domenica 20 ago
  • Prima conferenza stampa del 2013 per il sindaco Orlando

    Leoluca Orlando

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha tenuto ieri la prima conferenza stampa del 2013.

    Orlando ha dichiarato: «Se potessi tornare indietro non mi ricandiderei alla carica di sindaco, esperienza difficile e faticosa, ma se potessi tornare indietro sono certo che mi ricandiderei alla carica di sindaco, perché so bene che è difficile e faticoso, ma so anche che una esperienza umana e politica gratificante ed impareggiabile, certamente stressante ma ti fa sentire più vivo e per certi versi più giovane».

    Il sindaco ha innanzitutto ricordato che col lavoro svolto sul fronte della sistemazione ed organizzazione dei conti e della spesa è stato «evitato il rischio di default, mettendo in sicurezza il bilancio della città e rilanciando una spesa che appariva del tutto bloccata sul fronte degli investimenti».

    Sull’Amia ha detto: «Non è accettabile che l’attuale gestione, affidata a commissari nominati dal Ministero dello Sviluppo, porti una perdita costante di 2 milioni di euro al mese e non produca alcun miglioramento né sul piano dei conti né sul piano dei servizi. Voglio ringraziare i lavoratori dell’azienda che anche oggi sono al lavoro per recuperare l’arretrato e riportare decoro in città, ma non si può dimenticare la grave situazione gestione dell’Azienda nel suo complesso. Aspettiamo che nelle prossime settimane, possibilmente entro la fine di febbraio, l’Amministrazione comunale possa riprendere il controllo dei servizi legati alla raccolta dei rifiuti e all’igiene ambientale. Prevediamo che si dia vita ad un sostanziale sdoppiamento societario, con una “bad company” affidata ad un liquidatore giudiziario che governi il processo di fallimento ed una “new company” che erediti i beni ed il patrimonio attivo dell’azienda, amministrata da un gruppo dirigente nominato dal Comune e che risponda a criteri di efficienza e produttività»”.

    E sulla Gesip: «Dopo che su richiesta del Comune sono stati portati in Tribunale i libri della società con la richiesta di avvio del fallimento attendiamo a giorni il pronunciamento del Tribunale, forse anche già questa settimana. Se, come crediamo, sarà accettata la richiesta del fallimento volontario, i lavoratori saranno posti in mobilità, potendo quindi accedere alle relative garanzie reddituali, equivalenti all’incirca agli importi percepiti in Cassa integrazione. Nel periodo della mobilità i lavoratori potranno comunque tornare a svolgere almeno in parte i servizi garantiti in precedenza, il Comune dovrà in questo caso pagare solo gli oneri assicurativi. In ogni caso, a garanzia del reddito delle famiglie coinvolte già domattina il liquidatore della società, su mandato del Comune, chiederà nuovamente la CIG in deroga per un ulteriore periodo di quattro mesi, che coprirà i tempi eventualmente necessari anche per l’avvio operativo della società consortile, la cui proposta di costituzione è già stata inviata al Consiglio comunale».

    Palermo
  • 8 commenti a “Prima conferenza stampa del 2013 per il sindaco Orlando”

    1. e noi tutti cittadini ti ringraziamo Sindaco, per averci dato la speranza di una Palermo migliore.
      Le cose che non vanno sono ancora molte, ma finalmente questa città è di nuovo sveglia e in moto.

    2. Il sindaco e’ causa di se stesso e di questi stessi mostri che lui ha creato

    3. Se dovessi tornare indietro ti sosterrei senza tentennamenti e non mi farei prendere dai finti duri e puri.

    4. Sarà. A me la città sembra sporca uguale. I gesip sono sempre a protestare come prima. I posteggiatori abusivi e le frotte di lavavetri d’assalto sono più agguerriti che mai. Le tasse comunali sono aumentate. Le prostitute ci sono, il traffico gode di buona salute. Insomma, cos’è che – di preciso – sarebbe migliorata da quando c’è colui il quale sapeva come fare?

    5. 8/7/2014
      Solo gi stolti non cambiano idea…meno male che non si puo’ tornare indietro, avrei commesso un grosso errore…oggi sono ben felice di non aver sostenuto Orlando !

    6. Toni Pellicane dovreste cambiare metodo, la protesta invasiva che state attuando non fa bene: non è deturpando un bene monumentale come la Fontana Pretoria occupandola, o facendo casino durante la cerimonia del Festino, che vi farete ragione e raccoglierete il consenso dei cittadini e dei politici. Così danneggiate solo l’immagine della città agli occhi dei turisti, e create disagi ai cittadini, di certo non ai politici che dite che non risolvono il vostro problema.

    7. Certo,vallo a dire a chi dorme sotto le stelle o in palestre stalle !!!!

    8. ma non devono danneggiare l’immagine della città, gli eventi che si organizzano, il lavoro degli altri cittadini onesti, e degli ospiti che hanno deciso di renderci omaggio visitando la nostra città. Così si rendono solo invadenti e pesanti.

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