,ma queste mansioni
      sappiamo bene a chi sono affidate.
      Le centrali verrebbero affidate a personale selezionato,addestrato e controllato,
      che è tutt’altra storia.
      .
      C’è’ una questione mortificante che qui rimane aperta.
      Qualcuno dovrebbe chiedere scusa al prof. Antonino Zichichi,che ha fatto di Erice un punto di riferimento internazionale per i fisici più’ illustri di tutto il mondo.
      Mettersi davanti una tastiera per offendere con termini spregevoli rivela il livello culturale del mittente.
      L ‘età’ anagrafica non è’ ne’ una colpa,ne’ un handicap.In questo caso,poi,
      e’ solo un vantaggio per avere avuto l’opportunità’ di tesaurizzare sapere ed esperienze.

    11. ^^^

      se gli scienziati Ucraini e Giapponesi non sono riusciti a evitare disastri come Cernobyl e Fukushima, come speri che possano riuscirci i siciliani? Già vedo la mafia dietro gli appalti alla costruzione di centrali, vedo i politici corrotti intascarsi mazzette milionarie. Se poi aggiungi che la competenza non serve a nulla quando ti arriva un terremoto o un’eruzione vulcanica…allora non c’è molto da girarci attorno.

      “Si calcola che le scorie prodotte a livello mondiale dalle centrali elettronucleari e dagli impianti di arricchimento e ritrattamento del combustibile nel 2005 erano pari a circa 270mila tonnellate. Negli Stati Uniti si producono circa 2300 tonnellate di rifiuti nucleari ogni anno, in Francia 1200 tonnellate. Un problemino non da poco visto che… nessuno sa esattamente dove metterle! Il costo per la conservazione delle scorie è enorme, praticamente incalcolabile poiché si tratta di confinare in modo sicuro materiale che rimarrà attivo e pericoloso per migliaia di anni e nessuno ha mai progettato un sistema che deve restare impenetrabile per così tanto tempo. Attualmente si prospettano tre possibili soluzioni:
      a) Confinamento a grandi profondità: è presentata come “la” soluzione al problema. In realtà il seppellimento solleva molteplici questioni: come sarà possibile garantire che i bidoni in cui verrebbero conservate le scorie resistano per così tanto tempo e non sversino all’esterno il loro terrificante contenuto? Come evitare i rischi d’intrusione umana? Chi può garantire la stabilità del sottosuolo per migliaia di anni?
      b) Condizionamento e deposito di lunga durata in gallerie costruite in superficie dove le scorie dovrebbero rimanere, al massimo, per 300 anni. Si tratterebbe di depositi “temporanei”: la soluzione del problema sarebbe rinviata ai nostri discendenti!
      c) Separazione e trasmutazione: poiché è impossibile neutralizzare la radioattività si sta studiando la possibilità di “trasmutare” una parte degli elementi radioattivi in atomi stabili dalla vita più corta. Si tratterebbe di un procedimento complesso, proposto agli inizi degli anni ’90 dall’americano Bowman e da Carlo Rubbia, che però rischia di creare, a sua volta, rifiuti pericolosi. Queste ricerche vengono considerate da molti scienziati come semplici ma costose curiosità di laboratorio!
      La sola “messa in sicurezza”, diciamo così, “provvisoria” delle scorie altamente tossiche costerà agli Stati Uniti circa 110 miliardi di dollari (al valore 1996). Dopo 25 anni di studi gli americani, che con circa 70mila tonnellate di scorie sono il paese con il maggior quantitativo di queste porcherie, hanno deciso di costruire un sito nazionale individuato in una cavità situata in profondità sotto lo Yucca Mountain, nel Nevada meridionale a circa 160 km da Las Vegas e nelle immediate vicinanze del Nevada Test Site dove fino a pochi anni fa venivano effettuati i test nucleari. Nei suoi tunnel dovrebbero essere conservati 11mila contenitori sigillati in modo da non rilasciare all’esterno le scorie provenienti dagli impianti elettronucleari e da quelli militari. Si tratta di un’operazione dai costi enormi ed enormemente complessa e pericolosa. Solo per gli studi preliminari del terreno e per il progetto sono stati spesi circa 7 miliardi di dollari; per la costruzione del deposito si prevede una spesa di circa 58 miliardi di dollari. Il materiale verrà trasferito dai 131 depositi “provvisori” attualmente attivi con 4600 viaggi via treno o autocarro che dovranno attraversare 44 Stati con i relativi rischi di incidente. L’opposizione, molto forte nel Nevada e fra gli ambientalisti, sostiene, fra l’altro, che quando il deposito sarà ultimato (forse nel 2015) si saranno accumulate talmente tante altre scorie che sarà necessario costruirne un altro. Ma dove?
      I principali centri di stoccaggio in Europa si trovano a La Hague (Francia) e a Sellafield (Regno Unito). Si tratta di impianti che ritrattano le scorie nucleari per produrre nuovo combustibile nucleare; le scorie vengono cioè ridotte di quantità ma il problema non si risolve.
      A Sellafield si trovano anche una parte delle scorie altamente radioattive prodotte fra il 1960 e il 1987 dalle centrali nucleari italiane. In Italia hanno funzionato quattro centrali (Caorso, Trino Vercellese, Latina e Garigliano), cinque impianti di ritrattamento del combustibile (Saluggia, Bosco Marengo, due a Casaccia e Trisaia), una dozzina di centri di ricerca (Varese, Torino, Legnaro, S. Piero a Grado, ecc.) oltre ad una decina di piccoli depositi (Milano, Udine, Forlì, Campobasso, Taranto, ecc.). In totale si dovrebbe trattare di circa 64mila metri cubi di scorie radioattive, la maggior parte dei quali (35mila) sono conservati nelle quattro vecchie centrali. Il resto è conservato negli altri siti, principalmente a Saluggia e Casaccia. Quando si individuò Scanzano come sito del deposito nucleare italiano si parlò di circa 80/90mila tonnellate di materiale radioattivo da conferire in Basilicata. Una cifra enorme perché comprensiva delle strutture provenienti dalla demolizione delle quattro centrali chiuse. A Scanzano la gente si è ribellata e non se ne è fatto di nulla. Ma il problema rimane, in Italia come nel resto del mondo. È sconcertante constatare che a più di mezzo secolo dal lancio del nucleare civile nessuno sa come risolvere il problema della messa in sicurezza dei rifiuti nucleari. Se non ci fossero pressanti interessi economici e militari basterebbe solo questa considerazione per scartare l’ipotesi nucleare. E invece…”

    12. incommentabile zichichichi

    13. Abbiamo votato per il no, mi chiedo perchè siamo ancora qui a discuterne.

    14. Zichichi ha sparato la prima minch… del suo mandato. Aspettiamo le altre.

    15. Rispondo a 1a2b3c.

      Un signore di 83 anni con la cultura che ha e l’esperienza che ha, per quanto possa saperne di atomo, non può permettersi di dire che riempirebbe la Sicilia con centrali nucleari. Esternazioni di questo tipo sanno di faciloneria, di leggerezza, di eccessiva leggerezza. Esternazioni come queste sanno di insulto a tutto il popolo Siciliano e quindi Italiano, per il fatto di considerare la Sicilia solo adatta ad ospitare centrali nucleari e statue di Archimede.
      Insomma mio caro, uno che non viene in Sicilia da 20 anni e che le uniche cose intelligenti che sa dire dopo l’investitura che gli ha dato Crocetta sono le due cose che ho menzionato sopra, mi fanno solo pensare che più che saggio, come dovrebbe essere un uomo di 83 anni, sia affetto da Alzheimer, lo ribadisco.
      Non è ammissibile, punto.
      Se non sa che cosa farci di quella carica che la lasci a qualcuno che possa apportare idee più felici per questa stupenda isola.
      L’età non conta, certo, ma sul fatto di aver tesaurizzato sapere ed esperienze avrei qualche dubbio.
      Non chiedo scusa, categorico. Dovrebbe chiedere scusa lui ai Siciliani per aver preso come un gioco la sua carica politica.
      Se ne stia a Ginevra.

