giovedì 23 nov
  • I palermitani del Palermo Art Ensemble per “Fantasmi a Roma”

    I palermitani del Palermo Art Ensemble saranno protagonisti della parte musicale di Fantasmi a Roma oggi alle 21:00 in anteprima presso l’aula magna dell’Università “la Sapienza” di Roma (piazzale Aldo Moro, 5). La commedia musicale al debutto è firmata da Gianfranco Vergoni, da un’idea di Simona Patitucci, ed è liberamente ispirata all’omonimo film del 1961 diretto da Antonio Pietrangeli e sceneggiato da Ennio Flaiano, Ettore Scola, Ruggero Maccari e Sergio Amidei. Testi e liriche sono di Gianfranco Vergoni; regia e coreografia di Fabrizio Angelini.

    “Fantasmi a Roma”

    La musica è stata composta da Massimo Sigillò Massara e arrangiata da Roberto Agrestini. Nello spettacolo suoneranno Giovanni Apprendi (batteria e percussioni), Roberto Agrestini (pianoforte), Massimo Patti (contrabbasso), Giovanni Mattaliano (clarinetto), Francesca Guccione (violino), Giacomo Tantillo (tromba), Alessandro Di Martino (trombone).

    I cantanti-attori sono alcuni tra i migliori della scena italiana: Simona Patitucci, Renata Fusco, Cristian Ruiz, Toni Fornari, Carlo Reali, Andrea Croci, Marco Gandolfi Vannini, Elisa Marangon, Gaia Bellunato, Giancarlo Teodori, Gianluca Bessi e Marco Rea, Carlotta Maria Rondana e la Compagnia dell’Alba.

    Sinossi
    A Roma nei primi anni ’60 si respirava un’aria incantata. Erano tempi di trasformazione e rinnovamento, in cui il boom economico confortava aspirazioni e fantasie. Quasi non esisteva il traffico, il Tevere era balneabile, nessuna promessa pareva eccessiva. L’improvviso benessere era tangibile. Si aveva fiducia nel futuro. Il cambiamento, la modernità, erano guardati con curiosità. Il cinema e la televisione proponevano nuovi modelli di comportamento: playboy, donne di mondo, vita notturna, scandali. Allo stesso tempo, l’espansione dell’edilizia metteva a rischio la tutela del patrimonio storico.
    Tutta l’atmosfera di quegli anni è racchiusa nella semplice, tenerissima storia di un anziano nobile, la cui unica proprietà è costituita dal cadente palazzo di famiglia, al quale è legato da una simbiosi profonda, e nel quale si aggirano, curiosi e nostalgici, quattro fantasmi di suoi antenati.
    Ma il suo erede, il giovane e dissipato Federico, non ha remore a vendere la casa a un costruttore, che intende demolirla, per innalzare al suo posto il più grande supermercato d’Europa. Ed ecco che i fantasmi cercano in tutti i modi di impedire la distruzione del palazzo, insegnando all’ultimo dei loro discendenti ad apprezzare il valore della storia, della famiglia, e della tradizione.
    Il film del 1961, diretto da Antonio Pietrangeli, sceneggiato dallo stesso Pietrangeli al fianco di Ennio Flaiano, Ettore Scola e Ruggero Maccari, era interpretato da un cast in stato di grazia, che comprendeva gli inimitabili Marcello Mastroianni, Sandra Milo, Eduardo De Filippo, Tino Buazzelli, Lilla Brignone e Vittorio Gassman.

    Palermo Art Ensemble
    Il Palermo Art Ensemble viene costituito nel 2004 dal percussionista Giovanni Apprendi e dal contrabbassista Massimo Patti che ne assumono la direzione artistica e organizzativa, proponendosi l’obbiettivo di ricercare nuove e originali forme di scrittura e interpretazione musicali, volte a recuperare e attualizzare gli stilemi tipici della tradizione musicale della propria regione, la Sicilia, vista come “Bacino Culturale” nel quale le innumerevoli contaminazioni dei diversi popoli e culture che si sono avvicendati hanno lasciato nel linguaggio musicale dell’isola quella ricchezza eterogenea di stili e colori.
    Le performance del sestetto possono essere così definite come una sorta di “viaggio immaginario” all’interno del mondo dei suoni e degli umori della musica popolare del mediterraneo, con esecuzioni di composizioni originali e di brani provenienti dalla letteratura tradizionale riarrangiati, facendo della contaminazione tra i diversi stili della musica contemporanea il proprio linguaggio espressivo.
    Suggestioni popolari, impasti timbrici a mosaico e sound acustico convivono nei racconti mediterranei aperti all’improvvisazione.

    Palermo
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