mercoledì 13 dic
  • Younipa, il blog dell’Università di Palermo da venerdì online

    Younipa

    Sono passati circa quattro anni da quando ho proposto al rettore un blog per l’Università di Palermo e venerdì 14 dicembre sarà online. Si chiamerà Younipa e sarà il blog ufficiale dell’Ateneo palermitano.

    Nel 2011 è stato pubblicato un bando per l’individuazione di un soggetto che avrebbe realizzato il blog a titolo gratuito, mi sono presentato e ho vinto.

    Younipa affronterà le questioni emergenti della vita universitaria, proponendo spunti di discussione e confronti fra coloro che giorno per giorno vivono l’Ateneo, non risparmiandosi sui temi “caldi” (l’abolizione della tesi di laurea triennale, l’accesso delle auto al campus di viale delle Scienze, le nuove procedure di selezione di ricercatori e professori, le grandi trasformazioni che le strutture universitarie in questi mesi stanno affrontando saranno alcuni fra quelli che inizialmente verranno discussi) e sull’attualità e coinvolgendo studenti, docenti, alumni, amministrativi e soggetti chiave della città, nello spirito del progetto comunicativo dell’Ateneo UniverCittà.

    Il percorso è stato lungo e impegnativo ma siamo quasi pronti e abbiamo voglia di fare bene. Ho trovato nel gruppo di comunicazione dell’Università coordinato dal professore Marrone ottime professionalità e il rettore ha sposato da subito con entusiasmo l’iniziativa. Ciò non significa che sarà facile realizzare un blog che incontrerà il favore del pubblico ma, forte anche dell’esperienza di Rosalio (e da lì proviene il buon Francesco Mangiapane con cui ho condiviso buona parte del progetto Younipa, insieme a Floriana Zerbo e ad altri), sono fiducioso.

    C’è bisogno del contributo di tutti: proponete post e articoli, fotografie e video scrivendo a blog@younipa.it.

    Palermo
  • 13 commenti a “Younipa, il blog dell’Università di Palermo da venerdì online”

    1. waaaa! avevo letto della notizia, ma chissà perché già mi immaginavo la solità cosa istituzionale pseudogiovanile, pseudo-al passo con i tempi, pseudotutto quello che volete..
      Sapendo che c’è dietro niente meno che Tony S, invece ora mi incuriosisce! non vedo l’ora di vedere e partecipare.

      Se c’è una cosa che manca all’università di Palermo quello è il senso di appartenenza. Non ci si sente affatto parte di un’unica cosa. E secondo me il problema della coesione sociale degli studenti non si risolverà fin quando il CUS non verrà aperto agli universitari.
      Per ora il cus è relegato lì in alto, lontano, messo in disparte, come se non fosse parte viva della vita universitaria. Anche con l’apertura del parco Cassarà non si è pensato all’apertura di un varco pedonale che potesse congiungere la cittadella al centro sportivo (figurarsi una navetta..). Credo molto nella coesione attraverso lo sport, negli USA fanno molto perno su questo. Pubblicizzare le manifestazioni sportive e rendere gli studenti tifosi delle squadre di ateneo per me sarebbe indispensabile.

      Certo nell’era del web 2.0, della vita 2.0, un blog studentesco, specie se gestito bene è un’ottima occasione da non lasciarsi sfuggire. E chissà che le mia proposte non possano essere meglio veicolate attraverso questo nuovo canale..

    2. Grazie Giosafat. 🙂 Il tuo spunto mi sembra ottimo per un post…contattaci per e-mail se ti va. 🙂

    3. ma il blog gia esistente unipablog.it non è anche quello ufficiale di ateneo??? http://www.unipablog.it/
      Mi sa che già ci avevano provato 😉

    4. Concordo in pieno con Giosafat, non c’è assolutamente senso di appartenenza, gli studenti dell’ateneo palermitano si dividono in “tochi” e “paesani”, ma quelli veramente tochi nell’immaginario collettivo sono quelli che vanno a studiare fuori… Specialmente al Nord! Sono stata studentessa Unipa dal 2006 al 2011 e ho visto le cose cambiare in meglio, anche se secondo me siamo veramente lontani dall’identità collettiva. Nessun diciottenne si vestirebbe con una t-shirt “Palermo University”, mentre indosserebbe una felpa “Università di Roma” tarocca senza problemi! Ci sono delle eccellenze anche nella nostra Università.. perchè non puntare su quelle?
      è veramente una bella sfida.. in bocca al lupo, vi leggerò e vi commenterò spesso!

    5. Hai un codice fiscale esilarante

    6. Coscienza non era un blog ufficiale appunto.
      Silvia a noi piacciono le sfide. 🙂

    7. Bravo Tony,
      stai entrando, seppure da una porta laterale, nel magico mondo dei “volontari dell’università”, categoria diffusissima in tutta Italia.
      E allora indossa anche tu una sciarpa rossa! https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10200168808527909&set=a.2824179008584.2150626.1382251710&type=1&theater

    8. […] pazzo (ce ne fossero!) di Tony Siino si è lanciato in una bella avventura, realizzare il blog ufficiale dell’Università di Palermo che sarà online fra pochi […]

    9. @Tony, come raccolgo e organizzo un po’ meglio le idee senz’altro! 😉

    10. Era un po’ di tempo che ci pensavo. Un segno, una fascia rossa da indossare quando si fa volontariato per l’università. Perché è giusto che si sappia su cosa si fonda l’università ed è giusto che si riconosca l’affetto con il quale molte persone vi lavorano gratuitamente, forse inseguendo un sogno e un’illusione. È giusto che lo sappiano i professori è giusto che lo sappiano gli studenti ed è giusto che si contino tra di loro i collaboratori che insegnano all’università garantendo la qualità degli insegnamenti.
      Caro Tony è molto bello l’affetto che mostri per l’università reagalandole gratuitamente un blog. È tempo che si sappia che l’università non è un covo di fannulloni ed è tempo che chi presta la propria opera gratuitamente mostri lo stesso entusiasmo ed affetto indossando una fascia rossa, come uno sciopero giapponese!

    11. La cosa meravigliosa è che si faccia un bando per scegliere il migliore di quelli che vogliono lavorare gratis.
      Non è distante il tempo in cui si farà un bando per selezionare collaboratori gratuiti e che sarà basato su chi è disposto ad offrire più soldi, per il privilegio…

    12. Davide e Isaia fate attenzione. Il blog viene realizzato a titolo gratuito ma l’operazione non è no-profit. Contiamo di rientrare dai costi sostenuti (compreso il mio lavoro) con fund-raising e sponsor, come indicato nel bando. Non ho intenzione comunque di indossare fasce rosse perché non provo alcun disagio.

    13. Al bando hanno risposto solo 2 persone (di cui una società) ma questo non vuol dire nulla e non può in nessun modo cancellare la professionalità di chi il bando l’ha vinto, in questo caso Tony. Per la cronaca comunque l’altra società è stata anche scartata perchè mancava della documentazione.

      Auguro a Tony un MEGA in bocca al lupo per questa nuova avventura. Ciao Riccardo

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