    16. Ortophon
      In Giappone sarebbe bastato erigere muri di contenimento più’ elevati e l’onda del maremoto non avrebbe bloccato le pompe di raffreddamento del reattore.
      Comunque a suo tempo si è’ dissertato a lungo su questa questione.
      Il fatto e’ che i giapponesi non si sono arresi al nucleare.
      Fanno più’ vittime le strade,le alluvioni,i terremoti,gli attentati,le guerre,le malattie ad oggi incurabili.
      Milioni di persone beneficiano della ricaduta ad uso diagnostico e terapeutico delle strumentazioni che si avvalgono di elementi radioattivi,
      Quali RX,TAC,RM,etc.
      È ci sono milioni di apparecchiature che vanno in obsolescenza e vanno ad accrescere il mondo dei rifiuti radioattivi.
      Chernobyl era una centrale di i generazione.
      Il progresso ha sempre avuto avidità’ di vittime.
      In aeronautica,per fare un esempio,ma anche in medicina o in chirurgia.

    17. Enrico Fermi
      Ne ebbe di coraggio a sperimentare il i reattore…

    18. Mapercarita’
      Apprezzo il tuo modo di partecipare al dialogo,la tua educazione.
      Anche il tuo impegno all’approfondimento del tema.

    19. Zichichi-chi?
      Ahhh, ipse dixit! W i tecnici, sempre pronti a sfoderare qualche illuminata novità dal loro enorme bagaglio culturale, avulso dal contesto storico, culturale, ambientale, umano …
      A presto, la smentita …

    20. Pronto, scaltro e furbo, ogni volta che si parla di centrali nucleari arriva quello che si sente informato a dispetto del “popolo bue”

      “c’è le abbiamo oltre confine” dice lo scaltro…
      non dice ( credo che neanche lo sappia) però che in caso di incidente nucleare essere a 2km o ad 80 km o a 200 km fa una bella differenza…se nel sud della francia ci fosse un danno grave a torino avrebbero di che aver paura, ma a marsiglia ne avrebbe sicuramente di più. danni e soprattutto costi non sarebbero minimamente paragonabili.
      dimenticano ( non sanno in realtà) che dopo la tragedia di chernobyl i valori di inquinamento a sud delle alpi erano parecchio inferiori a quelli degli altri paesi perche crearono una sorta di scudo che limitò i danni rispetto a paesi vicini.

      come continua l’esperto? ” compriamo l’energia da loro e da loro costa di meno” si esalta il sedicente intelligente…certo solo che non gli dicono che i costi di produzione sono al netto della costruzione della centrale che, scaltramente, nn vengono conteggiati…

      poi c’è lo smaltimento delle scorie, che nn da problemi ai paesi confinanti…per capire cosa sono le scorie e che problemi danno ricordiamoci che ancora ci sono disordini creati da quelli delle centrali smantellate dopo il primo referendum…

      ma loro sono scaltri… loro parlano di cialtroni e di popolo bue… e poi c’è quella della fine del petrolio che è la chicca finale.

      vi prego continuate.

    21. ps: senza dimenticare che qui si parla di un ipotetico nucleare e non del nucleare del governo berlusconi…ma il discorso andrebbe da tutt’altra parte…

    22. Io al popolo bue toglierei il diritto di voto in una tornata elettorale di ordinaria routine.
      Farei votare solo chi dimostra di avere una maturità’ politica,una coscienza civile.
      Per guidare un auto ci vuole la patente,
      e per decidere chi deve guidare un paese
      si tiene conto del popolo bue,
      Che non conosce nemmeno i personaggi che va a votare.

    23. Dunque, Zichichi è sempre stato a favore del nucleare, per fede, e qualcosa del genere me lo aspettavo. Non è da tenere in considerazione.
      La Sicilia piena di centrali nucleari è poi una letterale assurdità. Sarebbe già assai farne una.
      Era stata anche scartata per possibili costruzioni di centrali, è anche un territorio a forte rischio sismico.
      Zichichi cerchi (come può) di occuparsi di cultura.
      Quando è stato nominato qualcuno si è chiesto: come mai non ad altri settori strategici (energia)?
      Perchè non era il caso.
      Speriamo di non dover continuare con altri suoi deliri che ci fanno perdere solo tempo e ci distraggono da temi più importanti.

    24. Fa piacere leggere di una che non ha tempo da perdere in una regione col 40 percento di giovani disoccupati.

    25. Oh 1a2b3c ma ancora insisti? E falla finita! Sennò dì a Zichichi dove stai di casa e, se decidono di fare le centrali, la prima proponiti per installrla a casa tua! Mi raccomando però invita spesso Antonino a prendere il tè eh!!!
      Oh, non vuole ammettere che sta dicendo cazzate eh…. tutti contro e lui, giù a insistere…

    26. Questo post mi pare una stronzata. L’anno scorso gli italiani si sono espressi sull’argomento, e l’esito del referendum mi pare lasci ben poco spazio ad interpretazioni.

    27. 1a2b,
      ma certo vorrei proprio sapere quanti di questo 40% di giovani disoccupati potrebbero impiegarsi nelle numerose centrali costruibili (nel giro di poco), tutti muniti di buon curricolum ed esperienze nel settore.

    28. Tutti chi?
      I soliti 4 gatti schiffarati che scrivono qui?
      Sarei ben lieto di incontrare Antonino Zichichi.
      Zichichi da’ lustro alla Sicilia.

    29. Adria
      I tempi di realizzazione di una centrale nucleare superano il decennio.
      La ricaduta sull’occupazione verrebbe da altri settori che traggano beneficio da energia a basso costo.
      Alcoa in Sardegna chiude perché’ i conti non tornano.Produrre alluminio richiede tanta energia,e per quello che l’energia costa,in Italia,non resta che chiudere.
      Ma non perché non ci sia domanda di alluminio.
      È che altri lo producono a costi inferiori,l’alluminio.

    30. 100 persone al giorno perdono la vita in Europa in terrificanti incidenti stradali.
      Nessuno rinuncia all’uso dell’auto.

    31. abbiamo già rinunciato al nucleare, ed io alla macchina ci rinuncerei!

    32. e comunque la macchina uccide solo quelle 100 persone ogni giorno, il nucleare uccide per 100.000 anni!

    33. Fabio
      Si sentiva la mancanza di un commento come il tuo.
      Il post e’ concreto,
      Si rifà’ ad un evento concreto di questi giorni.
      Così’ si espresse Zichichi.
      si al nucleare.
      .
      E poi,ti ricordo che prima o poi si muore

    34. 1a2b,
      la Sardegna è l’unica regione italiana a basso rischio sismico e senza precendenti. Non è risultata interessata al nucleare. Per l’Alcoa se la sbrighino loro la situazione è piuttosto complicata.
      La Sicilia è diversa dalla Sardegna, da noi si produce un pò di petrolio, trainiamo il metano proveniente dal nord africa, Algeria e Libia.
      Io sarei d’accordo per piccoli termovalorizzatori, non per le centrali nucleari (in tema di energia).

    35. Salvatore
      La strada uccide solo in europa 100 persone al giorno
      36.500 ogni anno
      365.000 in dieci anni.
      .
      In Europa mi dici quanti morti ha fatto il nucleare nell’ultimo decennio?

    36. Adria
      Nella odierna question time un deputato Agrigentino voleva sapere che fine ha fatto il rigasificatore che doveva essere realizzato nel territorio di Agrigento.
      Tutto fermo.

    37. Se non sbaglio questo rigasificatore dooveva sorgeree in un territorio vicino ai templi, con delle controversie. Ho seguito poco la vicenda.
      Comunque, a noi l’energia non ci manca, se aggiungiamo anche il solare. Credo che disponiamo di tutto, non siamo poveri come la Sardegna. Non trovo necessità di fare centrali nucleari ma piuttosto di gestire meglio le risorse, fino ad oggi la Sicilia è stata solo sfruttata.

    38. Voglio “chiudere”con un quesito.
      Come mai ci sono paesi che continuano a progettare e realizzare centrali nucleari in varie parti del mondo ?

    39. Il rigasificatore mi pare doveva sorgere a Porto Empedocle,non lontano,ma sufficientemente distante dalla Valle dei Templi.

    40. manco lo voto ‘sto sondaggio.
      mi chiedo solo che ci fa un pro-nucleare all’assessotato dei beni culturali.
      personalmente zichichi l’avrei lasciato ai suoi senili trastulli, e crocetta a pregare a siracusa, come un cuffaro qualsiasi.
      http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/11/25/foto/crocetta_al_santuario_di_siracusa_affida_la_sicilia_alla_madonna-47362434/1/

    41. Ho cercato di inviare un link ma non lo trasmette, perchè?

    42. poi se dobbiamo ancora affidarci alla madonna e al nucleare, alla faccia del rinnovamento.
      con questa gente la *sinistra* non vincerà mai, perchè la sinistra non esiste più.
      fatevene una ragione.

    43. Volevo postare un articolo dal titolo: la Sicilia dà energia e si tiene lo smog del sito Blog Sicilia, è piuttosto lungo per riportarlo tutto.
      Può essere utile leggerlo.
      Siamo ben altro che la Sardegna.

    44. secondo me crocetta ha nominato icone avvizzite, fiori da mettersi all’occhiello, appassiti e quanto mai avulsi dal mondo. ha rispolverato gente coperta da polvere da anni, gente rintanata nei propri eremi dorati da lustri, che del mondo non ne sa più niente, presa com’è a contemplare la propria grazia. battiato ne è l’emblema.
      inutile dire dei referendum, è già stato detto.

    45. Crocetta ha dichiarato che la scelta nucleare non è’ nel programma del suo governo.
      Traducendo,non seguirà’ l’idea di Zichichi.

    46. Fare il punto sulla evoluzione del nucleare e’ doveroso,almeno una volta ogni 2 anni.
      Dopo si può non farne niente.
      L’ importante e’ sapere dove va il mondo.
      La Cina sta sostituendo centrali a carbone con centrali nucleari.
      .
      Peccato che la Cina sta mostrando al mondo i suoi lati peggiori
      per le torture inflitte a cani e gatti
      I Cinesi mangiano cani e gatti e sono convinti che questi poveri animali più’ hanno sofferto,più’ sono gustosi.

    47. @1a2b3c: il post è tutt’altro che concreto perché – correggimi se sbaglio – ben pochi lettori sono reali esperti di energia nucleare. Il tema quindi non è come effettivamente sia il nucleare, ma cosa “noi” ne pensiamo. E su cosa ne pensino gli italiani, mi pare esistano pochi dubbi.

    48. Esiste una sinistra di Bersani e Vendola
      ed una sx di Renzi,
      Che ha posizioni parecchio difformi su molti temi.

    49. Fabio
      Gli esperti nucleari sono i fisici .Gli scienziati.
      Chi realizza il reattore sono gli ingegneri nucleari.
      L’impianto richiede la collaborazione di ingegneri industriali ed ingegneri civili.
      I politici ovviamente non hanno alcuna cognizione.
      Ma sono attenti a non perdere consenso.
      Consenso che viene dal popolo bue.
      I politici hanno il potere di fare o non fare.
      Se il popolo bue non si convince della cosa,non se ne fa niente.

    50. @1a2b3c: sarebbe, per l’appunto … e sono giapponesi! Ma tu … li conosci gli italiani? I siciliani sono l’iperbole degli italiani. Hai presente il detto “creatività cinese, flessibilità tedesca, organizzazione italiana, fallimento assicurato”?

    51. 1a2b,
      credimi io non ho ancora compreso da tutti i tuoi post a cosa dovrebbe servire il nucleare da noi.
      Comprendo meglio Zichichi che è da una vita che lo pubblicizza anche facendo pessime figure, ma è la sua fede e ognuno ha la sua religione.
      Ma tu che sei più concreto, ancora non riesci a delucidarmi.

    52. Quando c’era solo la tv b/n
      ci fu un noto economista ,politico,
      che ostacolò la ricerca sulla tv a colori.
      Quando esplose la tv a colori,
      gli italiani,perso il treno,
      comprarono apparecchil tv giapponesi,tedeschi,olandesi,etc.

    53. Adria
      Se uno si porta in giunta un fisico come Zichichi,
      Cosa vuoi che si possa sentire proporre?

    54. Fabio
      Vedi come tu stesso metti in evidenza una contraddizione in termini?
      Ci fu il referendum sul nucleare,ma chi voto’
      non conosceva l’argomento,
      ma era terrorizzato dalla stessa terminologia.
      La prima cosa che viene in mente e’ la bomba atomica.
      Ma un reattore e’ una macchina controllata.
      L’esperimento di Fermi dimostro’ che la reazione si poteva controllare.

    55. uno due e tre, le votazioni sono votazioni.
      potremmo anche dire che molti che votano per le politiche non leggono un quotidiano a settimana e un libro l’anno, intanto rimangono votazioni valide, politiche o referendarie che siano.
      che facciamo, mandiamo a casa tutti gli ignoranti che ci governano perchè li hanno eletti un manipolo di ignoranti?
      sì, perchè no, ma ci vorrebbe una rivoluzione che in salsa italiota ci potrebbe portare a una dittatura

    56. 1°2b,
      Nell’articolo che volevo postare, ma non si riesce a trasmettere, è accennata la situazione energetica siciliana.
      I nostri impianti termoelettrici oltre alle raffinerie, producono combustibili e corrente da esportazione, sottoponendo la regione ad un elevato carico ambientale,con concentrazioni inquinanti più elevate rispetto alla media nazionale in una regione che mantiene un modesto tessuto industriale e un contenuto utilizzo delle fonti energetiche per il riscaldamento civile.
      Quindi la Sicilia fornisce un alto contributo energetico al Paese.
      Si aggiunge inoltre il metano e anche i rigassificatori servirebbero al suo trasferimento nell’aera continentale del Paese.
      L’articolo dice che dal suo ruolo di piattaforma energetica nazionale la Sicilia non ricava sufficienti benefici e abbiamo anche svantaggi dovuti alle carenze di trasmissione nella rete elettrica e del gas che richiederebbero urgenti interventi.
      Zichichi le può andare a proporre altrove le sue centrali nucleari. Noi faremmo bene a investire sul solare. La Germania vi investe più di noi.

    57. Centrali termoelettriche e raffinerie sono presenti in molte regioni italiane.
      Le idroelettriche laddove è’ possibile.
      La Sicilia e’ più’ vicina ai siti di estrazione ,alle fonti energetiche dei paesi arabi e africani.
      Ed e’ logico che abbia avuto determinati impianti ,raffinazione di oli minerali e produzione di energia elettrica.
      Facciamo parte dell’Italia,e sarebbe riduttivo dire che dobbiamo produrre il solo fabbisogno regionale.
      Non credo che i territori del triangolo industriale risultino meno inquinati di certe aree siciliane.

    58. 1a2b,
      il bilancio è energia in eccesso, non in difetto che pure male viene diffusa nel territorio regionale, senza sgravi e gestita a livello nazionale.

    59. Vuoi dire in eccesso sul fabbisogno regionale.Compriamo energia dalla Francia.
      Prodotta dalle loro Centrali nucleari.

    60. L’energia che l’Italia acquista, in particolare dalla Francia, consiste nell’eccedenza prodotta dalle centrali durante la notte e nei giorni in cui il fabbisogno interno diminuisce.
      Le centrali nucleari funzionano h24, ed è impossibile fermarle e per la Francia è necessario vendere le eccedenze, ma non è autosufficiente durante le ore diurne dei giorni infrasettimanali e importa energia dall’estero ad un prezzo maggiore, ma nel complesso tra l’energia acquistata e quella venduta è in attivo.
      Tale importazione di energia sarebbe ciò che ha consentito in Italia di applicare la tariffa bioraria durante le ore notturne e nei fine settimana.
      A causa della crisi l’importazione italiana di energia è diminuita e siamo intorno all’85% circa di autonomia.
      E’ diminuito anche il fabbisogno di carburante e anche le raffinerie italiane soffrono la crisi e la concorrenza delle raffinerie asiatiche. Questo è il principale motivo della chiusura di una linea del petrolchimico di Gela.

    61. Vedo che sei documentata.Vorrei completare quanto scrivi per dire che non solo le nucleari funzionano 24 ore su 24,ma anche le centrali termoelettriche ed idroelettriche.
      Le termoelettriche per non creare problemi alle turbine,le cui pale sono mosse da vapore acqueo ad alta pressione e temperatura,e non possono essere sottoposte a sbalzi termici senza rischio di subire deformazioni con perdita di allineamento.
      Quelle idriche per non modificare il regime di flusso nelle condotte di adduzione con rischio di danneggiare le condotte medesime.In sostanza si tratta di macchine eternamente in movimento,la cui variazione di regime richiede manovre attente.
      Tanto che si preferisce ripompare l’acqua nel bacino di adduzione quando cala la domanda di energia dall’utenza.
      Fatto questo sfoggio di sapienza,a solo beneficio di alcuni lettori,rientrerei in tema.
      Ho dato un’occhiata ai risultati del sondaggio e trovo abbastanza in linea
      il risultato
      4 a 1.
      Per ogni SI ci sono 4 NO.
      Conclusione:
      essendo la decisione politica,
      non se ne farà’ niente,
      dato che il politico non osa andare contro i convincimenti del popolo.
      In merito agli episodi di Chernobyl e Fukushima ,interessante la versione Zichichi,
      Esplicativa e sintetica.Quando alla scienza subentra l ‘affarismo ,ecco i risultati.
      Tradotto vuol dire che nella costruzione di quelle centrali si sono prese delle scorciatoie per ragioni economiche,che i disastri non sono avvenuti per ragioni tecniche inerenti i reattori,ma per la cattiva progettazione di quanto gli sta intorno.

    62. Per quanto concerne il fabbisogno di energia,non puoi guardare al breve termine,sopratutto in tempo di crisi.I consumi sono calati,ma quando usciremo dalla crisi,i consumi torneranno a crescere.Il confort di milioni e milioni di persone e ‘ strettamente connesso al consumo di energia.

    63. Quello che hai tradotto sulle scorciatoie per ragioni economiche sono solo delle giustificazioni che lasciano il tempo che trovano.
      In realtà alla durata prevista della vita di una centrale si tenta sempre una forzatura.
      Diverse centrali europee non sarebbero in grado di superare uno stress test ed è stato anche dichiarato pubblicamente. Ma Francia e Germania non sono paesi a rischi sismico e la Germania inoltre ha fatto un passo indietro sul nucleare.
      Il nucleare ha un alto costo. Alto il costo per la dismissione di una centrale. Le centrali spesso restano a vita come in Italia a conservare scorie radioattive, richiedendo perenni controlli.
      L’Italia acquistando energia dalla Francia a prezzi stracciati fa un affare.
      La Francia ha anche i suoi punti di approvvigionamento di uranio in Africa, e il nucleare vive nell’insieme di un consistente finanziamento pubblico da aggiungere al costo dell’energia al consumo.
      C’è un’industria del nucleare e degli impianti nucleari che tenta di piazzarsi, ndipendentemente dalle necessità effettive.
      Anche gli impianti che l’Italia aveva in progetto di acquistare dalla Francia, avevano dei difetti operativi e infatti erano stati messi alla fine in discussione.
      Ci sono poi fini bellici dietro il nucleare, per la produzione di plutonio e ancora è un settore scientifico e ingegneristico che probabilmente dovrà continuare.
      Sapevo che l’India aveva in programma le centrali nucleari al torio. Anche per questo tipo di impianti si presentano dei problemi, le centrali al torio sono quelle proposte da Carlo Rubbia.
      Il torio è più comune rispetto all’uranio che si presume abbia una durata limitata.
      Non so quali sviluppi potrò avere il nucleare ma allo stato attuale ci possiamo considerare agli albori.

    64. Scusa,che vuol dire lasciano il tempo che trovano?
      in Giappone non si è’ considerata
      l’eventualita’ dello tsunami,altrimenti avrebbero eretto mura più’ elevate a protezione delle pompe.
      Su Chernobyl mi pare ci siano libri che esaminano quello che è’ successo e perché’,
      e gli errori di Chernobyl non possono ripetersi nelle nuove Centrali.

    65. Senza entrare nel dettaglio dei vari tipi di impianti, in generale le nuove centrali con il tempo diventano vecchie e non ci sono centrali definitive.
      Si dovrebbero dismettere le vecchie centrali europee ma non avviene.
      Dopo i casi eclatanti quanto imprevedibili ma non impossibili si tirano fuori le possibili soluzioni e gli errori.
      Il Giappone conosce bene cosa sono terremoti e tsnunami e le loro centrali erano una follia, sono andati avanti per decenni senza il muretto e se l’onda veniva ancora più alta e il terremoto ancora più forte neanche il muretto sarebbe bastato.
      In Italia anche le normali costruzioni sono inadeguate ai terremoti. In Sicilia poi, neanche le scuole.
      Le scorciatorie per le ragioni economiche rientrano nella normalità.
      E’ normale anche non avere soluzioni accettabili per le scorie radiottive ma continuare a produrle.
      E’ il regno dell’umano, con cui dover fare i conti.

    66. Adelmo ti invito a essere rispettoso nei tuoi commenti e a utilizzare un linguaggio consono. Grazie.

    67. Adria
      Da comuni mortali e da persone non direttamente inserite in attività’ inerenti lo sviluppo del nucleare,ancora una volta possiamo farci un’idea,se vogliamo,grazie a Google
      e Wikipedia.
      In tal modo,possiamo sapere,QUASI,tutto,sulle 451 centrali esistenti
      e sulle circa 500 centrali in ideazione e /o costruzione in varie parti del mondo.
      .
      Intanto,anche su questo interessante sondaggio,circa 40 persone su 200
      si dichiarano favorevoli.
      Sarebbe da rifare un sondaggio analogo con in più’ l’indicazione del livello e tipologia di studi seguiti.

    68. Infatti 1a2b e seguendo negli anni le varie raccolte e notizie si perviene facilmente a quanto ho indicato, ci sono vecchie centrali da dismettere in Europa.
      http://mondo.panorama.it/Energia-nucleare-Centrali-vecchie-allarme-sicurezza
      La Francia ha annunciato pochi mesi addietro la chiusura entro il 2017 delle centrali più vecchie, convincendosi meglio dopo l’incidente nel catorcio di Fessenhim.
      Immediatamente dopo l’incidente di Fukushima la Merkel si era messa in allarme per una caffettiera ancora in funzione in Germania.
      Nell’est europeao la situazione è ancora peggiore.
      Ci vogliono soldoni.

    69. E se vuoi ti faccio un sunto sulle nuove centrali, quelle di nuova generazione e su gli impianti che voleva acquistare l’Italia dalla Francia.

    70. ‘Non credo sia necessario,grazie.
      Meglio andare alle fonti da me già’ citate.
      In quanto a quello che hai scritto prima,la
      rottamazione di centrali vecchie,
      e’ un fatto fisiologico .
      Dagli impianti industriali
      alle auto,alle persone stesse.

    71. Per le centrali nucleari non è la stessa cosa.
      Le centrali ad olio combustibile di San Filippo del Mela (Milazzo) , quella a carbone di Brindisi e quella di Falconara che comprende una raffineria sono ormai utilizzate al minimo e stanno chiudendo i battenti. Per la centrale di Brindisi c’è l’ipotesi di trasformarla in un inceneritore.
      In tutto questo il problema maggiore saranno i dipendenti e stop, i costi di gestione con il minimo dell’utilizzo non si riescono a coprire.
      La chiusura delle vecchie centrali nucleari italiane ha comportato un aggravio di costi ed è da considerare che per la maggior parte queste centrali andavano chiuse.
      Per lo smantellamento della centrale di Vercelli iniziate di recente si prevede una fine dei lavori nel 2024 per la bonifica del sito, con una spesa iniziale di oltre 250milioni, e si prevedono 215 tonnellate di materiale, 2mila tonnellate di rifiuti radioattivi da smaltire e collocare altrove.
      E questi sono costi riconducibili alla produzione di energia relativa ai decenni passati, da una centrale che ha registrato un buon rendimento, la centrale Enrico Fermi, entrata in esercizio nel 1965.

    72. Digita
      Energia nucleare in Italia.
      Trovi una trattazione abbastanza esauriente,dalle origini
      aI Forum ,dal 2010,
      a favore e contro il nucleare.
      Ci sono in forma ordinata gli argomenti pro e contro,
      ai quali ci resta poco da aggiungere.

    73. Puoi anche consultare il sito Zona Nucleare, e più che alle opinioni attenersi alle notizie e ai fatti, o a certe condizioni necessarie compresa l’abbondanza di acqua che in Francia viene destinata alle centrali per il 40% del totale.
      Opinioni discordanti le trovi anche da parte di scienziati e fisici e qualcuno dopo il disastro in Giappone ha modificato le sue posizioni iniziali.

    74. I fatti sono importanti.
      Ma non per rinunciare ai progetti,
      Semmai per migliorarli.
      .
      Di palo in frasca,se in aeronautica ci si fosse arresi ai disastri aerei,
      a che punto saremmo,oggi?

    75. Alla ricerca non bisogna rinunciare ai progetti sì se non ci sono le condizioni.

    76. E poi continui a mettere insieme disastri aerei con disastri nucleari. Rottamazione di persone e auto con quelli di impianti nucleari.
      Approfondisci meglio su Wikipedia.

    77. Eccolo qua il commento più stupido di tutti! Dopo aver letto con il sorriso gli interventi dello scienziato 123, osservando quali fossero le sue straordinarie fonti (Wikipedia), mi aspettavo da un momento all’altro il solito stupidissimo argomento del nuclearista a tutti i costi. “Se ci si fosse arresi ai disastri aerei” eccetera… Miciadiale concentrato di demenza pura e semplice.
      Ma perchè non fate un bel club e ve ne andate a vivere tutti in Francia, magari vista centrale, chè l’elettricità vi costerebbe meno?
      PS: non entro nell’argomento visto che è talmente trito e ritrito che mi pare inutile, molto più interessante l’osservazione etologica degli esemplari alfanumerici.

    78. Lo sapevo che con tutto il preavviso del palo in frasca sarebbe venuto avanti uno come te,uno che scrive i commenti solo per offendere.
      Solo i cafoni si esprimono come hai fatto tu.
      Un microbo che si mette contro Wikipedia.

    79. Tu non entri in argomento perché’ non sapresti nemmeno da dove cominciare,
      Tanto abissale e’ la tua ignoranza.
      A proposito,ci racconti dei tuoi studi?

    80. Adria,la produzione di energia nucleare e’ una realtà’.Dopo gli incidenti,c’è’ chi ha chiuso e c ‘e’ chi continua.Questa e’ la realtà’.
      Noi per adesso abbiamo chiuso.
      E ,speriamo,anche questo post.

    81. Post che registra 42 votanti “a favore”
      su 218

    82. Non male.

    83. Spiego perché’.
      Il voto favorevole viene da persone che hanno fatto studi scientifici.
      Il loro voto vale almeno 10 volte quello espresso da un esponente del popolo bue.
      Facendo un confronto su media “pesata”
      Il risultato e’ non male,anzi ottimo.

    84. 1a2b3c mi permetto di consigliarti una ricerca su Internet: sindrome NIMBY, acronimo di “not in my backyard” (non nel mio cortile). Noi italiani ne siamo affetti ma, a ben vedere, forse non sbagliamo.

    85. E’ inutile fare il bulletto, ridicolo 123, io posso offendere te che sei evidentemente in torto marcio, semplicemente per il fatto che porti argomentazioni totalmente risibili e tendenziose (Wikipedia, certo, continua così): invece tu offendi tutti quelli che non hanno studiato Scienze (e il bello è che tu non lo sai se ho studiato Scienze, nè se ho la 3a elementare, nè sei in grado di capirlo da solo).
      Continua la mia carriera da etologo: abbiamo osservato il comportamento in natura di un esemplare adirato… Seguirà, speriamo, la puntata sulla migrazione in branco verso il territorio francese.

    86. Io dico che non hai superato la II elementare,dopo vani ripetuti tentativi.
      Sei pure suonato.
      Non sei stato capace di controbattere un argomento.
      Sei pure ineducato,visto che sei intervenuto senza essere invitato,
      Non hai nulla da dimostrare.
      Adesso vatti a fare un ripasso dei commenti,uno x uno..
      Ti consiglio di rileggerloi almeno 3 volte,con un assistente però’
      Altrimenti e’ tempo perso.

    87. Ci sono voluti miliardi di anni per avere il sapere concentrato in un immenso contenitore accessibile a tutti
      ed ora arriva un microbo per metterne in forse la validità.

    88. E io ci dico a tutti che sei scemo! Sciarrachitarra musica battaglia! Poi ce lo dico alla mamma e ti fazzu rumpiri a cucchiara r’in capu, e pure a me’ cucinu che te li dà… Vai che cominciano i Pokemon (io vado a correggere Wikipedia e ci scrivo che 2+2=5).
      Terza puntata del piccolo etologo: continua la furia insensata dell’esemplare, che supponiamo per questo essere un grosso maschio; ci aspettiamo da un momento all’altro lo sfoggio delle sue magnifiche piume, ci siamo quasi, siamo fiduciosi.
      PS: Rosalio, ma ora funziona per “invito” il blog? Mi sono perso quaccheccosa?

    89. Lascia stare Rosalio.
      Uno dovrebbe capire da se quando si presenta come i cavoli a merenda.Finora l’unico valore aggiunto e’ che sei capace di sostenere che 2 + 2 fa 5.
      Prova a scriverlo su Wikipedia e vediamo quanto ci rimane .
      Comunque hai spostato la conversazione su questioni assolutamente inutili,che dimostrano la profondità’ dei tuoi pensieri.Vuoto abissale.
      Indole propensa al Vuoto,
      superficiale,polemico
      ed inaffidabile.
      Quando incontri il sole,mettiti un bel paio di occhialoni scuri.

    90. In Sicilia il nucleare non si è chiuso, non è mai iniziato.
      Delle quattro centrali funzionanti in Italia, una è stata dimessa nel 1982, due erano a fine vita e solo una, quella di Caorso, è stata dimessa con grande anticipo, ma occorrevano comunque degli interventi e un aggiornamento ai sistemi di sicurezza.
      Un’altra centrale in costruzione è stata successivamente convertita in una centrale a policombustibile.
      Mentre c’erano centrali già in funzione, la Sicilia era alle prese con il terremoto del Belice.
      E questo è quanto.
      Non è stato alla fine difficile cessare con il nucleare e c’erano tutti i presupposti altrimenti non si sarebbe potuto attuare tanto facilmente entro il 1990.
      La Francia dispone di un arsenale nucleare che non potrebbe chiudere facilmente. Hollande già in campagna elettorale aveva promesso la dismissione della più vecchia centrale che l’ente nucleare con qualche decina di milioni di euro aveva intenzione di tenere in funzione per un’altra decina di anni.
      Hollande conterebbe anche di portare dal 75% al 50% la produzione di energia nucleare entro il 2025.
      http://www.repubblica.it/economia/2012/09/14/news/holland_chiude_la_prima_centrale_nucleare_fessenheim_sar_spenta_entro_il_2016-42535808/
      Per la Germania è ancora diverso, non solo ha sospeso i piani di sviluppo ma conta entro il 2022 di chiudere le sue 17 centrali.
      Il Giappone si è già avviato alla chiusura del nucleare.
      http://www.corriere.it/ambiente/12_maggio_05/giappone-spento-ultimo-reattore-nucleare_d14cd81a-9698-11e1-a8a2-11f8cf758d5e.shtml

    91. Adria
      Trovo apprezzabile il tuo impegno a volere relazionare sulla questione energetica,ma,come vedi,non puoi che appoggiarti a notizie di stampa
      od a fonti più’ qualificate,quali sono i Forum,aperti in rete.
      Essendoci molti interessi in gioco,il minimo che c’è’ da aspettarsi e’
      la manipolazione delle informazioni.
      Nessuno mette in dubbio che ci sono paesi che hanno annunciato
      Programmi di dismissione dal nucleare,ma,allo stesso tempo,ci sono paesi,come Cina ed India,che hanno in programma la realizzazione di nuove centrali.Chi me lo dice di Cina ed India?wikipedia ,naturalmente.Uno strumento in cui si concentra il sapere.
      In modo semplice e spontaneo.Altrimenti che potremmo fare?Andare in giro per il mondo e chiedere se ci sono centrali in dismissione o in costruzione.?
      Ed a chi lo dovremmo chiedere?
      Il programma del nucleare in Italia si fermò’ a 6 centrali,di cui alcune operative,come quella di Vercelli.Puoi leggere su Wikipedia che all’epoca la centrale Enrico Fermi
      era la più’ avanzata e la più’ potente del mondo.C’era la corsa nelle Università’
      ad iscriversi ad Ingegneria Nucleare.Molti sono finiti ad insegnare negli ITI.
      Ma,tornando al l’illustre Prof .Antonino Zichichi,
      mi pare sia degno di rispetto il suo parere.
      È’ il parere di un addetto ai lavori.

    92. Poverini, sono finiti ad insegnare, sfi.gati che non sono altro. Gente che vale più di dieci persone normali è stata costretta ad andare a fare da balia a quattro pecoroni dell’industriale, gentaglia che non merita nemmeno il voto. Oppure no, visto che ingegneria non è esattamente una facoltà scientifica, direi più tecnica: ma il voto di un ingegnere vale più o meno di quello di un biologo? E di un geologo? Sicuramente più di un laureato in lettere, se ho capito bene, ma di quanto?
      A proposito, fossi in te non ci andrei in Francia, a gente come voi usano spiccare la testa dal collo.

    93. Vi invito a essere rispettosi nei vostri commenti. Non costringetemi a essere più convincente. Grazie.

    94. 1a2b,
      La centrale di Vercelli l’ho citata prima io, indicando anche che sono iniziati i lavori di smantellamento, con quello che ci costeranno e vari dubbi per la collocazione dei rifiuti radioattivi.
      Sono quattro le centrali da smantellare in Italia.
      La costruzione della centrale di Montalto di Castro è stata invece interrotta per i risultati del referendum ed è stata riconvertita in una centrale a policombustibile sfruttando parte del sito.
      Penso che tali notizie le trovi pure su Wikipedia.
      Le notizie riportate dalla stampa devono essere seguite per capire ciò che avviene nel corso del tempo e i link che ho inserito erano in risposta alle tue osservazioni.
      Per i pareri degli scienziati puoi consultare anche con internet le varie posizioni, interessante Carlo Rubbia, Margherita Hack che è un’astronoma storicamente favorevole al nucleare che dopo il disastro in Giappone ha ridimensionato il suo entusiasmo soprattutto per il nucleare in Italia e nei territori a rischio sismico, e che alla fine ha proposto investimenti sul solare.
      La Sicilia non è idonea al nucleare, perlomeno con gli impianti e con le conoscenze oggi disponibili.
      La Sicilia ha forti carenze nelle infrastrutture in generale, anche quelle energetiche.
      Abbiamo una percentuale alta rispetto al resto del Paese di dispersione che grava nelle nostre bollette. Inoltre abbiamo una piccola addizionale in più come regione a statuto speciale che non tiene conto della produzione di energia in Sicilia.
      Quando molti anni addietro c’è stato il grande blackout in Sicilia la corrente è stata ripristinata per ultimo, nonostante l’abbondanza di produzione.
      Infine l’energia in Italia costa tanto a causa della tassazione, anche il carburante è il più caro d’Europa, e non ci sono possibilità di fare concorrenza alla Cina o all’Asia, né per quanto riguarda le manifatture né per quanto riguarda l’energia. Operiamo in condizioni totalmente diverse.

    95. 1a2b3c che dà del moscerino a chi lo invita alla ragione cercando di distoglierlo dal delirio in cui si è impelagato non si può leggere, almeno di non volersi fare due risate.
      peccato che mai farà ridere (amaramente) quanto zichichi.

    96. Adria
      Vuol dire che ti daremo il primo premio.Che vuol dire l’ho citata prima io?
      Queste informazioni stanno a disposizione ed a portata di tutti .
      Non è’ una gara a chi fa per primo le citazioni.
      È nemmeno a chi mette più’ carne al fuoco.
      Non è’ nemmeno un post per fare polemiche e pettegolezzi.
      È un post x votare.
      In 200 abbiamo votato.
      I risultati li ho già’ citati.Sono nel post.
      Non credo sia il caso di continuare.
      .
      Con tutto il rispetto,
      C’è’ una bella differenza tra un ingegnere che partecipa alla realizzazione di un impianto ,e ne è’ responsabile,
      Ed uno che insegna

    97. Come al solito gli interventi della signora stalker si limitano a dare giudizi sui commentatori,
      Mai una volta a prendere parte al dibattito…

    98. Per inciso il termine moscerino non figura in alcun commento,
      Solo nella testa della signora stalker.

    99. 1a2b, volevo dire che l’avevo citata precedentemente io. Me l’hai riportata come qualcosa di nuovo, in questa discussione.
      Di nuovo si potrebbe aggiungere la crisi del termoelettrico anche a causa, oltre che della crisi, del fotovoltaico.
      Questi sarebbero i principali motivi del rischio di chiusura delle centrali di Filippo del Mela, Brindisi e Falconara che avevo citato prima.
      Inserisco dei link
      http://www.oggimilazzo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2899:edipower-a-rischio-chiusura-la-centrale-di-s-filippo&catid=297:industrie&Itemid=552

      http://it.ibtimes.com/articles/31466/20120615/fotovoltaico-centrali-elettriche-termoelettrico-produzione-potenza-chiusura-brindisi-milazzo.htm

      http://energia24club.it/articoli/0,1254,51_ART_149073,00.html

    100. Adria
      Continuo a non capire cosa ti proponi di dimostrare.
      Una cinquantina di commenti fa ho scritto che chiunque vuole notizie sul nucleare,le trova via Google o Wikipedia.C’e’ pure una cartina dell’Italia con ubicazione delle 6 centrali.C’e’ tutto quello che basta ad informare un Non Addetto ai Lavori.

    101. 43 favorevoli su 220 votanti.

    102. Visto che riporti di continuo Wikipedia, ho controllato e riporta le stesse cose che ho scritto io.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_in_Italia

      Le centrali sono 4 quella di Montalto di Castro non è da considerare.

      Spiega tu cosa vorresti dimostrare.

    103. in effetti hai ragione alfanumerico, si parlava di microbi e non di moscerini, i tuoi millamta commenti inutili e ripetitivi mi hanno fatto venire il mal di testa e ho fatto confusione, ma il concetto non cambia.
      il mio parere l’ho postato nella vignetta di LoBo, che una vignetta vale più di mille pugnette di incompetenti allo sbaraglio, come te, logorroici fino allo sfinimento, inconsistenti quanto estenuanti, caparbi ed i inutili: imbrattatori di luoghi pubblici.
      i tuoi post valgono quanto un pinco pallino qualsiasi che scive sul muro: AMO MARIA.
      almeno lui ci ammorba meno!

    104. E poi spiega a cosa o chi ti riferivi scrivendo questo:
      Con tutto il rispetto,
      C’è’ una bella differenza tra un ingegnere che partecipa alla realizzazione di un impianto ,e ne è’ responsabile,
      Ed uno che insegna

    105. Adria
      Ma tu le notizie da dove le prendi?
      Partecipi ai G20 o sei in contatto col padreterno?
      Le centrali,finite o no,sono 6.
      Così’ indica la cartina.
      .
      Io,ed altre 42 persone,abbiamo votato Si
      .
      Signora stalker
      Ci sono tanti post
      Nessuno la obbliga.
      Le sue esternazioni sono di una noia mortale,
      Sempre sarcasmo,
      Mai un concetto.

    106. Mi riferivo al fatto che sono state bruciate tante carriere di ingegneri nucleari.
      Bloccate le centrali,hanno dovuto ripiegare sul l’insegnamento alle scuole secondarie.
      Un vero peccato.

    107. La tua Wikipedia,se sai leggere ne porta 4:
      “Lo sfruttamento dell’energia nucleare in Italia ha avuto luogo tra il 1963 e il 1990. Le quattro centrali nucleari italiane sono state chiuse per raggiunti limiti d’età, o a seguito dei referendum del 1987.”
      La cartina ne riporta 5, ma la 5° non è da considerare.
      Ma se fosse solo per Wikipedia mi verrebbe il dubbio, invece è risaputo.
      Ps: mi piace perdere tempo sui blog e a tempo perso, ma io sono immune ai fake e ai troll. Il motivo c’è.

    108. signor alfanumerico, lei esterna a iosa, dando fiato agli sfinteri senza mai dar senso ad uno straccio di pensiero, convinto di mettere insieme una seria cose bislacche e raffazzonate e scopiazzate che lei ritiene di far appartenere a qualcosa di similile a dei concetti.
      del resto nessuno obbliga neanche lei a mettere in fila tante banalità, con tanta pomposità.
      poi lei è qui per farsi leggere, e ogni tanto, a spizzichi e bocconi e saltellando, la si accontenta e la si legge, e mi creda, di fronte al nulla che esprime, e con sì tanta sicumera, cadono le braccia.
      distinti saluti.

    109. [editing* ]

    110. 6 e’ un refuso.Sono 5 in cartina.
      5 siti costati miliardi.
      Adesso che abbiamo chiarito,cambia qualcosa ?

    111. signora stalker
      Non ho mai apprezzato le sue volgarità’,
      Ne’ i suoi interventi.

    112. poi sai, tu sei un cialtroncello da wikipedia e tg4 ai tempi di fede. un ammasso di banalità mal digerita, gente che a ribattere punto per punto si perde solo tempo, cosa che non ho intenzione di fare.
      crogiolati nella tua pomposa aria fritta, che sempre aria fritta rimane.

    113. signor alfanumerico, io di solito neanche la leggo. avendo capito il soggetto di solito la salto a piè pari.
      mi infastidisce la sua sicumera, la sua scrittura sciatta fintamente ricercata, la sua idiosincrasia. la sua presuntuosa ignoranza…(ebbene sì)
      questa volta ho fatto un’eccezione, mi sono sorbita tutte le sue amenità, e confermo che ha superato se stesso, in quanto a forma e contenuti.
      tornerò a non leggerla.

    114. 1a2b3c ti stimo e ti rispetto ma, come si dice a Cremona, “ce l’hai fatta a torrone…” al seguente link http://www.progettointeramna.it/nucleare%20Italia.htm c’è la MAPPA (scusa se evidenzio, non “cartina”) delle centrali nucleari in Italia. C’è poco da esprimere, l’idea del nucleare è da seppellire, il popolo bue (come lo chiami tu) lo ha deciso a chiare lettere (due, per l’estatezza: S-I) in due referendum popolari. O vogliamo riconteggiare ii voti “pesandoli” sulla base del titolo di studio di ciascun avente diritto?
      Continuo a stimarti e a rispettarti ma anche l’Utopia ha i suoi confini. Del resto, era un’isola (immaginaria)….

    115. Eppur mi si smuove… Ho qualche problema mentale, questo è chiaro anche a me, ma mi si è smossa la curiosità di sapere che studi mai abbia effettuato il mio impagabile 123, nonchè che lavoro faccia (essendo etologo per oggi, voglio proprio vederle queste piume splendenti). E poi vorrei davvero (sì, davvero, v’u rissi ca sugnu stranu) sapere quel’è l’ordine d’importanza delle persone nella sua mente obnubilata da Emilio Fede: partendo con 10 punti al massimo (Imprenditore laureato in biologia?), dando poi 0 all’ultimo (dipendente Gesip c’a secunn’alimintari?).
      ALTRO PS: vorrei comunicare ai signori favorevoli al nucleare che i miei remarks sono fatti solo ed esclusivamente a questo tizio strano, che non fa altro che mettervi in cattiva luce coi suoi ragionamenti a caz.o di cane).

    116. Jaymar
      Se continui a fare referendum il nucleare non arriverà’ mai.
      A meno che non delimiti il
      Voto a soggetti culturalmente preparati sul tema.
      Non ha senso fare dipendere scelte tanto importanti da gente che non sa di cosa si tratta.
      Quella di pesare i voti sulla base del livello di istruzione concilia le esigenze della democrazia con le esigenze della razionalità’.
      Quando c’è’ il malato grave si fa un consulto di medici.
      Non certo dell’uomo qualunque.
      Certe idee faticano a farsi strada,ma dai tempo al tempo.

    117. peccato che “delimitare” il voto viene ritenuto incostituzionale.
      in una democrazia non si può proibire il diritto al voto perfino agli alfanumerici.
      alfanumerico che spara bordate e cazzate e raffica, tranne voler privare del voto chi cerca di riportarlo alla ragione o semplicemente la pensa diversamente.
      ma io non te lo impedirei il voto, che sono democratica, infatti ti chiuderei in una centrale nucleare e butterei la chiave.

    118. Qualche commento fa avevo letto un fugace quanto opportuno riferimento all’approccio definito “n.i.m.b.y” (non nel mio cortile o giardino) e concordo con il fatto che quando una comunità si sente direttamente minacciata da progetti infrastrutturali che ritiene potenziali fonti di pericolo, manifesta il proprio netto dissenso nel tentativo di impedirne la realizzazione; è successo con la TAV, con gli inceneritori, perfino con i cantieri per le energie rinnovabili. E sono d’accordo sul fatto che, proprio a causa di tale atteggiamento, certe decisioni il “popolo” non le prenderà mai, vuoi perchè male informato vuoi perchè – a ragione – non ritiene utile e/o salubre un progetto, un piano, un’opera etc. Ma siamo in democrazia, per fortuna o purtroppo. La cosa grave, a mio modesto avviso, è piuttosto il fatto che continuiamo a non avere un piano energetico nazionale. E con l’aria politica che tira, chissà quanto ancora dovremo aspettare.

    119. 1a2b,
      non abbiamo chiarito con le 5 centrali che continui ad indicare, quello che deve chiarire sei tu, che proponi il sito Wikipedia di cui non ti sei premurato a leggere neanche le prime due righe, e hai guardato una cartina di cui non ti sei curato di controllare a cosa corrispondessero i cerchietti.
      Non cambia il fatto che abbiamo perso tempo solo per farti controllare che le centrali in Italia erano 4 e se è questo il livello di informazione di coloro che in questo sondaggio hanno votato a favore del nucleare c’è poco da stare allegri.
      Quattro centrali per giunta mono reattore, cioè 4 reattori nucleari in tutto ci sono costati un patrimonio, ci sarebbe da chiedersi come mai. Ma tale domanda la gente neanche se la pone più visto che in Italia qualsiasi cosa ci costa un patrimonio e non ho mai sentito una nazione piangere miseria di continuo come l’Italia (per la Sicilia è ancora peggio).

    120. In questo hai ragione.Ma quello che ti sfugge e’ che non è’ il censimento delle centrali
      Il tema,ne’ quello dei siti di stoccaggio delle scorie.
      I referendum hanno compromesso il cammino verso l’autonomia energetica del paese Italia,provocando enormi danni allo sviluppo delle imprese.Vedi il caso Alcoa.
      Non vedo alcun nesso tra essere favorevoli al nucleare ed essere a conoscenza dei siti italiani.Sono 2 argomenti che stanno su pianeti diversi,uno su quello della conoscenza scientifica e l’altro su un pianeta abitato da ragionieri.Sono trascorsi decenni dalla dismissione dei progetti italiani e si sono disperse le professionalità’.
      Il post si è’ sviluppato partendo dalle gravi offese rivolte al prof. Zichichi,offese
      gratuite ed inopportune rivolte ad un siciliano illustre.Zichichi e’ un fisico,e se
      non siamo capaci di seguire le sue indicazioni,ne piangeremo le conseguenze.
      .
      Continuo a non capire l’accanimento che dimostri a volere dimostrare qualcosa
      che posso solo intuire,ma sei fuori strada.

    121. @Jaymar,
      abbiamo un piano energetico nazionale, l’abbiamo sempre avuto e di recente si sta mettendo a punto uno nuovo.
      Al momento c’è un aumento dell’offerta di energia, il fotovoltaico e le rinnovabili su cui si vuole puntare hanno già modificato il quadro nazionale, messo in crisi alcune centrali termoelettriche e si cercano anche sistemi che possano operare ad intermittenza.

    122. 1a2b, Le indicazioni di Zichichi sono sbagliate e nessuno ne sta tenendo conto al governo regionale e nazionale. Noi ci stiamo solo trattenendo in chiacchiere passandoci il tempo perso.
      Non c’è nessun piano per il nucleare.
      Sì, credo che per avere delle opinioni sul nucleare occorra conoscere l’esperienza italiana del passato e quindi anche il numero e la storia delle centrali esistenti, che non sono irrilevanti.

    123. Ti faccio contenta e ti dico si.
      Invece io penso che solo quelli che hanno portato avanti le sperimentazioni attraverso gli esercizi produttivi hanno le idee chiare su come realizzare le centrali di terza e quarta generazione,e noi il treno l’abbiamo perso da venti anni e più’.
      Zichichi ha ragione e non vedo quali competenze possono avere in materia i governi
      Regionale e Nazionale.

    124. L’articolo che segue è un’introduzione al nuovo piano energetico nazionale e può servirti anche per i tuoi quesiti sulla futura richiesta di energia.

      http://www.huffingtonpost.it/alessandro-lanza/ecco-il-nuovo-piano-energ_b_2094489.html

    125. 100 pagine di cui solo qualche cenno in una pagina che sottolinea che in regimi di pil crescente la domanda energetica non è’ mai diminuita.
      Adesso siamo. In recessione e la domanda potrebbe essere in calo.
      E dopo?

    126. Adria , riformulo: il nostro PEN è obsoleto e, all’attiualità, inadeguato.

    127. Rimuoverò ulteriori commenti non rispettosi e fuori tema.

    128. Suggerirei la lettura del mio libro:
      “Incoscienza nucleare”
      Edizioni Effigie, Milano 2012
      a chi non avesse informazioni adeguate.

      Quanto ai costi: nessuno finora è stato in grado di calcolare correttamente i costi economici complessivi di una centrale elettrica nucleare, né di prima né di seconda generazione. Discettare di terza e quarta generazione e dei loro costi equivale a parlare a vanvera.
      L’allora ministro Scaiola nella primavera 2011 rilasciò una serie di dichiarazioni del tutto fantasiose e non documentate sulla convenienza economica dell’ energia elettronucleare, convenienza di cui egli non sapeva nulla (faceva il ministro, ma in parte a sua insaputa, poveretto; perciò fu costretto a dimettersi).
      Per fortuna il popolo italiano col voto del referendum nel giugno 2011 ha rinunciato agli enormi sprechi economici associati a queste centrali (basti vedere quanto sta costando alla Finlandia l’ ultima centrale in costruzione fornita dai francesi di AREVA).
      Per nostra ignoranza non sappiamo ancora bene quanto il Giappone e altri Paesi ammirano e ci invidiano la nostra scelta del NO al nucleare.
      Quanto a Zichichi, forse sarebbe bene che andasse in pensione serenamente e che comunque tacesse su questi argomenti sui quali è impreparato, al nobile scopo di far fare meno brutte figure a se stesso, alla Regione siciliana ed ai fisici italiani in generale.

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